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Primo utilizzo da parte delle truppe ucraine dei sistemi di razzi guidati americani HIMARS GMLRS. Personalmente non ritengo che questi pochi mezzi possano impensierire l'artiglieria russa che spara 50000 colpi al giorno in media. Senza contare che gli ucraini non hanno controllo aereo e dunque presto o tardi questi lancia razzi saranno scoperti e distrutti.
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La Milizia Popolare della LPR comunica che le truppe hanno issato lo Stendardo della Vittoria nel palazzo dell'amministrazione della città di Zolote
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Nato. "Da risolvere i problemi strutturali, il primo dei quali è lo sbilanciamento assoluto, in termini sia di assetti militari che della volontà di utilizzarli, tra Stati Uniti e Inghilterra da un lato, e il resto dell’Alleanza dall’altro". (Stefano Pontecorvo, ambasciatore)
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Lo status di candidato all'UE concesso all'Ucraina non significa che l'unione sia coinvolta in un conflitto con la Russia - Il cancelliere federale austriaco Karl Nehammer ha fretta di ricordare a Kiev che la magia non è avvenuta.
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Lavrov: l'Ue e la Nato come Hitler, preparano guerra alla Russia
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Forwarded from Giubbe Rosse
ARRIVA VALNEVA
di Marco Cosentino
Ieri EMA ha raccomandato l’approvazione del vaccino Valneva. La decisione ha molteplici implicazioni destinate probabilmente a rivoluzionare il panorama dei vaccini covid sul versante regolatorio.
EMA, infatti, raccomanda per Valneva un’approvazione standard, ovvero definitiva, e non condizionata. Valneva diventa quindi il primo vaccino covid ad essere approvato in via definitiva in UE.
Oltretutto l’approvazione NON si fonda su parametri… continua a leggere
di Marco Cosentino
Ieri EMA ha raccomandato l’approvazione del vaccino Valneva. La decisione ha molteplici implicazioni destinate probabilmente a rivoluzionare il panorama dei vaccini covid sul versante regolatorio.
EMA, infatti, raccomanda per Valneva un’approvazione standard, ovvero definitiva, e non condizionata. Valneva diventa quindi il primo vaccino covid ad essere approvato in via definitiva in UE.
Oltretutto l’approvazione NON si fonda su parametri… continua a leggere
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Le relazioni fra la Russia e Ue sono già "gravemente danneggiate ed è molto difficile rovinarle ulteriormente" con concessione dello status di candidati a Ucraina e Moldavia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Peskov. "I rapporti con la Ue hanno toccato il fondo"
Un'adesione dei due paesi all'Ue è "un affare interno europeo", dice Peskov. Come spiega il ministro degli esteri Lavrov: "La nostra posizione è che l'Ue non è un blocco politico-militare come la Nato, dunque l'adesione di nuovi paesi non ci crea minacce e rischi".
Fonte: RAI Televideo
Un'adesione dei due paesi all'Ue è "un affare interno europeo", dice Peskov. Come spiega il ministro degli esteri Lavrov: "La nostra posizione è che l'Ue non è un blocco politico-militare come la Nato, dunque l'adesione di nuovi paesi non ci crea minacce e rischi".
Fonte: RAI Televideo
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Il livello di fiducia dei russi nel presidente Vladimir Putin nel periodo dal 13 giugno al 19 giugno è stato dell'81,1%. Lo dimostrano i dati di un'indagine condotta dal Centro di ricerca sull'opinione pubblica russa (VTsIOM).
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RADA UCRAINA DISCUTE PROGETTO DI LEGGE PER ARRUOLARE PERSONE DISABILI "CON IL LORO CONSENSO"
(FONTI RUSSE)
(FONTI RUSSE)
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Più di 800 militari delle Forze armate ucraine si sono arresi vicino a Lisichansk e nel calderone vicino a Gorsky e Zolote negli ultimi due giorni. (TASS)
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L'esercito russo ha circondato diverse unità militari ucraine, formazioni naziste e un gruppo di mercenari stranieri intorno ai villaggi di Gorskoye e Zolotoye, nell'area di Lugansk, ha riferito il portavoce del ministero della Difesa, il tenente generale Igor Konashenkov.
"Si tratta di circa 1.800 militari regolari, 120 nazisti di Settore Destro, fino a 80 mercenari stranieri, oltre 40 veicoli corazzati da combattimento e circa 80 cannoni e mortai", ha precisato il portavoce, aggiungendo che 41 soldati ucraini si erano arresi volontariamente in quella zona nelle ultime 24 ore.
"Si tratta di circa 1.800 militari regolari, 120 nazisti di Settore Destro, fino a 80 mercenari stranieri, oltre 40 veicoli corazzati da combattimento e circa 80 cannoni e mortai", ha precisato il portavoce, aggiungendo che 41 soldati ucraini si erano arresi volontariamente in quella zona nelle ultime 24 ore.
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Forwarded from Il Veritiero
Condizionatori ed elettromestici a palla, e docce tre volte al giorno per accelerare il collasso dell'Occidente.
La nostra igiene personale sarà la loro rovina.
La nostra igiene personale sarà la loro rovina.
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Forwarded from Giubbe Rosse
WSJ: GLI EUROPEI PERDERANNO POTERE DI ACQUISTO PIÙ DELLA CONTROPARTE AMERICANA
È probabile che gli europei subiranno una perdita dei salari reali più rapidoarispetto alle loro controparti statunitensi, mentre l'invasione russa dell'Ucraina provoca un nuovo aumento dell'inflazione, minacciando di spingere il continente in recessione.
Fino all'invasione, i tassi di inflazione europei sembravano destinati a rimanere al di sotto del loro equivalente statunitense, riflettendo una ripresa economica più lenta dalla pandemia di Covid-19. La situazione è cambiata dopo l'inizio della guerra, facendo salire i prezzi di cibo ed energia in Europa.
L'unica differenza con gli Stati Uniti ora: gli aumenti salariali in Europa sono molto indietro rispetto all'inflazione, portando a un forte calo dei salari reali, aggiustati per tenere conto degli aumenti dei prezzi al consumo.
«Abbiamo un budget di 100 euro per ogni spesa al supermercato e continuiamo a tornare con sempre meno cibo», racconta Daniele Biancardi, barista milanese di 37 anni che vive con la sua ragazza. “Il tuo stipendio è quello che è. Non è che il capo veda che la carne costa di più ora, quindi aumenta un po' la tua paga. Lavori con la stessa paga, ma ogni settimana ti senti come se potessi comprare di meno”.
Si prevedono cali del potere di acquisto dei salari in gran parte dell'Europa, con l'eccezione della Francia, dove i costi energetici sono aumentati molto meno a causa della dipendenza dall'energia nucleare e di un tetto massimo del governo sui prezzi dell'energia domestica. Secondo l'OCSE, i salari reali dovrebbero diminuire del 2,5% in Germania, del 3% nel Regno Unito e del 4,5% in Spagna.
Ciò segna una divergenza rispetto all'era prepandemica, quando i movimenti dei salari reali negli Stati Uniti e in Europa combaciavano strettamente. Nel 2019, i salari reali sono aumentati dell'1,1% negli Stati Uniti e dell'1,6% in Germania.
Prima dell'invasione, la Banca centrale europea prevedeva che il tasso di inflazione annuo dell'eurozona fosse in media del 3,2% quest'anno, al di sopra del suo obiettivo del 2%. Entro giugno, quando la banca ha prodotto le sue previsioni più recenti, l'aspettativa era che l'inflazione sarebbe stata in media del 6,8%. (Fonte: Wall Street Journal)
Da mesi ripetiamo che il prezzo più alto di questa follia lo pagherà alla fine l'Europa. Oggi ve lo conferma una testata notoriamente putiniana e anti-occidentale come il Wall Street Journal.
🟥 Segui Giubbe Rosse e Giubbe Rosse News
È probabile che gli europei subiranno una perdita dei salari reali più rapidoarispetto alle loro controparti statunitensi, mentre l'invasione russa dell'Ucraina provoca un nuovo aumento dell'inflazione, minacciando di spingere il continente in recessione.
Fino all'invasione, i tassi di inflazione europei sembravano destinati a rimanere al di sotto del loro equivalente statunitense, riflettendo una ripresa economica più lenta dalla pandemia di Covid-19. La situazione è cambiata dopo l'inizio della guerra, facendo salire i prezzi di cibo ed energia in Europa.
L'unica differenza con gli Stati Uniti ora: gli aumenti salariali in Europa sono molto indietro rispetto all'inflazione, portando a un forte calo dei salari reali, aggiustati per tenere conto degli aumenti dei prezzi al consumo.
«Abbiamo un budget di 100 euro per ogni spesa al supermercato e continuiamo a tornare con sempre meno cibo», racconta Daniele Biancardi, barista milanese di 37 anni che vive con la sua ragazza. “Il tuo stipendio è quello che è. Non è che il capo veda che la carne costa di più ora, quindi aumenta un po' la tua paga. Lavori con la stessa paga, ma ogni settimana ti senti come se potessi comprare di meno”.
Si prevedono cali del potere di acquisto dei salari in gran parte dell'Europa, con l'eccezione della Francia, dove i costi energetici sono aumentati molto meno a causa della dipendenza dall'energia nucleare e di un tetto massimo del governo sui prezzi dell'energia domestica. Secondo l'OCSE, i salari reali dovrebbero diminuire del 2,5% in Germania, del 3% nel Regno Unito e del 4,5% in Spagna.
Ciò segna una divergenza rispetto all'era prepandemica, quando i movimenti dei salari reali negli Stati Uniti e in Europa combaciavano strettamente. Nel 2019, i salari reali sono aumentati dell'1,1% negli Stati Uniti e dell'1,6% in Germania.
Prima dell'invasione, la Banca centrale europea prevedeva che il tasso di inflazione annuo dell'eurozona fosse in media del 3,2% quest'anno, al di sopra del suo obiettivo del 2%. Entro giugno, quando la banca ha prodotto le sue previsioni più recenti, l'aspettativa era che l'inflazione sarebbe stata in media del 6,8%. (Fonte: Wall Street Journal)
Da mesi ripetiamo che il prezzo più alto di questa follia lo pagherà alla fine l'Europa. Oggi ve lo conferma una testata notoriamente putiniana e anti-occidentale come il Wall Street Journal.
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L'esercito russo ha circondato diverse unità militari ucraine, formazioni naziste e un gruppo di mercenari stranieri intorno ai villaggi di Gorskoye e Zolotoye, nell'area di Lugansk, ha riferito il portavoce del ministero della Difesa, il tenente generale Igor Konashenkov.
"Si tratta di circa 1.800 militari regolari, 120 nazisti di Settore Destro, fino a 80 mercenari stranieri, oltre 40 veicoli corazzati da combattimento e circa 80 cannoni e mortai", ha precisato il portavoce, aggiungendo che 41 soldati ucraini si erano arresi volontariamente in quella zona nelle ultime 24 ore.
"Si tratta di circa 1.800 militari regolari, 120 nazisti di Settore Destro, fino a 80 mercenari stranieri, oltre 40 veicoli corazzati da combattimento e circa 80 cannoni e mortai", ha precisato il portavoce, aggiungendo che 41 soldati ucraini si erano arresi volontariamente in quella zona nelle ultime 24 ore.
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
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🇺🇸⚡️STATI UNITI
LA CORTE SUPREMA HA RIBALTATO ROE V. WADE, ELIMINANDO IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALL'ABORTO.
LA CORTE SUPREMA HA RIBALTATO ROE V. WADE, ELIMINANDO IL DIRITTO COSTITUZIONALE ALL'ABORTO.
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Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
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Il rapporto di Mark Innaro da Mosca è sempre professionale ed affidabile, bravo due volte!
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Comunque ora la tabella di marcia russa sembra chiara: completamento della conquista del Donbass entro settembre, poi "referendum" per l’ ""integrazione dei territori controllati, poi piogge e stasi del fronte. A quel punto palla agli “zapadnye partniyorj”, con opzioni: a) giostra ferma, Ucraina neutrale nella UE e accordo sulla sicurezza comune in Europa. Oppure, a scelta b): altro giro invernale con “arma finale energetica” in campo. La risposta giusta sarebbe ovviamente chiuderla qui, quella che verrà data probabilmente l’ altra. (Marco Bordoni)
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Ugo Mattei assolutamente da ascoltare (via Facebook) https://www.facebook.com/watch/?ref=tab
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Premetto che la mia posizione di principio è per la liceità dell'aborto. Detto questo, quando si arriva al punto di proporre l'aborto anche al nono mese di gravidanza, e si inizia a prospettare "l'aborto post nascita" (che in linguaggio corrente sarebbe l'omicidio del neonato) come nell'articolo scientifico preso da PubMed.gov è chiaro che c'è una reazione e anche io mi schiererei per l'abolizione dell'aborto. Diciamo che i rosé con i loro deliri hanno davvero esagerato e c'è una reazione contraria del tutto naturale. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22361296/
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Scienza e coscienza
Per Marx l’economia è la scienza che si occupa del modo in cui l’uomo produce e si riproduce. In questa sintesi del suo pensiero è però racchiusa la visione di un’attività sociale ampia, complessa, che parte dalle forme del lavoro, dalla sua produttività che permette l’estensione a una condizione avanzata di socialità. Vale a dire l’allontanamento – ma non la soppressione - dalla barriera biologica, attraverso la riduzione dell’orario di lavoro, il riposo, lo svago, la previdenza, la mobilità, l’istruzione, la sanità, ecc., e la correlata configurazione dell’arte, della cultura, del diritto, della morale, dell’etica e delle forme di governo della società. La coscienza dell’essere sociale poggia su questa struttura, in un rapporto di interazione dialettico. Questa generalizzazione è comune a tutte le formazioni sociali, ma nel quadro della società divisa in classi in lotta, il lavoro assume determinazioni categoriali diverse. Il lavoro nel sistema capitalistico infatti pone aspetti specifici rispetto al lavoro schiavile. Nel socialismo avrà altre determinazioni e altre ancora nel comunismo. E’ solo il pensiero borghese che ha relegato l’ambito della scienza economica entro una sorta di formulario matematizzato. Del resto lo vediamo bene in questa fase digitalizzata e disumanizzata delle nostre vite che ogni tentativo di modellizzare l’economia fallisce sistematicamente. Certo, sarebbe il sogno delle classi dominanti pervenire a uno strumento di analisi, controllo e proiezione delle dinamiche socioeconomiche. Ma nessun computer quantistico in grado di elaborare miliardi di variabili in poco tempo può fornire previsioni attendibili. Oltre un determinato limite temporale prevalgono le leggi del caos. In ultima analisi la forza soverchiante che la stessa borghesia aveva denominato la “mano invisibile” (per Marx le forze anarchiche della produzione capitalistica), genera contraddizioni insolubili, esplosive, distruttive. Certo, il problema sussiste per ogni formazione sociale: l’andamento generale del sistema sembra procedere al di là della volontà dei singoli. Il socialismo comincia la sua opera di ristrutturazione e rivoluzionamento del sistema a partire dal controllo democratico, di classe, sulle forze della produzione. Con l’avvertenza che queste si pongono sì in una posizione fondante, ma non costituiscono il tutto della costruzione sociale. Una casa necessariamente poggia sulle fondamenta, ma il complesso dell’edificio comprende un universo di elementi, di cui fanno parte anche dettagli solo apparentemente marginali. Marx infatti inserisce nella sua analisi gli elementi necessari per condurla là dove deve indagare una scienza che guarda ai fenomeni con criterio olistico: filosofia, antropologia, sociologia, bio-fisiologia, psicologia e storia, naturalmente, come motore dinamico di ogni formazione sociale. Il pensiero borghese ha sviluppato queste specializzazioni, ma non è mai giunto alla indispensabile connessione con la struttura sociale, senza la quale ogni ambito della conoscenza è destinato a rimanere privo della sua funzione emancipatrice, di scadere a uno sterile esercizio accademico. Contro questa discrasia sistemica Geymonat ha condotto una lotta incessante. Come archetipo di questa collocazione sociale della scienza, utilizza le parole del grande matematico Oswald Veblen, secondo il quale “la geometria è ciò che è ritenuto tale da un numero abbastanza grande di persone competenti”. Geymonat è forse l’ultimo scienziato militante del secolo scorso e assume la lotta per la conoscenza come impegno epistemico e al contempo civile per emancipare l’uomo, ovvero l’essere sociale. Scrive infatti il professore che “la razionalità vive unicamente nell’uomo che lavora e lotta per potenziare le proprie idee e azioni: è una razionalità interamente umana, che si attua nella lotta e possiede una consistenza tanto maggiore quanto più viva è l’energia con cui questa lotta viene combattuta”. Dirimente, in questo quadro, l’accento sulla necessità della lotta. (1/2)
Per Marx l’economia è la scienza che si occupa del modo in cui l’uomo produce e si riproduce. In questa sintesi del suo pensiero è però racchiusa la visione di un’attività sociale ampia, complessa, che parte dalle forme del lavoro, dalla sua produttività che permette l’estensione a una condizione avanzata di socialità. Vale a dire l’allontanamento – ma non la soppressione - dalla barriera biologica, attraverso la riduzione dell’orario di lavoro, il riposo, lo svago, la previdenza, la mobilità, l’istruzione, la sanità, ecc., e la correlata configurazione dell’arte, della cultura, del diritto, della morale, dell’etica e delle forme di governo della società. La coscienza dell’essere sociale poggia su questa struttura, in un rapporto di interazione dialettico. Questa generalizzazione è comune a tutte le formazioni sociali, ma nel quadro della società divisa in classi in lotta, il lavoro assume determinazioni categoriali diverse. Il lavoro nel sistema capitalistico infatti pone aspetti specifici rispetto al lavoro schiavile. Nel socialismo avrà altre determinazioni e altre ancora nel comunismo. E’ solo il pensiero borghese che ha relegato l’ambito della scienza economica entro una sorta di formulario matematizzato. Del resto lo vediamo bene in questa fase digitalizzata e disumanizzata delle nostre vite che ogni tentativo di modellizzare l’economia fallisce sistematicamente. Certo, sarebbe il sogno delle classi dominanti pervenire a uno strumento di analisi, controllo e proiezione delle dinamiche socioeconomiche. Ma nessun computer quantistico in grado di elaborare miliardi di variabili in poco tempo può fornire previsioni attendibili. Oltre un determinato limite temporale prevalgono le leggi del caos. In ultima analisi la forza soverchiante che la stessa borghesia aveva denominato la “mano invisibile” (per Marx le forze anarchiche della produzione capitalistica), genera contraddizioni insolubili, esplosive, distruttive. Certo, il problema sussiste per ogni formazione sociale: l’andamento generale del sistema sembra procedere al di là della volontà dei singoli. Il socialismo comincia la sua opera di ristrutturazione e rivoluzionamento del sistema a partire dal controllo democratico, di classe, sulle forze della produzione. Con l’avvertenza che queste si pongono sì in una posizione fondante, ma non costituiscono il tutto della costruzione sociale. Una casa necessariamente poggia sulle fondamenta, ma il complesso dell’edificio comprende un universo di elementi, di cui fanno parte anche dettagli solo apparentemente marginali. Marx infatti inserisce nella sua analisi gli elementi necessari per condurla là dove deve indagare una scienza che guarda ai fenomeni con criterio olistico: filosofia, antropologia, sociologia, bio-fisiologia, psicologia e storia, naturalmente, come motore dinamico di ogni formazione sociale. Il pensiero borghese ha sviluppato queste specializzazioni, ma non è mai giunto alla indispensabile connessione con la struttura sociale, senza la quale ogni ambito della conoscenza è destinato a rimanere privo della sua funzione emancipatrice, di scadere a uno sterile esercizio accademico. Contro questa discrasia sistemica Geymonat ha condotto una lotta incessante. Come archetipo di questa collocazione sociale della scienza, utilizza le parole del grande matematico Oswald Veblen, secondo il quale “la geometria è ciò che è ritenuto tale da un numero abbastanza grande di persone competenti”. Geymonat è forse l’ultimo scienziato militante del secolo scorso e assume la lotta per la conoscenza come impegno epistemico e al contempo civile per emancipare l’uomo, ovvero l’essere sociale. Scrive infatti il professore che “la razionalità vive unicamente nell’uomo che lavora e lotta per potenziare le proprie idee e azioni: è una razionalità interamente umana, che si attua nella lotta e possiede una consistenza tanto maggiore quanto più viva è l’energia con cui questa lotta viene combattuta”. Dirimente, in questo quadro, l’accento sulla necessità della lotta. (1/2)
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