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Le immagini dell'attentato a Abe Shinzo.
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Forwarded from Saker Italia
Cosa cambierà con le dimissioni di Boris Johnson (spoiler: nient'altro che un volto nuovo in tv)
(analisi di Rybar)
La notizia delle dimissioni del Primo Ministro della Gran Bretagna, come prevedibile, ha portato a una discussione sulle conseguenze dell'evento e sul suo impatto sulla politica della nebbiosa Albione. Vale però la pena guardare la situazione in modo un po' più ampio, attraverso il prisma dei processi di gestione globale e le ultime tendenze in questa direzione.
Oggi tutta la politica del mondo reale si basa sul principio fondamentale: "Il vero potere deve essere sempre un segreto". Tra coloro che formano l'agenda globale, non ci sono pagliacci e non possono esserci in linea di principio.
E ora diamo un'occhiata alle parole e ai fatti delle persone che ora siedono sulle sedie di capi di stato, ministeri e dipartimenti:
▪️Joe Biden si vanta pubblicamente del numero di rappresentanti LGBT nella sua amministrazione.
▪️Olaf Scholz "inghiottisce" un pubblico insulto da un funzionario di un paese del terzo mondo e continua a finanziarlo.
▪️Elizabeth Truss confonde il primo ministro greco con un cantante e durante i negoziati non riconosce la sovranità russa sulla regione di Voronezh.
Qualcuno crede seriamente che questi personaggi comicamente incompetenti possano essere un vero potere? Quando, cioè, ogni nuovo politico occidentale compete con i suoi predecessori in azioni più stupide, dalle dichiarazioni idiote alla creazione deliberata di una carenza di elettricità?
Quello che sta succedendo ricorda una campagna mirata per screditare le autorità agli occhi della popolazione. Con un unico obiettivo: la popolazione diventerà molto più gestibile se, al posto della politica, si occuperà di procacciarsi il cibo. Occorre quindi un'altra grande crisi, uno degli strumenti per la creazione della quale sono i personaggi sopra citati con le loro decisioni irrazionali. E ci sono tutti prerequisiti per far funzionare questo piano.
Quindi le dimissioni delle "teste parlanti" sono solo un processo di sostituzione di una testa con un'altra. Boris Johnson sarà sostituito da un personaggio ancora più odioso, come Elizabeth Truss. E una tale rotazione non influenzerà il progetto generale della politica estera, il progetto della Gran Bretagna in Eurasia e cose più globali.
@rybar
(analisi di Rybar)
La notizia delle dimissioni del Primo Ministro della Gran Bretagna, come prevedibile, ha portato a una discussione sulle conseguenze dell'evento e sul suo impatto sulla politica della nebbiosa Albione. Vale però la pena guardare la situazione in modo un po' più ampio, attraverso il prisma dei processi di gestione globale e le ultime tendenze in questa direzione.
Oggi tutta la politica del mondo reale si basa sul principio fondamentale: "Il vero potere deve essere sempre un segreto". Tra coloro che formano l'agenda globale, non ci sono pagliacci e non possono esserci in linea di principio.
E ora diamo un'occhiata alle parole e ai fatti delle persone che ora siedono sulle sedie di capi di stato, ministeri e dipartimenti:
▪️Joe Biden si vanta pubblicamente del numero di rappresentanti LGBT nella sua amministrazione.
▪️Olaf Scholz "inghiottisce" un pubblico insulto da un funzionario di un paese del terzo mondo e continua a finanziarlo.
▪️Elizabeth Truss confonde il primo ministro greco con un cantante e durante i negoziati non riconosce la sovranità russa sulla regione di Voronezh.
Qualcuno crede seriamente che questi personaggi comicamente incompetenti possano essere un vero potere? Quando, cioè, ogni nuovo politico occidentale compete con i suoi predecessori in azioni più stupide, dalle dichiarazioni idiote alla creazione deliberata di una carenza di elettricità?
Quello che sta succedendo ricorda una campagna mirata per screditare le autorità agli occhi della popolazione. Con un unico obiettivo: la popolazione diventerà molto più gestibile se, al posto della politica, si occuperà di procacciarsi il cibo. Occorre quindi un'altra grande crisi, uno degli strumenti per la creazione della quale sono i personaggi sopra citati con le loro decisioni irrazionali. E ci sono tutti prerequisiti per far funzionare questo piano.
Quindi le dimissioni delle "teste parlanti" sono solo un processo di sostituzione di una testa con un'altra. Boris Johnson sarà sostituito da un personaggio ancora più odioso, come Elizabeth Truss. E una tale rotazione non influenzerà il progetto generale della politica estera, il progetto della Gran Bretagna in Eurasia e cose più globali.
@rybar
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I Senatori USA Lindsey Grammy e Richard Blumenthal annunciano la necessità di fornire missili a lungo raggio per gli HIMARS MLRS.
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Forwarded from 𝙏𝙧𝙪𝙙𝙮𝙀𝙏𝙧𝙪𝙚 𝙓𝙓 🌵🍊🐻🕊
BILL GATES DIETRO LA DISTRUZIONE
DELL’OLANDA AGRICOLA
Il ministro olandese che ha varato la delirante legge sull’azoto grazie alla quale il governo può ora espropriare la terra dei contadini, ha un fratello che possiede il supermercato online Picnic. E indovinate chi ha investito 600 milioni di dollari nella creazione di questa impresa? Proprio lui, Bill Gates quello che in Olanda ha messo soldi nella creazione della crane sintetica e che vuole ad ogni costo portare avanti questo progetto e dunque colpire come può gli allevatori. Con l’aiuto di un ministro beneficato attraverso il fratello. Non è certo una novità questa intrinseca corruzione, e non è ‘esempio più grave visto che l’aberrante acquisto di vaccini della von der Leyen – il cui marito lavora proprio per la farmaceutica – sono esempi spettacolari della corruzione che ormai regna incontrastata in Europa
https://ilsimplicissimus2.com/2022/07/07/bill-gates-dietro-la-distruzione-dell-0landa-agricola/
DELL’OLANDA AGRICOLA
Il ministro olandese che ha varato la delirante legge sull’azoto grazie alla quale il governo può ora espropriare la terra dei contadini, ha un fratello che possiede il supermercato online Picnic. E indovinate chi ha investito 600 milioni di dollari nella creazione di questa impresa? Proprio lui, Bill Gates quello che in Olanda ha messo soldi nella creazione della crane sintetica e che vuole ad ogni costo portare avanti questo progetto e dunque colpire come può gli allevatori. Con l’aiuto di un ministro beneficato attraverso il fratello. Non è certo una novità questa intrinseca corruzione, e non è ‘esempio più grave visto che l’aberrante acquisto di vaccini della von der Leyen – il cui marito lavora proprio per la farmaceutica – sono esempi spettacolari della corruzione che ormai regna incontrastata in Europa
https://ilsimplicissimus2.com/2022/07/07/bill-gates-dietro-la-distruzione-dell-0landa-agricola/
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“Un tema su cui pochi intellettuali si sono impegnati è il diritto ad essere un vagabondo; la libertà del girovagare. Eppure il vagabondare è liberazione, e la vita sulla strada aperta è l’essenza della libertà.
Avere il coraggio di spezzare le catene con cui la vita moderna ci ha appesantito (con il pretesto di offrirci maggiore libertà), prendere il simbolico bastone, la bisaccia e andar via!
Per chi comprende il valore e il diletto sapore della libertà solitaria (perché nessuno è libero se non è solo) il partire è, in assoluto, l’atto più bello e coraggioso.
Forse una felicità egoistica. Ma sempre felicità per chi ne sa apprezzare il gusto.
Essere solo, essere bisognoso di tutto, essere ignorato, essere un fuorilegge che è di casa in ogni luogo e camminare in modo maestoso e da soli alla conquista del mondo.
Il viandante pieno di salute che, seduto lungo la strada, esplora l’orizzonte aperto di fronte a lui non è forse l’assoluto padrone della terra, delle acque e persino del cielo?”
Isabelle Eberhardt (1877 - 1904), “Appunti a matita” da “I cercatori di oblio. Racconti”
Avere il coraggio di spezzare le catene con cui la vita moderna ci ha appesantito (con il pretesto di offrirci maggiore libertà), prendere il simbolico bastone, la bisaccia e andar via!
Per chi comprende il valore e il diletto sapore della libertà solitaria (perché nessuno è libero se non è solo) il partire è, in assoluto, l’atto più bello e coraggioso.
Forse una felicità egoistica. Ma sempre felicità per chi ne sa apprezzare il gusto.
Essere solo, essere bisognoso di tutto, essere ignorato, essere un fuorilegge che è di casa in ogni luogo e camminare in modo maestoso e da soli alla conquista del mondo.
Il viandante pieno di salute che, seduto lungo la strada, esplora l’orizzonte aperto di fronte a lui non è forse l’assoluto padrone della terra, delle acque e persino del cielo?”
Isabelle Eberhardt (1877 - 1904), “Appunti a matita” da “I cercatori di oblio. Racconti”
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
‼️ Lavrov al G20: "Se l'occidente intende sconfiggere la Russia sul campo di battaglia... allora non c'è più nulla di cui discutere"
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l'AntiDiplomatico
1° in Politica Internazionale
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Acciaio Italia, il conto della crisi
"Per la crisi energetica ci sarà nel 2022 un extra costo sul sistema industriale italiano di circa 50 miliardi di euro, che significano 50 miliardi in meno di investimenti"
La sintesi di Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e ad del gruppo Duferco Italia holding.
"Per la crisi energetica ci sarà nel 2022 un extra costo sul sistema industriale italiano di circa 50 miliardi di euro, che significano 50 miliardi in meno di investimenti"
La sintesi di Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e ad del gruppo Duferco Italia holding.
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PUTIN: QUESTO È L'INIZIO DELLA TRANSIZIONE VERSO UN MONDO MULTIPOLARE.
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🇯🇵⚡️Abe Shinzo ricoverato in rianimazione continua a non mostrare segni di vita. - Kyodo Agency
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🔻🔻🔻Euro per la prima volta in 20 anni al di sotto di $ 1,01
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
(1/2) Il nuovo discorso storico di Putin durante l’incontro con i leader dei partiti politici alla Duma di Stato ieri a Mosca:
«Di partiti ne abbiamo molti, ma di Patria – una sola. Non c’è niente di più importante e alto del destino della Madrepatria. Il paese vive la sua normale vita pacifica ma i ragazzi sgobbano sotto le pallottole, rischiano la vita, perdono i compagni in battaglia - per la Patria.
Oggi sentiamo dire che ci vogliono vincere sul campo di battaglia. Che dire? Che ci provino! Abbiamo già sentito molte volte che l’Occidente vuole combattere con noi fino all’ultimo ucraino. Questa è una tragedia per il popolo ucraino ma a giudicare da tutto, sembra che le cose stiano andando in questa direzione. Ma tutti devono sapere che non abbiamo ancora iniziato a fare sul serio in Ucraina!
La Russia aiuterà il Donbass e farà in modo che le persone vi possano vivere in buone condizioni.
Dopo il 24 febbraio tutti i rami del potere in Russia hanno dovuto agire con decisione, di concerto e rapidamente. La Duma ha funzionato proprio così.
Le sanzioni anti russe non creano quelle difficoltà che vorrebbe l’Occidente.
L’Occidente collettivo, con a capo Washington, da interi decenni si comporta in modo eccezionalmente aggressivo. Tutti i tentativi di Mosca di condurre il dialogo sui temi che preoccupano di più, sulla sicurezza mondiale sono stati ignorati.
Oggi ci dicono che noi abbiamo iniziato la guerra nel Donbass, in Ucraina. No! Non l’ha scatenata la Russia, la guerra l’ha scatenata lo stesso Occidente collettivo, organizzando e sostenendo in Ucraina il colpo di Stato armato anticostituzionale nel 2014 e poi ha incoraggiato e giustificato il genocidio della popolazione del Donbass. Questo stesso Occidente collettivo è l’istigatore diretto, il colpevole di ciò che oggi succede. Se l’Occidente voleva provocare il conflitto per passare a una nuova tappa della guerra contro la Russia, a una nuova tappa del blocco del nostro paese, allora si può dire che c’è riuscito, la guerra è stata scatenata e le sanzioni sono state introdotte. In condizioni normali sarebbe stato difficile farlo. Ma ciò su cui vorrei porre l’attenzione è che l’Occidente doveva capire che avrebbe perso sin all’inizio della nostra operazione militare speciale, perché l’inizio dell’operazione significa anche l’inizio della rottura cardinale dell’ordine mondiale impostato all’americana. Questo è l’inizio del passaggio dall’egocentrismo liberale globalista americano al mondo davvero multipolare, un mondo fondato non sulle regole egoistiche, inventate da qualcuno per se stesso e dietro le quali non c’è niente, tranne l’aspirazione all’egemonia, un mondo fondato non sugli ipocriti doppi standard, ma sul diritto internazionale, sulla vera sovranità dei popoli e delle civiltà, sulla loro volontà di vivere secondo il proprio destino storico, con i propri valori e tradizioni, costruire una collaborazione sulla base della democrazia, giustizia e uguaglianza.
A causa della politica occidentale è avvenuta la demolizione dell’ordine mondiale e bisogna capire che fermare adesso questo processo non è più possibile. Il corso della storia è spietato e i tentativi dell’Occidente collettivo di imporre al mondo il suo nuovo ordine mondiale sono tentativi condannati al fallimento. Perciò voglio dire e sottolineare: noi abbiamo tanti sostenitori, negli stessi Stati Uniti, in Europa e a maggior ragione in altri continenti e paesi, e ce ne saranno sempre di più, su questo non c’è alcun dubbio.
Ripeto, anche nei paesi che sono ancora satelliti degli Stati Uniti, cresce la comprensione del fatto che la cieca obbedienza delle loro élite governanti al “signore supremo” non corrisponde ai loro interessi nazionali, anzi, molto spesso contraddice radicalmente ai loro interessi. Alla fin fine tutti dovranno fare i conti con la crescita di questi umori nella società di questi paesi satelliti degli USA.
«Di partiti ne abbiamo molti, ma di Patria – una sola. Non c’è niente di più importante e alto del destino della Madrepatria. Il paese vive la sua normale vita pacifica ma i ragazzi sgobbano sotto le pallottole, rischiano la vita, perdono i compagni in battaglia - per la Patria.
Oggi sentiamo dire che ci vogliono vincere sul campo di battaglia. Che dire? Che ci provino! Abbiamo già sentito molte volte che l’Occidente vuole combattere con noi fino all’ultimo ucraino. Questa è una tragedia per il popolo ucraino ma a giudicare da tutto, sembra che le cose stiano andando in questa direzione. Ma tutti devono sapere che non abbiamo ancora iniziato a fare sul serio in Ucraina!
La Russia aiuterà il Donbass e farà in modo che le persone vi possano vivere in buone condizioni.
Dopo il 24 febbraio tutti i rami del potere in Russia hanno dovuto agire con decisione, di concerto e rapidamente. La Duma ha funzionato proprio così.
Le sanzioni anti russe non creano quelle difficoltà che vorrebbe l’Occidente.
L’Occidente collettivo, con a capo Washington, da interi decenni si comporta in modo eccezionalmente aggressivo. Tutti i tentativi di Mosca di condurre il dialogo sui temi che preoccupano di più, sulla sicurezza mondiale sono stati ignorati.
Oggi ci dicono che noi abbiamo iniziato la guerra nel Donbass, in Ucraina. No! Non l’ha scatenata la Russia, la guerra l’ha scatenata lo stesso Occidente collettivo, organizzando e sostenendo in Ucraina il colpo di Stato armato anticostituzionale nel 2014 e poi ha incoraggiato e giustificato il genocidio della popolazione del Donbass. Questo stesso Occidente collettivo è l’istigatore diretto, il colpevole di ciò che oggi succede. Se l’Occidente voleva provocare il conflitto per passare a una nuova tappa della guerra contro la Russia, a una nuova tappa del blocco del nostro paese, allora si può dire che c’è riuscito, la guerra è stata scatenata e le sanzioni sono state introdotte. In condizioni normali sarebbe stato difficile farlo. Ma ciò su cui vorrei porre l’attenzione è che l’Occidente doveva capire che avrebbe perso sin all’inizio della nostra operazione militare speciale, perché l’inizio dell’operazione significa anche l’inizio della rottura cardinale dell’ordine mondiale impostato all’americana. Questo è l’inizio del passaggio dall’egocentrismo liberale globalista americano al mondo davvero multipolare, un mondo fondato non sulle regole egoistiche, inventate da qualcuno per se stesso e dietro le quali non c’è niente, tranne l’aspirazione all’egemonia, un mondo fondato non sugli ipocriti doppi standard, ma sul diritto internazionale, sulla vera sovranità dei popoli e delle civiltà, sulla loro volontà di vivere secondo il proprio destino storico, con i propri valori e tradizioni, costruire una collaborazione sulla base della democrazia, giustizia e uguaglianza.
A causa della politica occidentale è avvenuta la demolizione dell’ordine mondiale e bisogna capire che fermare adesso questo processo non è più possibile. Il corso della storia è spietato e i tentativi dell’Occidente collettivo di imporre al mondo il suo nuovo ordine mondiale sono tentativi condannati al fallimento. Perciò voglio dire e sottolineare: noi abbiamo tanti sostenitori, negli stessi Stati Uniti, in Europa e a maggior ragione in altri continenti e paesi, e ce ne saranno sempre di più, su questo non c’è alcun dubbio.
Ripeto, anche nei paesi che sono ancora satelliti degli Stati Uniti, cresce la comprensione del fatto che la cieca obbedienza delle loro élite governanti al “signore supremo” non corrisponde ai loro interessi nazionali, anzi, molto spesso contraddice radicalmente ai loro interessi. Alla fin fine tutti dovranno fare i conti con la crescita di questi umori nella società di questi paesi satelliti degli USA.
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
(2/2)
Oggi, loro - queste élite dominanti - stanno alzando il grado di manipolazione della coscienza pubblica davanti ai nostri occhi. Le classi dirigenti dei paesi occidentali, di natura sovranazionale e globalista, rendendosi conto che la loro politica è sempre più lontana dalla realtà, dal buon senso, dalla verità, hanno iniziato a usare metodi apertamente dispotici.
L'Occidente, che un tempo proclamava i principi di democrazia, tali quali la libertà di parola, il pluralismo, il rispetto delle altre opinioni, oggi sta degenerando nell'esatto opposto: nel totalitarismo. Ha messo in moto la censura, ha chiuso i mezzi di informazione di massa, usa il sopruso e la prepotenza verso i giornalisti, i personaggi pubblici.
Questa pratica dei divieti si estende non solo allo spazio dell'informazione, ma anche alla politica, alla cultura, all'istruzione, all'arte - a tutte le sfere della vita sociale dei paesi occidentali. E non solo, loro impongono a tutto il mondo il modello del liberalismo totalitario, la famigerata “cancel culture” – l’abolizione della cultura , i divieti ovunque.
Ma la verità e la realtà è che i popoli della maggior parte dei paesi non vogliono una tale vita e un tale futuro, ma aspirano a una sovranità sostanziale e vera, non formale e decorativa, sono stanchi di stare in inginocchio, umiliarsi di fronte a coloro che si considerano “eccezionali” e stanchi di servire i loro interessi a proprio danno.
Nonostante tutto ciò, noi non rifiutiamo le trattative pacifiche, ma coloro che le rifiutano devono sapere che più avanti si va, più difficile sarà mettersi d’accordo con noi.
(Traduzione di Marinella Mondaini)
Oggi, loro - queste élite dominanti - stanno alzando il grado di manipolazione della coscienza pubblica davanti ai nostri occhi. Le classi dirigenti dei paesi occidentali, di natura sovranazionale e globalista, rendendosi conto che la loro politica è sempre più lontana dalla realtà, dal buon senso, dalla verità, hanno iniziato a usare metodi apertamente dispotici.
L'Occidente, che un tempo proclamava i principi di democrazia, tali quali la libertà di parola, il pluralismo, il rispetto delle altre opinioni, oggi sta degenerando nell'esatto opposto: nel totalitarismo. Ha messo in moto la censura, ha chiuso i mezzi di informazione di massa, usa il sopruso e la prepotenza verso i giornalisti, i personaggi pubblici.
Questa pratica dei divieti si estende non solo allo spazio dell'informazione, ma anche alla politica, alla cultura, all'istruzione, all'arte - a tutte le sfere della vita sociale dei paesi occidentali. E non solo, loro impongono a tutto il mondo il modello del liberalismo totalitario, la famigerata “cancel culture” – l’abolizione della cultura , i divieti ovunque.
Ma la verità e la realtà è che i popoli della maggior parte dei paesi non vogliono una tale vita e un tale futuro, ma aspirano a una sovranità sostanziale e vera, non formale e decorativa, sono stanchi di stare in inginocchio, umiliarsi di fronte a coloro che si considerano “eccezionali” e stanchi di servire i loro interessi a proprio danno.
Nonostante tutto ciò, noi non rifiutiamo le trattative pacifiche, ma coloro che le rifiutano devono sapere che più avanti si va, più difficile sarà mettersi d’accordo con noi.
(Traduzione di Marinella Mondaini)
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Uno studio israeliano che ha coinvolto 196.992 adulti non vaccinati non ha riscontrato "alcun aumento dell'incidenza di miocardite e pericardite" dopo l'infezione da virus di Wuhan.
Depenniamolo dagli effetti del cosiddetto Long Covid.
Attendiamo lo studio tra i vaccinati.
https://www.mdpi.com/2077-0383/11/8/2219
Depenniamolo dagli effetti del cosiddetto Long Covid.
Attendiamo lo studio tra i vaccinati.
https://www.mdpi.com/2077-0383/11/8/2219
MDPI
The Incidence of Myocarditis and Pericarditis in Post COVID-19 Unvaccinated Patients—A Large Population-Based Study
Myocarditis and pericarditis are potential post-acute cardiac sequelae of COVID-19 infection, arising from adaptive immune responses. We aimed to study the incidence of post-acute COVID-19 myocarditis and pericarditis. Retrospective cohort study of 196,992…
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 L’AUMENTO DEI COSTI ENERGETICI STA INIZIANDO A FRENARE L’ECONOMIA USA
Era solo questione di tempo, in effetti.
Gli stabilimenti europei di fertilizzanti, le acciaierie e i produttori di prodotti chimici sono stati i primi a soccombere. Le enormi cartiere, i trasformatori di semi di soia e le fabbriche di elettronica in Asia si sono spente. Ora l'impennata dei prezzi del gas naturale e dell'elettricità stanno iniziando a colpire il complesso industriale statunitense.
Il 22 giugno, 600 lavoratori della seconda più grande fabbrica di alluminio in America, che rappresenta il 20% delle forniture negli Stati Uniti, hanno appreso che avrebbero perso il lavoro perché l'impianto non può permettersi un conto elettrico che è triplicato nel giro di pochi mesi. Century Aluminium Co. afferma che rimarrà inattivo lo stabilimento di Hawesville, nel Kentucky, per tutto l'anno, eliminando il più grande dei suoi tre siti statunitensi. Un arresto come questo può richiedere un mese, poiché i lavoratori agitano con cura il metallo fuso nello stoccaggio in modo che non si solidifichi in tubi e recipienti e trasformi l'intera struttura in un mattone inutile. Il riavvio richiede altri sei-nove mesi. Per questo motivo, i proprietari non interrompono le operazioni a meno che non abbiano esaurito tutte le altre opzioni.
È il segnale più illuminante di ciò che sta per arrivare, ma non l'unico.
Almeno due acciaierie hanno iniziato a sospendere alcune operazioni per ridurre i costi energetici, secondo un dirigente del settore, che ha chiesto di non essere identificato perché le informazioni non sono pubbliche. A maggio, un gruppo di fabbriche nel Midwest degli Stati Uniti ha avvertito le autorità di regolamentazione federale dell'energia che alcune sarebbero state sul punto di chiudere per l'estate o più a causa di quelli che hanno descritto come costi dell'elettricità "ingiusti e irragionevoli". Hanno chisto di essere completamente assolti da alcune tariffe elettriche, una richiesta che, se accolta, sarebbe senza precedenti.
Non c'è da stupirsi. All'inizio di giugno, i prezzi del gas naturale erano triplicati rispetto a un anno prima, minacciando allo stesso modo famiglie e imprese con alcune delle bollette più grandi che avessero mai visto. Quest'estate, le tariffe elettriche per i clienti industriali dovrebbero raggiungere i livelli più alti di sempre, in base alle previsioni del governo statunitense. Poiché gli impianti e le fabbriche statunitensi dipendono sia dall'elettricità che dal gas, questo potrebbe benissimo essere il momento in cui il tappeto viene ritirato dall'industria americana. (Fonte: Bloomberg)
Una catastrofe annunciata.
🟥 Segui Giubbe Rosse e Giubbe Rosse News
Era solo questione di tempo, in effetti.
Gli stabilimenti europei di fertilizzanti, le acciaierie e i produttori di prodotti chimici sono stati i primi a soccombere. Le enormi cartiere, i trasformatori di semi di soia e le fabbriche di elettronica in Asia si sono spente. Ora l'impennata dei prezzi del gas naturale e dell'elettricità stanno iniziando a colpire il complesso industriale statunitense.
Il 22 giugno, 600 lavoratori della seconda più grande fabbrica di alluminio in America, che rappresenta il 20% delle forniture negli Stati Uniti, hanno appreso che avrebbero perso il lavoro perché l'impianto non può permettersi un conto elettrico che è triplicato nel giro di pochi mesi. Century Aluminium Co. afferma che rimarrà inattivo lo stabilimento di Hawesville, nel Kentucky, per tutto l'anno, eliminando il più grande dei suoi tre siti statunitensi. Un arresto come questo può richiedere un mese, poiché i lavoratori agitano con cura il metallo fuso nello stoccaggio in modo che non si solidifichi in tubi e recipienti e trasformi l'intera struttura in un mattone inutile. Il riavvio richiede altri sei-nove mesi. Per questo motivo, i proprietari non interrompono le operazioni a meno che non abbiano esaurito tutte le altre opzioni.
È il segnale più illuminante di ciò che sta per arrivare, ma non l'unico.
Almeno due acciaierie hanno iniziato a sospendere alcune operazioni per ridurre i costi energetici, secondo un dirigente del settore, che ha chiesto di non essere identificato perché le informazioni non sono pubbliche. A maggio, un gruppo di fabbriche nel Midwest degli Stati Uniti ha avvertito le autorità di regolamentazione federale dell'energia che alcune sarebbero state sul punto di chiudere per l'estate o più a causa di quelli che hanno descritto come costi dell'elettricità "ingiusti e irragionevoli". Hanno chisto di essere completamente assolti da alcune tariffe elettriche, una richiesta che, se accolta, sarebbe senza precedenti.
Non c'è da stupirsi. All'inizio di giugno, i prezzi del gas naturale erano triplicati rispetto a un anno prima, minacciando allo stesso modo famiglie e imprese con alcune delle bollette più grandi che avessero mai visto. Quest'estate, le tariffe elettriche per i clienti industriali dovrebbero raggiungere i livelli più alti di sempre, in base alle previsioni del governo statunitense. Poiché gli impianti e le fabbriche statunitensi dipendono sia dall'elettricità che dal gas, questo potrebbe benissimo essere il momento in cui il tappeto viene ritirato dall'industria americana. (Fonte: Bloomberg)
Una catastrofe annunciata.
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Bloomberg.com
The US Industrial Complex Is Starting to Buckle From High Power Costs
Surging bills are forcing companies to scale back industrial operations, threatening a greater drag on the economy.
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🇨🇦 🇺🇦 🇷🇺 Il Canada invierà 39 veicoli corazzati da combattimento in Ucraina.- Reuters
Il trasferimento di attrezzature fa parte del supporto militare da 500 milioni di dollari.
Il trasferimento di attrezzature fa parte del supporto militare da 500 milioni di dollari.
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Forwarded from RUteca
❗️The Times: l'ex comandante della NATO Philip Breedlove ha esortato l'Ucraina a far saltare in aria il ponte di Crimea.
Secondo il generale, il ponte di Crimea è un obiettivo legittimo per l'Ucraina, dal momento che la Russia ha invaso il suo territorio.
"Tutti i ponti hanno i loro punti deboli. Con la giusta scelta del bersaglio, il ponte di Kerch potrebbe diventare inutilizzabile per qualche tempo"
Secondo il generale, il ponte di Crimea è un obiettivo legittimo per l'Ucraina, dal momento che la Russia ha invaso il suo territorio.
"Tutti i ponti hanno i loro punti deboli. Con la giusta scelta del bersaglio, il ponte di Kerch potrebbe diventare inutilizzabile per qualche tempo"
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Putin: pronti ad affrontare embargo Ue su Petrolio russo.
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🇷🇺🇩🇪 Nord Stream: la Russia la spunta sulle sanzioni
Il Canada sarebbe pronto a escludere Gazprom dalle sanzioni che impediscono la consegna delle turbine Siemens (prodotte in nord America) di ricambio necessarie al funzionamento del gasdotto, dopo pressanti richieste della Germania.
La Russia il mese scorso aveva tagliato la fornitura di gas del 60%, mettendo in crisi Berlino, adducendo la non consegna dei pezzi di ricambio. La scommessa vinta dalla Russia apre forse la porta all'allentamento di altre misure contro Mosca, anche se nel solo ambito energetico, dato l'avvicinarsi del picco estivo dei consumi
Il Canada sarebbe pronto a escludere Gazprom dalle sanzioni che impediscono la consegna delle turbine Siemens (prodotte in nord America) di ricambio necessarie al funzionamento del gasdotto, dopo pressanti richieste della Germania.
La Russia il mese scorso aveva tagliato la fornitura di gas del 60%, mettendo in crisi Berlino, adducendo la non consegna dei pezzi di ricambio. La scommessa vinta dalla Russia apre forse la porta all'allentamento di altre misure contro Mosca, anche se nel solo ambito energetico, dato l'avvicinarsi del picco estivo dei consumi
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