PUTIN: QUESTO È L'INIZIO DELLA TRANSIZIONE VERSO UN MONDO MULTIPOLARE.
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🇯🇵⚡️Abe Shinzo ricoverato in rianimazione continua a non mostrare segni di vita. - Kyodo Agency
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🔻🔻🔻Euro per la prima volta in 20 anni al di sotto di $ 1,01
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
(1/2) Il nuovo discorso storico di Putin durante l’incontro con i leader dei partiti politici alla Duma di Stato ieri a Mosca:
«Di partiti ne abbiamo molti, ma di Patria – una sola. Non c’è niente di più importante e alto del destino della Madrepatria. Il paese vive la sua normale vita pacifica ma i ragazzi sgobbano sotto le pallottole, rischiano la vita, perdono i compagni in battaglia - per la Patria.
Oggi sentiamo dire che ci vogliono vincere sul campo di battaglia. Che dire? Che ci provino! Abbiamo già sentito molte volte che l’Occidente vuole combattere con noi fino all’ultimo ucraino. Questa è una tragedia per il popolo ucraino ma a giudicare da tutto, sembra che le cose stiano andando in questa direzione. Ma tutti devono sapere che non abbiamo ancora iniziato a fare sul serio in Ucraina!
La Russia aiuterà il Donbass e farà in modo che le persone vi possano vivere in buone condizioni.
Dopo il 24 febbraio tutti i rami del potere in Russia hanno dovuto agire con decisione, di concerto e rapidamente. La Duma ha funzionato proprio così.
Le sanzioni anti russe non creano quelle difficoltà che vorrebbe l’Occidente.
L’Occidente collettivo, con a capo Washington, da interi decenni si comporta in modo eccezionalmente aggressivo. Tutti i tentativi di Mosca di condurre il dialogo sui temi che preoccupano di più, sulla sicurezza mondiale sono stati ignorati.
Oggi ci dicono che noi abbiamo iniziato la guerra nel Donbass, in Ucraina. No! Non l’ha scatenata la Russia, la guerra l’ha scatenata lo stesso Occidente collettivo, organizzando e sostenendo in Ucraina il colpo di Stato armato anticostituzionale nel 2014 e poi ha incoraggiato e giustificato il genocidio della popolazione del Donbass. Questo stesso Occidente collettivo è l’istigatore diretto, il colpevole di ciò che oggi succede. Se l’Occidente voleva provocare il conflitto per passare a una nuova tappa della guerra contro la Russia, a una nuova tappa del blocco del nostro paese, allora si può dire che c’è riuscito, la guerra è stata scatenata e le sanzioni sono state introdotte. In condizioni normali sarebbe stato difficile farlo. Ma ciò su cui vorrei porre l’attenzione è che l’Occidente doveva capire che avrebbe perso sin all’inizio della nostra operazione militare speciale, perché l’inizio dell’operazione significa anche l’inizio della rottura cardinale dell’ordine mondiale impostato all’americana. Questo è l’inizio del passaggio dall’egocentrismo liberale globalista americano al mondo davvero multipolare, un mondo fondato non sulle regole egoistiche, inventate da qualcuno per se stesso e dietro le quali non c’è niente, tranne l’aspirazione all’egemonia, un mondo fondato non sugli ipocriti doppi standard, ma sul diritto internazionale, sulla vera sovranità dei popoli e delle civiltà, sulla loro volontà di vivere secondo il proprio destino storico, con i propri valori e tradizioni, costruire una collaborazione sulla base della democrazia, giustizia e uguaglianza.
A causa della politica occidentale è avvenuta la demolizione dell’ordine mondiale e bisogna capire che fermare adesso questo processo non è più possibile. Il corso della storia è spietato e i tentativi dell’Occidente collettivo di imporre al mondo il suo nuovo ordine mondiale sono tentativi condannati al fallimento. Perciò voglio dire e sottolineare: noi abbiamo tanti sostenitori, negli stessi Stati Uniti, in Europa e a maggior ragione in altri continenti e paesi, e ce ne saranno sempre di più, su questo non c’è alcun dubbio.
Ripeto, anche nei paesi che sono ancora satelliti degli Stati Uniti, cresce la comprensione del fatto che la cieca obbedienza delle loro élite governanti al “signore supremo” non corrisponde ai loro interessi nazionali, anzi, molto spesso contraddice radicalmente ai loro interessi. Alla fin fine tutti dovranno fare i conti con la crescita di questi umori nella società di questi paesi satelliti degli USA.
«Di partiti ne abbiamo molti, ma di Patria – una sola. Non c’è niente di più importante e alto del destino della Madrepatria. Il paese vive la sua normale vita pacifica ma i ragazzi sgobbano sotto le pallottole, rischiano la vita, perdono i compagni in battaglia - per la Patria.
Oggi sentiamo dire che ci vogliono vincere sul campo di battaglia. Che dire? Che ci provino! Abbiamo già sentito molte volte che l’Occidente vuole combattere con noi fino all’ultimo ucraino. Questa è una tragedia per il popolo ucraino ma a giudicare da tutto, sembra che le cose stiano andando in questa direzione. Ma tutti devono sapere che non abbiamo ancora iniziato a fare sul serio in Ucraina!
La Russia aiuterà il Donbass e farà in modo che le persone vi possano vivere in buone condizioni.
Dopo il 24 febbraio tutti i rami del potere in Russia hanno dovuto agire con decisione, di concerto e rapidamente. La Duma ha funzionato proprio così.
Le sanzioni anti russe non creano quelle difficoltà che vorrebbe l’Occidente.
L’Occidente collettivo, con a capo Washington, da interi decenni si comporta in modo eccezionalmente aggressivo. Tutti i tentativi di Mosca di condurre il dialogo sui temi che preoccupano di più, sulla sicurezza mondiale sono stati ignorati.
Oggi ci dicono che noi abbiamo iniziato la guerra nel Donbass, in Ucraina. No! Non l’ha scatenata la Russia, la guerra l’ha scatenata lo stesso Occidente collettivo, organizzando e sostenendo in Ucraina il colpo di Stato armato anticostituzionale nel 2014 e poi ha incoraggiato e giustificato il genocidio della popolazione del Donbass. Questo stesso Occidente collettivo è l’istigatore diretto, il colpevole di ciò che oggi succede. Se l’Occidente voleva provocare il conflitto per passare a una nuova tappa della guerra contro la Russia, a una nuova tappa del blocco del nostro paese, allora si può dire che c’è riuscito, la guerra è stata scatenata e le sanzioni sono state introdotte. In condizioni normali sarebbe stato difficile farlo. Ma ciò su cui vorrei porre l’attenzione è che l’Occidente doveva capire che avrebbe perso sin all’inizio della nostra operazione militare speciale, perché l’inizio dell’operazione significa anche l’inizio della rottura cardinale dell’ordine mondiale impostato all’americana. Questo è l’inizio del passaggio dall’egocentrismo liberale globalista americano al mondo davvero multipolare, un mondo fondato non sulle regole egoistiche, inventate da qualcuno per se stesso e dietro le quali non c’è niente, tranne l’aspirazione all’egemonia, un mondo fondato non sugli ipocriti doppi standard, ma sul diritto internazionale, sulla vera sovranità dei popoli e delle civiltà, sulla loro volontà di vivere secondo il proprio destino storico, con i propri valori e tradizioni, costruire una collaborazione sulla base della democrazia, giustizia e uguaglianza.
A causa della politica occidentale è avvenuta la demolizione dell’ordine mondiale e bisogna capire che fermare adesso questo processo non è più possibile. Il corso della storia è spietato e i tentativi dell’Occidente collettivo di imporre al mondo il suo nuovo ordine mondiale sono tentativi condannati al fallimento. Perciò voglio dire e sottolineare: noi abbiamo tanti sostenitori, negli stessi Stati Uniti, in Europa e a maggior ragione in altri continenti e paesi, e ce ne saranno sempre di più, su questo non c’è alcun dubbio.
Ripeto, anche nei paesi che sono ancora satelliti degli Stati Uniti, cresce la comprensione del fatto che la cieca obbedienza delle loro élite governanti al “signore supremo” non corrisponde ai loro interessi nazionali, anzi, molto spesso contraddice radicalmente ai loro interessi. Alla fin fine tutti dovranno fare i conti con la crescita di questi umori nella società di questi paesi satelliti degli USA.
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
(2/2)
Oggi, loro - queste élite dominanti - stanno alzando il grado di manipolazione della coscienza pubblica davanti ai nostri occhi. Le classi dirigenti dei paesi occidentali, di natura sovranazionale e globalista, rendendosi conto che la loro politica è sempre più lontana dalla realtà, dal buon senso, dalla verità, hanno iniziato a usare metodi apertamente dispotici.
L'Occidente, che un tempo proclamava i principi di democrazia, tali quali la libertà di parola, il pluralismo, il rispetto delle altre opinioni, oggi sta degenerando nell'esatto opposto: nel totalitarismo. Ha messo in moto la censura, ha chiuso i mezzi di informazione di massa, usa il sopruso e la prepotenza verso i giornalisti, i personaggi pubblici.
Questa pratica dei divieti si estende non solo allo spazio dell'informazione, ma anche alla politica, alla cultura, all'istruzione, all'arte - a tutte le sfere della vita sociale dei paesi occidentali. E non solo, loro impongono a tutto il mondo il modello del liberalismo totalitario, la famigerata “cancel culture” – l’abolizione della cultura , i divieti ovunque.
Ma la verità e la realtà è che i popoli della maggior parte dei paesi non vogliono una tale vita e un tale futuro, ma aspirano a una sovranità sostanziale e vera, non formale e decorativa, sono stanchi di stare in inginocchio, umiliarsi di fronte a coloro che si considerano “eccezionali” e stanchi di servire i loro interessi a proprio danno.
Nonostante tutto ciò, noi non rifiutiamo le trattative pacifiche, ma coloro che le rifiutano devono sapere che più avanti si va, più difficile sarà mettersi d’accordo con noi.
(Traduzione di Marinella Mondaini)
Oggi, loro - queste élite dominanti - stanno alzando il grado di manipolazione della coscienza pubblica davanti ai nostri occhi. Le classi dirigenti dei paesi occidentali, di natura sovranazionale e globalista, rendendosi conto che la loro politica è sempre più lontana dalla realtà, dal buon senso, dalla verità, hanno iniziato a usare metodi apertamente dispotici.
L'Occidente, che un tempo proclamava i principi di democrazia, tali quali la libertà di parola, il pluralismo, il rispetto delle altre opinioni, oggi sta degenerando nell'esatto opposto: nel totalitarismo. Ha messo in moto la censura, ha chiuso i mezzi di informazione di massa, usa il sopruso e la prepotenza verso i giornalisti, i personaggi pubblici.
Questa pratica dei divieti si estende non solo allo spazio dell'informazione, ma anche alla politica, alla cultura, all'istruzione, all'arte - a tutte le sfere della vita sociale dei paesi occidentali. E non solo, loro impongono a tutto il mondo il modello del liberalismo totalitario, la famigerata “cancel culture” – l’abolizione della cultura , i divieti ovunque.
Ma la verità e la realtà è che i popoli della maggior parte dei paesi non vogliono una tale vita e un tale futuro, ma aspirano a una sovranità sostanziale e vera, non formale e decorativa, sono stanchi di stare in inginocchio, umiliarsi di fronte a coloro che si considerano “eccezionali” e stanchi di servire i loro interessi a proprio danno.
Nonostante tutto ciò, noi non rifiutiamo le trattative pacifiche, ma coloro che le rifiutano devono sapere che più avanti si va, più difficile sarà mettersi d’accordo con noi.
(Traduzione di Marinella Mondaini)
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Uno studio israeliano che ha coinvolto 196.992 adulti non vaccinati non ha riscontrato "alcun aumento dell'incidenza di miocardite e pericardite" dopo l'infezione da virus di Wuhan.
Depenniamolo dagli effetti del cosiddetto Long Covid.
Attendiamo lo studio tra i vaccinati.
https://www.mdpi.com/2077-0383/11/8/2219
Depenniamolo dagli effetti del cosiddetto Long Covid.
Attendiamo lo studio tra i vaccinati.
https://www.mdpi.com/2077-0383/11/8/2219
MDPI
The Incidence of Myocarditis and Pericarditis in Post COVID-19 Unvaccinated Patients—A Large Population-Based Study
Myocarditis and pericarditis are potential post-acute cardiac sequelae of COVID-19 infection, arising from adaptive immune responses. We aimed to study the incidence of post-acute COVID-19 myocarditis and pericarditis. Retrospective cohort study of 196,992…
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 L’AUMENTO DEI COSTI ENERGETICI STA INIZIANDO A FRENARE L’ECONOMIA USA
Era solo questione di tempo, in effetti.
Gli stabilimenti europei di fertilizzanti, le acciaierie e i produttori di prodotti chimici sono stati i primi a soccombere. Le enormi cartiere, i trasformatori di semi di soia e le fabbriche di elettronica in Asia si sono spente. Ora l'impennata dei prezzi del gas naturale e dell'elettricità stanno iniziando a colpire il complesso industriale statunitense.
Il 22 giugno, 600 lavoratori della seconda più grande fabbrica di alluminio in America, che rappresenta il 20% delle forniture negli Stati Uniti, hanno appreso che avrebbero perso il lavoro perché l'impianto non può permettersi un conto elettrico che è triplicato nel giro di pochi mesi. Century Aluminium Co. afferma che rimarrà inattivo lo stabilimento di Hawesville, nel Kentucky, per tutto l'anno, eliminando il più grande dei suoi tre siti statunitensi. Un arresto come questo può richiedere un mese, poiché i lavoratori agitano con cura il metallo fuso nello stoccaggio in modo che non si solidifichi in tubi e recipienti e trasformi l'intera struttura in un mattone inutile. Il riavvio richiede altri sei-nove mesi. Per questo motivo, i proprietari non interrompono le operazioni a meno che non abbiano esaurito tutte le altre opzioni.
È il segnale più illuminante di ciò che sta per arrivare, ma non l'unico.
Almeno due acciaierie hanno iniziato a sospendere alcune operazioni per ridurre i costi energetici, secondo un dirigente del settore, che ha chiesto di non essere identificato perché le informazioni non sono pubbliche. A maggio, un gruppo di fabbriche nel Midwest degli Stati Uniti ha avvertito le autorità di regolamentazione federale dell'energia che alcune sarebbero state sul punto di chiudere per l'estate o più a causa di quelli che hanno descritto come costi dell'elettricità "ingiusti e irragionevoli". Hanno chisto di essere completamente assolti da alcune tariffe elettriche, una richiesta che, se accolta, sarebbe senza precedenti.
Non c'è da stupirsi. All'inizio di giugno, i prezzi del gas naturale erano triplicati rispetto a un anno prima, minacciando allo stesso modo famiglie e imprese con alcune delle bollette più grandi che avessero mai visto. Quest'estate, le tariffe elettriche per i clienti industriali dovrebbero raggiungere i livelli più alti di sempre, in base alle previsioni del governo statunitense. Poiché gli impianti e le fabbriche statunitensi dipendono sia dall'elettricità che dal gas, questo potrebbe benissimo essere il momento in cui il tappeto viene ritirato dall'industria americana. (Fonte: Bloomberg)
Una catastrofe annunciata.
🟥 Segui Giubbe Rosse e Giubbe Rosse News
Era solo questione di tempo, in effetti.
Gli stabilimenti europei di fertilizzanti, le acciaierie e i produttori di prodotti chimici sono stati i primi a soccombere. Le enormi cartiere, i trasformatori di semi di soia e le fabbriche di elettronica in Asia si sono spente. Ora l'impennata dei prezzi del gas naturale e dell'elettricità stanno iniziando a colpire il complesso industriale statunitense.
Il 22 giugno, 600 lavoratori della seconda più grande fabbrica di alluminio in America, che rappresenta il 20% delle forniture negli Stati Uniti, hanno appreso che avrebbero perso il lavoro perché l'impianto non può permettersi un conto elettrico che è triplicato nel giro di pochi mesi. Century Aluminium Co. afferma che rimarrà inattivo lo stabilimento di Hawesville, nel Kentucky, per tutto l'anno, eliminando il più grande dei suoi tre siti statunitensi. Un arresto come questo può richiedere un mese, poiché i lavoratori agitano con cura il metallo fuso nello stoccaggio in modo che non si solidifichi in tubi e recipienti e trasformi l'intera struttura in un mattone inutile. Il riavvio richiede altri sei-nove mesi. Per questo motivo, i proprietari non interrompono le operazioni a meno che non abbiano esaurito tutte le altre opzioni.
È il segnale più illuminante di ciò che sta per arrivare, ma non l'unico.
Almeno due acciaierie hanno iniziato a sospendere alcune operazioni per ridurre i costi energetici, secondo un dirigente del settore, che ha chiesto di non essere identificato perché le informazioni non sono pubbliche. A maggio, un gruppo di fabbriche nel Midwest degli Stati Uniti ha avvertito le autorità di regolamentazione federale dell'energia che alcune sarebbero state sul punto di chiudere per l'estate o più a causa di quelli che hanno descritto come costi dell'elettricità "ingiusti e irragionevoli". Hanno chisto di essere completamente assolti da alcune tariffe elettriche, una richiesta che, se accolta, sarebbe senza precedenti.
Non c'è da stupirsi. All'inizio di giugno, i prezzi del gas naturale erano triplicati rispetto a un anno prima, minacciando allo stesso modo famiglie e imprese con alcune delle bollette più grandi che avessero mai visto. Quest'estate, le tariffe elettriche per i clienti industriali dovrebbero raggiungere i livelli più alti di sempre, in base alle previsioni del governo statunitense. Poiché gli impianti e le fabbriche statunitensi dipendono sia dall'elettricità che dal gas, questo potrebbe benissimo essere il momento in cui il tappeto viene ritirato dall'industria americana. (Fonte: Bloomberg)
Una catastrofe annunciata.
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Bloomberg.com
The US Industrial Complex Is Starting to Buckle From High Power Costs
Surging bills are forcing companies to scale back industrial operations, threatening a greater drag on the economy.
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🇨🇦 🇺🇦 🇷🇺 Il Canada invierà 39 veicoli corazzati da combattimento in Ucraina.- Reuters
Il trasferimento di attrezzature fa parte del supporto militare da 500 milioni di dollari.
Il trasferimento di attrezzature fa parte del supporto militare da 500 milioni di dollari.
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Forwarded from RUteca
❗️The Times: l'ex comandante della NATO Philip Breedlove ha esortato l'Ucraina a far saltare in aria il ponte di Crimea.
Secondo il generale, il ponte di Crimea è un obiettivo legittimo per l'Ucraina, dal momento che la Russia ha invaso il suo territorio.
"Tutti i ponti hanno i loro punti deboli. Con la giusta scelta del bersaglio, il ponte di Kerch potrebbe diventare inutilizzabile per qualche tempo"
Secondo il generale, il ponte di Crimea è un obiettivo legittimo per l'Ucraina, dal momento che la Russia ha invaso il suo territorio.
"Tutti i ponti hanno i loro punti deboli. Con la giusta scelta del bersaglio, il ponte di Kerch potrebbe diventare inutilizzabile per qualche tempo"
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Putin: pronti ad affrontare embargo Ue su Petrolio russo.
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🇷🇺🇩🇪 Nord Stream: la Russia la spunta sulle sanzioni
Il Canada sarebbe pronto a escludere Gazprom dalle sanzioni che impediscono la consegna delle turbine Siemens (prodotte in nord America) di ricambio necessarie al funzionamento del gasdotto, dopo pressanti richieste della Germania.
La Russia il mese scorso aveva tagliato la fornitura di gas del 60%, mettendo in crisi Berlino, adducendo la non consegna dei pezzi di ricambio. La scommessa vinta dalla Russia apre forse la porta all'allentamento di altre misure contro Mosca, anche se nel solo ambito energetico, dato l'avvicinarsi del picco estivo dei consumi
Il Canada sarebbe pronto a escludere Gazprom dalle sanzioni che impediscono la consegna delle turbine Siemens (prodotte in nord America) di ricambio necessarie al funzionamento del gasdotto, dopo pressanti richieste della Germania.
La Russia il mese scorso aveva tagliato la fornitura di gas del 60%, mettendo in crisi Berlino, adducendo la non consegna dei pezzi di ricambio. La scommessa vinta dalla Russia apre forse la porta all'allentamento di altre misure contro Mosca, anche se nel solo ambito energetico, dato l'avvicinarsi del picco estivo dei consumi
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Forwarded from Cris Cersei Channel
🇯🇵"Forse si sarebbe potuta evitare la guerra, se avessero costretto Zelensky a promettere che il proprio Paese non avrebbe mai aderito alla Nato, o se fosse stato forzato a garantire un'ampia autonomia a Luhansk e Donetsk"
Shinzo Abe
Shinzo Abe
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Forwarded from The Border 2.0 Genisys
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In questi giorni è avvenuta la fusione per incorporazione dell'Unione Europea nella Nato"
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Unisciti a bordernights
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La Bce bacchetta banche sui rischi climatici. Rischiano perdite per 70 mld, I rischi climatici...ora la necessità di stringere i cordoni della borsa per contenere le spinte inflazionistiche le chiamano "rischi climatici".... https://www.wallstreetitalia.com/la-bce-bacchetta-le-banche-sui-rischi-climatici-rischiano-perdite-per-70-miliardi-di-euro/
Wall Street Italia
La Bce bacchetta le banche sui rischi climatici. Rischiano perdite per 70 miliardi di euro
70 miliardi di euro. A tanto rischiano ammontare le perdite della banche europee sui crediti e sul mercato a causa degli shock finanziari ed economici derivanti dai rischi climatici se questi non saranno affrontati in modo ordinato nel breve termine. E’ la…
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Rampini ha tirato fuori un'altra teoria fantasmagorica: "La nostra recessione forse sarà la prima vera sanzione economica che farà male a Putin perché danneggerà gli introiti russi generati dalle vendite dell'energia”. Insomma, ci lasciamo morire di fame per far dispetto al nostro panettiere. Senza considerare il fatto che il panettiere ha la fila di indiani, pakistani, cinesi e sud americani pronti a comprare al nostro posto. Certo, guadagnerà di meno, ma continuerà a fare affari. Noi finiamo rasi al suolo.
Quello che spaventa delle nostre classi dirigenti è il cervello totalmente anchilosato e legato a vecchi schemi di 30 anni fa quando potevamo comprare per due spicci tutto quello che ci serviva dalla Russia perchè non c'erano altri clienti. Il mondo è cambiato, ma qualcuno non riesce proprio a vederlo, e crede che saremo ricchi perchè siamo gli Unti dal Signore nei secoli dei secoli. Ed è soprattutto un problema europeo, sia chiaro. Gli americani per questa guerra ingiusta si sono comunque attrezzati avendo raggiunto autosufficienza energetica e alimentare. Ma noi?
Quello che spaventa delle nostre classi dirigenti è il cervello totalmente anchilosato e legato a vecchi schemi di 30 anni fa quando potevamo comprare per due spicci tutto quello che ci serviva dalla Russia perchè non c'erano altri clienti. Il mondo è cambiato, ma qualcuno non riesce proprio a vederlo, e crede che saremo ricchi perchè siamo gli Unti dal Signore nei secoli dei secoli. Ed è soprattutto un problema europeo, sia chiaro. Gli americani per questa guerra ingiusta si sono comunque attrezzati avendo raggiunto autosufficienza energetica e alimentare. Ma noi?
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🇪🇪 Il primo ministro estone Kaja Kallas si dimette da primo ministro dell'Estonia.
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Causa problemi tecnici, la Russia ha interrotto il flusso di petrolio verso l'Europa attraverso il Caspian Pipeline Consortium.
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La Germania ha iniziato a razionare l'acqua calda, a spegnere i lampioni e a chiudere le piscine a causa della crisi energetica. https://www.ft.com/content/d0c5815f-f0a2-49ad-8772-f4b0fbbd2c94
Ft
Germany dims the lights to cope with Russia gas supply crunch
Fears of winter energy crisis bring calls for shorter hot showers and cooler swimming pools
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Mosca, con la scusa di un incidente alla pipeline per incuria kazaka, ha deciso di interrompere il flusso di petrolio dal Kazakhstan verso l'Europa dopo che il Presidente ha detto che intendeva comunque continuare a vendere all'UE il greggio; a seguito di ciò il Presidente del Kazakhstan ha firmato il decreto con cui ha ordinato il ritiro dal comitato valutario della CSI e ha ordinato di trovare vie alternative al passaggio del greggio
https://babel.ua/en/news/81161-kazakhstan-withdraws-from-the-cis-agreement-on-the-interstate-monetary-committee?utm_source=social&utm_medium=twitter&utm_campaign=share
https://babel.ua/en/news/81161-kazakhstan-withdraws-from-the-cis-agreement-on-the-interstate-monetary-committee?utm_source=social&utm_medium=twitter&utm_campaign=share
Бабель
Kazakhstan withdraws from the CIS agreement on the Interstate Monetary Committee
Kazakhstan withdraws from the 1995 CIS agreement on the Interstate Monetary Committee. The document has already entered into force
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