Forwarded from Paolo Bellavite
Rispuntano gli immunodepressi. Ci mancavano
Su Radio uno la dottssa Popoli di AIFA - tra tanti distinguo - ha introdotto l’argomento “vacciniamo i bambini per proteggere i compagni che non possono vaccinarsi”
C’era da aspettarselo: il cavallo di battaglia provax aveva funzionato sotto la Lorenzin, perché non usarlo anche sotto Speranza-Figliuolo?
Eh NO! Gentile dottoressa, ha dimenticato di dire che questo vaccino non contiene virus vivi replicanti e in teoria possono vaccinarsi tutti, se vogliono.
PS: l’argomento degli immunodepressi non vale manco per i vaccini “lorenziniani”: http://www.paolobellavite.it/files/313_2019-ImmunodepressiEP-pubblicato.pdf
Su Radio uno la dottssa Popoli di AIFA - tra tanti distinguo - ha introdotto l’argomento “vacciniamo i bambini per proteggere i compagni che non possono vaccinarsi”
C’era da aspettarselo: il cavallo di battaglia provax aveva funzionato sotto la Lorenzin, perché non usarlo anche sotto Speranza-Figliuolo?
Eh NO! Gentile dottoressa, ha dimenticato di dire che questo vaccino non contiene virus vivi replicanti e in teoria possono vaccinarsi tutti, se vogliono.
PS: l’argomento degli immunodepressi non vale manco per i vaccini “lorenziniani”: http://www.paolobellavite.it/files/313_2019-ImmunodepressiEP-pubblicato.pdf
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Media is too big
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Le industrie petrolifere e del gas prevedono di sostituire il personale vaccinato entro i prossimi 3 anni.
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PRATOLA (L’AQUILA): SINCOPE VAGALE, MALORE PER UN SEDICENNE AL CENTRO VACCINALE
17 giugno 2021
Una sincope vagale, causata da un abbassamento repentino della pressione sanguigna, potrebbe aver provocato il malore di un sedicenne nel centro vaccinale di Pratola Peligna. Dopo l’improvvisa caduta il giovane è stato trasferito in ospedale, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico. Nel primo pomeriggio è stato dimesso dall’ospedale dell’Annunziata. Il sedicenne si era accasciato appena dopo l’iniezione della prima dose di Pfizer. I medici hanno subito precisato che a causare il malore non è stato il vaccino ma per l’appunto la sincope vagale. Anche oggi nessun positivo covid in Centro Abruzzo. Attualmente nel territorio i positivi sono 44, due ricoverati, due residenti in Alto Sangro. Ventuno positivi conta Pratola Peligna e cinque Prezza. Sulmona ne conta invece dodici. Cifre rassicuranti che però non devono produrre entusiasmi affrettati. Prudenza e precauzioni restano obbligate.
https://www.reteabruzzo.com/2021/06/17/sincope-vagale-malore-per-un-sedicenne-al-centro-vaccinale-di-pratola/
17 giugno 2021
Una sincope vagale, causata da un abbassamento repentino della pressione sanguigna, potrebbe aver provocato il malore di un sedicenne nel centro vaccinale di Pratola Peligna. Dopo l’improvvisa caduta il giovane è stato trasferito in ospedale, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico. Nel primo pomeriggio è stato dimesso dall’ospedale dell’Annunziata. Il sedicenne si era accasciato appena dopo l’iniezione della prima dose di Pfizer. I medici hanno subito precisato che a causare il malore non è stato il vaccino ma per l’appunto la sincope vagale. Anche oggi nessun positivo covid in Centro Abruzzo. Attualmente nel territorio i positivi sono 44, due ricoverati, due residenti in Alto Sangro. Ventuno positivi conta Pratola Peligna e cinque Prezza. Sulmona ne conta invece dodici. Cifre rassicuranti che però non devono produrre entusiasmi affrettati. Prudenza e precauzioni restano obbligate.
https://www.reteabruzzo.com/2021/06/17/sincope-vagale-malore-per-un-sedicenne-al-centro-vaccinale-di-pratola/
ReteAbruzzo.com
SINCOPE VAGALE, MALORE PER UN SEDICENNE AL CENTRO VACCINALE DI PRATOLA
Una sincope vagale, causata da un abbassamento repentino della pressione sanguigna, potrebbe aver provocato il malore di un sedicenne nel centro vaccinale di Pratola Peligna. Dopo l’improvvis…
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17 giugno 2021
Quattro piloti della British Airways deceduti pochi giorni dopo il vaccino?
Sembra si sia diffusa una notizia che la British Airways si trovi in una situazione di crisi con il Governo britannico a causa della morte di quattro che hanno ricevuto i vaccini Covid e che sono deceduti pochi giorni dopo l’inoculazione.
In alcuni vocali diffusi sui social, una voce maschile afferma che sono morti tre compagni piloti, che “i primi due ragazzi erano tra i quaranta ed i cinquanta anni”, mentre un ultimo ragazzo “sulla trentina” era “perfettamente in forma” e senza patologie pregresse. Quest’ultimo pilota sarebbe morto dopo la seconda dose di vaccino Covid, “esattamente la stessa cosa che é capitata ai primi due”, si afferma nel vocale.
Poi viene detto che “per questo motivo, la British Airways è ora in trattative di crisi con il Governo, sull’opportunità o meno di consentire ai piloti vaccinati di volare”.
Continua la voce all’interno del vocale: “Il problema con questo ovviamente è che circa l’80%, secondo il mio amico in British Airways, l’80-85% è stato vaccinato” e che dunque solo “il 10% dei piloti sarà in grado di volare”.
https://www.theitaliantribune.it/piloti-della-british-airways-deceduti-pochi-giorni-dopo-il-vaccino-nessuna-crisi-con-il-governo-britannico/
Quattro piloti della British Airways deceduti pochi giorni dopo il vaccino?
Sembra si sia diffusa una notizia che la British Airways si trovi in una situazione di crisi con il Governo britannico a causa della morte di quattro che hanno ricevuto i vaccini Covid e che sono deceduti pochi giorni dopo l’inoculazione.
In alcuni vocali diffusi sui social, una voce maschile afferma che sono morti tre compagni piloti, che “i primi due ragazzi erano tra i quaranta ed i cinquanta anni”, mentre un ultimo ragazzo “sulla trentina” era “perfettamente in forma” e senza patologie pregresse. Quest’ultimo pilota sarebbe morto dopo la seconda dose di vaccino Covid, “esattamente la stessa cosa che é capitata ai primi due”, si afferma nel vocale.
Poi viene detto che “per questo motivo, la British Airways è ora in trattative di crisi con il Governo, sull’opportunità o meno di consentire ai piloti vaccinati di volare”.
Continua la voce all’interno del vocale: “Il problema con questo ovviamente è che circa l’80%, secondo il mio amico in British Airways, l’80-85% è stato vaccinato” e che dunque solo “il 10% dei piloti sarà in grado di volare”.
https://www.theitaliantribune.it/piloti-della-british-airways-deceduti-pochi-giorni-dopo-il-vaccino-nessuna-crisi-con-il-governo-britannico/
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CureVac efficace al 47% Ma lo paghiamo lo stesso
18 giugno 2021
L’Italia e gli altri Paesi Ue rischiano di dover pagare le 300 milioni di dosi pattuite con CureVac, nonostante venisse confermata la debole efficacia del suo vaccino contro il Covid. È quanto emerge dall’esame del contratto firmato dalla Commissione europea con la società biotech tedesca che due giorni fa ha annunciato che l’immunizzazione ha finora funzionato solo sul 47% dei pazienti, lasciando scoperti gli over 60, ossia le categorie più a rischio.
CureVac, finanziata con 300 milioni di euro a fondo perduto da Berlino e un prestito di 75 milioni di euro dalla Banca europea degli investimenti, ha comunicato i dati provvisori dei suoi test all’Agenzia europea dei medicinali (Ema) che ha già accertato la sicurezza per la salute del vaccino. Deciderà se approvarlo o meno una volta ricevuta l’analisi completa.
Questa comprenderà altri 80 individui testati e potrebbe spingere il livello di protezione dalla malattia fino al 50%, soglia minima stabilita dall’Ema. Anche se questa fosse raggiunta, il vaccino CureVac risulterebbe poco efficace (soprattutto rispetto al livello del 95% degli altri vaccini mRna di Pfizer e Moderna). Tuttavia i governi dovranno acquistarlo lo stesso. Lo stabiliscono le clausole contrattuali che scaglionano il pagamento in tre rate, come anticipato dal Fatto. “Non siamo sorpresi, avevamo denunciato già in passato i contratti capestro firmati dalla Commissione con le grandi case farmaceutiche che consentono loro zero rischi ma il pieno dei profitti”, dichiara Tiziana Beghin, capo della delegazione M5S Stelle all’Europarlamento. La Commissione ha già versato il primo acconto (sotto riserbo) subito dopo la conclusione dell’accordo.
Gli Stati membri saldano la seconda e la terza rata in proporzione alle dosi spettanti a ciascuno. L’articolo 1.17.2 li obbliga al secondo versamento non appena CureVvac avrà comunicato loro di aver presentato all’Ema i risultati temporanei della sua sperimentazione clinica. Quindi, l’obbligo dovrebbe essere già scattato. La terza e ultima rata è dovuta all’effettiva consegna delle dosi. L’importo (come anche la scadenza) del secondo pagamento non è noto poiché coperto da omissis nella versione desecretata del testo. Si sa però che equivale a una percentuale del valore complessivo delle dosi assegnate. L’Italia ha una quota di 30 milioni di dosi al prezzo di 300 milioni di euro (10 euro a dose). “Quanto anticipato va restituito solo se CureVac viola le garanzie concordate per la fase di consegna, pertanto, non verrà rimborsato anche se l’Ema boccerà il vaccino”, spiega Clive Douglas, avvocato e mediatore commerciale presso lo studio legale britannico Nexa. Secondo lui, una serie di cavilli tecnici avvantaggiano CureVac a discapito delle casse statali: “Il secondo pagamento va effettuato secondo i moduli di ordinazione dei vaccini che i singoli governi devono restituire entro 15 giorni dalla data in cui la Commissione ha notificato a CureVac il piano di ripartizione delle dosi che, a sua volta, andava trasmesso 30 giorni dalla firma del contratto”, chiarisce Douglas.
I giochi sono ormai fatti visto che l’accordo è stato stipulato a metà novembre 2020. Peraltro, l’articolo 1.5.3 dice che “a scanso di equivoci, ogni Stato membro è obbligato ad acquistare e pagare le dosi contrattualmente assegnategli (…) indipendentemente dal fatto che tale modulo d’ordine del vaccino sia concluso o meno”. Resterebbe salva, per Douglas, la possibilità per i governi di rifiutare il pagamento dell’ultima rata, in base all’interpretazione delle diverse disposizioni.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/18/curevac-efficace-al-47-ma-lo-paghiamo-lo-stesso/6233871/amp/
18 giugno 2021
L’Italia e gli altri Paesi Ue rischiano di dover pagare le 300 milioni di dosi pattuite con CureVac, nonostante venisse confermata la debole efficacia del suo vaccino contro il Covid. È quanto emerge dall’esame del contratto firmato dalla Commissione europea con la società biotech tedesca che due giorni fa ha annunciato che l’immunizzazione ha finora funzionato solo sul 47% dei pazienti, lasciando scoperti gli over 60, ossia le categorie più a rischio.
CureVac, finanziata con 300 milioni di euro a fondo perduto da Berlino e un prestito di 75 milioni di euro dalla Banca europea degli investimenti, ha comunicato i dati provvisori dei suoi test all’Agenzia europea dei medicinali (Ema) che ha già accertato la sicurezza per la salute del vaccino. Deciderà se approvarlo o meno una volta ricevuta l’analisi completa.
Questa comprenderà altri 80 individui testati e potrebbe spingere il livello di protezione dalla malattia fino al 50%, soglia minima stabilita dall’Ema. Anche se questa fosse raggiunta, il vaccino CureVac risulterebbe poco efficace (soprattutto rispetto al livello del 95% degli altri vaccini mRna di Pfizer e Moderna). Tuttavia i governi dovranno acquistarlo lo stesso. Lo stabiliscono le clausole contrattuali che scaglionano il pagamento in tre rate, come anticipato dal Fatto. “Non siamo sorpresi, avevamo denunciato già in passato i contratti capestro firmati dalla Commissione con le grandi case farmaceutiche che consentono loro zero rischi ma il pieno dei profitti”, dichiara Tiziana Beghin, capo della delegazione M5S Stelle all’Europarlamento. La Commissione ha già versato il primo acconto (sotto riserbo) subito dopo la conclusione dell’accordo.
Gli Stati membri saldano la seconda e la terza rata in proporzione alle dosi spettanti a ciascuno. L’articolo 1.17.2 li obbliga al secondo versamento non appena CureVvac avrà comunicato loro di aver presentato all’Ema i risultati temporanei della sua sperimentazione clinica. Quindi, l’obbligo dovrebbe essere già scattato. La terza e ultima rata è dovuta all’effettiva consegna delle dosi. L’importo (come anche la scadenza) del secondo pagamento non è noto poiché coperto da omissis nella versione desecretata del testo. Si sa però che equivale a una percentuale del valore complessivo delle dosi assegnate. L’Italia ha una quota di 30 milioni di dosi al prezzo di 300 milioni di euro (10 euro a dose). “Quanto anticipato va restituito solo se CureVac viola le garanzie concordate per la fase di consegna, pertanto, non verrà rimborsato anche se l’Ema boccerà il vaccino”, spiega Clive Douglas, avvocato e mediatore commerciale presso lo studio legale britannico Nexa. Secondo lui, una serie di cavilli tecnici avvantaggiano CureVac a discapito delle casse statali: “Il secondo pagamento va effettuato secondo i moduli di ordinazione dei vaccini che i singoli governi devono restituire entro 15 giorni dalla data in cui la Commissione ha notificato a CureVac il piano di ripartizione delle dosi che, a sua volta, andava trasmesso 30 giorni dalla firma del contratto”, chiarisce Douglas.
I giochi sono ormai fatti visto che l’accordo è stato stipulato a metà novembre 2020. Peraltro, l’articolo 1.5.3 dice che “a scanso di equivoci, ogni Stato membro è obbligato ad acquistare e pagare le dosi contrattualmente assegnategli (…) indipendentemente dal fatto che tale modulo d’ordine del vaccino sia concluso o meno”. Resterebbe salva, per Douglas, la possibilità per i governi di rifiutare il pagamento dell’ultima rata, in base all’interpretazione delle diverse disposizioni.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/18/curevac-efficace-al-47-ma-lo-paghiamo-lo-stesso/6233871/amp/
Il Fatto Quotidiano
CureVac efficace al 47%. Ma lo paghiamo lo stesso - Il Fatto Quotidiano
L’Italia e gli altri Paesi Ue rischiano di dover pagare le 300 milioni di dosi pattuite con CureVac, nonostante venisse confermata la debole efficacia del suo vaccino contro il Covid. È quanto emerge dall’esame del contratto firmato dalla Commissione europea…
Nel Regno Unito accelera la crescita di casi Covid della variante Delta (ex indiana). Lo confermano i dati del servizio sanitario nazionale (PHE) secondo cui nell'ultima settimana ci sono stati 76.000 casi.
Anche se i casi sono cresciuti del 79% rispetto ai sette giorni precedenti, secondo uno studio del PHE l'efficacia media dei vaccini si conferma per il 75% dei casi. Anche dopo una sola dose dei vaccini Pfizer e AstraZeneca si evita la maggior parte dei ricoveri ospedalieri anche per la variante Delta
Fonte: RAI Televideo
Fino ad ora, lì sta il problema delle varianti da quello che dicono i ricercatori contrari alla vaccinazione di massa secondo cui si stimola solo l'insorgenza di nuove varianti
Anche se i casi sono cresciuti del 79% rispetto ai sette giorni precedenti, secondo uno studio del PHE l'efficacia media dei vaccini si conferma per il 75% dei casi. Anche dopo una sola dose dei vaccini Pfizer e AstraZeneca si evita la maggior parte dei ricoveri ospedalieri anche per la variante Delta
Fonte: RAI Televideo
Fino ad ora, lì sta il problema delle varianti da quello che dicono i ricercatori contrari alla vaccinazione di massa secondo cui si stimola solo l'insorgenza di nuove varianti
Forwarded from Eventi Avversi News
Cento (Ferrara)
Muore il giorno dopo il vaccino Covid Roberto Cavazzoni, 57 anni, i dubbi degli amici
18 giugno 2021
E’ morto il giorno dopo essersi sottoposto alla vaccinazione anti-Covid. Una sfortunata coincidenza o c’è dell’altro? La domanda arriva dagli amici di una vita di Roberto Cavazzoni, 57 anni di Cento, che sabato scorso è stato trovato senza vita sul proprio letto. "Venerdì si è vaccinato alla Pandurera di Cento – racconta Massimo Alberghini – poi, la stessa sera, è venuto a casa mia a mangiare. Mi diceva che sentiva pizzicare, quasi bruciare, tutto il corpo. Si grattava, ma non ricordo di aver notato arrossamenti particolari. Onestamente, non ricordo con esattezza quale tipologia di vaccino aveva ricevuto". Lì per lì, i due uomini non hanno comunque pensato che dietro al fastidio ci potesse essere qualcosa di serio. Poi Cavazzoni è tornato a casa, in un appartamento popolare della città centese. Lì viveva con un altro amico, Giancarlo Lemoine: "Una volta rientrato, mi ha detto che non si sentiva molto bene – precisa – ed è andato a riposare a letto. Io l’ho visto dormire e non mi sono preoccupato. Poi però il giorno dopo l’ho trovato nella stessa posizione e ho chiamato il 118". Stando a quanto ammesso dallo stesso Lemoine, il medico avrebbe accertato la morte naturale. Anche dall’Ausl, in tal senso, non arrivano notizie differenti: la causa più probabile sarebbe quella di un infarto. Ma per gli amici di Cavazzoni, la scomparsa improvvisa dell’uomo merita una risposta più precisa. L’assenza di una famiglia (il signor Roberto non aveva una moglie ne dei figli, ma solamente una lontana nipote che, però, al momento vivrebbe lontana da Cento) ha spinto Alberghini e Lemoine a farsi avanti: "Era una persona disponibile con tutti – lo piangono oggi – e non era affatto preoccupato di sottoporsi al vaccino. Anzi, nei giorni scorsi era serenissimo".
https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/muore-dopo-il-vaccino-i-dubbi-degli-amici-1.6496325
Muore il giorno dopo il vaccino Covid Roberto Cavazzoni, 57 anni, i dubbi degli amici
18 giugno 2021
E’ morto il giorno dopo essersi sottoposto alla vaccinazione anti-Covid. Una sfortunata coincidenza o c’è dell’altro? La domanda arriva dagli amici di una vita di Roberto Cavazzoni, 57 anni di Cento, che sabato scorso è stato trovato senza vita sul proprio letto. "Venerdì si è vaccinato alla Pandurera di Cento – racconta Massimo Alberghini – poi, la stessa sera, è venuto a casa mia a mangiare. Mi diceva che sentiva pizzicare, quasi bruciare, tutto il corpo. Si grattava, ma non ricordo di aver notato arrossamenti particolari. Onestamente, non ricordo con esattezza quale tipologia di vaccino aveva ricevuto". Lì per lì, i due uomini non hanno comunque pensato che dietro al fastidio ci potesse essere qualcosa di serio. Poi Cavazzoni è tornato a casa, in un appartamento popolare della città centese. Lì viveva con un altro amico, Giancarlo Lemoine: "Una volta rientrato, mi ha detto che non si sentiva molto bene – precisa – ed è andato a riposare a letto. Io l’ho visto dormire e non mi sono preoccupato. Poi però il giorno dopo l’ho trovato nella stessa posizione e ho chiamato il 118". Stando a quanto ammesso dallo stesso Lemoine, il medico avrebbe accertato la morte naturale. Anche dall’Ausl, in tal senso, non arrivano notizie differenti: la causa più probabile sarebbe quella di un infarto. Ma per gli amici di Cavazzoni, la scomparsa improvvisa dell’uomo merita una risposta più precisa. L’assenza di una famiglia (il signor Roberto non aveva una moglie ne dei figli, ma solamente una lontana nipote che, però, al momento vivrebbe lontana da Cento) ha spinto Alberghini e Lemoine a farsi avanti: "Era una persona disponibile con tutti – lo piangono oggi – e non era affatto preoccupato di sottoporsi al vaccino. Anzi, nei giorni scorsi era serenissimo".
https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/muore-dopo-il-vaccino-i-dubbi-degli-amici-1.6496325
il Resto del Carlino
Muore dopo il vaccino, i dubbi degli amici
Ma per i sanitari quello di Roberto Cavazzoni è un decesso per cause naturali, forse dovuto a un infarto
Nel 2020 la pandemia ha provocato mancati guadagni per 27 miliardi a causa del calo della spesa dei turisti stranieri. Lo afferma l'indagine sul turismo internazionale della Banca d'Italia che rileva un calo delle entrate del 60,9%.
Maggiormente colpito il Centro Italia dove le restrizioni dovute alla pandemia hanno avuto un maggiore effetto a causa della maggiore distanza geografica dagli altri paesi europei. Infatti molti turisti sono arrivati in Italia dai paesi confinanti.
Fonte: RAI Televideo
Maggiormente colpito il Centro Italia dove le restrizioni dovute alla pandemia hanno avuto un maggiore effetto a causa della maggiore distanza geografica dagli altri paesi europei. Infatti molti turisti sono arrivati in Italia dai paesi confinanti.
Fonte: RAI Televideo
Forwarded from IoNoblog - oltre le narrazioni
Sul G7, USA e Cina, ecco il lucidissimo punto di vista di Guido Salerno Aletta per Teleborsa.
La Nuova Grande Muraglia, Anti-cinese | Teleborsa.it
https://www.teleborsa.it/Editoriali/2021/06/16/la-nuova-grande-muraglia-anti-cinese-1.html
La Nuova Grande Muraglia, Anti-cinese | Teleborsa.it
https://www.teleborsa.it/Editoriali/2021/06/16/la-nuova-grande-muraglia-anti-cinese-1.html
Teleborsa
La Nuova Grande Muraglia, Anti-cinese
L'America di Biden chiama a raccolta l'Occidente per isolare la Cina
Bollettino di guerra/1 http://www.strettoweb.com/2021/06/calabria-deceduta-donna-46-anni-dopo-vaccino-astrazeneca/1200720/
StrettoWeb
Calabria, deceduta la 46enne ricoverata dopo la prima dose del vaccino Astrazeneca: era guarita dal Covid lo scorso dicembre
Come da prassi i sanitari dell’ospedale Annunziata hanno segnalato il caso all’Aifa per capire se c’è una correlazione tra la morte e la somministrazione del vaccino E’ una giornata di lutto per Crotone e la Calabria. Non ce l’ha fatta Irene Lomoro, la 46enne…
Bollettino di guerra/2 https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/tragedia-malore-fatale-a-ventiquattro-anni-1.6496229
La Nazione
Tragedia: malore fatale a ventiquattro anni
Il papà: "Era il ritratto della salute". Città e mondo del calcio sconvolti per la morte di Lorenzo. Tredici giorni fa il vaccino anti-Covid
Bollettino di guerra/3 https://infodujour.fr/societe/50183-douze-morts-du-covid-en-belgique-tous-etaient-vaccines
Infodujour.fr
Douze morts du Covid en Belgique : tous étaient vaccinés
Intrigante épidémie de Covid au sein de la maison de repos « Nos Tayons » à Nivelles en Belgique, qui interroge les scientifiques.
Forwarded from Pino Cabras
🔴🔴🔴 MANIFESTAZIONE PER CHIEDERE SANZIONI AI RESPONSABILI E NON REGALARE ALTRI MILIARDI AI BENETTON! #ManifestazioneGenova #NoAccordiAlRibasso #SanzioniNonMiliardi #GiustiziaVittimePinteMorandi #Alternativace #LAlternativaCE #GenovaInDiretta #Ore18FrontePrefettura con Francesco Forciniti
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Draghi dice al TG3 che farà l'eterologa. Effettivamente prima dose Acqua e glocosio e la seconda acqua e basta è un'eterologa