Forwarded from Eventi Avversi News
CureVac efficace al 47% Ma lo paghiamo lo stesso
18 giugno 2021
L’Italia e gli altri Paesi Ue rischiano di dover pagare le 300 milioni di dosi pattuite con CureVac, nonostante venisse confermata la debole efficacia del suo vaccino contro il Covid. È quanto emerge dall’esame del contratto firmato dalla Commissione europea con la società biotech tedesca che due giorni fa ha annunciato che l’immunizzazione ha finora funzionato solo sul 47% dei pazienti, lasciando scoperti gli over 60, ossia le categorie più a rischio.
CureVac, finanziata con 300 milioni di euro a fondo perduto da Berlino e un prestito di 75 milioni di euro dalla Banca europea degli investimenti, ha comunicato i dati provvisori dei suoi test all’Agenzia europea dei medicinali (Ema) che ha già accertato la sicurezza per la salute del vaccino. Deciderà se approvarlo o meno una volta ricevuta l’analisi completa.
Questa comprenderà altri 80 individui testati e potrebbe spingere il livello di protezione dalla malattia fino al 50%, soglia minima stabilita dall’Ema. Anche se questa fosse raggiunta, il vaccino CureVac risulterebbe poco efficace (soprattutto rispetto al livello del 95% degli altri vaccini mRna di Pfizer e Moderna). Tuttavia i governi dovranno acquistarlo lo stesso. Lo stabiliscono le clausole contrattuali che scaglionano il pagamento in tre rate, come anticipato dal Fatto. “Non siamo sorpresi, avevamo denunciato già in passato i contratti capestro firmati dalla Commissione con le grandi case farmaceutiche che consentono loro zero rischi ma il pieno dei profitti”, dichiara Tiziana Beghin, capo della delegazione M5S Stelle all’Europarlamento. La Commissione ha già versato il primo acconto (sotto riserbo) subito dopo la conclusione dell’accordo.
Gli Stati membri saldano la seconda e la terza rata in proporzione alle dosi spettanti a ciascuno. L’articolo 1.17.2 li obbliga al secondo versamento non appena CureVvac avrà comunicato loro di aver presentato all’Ema i risultati temporanei della sua sperimentazione clinica. Quindi, l’obbligo dovrebbe essere già scattato. La terza e ultima rata è dovuta all’effettiva consegna delle dosi. L’importo (come anche la scadenza) del secondo pagamento non è noto poiché coperto da omissis nella versione desecretata del testo. Si sa però che equivale a una percentuale del valore complessivo delle dosi assegnate. L’Italia ha una quota di 30 milioni di dosi al prezzo di 300 milioni di euro (10 euro a dose). “Quanto anticipato va restituito solo se CureVac viola le garanzie concordate per la fase di consegna, pertanto, non verrà rimborsato anche se l’Ema boccerà il vaccino”, spiega Clive Douglas, avvocato e mediatore commerciale presso lo studio legale britannico Nexa. Secondo lui, una serie di cavilli tecnici avvantaggiano CureVac a discapito delle casse statali: “Il secondo pagamento va effettuato secondo i moduli di ordinazione dei vaccini che i singoli governi devono restituire entro 15 giorni dalla data in cui la Commissione ha notificato a CureVac il piano di ripartizione delle dosi che, a sua volta, andava trasmesso 30 giorni dalla firma del contratto”, chiarisce Douglas.
I giochi sono ormai fatti visto che l’accordo è stato stipulato a metà novembre 2020. Peraltro, l’articolo 1.5.3 dice che “a scanso di equivoci, ogni Stato membro è obbligato ad acquistare e pagare le dosi contrattualmente assegnategli (…) indipendentemente dal fatto che tale modulo d’ordine del vaccino sia concluso o meno”. Resterebbe salva, per Douglas, la possibilità per i governi di rifiutare il pagamento dell’ultima rata, in base all’interpretazione delle diverse disposizioni.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/18/curevac-efficace-al-47-ma-lo-paghiamo-lo-stesso/6233871/amp/
18 giugno 2021
L’Italia e gli altri Paesi Ue rischiano di dover pagare le 300 milioni di dosi pattuite con CureVac, nonostante venisse confermata la debole efficacia del suo vaccino contro il Covid. È quanto emerge dall’esame del contratto firmato dalla Commissione europea con la società biotech tedesca che due giorni fa ha annunciato che l’immunizzazione ha finora funzionato solo sul 47% dei pazienti, lasciando scoperti gli over 60, ossia le categorie più a rischio.
CureVac, finanziata con 300 milioni di euro a fondo perduto da Berlino e un prestito di 75 milioni di euro dalla Banca europea degli investimenti, ha comunicato i dati provvisori dei suoi test all’Agenzia europea dei medicinali (Ema) che ha già accertato la sicurezza per la salute del vaccino. Deciderà se approvarlo o meno una volta ricevuta l’analisi completa.
Questa comprenderà altri 80 individui testati e potrebbe spingere il livello di protezione dalla malattia fino al 50%, soglia minima stabilita dall’Ema. Anche se questa fosse raggiunta, il vaccino CureVac risulterebbe poco efficace (soprattutto rispetto al livello del 95% degli altri vaccini mRna di Pfizer e Moderna). Tuttavia i governi dovranno acquistarlo lo stesso. Lo stabiliscono le clausole contrattuali che scaglionano il pagamento in tre rate, come anticipato dal Fatto. “Non siamo sorpresi, avevamo denunciato già in passato i contratti capestro firmati dalla Commissione con le grandi case farmaceutiche che consentono loro zero rischi ma il pieno dei profitti”, dichiara Tiziana Beghin, capo della delegazione M5S Stelle all’Europarlamento. La Commissione ha già versato il primo acconto (sotto riserbo) subito dopo la conclusione dell’accordo.
Gli Stati membri saldano la seconda e la terza rata in proporzione alle dosi spettanti a ciascuno. L’articolo 1.17.2 li obbliga al secondo versamento non appena CureVvac avrà comunicato loro di aver presentato all’Ema i risultati temporanei della sua sperimentazione clinica. Quindi, l’obbligo dovrebbe essere già scattato. La terza e ultima rata è dovuta all’effettiva consegna delle dosi. L’importo (come anche la scadenza) del secondo pagamento non è noto poiché coperto da omissis nella versione desecretata del testo. Si sa però che equivale a una percentuale del valore complessivo delle dosi assegnate. L’Italia ha una quota di 30 milioni di dosi al prezzo di 300 milioni di euro (10 euro a dose). “Quanto anticipato va restituito solo se CureVac viola le garanzie concordate per la fase di consegna, pertanto, non verrà rimborsato anche se l’Ema boccerà il vaccino”, spiega Clive Douglas, avvocato e mediatore commerciale presso lo studio legale britannico Nexa. Secondo lui, una serie di cavilli tecnici avvantaggiano CureVac a discapito delle casse statali: “Il secondo pagamento va effettuato secondo i moduli di ordinazione dei vaccini che i singoli governi devono restituire entro 15 giorni dalla data in cui la Commissione ha notificato a CureVac il piano di ripartizione delle dosi che, a sua volta, andava trasmesso 30 giorni dalla firma del contratto”, chiarisce Douglas.
I giochi sono ormai fatti visto che l’accordo è stato stipulato a metà novembre 2020. Peraltro, l’articolo 1.5.3 dice che “a scanso di equivoci, ogni Stato membro è obbligato ad acquistare e pagare le dosi contrattualmente assegnategli (…) indipendentemente dal fatto che tale modulo d’ordine del vaccino sia concluso o meno”. Resterebbe salva, per Douglas, la possibilità per i governi di rifiutare il pagamento dell’ultima rata, in base all’interpretazione delle diverse disposizioni.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/18/curevac-efficace-al-47-ma-lo-paghiamo-lo-stesso/6233871/amp/
Il Fatto Quotidiano
CureVac efficace al 47%. Ma lo paghiamo lo stesso - Il Fatto Quotidiano
L’Italia e gli altri Paesi Ue rischiano di dover pagare le 300 milioni di dosi pattuite con CureVac, nonostante venisse confermata la debole efficacia del suo vaccino contro il Covid. È quanto emerge dall’esame del contratto firmato dalla Commissione europea…
Nel Regno Unito accelera la crescita di casi Covid della variante Delta (ex indiana). Lo confermano i dati del servizio sanitario nazionale (PHE) secondo cui nell'ultima settimana ci sono stati 76.000 casi.
Anche se i casi sono cresciuti del 79% rispetto ai sette giorni precedenti, secondo uno studio del PHE l'efficacia media dei vaccini si conferma per il 75% dei casi. Anche dopo una sola dose dei vaccini Pfizer e AstraZeneca si evita la maggior parte dei ricoveri ospedalieri anche per la variante Delta
Fonte: RAI Televideo
Fino ad ora, lì sta il problema delle varianti da quello che dicono i ricercatori contrari alla vaccinazione di massa secondo cui si stimola solo l'insorgenza di nuove varianti
Anche se i casi sono cresciuti del 79% rispetto ai sette giorni precedenti, secondo uno studio del PHE l'efficacia media dei vaccini si conferma per il 75% dei casi. Anche dopo una sola dose dei vaccini Pfizer e AstraZeneca si evita la maggior parte dei ricoveri ospedalieri anche per la variante Delta
Fonte: RAI Televideo
Fino ad ora, lì sta il problema delle varianti da quello che dicono i ricercatori contrari alla vaccinazione di massa secondo cui si stimola solo l'insorgenza di nuove varianti
Forwarded from Eventi Avversi News
Cento (Ferrara)
Muore il giorno dopo il vaccino Covid Roberto Cavazzoni, 57 anni, i dubbi degli amici
18 giugno 2021
E’ morto il giorno dopo essersi sottoposto alla vaccinazione anti-Covid. Una sfortunata coincidenza o c’è dell’altro? La domanda arriva dagli amici di una vita di Roberto Cavazzoni, 57 anni di Cento, che sabato scorso è stato trovato senza vita sul proprio letto. "Venerdì si è vaccinato alla Pandurera di Cento – racconta Massimo Alberghini – poi, la stessa sera, è venuto a casa mia a mangiare. Mi diceva che sentiva pizzicare, quasi bruciare, tutto il corpo. Si grattava, ma non ricordo di aver notato arrossamenti particolari. Onestamente, non ricordo con esattezza quale tipologia di vaccino aveva ricevuto". Lì per lì, i due uomini non hanno comunque pensato che dietro al fastidio ci potesse essere qualcosa di serio. Poi Cavazzoni è tornato a casa, in un appartamento popolare della città centese. Lì viveva con un altro amico, Giancarlo Lemoine: "Una volta rientrato, mi ha detto che non si sentiva molto bene – precisa – ed è andato a riposare a letto. Io l’ho visto dormire e non mi sono preoccupato. Poi però il giorno dopo l’ho trovato nella stessa posizione e ho chiamato il 118". Stando a quanto ammesso dallo stesso Lemoine, il medico avrebbe accertato la morte naturale. Anche dall’Ausl, in tal senso, non arrivano notizie differenti: la causa più probabile sarebbe quella di un infarto. Ma per gli amici di Cavazzoni, la scomparsa improvvisa dell’uomo merita una risposta più precisa. L’assenza di una famiglia (il signor Roberto non aveva una moglie ne dei figli, ma solamente una lontana nipote che, però, al momento vivrebbe lontana da Cento) ha spinto Alberghini e Lemoine a farsi avanti: "Era una persona disponibile con tutti – lo piangono oggi – e non era affatto preoccupato di sottoporsi al vaccino. Anzi, nei giorni scorsi era serenissimo".
https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/muore-dopo-il-vaccino-i-dubbi-degli-amici-1.6496325
Muore il giorno dopo il vaccino Covid Roberto Cavazzoni, 57 anni, i dubbi degli amici
18 giugno 2021
E’ morto il giorno dopo essersi sottoposto alla vaccinazione anti-Covid. Una sfortunata coincidenza o c’è dell’altro? La domanda arriva dagli amici di una vita di Roberto Cavazzoni, 57 anni di Cento, che sabato scorso è stato trovato senza vita sul proprio letto. "Venerdì si è vaccinato alla Pandurera di Cento – racconta Massimo Alberghini – poi, la stessa sera, è venuto a casa mia a mangiare. Mi diceva che sentiva pizzicare, quasi bruciare, tutto il corpo. Si grattava, ma non ricordo di aver notato arrossamenti particolari. Onestamente, non ricordo con esattezza quale tipologia di vaccino aveva ricevuto". Lì per lì, i due uomini non hanno comunque pensato che dietro al fastidio ci potesse essere qualcosa di serio. Poi Cavazzoni è tornato a casa, in un appartamento popolare della città centese. Lì viveva con un altro amico, Giancarlo Lemoine: "Una volta rientrato, mi ha detto che non si sentiva molto bene – precisa – ed è andato a riposare a letto. Io l’ho visto dormire e non mi sono preoccupato. Poi però il giorno dopo l’ho trovato nella stessa posizione e ho chiamato il 118". Stando a quanto ammesso dallo stesso Lemoine, il medico avrebbe accertato la morte naturale. Anche dall’Ausl, in tal senso, non arrivano notizie differenti: la causa più probabile sarebbe quella di un infarto. Ma per gli amici di Cavazzoni, la scomparsa improvvisa dell’uomo merita una risposta più precisa. L’assenza di una famiglia (il signor Roberto non aveva una moglie ne dei figli, ma solamente una lontana nipote che, però, al momento vivrebbe lontana da Cento) ha spinto Alberghini e Lemoine a farsi avanti: "Era una persona disponibile con tutti – lo piangono oggi – e non era affatto preoccupato di sottoporsi al vaccino. Anzi, nei giorni scorsi era serenissimo".
https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/muore-dopo-il-vaccino-i-dubbi-degli-amici-1.6496325
il Resto del Carlino
Muore dopo il vaccino, i dubbi degli amici
Ma per i sanitari quello di Roberto Cavazzoni è un decesso per cause naturali, forse dovuto a un infarto
Nel 2020 la pandemia ha provocato mancati guadagni per 27 miliardi a causa del calo della spesa dei turisti stranieri. Lo afferma l'indagine sul turismo internazionale della Banca d'Italia che rileva un calo delle entrate del 60,9%.
Maggiormente colpito il Centro Italia dove le restrizioni dovute alla pandemia hanno avuto un maggiore effetto a causa della maggiore distanza geografica dagli altri paesi europei. Infatti molti turisti sono arrivati in Italia dai paesi confinanti.
Fonte: RAI Televideo
Maggiormente colpito il Centro Italia dove le restrizioni dovute alla pandemia hanno avuto un maggiore effetto a causa della maggiore distanza geografica dagli altri paesi europei. Infatti molti turisti sono arrivati in Italia dai paesi confinanti.
Fonte: RAI Televideo
Forwarded from IoNoblog - oltre le narrazioni
Sul G7, USA e Cina, ecco il lucidissimo punto di vista di Guido Salerno Aletta per Teleborsa.
La Nuova Grande Muraglia, Anti-cinese | Teleborsa.it
https://www.teleborsa.it/Editoriali/2021/06/16/la-nuova-grande-muraglia-anti-cinese-1.html
La Nuova Grande Muraglia, Anti-cinese | Teleborsa.it
https://www.teleborsa.it/Editoriali/2021/06/16/la-nuova-grande-muraglia-anti-cinese-1.html
Teleborsa
La Nuova Grande Muraglia, Anti-cinese
L'America di Biden chiama a raccolta l'Occidente per isolare la Cina
Bollettino di guerra/1 http://www.strettoweb.com/2021/06/calabria-deceduta-donna-46-anni-dopo-vaccino-astrazeneca/1200720/
StrettoWeb
Calabria, deceduta la 46enne ricoverata dopo la prima dose del vaccino Astrazeneca: era guarita dal Covid lo scorso dicembre
Come da prassi i sanitari dell’ospedale Annunziata hanno segnalato il caso all’Aifa per capire se c’è una correlazione tra la morte e la somministrazione del vaccino E’ una giornata di lutto per Crotone e la Calabria. Non ce l’ha fatta Irene Lomoro, la 46enne…
Bollettino di guerra/2 https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/tragedia-malore-fatale-a-ventiquattro-anni-1.6496229
La Nazione
Tragedia: malore fatale a ventiquattro anni
Il papà: "Era il ritratto della salute". Città e mondo del calcio sconvolti per la morte di Lorenzo. Tredici giorni fa il vaccino anti-Covid
Bollettino di guerra/3 https://infodujour.fr/societe/50183-douze-morts-du-covid-en-belgique-tous-etaient-vaccines
Infodujour.fr
Douze morts du Covid en Belgique : tous étaient vaccinés
Intrigante épidémie de Covid au sein de la maison de repos « Nos Tayons » à Nivelles en Belgique, qui interroge les scientifiques.
Forwarded from Pino Cabras
🔴🔴🔴 MANIFESTAZIONE PER CHIEDERE SANZIONI AI RESPONSABILI E NON REGALARE ALTRI MILIARDI AI BENETTON! #ManifestazioneGenova #NoAccordiAlRibasso #SanzioniNonMiliardi #GiustiziaVittimePinteMorandi #Alternativace #LAlternativaCE #GenovaInDiretta #Ore18FrontePrefettura con Francesco Forciniti
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Draghi dice al TG3 che farà l'eterologa. Effettivamente prima dose Acqua e glocosio e la seconda acqua e basta è un'eterologa
Forwarded from Anima Mundi ♾ (Sabrina Liberatoscioli)
Dr. Harvey RISCH e studio del governo UK: il 60-70% dei nuovi casi e decessi C0VID proviene da soggetti già vaccinati
https://www.detoxed.info/dr-harvey-risch-il-60-70-dei-nuovi-casi-e-decessi-c0vid-proviene-da-soggetti-gia-vaccinati-studio-del-governo-uk-lo-conferma/
Bisogna capire il contesto: gli inglesi sono 66 milioni, vaccinati il 50% cioè, facciamo conto tondo, 30 milioni.
AstraZeneca ha una efficacia del 60%.
Quindi circa 10 miliioni di inglesi vaccinati saranno soggetti a infezioni anche gravi.
Piú vaccinati ci saranno piu la percentuale dei malati vaccinati crescerá.
DA QUI L'IMPORTANZA DELLE CURE PRECOCI!
Però i nostri governanti ci arriveranno tra un po' ......forse
https://www.detoxed.info/dr-harvey-risch-il-60-70-dei-nuovi-casi-e-decessi-c0vid-proviene-da-soggetti-gia-vaccinati-studio-del-governo-uk-lo-conferma/
Bisogna capire il contesto: gli inglesi sono 66 milioni, vaccinati il 50% cioè, facciamo conto tondo, 30 milioni.
AstraZeneca ha una efficacia del 60%.
Quindi circa 10 miliioni di inglesi vaccinati saranno soggetti a infezioni anche gravi.
Piú vaccinati ci saranno piu la percentuale dei malati vaccinati crescerá.
DA QUI L'IMPORTANZA DELLE CURE PRECOCI!
Però i nostri governanti ci arriveranno tra un po' ......forse
Forwarded from CovidHealer
Primi risultati dal Paese più vaccinato d’Europa.
In Uk la variante predominante è quella indiana (oggi detta Delta), come sarà verosimilmente anche in Italia, poiché soppianta quella inglese. Su 33.000 casi di Delta esaminati, 223 sono finiti in ospedale.
Questo è un primo risultato.
I morti inglesi di Delta accertati sono (a 7 giorni fa) 42. Di questi, 23 non erano vaccinati, 7 avevano ricevuto una sola dose, 12 ne avevano ricevuto due. Dati non significativi per numerosità, ma è andata meglio a quelli con una sola dose che a quelli fully vaccinated.
I 12 deceduti che avevano completato la vaccinazione consigliata avevano anche altre patologie.
Ma il vaccino non doveva servire a proteggere proprio i soggetti fragili ?
Questo è il secondo risultato.
C’è stato comunque un freno nella diffusione epidemica?
No, c’è stato e c’è un suo grave incremento.
Questo non necessariamente può essere addebitato al vaccino, per quanto si possa supporre che la vaccinazione di massa in periodo epidemico incrementi le variabili. Non sappiamo pertanto se questo sia effettivamente un terzo risultato delle vaccinazioni.
In sintesi, abbiamo due risultati e un fatto.
I dati inglesi, in prospettiva, sono molto importanti anche per l' Italia
In UK, "il numero giornaliero di casi di Covid è attualmente oltre 11.000 e sta raddoppiando ogni 11 giorni. Oggi il professor Chris Whitty, ufficiale medico capo, ha anche previsto un prossimo picco invernale, sottolineando che il tutto è molto lontano dalla fine"
il dato drammatico è confermato dalla PHE: https://coronavirus.data.gov.uk/?_ga=2.126299085.1146868827.1592465517-1636247568.1558002687
Il livello di vaccinazione è oltre l'80% con la prima dose, e del 58,2% con due dosi.
Evidentemente anche la vaccinazione di massa NON ferma l'epidemia, come invece erroneamente previsto.
Che fa, magari riprendiamo a curare la gente all’esordio a casa sua, e consigliamo inoltre anche qualche profilassi non solo vaccinale?
In Uk la variante predominante è quella indiana (oggi detta Delta), come sarà verosimilmente anche in Italia, poiché soppianta quella inglese. Su 33.000 casi di Delta esaminati, 223 sono finiti in ospedale.
Questo è un primo risultato.
I morti inglesi di Delta accertati sono (a 7 giorni fa) 42. Di questi, 23 non erano vaccinati, 7 avevano ricevuto una sola dose, 12 ne avevano ricevuto due. Dati non significativi per numerosità, ma è andata meglio a quelli con una sola dose che a quelli fully vaccinated.
I 12 deceduti che avevano completato la vaccinazione consigliata avevano anche altre patologie.
Ma il vaccino non doveva servire a proteggere proprio i soggetti fragili ?
Questo è il secondo risultato.
C’è stato comunque un freno nella diffusione epidemica?
No, c’è stato e c’è un suo grave incremento.
Questo non necessariamente può essere addebitato al vaccino, per quanto si possa supporre che la vaccinazione di massa in periodo epidemico incrementi le variabili. Non sappiamo pertanto se questo sia effettivamente un terzo risultato delle vaccinazioni.
In sintesi, abbiamo due risultati e un fatto.
I dati inglesi, in prospettiva, sono molto importanti anche per l' Italia
In UK, "il numero giornaliero di casi di Covid è attualmente oltre 11.000 e sta raddoppiando ogni 11 giorni. Oggi il professor Chris Whitty, ufficiale medico capo, ha anche previsto un prossimo picco invernale, sottolineando che il tutto è molto lontano dalla fine"
il dato drammatico è confermato dalla PHE: https://coronavirus.data.gov.uk/?_ga=2.126299085.1146868827.1592465517-1636247568.1558002687
Il livello di vaccinazione è oltre l'80% con la prima dose, e del 58,2% con due dosi.
Evidentemente anche la vaccinazione di massa NON ferma l'epidemia, come invece erroneamente previsto.
Che fa, magari riprendiamo a curare la gente all’esordio a casa sua, e consigliamo inoltre anche qualche profilassi non solo vaccinale?
ukhsa-dashboard.data.gov.uk
UKHSA data dashboard
Showing public health data across England
Forwarded from Rivolta contro il mondo moderno
«La cosiddetta cancel culture è ridicola e pericolosa. Ridicola perché non ha alcun senso mettere all'indice certi libri o film adducendo come motivazione la condotta sessuale o le idee in materia di diritti degli autori, o pretendere di emendare o vietare i classici perché non conformi allo Zeitgeist: accusare Le avventure di Huckleberry Finn o Cuore di tenebra di razzismo perché vi compare la parola negro o per come vi vengono descritte le popolazioni africane è addirittura surreale; Mark Twain si batté per l'abolizione della schiavitù, Conrad scrisse l'atto d'accusa più feroce contro il colonialismo. Pericolosa perché cancellare dal nostro passato le cose che non ci piacciono, anziché studiarle e formarsi un pensiero critico, significa semplicemente impedirsi di comprendere non solo la letteratura o il cinema, ma anche la Storia nella sua complessità».
https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/cancel-culture-dannosa-e-ridicola-1946181.html
https://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/cancel-culture-dannosa-e-ridicola-1946181.html
ilGiornale.it
"Cancel culture? Dannosa e ridicola"
Lo scrittore Giuseppe Culicchia contro i nuovi censori: "Sono come il Ministero della Verità di Orwell"
Secondo il giornale, che cita il sito Spytalk, lo scorso 10 febbraio il capo del controspionaggio di Pechino Dong Jingwei ha lasciato la Cina assieme alla figlia e, facendo tappa ad Hong Kong, è arrivato negli Stati Uniti. Lì avrebbe fornito ai funzionari americani una serie di notizie sul laboratorio, da cui qualcuno sostiene possa essere fuggito il virus, che avrebbero portato il presidente Biden a riconsiderare una tesi fortemente sostenuta dal suo predecessore Donald Trump.
Se la storia fosse confermata Dong, che nel 2018 è stato anche vice ministro, sarebbe il più grande disertore della storia della Cina.
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/06/18/biden-ha-cambiato-idea-su-wuhan-dopo-rivelazioni-spia-cina_fa3bf428-d1a2-48cd-8378-fb0e174b0ca4.html
Se la storia fosse confermata Dong, che nel 2018 è stato anche vice ministro, sarebbe il più grande disertore della storia della Cina.
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/06/18/biden-ha-cambiato-idea-su-wuhan-dopo-rivelazioni-spia-cina_fa3bf428-d1a2-48cd-8378-fb0e174b0ca4.html
ANSA.it
'Biden ha cambiato idea su Wuhan dopo rivelazioni spia Cina'
La richiesta del presidente americano Joe Biden di effettuare una nuova indagine sulle origini del coronavirus e, in particolare, sul laboratorio da Wuhan sarebbe scaturita da una serie di informazioni segrete fornite alla Casa Bianca da una super spia cinese.…
Forwarded from Aliseo
🔥🔎Cos'hanno oggi da dirci il teatro e gli scritti di Albert Camus? Moltissimo. Probabilmente molto di più di quanto avessero da dire nella loro epoca. Camus pensava di parlare del presente e del passato, ma parlava del futuro.
▶️ di Marco Malaguti
https://www.progettoprometeo.it/leggere-camus-per-comprendere-la-pandemia/
▶️ di Marco Malaguti
https://www.progettoprometeo.it/leggere-camus-per-comprendere-la-pandemia/
Forwarded from Giubbe Rosse
REGNO UNITO: OGGI 10.476 NUOVI CASI E 11 DECESSI
- nuovi casi: 10,476
- ricoveri ospedalieri: 1.348 (+29)
- di cui in TI: 223 (+13)
- nuovi decessi: 11
Popolazione vaccinata:
- 1a dose: 63.57% (+0.37)
- 2a dose: 46.26% (+0.34)
La variante delta (indiana) rappresenta ormai il 99% dei nuovi casi
- nuovi casi: 10,476
- ricoveri ospedalieri: 1.348 (+29)
- di cui in TI: 223 (+13)
- nuovi decessi: 11
Popolazione vaccinata:
- 1a dose: 63.57% (+0.37)
- 2a dose: 46.26% (+0.34)
La variante delta (indiana) rappresenta ormai il 99% dei nuovi casi
Forwarded from Eventi Avversi News
Fiumicino, 44enne di shock anafilattico dopo il vaccino Covid Pfizer
18 giugno 2021
Voleva sottoporsi alla terapia vaccinale per poter viaggiare, libera, senza impedimenti. Per questo ha chiesto al suo migliore amico, Alberto, di professione guardia giurata, di andarla a prendere presso la sua abitazione ad Acilia e di accompagnarla al Drive-In di Fiumicino.
Così martedì 15, l’altro ieri, la donna, 44 anni, che preferisce restare anonima, si è presenta fiduciosa all’hub dell’aeroporto decisa a farsi inoculare la prima dose del vaccino Pfizer – Biontech. Secondo il SAGE il vaccino Pfizer è sicuro ed efficace. Tuttavia l’Oms ha stilato una lista di categorie per le quali questo tipo di vaccino sarebbe sconsigliato. Tali categorie al momento includono “soggetti con precedenti di gravi allergie, donne in gravidanza, viaggiatori internazionali non appartenenti a un gruppo prioritario, e bambini al di sotto dei 16 anni”.
La reazione al vaccino: difficoltà a respirare e perdita di sensibilità al braccio e al collo
Probabilmente nessuno aveva informato la paziente sui rischi elencati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità all’inizio di quest’anno. Neppure il suo medico curante, che conosceva bene la signora e che sapeva essere di sana e robusta costituzione, si è preoccupato minimamente di mettere in guardia la donna contro eventuali rischi. E che oggi, per questo stesso motivo, dichiara di voler sporgere denuncia. La signora, infatti, fatta entrare alle 16.55, pochi minuti dopo la somministrazione del farmaco ha cominciato ad avere serie difficoltà di respirazione. Presumibilmente a causa di un edema della glottide, in quanto – come ha riferito poi al suo accompagnatore – sentiva le mucose della gola ingrossarsi in modo inverosimile. Non solo. Progressivamente dal collo al braccio destro – il lato dove le era stato iniettato il vaccino – ha iniziato a perdere sensibilità.
“Non ricorda nulla ora, la mia amica – riferisce Alberto, la guardia giurata, in quanto ha perso quasi subito i sensi, restando senza conoscenza per circa 20 minuti. Sa solo che al risveglio tutto il lato destro era come paralizzato e le difficoltà respiratorie persistevano. Il medico le ha iniettato 1,5 mg. di cortisone (quando la dose minima per le crisi anafilattiche è di 4 ml!) e poi un altro farmaco, molto probabilmente adrenalina”, riferisce Alberto. “Quando dopo varie insistenze mi hanno permesso di raggiungerla per capire cosa fosse successo dopo tanta inspiegabile attesa – e forse solo perché ero in divisa – i medici mi hanno rassicurato dicendo che si era trattato di una…crisi d’ansia! Assurdo!”, commenta l’uomo. “Non solo la mia amica non ha mai sofferto di allergie né tanto meno di ansia, ma ancora oggi ha problemi di deglutizione. Ed è molto preoccupata”.
Nessun referto che attesti l’accaduto
Non un foglio scritto, non un referto è stato consegnato alla coppia in relazione all’accaduto, quando la donna ha chiesto di poter tornare a casa dove l’aspettavano i suoi figli. Al call center di Aeroporti di Roma riferiscono che non esiste un numero diretto per parlare con il personale della postazione e ci forniscono il numero verde della Regione Lazio e quello del Ministero della Sanità. Infine il contatto della ASL D Roma 3.
“Non abbiamo il numero dell’Hub di Fiumicino – risponde l’operatrice del centralino – ma possiamo fornire il numero diretto del Dipartimento di Prevenzione. In realtà i numeri sono tre, ma tutti e tre rispondono a vuoto. Ci ripromettiamo di ritentare domattina, perché anche questa inquietante vicenda non passi sotto silenzio.
https://www.google.it/amp/s/www.ilcorrieredellacitta.com/news-fiumicino/fiumicino-ancora-un-caso-di-shock-anafilattico-dopo-il-vaccino.html/amp
18 giugno 2021
Voleva sottoporsi alla terapia vaccinale per poter viaggiare, libera, senza impedimenti. Per questo ha chiesto al suo migliore amico, Alberto, di professione guardia giurata, di andarla a prendere presso la sua abitazione ad Acilia e di accompagnarla al Drive-In di Fiumicino.
Così martedì 15, l’altro ieri, la donna, 44 anni, che preferisce restare anonima, si è presenta fiduciosa all’hub dell’aeroporto decisa a farsi inoculare la prima dose del vaccino Pfizer – Biontech. Secondo il SAGE il vaccino Pfizer è sicuro ed efficace. Tuttavia l’Oms ha stilato una lista di categorie per le quali questo tipo di vaccino sarebbe sconsigliato. Tali categorie al momento includono “soggetti con precedenti di gravi allergie, donne in gravidanza, viaggiatori internazionali non appartenenti a un gruppo prioritario, e bambini al di sotto dei 16 anni”.
La reazione al vaccino: difficoltà a respirare e perdita di sensibilità al braccio e al collo
Probabilmente nessuno aveva informato la paziente sui rischi elencati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità all’inizio di quest’anno. Neppure il suo medico curante, che conosceva bene la signora e che sapeva essere di sana e robusta costituzione, si è preoccupato minimamente di mettere in guardia la donna contro eventuali rischi. E che oggi, per questo stesso motivo, dichiara di voler sporgere denuncia. La signora, infatti, fatta entrare alle 16.55, pochi minuti dopo la somministrazione del farmaco ha cominciato ad avere serie difficoltà di respirazione. Presumibilmente a causa di un edema della glottide, in quanto – come ha riferito poi al suo accompagnatore – sentiva le mucose della gola ingrossarsi in modo inverosimile. Non solo. Progressivamente dal collo al braccio destro – il lato dove le era stato iniettato il vaccino – ha iniziato a perdere sensibilità.
“Non ricorda nulla ora, la mia amica – riferisce Alberto, la guardia giurata, in quanto ha perso quasi subito i sensi, restando senza conoscenza per circa 20 minuti. Sa solo che al risveglio tutto il lato destro era come paralizzato e le difficoltà respiratorie persistevano. Il medico le ha iniettato 1,5 mg. di cortisone (quando la dose minima per le crisi anafilattiche è di 4 ml!) e poi un altro farmaco, molto probabilmente adrenalina”, riferisce Alberto. “Quando dopo varie insistenze mi hanno permesso di raggiungerla per capire cosa fosse successo dopo tanta inspiegabile attesa – e forse solo perché ero in divisa – i medici mi hanno rassicurato dicendo che si era trattato di una…crisi d’ansia! Assurdo!”, commenta l’uomo. “Non solo la mia amica non ha mai sofferto di allergie né tanto meno di ansia, ma ancora oggi ha problemi di deglutizione. Ed è molto preoccupata”.
Nessun referto che attesti l’accaduto
Non un foglio scritto, non un referto è stato consegnato alla coppia in relazione all’accaduto, quando la donna ha chiesto di poter tornare a casa dove l’aspettavano i suoi figli. Al call center di Aeroporti di Roma riferiscono che non esiste un numero diretto per parlare con il personale della postazione e ci forniscono il numero verde della Regione Lazio e quello del Ministero della Sanità. Infine il contatto della ASL D Roma 3.
“Non abbiamo il numero dell’Hub di Fiumicino – risponde l’operatrice del centralino – ma possiamo fornire il numero diretto del Dipartimento di Prevenzione. In realtà i numeri sono tre, ma tutti e tre rispondono a vuoto. Ci ripromettiamo di ritentare domattina, perché anche questa inquietante vicenda non passi sotto silenzio.
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Il Corriere della Città
Fiumicino, ancora un caso di shock anafilattico dopo il vaccino
Voleva sottoporsi alla terapia vaccinale per poter viaggiare, libera, senza impedimenti. Per questo ha chiesto al suo migliore amico, Alberto, di professione guardia giurata, di andarla a prendere presso la sua abitazione ad Acilia e di accompagnarla al Drive…