Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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La guerra non dichiarata tra Washington e Bruxelles.
La crisi di Kabul, finita ieri (si spera) nel sangue degli attentati, ha fatto emergere temi che erano evidentemente presenti sebbene taciuti. Si sono alzate molte voci in Europa che chiedono "urgentemente" un esercito unico europeo e "autonomia strategica" dagli USA. In Italia pensiamo su Il Foglio di oggi al generale Graziano o ieri a Gentiloni su la Repubblica, giusto per fare due nomi.
Ora, mi permetto di dire la mia su un tema così spinoso. Innanzitutto bisogna essere coscienti del fatto che l'Esercito Unico Europeo è una cambiale in bianco che la generazione degli adulti di oggi firma a nome e per conto degli adulti di domani e di dopodomani. Detto questo, c'è poi un tema di valori. Per cosa di grazia dovrebbe eventualmente combattere questo esercito? Per dimostrare la correttezza del Teorema di Haavelmo come certamente vorrebbe Herr Weidmann? Oppure per la Grandeur francese? O per la Gloria delle divisioni SS dei paesi baltici alle quali gli stati baltici hanno dedicato monumenti? Per la Madonnina Nera di Częstochowa e per Giovanni Paolo II come vorrebbero certamente i polacchi? O per l'Elmo di Scipio degli italiani? Ecco, voglio dire, l'Europa non è uno stato e non ha una costituzione dove sono scolpiti i valori nei quali si crede. Abbiamo solo un trattato firmato a Maastricht dove si parla di ratios contabili. Prima di parlare di esercito è necessario mettersi d'accordo sui valori che ci accomunano eventualmente. Abbiamo già messo il carro davanti ai buoi una volta con l'Euro, non mi pare il caso di ripetere la cosa. E' chiaro che se non ci sono valori condivisi e rappresentanza reale nelle istituzioni europee a decidere l'eventuale utilizzo delle armi sarà il paese egemone, qualunque esso sia. No grazie, abbiamo già dato.
Poi ci sarebbe il tema più prosaico, quello del mercato delle armi. Noi italiani abbiamo un settore fortissimo con le nostre Finmeccanica e Leonardo. Ecco, non vorrei che qualcuno ci tirasse un ennesimo bidone.
Detto tutto questo, rimane il tema politico fondamentale: si è appalesato finalmente l'enorme spaccatura esistente tra l'anglosfera (Usa + Uk) e l'Europa continentale (ovviamente questo non vale per i paesi dell'est Europa che sono ben ancorati agli Usa).
I nodi stanno venendo al pettine. E Washington e Bruxelles stanno combattendo una guerra non dichiarata.
Conflitti d'interessi ne abbiamo?
La vera domanda è questa!
Secondo il Dipartimento di Stato, gli USA e gli alleati stanno discutendo se riconoscere i talebani come legittimi governanti dell'Afghanistan
Vaccini, Giani: in Toscana sanitari no vax fuori dai luoghi pubblici. https://bit.ly/3BgYqzR
Afghanistan 🇦🇫, attacco con drone nella provincia di Nangarhar: gli Usa uccidono un terrorista dell'Isis-K che avrebbe preso parte all’organizzazione dell’attentato a Kabul.
Mano mano che le truppe occidentali si ritirano i talebani stanno prendendo il controllo dell'interno dell'aeroporto di Kabul.
Forwarded from Cesare Sacchetti (Cesare Sacchetti)
L'ambasciata britannica a Kabul afferma di aver fatto tutto il possibile per poter distruggere i documenti che riportavano i nomi dei collaboratori locali della missione diplomatica della Gran Bretagna. Londra dichiara che molti documenti sono stati distrutti per poter proteggere i nomi delle persone che lavoravano per l'ambasciata. Quello che Londra non dice è che molti documenti sono stati distrutti per non far vedere come il governo britannico abbia collaborato con trafficanti di droga e terroristi dell'ISIS.
https://www.rt.com/uk/533216-embassy-afghanistan-kabul-taliban/
Il Generale britannico Sir Nick Carter ha comunicato che la missione britannica di evacuazione di Kabul finirà oggi.
LA SINISTRA
Ho 56 anni. Dall'età della ragione mi sono sempre considerato di sinistra. Non ho modificato in nulla gli ideali di una vita. Con tutto questo ritengo che oggi la sinistra, a partire dal suo partito centrale, costituisca un pericolo per il paese. So benissimo che, durante l'epidemia, i partiti della cosiddetta destra, a parte le preclusioni ideologiche che posso avere su di essi, si sono comportati altrettanto male. Zaia, Toti, Musumeci, i sindaci ed i governatori del centrodestra, ne hanno fatte e dette di tutti i colori. La violenza verbale espressa dagli esponenti del PD ha però raggiunto vette non superabili. Per fare solo un esempio, Giani, il presidente della Toscana , ha scritto ieri l'altro un post in cui proclama urbi et orbi l'intenzione di precludere l'accesso ai luoghi pubblici a coloro che non si saranno vaccinati entro il 30 settembre. Si tratta di una affermazione incredibile. Minacciare con tale violenza dei cittadini che, fino a prova contraria, non hanno commesso alcun reato, sarebbe stato inimmaginabile fino a pochi mesi fa. Ora è considerato normale e il PD si distingue in questa campagna d'odio.
In passato ritenevo che la degenerazione della sinistra italiana fosse dovuta al fatto che si erano abbandonati i riferimenti sociali e gli ideali del passato. In parte lo credo ancora. Penso però che, se si è arrivati a questo punto, ciò si spiega con qualcosa che è radicato nella nostra storia . Negli ultimi decenni la sinistra non ha mai perso l'occasione per criminalizzare i suoi avversari (anche io, lo ammetto, lo ho fatto), non esitando a servirsi della magistratura per colpirli. È avvenuto nel 1979 con l'Autonomia, nei primi anni Novanta coi socialisti, nel nuovo millennio con Berlusconi ( che è stato sconfitto non attraverso una battaglia politica, ma da una campagna scandalistica sulle sue intemperanze sessuali). Oggi avviene, in forma estrema, contro i non vaccinati, il 15% della popolazione italiana. Tutto questo non è un caso. Quel che tiene unito il PD, oltre al clientelismo, è l'odio nei confronti di un nemico vero o fittizio. Di tutto il patrimonio ideologico del PCI il PD ha conservato solo lo stalinismo, condito con un po' di spirito inquisitoriale di tradizione cattolica.
È per queste ragioni che ritengo indispensabile una sconfitta del PD e dei suoi satelliti. Dalla bacheca Facebook di Silvio Dalla Torre