🇷🇺đź‡đź‡ş Russia e Ungheria hanno firmato oggi un accordo per la fornitura di 4,5 miliardi di metri cubi di gas in 15 anni. Solo i fessi possono credere di riuscire a sostenere un'economia moderna e competitiva con le energie alternative (sole e vento), peraltro costosissime.
Milano Finanza: Nomura, lo shock energetico in Cina ed Evergrande contageranno il mondo.
https://www.milanofinanza.it/news/nomura-lo-shock-energetico-in-cina-ed-evergrande-contageranno-il-mondo-202109270834035882
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Milano Finanza
Nomura, lo shock energetico in Cina ed Evergrande contageranno il mondo
E' quanto scrive la banca giapponese, in linea con Goldman Sachs e Morgan Stanley. Dai chip al cemento, al tessile, migliaia di fabbriche sono state chiuse o hanno dovuto ridurre la produzione. Tagliate le attese di crescita della Cina. Intanto Sinopec ha…
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Anche le automobili stanno facendo rallentamenti.
Questa è l'intervista di Giorgetti di oggi a La Stampa. Al di là del mezzo pizzino che dice "O mandate Draghi al Quirinale o dite addio ai soldi del PNRR" ciò che mi fa impressione è un altra cosa. Giorgetti dice che "Draghi sarà il nuovo De Gaulle se andrà al Quirinale". Ecco, questa gente vive totalmente disconnessa dalla realtà secondo me. Hanno mandato una nazione in rovina, hanno messo agli arresti un intero popolo, hanno introdotto strumenti di tortura psicologica (Brunetta dixit) al fine di forzare le persone ad accettare trattamenti sanitari sperimentali, hanno demolito i diritti individuali, hanno devastato la sanità , e poi cosa? E poi questi pretendono di essere ricordati come De Gaulle? Parafrasando Andreotti "Ci sono due tipi di matti: quelli che vogliono risanare le ferrovie, e quelli che credono di essere De Gaulle". Me Cojoni.
Non so a chi assegnare il Gran Premio "Osserva la vastitĂ del cazzo che me ne frega". In ballottaggio:
Proteste a Cagliari per il concerto Jazz di fronte alla stupenda basilica paleocristiana di San Saturnino: disturba i gatti.
Le natiche della statua della spigolatrice di Sapri. Ovviamente la Boldrini s'è lanciata a pesce negli alti lai contro la CPI (Congrega Patriarcale Internazionale).
Se in una situazione come questa qualcuno pensa a queste scemenze...
Proteste a Cagliari per il concerto Jazz di fronte alla stupenda basilica paleocristiana di San Saturnino: disturba i gatti.
Le natiche della statua della spigolatrice di Sapri. Ovviamente la Boldrini s'è lanciata a pesce negli alti lai contro la CPI (Congrega Patriarcale Internazionale).
Se in una situazione come questa qualcuno pensa a queste scemenze...
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Bourla il CEO della Pfizer ha dichiarato che la vita normale tornerà entro un anno però con una bella punturina a cadenza annuale. E ci credo, è stato calcolato che la Pfizer solo dal terzo richiamo fatturerà 26 mld di dollari...
Consip, condannato ad un anno Verdini. A processo Tiziano Renzi. https://www.ilsole24ore.com/art/consip-condannato-ad-anno-verdini-a-processo-tiziano-renzi-AEuMmll
Il Sole 24 ORE
Consip, condannato ad un anno Verdini. A processo Tiziano Renzi
Per l’ex senatore l’accusa era di turbativa d’asta nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta
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Milano-Bologna, blocco di automobili. Anche questo è indicativo.
Nessuna correlazione, colpa della vittoria della sua squadra del cuore
https://www.ottopagine.it/av/daicomuni/268851/colto-da-malore-dopo-la-partita-al-partenio-muore-storico-tifoso-dell-avellino.shtml
https://www.ottopagine.it/av/daicomuni/268851/colto-da-malore-dopo-la-partita-al-partenio-muore-storico-tifoso-dell-avellino.shtml
Ottopagine.it
Colto da malore dopo la vittoria al Partenio muore storico tifoso dell'Avellino
Addio ad Adelio D'Alessio. Tanti messaggi di cordoglio per il supporter di Bonito
Oh, sentite. Qualcuno presto o tardi mi spiegherà perché il femminismo 3.0 (io lo chiamo Lesbofemminismo) arriva alle stesse conclusioni dei talebani.
Ma sarĂ mai possibile che si polemizza pure sulle natiche di una statua in bronzo? A quando la richiesta di martellare la Venere Callipigia? Ma vi rendete conto che con questa scemenza della "donna zezzualizzata" bisognerebbe distruggere metĂ della storia dell'arte mondiale?
Cosa volete, l'arte che rispecchi il modello malato di persone che ce l'hanno con il mondo, non si accettano e non sanno con chi prendersela? Nelle foto il modello di maschio che vogliono le lesbofemministe e il modello di donna che vogliono i gai. Questo vi sembra normale? Beh, scusate io non ci sto (cit. Scalfaro).
PS Poi gente come la Boldrini e la CirinnĂ che sono delle gran furbone hanno avuto modo con questa cazzata di dar fiato alle trombe provando a far dimenticare come la prima trattava le sue collaboratrici (alla faccia del femminismo) e la seconda le mazzette nella cuccia...
Ma sarĂ mai possibile che si polemizza pure sulle natiche di una statua in bronzo? A quando la richiesta di martellare la Venere Callipigia? Ma vi rendete conto che con questa scemenza della "donna zezzualizzata" bisognerebbe distruggere metĂ della storia dell'arte mondiale?
Cosa volete, l'arte che rispecchi il modello malato di persone che ce l'hanno con il mondo, non si accettano e non sanno con chi prendersela? Nelle foto il modello di maschio che vogliono le lesbofemministe e il modello di donna che vogliono i gai. Questo vi sembra normale? Beh, scusate io non ci sto (cit. Scalfaro).
PS Poi gente come la Boldrini e la CirinnĂ che sono delle gran furbone hanno avuto modo con questa cazzata di dar fiato alle trombe provando a far dimenticare come la prima trattava le sue collaboratrici (alla faccia del femminismo) e la seconda le mazzette nella cuccia...
Il governatore DeSantis ha autorizzato il Segretario di Stato e il Dipartimento di Stato della Florida ad aprire un'indagine sulla presunta (sic) interferenza di Facebook nelle elezioni presidenziali attraverso il suo algoritmo di whitelisting che censurava le notizie sgradite ai Dem. Speriamo sia l'inizio della riscossa contro la censura delle BigTech a vantaggio di una parte politica.
Rabobank: l'architettura della catena di approvvigionamento (supply chain) sta cedendo a livello globale
http://feedproxy.google.com/~r/zerohedge/feed/~3/9fzQJ6DGFpk/rabobank-supply-chain-architecture-buckling-globally
http://feedproxy.google.com/~r/zerohedge/feed/~3/9fzQJ6DGFpk/rabobank-supply-chain-architecture-buckling-globally
ZeroHedge
Rabobank: The Supply-Chain Architecture Is Buckling Globally
“There are decades where nothing happens; and there are weeks where decades happen." – Lenin
Forwarded from Rivolta contro il mondo moderno
LA TORSIONE AUTORITARIA
Da quasi due anni il Governo di questo Paese agisce sulla base del cosiddetto stato di emergenza. Massimo Cacciari, in uno dei suoi ultimi interventi, ha giustamente posto una questione: la necessità di rimarcare la differenza tra lo stato d’emergenza – per definizione temporaneo e destinato comunque a ripristinare la situazione precedente – e lo stato d’eccezione. Quest’ultimo fa sì che le normali guarentigie costituzionali vengano meno al fine di instaurare un diverso regime, ed è esattamente ciò che sta avvenendo in Italia.
Il processo di aggiramento del dettato costituzionale non è certo cosa nuova: basti pensare a tutta la parte della nostra Carta fondamentale dedicata ai diritti sociali e all’impianto economico, progressivamente disattivata da decenni a seguito della supremazia ideologico-culturale assunta dal neoliberalismo nell’ultimo scorcio del XX secolo.
Ora, però, questo processo sta conoscendo un’accelerazione preoccupante, andando a intaccare persino quei diritti fondamentali inscritti nei primi dodici articoli che, a rigor di legge, dovrebbero restare perennemente al riparo da colpi di mano. E tutto questo sta accadendo nel più assordante silenzio del mondo del diritto, oltre che di quelle istituzioni che della Costituzione dovrebbero essere i baluardi.
Sentiamo sempre più spesso parlare, infatti, di incostituzionalità di una miriade di provvedimenti, ma ci dimentichiamo altrettanto spesso che l’illiceità delle norme deve essere decretata da organi competenti, i quali sembrano attualmente essere totalmente piegati e conformi ai desiderata del Governo. La Costituzione è morta se nessuno la fa rispettare. E con essa muore lo stato di diritto.
Alle condizioni date, non ha più molto senso definire quello italiano come un regime democratico, perché le sue istituzioni e le relative modalità di funzionamento non lo sono più. Abbiamo un Parlamento esautorato dal continuo ricorso alla decretazione d’urgenza da parte del Governo; presidenti del consiglio che da oltre dieci anni sono stati imposti per la quasi totalità da voleri operanti al di fuori del perimetro della scelta elettorale nazionale; una situazione attuale in cui quasi tutte le forze dell’arco parlamentare appoggiano un governo retto da un uomo definito dall’ex Presidente della Repubblica Cossiga come “un vile affarista”, con una contestuale mancanza di opposizione che è il perfetto lasciapassare per l’affermazione di regimi autoritari; un popolo soggiogato che, per lavorare e conservare il diritto di sopravvivere, deve manifestare l’adesione al regime tramite una tessera che riporta alla memoria analoghe situazioni di un cupo passato.
Stiamo vivendo un’evidente torsione autoritaria. A questo punto, i margini di manovra per contrastarla cominciano a essere ristretti, soprattutto in ragione della scarsa consapevolezza maturata dai più sul frangente storico in corso e sulle sue dinamiche. Siamo di fronte a un bivio: da un lato la conservazione dello stato di diritto, dall’altro il suo definitivo superamento.
Davide Parascandolo
Da quasi due anni il Governo di questo Paese agisce sulla base del cosiddetto stato di emergenza. Massimo Cacciari, in uno dei suoi ultimi interventi, ha giustamente posto una questione: la necessità di rimarcare la differenza tra lo stato d’emergenza – per definizione temporaneo e destinato comunque a ripristinare la situazione precedente – e lo stato d’eccezione. Quest’ultimo fa sì che le normali guarentigie costituzionali vengano meno al fine di instaurare un diverso regime, ed è esattamente ciò che sta avvenendo in Italia.
Il processo di aggiramento del dettato costituzionale non è certo cosa nuova: basti pensare a tutta la parte della nostra Carta fondamentale dedicata ai diritti sociali e all’impianto economico, progressivamente disattivata da decenni a seguito della supremazia ideologico-culturale assunta dal neoliberalismo nell’ultimo scorcio del XX secolo.
Ora, però, questo processo sta conoscendo un’accelerazione preoccupante, andando a intaccare persino quei diritti fondamentali inscritti nei primi dodici articoli che, a rigor di legge, dovrebbero restare perennemente al riparo da colpi di mano. E tutto questo sta accadendo nel più assordante silenzio del mondo del diritto, oltre che di quelle istituzioni che della Costituzione dovrebbero essere i baluardi.
Sentiamo sempre più spesso parlare, infatti, di incostituzionalità di una miriade di provvedimenti, ma ci dimentichiamo altrettanto spesso che l’illiceità delle norme deve essere decretata da organi competenti, i quali sembrano attualmente essere totalmente piegati e conformi ai desiderata del Governo. La Costituzione è morta se nessuno la fa rispettare. E con essa muore lo stato di diritto.
Alle condizioni date, non ha più molto senso definire quello italiano come un regime democratico, perché le sue istituzioni e le relative modalità di funzionamento non lo sono più. Abbiamo un Parlamento esautorato dal continuo ricorso alla decretazione d’urgenza da parte del Governo; presidenti del consiglio che da oltre dieci anni sono stati imposti per la quasi totalità da voleri operanti al di fuori del perimetro della scelta elettorale nazionale; una situazione attuale in cui quasi tutte le forze dell’arco parlamentare appoggiano un governo retto da un uomo definito dall’ex Presidente della Repubblica Cossiga come “un vile affarista”, con una contestuale mancanza di opposizione che è il perfetto lasciapassare per l’affermazione di regimi autoritari; un popolo soggiogato che, per lavorare e conservare il diritto di sopravvivere, deve manifestare l’adesione al regime tramite una tessera che riporta alla memoria analoghe situazioni di un cupo passato.
Stiamo vivendo un’evidente torsione autoritaria. A questo punto, i margini di manovra per contrastarla cominciano a essere ristretti, soprattutto in ragione della scarsa consapevolezza maturata dai più sul frangente storico in corso e sulle sue dinamiche. Siamo di fronte a un bivio: da un lato la conservazione dello stato di diritto, dall’altro il suo definitivo superamento.
Davide Parascandolo
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Giudicate voi.
Ragazzi mi raccomando con i commenti che oggi hanno chiuso il canale 'Basta Dittatura". Vediamo di non bruciare i nostri spazi di libertĂ qui dentro che il Regime non aspetta altro.