"È una indagine segretissima quella che i pm di Roma stanno conducendo su Giuseppe Conte e i suoi uomini d'oro e che svela Panorama in edicola domani. In particolare ci si concentra su Luca Di Donna, ex collega dello studio Alpa". (La Verità)
OPSSSSSSSSS
OPSSSSSSSSS
I Futures di ottobre sul Gas toccano i $1,031.3 per 1,000 metri cubi. Record storico assoluto. Ma naturalmente non c'è rischio inflazione, se non transitoria. Da valutare se al rischio inflazione si preferirà il rischio blackout. 😂
1000 classi in Dad. Boom di contagi anche tra vaccinati. Anief: "Fallimento del Piano Scuola". Siamo a fine settembre ed abbiamo 1000 classi in DaD e qualcuno chiaccherava di scuole che sarebbero rimaste aperte...figuriamoci con l'arrivo dell'inverno. Una manica di imbecilli.
https://eventiavversinews.wixsite.com/eventiavversi/post/1000-classi-in-dad-boom-di-contagi-anche-tra-vaccinati-anief-fallimento-del-piano-scuola
https://eventiavversinews.wixsite.com/eventiavversi/post/1000-classi-in-dad-boom-di-contagi-anche-tra-vaccinati-anief-fallimento-del-piano-scuola
eVenti Avversi
1000 classi in Dad. Boom di contagi anche tra vaccinati. Anief: "Fallimento del Piano Scuola"
Secondo ‘La Repubblica’ ad oggi si contano circa 1000 classi in quarantena. In Veneto almeno 100 classi, poco meno in Lombardia (in prevalenza nelle province di Milano e Lodi). Numeri elevati anche in Alto Adige, una quarantina di classi (la prima Regione…
In cina tra l'Inflazione e i blackout hanno scelto i blackout....https://www.ilsole24ore.com/art/cina-energia-elettrica-razionata-fabbrica-mondo-AET0VSl?utm_medium=TWSole24Ore&utm_source=Twitter
Il Sole 24 ORE
Cina a corto di energia taglia la corrente all’industria
Non c’è solo l’ondata anomala di calore nel GuangDong, ora è emergenza in una dozzina di province cinesi con effetti imprevedibili sulla catena produttiva
Metodi dittatoriali: se contesti il potere o sei un terrorista (galera) o sei un pazzo (manicomio). Ragazzi, mi raccomando, massima attenzione. Nessun gesto sbagliato e nessuna parola sbagliata. Non si scherza, e la nostra costituzione a proteggerci dagli abusi di potere non c'è più Rinchiuso in ospedale psichiatrico il ragazzo di 19 anni che ha lanciato un uovo a Macron
https://eventiavversinews.wixsite.com/eventiavversi/post/rinchiuso-in-ospedale-psichiatrico-il-ragazzo-di-19-anni-che-ha-lanciato-un-uovo-a-macron
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eVenti Avversi
Rinchiuso in ospedale psichiatrico il ragazzo di 19 anni che ha lanciato un uovo a Macron
Lunedì aveva lanciato un uovo in direzione di Emmanuel Macron. Il "proiettile" aveva colpito la spalla del capo dello stato senza rompersi. Era stato immediatamente bloccato da due CRS in abiti civili. L'autore del gesto, un ragazzo di 19 anni, messo in custodia…
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Qui un blocco kilometrico con i camion che sull'altra corsia sbarrano di fatto la strada.
Testimonianza del commerciante modenese Tassoni: "mia moglie con principio di infarto post vaccino". Non si preoccupi il signore, tanto la parola d'ordine è una sola: nessunacorrelazione.
https://eventiavversinews.wixsite.com/eventiavversi/post/testimonianza-del-commerciante-modenese-tassoni-mia-moglie-con-principio-di-infarto-post-vaccino
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eVenti Avversi
Testimonianza del commerciante modenese Tassoni: "mia moglie con principio di infarto post vaccino"
Wainer Tassoni, 53enne commerciante modenese, denuncia la grave reazione avversa subita dalla moglie dopo la seconda dose del vaccino Covid. 'Mia moglie non voleva vaccinarsi, ma ha ricevuto pressioni fortissime dal suo datore di lavoro che ha posto di fatto…
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Ieri a Pescara. Un ragazzo è stato prelevato dalla Polizia perchè sprovvisto della mascherina. Tutto ciò è accaduto in Chiesa durante la Messa. E noi saremmo in democrazia? E questo non è un regime autoritario?
Si ringrazia per le immagini il canale amico "Democrazia, Giustizia e Libertà"
Si ringrazia per le immagini il canale amico "Democrazia, Giustizia e Libertà"
L'autunno dei malori (1) https://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/maria-giovanna-lazzoni-1.6852138/amp?__twitter_impression=true
La Nazione
Morte di Maria Giovanna Lazzoni: malore fatale, stava andando a lavoro
Massa, lutto nella frazione di Altagnana. Un attimo e il cuore della donna si è fermato per sempre. Inutili i tentativi di soccorso
Il prezzo del petrolio Brent (quello standard europeo, per intenderci) raggiunge gli 80 dollari al barile. No, no non c'è inflazione....
Forwarded from Marco Cosentino
IL SOSPETTO 🌺🌺🌺
La farmacovigilanza richiede che si segnali qualsiasi evento nocivo che si verifichi in corso di trattamento con un farmaco. Così da sempre la normativa, che dal 2015 estende la responsabilitò dai soli medici a tutti i sanitari.
Non a caso, la norma parla di "sospetta reazione avversa". Ovvero, il solo sospetto è sufficiente a indurre alla segnalazione, proprio in quanto la farmacovigilanza ha lo scopo di raccogliere informazioni di sicurezza nuove e non precedentemente disponibili, su reazioni avverse ancora non identificate o non così ben caratterizzate.
La correlazione raramente si definisce sulla base del singolo evento: per questo sono necessarie alcune circostanze (immediatezza, scomparsa alla sospensione, ricomparsa alla risomministrazione) che non si verificano spesso. Così, è necessario evitare di perdere informazioni, ad esempio venendo meno al compito di segnalare in quanto "incerti" sulla correlazione.
La correlazione potrà al contrario esser meglio definita a livello di centri di farmacovigilanza nazionali e internazionali proprio grazie alla disponibilità di un vasto numero di segnalazioni che permetta di identificare quel che si definisce "segnale", ovvero un insieme di segnalazioni con caratteristiche analoghe che renda concreto il sospetto di una correlazione, altrimenti esile sulla base del singolo caso.
Anche per questa ragione la mancata segnalazione da parte di qualsiasi medico e operatore sanitario (sottosegnalazione) è una limitazione gravissima al sistema di farmacovigilanza, con implicazioni potenzialmente enormi per la sicurezza e la salute pubblica.
Per spiegare alle persone, che credono che la segnalazione vada fatta solo quando la correlazione è evidente, che sulla farmacovigilanza non hanno capito nulla, e che stanno facendo un danno potenzialmente gravissimo alla salute e alla sicurezza dei cittadini. "S'informino!" avrebbe detto Totò.
La farmacovigilanza richiede che si segnali qualsiasi evento nocivo che si verifichi in corso di trattamento con un farmaco. Così da sempre la normativa, che dal 2015 estende la responsabilitò dai soli medici a tutti i sanitari.
Non a caso, la norma parla di "sospetta reazione avversa". Ovvero, il solo sospetto è sufficiente a indurre alla segnalazione, proprio in quanto la farmacovigilanza ha lo scopo di raccogliere informazioni di sicurezza nuove e non precedentemente disponibili, su reazioni avverse ancora non identificate o non così ben caratterizzate.
La correlazione raramente si definisce sulla base del singolo evento: per questo sono necessarie alcune circostanze (immediatezza, scomparsa alla sospensione, ricomparsa alla risomministrazione) che non si verificano spesso. Così, è necessario evitare di perdere informazioni, ad esempio venendo meno al compito di segnalare in quanto "incerti" sulla correlazione.
La correlazione potrà al contrario esser meglio definita a livello di centri di farmacovigilanza nazionali e internazionali proprio grazie alla disponibilità di un vasto numero di segnalazioni che permetta di identificare quel che si definisce "segnale", ovvero un insieme di segnalazioni con caratteristiche analoghe che renda concreto il sospetto di una correlazione, altrimenti esile sulla base del singolo caso.
Anche per questa ragione la mancata segnalazione da parte di qualsiasi medico e operatore sanitario (sottosegnalazione) è una limitazione gravissima al sistema di farmacovigilanza, con implicazioni potenzialmente enormi per la sicurezza e la salute pubblica.
Per spiegare alle persone, che credono che la segnalazione vada fatta solo quando la correlazione è evidente, che sulla farmacovigilanza non hanno capito nulla, e che stanno facendo un danno potenzialmente gravissimo alla salute e alla sicurezza dei cittadini. "S'informino!" avrebbe detto Totò.
Chissà perché lo sospettavo... https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/09/28/qui-ora-viene-giu-tutto-il-dramma-del-cerchio-magico-dellex-capitano/6335013/
Il Fatto Quotidiano
“Qui ora viene giù tutto”: il dramma del cerchio magico dell’ex Capitano - Il Fatto Quotidiano
“Sta venendo giù tutto”. La voce è di un salviniano cosciente della drammaticità del momento. Sa che forse il peggio deve ancora venire. Perché Luca Morisi, il capo della Bestia social della Lega, non era solo un “nerd”. Era molto di più: il suo era un sistema…
+++Prezzo Energia Elettrica alla Borsa Energeticaper domani: 218 €/MWh +++
Ragazzi miei si preparano anni difficili.
Ragazzi miei si preparano anni difficili.
Forwarded from Pino Cabras
NEL DRAGHISTAN CADONO I BIRILLI
A sostegno della piattaforma che sorregge Mario Draghi, che sta riorganizzando il nucleo cesaristico dello Stato con spregiudicata determinazione, si stanno elevando solide colonne, pronte a sostituire altre colonne deboli come birilli che – proprio da birilli – cadono o sono pronte a cadere. Nel Draghistan non ci sarà molto spazio per inutili orpelli partitici. La repubblica sarà resettata espellendo dal nucleo quel che ancora vorrebbe illudersi di negoziare ancora un po’ del potere dei bei vecchi tempi parlamentari. Draghi agisce come il “solvente universale” che accelera la liquefazione del sistema partitico e lo mette a cuccia rispetto al vero comando.
Tira ad esempio una brutta aria intorno ai birilli Salvini, Renzi e Conte, lambiti da inchieste che riguardano personalità a loro assai vicine. Si aggiungono a Grillo. Le inchieste hanno sviluppi contemporanei. Se questo non significa per forza una comune regia, segnala comunque l’accelerarsi di una comune crisi: una crisi molto profonda e “di sistema”.
Il caso del birillo Matteo Salvini è quello dai risvolti più pop. Fa emergere una totale ricattabilità dell’entourage salviniano che ora trova opportunamente il modo di rivelarsi in pieno. Per anni il leader della Lega ha usato metodi spudorati per costruire un apparato propagandistico in perenne campagna elettorale. Il capo dell’apparato propagandistico, Morisi, che oggi cade rovinosamente, aveva espanso fino al limite massimo il bacino di voti potenziali della Lega salvinizzata, ma ora sconta l’emergere di interessi più solidi, quelli della cara vecchia Lega Nord, che sa che nel Draghistan tutto cambia e allora alcune cose, stavolta al Settentrione, devono cambiare affinché nulla cambi. Una parte significativa dell’economia del Nord è inserita nella catena del valore tedesca, un mondo che dopo Merkel vuole ribadire la vecchia austerity dei “nordici” che non fa sconti ai “sudici”. Sono solidi interessi che non si sentono garantiti da Morisi e Salvini, bensì da Draghi, benchè ciò costi loro un ridimensionamento. Chiederanno di mettere Draghi al Colle, e più non dimandare. Il birillo è lì per cadere.
Il caso del birillo Matteo Renzi non merita in realtà molte parole. Il saudita di Rignano sull’Arno è la divinizzazione della ricattabilità. Ha fatto il kamikaze per portare Draghi a Palazzo Chigi. Ora i suoi scheletri nell’armadio modereranno le sue ambizioni affinché non si monti troppo la testa e non faccia scherzi. Dovrà anche lui docilmente portare Draghi alla prossima tappa: Quirinale.
Quanto a Conte, l’unico ruolo che il sistema gli concederà è farsi garante della capitolazione totale del Movimento 5Stelle ai piedi dei partiti della sinistra istituzionale, senza sbavature, senza slanci e senza autonomia, senza che osi distogliere la sua Palude parlamentare dal portare acqua, pur melmosa, all’unico mulino ammesso, quello di Draghi a capo dello Stato. Nel frattempo, il birillo viene scosso, e nella sua disperazione urla persino di voler allargare il Green Pass ricattatorio in ogni campo umano.
Potranno ancora accadere sorprese nel segreto delle urne del collegio degli elettori che eleggeranno fra qualche mese il nuovo presidente della Repubblica? Difficile. Molte forze lavorano per evitarle, in modo da blindare per almeno altri sette anni la trasformazione tecnocratica che si prospetta: una trasformazione dello Stato, della società e dell’economia, un reset che salverà alcuni ceti e alcuni territori ma sacrificherà il futuro di milioni di persone.
Se qualcuno intorno ai birilli volesse pensare per tempo a un’alternativa a Draghi, cioè un’alternativa al Draghistan, batta un colpo. Dovremo unire delle forze che magari si sono combattute, magari non governeranno mai insieme, ma che pensano che Draghi, l’autobiografia di trent’anni di un Paese in declino, non sia proprio il massimo da regalare al futuro di questa repubblica e dei nostri figli. Altri nomi ci saranno. L'Alternativa c'è. https://www.facebook.com/PinoCabrasAlternativa/posts/973168586564233
A sostegno della piattaforma che sorregge Mario Draghi, che sta riorganizzando il nucleo cesaristico dello Stato con spregiudicata determinazione, si stanno elevando solide colonne, pronte a sostituire altre colonne deboli come birilli che – proprio da birilli – cadono o sono pronte a cadere. Nel Draghistan non ci sarà molto spazio per inutili orpelli partitici. La repubblica sarà resettata espellendo dal nucleo quel che ancora vorrebbe illudersi di negoziare ancora un po’ del potere dei bei vecchi tempi parlamentari. Draghi agisce come il “solvente universale” che accelera la liquefazione del sistema partitico e lo mette a cuccia rispetto al vero comando.
Tira ad esempio una brutta aria intorno ai birilli Salvini, Renzi e Conte, lambiti da inchieste che riguardano personalità a loro assai vicine. Si aggiungono a Grillo. Le inchieste hanno sviluppi contemporanei. Se questo non significa per forza una comune regia, segnala comunque l’accelerarsi di una comune crisi: una crisi molto profonda e “di sistema”.
Il caso del birillo Matteo Salvini è quello dai risvolti più pop. Fa emergere una totale ricattabilità dell’entourage salviniano che ora trova opportunamente il modo di rivelarsi in pieno. Per anni il leader della Lega ha usato metodi spudorati per costruire un apparato propagandistico in perenne campagna elettorale. Il capo dell’apparato propagandistico, Morisi, che oggi cade rovinosamente, aveva espanso fino al limite massimo il bacino di voti potenziali della Lega salvinizzata, ma ora sconta l’emergere di interessi più solidi, quelli della cara vecchia Lega Nord, che sa che nel Draghistan tutto cambia e allora alcune cose, stavolta al Settentrione, devono cambiare affinché nulla cambi. Una parte significativa dell’economia del Nord è inserita nella catena del valore tedesca, un mondo che dopo Merkel vuole ribadire la vecchia austerity dei “nordici” che non fa sconti ai “sudici”. Sono solidi interessi che non si sentono garantiti da Morisi e Salvini, bensì da Draghi, benchè ciò costi loro un ridimensionamento. Chiederanno di mettere Draghi al Colle, e più non dimandare. Il birillo è lì per cadere.
Il caso del birillo Matteo Renzi non merita in realtà molte parole. Il saudita di Rignano sull’Arno è la divinizzazione della ricattabilità. Ha fatto il kamikaze per portare Draghi a Palazzo Chigi. Ora i suoi scheletri nell’armadio modereranno le sue ambizioni affinché non si monti troppo la testa e non faccia scherzi. Dovrà anche lui docilmente portare Draghi alla prossima tappa: Quirinale.
Quanto a Conte, l’unico ruolo che il sistema gli concederà è farsi garante della capitolazione totale del Movimento 5Stelle ai piedi dei partiti della sinistra istituzionale, senza sbavature, senza slanci e senza autonomia, senza che osi distogliere la sua Palude parlamentare dal portare acqua, pur melmosa, all’unico mulino ammesso, quello di Draghi a capo dello Stato. Nel frattempo, il birillo viene scosso, e nella sua disperazione urla persino di voler allargare il Green Pass ricattatorio in ogni campo umano.
Potranno ancora accadere sorprese nel segreto delle urne del collegio degli elettori che eleggeranno fra qualche mese il nuovo presidente della Repubblica? Difficile. Molte forze lavorano per evitarle, in modo da blindare per almeno altri sette anni la trasformazione tecnocratica che si prospetta: una trasformazione dello Stato, della società e dell’economia, un reset che salverà alcuni ceti e alcuni territori ma sacrificherà il futuro di milioni di persone.
Se qualcuno intorno ai birilli volesse pensare per tempo a un’alternativa a Draghi, cioè un’alternativa al Draghistan, batta un colpo. Dovremo unire delle forze che magari si sono combattute, magari non governeranno mai insieme, ma che pensano che Draghi, l’autobiografia di trent’anni di un Paese in declino, non sia proprio il massimo da regalare al futuro di questa repubblica e dei nostri figli. Altri nomi ci saranno. L'Alternativa c'è. https://www.facebook.com/PinoCabrasAlternativa/posts/973168586564233
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Dopo aver visto le immagini dell'arresto del ragazzo di Pescara che ascoltava la messa senza mascherina sto iniziando a persuadermi che abbiamo superato una linea rossa. Conseguentemente la protesta dei camionisti è comprensibile....
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Roberto Castelli: "Sono una vittima del vaccino" ...
"Non sono un novax tanto è vero che mi sono vaccinato però adesso ci penserei 2 volte"
"Ho il valore del D-Dimero estremamente elevato, sono una sorta di Dead Man Walking"
"Non sono un novax tanto è vero che mi sono vaccinato però adesso ci penserei 2 volte"
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Finalmente in TV un bagliore di luce di verità del tutto inaspettato dalla conduttrice e dagli altri ospiti.
La bolletta dell'elettricità aumenterà nel quarto trimestre del 2021, dunque a partire da venerdì prossimo, del 29,8%, mentre quella del gas del 14,4%. Lo rende noto l'Autorità di regolazione per l'energia, reti e ambiente (Arera).
Come spiega l'Arera, la dinamica dei prezzi delle materie prime verso i massimi storici e le alte quotazioni dei prezzi di emissione di CO2 avrebbero causato aumenti del 45% dell'elettricità e del 30% del gas, ma il decreto di urgenza del governo ha moderato gli aumenti.
Fonte: RAI Televideo
Come spiega l'Arera, la dinamica dei prezzi delle materie prime verso i massimi storici e le alte quotazioni dei prezzi di emissione di CO2 avrebbero causato aumenti del 45% dell'elettricità e del 30% del gas, ma il decreto di urgenza del governo ha moderato gli aumenti.
Fonte: RAI Televideo