"Ogni schiavo non è tale che per suo consenso e non si libera che con un rifiuto. Se lo schiavo dice sì a tutto, dice di sì all'esistenza del padrone e al proprio dolore. Nell'attimo in cui respinge l'ordine umiliante del suo superiore, respinge insieme la sua stessa condizione di schiavo. La coscienza viene alla luce con la rivolta. Non esiste rivolta senza la sensazione d'avere in qualche modo, e da qualche parte, ragione. La rivolta è, nell'uomo, il rifiuto di essere trattato come cosa e ridotto alla pura storia; piuttosto morire in piedi che vivere in ginocchio."
(Albert Camus)
(Albert Camus)
Un'enorme esplosione è stata udita nella regione di Badroud vicino all'impianto nucleare iraniano di Natanz. L'agenzia Fars dice che una luce brillante è stata vista nel cielo e che un drone sconosciuto è stato abbattuto. Da confermare.
Media iraniani informano di una esercitazione anti aerea nei pressi di Natanz e che l’esplosione udita sia parte della esercitazione stessa
🌍 GeopoliticalCenter
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Omicidio colposo. Secondo alcune indiscrezioni raccolte dal Giornale e trapelate dalla Procura di Bergamo, sarebbe questa la nuova ipotesi di accusa che il pool di pm coordinati dal Procuratore capo Antonio Chiappani sarebbe intenzionata a muovere nei confronti del ministro della Salute Roberto Speranza, dei vertici del ministero della Sanità e dei suoi dirigenti e del Cts.
Nuovo studio LANCET: "Grave ignorare la popolazione vaccinata come possibile e rilevante fonte di trasmissione" https://www.detoxed.info/nuovo-studio-lancet-grave-ignorare-la-popolazione-vaccinata-come-possibile-e-rilevante-fonte-di-trasmisisone/
La notizia del dentista noVax che per ottenere il green pass si è presentato con un braccio di silicone è divertente e mi ha fatto ridere. L’irrazionalità ha un suo lato comico. Che però dopo due giorni i siti delle maggiori testate italiane parlino ancora di questo disgraziato mi diverte molto meno.
I giornali nostrani non si limitano infatti a dare questa strampalata notizia. Hanno pensato bene di mostrare insieme alle notizie principali il nome e la foto della persona in questione. Repubblica dà addirittura i dettagli sulla casa della compagna, situata in una frazione di un paesino del Piemonte.
Mi chiedo che senso ha questo tipo di giornalismo. Mi chiedo poi se davvero la lotta alla pandemia può giustificare tutto, anche un giornalismo così indecente, che si dedica alla gogna mediatica. In questo caso l’irrazionalità mostra il suo lato più becero.
Ne stiamo uscendo male, molto male. (Dalla bacheca facebook di Paolo Desogus)
I giornali nostrani non si limitano infatti a dare questa strampalata notizia. Hanno pensato bene di mostrare insieme alle notizie principali il nome e la foto della persona in questione. Repubblica dà addirittura i dettagli sulla casa della compagna, situata in una frazione di un paesino del Piemonte.
Mi chiedo che senso ha questo tipo di giornalismo. Mi chiedo poi se davvero la lotta alla pandemia può giustificare tutto, anche un giornalismo così indecente, che si dedica alla gogna mediatica. In questo caso l’irrazionalità mostra il suo lato più becero.
Ne stiamo uscendo male, molto male. (Dalla bacheca facebook di Paolo Desogus)
Confondiamo sempre l'essere asociale con l'essere una persona che ha imparato nella vita a scegliere chi vuole intorno a sé.
Keanu Reeves
Keanu Reeves
Roberto Napolitano ex direttore del Sole24Ore inquisito per la vicenda delle copie farlocche del giornale approda al Governo. A Draghi deve essere piaciuto il libro apologetico ("Mario Draghi. Il ritorno del cavaliere bianco") che gli ha scritto. I furbi, i drittoni, sanno bene cosa scrivere per guadagnarsi la poltronissima.
https://mepiu.it/corrado-malanga-zombie-domande-risposte/
a ragione malanga e vero che non si vede manifestazione in piazza a favore del vaccino 💉 & greenpass
si vede solo manifestazione contro vaccino contro greenpass
EDUCAZIONE
Corrado Malanga: Gli Zombie Non Fanno Domande E Non Danno Risposte.
“Il mio problema è che quando mi fanno una domanda, io mi sento obbligato a rispondere.” MePiù non ha ritirato la sua domanda, quindi sono costretto a dire cosa ne penso della situazione attuale e delle manifestazioni. Corrado Malanga.
a ragione malanga e vero che non si vede manifestazione in piazza a favore del vaccino 💉 & greenpass
si vede solo manifestazione contro vaccino contro greenpass
EDUCAZIONE
Corrado Malanga: Gli Zombie Non Fanno Domande E Non Danno Risposte.
“Il mio problema è che quando mi fanno una domanda, io mi sento obbligato a rispondere.” MePiù non ha ritirato la sua domanda, quindi sono costretto a dire cosa ne penso della situazione attuale e delle manifestazioni. Corrado Malanga.
MePiù
Corrado Malanga: gli zombie non fanno domande e non danno risposte.
Il mio problema è che quando mi fanno una domanda, io mi sento obbligato a rispondere." MePiù non ha ritirato la sua domanda, quindi sono costretto a dire cosa ne penso della situazione attuale e delle manifestazioni. Corrado Malanga.
La nostra tradizione letteraria, che affonda le sue radici in tempi lontanissimi, ci insegna che a ogni discesa agli Inferi, a ogni “inghiottimento” da parte di un mostro corrisponde una fine, un ritorno alla luce. Questo stesso concetto può essere applicato anche ai nostri tempi così bui: il sistema alla fine imploderà. Dire quando ciò avverrà non è possibile, ancora.
Ma Francesco Benozzo, professore di Filologia all’università di Bologna nonché candidato al Premio Nobel per la Letteratura guarda al futuro con ottimismo e con grinta. Sospeso dalle lezioni per non aver accettato l’imposizione del Green Pass continua a portare avanti la sua battaglia di Libertà.
https://www.byoblu.com/2021/12/04/dopo-la-discesa-agli-inferi-ce-sempre-una-risalita-ce-lo-insegna-tutta-la-nostra-tradizione-letteraria-francesco-benozzo/
Ma Francesco Benozzo, professore di Filologia all’università di Bologna nonché candidato al Premio Nobel per la Letteratura guarda al futuro con ottimismo e con grinta. Sospeso dalle lezioni per non aver accettato l’imposizione del Green Pass continua a portare avanti la sua battaglia di Libertà.
https://www.byoblu.com/2021/12/04/dopo-la-discesa-agli-inferi-ce-sempre-una-risalita-ce-lo-insegna-tutta-la-nostra-tradizione-letteraria-francesco-benozzo/
ByoBlu
DOPO LA DISCESA AGLI INFERI C’È SEMPRE UNA RISALITA. CE LO INSEGNA LA NOSTRA TRADIZIONE LETTERARIA- Francesco Benozzo
Dal concetto di libertà alla nostra tradizione letteraria, da Dino Campana al Green Pass fino all'obbligo vaccinale per gli insegnanti. Il passato ha ancora molto da dire al presente, per chi ha orecchie per ascoltare e occhi per vedere.
Non giocate col Barile!
La transizione alla Green Economy è una sfida rischiosa.
Di Guido Salerno Aletta.
Il prezzo dell'energia che abbiamo disponibile è cresciuto vertiginosamente, dalla benzina, al gas alla bolletta della luce.
Sono tutti a cercare di capire il perché.
C'è un sistema di aste per la fornitura spot di gas, che in Europa ha spiazzato i contratti di approvvigionamento a medio termine, quelli "take or pay" basati sull'obbligo di ritirare il quantitativo pattuito o comunque di pagarlo.
C'è la solita questione dell'Ucraina, Paese di passaggio del gas russo, e poi quella della Bielorussia che ha minacciato di tagliare i rifornimenti per ritorsione contro la Polonia che non accettava i profughi che premevano alla sua frontiera.
Della vicenda del North Stream 2 sono piene le cronache: sta lì, completato ma vuoto, in attesa delle autorizzazioni di rito. Per questo inverno, non se ne parla.
E poi c'è l'Opec+, che mette insieme i maggiori Paesi produttori di petrolio e quelli di gas, che fanno cartello: per loro è vitale vendere a prezzi sufficientemente alti per finanziarsi: Arabia Saudita per il petrolio e Russia per il gas, guidano il gruppo. Manovrano la quantità complessiva che viene immessa sul mercato, ripartita tra gli associati, per assicurarsi che i rispettivi proventi siano coerenti con le attese di ciascuno. Anche recentemente hanno confermato il modesto aumento della produzione già deciso a luglio, che comunque non la riporta ai livelli di fine 2019, pre-crisi sanitaria. Il barile quota attorno agli 80$, variando giornalmente a seconda che prevalga l'ottimismo circa la ripresa economica ovvero i timori per la diffusione della "variante omicron": le oscillazioni sono continue, ma non è che la produzione dei pozzi si possa aumentare o diminuire ogni giorno come si fa con il rubinetto dell'acqua di casa.
Ci sono gli Usa, il cui peso nel settore energetico è troppo spesso trascurato: a partire dal 2010 hanno incrementato enormemente la loro produzione interna, arrivando ad essere nel 2019 un esportatore netto di petrolio. In pratica, aumentando a dismisura le trivellazioni dei giacimenti di scisto, gli Usa non solo si sono resi autonomi rispetto ai produttori stranieri, ma hanno addirittura ipotizzato di vendere GNL all'Europa spiazzando il metano russo. I giacimenti di scisto sono problematici: hanno alti costi di estrazione e sono di rapido esaurimento. Dopo aver pompato tutto il possibile nei primi anni, c'è stato un forte rallentamento della loro produzione a partire dalla metà del 2019, a causa del blocco dell'economia determinato dalla crisi sanitaria: i prezzi sul mercato erano a livelli assai inferiori ai loro costi. Ora, la ripresa della produzione è difficoltosa: non solo per via dei costi da affrontare per rimettere in moto gli impianti, ma soprattutto per l'orientamento a finanziare solo investimenti green. Per ovviare all'aumento del prezzo dei carburanti, l'Amministrazione statunitense ha adottato anche un provvedimento eccezionale, mettendo sul mercato quote della riserva strategica di petrolio, ma con risultati assai incerti.
C'è un ulteriore aspetto: i governi europei hanno esteso il principio secondo cui "chi inquina paga" al settore dell'energia, imponendo l'acquisto all'asta di "diritti di emissioni di CO2": le quote sono differenziate a seconda della tipologia di combustibile usato negli impianti (carbone, petrolio, gas). In questo modo si rende meno conveniente la utilizzazione dei combustibili a più alta emissione di CO2, aumentando il costo di produzione ma scaricando sui consumatori il prezzo pagato alle aste per ottenere il diritto di emissione, e che viene poi riversato ai rispettivi governi. Ci sono dunque delle entrate fiscali aggiuntive per i governi che derivano dai maggiori costi scaricati sui consumatori: sono dunque i cittadini che finanziano indirettamente gli investimenti e gli incentivi green decisi dai governi. (Continua) https://www.teleborsa.it/Editoriali/2021/12/03/non-giocate-col-barile-1.html?p=3#.YavitrrSJEY
La transizione alla Green Economy è una sfida rischiosa.
Di Guido Salerno Aletta.
Il prezzo dell'energia che abbiamo disponibile è cresciuto vertiginosamente, dalla benzina, al gas alla bolletta della luce.
Sono tutti a cercare di capire il perché.
C'è un sistema di aste per la fornitura spot di gas, che in Europa ha spiazzato i contratti di approvvigionamento a medio termine, quelli "take or pay" basati sull'obbligo di ritirare il quantitativo pattuito o comunque di pagarlo.
C'è la solita questione dell'Ucraina, Paese di passaggio del gas russo, e poi quella della Bielorussia che ha minacciato di tagliare i rifornimenti per ritorsione contro la Polonia che non accettava i profughi che premevano alla sua frontiera.
Della vicenda del North Stream 2 sono piene le cronache: sta lì, completato ma vuoto, in attesa delle autorizzazioni di rito. Per questo inverno, non se ne parla.
E poi c'è l'Opec+, che mette insieme i maggiori Paesi produttori di petrolio e quelli di gas, che fanno cartello: per loro è vitale vendere a prezzi sufficientemente alti per finanziarsi: Arabia Saudita per il petrolio e Russia per il gas, guidano il gruppo. Manovrano la quantità complessiva che viene immessa sul mercato, ripartita tra gli associati, per assicurarsi che i rispettivi proventi siano coerenti con le attese di ciascuno. Anche recentemente hanno confermato il modesto aumento della produzione già deciso a luglio, che comunque non la riporta ai livelli di fine 2019, pre-crisi sanitaria. Il barile quota attorno agli 80$, variando giornalmente a seconda che prevalga l'ottimismo circa la ripresa economica ovvero i timori per la diffusione della "variante omicron": le oscillazioni sono continue, ma non è che la produzione dei pozzi si possa aumentare o diminuire ogni giorno come si fa con il rubinetto dell'acqua di casa.
Ci sono gli Usa, il cui peso nel settore energetico è troppo spesso trascurato: a partire dal 2010 hanno incrementato enormemente la loro produzione interna, arrivando ad essere nel 2019 un esportatore netto di petrolio. In pratica, aumentando a dismisura le trivellazioni dei giacimenti di scisto, gli Usa non solo si sono resi autonomi rispetto ai produttori stranieri, ma hanno addirittura ipotizzato di vendere GNL all'Europa spiazzando il metano russo. I giacimenti di scisto sono problematici: hanno alti costi di estrazione e sono di rapido esaurimento. Dopo aver pompato tutto il possibile nei primi anni, c'è stato un forte rallentamento della loro produzione a partire dalla metà del 2019, a causa del blocco dell'economia determinato dalla crisi sanitaria: i prezzi sul mercato erano a livelli assai inferiori ai loro costi. Ora, la ripresa della produzione è difficoltosa: non solo per via dei costi da affrontare per rimettere in moto gli impianti, ma soprattutto per l'orientamento a finanziare solo investimenti green. Per ovviare all'aumento del prezzo dei carburanti, l'Amministrazione statunitense ha adottato anche un provvedimento eccezionale, mettendo sul mercato quote della riserva strategica di petrolio, ma con risultati assai incerti.
C'è un ulteriore aspetto: i governi europei hanno esteso il principio secondo cui "chi inquina paga" al settore dell'energia, imponendo l'acquisto all'asta di "diritti di emissioni di CO2": le quote sono differenziate a seconda della tipologia di combustibile usato negli impianti (carbone, petrolio, gas). In questo modo si rende meno conveniente la utilizzazione dei combustibili a più alta emissione di CO2, aumentando il costo di produzione ma scaricando sui consumatori il prezzo pagato alle aste per ottenere il diritto di emissione, e che viene poi riversato ai rispettivi governi. Ci sono dunque delle entrate fiscali aggiuntive per i governi che derivano dai maggiori costi scaricati sui consumatori: sono dunque i cittadini che finanziano indirettamente gli investimenti e gli incentivi green decisi dai governi. (Continua) https://www.teleborsa.it/Editoriali/2021/12/03/non-giocate-col-barile-1.html?p=3#.YavitrrSJEY
Teleborsa
Non giocate col Barile!
La transizione alla Green Economy è una sfida rischiosa
Un pezzo profetico ormai del 2012 che vi consiglio di leggere Nel nostro mondo post-2012, abbiamo per la prima volta un governo globale centralizzato, e una cricca dell’élite dirigente, una specie di famiglia reale estesa, i lord della finanza. Come possiamo vedere con il FMI, l’OMC e l’OMS e le altre parti dell’embrionico governo mondiale, le istituzioni di governo non avranno alcuna ambizione di rappresentanza popolare né di responsabilità democratica.
L’ordinamento sarà raggiunto attraverso burocrazie autocratiche globali, che seguono gli ordini della famiglia reale. Questo modello è già stato operante per un certo lasso di tempo, entro le sue varie sfere d’influenza, come per i programmi di ristrutturazione nel Terzo Mondo, quale condizione per ottenere finanziamenti. https://www.pinocabras.it/il-2012-post-capitalista-piu-che/
L’ordinamento sarà raggiunto attraverso burocrazie autocratiche globali, che seguono gli ordini della famiglia reale. Questo modello è già stato operante per un certo lasso di tempo, entro le sue varie sfere d’influenza, come per i programmi di ristrutturazione nel Terzo Mondo, quale condizione per ottenere finanziamenti. https://www.pinocabras.it/il-2012-post-capitalista-piu-che/
I contemporanei sono dei babbei assolutamente banali
Così si esprime Marx a proposito degli studiosi che si occupano di economia. E che non aveva letto La Repubblica o Il sole 24 Ore…
Di Malthus dice che “la sua concezione è assolutamente sbagliata e puerile”, che opera “stupidamente” per analizzare la questione della popolazione.
Marx considera il problema nel suo modo storico di porsi, vale a dire condizionato dalle fasi dello sviluppo delle forze produttive e dai rapporti di produzione. Dunque un conto è per esempio la sovrappopolazione dell’antica Grecia, che fonda colonie nel Mediterraneo, un altro conto è l’eccedenza di popolazione che risulta dal modo di produzione capitalistico, che genera masse di migranti (come vengono chiamati oggi) e indici demografici diversi da area a area (come tra Europa, Asia e Africa). La teoria di Malthus interpreta questo fenomeno in modo omogeneo, astraendo dalle circostanze storiche, riducendolo a una formula matematica del rapporto tra risorse disponibili e popolazione, come una legge immanente indipendente dai fattori sociali. Per Marx la legge della popolazione è invece determinata dalle dinamiche del capitale (preciserà oltre “dalle dinamiche dei molti capitali”, introducendo con ciò una variabile complessa di questo fenomeno da analizzare a parte). In buona sostanza è la struttura del capitale che esige una popolazione eccedente, proporzionalmente alla sua grandezza produttiva. E’ un vincolo dal quale il capitale non può sottrarsi, costretto come è alla ricerca di una popolazione crescente di consumatori la cui composizione è sì costituita dall’operaio, ma anche dal disoccupato, in una sorta di abbraccio esiziale per le sorti della formazione sociale. Questa contraddizione insolubile spinge il capitale ad agire per incrementare la massa dei consumatori e ad espellere contemporaneamente forza lavoro nella spietata oscillazione tra lavoro necessario (quello che permette all’operaio di sopravvivere fisicamente e che il capitale tende sempre più a comprimere) e lavoro eccedente (quella parte di lavoro che l’operaio fornisce gratuitamente al capitalista e che questi tende a incrementare sempre di più). Marx osserva anche come l’introduzione di sistemi di macchine complessi sia possibile proprio grazie a una popolazione eccedente. In cicli successivi, tra allargamento della produzione, richiamo della popolazione eccedente, espulsione dei lavoratori eccedenti, il fenomeno si manifesta come in una spirale. Queste contraddizioni possono essere relativamente contenute fino a che l’aumento della popolazione si determina come una “risorsa” per il capitale, a prescindere dal bilancio sociale complessivo, ivi comprese le risorse naturali. Il pauperismo che ne scaturisce può essere in qualche modo lenito solo con l’eccedenza di produzione, che trasforma in mendicanti (ovvero in disoccupati, o migranti) coloro che sono tenuti fuori dal ciclo attivo della produzione e che sopravvivono solo grazie a una redistribuzione del reddito (elemosina, assistenza, ma anche qualunque forma di furto). La tendenza del modo di produzione capitalistico assume inesorabilmente questi aspetti grandemente contraddittori, e la situazione odierna di crisi generale del capitalismo dà ancora una volta ragione a Marx. Oggi infatti il capitale attua una politica inedita per ridurre l'eccesso di popolazione...
(Dalla bacheca facebook di Valter Rossi)
Così si esprime Marx a proposito degli studiosi che si occupano di economia. E che non aveva letto La Repubblica o Il sole 24 Ore…
Di Malthus dice che “la sua concezione è assolutamente sbagliata e puerile”, che opera “stupidamente” per analizzare la questione della popolazione.
Marx considera il problema nel suo modo storico di porsi, vale a dire condizionato dalle fasi dello sviluppo delle forze produttive e dai rapporti di produzione. Dunque un conto è per esempio la sovrappopolazione dell’antica Grecia, che fonda colonie nel Mediterraneo, un altro conto è l’eccedenza di popolazione che risulta dal modo di produzione capitalistico, che genera masse di migranti (come vengono chiamati oggi) e indici demografici diversi da area a area (come tra Europa, Asia e Africa). La teoria di Malthus interpreta questo fenomeno in modo omogeneo, astraendo dalle circostanze storiche, riducendolo a una formula matematica del rapporto tra risorse disponibili e popolazione, come una legge immanente indipendente dai fattori sociali. Per Marx la legge della popolazione è invece determinata dalle dinamiche del capitale (preciserà oltre “dalle dinamiche dei molti capitali”, introducendo con ciò una variabile complessa di questo fenomeno da analizzare a parte). In buona sostanza è la struttura del capitale che esige una popolazione eccedente, proporzionalmente alla sua grandezza produttiva. E’ un vincolo dal quale il capitale non può sottrarsi, costretto come è alla ricerca di una popolazione crescente di consumatori la cui composizione è sì costituita dall’operaio, ma anche dal disoccupato, in una sorta di abbraccio esiziale per le sorti della formazione sociale. Questa contraddizione insolubile spinge il capitale ad agire per incrementare la massa dei consumatori e ad espellere contemporaneamente forza lavoro nella spietata oscillazione tra lavoro necessario (quello che permette all’operaio di sopravvivere fisicamente e che il capitale tende sempre più a comprimere) e lavoro eccedente (quella parte di lavoro che l’operaio fornisce gratuitamente al capitalista e che questi tende a incrementare sempre di più). Marx osserva anche come l’introduzione di sistemi di macchine complessi sia possibile proprio grazie a una popolazione eccedente. In cicli successivi, tra allargamento della produzione, richiamo della popolazione eccedente, espulsione dei lavoratori eccedenti, il fenomeno si manifesta come in una spirale. Queste contraddizioni possono essere relativamente contenute fino a che l’aumento della popolazione si determina come una “risorsa” per il capitale, a prescindere dal bilancio sociale complessivo, ivi comprese le risorse naturali. Il pauperismo che ne scaturisce può essere in qualche modo lenito solo con l’eccedenza di produzione, che trasforma in mendicanti (ovvero in disoccupati, o migranti) coloro che sono tenuti fuori dal ciclo attivo della produzione e che sopravvivono solo grazie a una redistribuzione del reddito (elemosina, assistenza, ma anche qualunque forma di furto). La tendenza del modo di produzione capitalistico assume inesorabilmente questi aspetti grandemente contraddittori, e la situazione odierna di crisi generale del capitalismo dà ancora una volta ragione a Marx. Oggi infatti il capitale attua una politica inedita per ridurre l'eccesso di popolazione...
(Dalla bacheca facebook di Valter Rossi)
Malore a scuola a 14 anni. Un disastro. https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2021/12/04/news/malore-in-classe-a-14-anni-poi-il-peggioramento-donati-gli-organi-di-giada-1.40994998
Messaggero Veneto
Malore a scuola a 14 anni, poi il peggioramento: donati gli organi di Giada
Lo scorso 29 novembre la disperata corsa in ospedale, la giovane è stata colpita da un’embolia polmonare