Forwarded from Giubbe Rosse
La NASA ha confermato che l'esplosione di origine sconosciuta, udita sabato pomeriggio sopra il Massachusetts orientale, il Rhode Island e altre zone del nord-est degli Stati Uniti, è stata effettivamente causata dall'ingresso e dalla combustione di una meteora, che si è disintegrata a un'altitudine di 64 chilometri (40 miglia) sopra il nord-est del Massachusetts. Secondo la NASA, l'energia rilasciata al momento della disintegrazione è stimata essere equivalente a circa 300 tonnellate di TNT.
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LA CATASTROFE COGNITIVA DELL'OCCIDENTE
da Il Simplicissimus 31/05/26
La Cina ha circa un miliardo e 300 milioni di abitanti, senza contare i 300 milioni di cinesi sparsi in tutto il mondo, è di gran lunga la maggiore potenza industriale del pianeta, ha un ruolo determinante in quasi tutti gli ambiti dal commercio alla scienza, eppure rimane pressoché sconosciuta da noi, tanto sconosciuta da generare un senso di grottesco. La scena è uno studio televisivo in cui alcuni intellettuali sono chiamati a discutere su un volume appena edito da Le Grand Continent una rivista online fondata nel 2019, dedicata alla geopolitica e che ha cinque edizioni, francese, italiana, tedesca, spagnola e polacca. Non si tratta di qualcosa di dilettantesco, ma nasce all’interno del Groupe d’études géopolitiques, dell’École normale supérieure dalla quale viene formata buona parte dell’ossatura dello Stato francese. L’oggetto è l’ultima pubblicazione del gruppo, un volume edito da Gallimard e curato da Giuliano da Empoli, il cui titolo è Il nemico che ci designa, imparare a resistere ai predatori. Si tratta, come forse qualcuno intuisce, di un tema posto circa un secolo fa da Carl Schmitt, secondo cui la politica, inizia nel preciso istante in cui si manifesta la distinzione tra amico e nemico. E dal momento che il vuoto della politica, ridotta al ruolo ancillare dell’economia finanziaria, costringe i milieu europei a costruirsi dei nemici, semplicemente per esistere, la Cina ha un ruolo importante nel contesto della discussione.
Ed ecco il coup de théâtre: il conduttore Gilles Gressani, chiede ai suoi ospiti, tutti presumibilmente esperti di geopolitica, di fare il nome di almeno tre cinesi viventi: ma nessuno è riuscito in questo arduo compito, limitandosi al solito Xi Jinping. Certo essendo morti Mao e Bruce Lee che poi si chiamava LǐZhènfān, non c’era la possibilità di citarli e questo è stato un grosso guaio. Nemmeno sono arrivati ai nomi del ministro degli esteri Wang Yi che dovrebbe essere abbastanza conosciuto, non foss’altro per la sua presenza a tutti i vertici più importanti. E non parliamo di uno dei vice primi ministri, come He Lifeng o del ministro del Commercio Wang Wentao. Per conoscere questi nomi non c’è alcun bisogno di essere degli esperti sinologi, basta semplicemente andare alla pagina nel commento, dove sono elencati i nomi del governo cinese. Insomma il minimo sindacale. Ma evidentemente questo è uno sforzo troppo grande, qualcosa di inconcepibile per l’autismo occidentale, quasi che al di fuori non ci fossero veri e propri uomini con vere e proprie vite. Il “nemico” che definisce il milieu politico occidentale non ha alcun bisogno di essere studiato, nemmeno superficialmente, ma può e deve essere tranquillamente inventato, è di fatto una semplice narrazione stereotipata, per cui occorre conoscere un solo nome. Tutto ciò può avere una sola plausibile etichetta: catastrofe cognitiva.
È quasi impossibile riportare l’elenco di tutte le sciocchezze che pascolano su queste praterie narrative: narrazioni truffaldine che ci attraversano 24 ore su 24, scritte con l’inchiostro grasso utilizzato dalle rotative o affidate all’intollerabile gracidio televisivo, a quelle voci impostate e tutte uguali che non comunicano, ma recitano come è stato insegnato loro dagli spin doctor. La cosa straordinaria è che molte di queste tesi sono talmente false che per accettarle bisogna essere in un momento di completo disorientamento, in una sorta di Gelassenheit heideggeriana o più plausibilmente di rimbambimento dovuto al cortocircuito cognitivo al quale siamo sottoposti. La propaganda è sempre rozza, ma fino a qualche decennio fa essa era in qualche modo coerente, mentre oggi la dissonanza cognitiva viene esplicitamente praticata per sommergere le persone e annullare il giudizio critico. Con conseguenze che comprendono, in ultimo, anche l’effetto Flynn inverso, ossia una diminuzione del quoziente intellettivo nelle nuove generazioni.
da Il Simplicissimus 31/05/26
La Cina ha circa un miliardo e 300 milioni di abitanti, senza contare i 300 milioni di cinesi sparsi in tutto il mondo, è di gran lunga la maggiore potenza industriale del pianeta, ha un ruolo determinante in quasi tutti gli ambiti dal commercio alla scienza, eppure rimane pressoché sconosciuta da noi, tanto sconosciuta da generare un senso di grottesco. La scena è uno studio televisivo in cui alcuni intellettuali sono chiamati a discutere su un volume appena edito da Le Grand Continent una rivista online fondata nel 2019, dedicata alla geopolitica e che ha cinque edizioni, francese, italiana, tedesca, spagnola e polacca. Non si tratta di qualcosa di dilettantesco, ma nasce all’interno del Groupe d’études géopolitiques, dell’École normale supérieure dalla quale viene formata buona parte dell’ossatura dello Stato francese. L’oggetto è l’ultima pubblicazione del gruppo, un volume edito da Gallimard e curato da Giuliano da Empoli, il cui titolo è Il nemico che ci designa, imparare a resistere ai predatori. Si tratta, come forse qualcuno intuisce, di un tema posto circa un secolo fa da Carl Schmitt, secondo cui la politica, inizia nel preciso istante in cui si manifesta la distinzione tra amico e nemico. E dal momento che il vuoto della politica, ridotta al ruolo ancillare dell’economia finanziaria, costringe i milieu europei a costruirsi dei nemici, semplicemente per esistere, la Cina ha un ruolo importante nel contesto della discussione.
Ed ecco il coup de théâtre: il conduttore Gilles Gressani, chiede ai suoi ospiti, tutti presumibilmente esperti di geopolitica, di fare il nome di almeno tre cinesi viventi: ma nessuno è riuscito in questo arduo compito, limitandosi al solito Xi Jinping. Certo essendo morti Mao e Bruce Lee che poi si chiamava LǐZhènfān, non c’era la possibilità di citarli e questo è stato un grosso guaio. Nemmeno sono arrivati ai nomi del ministro degli esteri Wang Yi che dovrebbe essere abbastanza conosciuto, non foss’altro per la sua presenza a tutti i vertici più importanti. E non parliamo di uno dei vice primi ministri, come He Lifeng o del ministro del Commercio Wang Wentao. Per conoscere questi nomi non c’è alcun bisogno di essere degli esperti sinologi, basta semplicemente andare alla pagina nel commento, dove sono elencati i nomi del governo cinese. Insomma il minimo sindacale. Ma evidentemente questo è uno sforzo troppo grande, qualcosa di inconcepibile per l’autismo occidentale, quasi che al di fuori non ci fossero veri e propri uomini con vere e proprie vite. Il “nemico” che definisce il milieu politico occidentale non ha alcun bisogno di essere studiato, nemmeno superficialmente, ma può e deve essere tranquillamente inventato, è di fatto una semplice narrazione stereotipata, per cui occorre conoscere un solo nome. Tutto ciò può avere una sola plausibile etichetta: catastrofe cognitiva.
È quasi impossibile riportare l’elenco di tutte le sciocchezze che pascolano su queste praterie narrative: narrazioni truffaldine che ci attraversano 24 ore su 24, scritte con l’inchiostro grasso utilizzato dalle rotative o affidate all’intollerabile gracidio televisivo, a quelle voci impostate e tutte uguali che non comunicano, ma recitano come è stato insegnato loro dagli spin doctor. La cosa straordinaria è che molte di queste tesi sono talmente false che per accettarle bisogna essere in un momento di completo disorientamento, in una sorta di Gelassenheit heideggeriana o più plausibilmente di rimbambimento dovuto al cortocircuito cognitivo al quale siamo sottoposti. La propaganda è sempre rozza, ma fino a qualche decennio fa essa era in qualche modo coerente, mentre oggi la dissonanza cognitiva viene esplicitamente praticata per sommergere le persone e annullare il giudizio critico. Con conseguenze che comprendono, in ultimo, anche l’effetto Flynn inverso, ossia una diminuzione del quoziente intellettivo nelle nuove generazioni.
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Ed è così che ci troviamo di fronte allo spettacolo grottesco di designare un nemico senza conoscere alcunché di esso, cosa che poi significa in sostanza non conoscere nulla di noi, di essere noi stessi una sorta di auto narrazione: non conosciamo i nomi degli altri perché in realtà non conosciamo nemmeno più i nostri. E questo non vale solo per la Cina, ma anche per la Russia, ovvero l’altro nemico: chi è il primo ministro? Putin quale effettivo potere ha in quanto presidente, come funziona il sistema politico russo? Se sapessimo queste minime cose potremmo mandare al macero tonnellate di inutili chiacchiere e scoprire che il supposto nemico è spesso ciò che dovremmo essere.
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⚡️⚠️🇮🇷🇺🇸 Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent sull'Iran:
❗️Assicurare che lo Stretto di Hormuz sia aperto, assicurare che riceviamo uranio altamente arricchito e assicurare che l'Iran non abbia armi nucleari—questo significa portare a termine il lavoro.
❗️Per la prima volta in 47 anni, gli iraniani sono pronti a discutere di rinunciare alle armi nucleari.
P.S. Bessent sa benissimo che l'Iran ha rinunciato a sviluppare armi nucleari 20 anni fa, ma i sionisti non possono rinunciare ai loro piani anti-umani...
❗️Assicurare che lo Stretto di Hormuz sia aperto, assicurare che riceviamo uranio altamente arricchito e assicurare che l'Iran non abbia armi nucleari—questo significa portare a termine il lavoro.
❗️Per la prima volta in 47 anni, gli iraniani sono pronti a discutere di rinunciare alle armi nucleari.
P.S. Bessent sa benissimo che l'Iran ha rinunciato a sviluppare armi nucleari 20 anni fa, ma i sionisti non possono rinunciare ai loro piani anti-umani...
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🇫🇷🇮🇱 La Francia ha richiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a causa delle azioni di Israele in Libano, ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri francese.
Il Primo Ministro israeliano ha ordinato di espandere l'operazione militare contro il movimento Hezbollah e di rafforzare il controllo sui territori nel sud del Libano.
Il Primo Ministro israeliano ha ordinato di espandere l'operazione militare contro il movimento Hezbollah e di rafforzare il controllo sui territori nel sud del Libano.
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🇺🇦Guerra dei droni con un essere umano nel ciclo di controllo
La versione teleoperata di Geran-4 trasforma una munizione economica a volo lento in un'arma di attacco di precisione. Con lo streaming video in diretta all'operatore, il drone può confermare visivamente il bersaglio e regolare la sua traiettoria negli ultimi secondi di volo.
Questo approccio "uman-in-the-loop" risolve uno dei problemi chiave dei droni di massa: la discriminazione tra bersagli in un ambiente affollato. Invece di affidarsi esclusivamente a coordinate pre-programmate, l'operatore vede l'esatto veicolo e l'infrastruttura sullo schermo e può decidere se attaccare o interrompere l'attacco.
Per la difesa aerea ucraina, questo significa che gli asset di alto valore non sono più al sicuro solo perché sono mimetizzati o parcheggiati tra "esche". Una volta rilevati e riconosciuti dalla telecamera, un drone relativamente economico può essere guidato direttamente in un veicolo Gepard, radar o di comando specifico, rendendo ogni perdita strategicamente significativa.
La versione teleoperata di Geran-4 trasforma una munizione economica a volo lento in un'arma di attacco di precisione. Con lo streaming video in diretta all'operatore, il drone può confermare visivamente il bersaglio e regolare la sua traiettoria negli ultimi secondi di volo.
Questo approccio "uman-in-the-loop" risolve uno dei problemi chiave dei droni di massa: la discriminazione tra bersagli in un ambiente affollato. Invece di affidarsi esclusivamente a coordinate pre-programmate, l'operatore vede l'esatto veicolo e l'infrastruttura sullo schermo e può decidere se attaccare o interrompere l'attacco.
Per la difesa aerea ucraina, questo significa che gli asset di alto valore non sono più al sicuro solo perché sono mimetizzati o parcheggiati tra "esche". Una volta rilevati e riconosciuti dalla telecamera, un drone relativamente economico può essere guidato direttamente in un veicolo Gepard, radar o di comando specifico, rendendo ogni perdita strategicamente significativa.
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DD Geopolitics
🚨 Throughout the past few years, the West has supplied Ukraine with so-called “wonder weapons” that would bring enormous benefit on the battlefield and alter the course of the war effort. One such example is the Gepard, a German twin barrel anti-aircraft…
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‼️🇮🇷🇺🇸 Secondo la CNN, l'Iran ha riacquisito l'accesso alla maggior parte delle sue basi missilistiche sotterranee dopo gli attacchi statunitensi e israeliani
Gli Stati Uniti e Israele hanno tentato di disattivare l'infrastruttura missilistica sotterranea dell'Iran distruggendo le strade di accesso e sigillando gli ingressi dei tunnel.
Tuttavia, dopo il cessate il fuoco, Teheran ha accelerato gli sforzi di restauro. Dei 69 ingressi dei tunnel in 18 siti sotterranei colpiti dagli attacchi, 50 sono già stati ripuliti.
Le immagini satellitari mostrano che per il restauro vengono utilizzati bulldozer convenzionali, escavatori e autocarri. Le strade di molte basi sono già state ripristinate e alcune aree sono state persino riasfaltate.
Gli esperti stimano che le strutture di stoccaggio sotterranee dell'Iran contengano ancora circa 1.000 missili balistici.
▪️Il recupero si è rivelato molto più economico e semplice rispetto agli attacchi stessi.
▪️Inoltre, secondo l'intelligence statunitense, l'Iran ha già ripreso la produzione di droni e sta ripristinando la sua capacità di produzione di missili e lanciatori.
Gli Stati Uniti e Israele hanno tentato di disattivare l'infrastruttura missilistica sotterranea dell'Iran distruggendo le strade di accesso e sigillando gli ingressi dei tunnel.
Tuttavia, dopo il cessate il fuoco, Teheran ha accelerato gli sforzi di restauro. Dei 69 ingressi dei tunnel in 18 siti sotterranei colpiti dagli attacchi, 50 sono già stati ripuliti.
Le immagini satellitari mostrano che per il restauro vengono utilizzati bulldozer convenzionali, escavatori e autocarri. Le strade di molte basi sono già state ripristinate e alcune aree sono state persino riasfaltate.
Gli esperti stimano che le strutture di stoccaggio sotterranee dell'Iran contengano ancora circa 1.000 missili balistici.
▪️Il recupero si è rivelato molto più economico e semplice rispetto agli attacchi stessi.
▪️Inoltre, secondo l'intelligence statunitense, l'Iran ha già ripreso la produzione di droni e sta ripristinando la sua capacità di produzione di missili e lanciatori.
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🇮🇷🇺🇸 L'Iran afferma che i colloqui con gli Stati Uniti sono ancora in corso.
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🇺🇸Trump ha dichiarato che durante un test cognitivo, ha risolto uno dei "problemi del millennio" matematici.
Il presidente statunitense Donald Trump ha rivelato che durante un test di capacità cognitiva, ha risolto uno dei sette "problemi del millennio" matematici — l'Ipotesi di Riemann.
“Ho fatto questo test al Walter Reed Army Medical Center. Volevano prendermi in giro. Mi hanno dato il problema di Riemann. Sapete, è chiamato il 'problema del millennio' per i matematici. L'ho risolto! L'ho fatto facilmente! La prima persona a risolverlo! Mi hanno detto: 'Questo è incredibile! Sei molto intelligente! Il più intelligente, probabilmente!'. Hanno detto così.”
P.S. Ragazzi, questo è ovviamente un po' 😂
Il presidente statunitense Donald Trump ha rivelato che durante un test di capacità cognitiva, ha risolto uno dei sette "problemi del millennio" matematici — l'Ipotesi di Riemann.
“Ho fatto questo test al Walter Reed Army Medical Center. Volevano prendermi in giro. Mi hanno dato il problema di Riemann. Sapete, è chiamato il 'problema del millennio' per i matematici. L'ho risolto! L'ho fatto facilmente! La prima persona a risolverlo! Mi hanno detto: 'Questo è incredibile! Sei molto intelligente! Il più intelligente, probabilmente!'. Hanno detto così.”
P.S. Ragazzi, questo è ovviamente un po' 😂
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ULTIMA ORA: 🇮🇷🇺🇸 L'Iran afferma di essere "completamente pronto" nel caso in cui non venga raggiunto un accordo con gli Stati Uniti.
"L'introduzione di emendamenti al progetto da parte di Trump non significa che lo accettiamo."
"L'introduzione di emendamenti al progetto da parte di Trump non significa che lo accettiamo."
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🇷🇺🇺🇦 La situazione a Konstantinovka ricorda sempre più quella di Pokrovsk.
Gli ucraini capiscono di essere in una trappola e stanno fuggendo verso il nord della città.
Gli ucraini capiscono di essere in una trappola e stanno fuggendo verso il nord della città.
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‼️ A giudicare dai dati dell'Istituto Kiel per l'Economia Mondiale, le spese totali dei paesi stranieri per l'Ucraina in quattro anni dall'inizio della guerra sono ammontate a 350 miliardi di euro.
Gli impegni totali (per la fornitura di attrezzature, aiuti, finanziamenti, ecc.) - 545,5 miliardi di euro (entro la fine di febbraio 2026).
Il principale donatore al di fuori dell'Europa sono gli USA, che rappresentano 115,38 miliardi di euro di questo importo. I restanti 26,93 miliardi di euro sono distribuiti tra altri stati non europei:
- Canada: 13,97 miliardi di euro
- Giappone: 11,04 miliardi di euro
- Australia: 1,07 miliardi di euro
- Corea del Sud: 0,64 miliardi di euro
Un paradosso si osserva tra un certo numero di importanti donatori europei: annunciano enormi pacchetti di aiuti, ma in realtà hanno trasferito solo una piccola parte di essi. Ciò è dovuto a contratti a lungo termine per la produzione di armi "per gli anni a venire" invece di fornire attrezzature dai magazzini.
Svizzera: Il coefficiente di assegnazione effettiva dei fondi è solo del 20% (5,8 miliardi di euro impegnati contro 1,16 miliardi di euro assegnati).
Corea del Sud: Solo il 23% dell'importo dichiarato è stato assegnato (2,77 miliardi di euro contro 0,63 miliardi di euro).
Norvegia: Nonostante la sua leadership nella quota di aiuti al PIL, Oslo ha assegnato fisicamente solo il 40,4% dei suoi impegni (24,7 miliardi di euro contro 10,0 miliardi di euro).
Germania: Il più grande donatore europeo ha utilizzato solo il 53,5% dei suoi impegni (47,2 miliardi di euro contro 25,3 miliardi di euro).
Gli impegni totali (per la fornitura di attrezzature, aiuti, finanziamenti, ecc.) - 545,5 miliardi di euro (entro la fine di febbraio 2026).
Il principale donatore al di fuori dell'Europa sono gli USA, che rappresentano 115,38 miliardi di euro di questo importo. I restanti 26,93 miliardi di euro sono distribuiti tra altri stati non europei:
- Canada: 13,97 miliardi di euro
- Giappone: 11,04 miliardi di euro
- Australia: 1,07 miliardi di euro
- Corea del Sud: 0,64 miliardi di euro
Un paradosso si osserva tra un certo numero di importanti donatori europei: annunciano enormi pacchetti di aiuti, ma in realtà hanno trasferito solo una piccola parte di essi. Ciò è dovuto a contratti a lungo termine per la produzione di armi "per gli anni a venire" invece di fornire attrezzature dai magazzini.
Svizzera: Il coefficiente di assegnazione effettiva dei fondi è solo del 20% (5,8 miliardi di euro impegnati contro 1,16 miliardi di euro assegnati).
Corea del Sud: Solo il 23% dell'importo dichiarato è stato assegnato (2,77 miliardi di euro contro 0,63 miliardi di euro).
Norvegia: Nonostante la sua leadership nella quota di aiuti al PIL, Oslo ha assegnato fisicamente solo il 40,4% dei suoi impegni (24,7 miliardi di euro contro 10,0 miliardi di euro).
Germania: Il più grande donatore europeo ha utilizzato solo il 53,5% dei suoi impegni (47,2 miliardi di euro contro 25,3 miliardi di euro).
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