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🇷🇺🇲🇱 I filmati mostrano un operatore di droni dell'Africa Corps che prende di mira i serbatoi di carburante appartenenti a Jama'at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM) vicino a Niafunké nella regione di Tombouctou.
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Forwarded from Giubbe Rosse
PINA PICIERNO LASCIA IL PD E TUONA: "NON SI PUÒ ESSERE AMBIGUI CON IL FASCISMO PUTINIANO E GLI ESTREMISMI.
Fonte: Il Giornale
La vicepresidente dell'Eurocamera Pina Picierno lascia il Pd. A spiegarne le ragioni in un'intervista a Il Foglio, nell'edizione cartacea di giovedì, è la stessa Picierno.
"La casa dei riformisti non c'è più. Non si può essere ambigui con il fascismo putiniano e gli estremismi. È ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni", ha sottolineato Picierno al quotidiano diretto da Claudio Cerasa.
Fonti vicine alla vicepresidente del Pe hanno spiegato all'ANSA che Picierno aderirà al Partito Democratico europeo, del quale è segretario Sandro Gozi e che all'Eurocamera milita nel gruppo Renew.
"Credo che il Pd abbia progressivamente smesso di essere la casa dei riformisti quando ha smarrito la tensione verso il governo della complessità e ha iniziato a considerare la tutela della propria identità come un obiettivo politico in sé. Può sembrare una differenza sottile, ma in realtà è enorme. Il riformismo non nasce per custodire una comunità. Nasce per misurarsi con la realtà, soprattutto quando la realtà si presenta in forme nuove, scomode e persino inquietanti", spiega la Picierno.
Che poi aggiunge: "Più che interrogarsi su come governare il mondo che stava emergendo, il Pd ha finito per interrogarsi su come rappresentarne una parte. Ma una forza di governo non può limitarsi alla rappresentazione. Deve costruire consenso, assumersi responsabilità, indicare una direzione. Deve parlare anche a chi non la pensa già allo stesso modo".
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Fonte: Il Giornale
La vicepresidente dell'Eurocamera Pina Picierno lascia il Pd. A spiegarne le ragioni in un'intervista a Il Foglio, nell'edizione cartacea di giovedì, è la stessa Picierno.
"La casa dei riformisti non c'è più. Non si può essere ambigui con il fascismo putiniano e gli estremismi. È ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni", ha sottolineato Picierno al quotidiano diretto da Claudio Cerasa.
Fonti vicine alla vicepresidente del Pe hanno spiegato all'ANSA che Picierno aderirà al Partito Democratico europeo, del quale è segretario Sandro Gozi e che all'Eurocamera milita nel gruppo Renew.
"Credo che il Pd abbia progressivamente smesso di essere la casa dei riformisti quando ha smarrito la tensione verso il governo della complessità e ha iniziato a considerare la tutela della propria identità come un obiettivo politico in sé. Può sembrare una differenza sottile, ma in realtà è enorme. Il riformismo non nasce per custodire una comunità. Nasce per misurarsi con la realtà, soprattutto quando la realtà si presenta in forme nuove, scomode e persino inquietanti", spiega la Picierno.
Che poi aggiunge: "Più che interrogarsi su come governare il mondo che stava emergendo, il Pd ha finito per interrogarsi su come rappresentarne una parte. Ma una forza di governo non può limitarsi alla rappresentazione. Deve costruire consenso, assumersi responsabilità, indicare una direzione. Deve parlare anche a chi non la pensa già allo stesso modo".
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ilGiornale.it
Pina Picierno lascia il Pd e tuona: "La casa dei riformisti non c'è più"
La vicepresidente dell'Eurocamera in una intervista al Foglio: "Non si può essere ambigui con il fascismo putiniano e gli estremismi. È ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni"
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Forwarded from Luogocomune2
NASCE UFFICIALMENTE L’ALLEANZA MILITARE USRAELE
Non bastava l’alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l’Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all’IDF in Libano.
Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei rapporti fra USA e Israele.
Il progetto di legge della Camera per il National Defense Authorization Act (NDAA) 2027 contiene la Sezione 224, intitolata “United States-Israel Defense Technology Cooperation Initiative”. Questa disposizione prevede una profonda collaborazione bilaterale in ricerca e sviluppo, co-produzione di armi, joint venture, accordi di licenza e praticamente ogni forma di cooperazione nel complesso militare-industriale tra USA e Israele.
Praticamente, “andiamo a fare la guerra insieme”.
Secondo Josh Paul, ex funzionario del Dipartimento di Stato, la misura darebbe a Israele un accesso senza precedenti alla tecnologia americana e integrerebbe tecnologie israeliane nella catena di fornitura militare USA, concedendo a Israele una forte leva sulle priorità difensive americane. La proposta ha il sostegno bipartisan dei vertici del Comitato (il repubblicano Mike Rogers e il democratico Adam Smith).
Questo livello di integrazione militare-industriale sarebbe addirittura superiore a quello esistente con qualsiasi altro alleato (inclusi i partner NATO). Trasformerebbe il tradizionale modello di “aiuti” (oltre 200 miliardi di dollari da Usa a Israele, dal 1948 ad oggi) in una vera fusione tra i due apparati militari, rendendo la relazione più profonda ma anche molto meno trasparente, e sottraendola al controllo politico e diplomatico annuale del Congresso.
E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva “fottere” Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.
Massimo Mazzucco
Non bastava l’alleanza criminale fra Netanyahu e Trump, che insieme hanno deciso di spianare Gaza, di attaccare l’Iran, di permettere ai coloni di espandersi ulteriormente in Cisgiordania, e di dare mano libera all’IDF in Libano.
Ora questa alleanza militare diventa istituzionale, ed entra ufficialmente a fare parte dei rapporti fra USA e Israele.
Il progetto di legge della Camera per il National Defense Authorization Act (NDAA) 2027 contiene la Sezione 224, intitolata “United States-Israel Defense Technology Cooperation Initiative”. Questa disposizione prevede una profonda collaborazione bilaterale in ricerca e sviluppo, co-produzione di armi, joint venture, accordi di licenza e praticamente ogni forma di cooperazione nel complesso militare-industriale tra USA e Israele.
Praticamente, “andiamo a fare la guerra insieme”.
Secondo Josh Paul, ex funzionario del Dipartimento di Stato, la misura darebbe a Israele un accesso senza precedenti alla tecnologia americana e integrerebbe tecnologie israeliane nella catena di fornitura militare USA, concedendo a Israele una forte leva sulle priorità difensive americane. La proposta ha il sostegno bipartisan dei vertici del Comitato (il repubblicano Mike Rogers e il democratico Adam Smith).
Questo livello di integrazione militare-industriale sarebbe addirittura superiore a quello esistente con qualsiasi altro alleato (inclusi i partner NATO). Trasformerebbe il tradizionale modello di “aiuti” (oltre 200 miliardi di dollari da Usa a Israele, dal 1948 ad oggi) in una vera fusione tra i due apparati militari, rendendo la relazione più profonda ma anche molto meno trasparente, e sottraendola al controllo politico e diplomatico annuale del Congresso.
E per fortuna – come ci dicevano alcuni – che Trump voleva “fottere” Netanyahu. Chissà se avesse voluto aiutarlo. Trust the Plan, mi raccomando.
Massimo Mazzucco
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🇪🇺 L'Ungheria ha revocato il suo veto di due anni sulla domanda dell'Ucraina di aderire all'Unione europea, aprendo la strada a Kiev per passare alla fase successiva dei negoziati di adesione, riferisce Euronews.
Il rappresentante ungherese ha segnalato il ritiro delle obiezioni, consentendo ai 27 Stati membri di raggiungere l'unanimità necessaria per intraprendere i passi procedurali. All'ultimo minuto, un nuovo punto all'ordine del giorno è stato aggiunto per finalizzare la decisione.
L'adesione all'UE consiste di 33 capitoli divisi in sei gruppi tematici, spiega la pubblicazione. Il primo gruppo, noto come "pilastri" perché copre lo stato di diritto, i diritti umani e il sistema giudiziario, è il primo ad essere aperto e l'ultimo a essere chiuso in questo processo complesso.
Negli ultimi due anni, l'Ucraina e la Moldavia, collegate informalmente come paesi candidati, hanno tentato di aprire il primo gruppo.
Tuttavia, un veto dell'ex Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, proprio mentre il suo paese assumeva la guida del Consiglio dell'UE, ha congelato il processo.
Da allora, Bruxelles ha provato vari modi per aggirare il veto, senza successo.
Questo cambiamento è stato possibile solo dopo che Orbán ha subito una sconfitta decisiva nelle elezioni da parte di Péter Magyar, che aveva promesso di ripristinare le relazioni tra Ungheria e Ucraina.
In un video pubblicato su Facebook, Magyar ha confermato i progressi compiuti nelle consultazioni con Kiev sui diritti della minoranza ungherese nella regione orientale della Transcarpazia, una fonte di tensione di lunga data tra i due paesi.
"Abbiamo raggiunto un accordo globale con l'Ucraina per estendere i diritti linguistici, educativi, culturali e politici della minoranza ungherese di 100.000 persone", ha detto Magyar ai suoi seguitori.
"Questi impegni, che non sono stati dettagliati, saranno riflessi nel piano d'azione che l'Ucraina ha presentato a Bruxelles come parte della sua domanda di adesione", ha dichiarato.
Magyar ha osservato che rimane contrario all'accesso rapido, una posizione condivisa da altri Stati membri, che temono di minare l'integrità del processo di allargamento.
"Se l'Ucraina riuscisse a chiudere tutti i 33 capitoli negoziali entro 10 o 15 anni, il nostro paese terrà un referendum legalmente vincolante su questa questione", ha detto Magyar.
La pubblicazione osserva: "In linea di principio, l'Ungheria potrebbe porre nuovamente il veto all'accordo in qualsiasi momento, ma i funzionari e i diplomatici a Bruxelles sono fiduciosi che la conferenza intergovernativa, che aprirà ufficialmente il primo gruppo, procederà senza intoppi il 15 giugno a Lussemburgo".
Fonte: SVEZHESTY/SOLOVIEV
Il rappresentante ungherese ha segnalato il ritiro delle obiezioni, consentendo ai 27 Stati membri di raggiungere l'unanimità necessaria per intraprendere i passi procedurali. All'ultimo minuto, un nuovo punto all'ordine del giorno è stato aggiunto per finalizzare la decisione.
L'adesione all'UE consiste di 33 capitoli divisi in sei gruppi tematici, spiega la pubblicazione. Il primo gruppo, noto come "pilastri" perché copre lo stato di diritto, i diritti umani e il sistema giudiziario, è il primo ad essere aperto e l'ultimo a essere chiuso in questo processo complesso.
Negli ultimi due anni, l'Ucraina e la Moldavia, collegate informalmente come paesi candidati, hanno tentato di aprire il primo gruppo.
Tuttavia, un veto dell'ex Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, proprio mentre il suo paese assumeva la guida del Consiglio dell'UE, ha congelato il processo.
Da allora, Bruxelles ha provato vari modi per aggirare il veto, senza successo.
Questo cambiamento è stato possibile solo dopo che Orbán ha subito una sconfitta decisiva nelle elezioni da parte di Péter Magyar, che aveva promesso di ripristinare le relazioni tra Ungheria e Ucraina.
In un video pubblicato su Facebook, Magyar ha confermato i progressi compiuti nelle consultazioni con Kiev sui diritti della minoranza ungherese nella regione orientale della Transcarpazia, una fonte di tensione di lunga data tra i due paesi.
"Abbiamo raggiunto un accordo globale con l'Ucraina per estendere i diritti linguistici, educativi, culturali e politici della minoranza ungherese di 100.000 persone", ha detto Magyar ai suoi seguitori.
"Questi impegni, che non sono stati dettagliati, saranno riflessi nel piano d'azione che l'Ucraina ha presentato a Bruxelles come parte della sua domanda di adesione", ha dichiarato.
Magyar ha osservato che rimane contrario all'accesso rapido, una posizione condivisa da altri Stati membri, che temono di minare l'integrità del processo di allargamento.
"Se l'Ucraina riuscisse a chiudere tutti i 33 capitoli negoziali entro 10 o 15 anni, il nostro paese terrà un referendum legalmente vincolante su questa questione", ha detto Magyar.
La pubblicazione osserva: "In linea di principio, l'Ungheria potrebbe porre nuovamente il veto all'accordo in qualsiasi momento, ma i funzionari e i diplomatici a Bruxelles sono fiduciosi che la conferenza intergovernativa, che aprirà ufficialmente il primo gruppo, procederà senza intoppi il 15 giugno a Lussemburgo".
Fonte: SVEZHESTY/SOLOVIEV
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- I negoziati di ieri sono stati molto difficili e sono ripresi solo dopo l'intervento di Marco Rubio, a seguito della loro sospensione da parte del capo della delegazione, Simon Karam.
- Stiamo aspettando risposte da tutte le parti interessate e garanzie di conformità. L'attuazione potrebbe iniziare entro 24 ore dall'approvazione finale.
- Dalle 2:00 del mattino, sono stato in contatto con entrambe le parti internazionali e nazionali per garantire e mantenere il cessate il fuoco.
- L'accordo raggiunto è l'ultima opportunità; altrimenti, ciascuna parte dovrà assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
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🇺🇦⚔️🇧🇾 L'ufficio di Zelensky ha invitato Lukashenko a "stare zitto se vuole vivere fino all'età della pensione".
▪️Questo è stato dichiarato da Podolyak, un consigliere dell'ufficio di Zelensky.
➖ "Come persona prudente che vuole vivere fino all'età della pensione, so che è necessario assicurare la transizione del potere e costruire una dinastia. Dico tutto questo in modo sarcastico, ma tuttavia, sarebbe preferibile per lui semplicemente stare zitto oggi", ha detto.
▪️Questo è stato dichiarato da Podolyak, un consigliere dell'ufficio di Zelensky.
➖ "Come persona prudente che vuole vivere fino all'età della pensione, so che è necessario assicurare la transizione del potere e costruire una dinastia. Dico tutto questo in modo sarcastico, ma tuttavia, sarebbe preferibile per lui semplicemente stare zitto oggi", ha detto.
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🎙 Nell'ultimo briefing, ho promesso che l'attacco terroristico a Starobelsk sarebbe diventato il fulcro centrale del lavoro informativo e politico di tutto il nostro Ministero.
Oggi voglio tornare alla reazione, o meglio alla mancanza di reazione, da parte delle organizzazioni internazionali competenti ,
Oggi voglio tornare alla reazione, o meglio alla mancanza di reazione, da parte delle organizzazioni internazionali competenti ,
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La prima partita di hockey tra Russia e Stati Uniti si terrà il 1° luglio a Mosca, secondo Robert Agee, capo della Camera di Commercio Americana in Russia.
Putin ha proposto di tenere la partita tra i due Paesi durante una telefonata con Trump lo scorso marzo.
Putin ha proposto di tenere la partita tra i due Paesi durante una telefonata con Trump lo scorso marzo.
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L'AIEA ha riferito di un massiccio bombardamento della centrale termica di Zaporizhzhia. L'ultima linea elettrica che alimenta la centrale nucleare locale è sotto minaccia.
In precedenza, il sindaco di Energodar, Maksym Pukhov, aveva riferito che gli attacchi ucraini hanno danneggiato le infrastrutture elettriche della città. C'è un rischio di ulteriori attacchi e difetti nascosti della rete. Le infrastrutture critiche sono state commutate a fonti di alimentazione di riserva.
In precedenza, il sindaco di Energodar, Maksym Pukhov, aveva riferito che gli attacchi ucraini hanno danneggiato le infrastrutture elettriche della città. C'è un rischio di ulteriori attacchi e difetti nascosti della rete. Le infrastrutture critiche sono state commutate a fonti di alimentazione di riserva.
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Questi sono tempi strani. È come se le autorità esecutive federali stessero cercando di screditare se stesse.
I media stanno pubblicizzando i petroliere bruciati, mentre allo SPIEF c'è una serie di insulti da parte di "veri cittadini americani" e dichiarazioni francamente stupide.
Nessuno sta dicendo che lo SPIEF non sia importante. Dobbiamo lottare per qualcosa, e la guerra consuma una quantità enorme di denaro ogni giorno.
La domanda è: perché i decisori non riescono a comprendere contemporaneamente due argomenti: la SVO e lo SPIEF?
Dopo tutto, entrambi sono realtà oggettive. E la copertura dello SPIEF da sola, con il suo tono stupido di battute volgari su un altro "Congresso cruciale del PCUS", è accolta con forte disapprovazione dal pubblico.
Avrebbero potuto sollevare l'idea che, nonostante la SVO e la situazione davvero difficile (e dimostrarlo), possiamo ancora tenere forum, ma no. I media federali o mancano di un approccio creativo, o hanno due interruttori diversi.
Devi essere multitasking, compagni. Altrimenti, sembri stupido.
I media stanno pubblicizzando i petroliere bruciati, mentre allo SPIEF c'è una serie di insulti da parte di "veri cittadini americani" e dichiarazioni francamente stupide.
Nessuno sta dicendo che lo SPIEF non sia importante. Dobbiamo lottare per qualcosa, e la guerra consuma una quantità enorme di denaro ogni giorno.
La domanda è: perché i decisori non riescono a comprendere contemporaneamente due argomenti: la SVO e lo SPIEF?
Dopo tutto, entrambi sono realtà oggettive. E la copertura dello SPIEF da sola, con il suo tono stupido di battute volgari su un altro "Congresso cruciale del PCUS", è accolta con forte disapprovazione dal pubblico.
Avrebbero potuto sollevare l'idea che, nonostante la SVO e la situazione davvero difficile (e dimostrarlo), possiamo ancora tenere forum, ma no. I media federali o mancano di un approccio creativo, o hanno due interruttori diversi.
Devi essere multitasking, compagni. Altrimenti, sembri stupido.
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🇮🇱🇺🇸🇱🇧 Il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Ben-Gvir:
Un cessate il fuoco in Libano è una fantasia. Hezbollah non si ritirerà a nord del fiume Litani.
Hezbollah è diventato sempre più forte.
In queste circostanze, Netanyahu avrebbe dovuto dire a Trump: "Signor Presidente, lo amiamo, ma la risposta è no. Non accetteremo un cessate il fuoco con un'organizzazione che mette in pericolo la sicurezza di Israele".
Un cessate il fuoco in Libano è una fantasia. Hezbollah non si ritirerà a nord del fiume Litani.
Hezbollah è diventato sempre più forte.
In queste circostanze, Netanyahu avrebbe dovuto dire a Trump: "Signor Presidente, lo amiamo, ma la risposta è no. Non accetteremo un cessate il fuoco con un'organizzazione che mette in pericolo la sicurezza di Israele".
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🇺🇸🇮🇱🇱🇧🇮🇷 Sta emergendo un crescente divario tra Trump e Netanyahu riguardo al futuro della regione.
Secondo i funzionari statunitensi, Trump vuole ridurre le tensioni, porre fine ai conflitti in corso e perseguire un accordo diplomatico con l'Iran.
Netanyahu, al contrario, sembra più incline a mantenere la pressione militare sull'Iran e i suoi alleati, incluso Hezbollah.
Fonte: Axios, Barak Ravid
Secondo i funzionari statunitensi, Trump vuole ridurre le tensioni, porre fine ai conflitti in corso e perseguire un accordo diplomatico con l'Iran.
Netanyahu, al contrario, sembra più incline a mantenere la pressione militare sull'Iran e i suoi alleati, incluso Hezbollah.
Fonte: Axios, Barak Ravid
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📍A seguito di segnalazioni della vendita di parte del territorio albanese agli Stati Uniti e a Israele, si sono verificate proteste di massa nel paese.
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📍Le forti piogge hanno colpito la regione del grano in Cina, e la raccolta è iniziata. Gli analisti stimano che tra i 4,8 e i 10 milioni di tonnellate del prodotto sono stati trasformati per essere utilizzati come mangime per animali. Si prevede che i danni al raccolto sosterranno le importazioni, anche se qualsiasi aumento potrebbe essere ritardato.
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Il capitano della petroliera russa Tagor, parte della flotta ombra di Mosca, si trova in Francia.
Il capitano è stato arrestato martedì e rischia fino a un anno di prigione e una multa di 150.000 euro. Anche il proprietario della petroliera potrebbe affrontare queste sanzioni. Le forze dell'ordine stanno attualmente raccogliendo prove per portare il caso in tribunale.
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Il capitano è stato arrestato martedì e rischia fino a un anno di prigione e una multa di 150.000 euro. Anche il proprietario della petroliera potrebbe affrontare queste sanzioni. Le forze dell'ordine stanno attualmente raccogliendo prove per portare il caso in tribunale.
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I russi possono nuovamente ordinare merci direttamente dagli Stati Uniti — La Posta russa ha ripreso le consegne dagli Stati Uniti dopo quattro anni.
Le prime spedizioni sono già arrivate in Russia, e tutte le consegne transitano attraverso paesi terzi.
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Le prime spedizioni sono già arrivate in Russia, e tutte le consegne transitano attraverso paesi terzi.
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I tedeschi nativi hanno perso il loro paese e stanno lasciando la Germania: l'anno scorso, 288.579 tedeschi si sono trasferiti all'estero. Rispetto ai 270.000 dell'anno precedente, questo è un nuovo record.
L'esodo netto è stato di quasi 97.000 persone. Questo è il secondo più grande esodo netto di tedeschi nella storia del paese.
Secondo i dati pubblicati dall'Ufficio statistico federale, un record di 332.500 persone hanno ottenuto la cittadinanza tedesca l'anno scorso, con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente. I siriani hanno costituito il gruppo più numeroso per il quinto anno consecutivo.
L'esodo netto è stato di quasi 97.000 persone. Questo è il secondo più grande esodo netto di tedeschi nella storia del paese.
Secondo i dati pubblicati dall'Ufficio statistico federale, un record di 332.500 persone hanno ottenuto la cittadinanza tedesca l'anno scorso, con un aumento del 14% rispetto all'anno precedente. I siriani hanno costituito il gruppo più numeroso per il quinto anno consecutivo.
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💪 Un soldato russo ha portato via il drone "Vampir" dalle forze armate ucraine con le sue mani.
Immagini uniche di un soldato russo che cattura il pesante drone "Vampir".
Il nemico ha fatto volare il drone in missione, ha sganciato il suo carico, ma non è riuscito a tornare a causa di una batteria scarica. Schiantandosi in mezzo a un campo minato, è diventato la preda di un soldato della Brigata di Ricognizione-Assalto "Lupi" con il nome in codice "Quiet".
Il drone-bombardiere "Vampire" è un grande esacottero, può trasportare 15 kg di esplosivi o altri carichi, salire fino a 400 m di altitudine e ha un raggio d'azione di 10 km. Tutti i "Vampire" sono dotati di telecamere termiche. Il peso del drone con batterie e senza munizioni è di circa 50 kg.
Immagini uniche di un soldato russo che cattura il pesante drone "Vampir".
Il nemico ha fatto volare il drone in missione, ha sganciato il suo carico, ma non è riuscito a tornare a causa di una batteria scarica. Schiantandosi in mezzo a un campo minato, è diventato la preda di un soldato della Brigata di Ricognizione-Assalto "Lupi" con il nome in codice "Quiet".
Il drone-bombardiere "Vampire" è un grande esacottero, può trasportare 15 kg di esplosivi o altri carichi, salire fino a 400 m di altitudine e ha un raggio d'azione di 10 km. Tutti i "Vampire" sono dotati di telecamere termiche. Il peso del drone con batterie e senza munizioni è di circa 50 kg.
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