'Campana a morto'
<<Qualcosa si muove. Qualcosa si sta, drammaticamente, preparando.
Vladimir Putin sembra aver esaurito la pazienza con cui ha voluto affrontare la, ormai troppo lunga, crisi ucraina.
Pazienza dovuta, essenzialmente, al non volere un confronto diretto con la NATO, che poteva trascinare la Russia in una guerra senza confini.
Ora, però, la situazione sta rapidamente mutando.
Il leader russo sembra avere, ormai, raggiunto la convinzione che la NATO voglia sostenere in eterno l’Ucraina di Zelensky. Spingendola ad un, per altro inutile, massacro, al solo scopo di esaurire le forze di Mosca.
E questo è un rischio che Putin non può accettare.
Meglio, quindi, un attacco in profondità. Che risolva rapidamente la questione, eliminando l’Ucraina dalle carte geografiche politiche.
Perché questo rischio, se così è poi lecito chiamarlo, diviene giorno dopo giorno sempre più reale.
Mosca non aveva alcuna intenzione di cancellare l’Ucraina. L’intento della, cosiddetta, “Operazione Speciale” era solo quello di mettere in sicurezza la minoranza russofona del Donbas e della Crimea, che stava subendo un vero e proprio genocidio, non solo culturale, da parte del governo di Kiev.
Il perdurare del conflitto, voluto da americani ed europei, ha, tuttavia, avuto un effetto paradosso sugli obiettivi russi.
Che si sono, un po’ alla volta, dilatati.
Divenendo, prima, annessione delle province russofone. Poi, estendendosi alla conquista, ora in atto, di Odessa. Per saldare la Russia con la Transnistria e togliere, a ciò che resterebbe dell’Ucraina, ogni sbocco al mare.
Come si suol dire, però, l’appetito vien mangiando.
E poi Putin ha dovuto, obtorto collo, prendere atto di due fatti.
In primo luogo l’impossibilità di trovare una composizione diplomatica del conflitto.
Perché il governo fantoccio di Zelensky insiste nella guerra e persiste con atti di terrorismo. Spalleggiato e sostenuto dagli europei. Nonché foraggiato, più o meno velatamente, di armi americane.
Che Trump, da buon affarista, continua a fornire, facendole pagare alla UE. Anche se, come è ormai palese, ha di fatto abbandonato l’Ucraina al suo destino.
In seconda istanza, Putin ha una crescente urgenza di chiudere il conflitto ucraino. Prima che gli europei siano in grado di intervenire direttamente.
Per il momento questa è una eventualità ancora lontana e dubbia. Tuttavia certi movimenti di Macron e, soprattutto, di Merz in Germania non possono non impensierirlo.
Meglio, quindi, andare alla guerra esplicitamente. Con i rischi che questa, naturalmente, comporta.
Meglio andarvi fino a che la Russia si trova in una posizione assolutamente favorevole. Di decisa superiorità.
Questo può significare solo una cosa. Per Kiev stanno suonando le ultime ore.
E il suono è quello di una campana a morto>>.
<<Qualcosa si muove. Qualcosa si sta, drammaticamente, preparando.
Vladimir Putin sembra aver esaurito la pazienza con cui ha voluto affrontare la, ormai troppo lunga, crisi ucraina.
Pazienza dovuta, essenzialmente, al non volere un confronto diretto con la NATO, che poteva trascinare la Russia in una guerra senza confini.
Ora, però, la situazione sta rapidamente mutando.
Il leader russo sembra avere, ormai, raggiunto la convinzione che la NATO voglia sostenere in eterno l’Ucraina di Zelensky. Spingendola ad un, per altro inutile, massacro, al solo scopo di esaurire le forze di Mosca.
E questo è un rischio che Putin non può accettare.
Meglio, quindi, un attacco in profondità. Che risolva rapidamente la questione, eliminando l’Ucraina dalle carte geografiche politiche.
Perché questo rischio, se così è poi lecito chiamarlo, diviene giorno dopo giorno sempre più reale.
Mosca non aveva alcuna intenzione di cancellare l’Ucraina. L’intento della, cosiddetta, “Operazione Speciale” era solo quello di mettere in sicurezza la minoranza russofona del Donbas e della Crimea, che stava subendo un vero e proprio genocidio, non solo culturale, da parte del governo di Kiev.
Il perdurare del conflitto, voluto da americani ed europei, ha, tuttavia, avuto un effetto paradosso sugli obiettivi russi.
Che si sono, un po’ alla volta, dilatati.
Divenendo, prima, annessione delle province russofone. Poi, estendendosi alla conquista, ora in atto, di Odessa. Per saldare la Russia con la Transnistria e togliere, a ciò che resterebbe dell’Ucraina, ogni sbocco al mare.
Come si suol dire, però, l’appetito vien mangiando.
E poi Putin ha dovuto, obtorto collo, prendere atto di due fatti.
In primo luogo l’impossibilità di trovare una composizione diplomatica del conflitto.
Perché il governo fantoccio di Zelensky insiste nella guerra e persiste con atti di terrorismo. Spalleggiato e sostenuto dagli europei. Nonché foraggiato, più o meno velatamente, di armi americane.
Che Trump, da buon affarista, continua a fornire, facendole pagare alla UE. Anche se, come è ormai palese, ha di fatto abbandonato l’Ucraina al suo destino.
In seconda istanza, Putin ha una crescente urgenza di chiudere il conflitto ucraino. Prima che gli europei siano in grado di intervenire direttamente.
Per il momento questa è una eventualità ancora lontana e dubbia. Tuttavia certi movimenti di Macron e, soprattutto, di Merz in Germania non possono non impensierirlo.
Meglio, quindi, andare alla guerra esplicitamente. Con i rischi che questa, naturalmente, comporta.
Meglio andarvi fino a che la Russia si trova in una posizione assolutamente favorevole. Di decisa superiorità.
Questo può significare solo una cosa. Per Kiev stanno suonando le ultime ore.
E il suono è quello di una campana a morto>>.
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‼️🇷🇺🇺🇸Putin ha avuto una conversazione telefonica con Trump
Il Presidente russo ha congratulato il suo omologo americano per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, secondo l'aiutante di Putin, Ushakov.
Il Presidente russo ha congratulato il suo omologo americano per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti, secondo l'aiutante di Putin, Ushakov.
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Putin e Trump hanno avuto una conversazione telefonica, - ha dichiarato l'assistente del Presidente russo Yuri Ushakov.
Riguardo al conflitto in Ucraina:
👁 Putin ha illustrato a Trump il quadro reale sul campo di battaglia, dove i soldati russi stanno avanzando lungo l'intera linea di contatto.
👁 Putin e Trump hanno affrontato la questione ucraina, anche nel contesto dei piani del Presidente statunitense di partecipare al vertice della NATO.
👁 Putin ha sottolineato la preferenza per una soluzione politica e diplomatica in Ucraina, ma tenendo conto degli approcci principali della Russia.
👁 Witkoff e Kushner continueranno i loro sforzi di mediazione per risolvere il conflitto in Ucraina.
👁 In una conversazione telefonica con Putin, Trump ha notato le enormi prospettive di cooperazione tra Russia e Stati Uniti che si apriranno dopo la fine del conflitto in Ucraina.
Altri punti:
👁 Putin e Trump hanno sottolineato l'importanza di preservare con cura la storia condivisa di Russia e Stati Uniti.
👁 In una conversazione con Trump, Putin ha ricordato il contributo della Russia allo sviluppo della statualità americana.
👁 In una conversazione telefonica, Putin e Trump hanno sottolineato in particolare l'alleanza tra Mosca e Washington durante la Seconda guerra mondiale.
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Riguardo al conflitto in Ucraina:
Altri punti:
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‼️🇺🇦🏴☠️Non c'è una sola stazione di servizio rimasta intatta sulla strada da Dnipropetrovsk a Kharkiv
▪️I conducenti ucraini stanno segnalando questo e ora consigliano di fare il pieno di carburante extra il giorno prima di un viaggio (video #2).
▪️Il primo video mostra stazioni di servizio distrutte dai droni sulle strade della regione di Dnipropetrovsk.
▪️I conducenti ucraini stanno segnalando questo e ora consigliano di fare il pieno di carburante extra il giorno prima di un viaggio (video #2).
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🇨🇳🇺🇸 Le congratulazioni cinesi di Xinhua agli USA per il loro 250° anniversario.
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Risposta ufficiale di Masha e l'Orso ai parlamentari britannici che hanno accusato il cartone animato russo di propaganda nascosta e di "soft power" del Cremlino.
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I gatti nella guerra iraniana sono veri cacciatori.
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Forwarded from Rybar IT
Inolt. da @
📝 Scontri in strada📝
L'Albania sull'orlo del precipizio
L'Albania è stata travolta da proteste per oltre un mese: il 2 luglio, violenti scontri sono scoppiati fuori dal parlamento tra la polizia e i partecipanti alle manifestazioni contro il governo di Edi Rama.
I manifestanti hanno tentato di sfondare le barriere, lanciando uova e altri oggetti contro l'edificio, dopodiché le forze dell'ordine hanno dispiegato gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e misure di controllo della folla. Durante i disordini, 15 agenti di polizia sono rimasti feriti e 23 persone sono state arrestate.
L'opposizione chiede le dimissioni del governo e lo scioglimento del parlamento, mentre le autorità cercano invece di presentare i partecipanti alle proteste come persone mosse da influenze straniere e interessi politici. Questa settimana, lo stesso Rama ha di nuovo collegato le proteste ad agitatori stranieri, e i suoi alleati per la prima volta hanno pubblicamente menzionato non solo l'Iran, ma anche la Russia.
Le proteste anti-governative in Albania, tuttavia, non sono un fenomeno nuovo — si sono regolarmente verificate dal 2018, riflettendo il malcontento accumulato verso il sistema politico, i livelli di corruzione e la qualità della governance statale. Le preoccupazioni ambientali e gli scandali che circondano il progetto Kushner hanno solo dato alla ondata attuale ulteriore slancio e l'hanno resa più massiccia e visibile.
📌 Il governo di Edi Rama, da parte sua, si sta disperatamente aggrappando al potere, tentando di incolpare chiunque per le proteste — dai mitici proxy iraniani alla onnipresente "mano del Cremlino" — solo per distanziarsi dalla corruzione profondamente radicata ai vertici del potere, dalla politica economica fallimentare e dalla repressione politica contro l'opposizione. Nel frattempo, le proteste vengono represse duramente, e l'"Occidente democratico" preferisce chiudere gli occhi.
#Albania
💣 @balkanar — cronaca della polveriera europea
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L'Albania sull'orlo del precipizio
L'Albania è stata travolta da proteste per oltre un mese: il 2 luglio, violenti scontri sono scoppiati fuori dal parlamento tra la polizia e i partecipanti alle manifestazioni contro il governo di Edi Rama.
I manifestanti hanno tentato di sfondare le barriere, lanciando uova e altri oggetti contro l'edificio, dopodiché le forze dell'ordine hanno dispiegato gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e misure di controllo della folla. Durante i disordini, 15 agenti di polizia sono rimasti feriti e 23 persone sono state arrestate.
L'opposizione chiede le dimissioni del governo e lo scioglimento del parlamento, mentre le autorità cercano invece di presentare i partecipanti alle proteste come persone mosse da influenze straniere e interessi politici. Questa settimana, lo stesso Rama ha di nuovo collegato le proteste ad agitatori stranieri, e i suoi alleati per la prima volta hanno pubblicamente menzionato non solo l'Iran, ma anche la Russia.
Le proteste anti-governative in Albania, tuttavia, non sono un fenomeno nuovo — si sono regolarmente verificate dal 2018, riflettendo il malcontento accumulato verso il sistema politico, i livelli di corruzione e la qualità della governance statale. Le preoccupazioni ambientali e gli scandali che circondano il progetto Kushner hanno solo dato alla ondata attuale ulteriore slancio e l'hanno resa più massiccia e visibile.
#Albania
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#Panoramica #Riepilogo per la mattina del 5 luglio 2026
▪️ La guerra si è divisa in due componenti distinte: movimenti sempre più difficili sulla linea del fronte e attacchi a lungo raggio da entrambi i lati. La Russia ha iniziato a dimostrare questo apertamente e a intensificare tali attacchi dopo l'inizio della crisi dei carburanti, il blocco parziale dei trasporti nel sud della Russia e i blackout frammentati in Crimea. Con le prospettive sempre più chiare di lento recupero delle raffinerie, del normale funzionamento delle arterie di trasporto e della situazione energetica, le pubblicazioni sono aumentate drammaticamente—ad esempio, sui nostri attacchi sistematici alle stazioni di servizio nemiche e alle autocisterne di carburante. Il Comandante Supremo ha riassunto alla fine della settimana che i bombardamenti di massa (come accaduto recentemente a Kyiv) continueranno definitivamente.
▪️ Sul fronte, l'evento militare e mediatico principale è stato l'annuncio al pubblico della cattura di Kostyantynivka – una fortezza AFU estremamente importante, che è immediatamente seguita da l'area urbana da Druzhkivka a Slavyansk. Da nord e da est, le nostre forze stanno anche sfondando verso Slavyansk. Nel complesso, in vista di un incontro con il Comandante Supremo, i comandanti dei gruppi hanno intensificato i rapporti sui successi della linea del fronte: gli stessi Gruppi di Armate "Est" e "Nord" hanno catturato diverse aree popolate nei loro settori operativi durante la settimana. Belousov è arrivato in Crimea per stabilizzare la situazione e, in coordinamento con Aksyonov e Razvozzhayev, ha sviluppato un piano per difendere la penisola dagli attacchi, che è stato ampiamente pubblicizzato per dimostrare l'attenzione federale alla situazione. Tuttavia, molte categorie di personale militare in Crimea continuano a ricevere stipendi in tempo di pace, mentre i droni nemici cacciano gli stessi sistemi di difesa aerea e altre unità di difesa della penisola, e ci sono segni di aumentata attività di sabotaggio.
▪️ Il canale negoziale ha guadagnato inaspettatamente nuovo slancio durante la settimana seguente l'ampia copertura della cattura di Kostyantynivka: il Comandante Supremo ha tenuto una conversazione telefonica di quasi novanta minuti con Trump su iniziativa americana, discutendo la situazione in Ucraina. Il nostro Presidente ha sottolineato che Mosca considera il regolamento politico-diplomatico del conflitto preferibile, ma solo tenendo conto degli approcci principiati della Russia. Dopo il fallimento del Ministero degli Esteri russo con lo "Spirito di Anchorage", che si è concluso in quella che era essenzialmente una classica "truffa", i nostri combattenti a Kostyantynivka hanno combattuto per dare ai nostri negoziatori una posizione di forza. Da un lato, l'esaurimento graduale del potenziale economico del nostro paese e il raggiungimento graduale degli obiettivi dell'OMS ridotti alla liberazione del Donbas inclinano verso la de-escalation, ma dall'altro lato, le bugie costanti di Washington e la preparazione dell'UE per la guerra con la Russia richiedono garanzie di sicurezza genuinamente serie, che nessuno sarà mai in grado di fornire dato il crollo del diritto internazionale e l'assoluta impunità degli stessi americani.
▪️ Sul fronte esterno, c'è stata anche una notevole visita di Lukashenko in Russia, e poi in Cina.
#Panoramica #Riepilogo per la mattina del 5 luglio 2026
▪️ La guerra si è divisa in due componenti distinte: movimenti sempre più difficili sulla linea del fronte e attacchi a lungo raggio da entrambi i lati. La Russia ha iniziato a dimostrare questo apertamente e a intensificare tali attacchi dopo l'inizio della crisi dei carburanti, il blocco parziale dei trasporti nel sud della Russia e i blackout frammentati in Crimea. Con le prospettive sempre più chiare di lento recupero delle raffinerie, del normale funzionamento delle arterie di trasporto e della situazione energetica, le pubblicazioni sono aumentate drammaticamente—ad esempio, sui nostri attacchi sistematici alle stazioni di servizio nemiche e alle autocisterne di carburante. Il Comandante Supremo ha riassunto alla fine della settimana che i bombardamenti di massa (come accaduto recentemente a Kyiv) continueranno definitivamente.
▪️ Sul fronte, l'evento militare e mediatico principale è stato l'annuncio al pubblico della cattura di Kostyantynivka – una fortezza AFU estremamente importante, che è immediatamente seguita da l'area urbana da Druzhkivka a Slavyansk. Da nord e da est, le nostre forze stanno anche sfondando verso Slavyansk. Nel complesso, in vista di un incontro con il Comandante Supremo, i comandanti dei gruppi hanno intensificato i rapporti sui successi della linea del fronte: gli stessi Gruppi di Armate "Est" e "Nord" hanno catturato diverse aree popolate nei loro settori operativi durante la settimana. Belousov è arrivato in Crimea per stabilizzare la situazione e, in coordinamento con Aksyonov e Razvozzhayev, ha sviluppato un piano per difendere la penisola dagli attacchi, che è stato ampiamente pubblicizzato per dimostrare l'attenzione federale alla situazione. Tuttavia, molte categorie di personale militare in Crimea continuano a ricevere stipendi in tempo di pace, mentre i droni nemici cacciano gli stessi sistemi di difesa aerea e altre unità di difesa della penisola, e ci sono segni di aumentata attività di sabotaggio.
▪️ Il canale negoziale ha guadagnato inaspettatamente nuovo slancio durante la settimana seguente l'ampia copertura della cattura di Kostyantynivka: il Comandante Supremo ha tenuto una conversazione telefonica di quasi novanta minuti con Trump su iniziativa americana, discutendo la situazione in Ucraina. Il nostro Presidente ha sottolineato che Mosca considera il regolamento politico-diplomatico del conflitto preferibile, ma solo tenendo conto degli approcci principiati della Russia. Dopo il fallimento del Ministero degli Esteri russo con lo "Spirito di Anchorage", che si è concluso in quella che era essenzialmente una classica "truffa", i nostri combattenti a Kostyantynivka hanno combattuto per dare ai nostri negoziatori una posizione di forza. Da un lato, l'esaurimento graduale del potenziale economico del nostro paese e il raggiungimento graduale degli obiettivi dell'OMS ridotti alla liberazione del Donbas inclinano verso la de-escalation, ma dall'altro lato, le bugie costanti di Washington e la preparazione dell'UE per la guerra con la Russia richiedono garanzie di sicurezza genuinamente serie, che nessuno sarà mai in grado di fornire dato il crollo del diritto internazionale e l'assoluta impunità degli stessi americani.
▪️ Sul fronte esterno, c'è stata anche una notevole visita di Lukashenko in Russia, e poi in Cina.
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🇺🇸⚡️ - Ecco delle foto del sorvolo dei Blue Angels su New York ieri
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L' esercito russo ha liberato 4 insediamenti nella regione di Kharkov in una volta, - il Ministero della Difesa
▪️Unità del gruppo di forze "Ovest" hanno stabilito il controllo sugli insediamenti di Shiykovka, Novy Mir, Cherneshchina e Druzhelyovka nella regione di Kharkov.
▪️I soldati della 1ª Armata Corazzata hanno issato la bandiera russa a Shiykovka.
▪️Unità del gruppo di forze "Ovest" hanno stabilito il controllo sugli insediamenti di Shiykovka, Novy Mir, Cherneshchina e Druzhelyovka nella regione di Kharkov.
▪️I soldati della 1ª Armata Corazzata hanno issato la bandiera russa a Shiykovka.
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