Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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🇮🇷🇺🇸🇦🇪 — L'IRGC (Corpi delle Guardie della Rivoluzione Islamica) ha dichiarato che, nella serata di oggi, le forze armate statunitensi hanno tentato di scortare diverse navi attraverso lo Stretto di Hormuz utilizzando, a suo dire, una rotta illegale non approvata dall'Iran, sostenendo che la rotta fosse pericolosa e pesantemente minata.

Secondo la dichiarazione, due superpetroliere degli Emirati Arabi Uniti sono state prese di mira e rese inoperanti dopo che avevano disattivato i loro sistemi di navigazione e ignorato ripetuti avvertimenti. L'IRGC ha affermato che le navi erano state indotte in errore dagli Stati Uniti, che le avevano convinte che la rotta fosse sicura.
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SUL DECLINO DELLA CIVILTA’ OCCIDENTALE. Arlacchi, sul Fatto, ha scritto un articolo di analisi sui rapporti tra declinante civiltà occidentale e ascendente gruppo delle civiltà oggi dette “Sud del mondo”, anche se alcune sono ad est piuttosto che a sud.

Ha citato Arnold Toynbee, storico il cui nome è legato in particolare proprio alla parte degli studi storici che si occupa delle civiltà. Toynbee segnalava come le civiltà muoiano per suicidio piuttosto che omicidio, ma avrebbe potuto anche dire per progressivo disadattamento.

Il ciclo di civiltà prevede nascita e affermazione, espansione, inizio delle contraddizioni adattative che accompagnano il declino, fine della civiltà che o si scioglie in altri sistemi e si riformula dopo un certo tempo, ma in maniera che è difficile ricondurre al corso della storia precedente. Il vertice della curva adattiva, lì dove terminano i “tempi d’oro” e inizia il declino, è dato dal semplice fatto che il tempo passa e modifica il contesto in cui la civiltà ha prosperato. Le civiltà sembrano cieche a questo cambiamento del loro contesto, non se ne accorgono o più spesso lo rifiutano e così vanno sempre più progressivamente in disadattamento perché non cambiamo quando intorno tutto cambia. Tutte le forme viventi sono soggette alle regole adattive, ma le civiltà sono soggetti solo in senso metaforico, sono sistemi acefali e incoscienti senza un unitario corpo biologico.

Prendendo le élite di sistema che governano o amministrano i corsi di una civiltà, nella fase del declino, si nota una scadente produzione di leader, una assenza di nuove idee, un insistere pervicacemente e con sempre più cocciutaggine ad applicare i modi che hanno fatto grande quella civiltà come se il problema fosse di quantità e non di qualità.

Va detto che le élite di sistema si trovano in un ontologico conflitto di interesse. Le modifiche richieste da nuovi adattamenti sono strutturali, richiedono cioè di cambiare i modi con cui le élite stesse vengono ad essere tali, ovvio che non saranno certo loro a riformulare il sistema. Inoltre, essere “élite” non denota altro merito che l’essersi ben ambientati dentro un sistema, non porta affatto sapere bene cos’è quel sistema, la dipendenza dal contesto ed eventualmente in che senso e modo cambiare.

Nel declino, nelle società si vanno accumulando malfunzionamenti e contraddizioni, paure e disagi che aspiranti leader occasionali sfruttano per ascendere alle sfere di potere. Anche coloro che partono con sincere per quanto vaghe e stilizzate intenzioni di cambiamento, finiscono con l’essere risucchiati dalle inerzie dei modi consueti, tradendo le intenzioni originarie.

Va anche detto che è la società stessa ad avere una sua inerzia. Nel suo studio del 2020, lo psicologo sociale John T. Jost, ha analizzato proprio i meccanismi di questa inerzia, con il suo “Per una teoria della giustificazione si sistema”. In breve, oltre alle élite in conflitto d’interessi col cambiamento, sono spesso proprio gli strati più bassi della società a dare supporto alle élite di sistema per paura del cambiamento. Per quanto le cose vadano male, si trovano spesso molteplici modi per adattarsi e questa condizione che, per quanto scomoda, è preferita alle incognite del cambiamento radicale che quelle fasce sociali non sono neanche in grado di pensare e poi padroneggiare.

Ma pensare a questioni così complesse è arduo per tutti. Gli intellettuali si trovano strutturalmente legati al successo di teorie, idee, libri, articoli, che portano a cattedre e riconoscimento stante che debbono trovare un pubblico e visto che il pubblico pensa al contingente, si dedicano poco e male a questi studi.

Inoltre, la formazione disciplinare porta ad avere “esperti” di economia, di geopolitica, di sociologia, di storia, di filosofia, di ecologia e quant’altro, ai quali manca sistematicamente la visione d’insieme di cose che di loro natura concreta sono “intessute assieme” (cum-plexus).

Pierluigi Fargan - 1
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Infine, le élite di sistema (che non sono così limitate numericamente, i portatori di interessi vari e a vari livelli sul funzionamento di un sistema vigente arriva fino ad un quarto della società, quella dell’1% è una semplificazione giornalistica non il frutto pensato di una seria analisi sociale), ostracizzano in molti modi ogni pensiero non conforme. Viepiù le cose vanno male, viepiù la liberalità delle idee si restringe e partono le scomuniche e gli ostracismi. L'Inquisizione comparve nell'"autunno del Medioevo".

L’intellettuale lavora con l’intelletto, ma al di là di questa peculiarità, produce reddito e cerca posizione sociale come tutti. Sono pochissimi e certo non favoriti, coloro che possono permettersi reale libertà di pensiero. Infine, anche l’intellettuale più o meno libero o coraggioso, deve sintonizzarsi con il livello culturale, psichico, emotivo-razionale di un suo pubblico, altrimenti predica nel deserto salvo poi esser “riscoperto” qualche decennio o secolo dopo.

Attualizzando l’analisi ai giorni nostri, definire quando è iniziata la curva discendente della nostra civiltà è complesso. Ogni evento, specie di tale portata è una confluenza di diverse linee di causazione e la causazione è sempre plurale, solo intellettuali vincolati alla loro disciplina e ignari di altri sguardi che hanno altri oggetti del sistema complesso che sono le forme di vita associata, si fissano sull’evento x o la causa y dovuto all’argomento z di cui loro sono esperti.

Tuttavia, si può far risalire l’inizio conclamato del declino agli anni Ottanta. Da poco prima a poco dopo, è iniziato il problema ecologico e il declino demografico ed anche la riproduzione standard (almeno 2,1 figli per coppia) ha cominciato la sua discesa, mentre cresceva vistosamente la porzione di popolazione non occidentale. Eravamo un terzo del mondo ai primi del Novecento, oggi siamo un sesto scarso e in prospettiva ancora meno.

I movimenti sociali e culturali degli anni fine ’60 e ’70 hanno spaventato le élite che, consce di andare incontro a tempi non facili, hanno cominciato a sabotare la precedente ed elementare forma di democrazia combattendo in vari modi ogni attiva partecipazione politica e riducendo il pluralismo al bipolarismo convergente al centro.

Si comincia ad affermare l’ideologia neoliberista (invero nata più di cinquanta anni prima, ma coltivata in silenzio con quella “pazienza strategica” che le élite talvolta mostrano e il popolo no) e subito dopo si parte con la “globalizzazione” per l’intero mondo e la “finanziarizzazione” per i dotati di capitale occidentali, da cui l’inizio di inusitate curve di progressiva diseguaglianza.

L’altro mondo ha approfittato di questa improvvisa estroversione di capitali e de-localizzazioni e appropriatasi dei principi base di economia moderna, ha poi sviluppato una propria strada di sviluppo, formando inedite “potenze” ed “aree mercato” non occidentali. Sistemi che hanno davanti a loro decenni di crescita naturale mentre l’Occidente ha ormai il fatidico “brillante futuro alle spalle”.

Da notare, come notammo qualche post fa, che questa corposa riformulazione dell’economia occidentale è segnata da indici di crescita generale sempre più asfittici, con due ictus, uno nel 2008-9 e l’altro durante il Covid, più formazione e scoppio di bolle digitali a ripetizione. Si può mettere in sincronia la forma sempre più disperata di totalitarismo economico del neoliberismo proprio col fatto che l’economia produttiva funzionava sempre peggio mentre quella finanziaria veleggiava libera e felice sul nuovo mercato mondo.

Accanto a queste dinamiche ormai decennali, i grafici di impoverimento progressivo della classe media spinta ai livelli inferiori assieme a fenomeni di angosciosa precarizzazione, sottoccupazione, riduzione dei poteri d’acquisto.

Pierluigi Fargan - 2
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Da qui in poi, dopo qualche guerra qui e lì, provocazioni verso la Russia che reagisce rovesciando il tavolo ucraino e quindi i fragili equilibri del tentato diritto internazionale, crisi ambientale e climatica, reazione scomposta alla SARS-Covid (come se il problema non fosse stato annunciato e ampiamente previsto sin dalla fine degli anni Novanta), colpo di mano in Siria, Gaza, Hormuz e Iran, fino al recente lancio della “Rivoluzione industriale della Difesa” per la quale gli anziani europei debbono devolvere parti di ricchezza per fare cosa non si riesce razionalmente a capire.

A livello di leader, la sequenza Bush sr, Clinton, Bush jr, Obama, Trump dice con chiarezza del declino americano che è anche culturale, è dentro la società americana. In Europa, l’ultimo leader è stata Merkel (per quanto possa non piacerci ideologicamente), i britannici hanno infilato una sintomatica sequenza di improbabili dopo aver pensato di slegarsi dall’UE per andare a vendere “servizi” al resto del mondo in crescita, sbagliando clamorosamente i calcoli. Macron ha vigilato sull’ultima trincea francese prima dell’avvento di una destra i cui reali programmi non sono noti, l’Italia lasciamo perdere.

In tutto ciò dal crollo dell’Urss nel ’91, la “sinistra” socialdemocratica, socialista, comunista si è o trasformata in liberalismo progressista sui soli diritti civili visto che quelli sociali sono in contraddizione col liberalismo o è letteralmente scomparsa per mancanza di una articolata ideologia che non fosse derivata da sistemi di pensiero addirittura della seconda metà dell’Ottocento.

Di contro, la destra è rifiorita in varie versioni ed ora sempre più pingue visto che si alimenta di paure ed oggi di paure c’è ricca abbondanza. Una breve ed effimera stagione di quello che è stato etichettato come “populismo”, ha svolto funzioni di apparente dissenso, privo di qualsiasi costrutto, sperperando energia sociale.

Di solito, i critici, scelgono bersagli facili come questo o quel leader, venduto, inadatto, squilibrato mentalmente o cos’altro, ma i leader sono solo l’espressione di una porzione di popolo. Sono gli occidentali ad essere l’anima del declino, una civiltà declina tutta assieme in tutti gli aspetti perché è un “sistema”, altrimenti ci sarebbe una frattura ed una ribellione o quantomeno dell’attrito. Ma se c’è una cosa che connota questi ultimi decenni è il quietismo sociale totale.

Del resto, mancando la funzione politica di sinistra storicamente alternativa al sistema in atto, visto che mai risulta esser stata la destra a formulare nulla di più che conservazione, tradizione, ordine e gerarchia, qualche odio un tanto al chilo e un silenzio-assenso verso il capitalismo, il magmatico centro ha avuto gioco facile.

Il declino culturale è stato parallelo e meriterebbe un post dedicato. L’unica forma culturale che sembra in relativa salute è il pensiero tecnico e in parte quello scientifico (più tecno-scientifico che scientifico propriamente detto), ma l’unica vera “innovazione” della seconda metà del Novecento è solo quella info-digitale il cui impatto economico è ancora da ben misurare (molto minore del promesso per ragioni meramente pubblicitarie che alimentano bolle finanziarie), quello occupazionale decisamente negativo, quello culturale al limite della distopia. Oltretutto, per l’Occidente, concentrato in pochissime mani mono-oligopoliste statunitensi, lo stesso Adam Smith sarebbe inorridito.

Si sta così andando verso un triste “finale di partita” in cui gli anziani europei vogliono riarmarsi (?), la democrazia pur relativa è in coma profondo, l’Occidente intero riporta ad interessi finanziari ristretti e strategicamente gestiti alla peggiore configurazione socioculturale di americani della storia, la “cultura” generale è ampiamente regredita, nessuno sa come rianimare i corsi economici.

Pierluigi Fargan - 3
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Come molti sanno, la storia non produce leggi e i cinquemila anni di civiltà sono niente in confronto ai 3 milioni del genere umano, se fino ad oggi le civiltà sono nate, si sono sviluppate, hanno cominciato più o meno repentinamente a declinare fino al collasso o lenta sparizione, non è detto che non si possa trovare il modo di cambiare profondamente per evitare il disadattamento catastrofico.

Tuttavia, chi pensa che la storia possa essere compressa nell'ora e mezza di un film americano in cui si mangiano pop corn osservando catastrofi, si metta comodo, il declino può durare dilanianti decenni e chi guarda non è fuori dal film, è il film.

Per tentare di salvare la nostra civiltà ci vuole tempo, pazienza, competenze molto larghe e diffuse, immaginazione realista, cicli idee-prassi di prova-errore-riprovare. Meno “intelligenza” artificiale, più intelligenza umana diffusa.

Pierluigi Fargan - 4
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‼️🇷🇺🇺🇦 Fitti nuvole di fumo si sono abbattute su Kiev: l'esercito russo ha colpito impianti del complesso militare-industriale nemico.

*   Sono stati effettuati attacchi mirati con armi di precisione.
*   Sono stati colpiti impianti coinvolti nello sviluppo e nella produzione di missili e droni.
*   Si è inoltre segnalato che in alcune zone di Kiev sono state osservate dense nuvole di fumo dopo gli attacchi.
*   Inoltre, sono stati colpiti impianti infrastrutturali portuali nel porto di Yuzhny, nella regione di Odessa, utilizzati per lo scarico e lo stoccaggio di carburanti e lubrificanti destinati alle forze armate ucraine.
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Forwarded from Giubbe Rosse
L'ESERCITO IRANIANO AFFERMA DI AVER COLPITO IL SISTEMA MISSILISTICO PATRIOT STATUNITENSE IN KUWAIT
Fonte: Al Jazeera

L'esercito iraniano afferma di aver effettuato un attacco con droni contro obiettivi militari statunitensi in Kuwait.
In una dichiarazione pubblicata dall'emittente statale IRIB, l'esercito ha dichiarato di aver lanciato droni contro un sistema missilistico Patriot statunitense, serbatoi di carburante, una torre di guardia, un deposito di munizioni e sistemi di comunicazione.

Notizia, naturalmente, in attesa di verifica.

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🇫🇷🇺🇦 — Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato, a seguito di un incontro a Parigi tra i leader di 25 paesi che formano la cosiddetta "Coalizione dei Volenterosi" a sostegno dell'Ucraina, che i primi 16 caccia Dassault Rafale saranno consegnati all'Ucraina nel periodo 2028-2029.

Inoltre, secondo Macron, l'Ucraina ha ordinato sistemi di difesa aerea SAMP/T NG modificati, e la parte ucraina riceverà licenze per la produzione di missili guidati Aster 30 per il sistema di difesa aerea SAMP/T, nonché bombe guidate AASM Hammer e missili da crociera SCALP-EG.
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Trump:

"Khomeini è scomparso. Il figlio è praticamente scomparso, direi al 90%."
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Trump sostiene la proposta di legge bipartisan sulle sanzioni contro la Russia.

Secondo quanto riportato da CNN, la Casa Bianca ha informato la rete che il presidente Donald Trump sosterrà una proposta di legge bipartisan sulle sanzioni contro la Russia, presentata dal senatore Lindsey Graham.

Se approvata, la legge conferirebbe a Trump l'autorità di imporre dazi ai paesi che continuano ad acquistare petrolio russo.
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Trump:

"Stasera li attaccheremo con forza, e lo faremo anche domani. Non possono fare nulla per fermarci. Hanno solo molta fretta di parlare. Ora li conosco bene. Sono un gruppo di persone folli e fanatiche."
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Ministero della Difesa russo:

Stasera, le Forze Armate della Federazione Russa hanno effettuato diversi attacchi:

*   con armi di precisione a lungo raggio basate a terra contro aziende del settore militare ucraino a Kiev, coinvolte nella produzione di missili da crociera e veicoli aerei senza pilota;
*   con armi di precisione a lungo raggio basate aeree e veicoli aerei senza pilota contro infrastrutture portuali nella regione di Odessa, utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di carburanti e lubrificanti per le Forze Armate ucraine.

📍 Obiettivi a Kiev:

*   Azienda "Radioizmeritel", specializzata nell'assemblaggio e nella fornitura di componenti elettronici, un fornitore chiave di componenti, assemblaggi e parti per la produzione di missili guidati Neptune-MD, missili operativi-tattici FP-7, -9 e Grom-2. L'azienda produce anche apparecchiature di navigazione e atterraggio e componenti a microonde per l'industria aeronautica;
*   Impresa industriale Kiev-79 (UKR ARMO TECH LLC), uno dei principali produttori in Ucraina per l'assemblaggio di testate per veicoli aerei senza pilota e vari tipi di missili. L'azienda elabora e stocca anche esplosivi utilizzati nella produzione di munizioni e funge da centro logistico per lo stoccaggio e la spedizione di prodotti militari, inclusi veicoli corazzati e UAV.

📍 Obiettivi nella regione di Odessa:

*   Porto di Yuzhny (Impresa statale Porto commerciale marittimo di Yuzhny) – infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico di carburanti e lubrificanti, e sette serbatoi di stoccaggio di carburanti e lubrificanti destinati alle Forze Armate ucraine.
*   Inoltre, una nave portacontainer che trasportava carico militare è stata danneggiata durante le operazioni di scarico nel terminal container del porto di Yuzhny.
*   Anche una petroliera è stata danneggiata mentre transitava dal porto di Chornomorsk al porto di Odessa.
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Giuseppe Masala Chili 🌶
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#Resoconto per la mattinata del 14 luglio 2026

▪️ Fino a 10 missili hanno colpito Kiev durante la notte. Missili Geran hanno colpito anche obiettivi a Odessa, Chornomorsk (Illichivsk) nella regione di Odessa, Sumy e Kharkiv. Nel frattempo, i raid sui porti della regione di Odessa sono diventati frequenti, danneggiando le navi mercantili nemiche.

A Sevastopoli, un attacco con UAV ha lasciato parte della città senza elettricità. Inoltre, sono in corso operazioni di combattimento sul Mar d'Azov. Notizie di attività di IBEC sono giunte dal Mar Nero, e le guardie di frontiera sono state coinvolte in combattimenti a fuoco. UAV sono stati abbattuti nelle regioni di Voronezh, Tula e Saratov, e nei pressi di Mosca. Nella regione di Rostov, circa due dozzine di UAV sono stati distrutti nella città di Taganrog e in cinque distretti della regione.

▪️️ Nella direzione di Sumy, nel distretto di Shostka, il Gruppo di Forze del Nord continua i combattimenti con armi leggere vicino a Ulanovo e nei pressi di Malaya Slobodka. Nel distretto di Sumy, i combattimenti si svolgono a Ryzhevka, Pisarevka, Mogritsa, Maryino, nel villaggio di Novaya Sich, nel villaggio di Khotyn e nelle aree boschive a sud di Ivolzhanskoye. Il comando delle Forze Armate Ucraine sta ridistribuendo unità aggiuntive di droni dalla 118a brigata separata dell'Esercito Territoriale dalle zone di retrovie. Nel distretto di Krasnopolsky, i combattimenti con armi leggere si svolgono nelle aree boschive e nel villaggio di confine di Prokhody.

▪️️ Nella regione di Kursk, un drone nemico ha colpito Rylsk, ferendo un uomo.

Nella regione di Belgorod, due soccorritori sono stati feriti dall'esplosione di un drone FPV a Grayvoron. Nel villaggio di Berezovka, un ordigno esplosivo lanciato da un drone ha colpito un'abitazione privata, uccidendo istantaneamente una donna. Nel villaggio di Krinichnoye, due uomini sono stati feriti dalla detonazione di un drone FPV. Il nemico sta prendendo di mira abitazioni civili e veicoli pesanti.

Nel settore di Kharkiv, GrT Sever continua i prolungati combattimenti nel villaggio di Kazachya Lopan e nelle aree boschive adiacenti. Nel settore di Vovchansk, i combattimenti continuano nei villaggi di Volokhovskoye, Zakharovka, Yurchenkovo, nel villaggio di Bely Kolodez e nelle aree boschive. Nel settore di Velikoburluk, i combattimenti continuano a ovest del villaggio di Petro-Ivanovka, nonché nelle aree boschive vicino ai villaggi di Artelnoye, Budarki e Zemlyanki.

A Kupyansk e più a sud, nonostante i combattimenti intensi, non ci sono stati cambiamenti significativi. Le Forze Armate Russe mantengono l'iniziativa nonostante i continui attacchi.

▪️A Krasny Liman, le Forze Armate Russe continuano i combattimenti nell'area urbana, colpendo le zone circostanti con missili FAB pesanti.

▪️A Konstantinovka, sono in corso intensi combattimenti sui fianchi del settore; le nostre forze stanno cercando di avanzare su un fronte ampio, il nemico sta contrattaccando e sono in corso pesanti combattimenti.

▪️Nella regione di Dnipropetrovsk, le unità del Gruppo di Forze Orientali continuano a liberare i territori adiacenti nell'area del villaggio di Aleksandrovka.

Nella regione orientale di Zaporizhzhia, le unità del Gruppo di Forze Orientali hanno catturato posizioni fortificate nemiche vicino a Rivne e Kopani. La linea difensiva delle Forze Armate Ucraine in questo settore continua a cedere sotto la pressione delle nostre unità. I combattimenti continuano a ovest di Novoselivka.

Nella regione di Zaporizhzhia, nel villaggio di Voznesenka, nel distretto urbano di Melitopol, un UAV nemico ha attaccato un'abitazione privata, uccidendo una donna e ferendone altre tre. In precedenza, un attacco delle Forze Armate Ucraine nello stesso luogo ha ucciso un uomo e ferito sua moglie (in terapia intensiva) e il loro figlio, nato nel 2017. Due uomini, un padre e un figlio, sono stati feriti in un attacco a un veicolo civile vicino al villaggio di Kostiantynivka, nel distretto di Melitopol.
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