Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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‼️🇷🇺 La Russia può essere salvata solo con una vittoria nel Distretto Militare del Caucaso del Nord, afferma Medvedev.

▪️Il Vice Presidente del Consiglio di Sicurezza russo ha sottolineato che nessun altro paese al mondo sta subendo una pressione politica come quella che sta affrontando la Russia.
"Sapete, viviamo in tempi estremamente difficili. È un cliché, ma è vero. Tutti voi – e voi siete giovani, non voglio nemmeno menzionarvi, noi siamo già abbastanza adulti – avete superato una prova difficile. In sostanza, il nostro paese è messo alla prova per la sua forza. La sua forza viene testata in ogni senso del termine, compreso dal punto di vista economico, poiché sono state imposte un numero senza precedenti di sanzioni contro la Federazione Russa", ha dichiarato Medvedev.
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🇺🇸🇺🇦🇮🇱⚡️- Il quotidiano Haaretz riporta che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rifiutato di incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.

Secondo il rapporto, l'ufficio di Zelenskyy aveva cercato di organizzare un incontro con Netanyahu a margine del funerale del senatore Lindsey Graham, ma non ha ricevuto alcuna risposta dalla parte israeliana, e di conseguenza l'incontro non si è concretizzato.

Questo episodio riflette un incidente simile avvenuto alla fine del 2023, quando a Zelenskyy era stata negata una visita in Israele, durante la quale aveva cercato di incontrare Netanyahu.
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C'era una volta l'idea che la macchina avrebbe finalmente spezzato le catene del lavoro umano.
Il progresso tecnico, nel racconto della modernità, nasceva come una grande promessa di emancipazione. Automatizzare la fatica, velocizzare i calcoli, domare la materia: tutto questo avrebbe dovuto regalarci il bene più raro, prezioso e fondativo dell'esistenza umana: il tempo. Il tempo per contemplare, per amare, per pensare, per vivere senza l'assillo quotidiano della sopravvivenza.
Già Aristotele, nella Politica, immaginava che l'automazione avrebbe potuto abolire la schiavitù: se le spole tessessero da sole, scriveva, i padroni non avrebbero più bisogno di schiavi. Duemila anni dopo, John Maynard Keynes rilanciava la stessa profezia, prevedendo per i suoi nipoti una settimana lavorativa di quindici ore. Entrambe le previsioni condividono un errore categoriale: presuppongono che la tecnica agisca in un vuoto sociale neutro, come se l'aumento di produttività si traducesse automaticamente in riduzione della fatica, anziché in intensificazione dell'estrazione.
Oggi, osservando la realtà quotidiana di questo secolo, quella promessa appare l’inganno strutturale che è sempre stata. La tecnologia non ci ha liberati ma accelerati. Non ha ridotto la fatica ma l'ha interiorizzata, trasformandola da uno sforzo fisico visibile in un'ansia prestazionale invisibile e pervasiva. Byung-Chul Han ha colto questa mutazione: siamo passati dalla società disciplinare di Foucault, fondata sul divieto e sulla sorveglianza esterna, alla società della prestazione, dove l'imperativo non è più "devi" ma "puoi". Proprio il "puoi" illimitato genera un'auto-sfruttamento più efficace di ogni frusta padronale, perché lo sfruttatore e lo sfruttato coincidono nella stessa persona.
Al centro di questa deriva si staglia una domanda fondamentale, un quesito oggi quasi eversivo nella sua semplicità: qual è il senso di progredire? Se ogni innovazione anziché regalarci serenità ci stringe la briglia al collo, a cosa stiamo correndo incontro? Ma ciò che rende la nostra epoca veramente tragica non è soltanto l'arroganza del capitale che sfrutta questa corsa: è la rassegnata complicità di un popolo che ha smesso persino di porsi la domanda.
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1) La macchina e il capitale
Per comprendere la natura dell'odierna schiavitù, occorre superare l'ingenua convinzione che la tecnologia sia uno strumento "neutrale". Qui la lezione di Martin Heidegger resta insuperata: nel saggio La questione della tecnica, egli mostra come la tecnica moderna non sia un semplice mezzo ma un modo di disvelamento del mondo, un Gestell, un "im-porre" che trasforma ogni ente, natura e uomo compresi, in Bestand, in "fondo disponibile" da sfruttare. Il fiume non è più paesaggio da contemplare ma potenziale idroelettrico. Allo stesso modo l'attenzione umana non è più esperienza vissuta ma inventario da monetizzare.
La tecnologia non nasce nel vuoto atemporale dei sogni e delle buone intenzioni: viene progettata, finanziata e implementata all'interno di un modello economico ben preciso, cioè il capitalismo finanziario e digitale. Il capitale ha la sola legge esistenziale dell'accrescimento illimitato di sé stesso. Marx lo chiamava valorizzazione del valore, un processo che non ha fine interna, un moto perpetuo che, per sopravvivere, deve trasformare tutto ciò che incontra in merce, in risorsa estraibile.
Se nei secoli passati il capitale ha colonizzato le terre, i mari e i corpi degli operai, nell'era dell'informazione ha compiuto il suo salto mortale colonizzando il tempo libero e la psiche umana. Ciò che Marx chiamava sussunzione reale del lavoro sotto il capitale si estende oggi ben oltre la fabbrica, fino a includere il sonno, l'ozio, l'affetto in quello che teorici contemporanei come Shoshana Zuboff definiscono capitalismo della sorveglianza.
Le tecnologie contemporanee non sono lontanamente pensate per alleggerire e rendere piacevole la vita ma per catturare la nostra attenzione. L'algoritmo che governa lo smartphone non serve a farci risparmiare minuti ma a monetizzare ogni singolo istante di sveglia. La distinzione sacra tra tempo di lavoro e tempo di vita è definitivamente crollata. Con la reperibilità perenne, le notifiche incessanti e la mercificazione delle relazioni, la fabbrica non è più un luogo fisico ma l'intera nostra esistenza.
Il progresso si è fatto dispositivo di controllo. Non serve più un sorvegliante in carne ed ossa che frusti il lavoratore; la sorveglianza è stata interiorizzata e automatizzata, esattamente come Foucault descriveva nel Panopticon di Bentham: il potere più efficace non è quello che punisce, ma quello che rende il soggetto proprio custode di sé stesso. Ci muoviamo dentro un Panopticon digitale in cui la tracciabilità è venduta come sicurezza e la dipendenza viene contrabbandata per "comodità".
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2) Il tempo tradito
Prima di analizzare la servitù volontaria, occorre soffermarsi sulla natura specifica del tempo che il capitale ci ruba. Henri Bergson distingueva tra temps - il tempo astratto, spazializzato, misurabile in unità omogenee (quello dell'orologio) - e durée, la durata vissuta, qualitativa, irriducibile a segmenti intercambiabili. Il capitalismo digitale ha compiuto la vittoria totale del temps sulla durée: ogni istante viene tracciato, quantificato, reso equivalente a ogni altro istante, perfettamente fungibile in dati e click.
Il sociologo Hartmut Rosa ha teorizzato questa condizione come accelerazione sociale: viviamo un paradosso in cui l'aumento vertiginoso della velocità tecnica, anziché liberare tempo, ne consuma sempre di più, perché ogni risparmio temporale viene immediatamente reinvestito in nuove richieste di produttività. Rosa parla di alienazione temporale: non abbiamo più un rapporto di risonanza (Resonanz) col mondo, ma solo un rapporto di aggressione contro il tempo, una corsa perenne che non ha meta, solo velocità. È l'immagine perfetta della "regressione mascherata da innovazione" di cui parla il saggio originale: correre sempre più veloci senza sapere (e senza più potersi chiedere) verso dove.
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3) La servitù volontaria
Sarebbe fin troppo comodo individuare la colpa soltanto in un'élite di tecnocrati o nei Giganti del Tech. La verità più atroce, e il vero nodo esistenziale della nostra epoca, risiede nella popolazione. Ci troviamo di fronte a una forma inedita di quella che Étienne de La Boétie, già nel Cinquecento, chiamava servitù volontaria: il tiranno non ha bisogno di eserciti se i sudditi stessi desiderano la propria sottomissione, se hanno disimparato il gusto della libertà al punto da non riuscire più a concepirla come possibilità reale.
L'umanità contemporanea ha barattato la propria sovranità esistenziale in cambio della comodità. Consegne in poche ore, intrattenimento infinito a portata di clic, la percezione illusoria di un controllo totale sul mondo tramite uno schermo di vetro. Ma questa comodità ha un prezzo politico ed esistenziale devastante: l'atrofizzazione del pensiero critico. La gente non si chiede più "perché progrediamo?" perché la capacità stessa di porre domande richiede silenzio, pausa, vuoto. Ma il sistema attuale è strutturato precisamente per eliminare ogni vuoto. Guy Debord, nella Società dello spettacolo, aveva già diagnosticato questa condizione mezzo secolo fa quando definì lo spettacolo non è un semplice insieme di immagini ma un rapporto sociale mediato da immagini, un flusso continuo che sostituisce l'esperienza diretta con la sua rappresentazione consumabile. Ogni secondo di noia o di attesa viene immediatamente colmato da una scarica di dopamina digitale. Senza vuoto non c'è riflessione e senza riflessione non c'è contestazione. (Martin Venator 1)
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Si è compiuto così il capolavoro del capitale: rendere l'alienazione desiderabile. Ciò che Marx descriveva come alienazione - l'estraniamento dell'operaio dal prodotto del proprio lavoro, dalla propria attività, dalla propria essenza generica (Gattungswesen) e dagli altri uomini - si presenta oggi non più come sofferenza percepita, ma come condizione ricercata, gamificata, persino gratificante nell'immediato. L'individuo moderno non si sente oppresso dalla macchina ma si sente in colpa se non è abbastanza performante per stare al passo con essa. La nevrosi, il burnout e la depressione non vengono letti come risposte sane a un sistema malato, ma come fallimenti personali da curare per poter tornare a produrre, quella che Mark Fisher chiamava "privatizzazione dello stress", la trasformazione sistematica di problemi strutturali in patologie individuali da risolvere con terapia o farmaci, mai con la critica del sistema che li produce.
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4) "Nulla è possibile al di fuori di questo"
Perché l'uomo che vorrebbe semplicemente vivere sereno, lavorando il minimo indispensabile per godersi il breve soffio della propria esistenza, viene marginalizzato o costretto a sgobbare? Perché il sistema non può tollerare l'eresia della sobrietà. Un uomo che desidera poco, che non consuma, che trova la serenità nel tempo vuoto e nella relazione con gli altri è un disastro economico. È un elemento inutile per la crescita del PIL.
Per questo la società moderna ha costruito un'architettura morale in cui la pigrizia, la lentezza e la rinuncia al superfluo vengono marchiate come colpe sociali o fallimenti individuali. Max Weber aveva già individuato la matrice storica di questa architettura nell'etica protestante che trasformava il lavoro instancabile in segno di grazia divina, il successo economico in prova di elezione. Il capitalismo secolarizzato ha ereditato questa struttura teologica senza più il suo contenuto religioso: resta solo l'imperativo di produrre, spogliato di ogni giustificazione trascendente, puro comandamento vuoto.
Ci è stata venduta la favola secondo cui non esiste alternativa (There Is No Alternative, secondo la celebre formula thatcheriana). Il progresso è stato divinizzato, è diventato un destino ineluttabile, una forza della natura a cui ci si può solo adeguare. Ma questo è un falso teologico. La tecnologia è una scelta politica. L'impianto della società è una decisione umana. Come ricordava Herbert Marcuse ne L'uomo a una dimensione, la razionalità tecnologica stessa è già ideologia: si presenta come pura efficienza neutra proprio mentre elimina sistematicamente ogni pensiero negativo, ogni alternativa, ogni capacità di immaginare un mondo diverso da quello dato.
Il senso del progredire non può essere la pura velocità. Aumentare la potenza di calcolo di un microchip o spedire satelliti nello spazio mentre milioni di persone vivono in uno stato di costante ansia finanziaria ed esistenziale non è progresso ma una forma demenziale e sofisticata di barbarie.
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5) Reclamare il tempo e il senso
Come ci si riappropria, dunque, di questo progresso? La risposta non risiede nel distruggere le macchine o nel rifugiarsi in un'improbabile nostalgia del passato. Il luddismo ingenuo è una trappola che lascia intatti i rapporti di potere. La vera rivoluzione è prima di tutto esistenziale e concettuale:
a) Disaccoppiare il progresso dalla crescita del capitale: la tecnologia deve essere strappata alle logiche del profitto privato per diventare un bene comune (Digital Commons). Se un algoritmo o una macchina svolgono il lavoro di dieci uomini, il risultato non deve essere il licenziamento di nove persone e l'arricchimento del padrone, ma la riduzione dell'orario di lavoro per tutti e dieci a parità di salario.
b) Reclamare il diritto al limite e al disinteresse: dobbiamo riscoprire il valore di ciò che non produce denaro: la contemplazione, l'arte amatoriale, il gioco, la cura reciproca. È qui che risuona l'idea aristotelica di scholé, il tempo libero non come vuoto da riempire ma come condizione stessa della vita contemplativa, la sola davvero degna dell'uomo libero.
c) Dalla comodità alla libertà: bisogna essere disposti a rifiutare una quota di "comodità" artificiale se essa richiede in cambio la nostra sorveglianza e la nostra dipendenza. La libertà ha sempre un costo di autonomia.
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6) Il coraggio della domanda
Il senso del progredire non può che essere uno solo: ampliare la libertà dell'uomo di interpretare e vivere la propria esistenza con serenità e consapevolezza. Qualsiasi sviluppo tecnico che riduca l'essere umano a ingranaggio ansioso, costretto a sgobbare per pagare il diritto di esistere dentro una gabbia dorata, non è progresso ma regressione mascherata da innovazione.
Svegliarsi da questo torpore richiede un gesto radicale: il coraggio di fermarsi. Non è un caso che tutte le grandi tradizioni contemplative (dalla scholé greca all'otium latino, dalla meditazione orientale al sabato ebraico) abbiano riconosciuto nella sospensione dell'attività il luogo stesso in cui l'uomo diventa pienamente umano, capace di interrogarsi anziché limitarsi a reagire. Fermarsi di fronte alla macchina, alzare lo sguardo dallo schermo e tornare a formulare la domanda proibita che il capitale e la nostra stessa pigrizia hanno cercato di cancellare: "a che scopo tutto questo?"
Finché non torneremo a porci questa domanda collettivamente, continueremo a essere gli schiavi più perfetti della storia: quelli che ringraziano la catena solo perché è fatta d'oro e luccica nell'oscurità (Martin Venator 2)
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Per quanto riguarda le azioni in Crimea (che hanno già praticato attivamente nel Donbass), sarebbe opportuno considerare la possibilità di minare a distanza i porti nella regione di Odessa utilizzando mine "petal" (PFM-1) di fabbricazione russa, utilizzate per trasportare rifornimenti militari e carburante in Ucraina.

Questo complicerebbe notevolmente il processo di utilizzo delle infrastrutture portuali e di ripristino delle infrastrutture portuali nemiche dopo i bombardamenti.

Le risorse per questo esistono sicuramente.

Il nemico ha da tempo superato ogni limite e ogni giorno uccide e mutila civili nel nostro paese, il che richiede una risposta significativamente più forte per riportarlo alla ragione.

E se questo non dovesse funzionare, dovremmo semplicemente minare l'intera città di Kiev.

⭐️Altrimenti, possiamo aspettarci una diffusa minazione delle città abitate dai civili in tutto il paese.
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‼️🇺🇸🇫🇷 I servizi di intelligence statunitensi e francesi hanno aiutato l'Ucraina a pianificare attacchi con droni contro la Russia, secondo il Financial Times.

▪️I servizi di intelligence hanno contribuito a determinare la posizione dei sistemi di difesa aerea russi e a individuare le rotte attraverso le quali i droni potevano evitare le loro aree di copertura.
▪️Le informazioni hanno anche contribuito a migliorare la precisione degli attacchi.
▪️Secondo funzionari ucraini, i servizi di intelligence americani e francesi hanno aiutato le unità ucraine a identificare meglio i bersagli per gli attacchi.
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Forwarded from Giubbe Rosse
GOOGLE: CHIUSO PROGETTO SALVA VITE CHE HA VINTO UN NOBEL PER LA CHIMICA, FOCUS SU GEMINI
Fonte: Gizchina

Google ha deciso di smantellare il celebre programma AlphaFold, originariamente sviluppato dalla divisione DeepMind e recentemente premiato con il Nobel per la chimica, per concentrare i propri investimenti e le proprie risorse umane su Gemini.

La mossa comporta il trasferimento di numerosi ricercatori verso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale dell’azienda e ha già causato l’abbandono di figure essenziali.

🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
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📍 🇺🇦 🇷🇺 Stato dei 20 principali centri logistici di Wildberries:

Rosso: 5 centri completamente distrutti, per un totale di circa 859.000 metri quadrati (9,1 milioni di piedi quadrati).

- Elektrostal
- Krasnodar
- Nevinnomyssk
- Shushary
- Ryazan (nuovo)

Giallo: 3 centri danneggiati.

- Koledino
- Kotovsk
- Voronezh

Verde: 12 centri ancora intatti.

📎 Tendar
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L'Azerbaigian ha donato 40 tonnellate di attrezzature energetiche all'Ucraina per ripristinare la sua rete elettrica.

Il Ministero dell'Energia ucraino ha dichiarato che l'aiuto consentirà al settore energetico di resistere meglio agli attacchi russi.

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⚡️🇮🇷☀️🇮🇶 Rudaw: Il Partito Democratico del Kurdistan iraniano (KDPI) ha riferito che le sue basi nelle alture di Balisan, vicino a Khalifan, nel Kurdistan iracheno, sono state prese di mira da un attacco con droni.

Una fonte del partito ha dichiarato a Rudaw che non si sono registrate vittime e che solo la vegetazione è stata bruciata.
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⚡️🇮🇷🇮🇶🇺🇸🇸🇦 La Resistenza Islamica in Iraq ha lanciato un ultimatum al governo iracheno, concedendogli tempo fino al 6 agosto per agire contro gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita.

Il gruppo ha accusato Washington di aver preso di mira le Forze di Mobilitazione Popolare e un convoglio di servizio per i pellegrini di Arbaeen a Karbala, causando decine di morti e feriti.

La dichiarazione ha descritto l'Arabia Saudita come un "pugnale traditore" e uno "strumento sporco" della Casa Bianca.

Ha chiesto la cancellazione di tutti gli accordi con gli Stati Uniti e la rinuncia alla visita pianificata all'Hejaz, e ha avvertito che, se il governo non risponderà, "il popolo iracheno dovrà chiedere che le armi del governo siano consegnate alla resistenza".

Il gruppo ha inoltre avvertito che uno scontro con gli Stati Uniti è inevitabile e che gli asset sauditi potrebbero essere presi di mira come parte della risposta.
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⚡️🇮🇱🇺🇸🇮🇷 Canale 12 israeliano: Un alto funzionario israeliano ha dichiarato che, se Israele tornerà a intraprendere "azioni intense" contro l'Iran, non ci sarà alcuna limitazione del programma nucleare iraniano.

Il funzionario ha affermato che l'Iran è molto più debole di prima dell'operazione "Roaring Lion", ma sta "estorcendo" attraverso lo Stretto di Hormuz. Sono stati espressi dubbi sulla possibilità di un accordo.

Durante l'incontro, Trump ha sollevato la questione di una possibile amnistia per Netanyahu. Israele ha anche espresso preoccupazione per la crescente presenza della Turchia in Siria, che potrebbe creare spazio per "gruppi terroristici jihadisti".
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⚡️🇮🇱🇺🇸🇮🇷 Canale 13 israeliano: Un alto funzionario israeliano ha dichiarato che la decisione su un eventuale attacco militare all'Iran spetta al presidente americano Trump, a meno che l'Iran non attacchi Israele per primo.

"La decisione su un attacco in Iran è nelle mani di Trump. Stiamo aspettando la sua decisione", ha affermato il funzionario, aggiungendo che l'obiettivo di Netanyahu è il risultato finale sul programma nucleare, e non una specifica azione militare.

Il funzionario ha inoltre affermato che Israele intende ridurre la sua dipendenza dagli aiuti di sicurezza americani entro dieci anni, passando da un modello di sovvenzione a una partnership, con l'obiettivo di raggiungere lo zero aiuti.
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Trump a Fox News:

Le milizie sostenute dall'Iran in Iraq sono un cancro per il mondo.

Sto valutando ulteriori avvertimenti nei confronti dei gruppi filo-iraniani.

A mio parere, Trump ha dato il via a qualcosa che non sarà in grado di portare a termine e, nel frattempo, creerà una crisi economica globale, potenzialmente una crisi di carestia nei paesi del terzo mondo che dipendono dalle spedizioni che attraversano lo stretto, e lascerà il Medio Oriente in fiamme.
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⚡️🇺🇸🇮🇷 Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti: Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a due aziende iraniane, otto società di spedizioni e otto navi, nell'ambito di una repressione contro quello che il governo americano ha descritto come gli sforzi dell'Iran per generare entrate attraverso lo Stretto di Hormuz ed eludere le sanzioni esistenti.

Il Tesoro ha accusato la compagnia Persian Gulf Marine Insurance e l'ente HormuzSafe Marine Services Authority di gestire un sistema sostenuto dall'IRGC (Corpi della Guardia Rivoluzionaria Islamica) che obbliga le navi commerciali che attraversano lo Stretto di Hormuz ad acquistare assicurazioni marittime, generando entrate per l'IRGC. Inoltre, si è sostenuto che HormuzSafe accettasse pagamenti in criptovalute per aiutare a eludere le sanzioni.

Separatamente, il Tesoro ha imposto sanzioni a otto aziende e otto petroliere che, secondo quanto affermato, avevano trasportato milioni di barili di petrolio greggio e prodotti petroliferi iraniani, principalmente verso la Cina, come parte della flotta di Teheran.
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⚡️🇮🇶🇮🇶🇮🇷🇸🇦🇺🇸 Reuters: Secondo fonti del governo iracheno, il Primo Ministro iracheno Zaydi ha annullato un incontro previsto per giovedì a Jeddah con il Principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, in seguito al fatto che l'Arabia Saudita si è unita agli attacchi statunitensi contro gruppi di milizie in Iraq.
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⚡️🇺🇸🇮🇷 Il CENTCOM ha pubblicato una dichiarazione in cui respinge quanto definito come un'affermazione dell'IRGC secondo cui le navi commerciali dovrebbero utilizzare solo rotte che attraversano lo Stretto di Hormuz approvate dall'Iran.

Le forze armate statunitensi hanno dichiarato che lo Stretto di Hormuz è una via navigabile internazionale e che l'IRGC non ha l'autorità di dettare le rotte di navigazione. Il CENTCOM ha aggiunto che, a partire dall'inizio di maggio, le forze statunitensi hanno contribuito al transito di circa 1.000 navi commerciali che trasportavano circa 500 milioni di barili di petrolio greggio attraverso questa importante via navigabile.
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⚡️🇮🇱🇺🇸 Il giornalista di Axios, Barak Ravid, ha pubblicato su X che, secondo un alto funzionario israeliano, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha espresso scetticismo al presidente Trump riguardo alle possibilità di raggiungere un accordo nucleare con l'Iran durante il loro incontro.

Il funzionario ha dichiarato che i due hanno discusso di tre opzioni: un accordo nucleare, un aumento della pressione economica o nuovi attacchi militari contro l'Iran. Netanyahu ha anche affermato che Israele manterrà la sua zona cuscinetto nel sud della Siria finché persisteranno le minacce provenienti da organizzazioni jihadiste.

Secondo il funzionario, Trump considera un futuro accordo civile nucleare tra gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita come parte di un più ampio processo di normalizzazione tra l'Arabia Saudita e Israele. Netanyahu ha inoltre affermato di voler gradualmente eliminare gli aiuti militari statunitensi a Israele nel corso del prossimo decennio e sostituirli con un nuovo accordo di cooperazione in materia di difesa a lungo termine.
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🇮🇶🇮🇶 Dichiarazione della Resistenza Islamica in Iraq:

"La nostra risposta sta arrivando. Non ci sono alternative."
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🇺🇸🇨🇺🇺🇾⚡️ — L'amministrazione Trump è in trattativa con l'Uruguay per accettare i cubani espulsi dagli Stati Uniti, nell'ambito di un'iniziativa volta a trovare paesi terzi disposti ad accogliere i migranti rimpatriati dagli Stati Uniti, secondo il NYT.

➡️ Il Dipartimento di Stato sta negoziando con l'Uruguay da mesi. L'Uruguay sta valutando questa possibilità in parte perché ha bisogno di lavoratori immigrati e in parte per rafforzare i legami con l'amministrazione Trump.

➡️ I negoziati avvengono dopo che gli Stati Uniti hanno espulso migliaia di cubani verso paesi tra cui Messico, Ecuador, Eswatini e Sud Sudan.
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