Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Odessa, 2 Maggio 2014. E qualcuno ha il coraggio di dire che in Ucraina c'è un regime democratico. Si contarono almeno 40 morti (fonte governo ucraino, per cui figuriamoci) nel rogo della Casa del Sindacati di Odessa appiccato dai fascisti ucraini.
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Come al solito il Sultano della Sublime Porta si dimostra un genio assoluto. Non ha messo sanzioni alla Russia mantenendo così ottimi rapporti con il Cremlino. Nel frattempo vende all'Ucraina droni Bayraktar TB2 prodotti dall'azienda di suo genero che fa fatturati stellari. Come se non bastasse approfittando del clamore mediatico rivolto sull'Ucraina lancia la sua Operazione Speciale e invade il nord dell'Iraq. Se la guerra si allarga si farà dare il Premio Nobel per la Pace e invaderà la Puglia annettendola al suo nuovo Impero Ottomano.
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Forwarded from Guerra Totale. Notizie dal fronte
INTERDIPENDENZA ENERGETICA: UNA PROIEZIONE

Quando diciamo che l'Europa stacca assegni da un miliardo al giorno per finanziare il fossile della Russia e poi Mosca impiega quei soldi per fare la guerra in Ucraina, bisogna considerare che è vero anche il contrario.

Per esempio, il grafico sotto mostra quanto siano mostruosi i consumi energetici delle basi militari USA nel Vecchio Continente.

Il cerchione rosso che vedete è misurato in BTU britannici, ma se non ho sbagliato i calcoli possiamo dire che quei 625 miliardi di BTU necessari per alimentare solo alcune di queste basi sono pari a 183 Gigawatt.

Per farsi un'idea, basta pensare che l'attuale livello di produzione totale di energia da fonti rinnovabili per TUTTA ITALIA è di 50 Gigawatt.

E non è nemmeno la metà della potenza complessiva che serve a tenere accese le luci del nostro Paese.

Insomma, cifre cervellotiche per dire una cosa sola: gas, petrolio e carbone russi (pagati, per carità) vengono usati (anche) per alimentare le basi USA che tanto fastidio danno a Putin.

La guerra al tempo della globalizzazione non procede mai in una direzione sola.

I soldi che incassa la Russia vengono spesi in carri armati. Ma anche l'Occidente li produce, con l'energia che compra dalla Russia.

È l'economia (di guerra) circolare.

-di Daniele Dell'Orco-
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Il capo dell'ufficio del Primo Ministro ungherese, Gergel Gulyash, ha affermato che Budapest porrà il veto a qualsiasi proposta europea che limiti le importazioni di energia dalla Russia.
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Energy Reminder

Stato attuale della dipendenza dalle fonti energetiche naturali russe delle forze militari americane in Europa.

“Ogni guerra è vinta prima di essere combattuta”

Sun Tzu

#enemedia
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺 UE: PAGARE IL GAS IN RUSSIA VIOLA LE SANZIONI
Secondo il commissario europeo per l'energia Kadri Simson, "pagare in rubli per l'energia attraverso il programma di conversione russo costituisce una violazione delle sanzioni". (Fonte: Reuters)

Bruxelles è praticamente in mano a Washington e Londra. E schierata contro Berlino. Difficile che gli industriali tedeschi mettano il like (👍🏻) a alle dichiarazioni di Simson.

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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 NEW YORKER: IN UCRAINA GLI USA SONO IN PIENA GUERRA PER PROCURA CON LA RUSSIA
In Ucraina l'America ha varcato il Rubicone, sia nel suo coinvolgimento a breve termine che nelle intenzioni di lungo termine.
[...]
In poco più di nove settimane, il conflitto si è rapidamente evoluto in una guerra per procura completa con la Russia, con ramificazioni globali. I funzionari statunitensi ora inquadrano il ruolo dell'America in termini più ambiziosi che rasentano l'aggressività. L'obiettivo, sostenuto da decine di miliardi di dollari di aiuti, è quello di "indebolire" la Russia e assicurare che un'Ucraina sovrana sopravviva a Putin. "Nel corso della nostra storia, abbiamo appreso che quando i dittatori non pagano il prezzo della loro aggressione, causano più caos e si impegnano in più aggressioni", ha detto giovedì il presidente ai giornalisti. “Continuano a muoversi. E i costi, le minacce per l'America e il mondo continuano ad aumentare". (Fonte: The New Yorker)

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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 USA. PREZZO DEL DIESEL ALLA POMPA AI MASSIMI STORICI
Questa mattina il prezzo del diesel alla pompa negli USA ha toccato il massimo storico di $5.42 a gallone.
Per chi si chiedesse perché questo è importante: tutto quello che consumiamo (principalmente prodotti agricoli e alimentari) è mosso da questo combustibile.

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Forwarded from Giubbe Rosse
BONOMI: SUL GAS RUSSO APPOGGIO IL GOVERNO MA, SUBITO LE RIFORME
Gas russo, si può tagliare o no?
Premessa: noi stiamo pagando decenni di politiche sbagliate sull'energia. Noi e le famiglie italiane. Oggi il governo cerca di realizzare interventi per contrastare la crisi energetica, ma non siamo in grado di sostituire completamente subito il gas russo, vorrebbe dire un crollo della produzione del paese e non siamo soli, lo dice la Germania, lo diciamo noi, i paesi più dipendenti dalle importazioni del gas. Questa è la realtà che stiamo affrontando".
Lei condivide la linea degli industriali e dei sindacati della Germania che dicono no all'interruzione del gas russo?
La posizione della Confindustria italiana è diversa: noi appoggiamo il nostro governo nelle decisioni che prenderà, ma a una condizione che il governo apra una fase che noi definiamo di riformismo competitivo".
Che vuol dire con la formula riformismo competitivo?
Siamo disposti a sopportare i sacrifici di eventuali decisioni molte dure, ma se si fanno finalmente le cose per costruire un’Italia moderna: fisco, concorrenza, politiche attive del lavoro, giustizia. Elenco lunghissimo. E sono ferme. E addirittura i partiti non trovano una sintesi e continuano a sforbiciarle. Il forte rischio è che non arrivino decisioni nell'interesse del paese. (Fonte: AGI)

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Se l'idea di Giorgia Meloni di abolire la bocciatura a scuola implica nuove forme e nuovi modelli di insegnamento/trasmissione del sapere più adatti ai tempi e tendente a dare nuove chiavi di lettura critiche del reale, io aderisco con entusiasmo.
Se invece questa idea è un contentino per risarcirli dello scatafascio di mondo che gli stiamo lasciando in eredità ovviamente non sono d'accordo. Se invece questa idea presuppone una scuola che non dia chiavi di lettura sullo scatafascio che gli stiamo lasciando siamo proprio una generazione di stronzi (mi ci metto pure io ovviamente che sono della stessa generazione di Sora Giorgia). https://www.notizie.it/scuola-la-proposta-di-giorgia-meloni-niente-piu-bocciature/?refresh_ce
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San Pietroburgo: i russi rispondono al boicottaggio occidentale della Balalaika.
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Cingolani: abbiamo scelto di mantenere accese 4 centrali a carbone per altri 2 anni. Ciao Greta 😂
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Assolutamente da ascoltare. Prendete due minuti, vale la pena.
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La portavoce della Casa Bianca Psaki: "Biden non invierà ancora truppe in Ucraina" faccio notare l'avverbio ancora.

Secondo secondo la Psaki, gli Stati Uniti sono d'accordo con la Russia sul fatto che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare. E allora, dico io, perchè combatterla?
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Una mappa degli attacchi portati a città russe presso il confine ucraino dall' inizio della guerra secondo i Russi. In una intervista di ieri Zelensky ha ancora negato che gli attacchi siano stati portati dalle forze ucraine. (Marco Bordoni, via Twitter)
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Dinamiche di guerra
La Germania, divisa dalla Prussia Orientale dopo la sconfitta del 1918, la rinascente Polonia, alla quale fu concessa una porzione di territorio già tedesco per uno sbocco sul Mar Baltico, quindi la questione di Danzica, formalmente dichiarata “città libera”, e la richiesta tedesca di un corridoio, l’ostinato diniego di Varsavia, che punta tutto sul nuovo porto commerciale e militare di Gdynia (Gdingen), a 25 km da Danzica. Questo quadro della situazione non ricorda in qualche modo, in sovrapposizione analogica, la questione del gasdotto Nord Stream2 e la vicenda dell’Ucraina?
Hitler nell’agosto del 1939 trova un accordo con Stalin e pensa di avere le mani libere, di poter costringere, invadendola, la recalcitrante Polonia, ma la sua illusione dura poco. Londra e Parigi firmano un patto di alleanza e assistenza con Varsavia. Berlino propone un accordo, una conferenza, una mediazione. Il tempo stringe. Va in scena la solita commedia: comunicazioni con Londra e Parigi che non funzionano, ambasciatori riluttanti a spostarsi, aerei messi a disposizione da Berlino, il solito imbecille ministro degli esteri Ribbentrop, eccetera. Ciò che intende fare Londra non è chiaro, Parigi è a rimorchio. Hitler sposta la data dell’attacco dal 26 agosto al 27, poi chiede un incontro con un rappresentante del governo polacco, che non si presenta. L’ambasciatore polacco è a sua volta latitante. A Londra manca la volontà e la forza per piegare Varsavia alla trattativa, anche solo a un incontro con Goering.
Scriveva il 4 settembre l’ambasciatore a Berlino, Attolico, che il contegno polacco si spiegava, oltreché con un orgoglio disgiunto da un qualunque «senso di proporzioni», anche col deliberato proposito di voler giocare la carta della guerra poiché la Polonia era sicura di poter contare sull’Inghilterra. Ogni tentativo di aprire una trattativa fallisce. Il primo settembre del 1939 la Germania invade la Polonia. Londra e Parigi chiedono a Hitler di ritirare le truppe, ben sapendo che questi non può perdere la faccia. Dopo la dichiarazione di guerra alla Germania, non muoveranno un dito (la cosiddetta "drôle de guerre") garantendo così mano libera a Berlino (e qualche giorno dopo a Mosca) in Polonia; a rimetterci saranno dunque i polacchi, mentre il loro governo e l’élite economica polacca fuggono a Londra.
Tutto il resto è conseguenza: cinquanta milioni di morti, forse di più, l’Europa devastata, il mondo intero che progressivamente precipita in guerra. Certo, la responsabilità è di Hitler e della Germania che hanno aggredito la Polonia dopo aver invaso un anno prima la Cecoslovacchia, facendo carta straccia del Patto di Monaco. Tuttavia solo per dire che la storia è un po’ più complessa di come si vuol fare apparire: quella complessità di cui ci si vuole sbarazzare perché fastidiosa, ingombrante. Piacciono le cose semplici, comode a certi interessi, oltremodo fasulle.
(Mario Rossi, via Facebook)
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