Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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GEOPOLITICS FOR DUMMIES

Visto che la fortunata collana dalla copertina gialla “…for dummies” (…per inesperti) non ha ancora pubblicato un volume sulla geopolitica, data l’attualità dell’argomento, faccio volentieri supplenza.
L’immagine allegata visualizza un passo che poi metto nei link che è tratto da un documento 2019 della RAND Corporation (USA), il cui intento è così premesso dal Rapporto stesso: “Questo rapporto esamina una serie di possibili mezzi per estendere la Russia. Come la Strategia di Difesa Nazionale del 2018 ha riconosciuto, gli Stati Uniti sono attualmente bloccati in una competizione di grandi potenze con la Russia. Questo rapporto cerca di definire le aree in cui gli Stati Uniti possono competere a proprio vantaggio. Basandosi su dati quantitativi e qualitativi provenienti da fonti occidentali e russe, questo rapporto esamina le vulnerabilità e le ansie economiche, politiche e militari della Russia. Quindi analizza le potenziali opzioni politiche per sfruttarle - ideologicamente, economicamente, geopoliticamente e militarmente (comprese le opzioni aeree e spaziali, marittime, terrestri e multidominio)”.
Il termine “estendere” significa “indebolire” tramite stress. Se ti stresso continuamente a preoccuparti ed occuparti di questo o di quello, ti indebolirò, ti sottrarrò l’iniziativa, ti creerò problemi di dove concentrare le tue insufficienti forze, cosa difendere ed a cosa rinunciare. Alla fine, crollerai per implosione, tipo Unione sovietica. E’, in pratica, una strategia che gli USA hanno imparato nella guerra fredda e poiché non c’è niente di meglio di una strategia che ha mostrato di funzionare, perché non ripeterla?
Come leggerete nel passo riportato più sotto c’è il cuore della strategia che vediamo svolgersi sotto i nostri occhi, in questi recenti mesi. Il Rapporto completo è on line, lo linko, so che non vi interessa ma le fonti son le fonti.
Ma non è questo nello specifico che motiva il post. Il post, come da titolo, si rivolge a tutti quelle anime candide che nella loro vita svolgono una professione o si interessano di qualcosa nel campo del sapere. Magari hanno fatto quattro o cinque anni di università o magari anche di più per prendere una specializzazione. Poi ci hanno messo sopra decenni di esperienza. Partecipano a seminari e convegni, leggono libri di approfondimento, leggono riviste dedicate. Ritengono che il loro impegno richieda studio approfondito e conoscenze non intuitive, anche solo per trattare argomenti frivoli come scrivere su un giornale o fare il pubblicitario.
Quando però si tratta di “geopolitica” sono tutti esperti. Scrivono post arrabbiati, fanno debunking, palpitano perché tizio o caio dice proprio quello che pensano loro, ne deducono quindi di esser diventati strateghi di war games da tavolo.
Spiace, ma la geopolitica è una disciplina al pari di altre, forse con un tasso di complessità anche maggiore. Sarebbe infatti bene avere qualche nozione di geografia fisica, geografia umana (demografia), geostoria e geoeconomia. Poi di politica interna ed estera almeno delle principali potenze, ma se c’è un confitto o attrito disordinante, anche degli attori coinvolti anche quando sono staterelli piccolini che neanche si sa dove sono sulla cartina. Nozioni di militare sono necessarie così come, ovviamente, conoscenza in campo economico e finanziario (e valutario). Visto il ruolo che ha, qualcosa di "tecnologia" è anche necessario, nelle sue varie applicazioni che non si riducono a gli smartphone. Ma attenzione, perché poi i popoli sono anche culturali, hanno mentalità, immagini di mondo ed infatti anche una certa conoscenza almeno dell’outline delle principali religioni non fa male, specie se nei pasticci sono coinvolti Paesi musulmani, ma non solo.(1/2)
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Poi naturalmente c’è la specializzazione in materia propriamente detta, come ogni disciplina ha la sua storia, le sue tradizioni, i suoi schemi, le sue teorie che sono più delle “interpretazioni di Copenaghen”. Purtroppo, la geopolitica ha per oggetto cose che sono oggetto anche di un’altra disciplina attigua, le Relazioni internazionali. Son però due discipline diverse per storia, metodi, categorie e teorie. Infine, sarebbe utile avere qualche nozione di una meta-argomento che è la “strategia”, argomento che si declina in diversi casi e discipline diverse, incluso il gioco degli scacchi, il poker, il go, la Teoria dei giochi (che non è lo studio del Subbuteo o di Risiko) etc.
Tutto ciò a dire che quello che dice il Rapporto RAND è normale, è normale ci sia una cosa che si chiama RAND e che molti non sanno cos’è (che è come parlare di computer e non sapere cos'è Microsoft) , è normale le grandi potenze facciano strategie e poi le perseguano, è normale il conflitto, è normale la competizione, le trame (orrore! cose così simili ai “complotti” per chi ha un vocabolario ristretto) e tutto ciò che si tratta appunto in questo campo.
Tutto ciò è perfettamente normale se conoscete l’argomento ed il suo campo, non lo è come per molti non lo è la gravità quantistica se non si è fisici teorici. Con la differenza che sulla gravità quantistica i più evitano di scrivere post deliranti in cui profondono la propria frustrazione psichico-culturale.
Rendetevi conto che spesso voi non parlate di geopolitica, parlate dei commenti che leggete su i quotidiani ed in televisione al pari dei tic di Re Carlo e delle corna di Totti. Con la piccola differenza che i tic di Re Carlo e le corna di Totti o Blasi non impattano la vostra vita concreta, il vostro benessere, la vostra possibilità di esser se non felici, almeno sereni. In geopolitica voi non siete spettatori, siete l’oggetto del contendere. Tra chi e per cosa sarebbe magari utile domandarselo, forse. (2/2)

(Pierluigi Fagan, facebook)
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Mancano sei mesi: l'economista politico Koltashov ha previsto un calo senza precedenti dell'economia dell'UE
L'UE perderà metà della sua industria in sei mesi. Solo la Francia sopravviverà. L'economista politico Vasily Koltashov ha condiviso con iReactor le previsioni per l'Europa.
Gli osservatori della pubblicazione tedesca Der Spiegel hanno analizzato in dettaglio la sequenza in cui morirà l'economia tedesca. Gli autori dell'articolo hanno evidenziato una prima fase di "crisi energetica", successivamente le imprese dipendenti da elettricità e gas (produttori di carta, fertilizzanti) inizieranno a fallire.
Alcune aziende cercheranno di sopravvivere a spese dei consumatori. Tutto il peso della crisi, dunque, ricadrà sulle spalle dei cittadini che perderanno il lavoro a causa della rovina delle imprese. Di conseguenza, la disoccupazione aumenterà. E alla fine di questa "tragedia in cinque atti" ci sarà una recessione, ha concluso Der Spiegel.
Vasily Koltashov , direttore dell'Institute of the New Society, capo del suo Center for Political and Economic Studies , ha aggiunto che la distruzione dell'industria e dell'economia nel suo insieme attende non solo la Germania.
“Scholz non ha lanciato il Nord Stream 2 e ha rinunciato a fornire alla Germania energia a prezzi competitivi. Ciò avrebbe salvato l'industria tedesca. Ma preferisce la sua morte. I governi degli altri paesi dell'UE si trovano in una posizione simile. Secondo i dati della Germania, i prezzi dell'elettricità sono aumentati di 10 volte, il gas di 15. La situazione è catastrofica", ha affermato l'esperto.
Vasily Koltashov ha osservato che dell'intera Unione Europea, solo la Francia ha una generazione nucleare ben sviluppata, quindi è relativamente protetta nella situazione attuale.

(Canale telegram Geopolitica)
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💶💵 **EURO TORNA SOTTO LA PARITÀ**
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Forwarded from Inimicizie
È di poco tempo fa l'annuncio della nazionalizzazione della compagnia energetica francese EDF da parte del governo Macron, ora anche in Germania si potrebbe compiere un passo simile.
Riporta Bloomberg che lo stato tedesco potrebbe aumentare la sua quota di partecipazione in Uniper, se non nazionalizzarla al 100%.

Viene da chiedersi se l'Italia potrebbe fare qualcosa di analogo con ENI, per proteggere il sistema-paese dall'aumento del costo dell'energia, moltiplicato dalla speculazione.
Probabilmente no, gli "obiettivi del PNRR" impongono semmai ulteriori privatizzazioni, pena la non-erogazione di fondi europei che l'Italia in ogni caso dovrà finanziare. I binari sono molto stretti, a prescindere dal colore politico del prossimo governo.

--- Segui @Inmicizie
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Forwarded from PippoCamminaDritto
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...in questo momento mercato prezza il 38% di probabilità che la FED la prossima settimana alzi 100bps‼️‼️
...forse non vi è chiaro...
LA FED DEVE ALZARE ALMENO 100BPS 👻...e lo stesso dovrebbe fare ECB se non fosse un banca centrale di 🤡
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La Francia rivede al ribasso le stime di crescita del proprio #PIL per il 2023 all'1% (rispetto all'1,4% previsto a luglio) nel contesto di una situazione "tesa".

Un PIL basso sta costringendo il governo a rimandare i tagli alle tasse, a pianificare il risparmio.
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"Le sanzioni (contro Mosca Ndr)sono destinate a rimanere. Questo è il momento di mostrare determinazione". Così la presidente della Commissione Ue,von der Leyen. "La solidarietà dell'Europa all'Ucraina rimarrà incrollabile".
"L'Ue è stata al fianco dell'Ucraina con armi, fondi, ospitalità per i rifugiati.E con le sanzioni più dure che il mondo abbia mai visto.Il settore finanziario della Russia è in crisi". Poi l'annuncio: "Oggi andrò a Kiev" per discutere con Zelensky dell'accesso dell'Ucraina "al mercato unico"
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Fonte: RAI Televideo
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪 GERMANIA CONSIDERA NAZIONALIZZAZIONE DI UNIPER CON PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI FINANZIARIE
Il governo tedesco potrebbe aumentare la sua partecipazione in Uniper SE a oltre il 50% ed è disposto a compiere il passo storico di nazionalizzare completamente il più grande importatore di gas del Paese, se necessario, per prevenire un collasso del sistema energetico, riferisce Bloomberg News.
Uniper, con sede a Dusseldorf, ha bisogno di più aiuti dallo stato dopo aver già attinto a un pacchetto di sostegno che potrebbe valere fino a 20 miliardi di euro, secondo persone che hanno familiarità con la questione. L'impennata dei prezzi del gas naturale e i tagli alle forniture russe hanno provocato milioni di perdite giornaliere, spingendo il governo a intervenire con un pacchetto di salvataggio a luglio che gli ha conferito una quota del 30%. (Fonte: Bloomberg)

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Forwarded from L'AntiGlobalista
Media is too big
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#riepilogodelgiorno #primalinea

⚡️🇷🇺🇺🇦🎞Offensiva in direzione Soledar del 13 settembre 2022

Fonte: @rybar

➡️ t.me/italiazforzaverita
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EUROZONA PRODUZIONE INDUSTRIALE -2.4% SU BASE ANNUA -2.3% A LUGLIO SUL MESE PRECEDENTE
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Forwarded from PippoCamminaDritto
China
Le importazioni di elettricità dalla Russia sono cresciute del 39%, le importazioni di GNL del 26% nei primi sette mesi, il carbone del 6%, il petrolio del 17% e tutto questo per 43,68 miliardi di dollari. La cooperazione dovrebbe intensificarsi dopo l'incontro del presidente Xi con Vladimir Putin in Uzbekistan giovedì.

Reuters
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PERCULATA DELL'ANNO

Lu
kashenko mentre spacca la legna promette all'Europa che non verrà lasciata al freddo.
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🚨Secondo fonti armene il governo di Yerevan sta per dichiarare la legge marziale e la mobilitazione generale.
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
L'Azerbaijan e' il primo fornitore di petrolio dell'Italia e con il Southern Gas Corridor fornisce anche il gas che, seppure in quantita' piu' ridotta, in questo momento di follia sanzionatoria contro la Russia e insicurezza energetica, assume notevole importanza. Sull'Azerbaijan l'UE ha sempre chiuso un occhio. Parlamentari dell'UE avevano ricevuto tangenti per ignorare gravi violazioni dei diritti umani in quel paese, perche' la promozione e protezione di tali diritti serve esclusivamente come arma puntata contro quei paesi che non si piegano ai diktat dell'Occidente. Ricordate l’ex deputato dell’Udc Luca Volontè? Fu condannato a 4 anni di carcere con l’accusa di corruzione e tangenti dall’Azerbaijan. I fatti risalgono al 2013 quando venne messo in votazione alla Camera il “Rapporto Straesser” sui prigionieri politici nel Paese caucasico. Secondo l’accusa, il governo azero avrebbe fatto pressioni ad alcuni parlamentari per far bocciare quel rapporto al Consiglio d’Europa: il rappresentante italiano avrebbe così ricevuto tangenti da 2,4 milioni di euro su 10 milioni di euro “promessi” per orientare le scelte dell’istituzione. @LauraRuHK
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
🇪🇺💥🇭🇺Secondo Bloomberg, che cita alti funzionari dell'UE, Bruxelles avrebbe già preso la decisione di tagliare i fondi da destinare all'Ungheria.

Alla base di tale decisione, le critiche mosse al governo Orbán riguardo "le violazioni allo stato di diritto e la mancanza di una strategia per contrastare la corruzione".

La decisione ufficiale dovrebbe essere comunicata questa domenica.
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Xi Jinping è arrivato a Nur-Sultan. È stato accolto da Tokaev.

La visita in Kazakistan è il primo viaggio del leader cinese all'estero dall'inizio della pandemia di coronavirus, cioè in due anni e mezzo.

Xi Jinping parteciperà anche al vertice SCO di domani a Samarcanda, dove incontrerà anche Putin.
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