Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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🇺🇦🇷🇺 Sono appena stati effettuati attacchi missilistici su Oktyabrsky (regione di Belgorod).
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🇺🇦🇷🇺 Altre immagini del bombardamento ucraino a Oktyabrsky, (Belgorod, Russia).
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
‼️Nova Khakovka, nella regione di Kherson, è stata riconquistata dalle forze russe.
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‼️🇷🇺☢️✈️ Segnale NATO: la Russia ha schierato 11 bombardieri strategici in grado di trasportare armi nucleari nella regione di Murmansk

Gli esperti militari occidentali affermano che questo è un segnale per l'Occidente.


👉 @WarRealTime

Gruppo discussione
@ConfortZoneClub
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Vi sblocco un ricordo. La Scienzah...😂😂😂😂
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🇷🇺❗️"Il gasdotto Nord Stream è ora pieno d'acqua su una lunga distanza,potrebbe richiedere la sostituzione di parti significative."
-🇷🇺Il Presidente di Gazprom,Alexey Miller.
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Forwarded from Ultimora.net - POLITICS
Repubblica - #Berlusconi chiede cinque-sei ministeri per #FI. Per #Ronzulli Affari europei, Turismo o Anziani. Gli Esteri a #Tajani, l'Università a #Bernini, l'Editoria a #Barachini, un ministero per #Cattaneo e uno per #Mulè. E avverte: "La sfiducia a Ronzulli è sfiducia a me"

@UltimoraPolitics
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Forwarded from Ultimora.net - POLITICS
Corriere - Forza Italia sta valutando di andare da sola al Quirinale per le Consultazioni.

@UltimoraPolitics
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Forwarded from Cris Cersei Channel
🙄🤦‍♀️RONZULLI
(by Nicolò Machiavelli, via Rutilius)
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IL CANARD ENCHAINÉ SVELA IL SEGRETO DI PULCINELLA

🇷🇺🇦🇿🇪🇺 Secondo il quotidiano francese Le Candard Enchainé, è stato creato uno schema che consente all'Europa di acquistare indirettamente gas e petrolio russi in transito dall'Azerbaigian.

L'evidenza è che l'Azerbaigian esporta di più di quello che produce. Ciò è possibile solo perché importa dalla Russia.
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Secondo l'agenzia inglese Reuters sarebbe Giorgetti il prescelto per occupare il Ministero dell'Economia nel nascente Governo Meloni
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Il ministro della Difesa giapponese afferma che la Corea del Nord potrebbe aver completato i preparativi per un test nucleare
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L'inflazione trainata dai prezzi delle risorse energetiche, gas e petrolio, è lo specchio di un fenomeno reale: una parte delle risorse fossili che prima erano a disposizione dell'occidente (USA e UE), da quest'anno non lo saranno più. Dato che il nostro paradigma tecnologico è ben lontano dal disfarsi delle fonti fossili, si tratta concretamente di una sottrazione di capacità produttiva (cioè un impoverimento relativo) dell'occidente a vantaggio dei paesi che ruotano intorno al gruppo dei BRICS (inclusi i nuovi potenziali aderenti: Argentina, Iran, Egitto, Turchia, Arabia Saudita).

Anche negli anni settanta del novecento l'inflazione generata dal prezzo del petrolio equivaleva a una sottrazione di capacità produttiva dell'occidente a vantaggio dei paesi OPEC. Tuttavia, la bassa propensione alla spesa dei paesi produttori di petrolio, e il fatto che gli scambi di petrolio su scala internazionale avvenissero in dollari, hanno comportato un rientro dei loro surplus commerciali nel sistema bancario e finanziario statunitense (i petrodollari). Il sistema finanziario statunitense ha potuto così rivestire il ruolo di quartier generale del credito internazionale, mentre consumatori e imprese hanno potuto accedere a risorse estratte e merci prodotte in vari paesi del mondo attraverso le importazioni (generando un disavanzo commerciale cronico che si è retto sulla centralità del dollaro e del sistema creditizio a guida statunitense).

Con i movimenti tellurici generati dalla guerra in Ucraina, questo sistema di ritorno negli USA dei surplus commerciali dei paesi esportatori di risorse naturali non si vede più, almeno non nella stessa misura di allora. La perdita di capacità produttiva dell'occidente non può essere quindi compensata con un disavanzo commerciale, cioè con l'accesso pressoché incondizionato alle merci e risorse fossili prodotte al di fuori del blocco occidentale, proprio perchè i paesi al di fuori del blocco stanno visibilmente tentando di recidere i contatti commerciali e finanziari per costruirseli tra loro, all'interno di un blocco alternativo.

La questione dell'impoverimento dell'occidente andrà in qualche modo affrontata esplicitamente e politicamente, perchè come sempre la sostenibilità (senza aggettivi: la sostenibilità in tutte le sue dimensioni!) dipende da come i suoi costi vengono distribuiti.

Al momento vediamo gli Stati Uniti approfittare della loro potenza militare e geopolitica per far sì che il costo dell'impoverimento gravi principalmente sugli alleati europei. Contemporaneamente, tra gli alleati europei, vediamo la Germania che si batte per garantire che al proprio sistema industriale non manchi un solo metro cubo di gas (l'incubo dei governanti tedeschi è che si riducano le forniture, e per sventarlo sono disposti a pagarle anche ai prezzi folli decisi dagli speculatori sul mercato di Amsterdam). La perdita della capacità produttiva, dal punto di vista tedesco, deve essere scaricata al di fuori del confine nazionale. Tutte le trattative in corso tra paesi dell'area euro, in fin dei conti, sono tese a stabilire chi pagherà la perdita di capacità produttiva, posto che qualcuno (che non siano gli Stati Uniti) dovrà pagarla.

In questo gruppetto di alleati, mediamente i paesi più ricchi del mondo, che si fanno la guerra tra impoveriti, sarebbe felice il giorno in cui qualcuno riuscisse a spostare l'attenzione da una battaglia tra paesi diversi a una per la distribuzione delle perdite a danno dei più ricchi (e soprattutto straricchi) e a tutela dei più poveri (o neo-poveri), o per dirla meno ingenua, a carico dei redditi da capitale e a vantaggio del reddito da lavoro. Sarebbe una buona base di partenza su cui costruire una società forse più povera, in media, ma meno fragile perchè meno soggetta agli umori della rabbia e della disperazione.

(Marcello Spanó, Facebook)
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Cingolani che, "con quella faccia un po' così", se ne esce dichiarando che "per l'inverno siamo coperti" pochi giorni dopo l'annuncio relativo alla contrazione del consumo medio di gas dell'ordine del 20,8% tra agosto e settembre. Non uno straccio di giornalista che metta in relazione le cose e gliene chieda conto. E che magari si spinga a fargli notare, con un minimo di sano sarcasmo, che qualora le imprese continuino ad arrestare la produzione al ritmo attuale, ci ritroveremmo addirittura in una botte di ferro. Troppo impegnati a riposizionare la lingua in prossimità delle natiche dei nuovi ministri, evidentemente.

Giacomo Gabellini, facebook
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GENOVA, SCONTRI TRA OPERAI E POLIZIA
«La crisi di Ansaldo Energia, innescata indirettamente dall’invasione dell’Ucraina, porta alla mobilitazione dei lavoratori dello stabilimento di Genova con una serie di proteste, blocchi e cortei che da due giorni paralizzano la città e che proseguirà anche venerdì, coinvolgendo tutti i metalmeccanici della città. La decisione di puntare sull’aeroporto Cristoforo Colombo, occupandolo, ha provocato la chiusura dello scalo con il gestore che ha annunciato la sospensione del servizio, invitando i passeggeri a lasciare l’aerostazione. Gli operai impiegati nell’impianto ligure, all’avanguardia nella costruzione di macchinari per la produzione di energia, protestano contro le scelte di Cassa depositi e prestiti per annunciare battaglia con l’obiettivo di evitare “tagli o addirittura chiusure di impianti”. Dal lavoro in Ansaldo dipendono 2.300 famiglie, oltre a 5-600 operai delle ditte esterne e tutto l’indotto.»

Ci siamo.

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CARNE SINTETICA, PRESTO IN EUROPA

Società israeliane attive nella produzione di carne sintetica (stampata in 3D) hanno concluso un accordo con una società (la Giraudi Meat di Monaco) per commercializzare il loro prodotto in Europa. Buon appetito.
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DALLA CRISI DEL GAS A QUELLA PETROLIFERA È UN ATTIMO

Secondo l'Oil Market Report dell'AIEA uscito oggi l'Europa entro dicembre dovrà trovare fonti di approvvigionamento alternative per più della metà del petrolio fino ad ora importato dall'Europa a causa dell'entrata in vigore del boicottaggio. Si tratta della non indifferente cifra di 1,2 milioni di barile al giorno. A peggiorare la situazione c'è anche il taglio della produzione decisa dall'OPEC+ di 2 milioni barili/giorno che renderà ancora più difficile l'operazione.

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LA PIRAMIDE SOCIALE E I SUOI SCHIAVI
Come aveva detto bene Michel Foucault, oggi un pensatore deve operare e indagare come un archeologo. Sia in senso letterale che in senso figurato. In senso letterale deve andare alla ricerca dei cocci sparsi sotto terra per rimettere insieme la figura del vaso o riportare alla luce le fondamenta di un tempio ormai sparito e, grazie ad esse, ricomporne l’intera struttura architettonica. In senso figurato, l’archeologo è colui che fa un discorso sull’arché, vale a dire sui principi impliciti, ma non espressi, che rendono possibile un certo discorso, un insieme di credenze, l’affermazione di determinati valori come centrali per il vivere collettivo, le ragioni per cui diamo importanza a qualcosa piuttosto che ad altro.
Ebbene proviamo a fare uno scavo archeologico sulla demenziale e collettiva aspettazione politica che travolge la mente di quasi tutti e che, in vista di elezioni, assume caratteri quasi parossistici generando la credenza che un partito abbia la chiave per cambiare tutto e rendere finalmente la propria, individuale e irriducibile a nulla se non a se stessa (questa è la condizione “archeologica” della vita umana) vita qualcosa di nuovo, di rigenerato, di liberato.
Il fondamento archeologico di questa credenza è l’idea della “reductio ad unum” della realtà. Esiste una sola realtà, quella nella quale opera il principio di causa e che si traduce nell’esistenza di un solo mondo. Potrebbero esistere infiniti mondi, oltre a quello che conosciamo, ma in ogni caso sarebbero sempre copie conformi, ossia obbedirebbero alle medesime leggi causali che determinano il modo di essere del mondo in cui noi siamo. Questa è la pietra che regge tutto il colonnato ideologico sul quale riposa il comune pensare e ritenere. Si chiama immanentismo e suppone che non ci sia altra realtà che la realtà, ossia le forze che rendono possibile il nascere e il morire, il nutrirsi, il riprodursi, il camminare e il cantare. Se tu agisci su queste forze, grazie ad una conoscenza scientifica dei meccanismi che reggono i processi naturali, tu cambierai il tuo corpo e le aspettative che abitualmente hai accettato; allo stesso modo se cambierai la disposizione con cui a livello collettivo sono disposti i singoli nella piramide sociale, avrai di fatto cambiato la tua vita. E’ appunto il trasferimento nel sociale del principio archeologico secondo cui possono esserci infiniti mondi, ma in ogni caso saranno o funzioneranno come quello in cui tu abiti, perchè le medesime leggi e i medesimi stati materiali saranno il loro fondamento. Certo, Marte è apparentemente diverso dalla Terra, ma in realtà la natura dei suoi sassi e le leggi fisiche che valgono sulla Terra sono le stesse, per cui se si riuscisse a far scaturire acqua dalle sue profondità e generare in qualche modo un’atmosfera avremmo un pianeta anche nei dettagli eguale alla Terra, anzi forse meglio perché più mirato alle nostre esigenze. E’ quello che accade in politica. Siamo tutti eguali, l’uomo è come il mondo, è sempre uno cioè universale, anche se si presenta in miliardi di casi analoghi. Questi tasselli generano di volta in volta aggregati, per lo più sempre ingiusti perché non rispettano il fatto che ogni uomo è identico ad ogni altro uomo, che chiamiamo società, la quale sta in piedi perché il suo principio d’ordine è reso saldo da uomini e apparati che detengono il monopolio della forza e dunque correggono o eliminano tutti i tasselli sbagliati o non conformi. Se si riuscisse a far sì che l’apparato di comando e con esso coloro che lo dirigono si accorgessero di noi che ci sentiamo oppressi da come è disposta la piramide sociale, allora la nostra vita cambierebbe radicalmente e noi saremmo finalmente felici. (1/2)
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Dunque dobbiamo riporre ogni nostra speranza di felicità e di bene nella politica e lavorare sodo affinché il meccanismo con il quale coloro che detengono il monopolio della forza ci autorizzi a sperare in un cambio politico della nostra condizione esistenziale, dandoci finalmente ragione e mettendo quelli nei quali abbiamo fiducia a dirigere la ristrutturazione della piramide.
Naturalmente chi nutre queste speranze non comprende che in questo modo ha fatto proprie e interiorizzate tutte le istanze che reggono l’archeologia del mondo in cui vive. Ed esse sono: a) esiste un solo mondo; b) ognuno di noi è un replicante dell’altro; c) la società determina quello che siamo, se cambia la nostra posizione nella società anche noi saremo diversi da quello che siamo; d) se è vero che esiste un solo mondo, quello fisico, e se la società, come la somma di atomi che compone un sasso, non è che la composizione di atomi tutti eguali, allora non esiste interiorità, anima, libertà. Non siamo altro che la modificazione di qualcosa che, come causa esterna, ci spinge a provare certe emozioni, certi desideri, certe aspettative. Tolte queste cause esteriori siamo tolti anche noi, perché saremmo come puppazzetti a batteria che hanno finito la corrente.
Naturalmente potrebbe esserci anche una prospettiva del tutto diversa, ossia, in ultima istanza, noi non apparteniamo in toto a questo mondo, che è quello del determinismo, ma con una parte di noi partecipiamo ad un altro mondo, quello della libertà, ovvero quello nel quale non agiamo perché spinti da qualche causa o bisogno, ma mossi da fini che nascono dentro di noi e solo per ragioni ideali.
Paradossalmente solo se sul serio supponiamo che la realtà sia almeno scissa in due universi incomunicanti, quello materiale e quello spirituale, possiamo sul serio fare qualcosa per modificare sostanzialmente e non nei dettagli, la nostra condizione mondana, quella esteriore. Ad esempio, smettendo di immaginare che tutto il ciarpame di merci, di immagini, di seduzioni materiali, con cui il sistema ci incanta abbia un qualunque valore e dunque e, senza nessuno sforzo, smettere di sbavare per le spiagge incontaminate dove godere di vacanze da sogno, smettere di immaginare che seduti su di una BMW saremmo molto più stimati che in groppa ad un mulo, smettere di delirare circa il fatto che qualcuno o qualcosa, se non noi, potrebbe cambiare in meglio la nostra vita. (2/2 fine - Alfredo Morosetti, facebook)
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Forwarded from La terza ROMA
In Bielorussia è stato introdotto il regime antiterrorismo.Le forze armate e i servizi speciali sono pronti a respingere qualsiasi provocazione dai paesi vicini, ha affermato il ministro degli Esteri bielorusso Makei.
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