LA PIRAMIDE SOCIALE E I SUOI SCHIAVI
Come aveva detto bene Michel Foucault, oggi un pensatore deve operare e indagare come un archeologo. Sia in senso letterale che in senso figurato. In senso letterale deve andare alla ricerca dei cocci sparsi sotto terra per rimettere insieme la figura del vaso o riportare alla luce le fondamenta di un tempio ormai sparito e, grazie ad esse, ricomporne l’intera struttura architettonica. In senso figurato, l’archeologo è colui che fa un discorso sull’arché, vale a dire sui principi impliciti, ma non espressi, che rendono possibile un certo discorso, un insieme di credenze, l’affermazione di determinati valori come centrali per il vivere collettivo, le ragioni per cui diamo importanza a qualcosa piuttosto che ad altro.
Ebbene proviamo a fare uno scavo archeologico sulla demenziale e collettiva aspettazione politica che travolge la mente di quasi tutti e che, in vista di elezioni, assume caratteri quasi parossistici generando la credenza che un partito abbia la chiave per cambiare tutto e rendere finalmente la propria, individuale e irriducibile a nulla se non a se stessa (questa è la condizione “archeologica” della vita umana) vita qualcosa di nuovo, di rigenerato, di liberato.
Il fondamento archeologico di questa credenza è l’idea della “reductio ad unum” della realtà. Esiste una sola realtà, quella nella quale opera il principio di causa e che si traduce nell’esistenza di un solo mondo. Potrebbero esistere infiniti mondi, oltre a quello che conosciamo, ma in ogni caso sarebbero sempre copie conformi, ossia obbedirebbero alle medesime leggi causali che determinano il modo di essere del mondo in cui noi siamo. Questa è la pietra che regge tutto il colonnato ideologico sul quale riposa il comune pensare e ritenere. Si chiama immanentismo e suppone che non ci sia altra realtà che la realtà, ossia le forze che rendono possibile il nascere e il morire, il nutrirsi, il riprodursi, il camminare e il cantare. Se tu agisci su queste forze, grazie ad una conoscenza scientifica dei meccanismi che reggono i processi naturali, tu cambierai il tuo corpo e le aspettative che abitualmente hai accettato; allo stesso modo se cambierai la disposizione con cui a livello collettivo sono disposti i singoli nella piramide sociale, avrai di fatto cambiato la tua vita. E’ appunto il trasferimento nel sociale del principio archeologico secondo cui possono esserci infiniti mondi, ma in ogni caso saranno o funzioneranno come quello in cui tu abiti, perchè le medesime leggi e i medesimi stati materiali saranno il loro fondamento. Certo, Marte è apparentemente diverso dalla Terra, ma in realtà la natura dei suoi sassi e le leggi fisiche che valgono sulla Terra sono le stesse, per cui se si riuscisse a far scaturire acqua dalle sue profondità e generare in qualche modo un’atmosfera avremmo un pianeta anche nei dettagli eguale alla Terra, anzi forse meglio perché più mirato alle nostre esigenze. E’ quello che accade in politica. Siamo tutti eguali, l’uomo è come il mondo, è sempre uno cioè universale, anche se si presenta in miliardi di casi analoghi. Questi tasselli generano di volta in volta aggregati, per lo più sempre ingiusti perché non rispettano il fatto che ogni uomo è identico ad ogni altro uomo, che chiamiamo società, la quale sta in piedi perché il suo principio d’ordine è reso saldo da uomini e apparati che detengono il monopolio della forza e dunque correggono o eliminano tutti i tasselli sbagliati o non conformi. Se si riuscisse a far sì che l’apparato di comando e con esso coloro che lo dirigono si accorgessero di noi che ci sentiamo oppressi da come è disposta la piramide sociale, allora la nostra vita cambierebbe radicalmente e noi saremmo finalmente felici. (1/2)
Come aveva detto bene Michel Foucault, oggi un pensatore deve operare e indagare come un archeologo. Sia in senso letterale che in senso figurato. In senso letterale deve andare alla ricerca dei cocci sparsi sotto terra per rimettere insieme la figura del vaso o riportare alla luce le fondamenta di un tempio ormai sparito e, grazie ad esse, ricomporne l’intera struttura architettonica. In senso figurato, l’archeologo è colui che fa un discorso sull’arché, vale a dire sui principi impliciti, ma non espressi, che rendono possibile un certo discorso, un insieme di credenze, l’affermazione di determinati valori come centrali per il vivere collettivo, le ragioni per cui diamo importanza a qualcosa piuttosto che ad altro.
Ebbene proviamo a fare uno scavo archeologico sulla demenziale e collettiva aspettazione politica che travolge la mente di quasi tutti e che, in vista di elezioni, assume caratteri quasi parossistici generando la credenza che un partito abbia la chiave per cambiare tutto e rendere finalmente la propria, individuale e irriducibile a nulla se non a se stessa (questa è la condizione “archeologica” della vita umana) vita qualcosa di nuovo, di rigenerato, di liberato.
Il fondamento archeologico di questa credenza è l’idea della “reductio ad unum” della realtà. Esiste una sola realtà, quella nella quale opera il principio di causa e che si traduce nell’esistenza di un solo mondo. Potrebbero esistere infiniti mondi, oltre a quello che conosciamo, ma in ogni caso sarebbero sempre copie conformi, ossia obbedirebbero alle medesime leggi causali che determinano il modo di essere del mondo in cui noi siamo. Questa è la pietra che regge tutto il colonnato ideologico sul quale riposa il comune pensare e ritenere. Si chiama immanentismo e suppone che non ci sia altra realtà che la realtà, ossia le forze che rendono possibile il nascere e il morire, il nutrirsi, il riprodursi, il camminare e il cantare. Se tu agisci su queste forze, grazie ad una conoscenza scientifica dei meccanismi che reggono i processi naturali, tu cambierai il tuo corpo e le aspettative che abitualmente hai accettato; allo stesso modo se cambierai la disposizione con cui a livello collettivo sono disposti i singoli nella piramide sociale, avrai di fatto cambiato la tua vita. E’ appunto il trasferimento nel sociale del principio archeologico secondo cui possono esserci infiniti mondi, ma in ogni caso saranno o funzioneranno come quello in cui tu abiti, perchè le medesime leggi e i medesimi stati materiali saranno il loro fondamento. Certo, Marte è apparentemente diverso dalla Terra, ma in realtà la natura dei suoi sassi e le leggi fisiche che valgono sulla Terra sono le stesse, per cui se si riuscisse a far scaturire acqua dalle sue profondità e generare in qualche modo un’atmosfera avremmo un pianeta anche nei dettagli eguale alla Terra, anzi forse meglio perché più mirato alle nostre esigenze. E’ quello che accade in politica. Siamo tutti eguali, l’uomo è come il mondo, è sempre uno cioè universale, anche se si presenta in miliardi di casi analoghi. Questi tasselli generano di volta in volta aggregati, per lo più sempre ingiusti perché non rispettano il fatto che ogni uomo è identico ad ogni altro uomo, che chiamiamo società, la quale sta in piedi perché il suo principio d’ordine è reso saldo da uomini e apparati che detengono il monopolio della forza e dunque correggono o eliminano tutti i tasselli sbagliati o non conformi. Se si riuscisse a far sì che l’apparato di comando e con esso coloro che lo dirigono si accorgessero di noi che ci sentiamo oppressi da come è disposta la piramide sociale, allora la nostra vita cambierebbe radicalmente e noi saremmo finalmente felici. (1/2)
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Dunque dobbiamo riporre ogni nostra speranza di felicità e di bene nella politica e lavorare sodo affinché il meccanismo con il quale coloro che detengono il monopolio della forza ci autorizzi a sperare in un cambio politico della nostra condizione esistenziale, dandoci finalmente ragione e mettendo quelli nei quali abbiamo fiducia a dirigere la ristrutturazione della piramide.
Naturalmente chi nutre queste speranze non comprende che in questo modo ha fatto proprie e interiorizzate tutte le istanze che reggono l’archeologia del mondo in cui vive. Ed esse sono: a) esiste un solo mondo; b) ognuno di noi è un replicante dell’altro; c) la società determina quello che siamo, se cambia la nostra posizione nella società anche noi saremo diversi da quello che siamo; d) se è vero che esiste un solo mondo, quello fisico, e se la società, come la somma di atomi che compone un sasso, non è che la composizione di atomi tutti eguali, allora non esiste interiorità, anima, libertà. Non siamo altro che la modificazione di qualcosa che, come causa esterna, ci spinge a provare certe emozioni, certi desideri, certe aspettative. Tolte queste cause esteriori siamo tolti anche noi, perché saremmo come puppazzetti a batteria che hanno finito la corrente.
Naturalmente potrebbe esserci anche una prospettiva del tutto diversa, ossia, in ultima istanza, noi non apparteniamo in toto a questo mondo, che è quello del determinismo, ma con una parte di noi partecipiamo ad un altro mondo, quello della libertà, ovvero quello nel quale non agiamo perché spinti da qualche causa o bisogno, ma mossi da fini che nascono dentro di noi e solo per ragioni ideali.
Paradossalmente solo se sul serio supponiamo che la realtà sia almeno scissa in due universi incomunicanti, quello materiale e quello spirituale, possiamo sul serio fare qualcosa per modificare sostanzialmente e non nei dettagli, la nostra condizione mondana, quella esteriore. Ad esempio, smettendo di immaginare che tutto il ciarpame di merci, di immagini, di seduzioni materiali, con cui il sistema ci incanta abbia un qualunque valore e dunque e, senza nessuno sforzo, smettere di sbavare per le spiagge incontaminate dove godere di vacanze da sogno, smettere di immaginare che seduti su di una BMW saremmo molto più stimati che in groppa ad un mulo, smettere di delirare circa il fatto che qualcuno o qualcosa, se non noi, potrebbe cambiare in meglio la nostra vita. (2/2 fine - Alfredo Morosetti, facebook)
Naturalmente chi nutre queste speranze non comprende che in questo modo ha fatto proprie e interiorizzate tutte le istanze che reggono l’archeologia del mondo in cui vive. Ed esse sono: a) esiste un solo mondo; b) ognuno di noi è un replicante dell’altro; c) la società determina quello che siamo, se cambia la nostra posizione nella società anche noi saremo diversi da quello che siamo; d) se è vero che esiste un solo mondo, quello fisico, e se la società, come la somma di atomi che compone un sasso, non è che la composizione di atomi tutti eguali, allora non esiste interiorità, anima, libertà. Non siamo altro che la modificazione di qualcosa che, come causa esterna, ci spinge a provare certe emozioni, certi desideri, certe aspettative. Tolte queste cause esteriori siamo tolti anche noi, perché saremmo come puppazzetti a batteria che hanno finito la corrente.
Naturalmente potrebbe esserci anche una prospettiva del tutto diversa, ossia, in ultima istanza, noi non apparteniamo in toto a questo mondo, che è quello del determinismo, ma con una parte di noi partecipiamo ad un altro mondo, quello della libertà, ovvero quello nel quale non agiamo perché spinti da qualche causa o bisogno, ma mossi da fini che nascono dentro di noi e solo per ragioni ideali.
Paradossalmente solo se sul serio supponiamo che la realtà sia almeno scissa in due universi incomunicanti, quello materiale e quello spirituale, possiamo sul serio fare qualcosa per modificare sostanzialmente e non nei dettagli, la nostra condizione mondana, quella esteriore. Ad esempio, smettendo di immaginare che tutto il ciarpame di merci, di immagini, di seduzioni materiali, con cui il sistema ci incanta abbia un qualunque valore e dunque e, senza nessuno sforzo, smettere di sbavare per le spiagge incontaminate dove godere di vacanze da sogno, smettere di immaginare che seduti su di una BMW saremmo molto più stimati che in groppa ad un mulo, smettere di delirare circa il fatto che qualcuno o qualcosa, se non noi, potrebbe cambiare in meglio la nostra vita. (2/2 fine - Alfredo Morosetti, facebook)
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Forwarded from La terza ROMA
In Bielorussia è stato introdotto il regime antiterrorismo.Le forze armate e i servizi speciali sono pronti a respingere qualsiasi provocazione dai paesi vicini, ha affermato il ministro degli Esteri bielorusso Makei.
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Forwarded from War Room - Russia, Ucraina, NATO
Anche se i filmati che mostrano gli effetti dei bombardamenti russi sulle infrastrutture ucraine sono sempre meno, e sempre più censurati, siamo già al terzo giorno di incursioni. Credo non sia sfuggito a nessuno che in questi giorni le richieste ucraine di armamenti si sono indirizzate con decisione verso i sistemi antiaerei, che sembrano essere, al momento, il punto debole dell'architettura difensiva ucraina, messa in crisi dalla nuova strategia russa che prevede l'utilizzo di missili subsonici o, più raramente, ipersonici, accoppiati adesso a sciami di droni Geran-Shahed. Mentre i missili si incaricano di colpire le infrastrutture i droni colpiscono l'antiaerea, ovviando a quello che finora è stato il più grande limite dell'aviazione russa, la mancanza di un serio piano di missioni SEAD (Suppression of Enemy Air Defenses, soppressione delle difese antiaeree nemiche), per il quale mancano gli strumenti adatti. Al momento il rischio per l'aviazione russa è molto alto: per sfuggire ai sistemi missilistici antiaerei devono volare molto basso, finendo però così a tiro dei MANPADS, i sistemi portatili (tipo gli Stinger, per intenderci), di cui il campo di battaglia è saturo. Questo ha finora limitato di molto l'efficacia dell'aviazione russa, che si limita in pratica o a missioni di appoggio a terra con bombe non guidate, facendo anche centinaia di sortite al giorno ma con efficacia ridotta, soprattutto sulle fortificazioni, o a lanciare missili a lungo raggio (che corrono sempre il rischio di essere abbattuti) al di fuori della portata delle batterie ucraine. L'utilizzo su larga scala dei Geran-Shahed sembra star risolvendo questo problema, con conseguenze piuttosto serie soprattutto se, una volta disabilitata la contraerea ucraina, l'aviazione russa verrà utilizzata in missioni su larga scala su tutto il territorio del paese. I famosi 700 aerei che secondo l'intelligence inglese la Russia ha ammassato al confine stanno, probabilmente, aspettando il via libera (ammesso che la notizia sia vera, ovviamente).
Messo alle strette, il comando ucraino ha deciso di rispondere alla minaccia utilizzando in funzione antidrone gli aeroplani da combattimento, che non sono particolarmente adatti allo scopo. Anche se alcuni droni sono stati abbattuti in questo modo, nelle ultime 24 ore l'aviazione ucraina ha perso 3 aerei: ieri un Mig-29 colpito dai frammenti di un Geran-Shahed nella regione di Vinnitsa, oggi altri due nella regione di Poltava (un Su-27 e, probabilmente, un Su-24). I russi sostengono di avere abbattuto il Su-27 mentre era impegnato a dare la caccia ai droni, non è chiara la causa della perdita del terzo aereo (nota bene: tutti e tre gli aerei sono stati dichiarati abbattuti dal comando ucraino, non solo da quello russo). È chiaro che non possono continuare in questo modo, e che ci si aspetta che la NATO fornisca, e urgentemente, sistemi di difesa antiaerea.
Al momento, però, oltre alle promesse c'è poco: dagli USA arriveranno non prima di novembre due sistemi NASAMS equipaggiati con missili a medio raggio AMRAAM (ogni sistema NASAMS è composto da otto lanciatori, un posto di comando e un radar), mentre è già in Ucraina un sistema IRIS-T SLM (anch'esso con otto lanciatori) dalla Germania, in attesa che ne arrivino altri tre entro la fine dell'anno. Totale: 6. Un po' poco, anche considerando i 15 semoventi antiaereo Gepard, sempre tedeschi, già consegnati (su 50 promessi).
Messo alle strette, il comando ucraino ha deciso di rispondere alla minaccia utilizzando in funzione antidrone gli aeroplani da combattimento, che non sono particolarmente adatti allo scopo. Anche se alcuni droni sono stati abbattuti in questo modo, nelle ultime 24 ore l'aviazione ucraina ha perso 3 aerei: ieri un Mig-29 colpito dai frammenti di un Geran-Shahed nella regione di Vinnitsa, oggi altri due nella regione di Poltava (un Su-27 e, probabilmente, un Su-24). I russi sostengono di avere abbattuto il Su-27 mentre era impegnato a dare la caccia ai droni, non è chiara la causa della perdita del terzo aereo (nota bene: tutti e tre gli aerei sono stati dichiarati abbattuti dal comando ucraino, non solo da quello russo). È chiaro che non possono continuare in questo modo, e che ci si aspetta che la NATO fornisca, e urgentemente, sistemi di difesa antiaerea.
Al momento, però, oltre alle promesse c'è poco: dagli USA arriveranno non prima di novembre due sistemi NASAMS equipaggiati con missili a medio raggio AMRAAM (ogni sistema NASAMS è composto da otto lanciatori, un posto di comando e un radar), mentre è già in Ucraina un sistema IRIS-T SLM (anch'esso con otto lanciatori) dalla Germania, in attesa che ne arrivino altri tre entro la fine dell'anno. Totale: 6. Un po' poco, anche considerando i 15 semoventi antiaereo Gepard, sempre tedeschi, già consegnati (su 50 promessi).
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Forwarded from Francesco Cappello - Seminare domande
Il costo del noleggio delle navi gasiere è aumentato fino a 400.000 dollari al giorno, il 500% in più rispetto ad un anno fa.
Inoltre non ci sono navi libere sul mercato. Questo significa che la scelta del gas liquefatto è un’avventura pericolosissima anche dal punto di vista dell’economia nazionale... e per le tasche di tutti gli italiani (alcuni ingenui continuano a pensare che il problema sia solo di Piombino). I prezzi delle bollette aumentano(eranno) anche per questo oltre che per le modalità speculative di formazione del costo dell’energia e la chiusura progressiva delle vie tradizionali di approvvigionamento
Diciamo No alle sanzioni prima che sia troppo tardi
Fuori l’Italia dalla guerra!
Inoltre non ci sono navi libere sul mercato. Questo significa che la scelta del gas liquefatto è un’avventura pericolosissima anche dal punto di vista dell’economia nazionale... e per le tasche di tutti gli italiani (alcuni ingenui continuano a pensare che il problema sia solo di Piombino). I prezzi delle bollette aumentano(eranno) anche per questo oltre che per le modalità speculative di formazione del costo dell’energia e la chiusura progressiva delle vie tradizionali di approvvigionamento
Diciamo No alle sanzioni prima che sia troppo tardi
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Forwarded from Mountain Trader (Andrea)
questo e' da guardare-> per le politiche ESG e capital restrictions (ricordo che Basel IV prevede 1250% di capitale da accantonare per progetti Oil&Gas) nessuna, ripeto NESSUNA compagnia oil&gas andra' a spendere miliardi per costruire refinary in giro per il mondo -> less supply che cambia struttura inflazione nel lungo termine.
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Forwarded from L'AntiGlobalista
Media is too big
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#riepilogosituazionemilitare #primalinea
⚡️🇷🇺🇺🇦🎞 Scenario ucraino della cattura della centrale nucleare di Zaporizhzhya da @rybar
➡️ t.me/italiazforzaverita
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Forwarded from 🇮🇹🤝🇷🇺Guerra Economia Notizie Analisi🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (Guerran Economia Notizie Analisi)
‼️🇺🇦卐🏴☠️🏃🪖 Bakhmut.
🪖Secondo alcuni rapporti, unità delle Forze Armate Ucraine stanno lasciando la Città in piccoli gruppi per evitare di essere accerchiate dal PMC Wagner 🎻.
‼ ️🇺🇦 卐 🏴☠️🏃🪖 Bakhmut.
🪖According to some reports, units of the Ukrainian Armed Forces are leaving the City in small groups to avoid being encircled by PMC Wagner🎻.
☯🅶🅴🅽🅰🄲🄷🄰🄽🄽🄴🄻
@guerraeconomianotizie
🪖Secondo alcuni rapporti, unità delle Forze Armate Ucraine stanno lasciando la Città in piccoli gruppi per evitare di essere accerchiate dal PMC Wagner 🎻.
‼ ️🇺🇦 卐 🏴☠️🏃🪖 Bakhmut.
🪖According to some reports, units of the Ukrainian Armed Forces are leaving the City in small groups to avoid being encircled by PMC Wagner🎻.
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@guerraeconomianotizie
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
L'Ungheria, come l'Italia e' membro della NATO e della UE, ma a differenza dell'Italia fa i propri interessi nazionali, e cio' non piace a Bruxelles, che non perde occasione di dipingere il suo presidente, Viktor Orban, come un despota autoritario. Ebbene, Orban e' cosi' despotico che preferisce sondare le opinioni dei cittadini ungheresi piuttosto che appiattirsi su quelle degli eurocrati al soldo di Washington e Londra. In Ungheria verranno distribuiti dei questionari con sette domande sulle sanzioni contro la Russia.
L'Ungheria è il primo paese in Europa ad avviare consultazioni nazionali per conoscere l'opinione dei cittadini sulle sanzioni dell'UE che tanto hanno danneggiato, e continuano a danneggiare, l'economia europea. @LauraRuHK
L'Ungheria è il primo paese in Europa ad avviare consultazioni nazionali per conoscere l'opinione dei cittadini sulle sanzioni dell'UE che tanto hanno danneggiato, e continuano a danneggiare, l'economia europea. @LauraRuHK
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🇸🇪 Svezia: Ulf Kristersson (M|EPP) è riuscito a formare una coalizione di governo (insieme agli altri partiti di centrodestra KD|EPP e L|RE) con il sostegno del partito di estrema destra SD|ECR: "costruiremo nuove centrali nucleari"
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Forwarded from GeopoliticalCenter
Le agenzie di rating Fitch e Moody’s hanno deciso di uscire dal business del rating delle imprese edilizie cinesi.
In questa settimana le agenzie hanno ritirato il rating di sette costruttori. La motivazione? La mancanza di informazioni adeguate da parte cinese per valutare correttamente l’andamento delle imprese. Mentre il governo cinese è alle prese con un settore edilizio ed immobiliare in grave crisi, assistiamo ad una sempre maggiore stretta sulle informazioni a disposizione di terze parti estere.
In questa settimana le agenzie hanno ritirato il rating di sette costruttori. La motivazione? La mancanza di informazioni adeguate da parte cinese per valutare correttamente l’andamento delle imprese. Mentre il governo cinese è alle prese con un settore edilizio ed immobiliare in grave crisi, assistiamo ad una sempre maggiore stretta sulle informazioni a disposizione di terze parti estere.
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Forwarded from War Room - Russia, Ucraina, NATO
La didascalia, ovviamente, è una scemenza che ho messo su per ridere. Ma, appunto, mi divertiva vedere come nei giorni in cui "il mondo intero" si era unito per "opporsi a Putin" nella votazione dell'Assemblea generale nell'ONU, buona parte dello stesso mondo non vedesse l'ora di farci affari, cordialmente ricambiato: dalla Conference on Interaction and Confidence-Building Measures in Asia (CICA) della foto ai discorsi con Erdoğan per fare della Turchia l'hub del gas russo nel Mediterraneo (con conseguenti alti lai di Macron che ha detto che mai, ma figuriamoci, a NOI il gas russo non serve, come se la Francia esaurisse sia il numero dei paesi che si affacciano nel Mediterraneo che quelli che hanno bisogno di energia a prezzi contenuti), agli accordi con il Marocco per svilupparne il nucleare, alla decisione di Ungheria e Serbia di costruire un gasdotto per fare arrivare il gas russo a Belgrado.
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Forwarded from War Room - Russia, Ucraina, NATO
E non dimentichiamo l'improvvisa bromance tra Putin e Mohammed bin Zayed Al Nahyan, il presidente degli Emirati Arabi Uniti, improvvidamente giunto a San Pietroburgo due giorni fa del tutto impreparato al clima e al quale Vova ha prestato il suo cappotto (la foto nel primo commento).
PS - no, questi due post non sono per far vedere quanto Putin sia fantastico e quanto tutti lo ammirino e quanto la Russia sia potentissima. Serve a ricordarci che una cosa è la festa delle medie, alla quale non invitiamo chi ci ha fatto i dispetti, e un'altra la politica internazionale.
PS - no, questi due post non sono per far vedere quanto Putin sia fantastico e quanto tutti lo ammirino e quanto la Russia sia potentissima. Serve a ricordarci che una cosa è la festa delle medie, alla quale non invitiamo chi ci ha fatto i dispetti, e un'altra la politica internazionale.
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sostiene l'idea del Cremlino di creare un hub internazionale del gas in Turchia e ha dato mandato di completare rapidamente i piani di attuazione.
Al Sultano della Sublime Porta non pare vero di diventare il padrone del Mediterraneo e l'elargitore di energia all'Europa tenendo tutti per le palle.
Al Sultano della Sublime Porta non pare vero di diventare il padrone del Mediterraneo e l'elargitore di energia all'Europa tenendo tutti per le palle.
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Forwarded from Gaia
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Sistema laser soppressione della sorveglianza satellitare
,,Peresvet ,,
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🇹🇷🇮🇹 Ministro degli Esteri turco: i gasdotti russi raggiungeranno la Turchia ed eventualmente l'Italia.
Se avessimo una classe politica di persone capaci potremmo ripagarci di tante cose...I turchi che non sono fessi lanciano l'amo...
Se avessimo una classe politica di persone capaci potremmo ripagarci di tante cose...I turchi che non sono fessi lanciano l'amo...
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La Russia e l'Arabia Saudita stanno discutendo progetti petrolchimici congiunti sia sul territorio russo che su quello saudita, ha affermato il vice primo ministro russo A. Novak.
Rosatom presenterà presto i documenti nell'ambito del concorso per la costruzione della prima centrale nucleare in Arabia Saudita, ha affermato Novak.
https://t.me/rian_ru/181796
https://t.me/rian_ru/181794
PS: Questo potrebbe essere un motivo per la partecipazione attiva dell'Arabia Saudita agli scambi di prigionieri di guerra e anche l'OPEC+ ha favorito la Russia.
Rosatom presenterà presto i documenti nell'ambito del concorso per la costruzione della prima centrale nucleare in Arabia Saudita, ha affermato Novak.
https://t.me/rian_ru/181796
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PS: Questo potrebbe essere un motivo per la partecipazione attiva dell'Arabia Saudita agli scambi di prigionieri di guerra e anche l'OPEC+ ha favorito la Russia.
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РИА Новости
"Росатом" в ближайшее время подаст документы в рамках участия в конкурсе на строительство первой АЭС в Саудовской Аравии, сказал Новак
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🇪🇺🇺🇸 Citigroup prevede che l'Euro sul dollaro scenderà a 0,93. Ma non è tutto: in caso di "forti shock economici" il tasso di cambio potrebbe addirittura scendere a 0,86.
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