🇺🇸 🇪🇺 🇬🇧 🇷🇺 La NATO chiede alla Russia di riconsiderare la sua decisione e riprendere urgentemente l'accordo sul grano con l'Ucraina in modo che il cibo "raggiunga chi ne ha più bisogno."
Alla Nato hanno la faccia come il culo. Loro il problema di non fornire armi (quali droni aerei e sottomarini) che possano mettere a repentaglio l'accordo non li sfiora nemmeno.
Alla Nato hanno la faccia come il culo. Loro il problema di non fornire armi (quali droni aerei e sottomarini) che possano mettere a repentaglio l'accordo non li sfiora nemmeno.
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Forwarded from 🇮🇹🤝🇷🇺Guerra Economia Notizie Analisi🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (Guerran Economia Notizie Analisi)
❗💩🤡🇮🇹🎬Ma come? Tajani accusa Putin di volere affamare i Paesi poveri e COLDIRETTI oggi lancia l'ALLARME in Italia?🤔
🎬Allora è VERO che il grano ucraino arrivava in ITALIA e NON in AFRICA.
🎬Si contraddicono ma le persone non lo vedono: la LOGICA oramai è diventata un'OPINIONE...
☯🅶🅴🅽🅰🄲🄷🄰🄽🄽🄴🄻
@guerraeconomianotizie
🎬Allora è VERO che il grano ucraino arrivava in ITALIA e NON in AFRICA.
🎬Si contraddicono ma le persone non lo vedono: la LOGICA oramai è diventata un'OPINIONE...
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🇺🇦🇨🇦 🇷🇺I droni subacquei utilizzati per attaccare le navi a Sebastopoli avevano moduli di navigazione prodotti in Canada.
Lo ha affermato il ministero della difesa russo,secondo quanto riporta Interfax. L'analisi della tipologia dei droni subacquei lanciati sulla Crimea è stata possibile perché sono stati trovati pezzi riemersi alla superficie.
Lo ha affermato il ministero della difesa russo,secondo quanto riporta Interfax. L'analisi della tipologia dei droni subacquei lanciati sulla Crimea è stata possibile perché sono stati trovati pezzi riemersi alla superficie.
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🇺🇸🔥🇮🇷Gli Stati Uniti non escludono alcuna opzione per combattere la fornitura di armi alla Russia da parte dell'Iran.
- Dipartimento di Stato Americano.
- Dipartimento di Stato Americano.
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
L'emergenza di cui nessuno parla. Ogni anno in Italia assistiamo in media a circa 4mila suicidi, e' come se ogni dieci anni scomparisse una città di 40mila abitanti. Immaginiamoci il frastuono mediatico se questa citta' venisse spazzata via da un terremoto o uno tsunami.
Purtroppo tali cifre sono in difetto, molti suicidi sono rubricati come "incidenti", e nonostante siano in continua crescita, specialmente tra i giovani, non esistono dati aggiornati. L’ultimo Annuario Statistico dell’Istat pubblicato nel 2021 contiene dei dati relativi al 2018! E' altresi' impossibile trovare dati relativi ai tentativi di suicidio.
Nel 2019 l’Istituto Superiore di Sanità aveva sottolineato l’esigenza di creare un organo per monitorare il fenomeno, annunciando l’attivazione dell’Osservatorio epidemiologico suicidi e tentativi di suicidio (Oestes). All’annuncio, però, non è seguito alcun atto concreto. Chissa' perche'. @LauraRuHK
Purtroppo tali cifre sono in difetto, molti suicidi sono rubricati come "incidenti", e nonostante siano in continua crescita, specialmente tra i giovani, non esistono dati aggiornati. L’ultimo Annuario Statistico dell’Istat pubblicato nel 2021 contiene dei dati relativi al 2018! E' altresi' impossibile trovare dati relativi ai tentativi di suicidio.
Nel 2019 l’Istituto Superiore di Sanità aveva sottolineato l’esigenza di creare un organo per monitorare il fenomeno, annunciando l’attivazione dell’Osservatorio epidemiologico suicidi e tentativi di suicidio (Oestes). All’annuncio, però, non è seguito alcun atto concreto. Chissa' perche'. @LauraRuHK
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Forwarded from In Telegram Veritas
Tragedia a Seul. In una mega festa di Halloween i vigili del fuoco segnalano che ci sono 50 arresti cardiaci, poi il fuggi fuggi che aggrava la situazione di morti e feriti
Cosa può avere causato tanti arresti cardiaci, tutti nello stesso posto e quasi contemporaneamente?
E' quasi come se ci fosse stato un innesco.
Leggendo in rete, si trova anche una notizia curiosa, datata 10 Ottobre 2022.
Si legge che il 44% delle stazioni 5G di tutta la Corea del Sud, sono concentrate a Seul. Ottantacinque (85) volte superiore al minimo necessario per fare funzionare il servizio 5G.
Il Grafene, si sa, può essere attivato ed eccitato proprio tramite onde 5G, causando, fra gli altri, anche problemi cardiaci.
Ma no, dai, sarà solo una drammatica, multipla, ingiustificabile, coincidenza.
liberoquotidiano.it
communicationstoday.co.in
🔗 In_Telegram_Veritas
Cosa può avere causato tanti arresti cardiaci, tutti nello stesso posto e quasi contemporaneamente?
E' quasi come se ci fosse stato un innesco.
Leggendo in rete, si trova anche una notizia curiosa, datata 10 Ottobre 2022.
Si legge che il 44% delle stazioni 5G di tutta la Corea del Sud, sono concentrate a Seul. Ottantacinque (85) volte superiore al minimo necessario per fare funzionare il servizio 5G.
Il Grafene, si sa, può essere attivato ed eccitato proprio tramite onde 5G, causando, fra gli altri, anche problemi cardiaci.
Ma no, dai, sarà solo una drammatica, multipla, ingiustificabile, coincidenza.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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Forwarded from Tatiana Santi (Tatiana)
📍📍📍Il 15°forum Eurasiatico spiegato bene.
Vi presento lo speciale sulla XVI edizione del Forum eurasiatico di Verona(Baku):
https://www.youtube.com/watch?v=V3tyA0nCV4M
❗Mario Pietri di ritorno da Baku ci racconta vari aspetti del Forum che ha visto ben 37 Paesi presenti e temi trattati di estrema attualità ed interesse.
Mario Pietri è vicepresidente nazionale di Confimpresa, reponsabile Relazioni economiche per Interstampa.
Conduce Tatiana Santi responsabile del canale Telegram https://t.me/Tatiana_Italia_Russia
e del canale Youtube https://m.youtube.com/channel/UCH07uY... .
Interviene Clara Statello, responsabile del canale Telegram https://t.me/clarastatello.
Partecipa Stefano Orsi, canale omonimo su YouTube: https://m.youtube.com/c/StefanoOrsi
COMMENTATE! CONDIVIDETE! https://www.youtube.com/watch?v=V3tyA0nCV4M
Vi presento lo speciale sulla XVI edizione del Forum eurasiatico di Verona(Baku):
https://www.youtube.com/watch?v=V3tyA0nCV4M
❗Mario Pietri di ritorno da Baku ci racconta vari aspetti del Forum che ha visto ben 37 Paesi presenti e temi trattati di estrema attualità ed interesse.
Mario Pietri è vicepresidente nazionale di Confimpresa, reponsabile Relazioni economiche per Interstampa.
Conduce Tatiana Santi responsabile del canale Telegram https://t.me/Tatiana_Italia_Russia
e del canale Youtube https://m.youtube.com/channel/UCH07uY... .
Interviene Clara Statello, responsabile del canale Telegram https://t.me/clarastatello.
Partecipa Stefano Orsi, canale omonimo su YouTube: https://m.youtube.com/c/StefanoOrsi
COMMENTATE! CONDIVIDETE! https://www.youtube.com/watch?v=V3tyA0nCV4M
YouTube
Il 15° Forum Euroasiatico di Baku spiegato bene
Mario Pietri di ritorno da Baku ci racconta vari aspetti del Forum che ha visto ben 37 Paesi presenti e temi trattati di estrema attualità ed interesse.
Mario Pietri è vicepresidente nazionale di Confimpresa, responsabile Relazioni economiche per Interstampa.…
Mario Pietri è vicepresidente nazionale di Confimpresa, responsabile Relazioni economiche per Interstampa.…
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Forwarded from GeopoliticalCenter
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Brasile; Bolsonaro dovrebbe notevolmente ampliare il suo vantaggio nella prima fase dello scrutinio, Lula dovrebbe rimontare a partire dalla metà dello spoglio.
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Forwarded from Giubbe Rosse
PROBABILMENTE IN RISPOSTA AL COINVOLGIMENTO NELL'ATTACCO A SEBASTOPOLI i russi hanno distrutto la base navale ukraina e il centro comunicazioni britannico di Ochakov
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Agricoltori italiani preoccupati per un aumento dei prezzi dei cereali a causa della speculazione
Un nuovo aumento dei prezzi dei generi alimentari potrebbe essere dietro l'angolo, mette in guardia Coldiretti.
Dopo la chiusura del corridoio umanitario per l'approvvigionamento di grano attraverso il Mar Nero è logico aspettarsi la speculazione, che porterà a un'altra tornata di aumento dei prezzi dei raccolti di grano, secondo un comunicato di Coldiretti.
La speculazione sui mercati finanziari dopo l'annuncio della cessazione delle esportazioni di grano dai porti del Mar Nero provocherà un aumento dei prezzi nei mercati delle materie prime naturali agricole, comprese altre colture.
Un nuovo aumento dei prezzi dei generi alimentari potrebbe essere dietro l'angolo, mette in guardia Coldiretti.
Dopo la chiusura del corridoio umanitario per l'approvvigionamento di grano attraverso il Mar Nero è logico aspettarsi la speculazione, che porterà a un'altra tornata di aumento dei prezzi dei raccolti di grano, secondo un comunicato di Coldiretti.
La speculazione sui mercati finanziari dopo l'annuncio della cessazione delle esportazioni di grano dai porti del Mar Nero provocherà un aumento dei prezzi nei mercati delle materie prime naturali agricole, comprese altre colture.
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Forwarded from Cris Cersei Channel
⛈HACKED CLOUD
➡️ Kim Dotcom:
Come hanno fatto i russi a sapere che gli inglesi hanno fatto saltare i gasdotti in collaborazione con gli Usa?
Perché Liz Truss ha usato il suo iPhone per mandare un messaggio al Segretario di Stato Blinken, con scritto "E' fatta" appena un minuto dopo che il gasdotto è saltato, e prima che chiunque altro potesse saperlo?
L'accesso admin a iCloud è una figata!
Non è stato il telefono ad essere hackerato.
(via @vicktop55)
🗡by @criscersei
➡️ Kim Dotcom:
Come hanno fatto i russi a sapere che gli inglesi hanno fatto saltare i gasdotti in collaborazione con gli Usa?
Perché Liz Truss ha usato il suo iPhone per mandare un messaggio al Segretario di Stato Blinken, con scritto "E' fatta" appena un minuto dopo che il gasdotto è saltato, e prima che chiunque altro potesse saperlo?
L'accesso admin a iCloud è una figata!
Non è stato il telefono ad essere hackerato.
(via @vicktop55)
🗡by @criscersei
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Non so se avete saputo, ma ieri è uscita la notizia che era stato hackerato l'iPhone della Liz Truss. Ecco, da stasera stanno uscendo telefonate e messaggi di testo. In uno di questi sms la Lizz scrive al segretario di Stato Blinker "It's done"..."é fatta!". Tutto questo, un minuto dopo che - sismografi alla mano - erano saltati in aria i gasdotti NorthStream sotto al Baltico.
Ecco, secondo voi, la Liz stava comunicando a Blinken che il té era pronto?
Ecco, secondo voi, la Liz stava comunicando a Blinken che il té era pronto?
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇧🇷 BRASILE. LULA VINCE DI STRETTO MARGINE
Lula vince, ma, come molti di noi avevano previsto, con strettissimo margine. Mentre scriviamo, con il 98,95% dei voti scrutinati, Lula ha il 50,83% contro il 49,17% di Bolsonaro ed è matematicamente eletto. In numeri assoluti è una differenza di meno di 2 milioni di voti su 156 milioni di aventi diritto. Decisivo per la sua vittoria il voto del Nordeste, la regione più povera del Brasile, con gli stati di Bahia, Ceará, Pernambuco e Alagoas a trascinare il petista, che perde, e anche piuttosto male, in tutto il Sudeste, da Rio de Janeiro, a San Paolo, a Espirito Santo fino a tutti gli stati del Sud. Nel finale è al comando in Minas Gerais, dove vince anche qui di strettissimo margine e dopo essere stato sotto fino alla fine.
Dunque vittoria di Lula, ma con margine molto più ristretto rispetto a quanto suggerito dai sondaggi. Lula raccoglie al secondo turno poco più di quanto aveva totalizzato al primo turno, mentre Bolsonaro guadagna 7 milioni di voti in più. Significa che incerti ed elettori di altri candidati eliminati al primo turno hanno optato per Bolsonaro, senza dimenticare i 31 milioni di astenuti, pari a oltre il 20%. Bolsonaro perde, ma indubbiamente a testa alta e con un risultato largamente superiore alle attese.
Lula avrà grosse difficoltà a trovare una maggioranza al Congresso e, conseguentemente, a governare. La questione fondamentale per il Brasile restano i BRICS, che Lula ha praticamente inventato molti anni fa e che oggi rischiano di porlo in rotta di collisione con quegli stessi poteri che a quest'ultima elezione lo hanno appoggiato in funzione anti-Bolsonaro, dopo averlo osteggiato praticamente per tutta la vita. Difficile fare previsioni su questo, soprattutto prima di conoscere il risultato delle midterm americane.
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Lula vince, ma, come molti di noi avevano previsto, con strettissimo margine. Mentre scriviamo, con il 98,95% dei voti scrutinati, Lula ha il 50,83% contro il 49,17% di Bolsonaro ed è matematicamente eletto. In numeri assoluti è una differenza di meno di 2 milioni di voti su 156 milioni di aventi diritto. Decisivo per la sua vittoria il voto del Nordeste, la regione più povera del Brasile, con gli stati di Bahia, Ceará, Pernambuco e Alagoas a trascinare il petista, che perde, e anche piuttosto male, in tutto il Sudeste, da Rio de Janeiro, a San Paolo, a Espirito Santo fino a tutti gli stati del Sud. Nel finale è al comando in Minas Gerais, dove vince anche qui di strettissimo margine e dopo essere stato sotto fino alla fine.
Dunque vittoria di Lula, ma con margine molto più ristretto rispetto a quanto suggerito dai sondaggi. Lula raccoglie al secondo turno poco più di quanto aveva totalizzato al primo turno, mentre Bolsonaro guadagna 7 milioni di voti in più. Significa che incerti ed elettori di altri candidati eliminati al primo turno hanno optato per Bolsonaro, senza dimenticare i 31 milioni di astenuti, pari a oltre il 20%. Bolsonaro perde, ma indubbiamente a testa alta e con un risultato largamente superiore alle attese.
Lula avrà grosse difficoltà a trovare una maggioranza al Congresso e, conseguentemente, a governare. La questione fondamentale per il Brasile restano i BRICS, che Lula ha praticamente inventato molti anni fa e che oggi rischiano di porlo in rotta di collisione con quegli stessi poteri che a quest'ultima elezione lo hanno appoggiato in funzione anti-Bolsonaro, dopo averlo osteggiato praticamente per tutta la vita. Difficile fare previsioni su questo, soprattutto prima di conoscere il risultato delle midterm americane.
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Giubbe Rosse
Canale di informazione politica
www.giubberossenews.it
https://giubberosse.substack.com/
Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me
Resistere è un buon investimento.
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INSIDE: SEGNALI DI VITA GIORNALISTICA
di Pino Cabras, via Facebook
Segnali di vita giornalistica in Italia. Ho appena visto la nuova trasmissione "Inside", su Italia 1, una gemmazione de "Le Iene" dedicata a inchieste vecchio stile, depurate dalla fuffa d'intrattenimento. Titolo della puntata di oggi, a cura di Antonino Monteleone e è “Suicidio o omicidio: si riapre il caso David Rossi?” interamente dedicato al manager del Monte dei Paschi di Siena precipitato dalla finestra del suo ufficio, il 6 marzo del 2013, nel bel mezzo di una bufera mediatica, finanziaria e giudiziaria.
Per chi non avesse visto la trasmissione, consiglio di cercarla non appena sarà in rete.
Di quella vicenda, tutto fa pensare che non sia una cronaca nera di provincia, ma l'ennesima tappa dei più torbidi grandi misteri d'Italia.
Ma non è nemmeno di questo che voglio parlarvi.
Fra le tante perle della trasmissione, una più di tutte mi ha colpito, perché ha messo a nudo in maniera perfetta uno dei grandi vecchi della politica italica, Giuliano Amato (e con lui tutto un mondo che ci ha tenuti in pugno per decenni). Incalzato dalle domande insistenti, precise, circostanziate di Monteleone sui suoi rapporti con i vecchi vertici del Monte dei Paschi, Amato appare incredulo. Proprio si vede che non può concepire che un giornalista non si fermi alla prima domanda. Il cronista gliene fa una seconda e poi anche altre perché non si fa incantare dalle sue elusioni, e poi altre ancora. Giuliano Amato, a 84 anni suonati, sembra scoprire con sgomento che quello scudo sempre ritenuto invulnerabile perché nessuno osava vulnerarlo, era pura carta velina. Abituato malissimo (o benissimo dal suo punto di vista) da giornalisti zerbini, non sembra ritenere esistente e reale un giornalista che fa il giornalista. Ormai innervosito se ne esce con una significativa frase rivolta a Monteleone (vado a memoria): "provo tristezza che un giovane come lei per guadagnarsi da vivere sia costretto a fare queste domande". Se ci pensate in questa frase c'è tutta l'essenza dello sguardo sul popolo da parte delle classi dominanti. Derubricare una professione svolta con passione a un inseguimento misero della pagnotta. Non riconoscere una dignità adulta all'interlocutore trattato come "un giovane" che deve ancora imparare le cose del mondo. Si dà il caso che Antonino Monteleone abbia 37 anni, un'età in cui un Mozart aveva già scritto tutte le sue opere. Ma anche senza rifarsi a Mozart, Monteleone ha già una significativa carriera da giornalista d'inchiesta coraggioso che non si è fermato nemmeno davanti a minacce e ritorsioni mafiose gravi. Figuriamoci se si ferma davanti a un Amato che balbetta che il giornalismo non deve fare domande e che i giornalisti non sono pagati per quello. Proprio così! Vedere Giuliano Amato perdere lucidità, annodato dalla sua stessa arroganza di classe e dalle proprie omissioni è stato uno spettacolo impagabile, che apriva un universo di possibilità nuove.
Se il giornalismo non spuntasse solo in qualche isola dei media, lasciata miracolosamente in mezzo a oceani di menzogne ipnotiche, esisterebbe una società migliore.
Esiste una strada possibile.
di Pino Cabras, via Facebook
Segnali di vita giornalistica in Italia. Ho appena visto la nuova trasmissione "Inside", su Italia 1, una gemmazione de "Le Iene" dedicata a inchieste vecchio stile, depurate dalla fuffa d'intrattenimento. Titolo della puntata di oggi, a cura di Antonino Monteleone e è “Suicidio o omicidio: si riapre il caso David Rossi?” interamente dedicato al manager del Monte dei Paschi di Siena precipitato dalla finestra del suo ufficio, il 6 marzo del 2013, nel bel mezzo di una bufera mediatica, finanziaria e giudiziaria.
Per chi non avesse visto la trasmissione, consiglio di cercarla non appena sarà in rete.
Di quella vicenda, tutto fa pensare che non sia una cronaca nera di provincia, ma l'ennesima tappa dei più torbidi grandi misteri d'Italia.
Ma non è nemmeno di questo che voglio parlarvi.
Fra le tante perle della trasmissione, una più di tutte mi ha colpito, perché ha messo a nudo in maniera perfetta uno dei grandi vecchi della politica italica, Giuliano Amato (e con lui tutto un mondo che ci ha tenuti in pugno per decenni). Incalzato dalle domande insistenti, precise, circostanziate di Monteleone sui suoi rapporti con i vecchi vertici del Monte dei Paschi, Amato appare incredulo. Proprio si vede che non può concepire che un giornalista non si fermi alla prima domanda. Il cronista gliene fa una seconda e poi anche altre perché non si fa incantare dalle sue elusioni, e poi altre ancora. Giuliano Amato, a 84 anni suonati, sembra scoprire con sgomento che quello scudo sempre ritenuto invulnerabile perché nessuno osava vulnerarlo, era pura carta velina. Abituato malissimo (o benissimo dal suo punto di vista) da giornalisti zerbini, non sembra ritenere esistente e reale un giornalista che fa il giornalista. Ormai innervosito se ne esce con una significativa frase rivolta a Monteleone (vado a memoria): "provo tristezza che un giovane come lei per guadagnarsi da vivere sia costretto a fare queste domande". Se ci pensate in questa frase c'è tutta l'essenza dello sguardo sul popolo da parte delle classi dominanti. Derubricare una professione svolta con passione a un inseguimento misero della pagnotta. Non riconoscere una dignità adulta all'interlocutore trattato come "un giovane" che deve ancora imparare le cose del mondo. Si dà il caso che Antonino Monteleone abbia 37 anni, un'età in cui un Mozart aveva già scritto tutte le sue opere. Ma anche senza rifarsi a Mozart, Monteleone ha già una significativa carriera da giornalista d'inchiesta coraggioso che non si è fermato nemmeno davanti a minacce e ritorsioni mafiose gravi. Figuriamoci se si ferma davanti a un Amato che balbetta che il giornalismo non deve fare domande e che i giornalisti non sono pagati per quello. Proprio così! Vedere Giuliano Amato perdere lucidità, annodato dalla sua stessa arroganza di classe e dalle proprie omissioni è stato uno spettacolo impagabile, che apriva un universo di possibilità nuove.
Se il giornalismo non spuntasse solo in qualche isola dei media, lasciata miracolosamente in mezzo a oceani di menzogne ipnotiche, esisterebbe una società migliore.
Esiste una strada possibile.
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