Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Forwarded from Giubbe Rosse
TWITTER RISCHIA LA BANCAROTTA: SI AGGIRA SUI 13 MILIARDI IL BUCO LASCIATO DALLA PRECEDENTE GESTIONE. E NON È L'UNICO PROBLEMA: MOLTI MANAGER SE NE STANNO ANDANDO. (Fonte: Bloomberg)

Facciamo 16 dollari per la spunta blu?

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Sasha Kots si filma su ciò che resta del ponte Antonovski fatto saltare dai Russi
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Forwarded from L'AntiGlobalista
Media is too big
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#riepilogodelgiorno #primalinea

❗️🇷🇺🇺🇦🎞 La cronaca dell’operazione militare speciale: principali eventi del 10 novembre 2022  da @rybar

➡️ t.me/italiazforzaverita
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Con l'Italia si è rotta la fiducia: lo ha detto la segretaria di Stato della Francia agli Affari Ue, Laurence Bonne.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇷🇺 CONTINUA A CRESCERE IL SURPLUS DELLA RUSSIA
Continua a crescere il surplus estero della Russia:
+215,4 miliardi di dollari nei primi 10 mesi del 2022,
+17,7 miliardi a ottobre (+16,7 rispetto a ottobre 21).

Di questo passo, con il surplus del solo 2022 avranno recuperato circa il controvalore delle riserve congelate. (Francesco Lenzi)

Fonte: Banca centrale russa

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🇺🇸 🇪🇺 🇨🇳 🇹🇼 Gli Stati Uniti hanno avvertito i paesi europei che il conflitto su Taiwan causerà uno shock economico globale su larga scala.

- Financial Times
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Genova, morte David Rossi: indagati tre pm di Siena che avrebbero "manipolato e spostato prove" - la Repubblica
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Quale potere può costringere tre PM a compiere atti di questa gravità in una scena di un omicidio?
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🇫🇷 🇺🇦 "Il conflitto in Ucraina non è nell'interesse dei paesi europei."
L'Ex Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Francese ha chiesto una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina. "Il conflitto in Ucraina non è nell'interesse degli europei,tanto meno dei francesi."

Ha detto de Villiers,aggiungendo che gli Stati Uniti otterrebbero tutti i benefici in un modo o in un altro.
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Forwarded from Paolo Borgognone
L’America liberal, metropolitana, della West e East Coast, New York, San Francisco e Los Angeles, ha votato per i Democratici. Per Biden ha votato l’America globalista e politically correct che in politica estera vive di “esportazione della democrazia” all’estero e, in politica economica, campa di rendita da capitale e di esportazione di dollari. Ha votato per Biden l’America che pensa di vivere ancora negli anni Novanta del secolo scorso, ovvero l’America fuori dal tempo e in ritardo con la Storia… L’America che non si rassegna a perdere, o a condividere, la propria egemonia con i BRICS. L’America profonda, rurale, interna, che vive di lavoro produttivo e che paga il prezzo sociale della deindustrislizzazione e della finanziarizzazione, ha votato per i Repubblicani. Queste due Americhe sono, tra loro, ciò che di più distante possa esistere. Queste due Americhe non si parlano più e la prima (quella globalista) è pronta a tutto pur di evitare l’ascesa politica della seconda (quella conservatrice). L’onda rossa, Repubblicana, non c’è stata per un motivo molto semplice: il territorio dell’America profonda è molto più vasto di quello dell’America liberal ma è meno popolato per cui, nella ripartizione dei seggi, i Democratici sono riusciti a spuntare qualche deputato e senatore in grado di mantenerli, in qualche modo, a galla. Ma il conflitto sociale tra le due Americhe sopra descritte è inevitabile, a prescindere dai risultati elettorali contingenti. Le guerre esterne, oggi contro la Russia, domani contro la Cina, servono alle classi dominanti globaliste americane per tentare di compattare l’opinione pubblica autoctona e nascondere o procrastinare il conflitto sociale interno. Non servirà, si tratta di diversivi destinati a cedere presto il passo al confronto con la realtà: quella di un Paese lacerato, conflittuale, disilluso, dove il divario tra l’amministrazione e la classe produttiva nazionale è sempre più incolmabile e dove la borghesia metropolitana e le classi rurali e periferiche non hanno più un cazzo da dirsi.
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L'11 novembre 1821 nasceva a Mosca Fëdor Michajlovič Dostoevskij.
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Ho atteso due giorni prima di registrare le mie impressioni su questa operazione russa, molto difficile e molto coraggiosa, non è certo semplice farsi carico di un ridispiegamento delle forze in campo che implichi di abbandonare parte del territorio nazionale. Buona visione. Mi raccomando, fate girare il video, postandolo sui vostri canali e sulle pagine social, non dimenticatevi di iscrivervi al canale telegram. Fatemi sapere nei commenti al video se vi è piaciuto o le vostre valutazioni, cercherò di rispondervi. https://www.youtube.com/watch?v=qMYs-J2T-KQ
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Forwarded from Irina Socolova (𝕴𝖗𝖎𝖓𝖆)
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🇨🇳 Società cinese Beijing Blood Wing Technology Co, Ltd. ha dimostrato il suo sviluppo avanzato: un robot cane d'assalto dotato di un lanciagranate e una mitragliatrice.

Puoi trasportarlo nel luogo delle ostilità usando un drone.
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
KHERSON - IL REFERENDUM E' STATO UN COLPO DI GENIO La Russia ha lasciato il territorio della citta' di Kherson, ma controlla ancora il 60% di questa regione. Una citta' non si riduce alla somma dei suoi edifici, sono i cittadini a renderla tale. E gli abitanti di Kherson che hanno votato per entrare a far parte della Federazione Russa sono stati evacuati in zone sicure. Si parla di 115mila civili che non solo si sentono russi ma sono a tutti gli effetti cittadini russi. Le persone sono molto piu' importanti delle case. Queste si possono ricostruire, le vite perse purtroppo no. @LauraRuHK
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🇳🇱 🇷🇺 🇲🇼 Il governo olandese ha distrutto 20.000 tonnellate di fertilizzante russo destinati al Malawi e bloccati nel porto di Rotterdam a causa delle sanzioni - Reuters
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Forwarded from GeopoliticalCenter
E come a ogni convegno sul clima, anche alla #COP27 si scatena la protesta per i troppi voli di jet privati per raggiungere Sharm El Sheik.

Fonti accreditate parlano di 400 voli complessivi, i climascettici addirittura ne ipotizzano 1500, gli ambientalisti meno di 400. Sia come sia, i 33 mila delegati immaginiamo che in qualche modo ci siano arrivati a Sharm...

🇬🇧 FOUR HUNDRED private jets arrived in Egypt during COP27

▪️ @geopoliticalcenterfb ▪️

https://www.dailymail.co.uk/news/article-11416209/FOUR-private-jets-arrived-Egypt-COP27-climate-delegates-accused-hypocrisy.html
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1922: cento anni fa nasceva l'Unione Sovietica

Tra la fine del 1917 subito fopo la presa del Palazzo d'Inverno e l’anno successivo, la Russia rischiava la piu‌ totale disgregazione territoriale. Nell’estate 1918 pochi sarebbero stati disposti a scommettere sulla sopravvivenza del nuovo regime bolscevico. Le "armate bianche" avanzavano da tutte le direzioni verso Mosca, le dimensioni dello Stato sovietico (ma non ancora ufficialmente URSS) si erano ridotte al nucleo del primo Stato russo, ossia entro i confini del Principato di Mosca. Il preludio della guerra civile si manifesto‌ in termini nazionali: gli ucraini sollevano la bandiera dell’indipendenza e gia‌ nel novembre 1917 proclamano la Repubblica popolare Ucraina; il suo governo di sinistra democratica rifiuta di riconoscere il governo bolscevico di Pietrogrado e cerca di affermare la propria indipendenza contro i tentativi bolscevichi di rovesciarlo; poi stabilisce contatti con gli alleati occidentali e conclude la pace con la Germania (si puo‌ dire che non c’e‌ mai nulla di realmente nuovo sotto il sole).
L’esempio ucraino apre la via ad una catena di secessioni: la Georgia si proclama indipendente il 22 novembre, la seguono l’Armenia e l’Azerbaijan. Una serie di secessioni che minacciano di smembrare lo stato russo nel suo questo nucleo centrale, poiche‌ in una zona della Russia bianca si forma un governo di tendenza socialista in opposizione al governo di Mosca. Negli Stati baltici di Estonia, Livonia e Curlandia l’indipendenza e‌ favorita dall’appoggio di truppe tedesche regolari e di altre truppe locali irregolari. La Finlandia e‌ l’unica nazione dell’impero la cui indipendenza viene confermata dall’assenso del potere bolscevico, nella speranza di vedervi stabilito un governo sovietico, ma il maresciallo Carl Gustaf Mannerheim (che in seguito si alleera‌ anche con Hitler), facendo leva su forti sentimenti nazionali della popolazione, esce vincitore dalla guerra civile finlandese.
Un altro focolaio di guerra civile si apre in Siberia. Un corpo di 40.000 uomini formato da prigionieri cecoslovacchi dell’esercito austroungarico, che secondo il trattato di pace concluso dai bolscevichi a Brest-Litovsk con i tedeschi (3 marzo 1918) dovevano essere disarmati e internati, si impadroniscono della transiberiana e si dirigono verso occidente occupando una citta‌ dopo l’altra. Il risultato e‌ una generale sollevazione antibolscevica dalla Siberia agli Urali. Gli alleati occidentali (e il Giappone) aiutavano con armi, uomini e denaro i generali controrivoluzionari “bianchi”. Corpi di spedizione inglesi, francesi, giapponesi, americani e italiani sbarcano in vari porti della Russia: a Murmansk, Vladivostok (i bersaglieri italiani) ad Archangelsk e altre truppe arrivano anche nel Caucaso.
L’intervento delle potenze occidentali nella guerra civile era diretto a impedire che importanti risorse come il petrolio del Caucaso, il grano ucraino o le armi sbarcate nei porti potessero essere utilizzate dai tedeschi. Tuttavia, le intenzioni alleate andavano oltre: lo scopo era quello di aiutare i nemici di un regime che aveva concluso una pace separata con i tedeschi e si proclama avanguardia di una rivoluzione socialista mondiale. In tutto circa 30.000 soldati alleati si trovavano in Russia quando nel novembre del 1918 la guerra mondiale si concluse con la sconfitta degli imperi centrali. Troppo pochi per sovvertire le sorti della Rivoluzione russa. Nel marzo 1919, il dittatore della Siberia, Aleksandr Kolc‌ak, forte di 125.000 uomini, lancio‌ una grande offensiva che in poco piu‌ di un mese riesce a raggiungere il Volga. Anton Denikin, che disponeva di 160.000 uomini, avanzava dal fronte ucraino e raggiunse Orel, a 300 km da Mosca. In ottobre, si sviluppo‌ lungo le rive del Baltico un’offensiva che vide affiancate la flotta britannica e un contingente del generale Ru‌diger von der Goltz con volontari baltici e truppe bianche. Questa offensiva fece crollare i regimi sovietici dell’Estonia e della Lituania e avviava i paesi baltici all’indipendenza. (1/2)
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Ci si preparava a conquistare Pietrogrado con l’aiuto degli inglesi, ma i giorni dell’intervento diretto da parte delle truppe alleate erano contati. Un aspro dibattito s’era aperto in Occidente sull’opportunita‌ di condurre a termine una vera e propria crociata antibolscevica. I principali sostenitori di questa crociata erano in Francia il maresciallo Ferdinand Foch e in Inghilterra Winston Churchill, ai quali si opponeva il presidente americano Wilson. Nell’aprile 1919, mentre le offensive bianche acquistano un nuovo vigore, gli alleati decidono ufficialmente di ritirare l’invio di altre loro truppe in Russia. Il timore di una rivoluzione comunista mondiale gioco‌ un ruolo secondario nell’appoggio alleato alla controrivoluzione bianca. In realta‌, Inghilterra, Francia e Giappone erano soprattutto interessate a indebolire la Russia come Stato, il suo status come potenza internazionale, e a sottrarle parte dei suoi territori.
Paradossalmente e all’opposto di quanto accade oggi, all’epoca della guerra civile russa, l’unico paese che non aveva interesse a indebolire la Russia erano gli Stati Uniti. Essi temevano un notevole accrescimento della potenza giapponese nel Pacifico, rivale degli americani. Anche le altre potenze non riuscivano facilmente a conciliare i propri obiettivi per quanto riguarda la Russia: i francesi, per esempio, non potevano vedere di buon occhio l’interesse inglese per il Mar Nero e il petrolio del Caucaso. Tutto cio‌ non esclude che il fallimento della controrivoluzione bianca contro i bolscevichi vada ricercato anche e naturalmente nella disperata resistenza opposta dall’armata rossa, e va poi preso in considerazione anche l’atteggiamento antinterventista assunto dai movimenti progressisti di tutto il mondo, come i laburisti in Inghilterra o i socialisti in Francia e in Italia, che esercitarono una forte influenza sull’opinione pubblica e sui governi dei rispettivi paesi.
Il governo italiano venne informato abbastanza bene dall’ambasciata d’Italia a Pietrogrado circa l’evoluzione della situazione politica locale. In effetti il ministro degli Esteri del gabinetto Sforza incontro‌ il ministro per il commercio sovietico a Londra gia‌ nel giugno del 1920. L’Italia sottoscriveva nel dicembre del 1921 il primo accordo commerciale con la Russia bolscevica. Negli anni successivi, con l’avvento al potere del fascismo, il governo Mussolini annunciva la sua disposizione a riconoscere de iure l’Unione Sovietica, creata ufficialmente nel dicembre 1922. Mussolini, con una dichiarazione al Parlamento del novembre del 1923, annunciava che l’Italia riconosceva l’URSS. Sarebbe stato quindi il primo governo delle ex potenze alleate a riconoscere l’Unione sovietica, senonche‌ questa volle dare precedenza al governo laburista britannico, sicche‌ il 2 febbraio 1924 veniva sottoscritto l’accordo per il riconoscimento a Londra. Il 7 febbraio, fu sottoscritto l’accordo per il riconoscimento da parte dell’Italia dell’Unione Sovietica. (2/2 - Fine)
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