🇪🇺🇺🇸🇺🇦🇷🇺 Gli Stati Uniti si aspettano il sostegno all'iniziativa degli alleati di consegnare i caccia F-16 all'Ucraina.
A seguito di una dichiarazione dei Paesi Bassi sulla sua disponibilità a considerare il trasferimento dei suoi aerei da combattimento F-16 in Ucraina, l'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'OSCE Michael Carpenter ha dichiarato di aspettarsi un ampio sostegno negli Stati Uniti per una tale possibile decisione alleata.
"Crediamo da tempo che ciò che i nostri alleati forniscono siano affari loro". "Quindi mi aspetto che ci sarà un ampio sostegno negli Stati Uniti affinché i nostri alleati continuino ad aumentare il loro contributo per aiutare Kiev", ha detto Michael Carpenter a Delfi.
A seguito di una dichiarazione dei Paesi Bassi sulla sua disponibilità a considerare il trasferimento dei suoi aerei da combattimento F-16 in Ucraina, l'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'OSCE Michael Carpenter ha dichiarato di aspettarsi un ampio sostegno negli Stati Uniti per una tale possibile decisione alleata.
"Crediamo da tempo che ciò che i nostri alleati forniscono siano affari loro". "Quindi mi aspetto che ci sarà un ampio sostegno negli Stati Uniti affinché i nostri alleati continuino ad aumentare il loro contributo per aiutare Kiev", ha detto Michael Carpenter a Delfi.
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🇮🇹🇺🇦🇷🇺La Repubblica: La prossima settimana l'Italia adotterà un decreto sulla fornitura di missili "Aspide" all'Ucraina
Il giornale la Repubblica ipotizza che si tratti di quattro complessi completi, ciascuno dotato di 18 missili con una gittata di 20 km
La prossima settimana il governo italiano accetterà il sesto pacchetto di aiuti militari all'Ucraina. Secondo quanto riportato sabato dal quotidiano La Repubblica, il nuovo pacchetto di armi in dotazione, che sarà presentato alla Commissione parlamentare speciale per la sicurezza (Copasir) e riservato, comprenderà i missili guidati Aspide.
Si apprende che il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha presentato il decreto sulle forniture di armi ai colleghi occidentali in una riunione tenutasi alla vigilia della base militare di Ramstein in Germania per dimostrare la continuità della linea del precedente governo di Mario Draghi in materia di assistenza ai Ucraina.
Come notato, i missili guidati Aspide sono missili di vecchia generazione, ma abbastanza precisi. Il volume delle consegne è sconosciuto, ma la pubblicazione suggerisce che stiamo parlando di quattro complessi completi, ciascuno dotato di 18 missili con una gittata di 20 km. Il giorno prima, Crosetto ha detto che Kiev chiedeva sia sistemi di difesa aerea che di protezione del suolo.
La Repubblica afferma inoltre che il costoso sistema missilistico antiaereo SAMP-T (SAM) a lungo discusso non sarà incluso nel sesto pacchetto. Tuttavia, è possibile che entro la fine di febbraio venga adottato un decreto speciale relativo a questa consegna. Come spiega la pubblicazione, a causa dell'elevato costo dei missili stessi, si sta valutando la possibilità di combinare sistemi italiani con Patriot americano, le cui consegne sono già state annunciate. È in fase di elaborazione anche uno scenario per la sostituzione di Patriot con SAMP-T. Tuttavia, dato che questo sistema è sviluppato congiuntamente da Italia e Francia, la decisione sarà presa insieme a Parigi.
Il giornale la Repubblica ipotizza che si tratti di quattro complessi completi, ciascuno dotato di 18 missili con una gittata di 20 km
La prossima settimana il governo italiano accetterà il sesto pacchetto di aiuti militari all'Ucraina. Secondo quanto riportato sabato dal quotidiano La Repubblica, il nuovo pacchetto di armi in dotazione, che sarà presentato alla Commissione parlamentare speciale per la sicurezza (Copasir) e riservato, comprenderà i missili guidati Aspide.
Si apprende che il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha presentato il decreto sulle forniture di armi ai colleghi occidentali in una riunione tenutasi alla vigilia della base militare di Ramstein in Germania per dimostrare la continuità della linea del precedente governo di Mario Draghi in materia di assistenza ai Ucraina.
Come notato, i missili guidati Aspide sono missili di vecchia generazione, ma abbastanza precisi. Il volume delle consegne è sconosciuto, ma la pubblicazione suggerisce che stiamo parlando di quattro complessi completi, ciascuno dotato di 18 missili con una gittata di 20 km. Il giorno prima, Crosetto ha detto che Kiev chiedeva sia sistemi di difesa aerea che di protezione del suolo.
La Repubblica afferma inoltre che il costoso sistema missilistico antiaereo SAMP-T (SAM) a lungo discusso non sarà incluso nel sesto pacchetto. Tuttavia, è possibile che entro la fine di febbraio venga adottato un decreto speciale relativo a questa consegna. Come spiega la pubblicazione, a causa dell'elevato costo dei missili stessi, si sta valutando la possibilità di combinare sistemi italiani con Patriot americano, le cui consegne sono già state annunciate. È in fase di elaborazione anche uno scenario per la sostituzione di Patriot con SAMP-T. Tuttavia, dato che questo sistema è sviluppato congiuntamente da Italia e Francia, la decisione sarà presa insieme a Parigi.
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🇺🇦 🇮🇹 Il Ministro #Crosetto:"Ogni giorno è importante per risolvere la crisi in atto. Ci aspettiamo nelle prossime settimane un inasprimento della guerra con un aumento esponenziale degli attacchi via terra che andranno ad aggiungersi a quelli missilistici portati dalla Russia in quest'ultimo periodo", ha affermato, ricordando che i russi hanno formato oltre 300mila nuove reclute. (Ansa)
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🇳🇱 Nel porto olandese di Vlisingen un largo numero di mezzi ruotati della Nato (leggi USA)
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🇧🇬🇺🇸🇪🇺🇺🇦"Rifornire Kiev di armi significa che stiamo spegnendo il fuoco con benzina,significa riconoscere che ci saranno molte più vittime in conflitto."
-🇧🇬Presidente Bulgaro,Radev.
-🇧🇬Presidente Bulgaro,Radev.
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Oltre al sistema antiaereo Aspide l'Italia dovrebbe fornire a Kiev anche degli obici semoventi da 155-mm howitzers M109L
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la guerra continua e gli affari pure
Ieri il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, e il presidente dei capi di stato maggiore congiunti, il generale Mark Milley, hanno tenuto un briefing alla base aerea di Ramstein in Germania, dove hanno promesso la sconfitta militare della Russia. Con questa dichiarazione si gioca tutto il prestigio dell’alleanza NATO sulla riconquista di tutto il territorio ucraino, che secondo gli Stati Uniti comprende sia l’intero Donbass che la penisola di Crimea.
Milley è un ufficiale militare in servizio attivo e Austin è un generale a quattro stelle in pensione a cui è stata concessa una dispensa speciale dal Congresso per prestare servizio come segretario alla Difesa. Lloyd Austin è membro del consiglio di amministrazione di Raytheon Technologies, al terzo posto mondiale nella produzione di armamenti e fornitore chiave di bombe per la guerra USA-Saudita in Yemen. E proprio la Raytheon Technologies vanta un arretrato di ordini per la difesa Usa del valore di 72 miliardi di dollari, come ricorda il canale telematico Fox Business.
Questi due generali a quattro stelle stanno effettivamente impostando la politica estera degli Stati Uniti, ed è la dimostrazione del solido e sempiterno potere dei militari nella società americana. Post scriptum per gli ignavi: le potenze nucleari non perdono i grandi conflitti da cui dipende il loro destino e la propria legittimità geopolitica. La sconfitta di una potenza nucleare in una guerra convenzionale può provocare lo scoppio di una guerra nucleare. (Mario Rossi, via facebook)
Ieri il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, e il presidente dei capi di stato maggiore congiunti, il generale Mark Milley, hanno tenuto un briefing alla base aerea di Ramstein in Germania, dove hanno promesso la sconfitta militare della Russia. Con questa dichiarazione si gioca tutto il prestigio dell’alleanza NATO sulla riconquista di tutto il territorio ucraino, che secondo gli Stati Uniti comprende sia l’intero Donbass che la penisola di Crimea.
Milley è un ufficiale militare in servizio attivo e Austin è un generale a quattro stelle in pensione a cui è stata concessa una dispensa speciale dal Congresso per prestare servizio come segretario alla Difesa. Lloyd Austin è membro del consiglio di amministrazione di Raytheon Technologies, al terzo posto mondiale nella produzione di armamenti e fornitore chiave di bombe per la guerra USA-Saudita in Yemen. E proprio la Raytheon Technologies vanta un arretrato di ordini per la difesa Usa del valore di 72 miliardi di dollari, come ricorda il canale telematico Fox Business.
Questi due generali a quattro stelle stanno effettivamente impostando la politica estera degli Stati Uniti, ed è la dimostrazione del solido e sempiterno potere dei militari nella società americana. Post scriptum per gli ignavi: le potenze nucleari non perdono i grandi conflitti da cui dipende il loro destino e la propria legittimità geopolitica. La sconfitta di una potenza nucleare in una guerra convenzionale può provocare lo scoppio di una guerra nucleare. (Mario Rossi, via facebook)
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La rubrica "I mastini della guerra" di Stefano Orsi e degli analisti del gruppo @Geopoliticalcenter in questa puntata si occupa della nuova fornitura di armi a Kiev stabilita nella riunione dei paesi che compongono il cosiddetto "Formato Ramstein". Assolutamente da non perdere.
https://youtu.be/iL6LWe3RsTA
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I Mastini della Guerra n 19 La terza ricostruzione dell'esercito Ucraino e il vertice di Ramstein
Per sostenere il canale https://www.paypal.me/Stefano180 e condividete a spron battuto i nostri video, grazie.
Virgilio ci parla del contenuto di un suo articolo di ieri https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/obiettivo-aiuti-occidentali-ucraina/?fb…
Virgilio ci parla del contenuto di un suo articolo di ieri https://www.geopoliticalcenter.com/attualita/obiettivo-aiuti-occidentali-ucraina/?fb…
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“Questa mattina il Financial Times ha pubblicato un eccellente editoriale che discuteva del declino del dollaro e dell'emergere di un mondo multipolare con un sistema multivaluta per il commercio internazionale. Sta diventando sempre più difficile ignorare questa situazione.
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Forwarded from The Dome: Flash News 🇮🇹 | Notizie su Russia / Ucraina / Palestina / Israele / Epstein / USA
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🇬🇧🇺🇦
Gli elicotteri britannici S-61 Sea King sono arrivati in Ucraina dal Regno Unito.
▫️@TheDomeFlash
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Forwarded from MITTDOLCINO.COM Channel
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The Simpsons predicted Bank of America running out of money.
All banks are insolvent, which is why you are unable to withdraw all of your money in one day.
@GeneralMCNews
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Secondo alcune fonti anche nel tetto del palazzo moscovita del direttorato principale del Ministero dell'Interno sarebbe apparso un sistema antiaereo Pantsir-S
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🇩🇪🇺🇦⚡️Lo Spiegel riporta che la Germania potrebbe trasferire 19 Leopard 2A5 all'Ucraina.
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Leviatano
Mi sono convinto che più fuori strada di tutti sono i cosiddetti liberisti. Perché? Perché riescono a usare la più parte dei loro strampalati principi per contraddirne un’altra parte di essi che ritengono pur tuttavia, essenziali alla loro visione del mondo. Più ancora perché, partendo da assiomi dati per certi, sviluppano, senza accorgersene, teoremi che sono la negazione di quello che ritengono ingiusto e il buono. Il loro Satana si chiama leviatano. Lo stato assoluto, da loro identificato con il male assoluto. Lo stato assoluto è quello che ha il monopolio del bene e del male, ovvero quello che qualunque cosa decida è bene per definizione; e qualunque resistenza alla decisione sancita, il male in sé. Date queste premesse, è evidente che qualunque forza o circostanza che riesca a scalfire il diamante nel quale il Leviatano si solidifica, non può essere che cosa buona, per chiunque voglia porre un limite al potere assoluto di imporre universalmente il bene e il male che il Leviatano si è conquistato.
Ovviamente la condizione sine qua non per l’elevarsi a Leviatano della forma Stato non è soltanto il monopolio della violenza, (con buona pace di Hobbes), ma la capacità di fornire una versione dei fatti (di cosa è fatto il mondo e come bisogna adesso adeguarsi) altrettanto monopolistica.
Il monopolio del dire rientra dunque nel monopolio della violenza come sua dimensione strutturale. Nessun sistema di dominio è mai sopravvissuto solo in virtù del monopolio della violenza; senza una storia che in qualche modo rende accettabile il dover obbedire pena la morte come extrema ratio. In poche parole deve esistere una narrazione che rende l’obbedienza non solo meglio della morte, ma anche ragionevolmente più giusta.
È questa narrazione che di fatto rende un crimine contraddirne la verità che essa proclama.
La voce con cui oggi il Leviatano proclama la verità al suo diritto assoluto su tutto, è detta “scienza”. Ciò che è scientifico è vero, ma è vero tutto quanto il Leviatano proclama essere scientifico.
La scienza dunque è diventata non meno obbligatoria che la legge. Se una cosa è scientifica essa, per la sua stessa verità intrinseca, diventa pian piano un obbligo di legge.
Inutile ricordare che il mondo medievale traeva la sua libertà, mai più conosciuta in seguito, dal fatto che il potere di dire era separato da quello del monopolio della forza e della legge stessa.
Oggi l’uomo della strada, il laico che si ammanta di parole come “civiltà“ oppure di diritto del cittadino nell’esprimersi ed opinare liberamente è, sulla base evidente di semplici constatazini empiriche, un accecato dalla violenza con cui la forza del Leviatano lo terrorizza e lo coarta a vedere quello si vuole che veda e di cui si pretende si convinca.
Così vediamo che tanti, anche in buonafede, ma corti di vista e di capacità di giostrare con i principi che danno per buoni, si rallegrano perchè finalmente un pericoloso nemico del Leviatano ( a loro dire - ricordiamo - il Leviatano è bollato come il massimo del crimine, quello che li rende schiavi e insetti) è stato assicurato alla “giustizia”.
Alcuni sono sarcastici, indicando nei trent’anni di latitanza, che forse qualcosa non quadrava. L’accusa peraltro è quella assurda di inefficienza. Loro volevano uno Stato veramente efficiente, mica il colabrodo che si ritrovano e che non riesce a dominare il territorio, dunque loro stessi, come ci si dovrebbe aspettare da un vero cavallerizzo di scuola viennese.
Naturalmente il punto è tutt’altro; è l’incapacità totale di capire la situazione reale di quel territorio chiamato Sicilia.
Lì, almeno fino ha pochi anni fa, avevano, per una serie di contingenze storiche millenarie, la situazione che qualunque liberale doveva augurarsi ossia l’impossibilità pratica di realizzare un vero leviatano.
Il leviatano, per esistere, deve cintare un territorio e, dentro di esso, essere il signore sovrano di tutto quanto la dentro si fa si dice si spera. (1/2, di Alfredo Morosetti su Facebook)
Mi sono convinto che più fuori strada di tutti sono i cosiddetti liberisti. Perché? Perché riescono a usare la più parte dei loro strampalati principi per contraddirne un’altra parte di essi che ritengono pur tuttavia, essenziali alla loro visione del mondo. Più ancora perché, partendo da assiomi dati per certi, sviluppano, senza accorgersene, teoremi che sono la negazione di quello che ritengono ingiusto e il buono. Il loro Satana si chiama leviatano. Lo stato assoluto, da loro identificato con il male assoluto. Lo stato assoluto è quello che ha il monopolio del bene e del male, ovvero quello che qualunque cosa decida è bene per definizione; e qualunque resistenza alla decisione sancita, il male in sé. Date queste premesse, è evidente che qualunque forza o circostanza che riesca a scalfire il diamante nel quale il Leviatano si solidifica, non può essere che cosa buona, per chiunque voglia porre un limite al potere assoluto di imporre universalmente il bene e il male che il Leviatano si è conquistato.
Ovviamente la condizione sine qua non per l’elevarsi a Leviatano della forma Stato non è soltanto il monopolio della violenza, (con buona pace di Hobbes), ma la capacità di fornire una versione dei fatti (di cosa è fatto il mondo e come bisogna adesso adeguarsi) altrettanto monopolistica.
Il monopolio del dire rientra dunque nel monopolio della violenza come sua dimensione strutturale. Nessun sistema di dominio è mai sopravvissuto solo in virtù del monopolio della violenza; senza una storia che in qualche modo rende accettabile il dover obbedire pena la morte come extrema ratio. In poche parole deve esistere una narrazione che rende l’obbedienza non solo meglio della morte, ma anche ragionevolmente più giusta.
È questa narrazione che di fatto rende un crimine contraddirne la verità che essa proclama.
La voce con cui oggi il Leviatano proclama la verità al suo diritto assoluto su tutto, è detta “scienza”. Ciò che è scientifico è vero, ma è vero tutto quanto il Leviatano proclama essere scientifico.
La scienza dunque è diventata non meno obbligatoria che la legge. Se una cosa è scientifica essa, per la sua stessa verità intrinseca, diventa pian piano un obbligo di legge.
Inutile ricordare che il mondo medievale traeva la sua libertà, mai più conosciuta in seguito, dal fatto che il potere di dire era separato da quello del monopolio della forza e della legge stessa.
Oggi l’uomo della strada, il laico che si ammanta di parole come “civiltà“ oppure di diritto del cittadino nell’esprimersi ed opinare liberamente è, sulla base evidente di semplici constatazini empiriche, un accecato dalla violenza con cui la forza del Leviatano lo terrorizza e lo coarta a vedere quello si vuole che veda e di cui si pretende si convinca.
Così vediamo che tanti, anche in buonafede, ma corti di vista e di capacità di giostrare con i principi che danno per buoni, si rallegrano perchè finalmente un pericoloso nemico del Leviatano ( a loro dire - ricordiamo - il Leviatano è bollato come il massimo del crimine, quello che li rende schiavi e insetti) è stato assicurato alla “giustizia”.
Alcuni sono sarcastici, indicando nei trent’anni di latitanza, che forse qualcosa non quadrava. L’accusa peraltro è quella assurda di inefficienza. Loro volevano uno Stato veramente efficiente, mica il colabrodo che si ritrovano e che non riesce a dominare il territorio, dunque loro stessi, come ci si dovrebbe aspettare da un vero cavallerizzo di scuola viennese.
Naturalmente il punto è tutt’altro; è l’incapacità totale di capire la situazione reale di quel territorio chiamato Sicilia.
Lì, almeno fino ha pochi anni fa, avevano, per una serie di contingenze storiche millenarie, la situazione che qualunque liberale doveva augurarsi ossia l’impossibilità pratica di realizzare un vero leviatano.
Il leviatano, per esistere, deve cintare un territorio e, dentro di esso, essere il signore sovrano di tutto quanto la dentro si fa si dice si spera. (1/2, di Alfredo Morosetti su Facebook)
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È la situazione della più parte degli Stati europei, fatta salva la terra Euskadi, l’Irlanda del Nord, alcuni piccoli territori balcanici e dacici, con l’aggiunta di parte della Sicilia e della Calabria.
Nei casi citati, il territorio non subisce né la violenza della forza monopolizzata da un solo attore, né il conformismo della verità divulgata da quella medesima fonte di violenza.
Da un punto di vista puramente pratico, è la migliore situazione possibile che può vivere la popolazione che per un verso per l’altro non è direttamente arruolata negli eserciti che si contendono il territorio.
In realtà in situazioni del genere non si tratta mai di una guerra aperta e totale; si tratta piuttosto di una guerra bassa intensità fondata su atti di dissuasione reciproca e spesso di accordi provvisori.
E cioè una guerra che non mira alla distruzione o all’allentamento del nemico, proprio perché il risultato non sarebbe quello desiderato: una vittoria di Pirro, con incognite ad alto rischio, come vediamo col trionfo delle razze africane sui bianchi in Sudafrica e la guerra civile al coltello che ne segue, così come nel Kossovo o in Transnitria o quando il Leviatano ucraino pensó di cintare il Donbass.
Il conflitto genera la condizione di massima indeterminazione per tutti coloro che sono fuori dal progetto leviatanico di controllo del territorio. Possono essere tutti utili gli uni e agli altri, possono ritagliarsi spazi di vita non soffocanti dalla prevaricazione di un solo onnipotente sistema di dominio. Possono andare al mare invece che al lavoro, possono ricevere concessioni che altri si sognano, possono essere beneficiati con favori e tollerati in molteplici inadempienze.
Più ancora, l’organizzazione leviatanica maggiore, quella che afferma di essere la legalità e dunque il bene universale, è anche per molti versi la meno solida. Gli sbirri e i funzionari di grado inferiore ma anche quelli di livello medio, sono quelli che in un modo o nell’altro sono più facilmente malleabili grazie a favori o timori, questi chiuderanno un occhio a seconda delle circostanze e diverranno dei veri e propri collaboratori silenziosi dell’altra più piccola ma più determinata organizzazione leviatanica. Dunque si crea il paradiso del libero scambio: tu fai un favore a me e io faccio un favore a te e tutti, con l'ukase del grande leviatano, ci puliamo il culo. (2/2, di Alfredo Morosetti su Facebook)
Nei casi citati, il territorio non subisce né la violenza della forza monopolizzata da un solo attore, né il conformismo della verità divulgata da quella medesima fonte di violenza.
Da un punto di vista puramente pratico, è la migliore situazione possibile che può vivere la popolazione che per un verso per l’altro non è direttamente arruolata negli eserciti che si contendono il territorio.
In realtà in situazioni del genere non si tratta mai di una guerra aperta e totale; si tratta piuttosto di una guerra bassa intensità fondata su atti di dissuasione reciproca e spesso di accordi provvisori.
E cioè una guerra che non mira alla distruzione o all’allentamento del nemico, proprio perché il risultato non sarebbe quello desiderato: una vittoria di Pirro, con incognite ad alto rischio, come vediamo col trionfo delle razze africane sui bianchi in Sudafrica e la guerra civile al coltello che ne segue, così come nel Kossovo o in Transnitria o quando il Leviatano ucraino pensó di cintare il Donbass.
Il conflitto genera la condizione di massima indeterminazione per tutti coloro che sono fuori dal progetto leviatanico di controllo del territorio. Possono essere tutti utili gli uni e agli altri, possono ritagliarsi spazi di vita non soffocanti dalla prevaricazione di un solo onnipotente sistema di dominio. Possono andare al mare invece che al lavoro, possono ricevere concessioni che altri si sognano, possono essere beneficiati con favori e tollerati in molteplici inadempienze.
Più ancora, l’organizzazione leviatanica maggiore, quella che afferma di essere la legalità e dunque il bene universale, è anche per molti versi la meno solida. Gli sbirri e i funzionari di grado inferiore ma anche quelli di livello medio, sono quelli che in un modo o nell’altro sono più facilmente malleabili grazie a favori o timori, questi chiuderanno un occhio a seconda delle circostanze e diverranno dei veri e propri collaboratori silenziosi dell’altra più piccola ma più determinata organizzazione leviatanica. Dunque si crea il paradiso del libero scambio: tu fai un favore a me e io faccio un favore a te e tutti, con l'ukase del grande leviatano, ci puliamo il culo. (2/2, di Alfredo Morosetti su Facebook)
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
La Tempesta Perfetta: come il mondo di Davos cammina nel sonno verso la Terza Guerra Mondiale
L'Analisi di Pepe Escobar (LETTURA OBBLIGATORIA DEL GIORNO)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__la_tempesta_perfetta_come_il_mondo_di_davos_cammina_nel_sonno_verso_la_terza_guerra_mondiale/8_48495/
L'Analisi di Pepe Escobar (LETTURA OBBLIGATORIA DEL GIORNO)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__la_tempesta_perfetta_come_il_mondo_di_davos_cammina_nel_sonno_verso_la_terza_guerra_mondiale/8_48495/
www.lantidiplomatico.it
Pepe Escobar - La Tempesta Perfetta: come il mondo di Davos cammina nel sonno verso la Terza Guerra Mondiale
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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