Forwarded from The Dome 🇮🇹 | Analisi (Alberto Angela 🇮🇹)
l’Africa, il nuovo Giardino della Russia?
https://thedomenews.it/lafrica-il-nuovo-giardino-della-russia/
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The Dome
L'Africa, Il Nuovo Giardino Della Russia?
Recentemente, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha visitato il Mali. Sono stati tenuti colloqui col presidente di transizione, colonnello Assimi
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Forwarded from giuseppe masala
Seymour Hersh il giornalista americano vincitre del Pulizer per aver scoperto il massacro di May Lai perpetrato dalle truppe di occupazione americane in Vietnam e altre vicende come le torture perpetrate dai soldati USA nel carcere iracheno di Abou Graib oggi ci dice che ha la certezza che a far esplodere i gasdotti NorthStream 1 e 2 sono stati gli americani. Lo avevamo detto anche noi, anche senza prove, perchè la logica e l'analisi dei benefici del fatto spingevano a guardare agli USA. Poi sono arrivati i Giannini, i Mauro, i Riotta, i Vespa e il Foglio a dirci che eravano pagati da Putin (magari) che è ovviamente il vero responsabile anche se è contro la logica e il buon senso visto che i gasdotti erano suoi. E amen, ora arriva un americano e dice ciò che è ovvio.
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🇺🇸 🇺🇦 🇷🇺SpaceX ha disattivato il servizio Internet Starlink per controllare i droni militari ucraini, poiché il loro prodotto "non è mai stato concepito per essere utilizzato come arma". Lo ha detto il presidente della società Gwynne Shotwell, scrive Reuters.
https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/spacex-curbed-ukraines-use-starlink-internet-drones-company-president-2023-02-09/
Forse stavano iniziando a temere che i russi gli abbattessero qualche satellite....
https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/spacex-curbed-ukraines-use-starlink-internet-drones-company-president-2023-02-09/
Forse stavano iniziando a temere che i russi gli abbattessero qualche satellite....
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🇵🇱🇪🇺🇺🇦🇷🇺Intervista completa per il Corriere Della Sera del robot WEF Moriawecki
Il premier polacco Morawiecki – in un'intervista al Corriere della Sera:
▫️"[La Germania dà troppo poco all'Ucraina?] Apprezzo l'aiuto della Germania all'Ucraina, ma dobbiamo anche mantenere le proporzioni. Berlino dichiara più aiuti di quelli che effettivamente dà. Anche se la Germania dà all'Ucraina ciò che afferma, sarà comunque una goccia nel secchio Dobbiamo aspettarci di più da uno dei paesi europei più forti.
▫️La Germania sta diventando un'isola solitaria tra paesi sempre più impegnati ad aiutare l'Ucraina. I ritardi nella fornitura di armi sono contrari agli interessi dell'Europa e invece infondono al Cremlino un senso di fiducia in se stessi. Ma non abbastanza per attaccare i paesi della NATO. La Russia sa bene che non avrà alcuna possibilità in un simile confronto.
▫️In Germania erano convinti che fosse possibile distrarre Mosca dalle aspirazioni imperiali con il commercio, e allo stesso tempo fosse impossibile "stuzzicare l'orso". Entrambe le ipotesi si sono rivelate sbagliate. Per la Russia le risorse energetiche svolgono la stessa funzione dei carri armati: sono strumenti di conquista e di dipendenza. Mi piacerebbe credere che l'invio di "leopardi" in Ucraina da parte del governo tedesco indichi un cambiamento nella percezione della Russia.
▫️ [Sarà necessario fornire anche caccia F-16 a Kiev?] L'Ucraina gode del nostro pieno sostegno, anche a lungo termine. La Polonia ha già fornito a Kiev un'enorme quantità di equipaggiamento militare. Per quanto riguarda i jet da combattimento, la decisione spetta alla NATO. Al momento non ci sono accordi in merito.
▫️ [Alcuni analisti sostengono che la Polonia voglia approfittare della crisi ucraina per spostare il baricentro dell'Europa verso est e creare un nuovo equilibrio geopolitico con Varsavia al timone] Consideriamo la guerra in Ucraina principalmente una minaccia esistenziale per la Polonia e tutta l'Europa. Se vince la Russia, ogni analisi geopolitica può essere scartata. La Polonia non ha scelto il suo posto sulla mappa, ma comprende appieno la responsabilità che questa situazione comporta. La vittoria sulla Russia è sia un significato di stato polacco che europeo.
Il premier polacco Morawiecki – in un'intervista al Corriere della Sera:
▫️"[La Germania dà troppo poco all'Ucraina?] Apprezzo l'aiuto della Germania all'Ucraina, ma dobbiamo anche mantenere le proporzioni. Berlino dichiara più aiuti di quelli che effettivamente dà. Anche se la Germania dà all'Ucraina ciò che afferma, sarà comunque una goccia nel secchio Dobbiamo aspettarci di più da uno dei paesi europei più forti.
▫️La Germania sta diventando un'isola solitaria tra paesi sempre più impegnati ad aiutare l'Ucraina. I ritardi nella fornitura di armi sono contrari agli interessi dell'Europa e invece infondono al Cremlino un senso di fiducia in se stessi. Ma non abbastanza per attaccare i paesi della NATO. La Russia sa bene che non avrà alcuna possibilità in un simile confronto.
▫️In Germania erano convinti che fosse possibile distrarre Mosca dalle aspirazioni imperiali con il commercio, e allo stesso tempo fosse impossibile "stuzzicare l'orso". Entrambe le ipotesi si sono rivelate sbagliate. Per la Russia le risorse energetiche svolgono la stessa funzione dei carri armati: sono strumenti di conquista e di dipendenza. Mi piacerebbe credere che l'invio di "leopardi" in Ucraina da parte del governo tedesco indichi un cambiamento nella percezione della Russia.
▫️ [Sarà necessario fornire anche caccia F-16 a Kiev?] L'Ucraina gode del nostro pieno sostegno, anche a lungo termine. La Polonia ha già fornito a Kiev un'enorme quantità di equipaggiamento militare. Per quanto riguarda i jet da combattimento, la decisione spetta alla NATO. Al momento non ci sono accordi in merito.
▫️ [Alcuni analisti sostengono che la Polonia voglia approfittare della crisi ucraina per spostare il baricentro dell'Europa verso est e creare un nuovo equilibrio geopolitico con Varsavia al timone] Consideriamo la guerra in Ucraina principalmente una minaccia esistenziale per la Polonia e tutta l'Europa. Se vince la Russia, ogni analisi geopolitica può essere scartata. La Polonia non ha scelto il suo posto sulla mappa, ma comprende appieno la responsabilità che questa situazione comporta. La vittoria sulla Russia è sia un significato di stato polacco che europeo.
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (kiks gig)
🇵🇱🇧🇾⚡️Le autorità polacche hanno deciso di chiudere il valico di frontiera con la Bielorussia a Bobrovniki, sulla base degli interessi della sicurezza del paese — dichiarazione
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Il PIL ha bisogno di te per finanziare la guerra della Nato
Poche cifre per misurare il prezzo della guerra di Washington in Ukraina. Un proiettile d’artiglieria standard costa circa 6.000 euro, invece un singolo proiettile Excalibur americano, con guida GPS, costa 110.000 dollari, e un missile antiaereo utilizzato dal sistema di difesa Nasams vale 1 milione di dollari ciascuno. Un obsoleto tank Leopard 1 costa intorno ai 5 milioni mentre la versione più recente, il Leopard 2 A7 tra i 13 e i 15 milioni di euro (quella che vorrebbe Zelensky). Un vecchio tank Abrama A1 circa 6 milioni di euro. I Leopard 2 consumano 530 litri di diesel ogni 100 chilometri, M1 Abrams consuma 700 litri di carburante per 100 km.
Ma chi pagherà i miliardi che vengono e verranno inghiottiti ogni giorno, ogni minuto nella guerra Nato/Russia (e dei futuri conflitti)? Semplice. Dovremo lavorare più sodo per aumentare il PIL che finanzierà il bilancio militare. Perché chi vince una guerra non è il più coraggioso o il più combattivo, ma quello che rovina il suo nemico costringendolo a spendere ancora più soldi in armi e munizioni. Per vincere una guerra è necessario avere un PIL più alto del nemico.
Questi costi esorbitanti dovrebbero chiarire perché l’invio di armi italiane in Ucraina è un segreto di Stato. Perché se sapessimo esattamente che cosa e a quali costi, forse questo paese distratto qualche domanda comincerebbe a porsela davvero. Il PIL ha bisogno di te per la spesa militare. Nelle guerre mondiali l’ordine di mobilitazione riguardava uomini di età compresa tra i 18 e i 45 anni e anche più. Nel 2023 l’ordinanza di mobilitazione riguarderà tutti coloro, uomini e donne, che pagano le tasse, a cominciare dai lavoratori salariati chiamati a fare sacrifici dentro le loro mura domestiche (bolletta energetica, inflazione e carovita). Tutto ciò in modo che possiamo acquistare armi, più proiettili, più missili e un giorno sederci al tavolo dei vincitori. Sempre che questa guerra rimanga nei limiti di uno scontro convenzionale e non degeneri in un conflitto nucleare tra superpotenze.
Mario Rossi, facebook
Poche cifre per misurare il prezzo della guerra di Washington in Ukraina. Un proiettile d’artiglieria standard costa circa 6.000 euro, invece un singolo proiettile Excalibur americano, con guida GPS, costa 110.000 dollari, e un missile antiaereo utilizzato dal sistema di difesa Nasams vale 1 milione di dollari ciascuno. Un obsoleto tank Leopard 1 costa intorno ai 5 milioni mentre la versione più recente, il Leopard 2 A7 tra i 13 e i 15 milioni di euro (quella che vorrebbe Zelensky). Un vecchio tank Abrama A1 circa 6 milioni di euro. I Leopard 2 consumano 530 litri di diesel ogni 100 chilometri, M1 Abrams consuma 700 litri di carburante per 100 km.
Ma chi pagherà i miliardi che vengono e verranno inghiottiti ogni giorno, ogni minuto nella guerra Nato/Russia (e dei futuri conflitti)? Semplice. Dovremo lavorare più sodo per aumentare il PIL che finanzierà il bilancio militare. Perché chi vince una guerra non è il più coraggioso o il più combattivo, ma quello che rovina il suo nemico costringendolo a spendere ancora più soldi in armi e munizioni. Per vincere una guerra è necessario avere un PIL più alto del nemico.
Questi costi esorbitanti dovrebbero chiarire perché l’invio di armi italiane in Ucraina è un segreto di Stato. Perché se sapessimo esattamente che cosa e a quali costi, forse questo paese distratto qualche domanda comincerebbe a porsela davvero. Il PIL ha bisogno di te per la spesa militare. Nelle guerre mondiali l’ordine di mobilitazione riguardava uomini di età compresa tra i 18 e i 45 anni e anche più. Nel 2023 l’ordinanza di mobilitazione riguarderà tutti coloro, uomini e donne, che pagano le tasse, a cominciare dai lavoratori salariati chiamati a fare sacrifici dentro le loro mura domestiche (bolletta energetica, inflazione e carovita). Tutto ciò in modo che possiamo acquistare armi, più proiettili, più missili e un giorno sederci al tavolo dei vincitori. Sempre che questa guerra rimanga nei limiti di uno scontro convenzionale e non degeneri in un conflitto nucleare tra superpotenze.
Mario Rossi, facebook
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Gramellini che insegna alle donne cos'è il parto. Surreale. https://www.raiplay.it/video/2023/01/La-Storia-di-Anna---La-Buonasera-di-Massimo-Gramellini---Le-Parole-28012023-7f112b39-3e75-4f19-8d44-0b0610f4674d.html
RaiPlay
Le Parole 2022/23 - La Storia di Anna - 28/01/2023 - Video - RaiPlay
Una madre che non vuole dormire col figlio perché è stravolta non è una cattiva madre. Una madre che non allatta al seno non è una cattiva madre. Una madre che chiede aiuto non è una cattiva madre. Ama suo figlio come qualunque altra madre. E chiede solo…
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🇩🇪🇺🇦🇷🇺Rheinmetall riuscirà ad inviare 20 tank "Leopard 1" a Kiev per la fine del 2023 (Der Spiegel)
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Forwarded from Inimicizie
Il devastante terremoto in Turchia e Siria - il cui conto dei morti si sta avvicinando a 10mila - tramite la risposta della comunità internazionale, ci parla anche delle "faglie" geopolitiche.
Verso la Turchia, al centro delle dinamiche regionali e partner di convenienza per ogni grande attore nella regione, parte una gara di solidarietà: Americani, europei, russi, arabi, israeliani ed iraniani (i cui velivoli ufficiali parcheggiano uno di fianco all'altro sulla pista di atterraggio!) e persino armeni si mobilitano, nel modo più pubblico possibile, per dimostrare alla Turchia la loro vicinanza e la loro solidarietà.
Diversamente accade in Siria, che non è un crocevia di interessi come la Turchia ma una terra divisa fisicamente dalle faglie geopolitiche: Nelle zone controllate dal governo di Damasco arrivano solo aiuti dalla coalizione russo-iraniana e dalle potenze arabe che stanno cercando di normalizzare le relazioni diplomatiche a più di 10 anni dalla loro rottura. L'aiuto euro-atlantico invece si spinge solamente fino alle zone sotto tutela turca, come Idlib. Alla base di ciò non solo la diffidenza di Damasco verso le organizzazioni umanitarie angloamericane (noto è il caso dei "caschi bianchi" di James Le Mesurier, ex operativo di intelligence delle forze armate britanniche, precipitato da un balcone ad Istanbul dopo la sconfitta dei ribelli a guida non-turca) ma anche la volontà da parte del campo euro-atlantico - su direttiva americana - di non normalizzare in alcun modo, per nessuna ragione, le relazioni con Damasco. Mattarella, nel suo messaggio di condoglianze, neanche nomina la Siria. Solo la Turchia.
In passato, i terremoti hanno sconquassato anche vecchie alleanze.
Durante il terremoto di Messina del 1908, l'"alleato" austriaco - tramite il capo di stato maggiore Conrad Von Hotzendorf - pianifica un'invasione lampo per recuperare il Veneto. La Russia zarista è invece il primo paese ad inviare una nave militare nel porto per assistere nelle operazioni di salvataggio. Pochi mesi dopo, nel 1909, viene stipulato ad insaputa della triplice l'Accordo di Racconigi, con cui Italia e Russia si impegnano a sostenersi vicendevolmente nei Balcani: E' il primo chiodo nella bara della Triplice Alleanza e il primo passo verso l'entrata in guerra dell'Italia contro l'Austria, 6 anni dopo.
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Verso la Turchia, al centro delle dinamiche regionali e partner di convenienza per ogni grande attore nella regione, parte una gara di solidarietà: Americani, europei, russi, arabi, israeliani ed iraniani (i cui velivoli ufficiali parcheggiano uno di fianco all'altro sulla pista di atterraggio!) e persino armeni si mobilitano, nel modo più pubblico possibile, per dimostrare alla Turchia la loro vicinanza e la loro solidarietà.
Diversamente accade in Siria, che non è un crocevia di interessi come la Turchia ma una terra divisa fisicamente dalle faglie geopolitiche: Nelle zone controllate dal governo di Damasco arrivano solo aiuti dalla coalizione russo-iraniana e dalle potenze arabe che stanno cercando di normalizzare le relazioni diplomatiche a più di 10 anni dalla loro rottura. L'aiuto euro-atlantico invece si spinge solamente fino alle zone sotto tutela turca, come Idlib. Alla base di ciò non solo la diffidenza di Damasco verso le organizzazioni umanitarie angloamericane (noto è il caso dei "caschi bianchi" di James Le Mesurier, ex operativo di intelligence delle forze armate britanniche, precipitato da un balcone ad Istanbul dopo la sconfitta dei ribelli a guida non-turca) ma anche la volontà da parte del campo euro-atlantico - su direttiva americana - di non normalizzare in alcun modo, per nessuna ragione, le relazioni con Damasco. Mattarella, nel suo messaggio di condoglianze, neanche nomina la Siria. Solo la Turchia.
In passato, i terremoti hanno sconquassato anche vecchie alleanze.
Durante il terremoto di Messina del 1908, l'"alleato" austriaco - tramite il capo di stato maggiore Conrad Von Hotzendorf - pianifica un'invasione lampo per recuperare il Veneto. La Russia zarista è invece il primo paese ad inviare una nave militare nel porto per assistere nelle operazioni di salvataggio. Pochi mesi dopo, nel 1909, viene stipulato ad insaputa della triplice l'Accordo di Racconigi, con cui Italia e Russia si impegnano a sostenersi vicendevolmente nei Balcani: E' il primo chiodo nella bara della Triplice Alleanza e il primo passo verso l'entrata in guerra dell'Italia contro l'Austria, 6 anni dopo.
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Inimicizie
La Turchia sgomita. Che lezioni può trarre dall’Italia?
Molte opzioni sul tavolo della Turchia, potenza levantina ed emergente. Quale sceglierà?
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Il massimo consigliere di Biden per la Russia e l'Asia centrale, Eric Green,si è dimesso
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Il Portavoce del Cremlino Dimitrij Peskov sul desiderio del Regno Unito di trasferire jet da combattimento all'Ucraina: «Lo percepiamo come un crescente coinvolgimento di Regno Unito, Germania e Francia nel conflitto tra Russia e Ucraina. Il confine tra coinvolgimento indiretto e diretto sta gradualmente scomparendo. Possiamo solo esprimere rammarico e affermare che tali azioni portano a un'escalation, prolungano il conflitto e lo rendono più doloroso e penoso per l'Ucraina. In linea di principio, queste azioni da parte dei Paesi non cambieranno l'esito del conflitto e non cambieranno la traiettoria che il nostro Paese sta seguendo in termini di raggiungimento dei suoi obiettivi nell'operazione militare speciale».
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🇩🇪 🇺🇸 Il co-leader del partito Alternative für Deutschland (AfD) ha chiesto che il governo degli Stati Uniti venga indagato per il sospetto coinvolgimento nell'attacco al gasdotto NordStream.
Nella nota avverte che le conseguenze potrebbero significare l'espulsione delle truppe statunitensi dal territorio tedesco.
Nella nota avverte che le conseguenze potrebbero significare l'espulsione delle truppe statunitensi dal territorio tedesco.
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (kiks gig)
🇺🇸🇸🇪🇩🇰🏴☠️💥🛢🇷🇺Gli investigatori nel caso di sabotaggio nel Baltico in Svezia e Danimarca si sono rifiutati di commentare le informazioni del pubblicista americano Seymour Hersh che gli Stati Uniti, sotto le spoglie dei Baltop esercitazioni, ha posato ordigni esplosivi sotto i gasdotti russi Nord Stream -1 e Nord Stream-2 nel giugno 2022.
"Al momento, la polizia di Copenaghen non ha ulteriori commenti sulle indagini su una fuga di gas nel Mar Baltico", ha commentato la polizia di Copenaghen
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"Al momento, la polizia di Copenaghen non ha ulteriori commenti sulle indagini su una fuga di gas nel Mar Baltico", ha commentato la polizia di Copenaghen
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🇪🇺🇷🇺"Nuove sanzioni russe prenderanno di mira i propagandisti di Putin" - von der Leyen.
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e forza, guardatevi questa Pintadera n° 16bis https://www.youtube.com/watch?v=X5ULJVrNRh8&t=7s
YouTube
La Pintadera n 16 bis Situazione conti nella UE, in USA e in Russia, bando dei raffinati russi
Come evolvono i conti in Occidente ed in Russia, le nuove sanzioni europee, il bando ai prodotti raffinati dal petrolio russi e le eventuali implicazioni.
Giuseppe Masala ci fa il punto sulla attuale situazione.
Buona visione.
https://t.me/OrdEvG/879
ht…
Giuseppe Masala ci fa il punto sulla attuale situazione.
Buona visione.
https://t.me/OrdEvG/879
ht…
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Ancora non so cosa sarà, ma ho aperto un canale youtube dal titolo "La Pintadera - News di Geoeconomia". Per ora sto caricando i miei contributi tenuti sul canale di Stefano Orsi. Poi vedremo. Se sarò incoraggiato da voi è possibile che qualcosa in più la faccio nei fine settimana. Per ora seguitemi nel senso di cliccate su "segui" ❤️ https://www.youtube.com/channel/UCm76UyRVxeLXUmAFwsTFwrA
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
🔴 VERGOGNOSO
Di tutto questo non c'è traccia nei giornali italiani. La Nato non solo non aiuta la popolazione siriana ma con le sue sanzioni criminali la soffoca ulteriormente
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🟥 AGGIRA LA CENSURA.
SEGUI l'AD: https://t.me/lantidiplomatico
Di tutto questo non c'è traccia nei giornali italiani. La Nato non solo non aiuta la popolazione siriana ma con le sue sanzioni criminali la soffoca ulteriormente
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
❗️❗️❗️❗️"L'UE non può ancora trasferire a Kiev gli asset della Banca Centrale della Federazione Russa, perché non sa dove si trovano"
Bloomberg: https://www.bnnbloomberg.ca/eu-urged-to-make-banks-report-size-of-frozen-russian-assets-1.1881709
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BNN
EU Urged to Make Banks Report Size of Frozen Russian Assets
The European Union should consider requiring banks to report details on the value of frozen Russian central bank assets if it wants to use sanctioned funds to help pay for Ukraine’s reconstruction, according to the bloc’s lawyers.
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