Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto Perco Somma)
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🎙🇺🇸🌎🏭👨🏻‍🌾🌾Il predicatore del giorno del giudizio climatico, il multimilionario John Kerry, ammette che la distruzione dell'industria agricola è essenziale per raggiungere il "Net Zero":

"L'agricoltura contribuisce per circa il 33% a tutte le emissioni del mondo.

E non possiamo arrivare allo zero netto - non riusciamo a portare a termine questo lavoro - a meno che l'agricoltura non sia in primo piano e al centro come parte della soluzione".
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"Non puoi continuare a riscaldare il pianeta, aspettandoti anche di nutrirlo.

Non funziona.
Quindi, dobbiamo ridurre le emissioni dal sistema alimentare"

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La follia divampa sempre più in modo costante...
E come pensano di ridurre le emissioni alimentari?
Non facendo mangiare più la gente?

Siamo onesti: il problema in sé è dovuto al mancante scambio reciproco tra natura e uomo in giuste proporzioni e misure, cosa che ha portato all'estremizzazione di uno dei due fattori...

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🇩🇪🇷🇺 Berlino ha revocato i permessi a quattro consolati russi su cinque nel Paese. Lo annuncia il ministero degli Esteri tedesco.
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🇺🇸 💸 “La nostra valuta sta crollando e presto non sarà più lo standard mondiale, il che, di fatto, sarà la nostra più grande sconfitta in 200 anni”.

Presidente Donald J. Trump

La dedollarizzazione avanza inesorabilmente
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Forwarded from Giubbe Rosse
WSJ: UCRAINA E ALLEATI VOGLIONO ORGANIZZARE UN SUMMIT MONDIALE SENZA LA RUSSIA
Secondo un alto consigliere presidenziale ucraino e diplomatici europei, l'Ucraina e i suoi alleati stanno pianificando un vertice dei leader globali che escluda la Russia, volto a raccogliere sostegno per porre fine alla guerra nei termini auspicati da Kiev.
I piani per un incontro, sebbene preliminari, hanno trovato un forte sostegno da parte dei leader europei, incluso il presidente francese Emmanuel Macron, che stanno facendo pressioni per la partecipazione di paesi che si sono schierati con la Russia o hanno rifiutato di prendere posizione sulla guerra.
"Abbiamo bisogno di un piano unificato del mondo civilizzato responsabile che voglia davvero vivere in pace", ha affermato Andriy Yermak, capo dello staff del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Yermak ha dichiarato al Wall Street Journal che i negoziati diretti con la Russia non saranno stati possibili fintanto che le sue truppe rimarranno nel paese. L'Ucraina non scenderà a compromessi sulla sua integrità territoriale, ha affermato.
I funzionari europei affermano che stanno lavorando con Kiev per elaborare un piano di pace in 10 punti in modi che lo renderanno più accettabile per altre potenze globali come India, Brasile, Arabia Saudita e Cina.
"Il processo non è possibile senza il mondo intero, compresi i leader del sud del mondo", ha detto Yermak, che è il principale consigliere di Zelensky.
Kiev ha compiuto uno sforzo concertato negli ultimi mesi per impegnarsi con paesi come Cina, Brasile e India. L'Ucraina è pronta a parlare con tutti i paesi e ad ascoltare le loro opinioni, ha detto Yermak, compresi i rappresentanti di Cina e Brasile, che hanno visitato questo mese.(Fonte: Wall Street Journal)

Un ultimo disperato tentativo di far tornare il mondo a prima del 24 febbraio 2022. L'obiettivo, nemmeno troppo nascosto, è isolare la Russia e guadagnare l'appoggio dei paesi non allineati. Infatti, non si punta a un negoziato (che per definizione prevede concessioni all'altra parte), ma a una soluzione gradita a Kiev che Mosca sia costretta ad accettare una volta venuto meno l'appoggio, diretto o indiretto, di Cina, India, Brasile, Arabia Saudita ecc.

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🇦🇪 🫡 🇺🇸 Gli Emirati Arabi Uniti hanno ritirato l’appoggio alle forze marittime militari congiunte guidate dagli Stati Uniti che ora operano nel Mar Rosso e nel Golfo Persico.

Il ministero degli Esteri del paese ha dichiarato che d’ora in poi verranno prediletti altri mezzi per raggiungere la sicurezza e la stabilità regionali.
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Dopo aver ascoltato il delirio dello Zar USA per il Cambiamento Climatico John Kerry nel quale dice che bisogna diminuire le produzioni alimentari mondiali di circa il 33%, il che significa che la gente dovrà morire di fame (sarà il meccanismo impersonale del libero mercato a stabilire chi) sono arrivato alla conclusione che siamo entrati nell'epoca di Malthus. La CO2 che vogliono ridurre siamo noi.
Se nessuno li ferma impareremo a nostre spese che il Caporale austriaco è un benefattore dell'umanità rispetto al Reverendo.
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🇷🇺🇺🇦🇺🇸 Gli Stati Uniti forniranno all'Ucraina un nuovo pacchetto di aiuti militari che includerà munizioni per i sistemi di difesa aerea Patriot, gli HIMARS MLRS, ha annunciato la Casa Bianca.‌‌
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🇺🇸🇨🇳 Il segretario di Stato Anthony Blinken ha confermato che il capo del Pentagono Lloyd Austin ha cercato un incontro con il segretario alla Difesa cinese Li Shangfu, ma è stato negato.‌‌ Un vero e proprio smacco per Washington che vorrebbe mettere Pechino contro Mosca...ma i cinesi non sembrano disposti a cascarci.
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
⭕️ Il presidente polacco Duda afferma che Putin non ha mai perso un conflitto

Il presidente polacco Andrzej Duda, in una conversazione con l'editore del Wall Street Journal Almar Latour, ha ricordato che il presidente russo Vladimir Putin non ha mai perso un conflitto.

"Signore e signori, Vladimir Putin non ha perso un solo conflitto", ha commentato Duda sull'opinione che Putin avrebbe perso nel conflitto in Ucraina a causa dell'ingresso della Finlandia nella NATO.

Il leader polacco ha affermato che l'esercito russo ha un grosso vantaggio nelle Forze Armate perché la Russia ha una riserva nella capacità produttiva e nell'economia. Duda ha anche ricordato che la Russia è una superpotenza nucleare con un enorme stock di armi.

Ricordiamo che il tenente colonnello dell'esercito statunitense Daniel Davis ha dichiarato in precedenza che l'esercito ucraino non è in grado di sloggiare le truppe russe dalle posizioni già occupate. Secondo lui, questo è impossibile anche in teoria, nonostante le ardite previsioni del presidente Volodymyr Zelensky.

(KP.RU)

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🟥 SPEGNI I FAKE MEDIA. PASSA A L'ANTIDIPLOMATICO:
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"Il tempo è l'Essere che, quando è, non è, e quando non è, è";
Hegel
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È vero che Céline aveva tanto da raccontare ma anche Al Pacino per la quarta.volta padre a 84 anni suonati non scherza. Peccato non abbia scritto un romanzo. 📖
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Energy War 🛢️ 🇺🇸

L'OPEC ha vietato l’accesso all’incontro di Vienna a Reuters, Bloomberg, Wall Street Journal e Dow Jones

- Financial Times
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Il conflitto in Ucraina è stato un fallimento per gli Stati Uniti e non ha portato i risultati desiderati — né l'indebolimento della Russia, né il rafforzamento della posizione nell'UE. Nel tentativo di raggiungere questi obiettivi, hanno deciso di iniziare una nuova guerra in Europa, scrive GT. L'aggravamento in Kosovo ha dato all'America l'opportunità di farlo.
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Forwarded from Andrea Zhok
Dopo la sconfitta alle amministrative è partito un lancio indiscriminato di ortaggi sulla povera Elly Schlein.

Questo è sommamente ingiusto, per due motivi.

In primo luogo è sbagliato prendersela con M.me Schlein perché in questo modo si continua ad alimentare l'eterno giochino di cui il PD è vissuto sin dalla sua nascita: la parvenza che esista un PD "sociale" e "idealista" che convivrebbe a malincuore nello stesso corpaccione con un cinico comitato d'affari.

Questo gioco delle parti ha continuato a permettere al PD di pescare i voti di quelli che si bevevano - e si bevono - il vuoto buonismo pubblicitario ad uso delle telecamere, mentre la reale macchina del potere svendeva pro domo sua il paese al miglior offerente.

Presentare M.me Schlein come una bizzarra eccezione, come l'estemporanea ingenuità travolta dal cinismo del comitato d'affari serve solo a coltivare ancora quella narrazione che sola garantisce la sopravvivenza del PD. Ma ovviamente in questa sceneggiata già vista mille volte, gli "ingenui idealisti" mai si sono sognati e mai si sogneranno di opporsi davvero alla svendita del proprio paese e del proprio popolo all'incanto. E' l'eterna recita dei pacifisti-per-la-guerra-all'ultimo-sangue, degli egalitari-per-la-ZTL-a-15-minuti, dei libertari-per-il-Green-Pass, degli intellettuali-taci-che-l'ha-detto-Repubblica, di gente la cui malafede è talmente integrale da immaginarsi crociati dell'ideale e farsene vanto.

Ma c'è anche un secondo motivo per cui prendere a pomodorate la povera Elly è ingiusto.
Perché fa credere che la Destra uscita vincitrice dalle amministrative abbia qualche merito nella sconfitta del nemico, mentre l'unica virtù è probabilmente quella di mentire e contraddirsi esattamente quanto la sinistra, ma di farlo senza vantarsene troppo, forse per un residuo di cattiva coscienza.

Ora la sovranità è diventata un orpello, il MES un'occasionissima, l'OMS un club di benefattori, l'immigrazione una grande opportunità, ecc.

Ma grazie al cielo per M.me Meloni su nessuno di questi temi gli avversari hanno niente di diverso da dire, e dunque l'ipocrisia in Technicolor 3D della Sinistra resta ben in vista al centro della scena, prendendosi tutta l'attenzione - e i pomodori.
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IL RITORNO SILENZIOSO DI MARIO DRAGHI ...

Mario Draghi era in prima fila questa mattina ad ascoltare le ultime considerazioni finali del governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

L'ex presidente della Bce, ex premier ed ex governatore della Banca d'Italia è poco distante da Mario Monti, Gianni Letta, Lamberto Dini, Daniele Franco e Antonio Patuelli.

https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/economia/2023/05/31/draghi-in-prima-fila-alle-considerazioni-finali-di-visco_53e7f26d-7696-4ef0-9c33-08c5a6047297.html
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🇺🇸 Gli Stati Uniti vogliono evitare la Terza Guerra Mondiale, quindi, scoraggiano gli attacchi dell'Ucraina al territorio russo.

Lo ha detto il coordinatore per le comunicazioni strategiche al Consiglio di sicurezza nazionale alla Casa Bianca, John Kirby.

Allo stesso tempo però, gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari statunitensi, che includerà nuovo sistema di difesa aerea Avenger.

Il sito web del Pentagono riporta l'intero contenuto del pacco:

- munizioni aggiuntive per il sistema di difesa aerea Patriot;

- missili AIM-7 per la difesa aerea;

-SAM Avengers;

- Sistemi antiaerei Stinger;

– munizioni aggiuntive per HIMARS;

- proiettili di artiglieria da 155 mm e 105 mm;

- munizioni per serbatoio da 105 mm;

- munizioni per aviazione ad alta precisione;

- missili aerei Zuni;

– munizioni per droni;

- sistemi anticarro AT-4;

- più di 30 milioni di cartucce per armi leggere;

- attrezzature e sistemi di sminamento;

- munizioni esplosive per superare gli ostacoli;

- dispositivi per la visione notturna;

– pezzi di ricambio, generatori e altre attrezzature da campo.

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⚡️🇨🇳🚨 Xi Jinping ha tenuto una riunione con i funzionari della sicurezza in cui ha esortato a prepararsi per scenari estremi e il peggior caso possibile.
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La Nato nei Balcani ha sbagliato tutto, ma ora deve restare
CRISI - La Kfor è divenuta di parte. Allerta. Se la serbia intervenisse militarmente rischierebbe la reazione atlantica
Di Fabio Mini.
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Kosovo 23 anni dopo. La situazione è grave e può diventarlo ancora di più. Come sempre guardiamo le immagini immediate e dimentichiamo le origini. Le dimostrazioni e le violenze non sono soltanto atti inconsulti di fanatici, ma derivano da una sequenza di errori commessi negli ultimi vent’anni, a prescindere anche dalla guerra del 1999 che comunque ha violato uno dei cardini della sicurezza e della legalità internazionale. È stato un errore non perseguire e seguire il dettato della risoluzione delle Nazioni Unite 1244, che rimandava all’accordo tra Serbia e Kosovo la definizione dello status finale di quest’ultimo. È stata preferita la forzatura di una non-soluzione di parte che ha favorito la dichiarazione unilaterale d’indipendenza. La Serbia non l’ha mai riconosciuta, ma mentre nel 2011 aveva bisogno urgente e speranze di entrare nell’Ue, oggi, dopo anni di limbo e di continue imposizioni si ritiene ricattata ingiustamente. E molti cittadini serbi non sono più convinti che l’Europa abbia mai voluto veramente includerla. E i cittadini kosovari di etnia serba temono di essere svenduti e traditi.
La dichiarata indipendenza kosovara ha favorito la costituzione di organi interni e soprattutto forze di polizia ostili e vessatorie nei riguardi delle minoranze tanto da indurre analoghe forze serbe a intervenire in Kosovo. Il presunto “boicottaggio” delle elezioni municipali da parte della minoranza serba che sembra essere all’origine delle dimostrazioni di questi giorni è una costante balcanica. Non si riferisce all’istituto democratico delle elezioni ma al sistema di far valere la dittatura della maggioranza in aree in cui essere minoranza significa non avere alcun diritto. La cosiddetta integrazione in questi casi è assimilazione che prevede la rinuncia a qualsiasi identità culturale e politica. Anche la vituperata presenza di “strutture parallele” serbe che operano in Kosovo è una questione volutamente mai risolta. Tali strutture garantiscono a cittadini kosovari le prerogative e l’assistenza che la Serbia ha sempre riconosciuto. Pagano le pensioni, gli stipendi, i sussidi, mettono a disposizioni le strutture scolastiche e sanitarie che in Kosovo la comunità e la dirigenza albanese non riconoscono. Assicurano il rispetto del culto religioso e la salvaguardia del patrimonio culturale. La struttura è parallela e parzialmente occulta perché il sistema kosovaro non garantisce nulla di ciò che è stato costretto obtorto collo a dichiarare ufficialmente in materia di multietnicità. Kfor, che si basava sulla equidistanza tra le fazioni e le etnie in nome di uno sviluppo umano complessivo prima ancora che democratico, nel tempo è diventata uno strumento di parte. La guida Nato si è cristallizzata sulla visione divisiva dei rapporti fra Alleanza e resto del mondo e non su quella cooperativa. Esattamente come sta avvenendo nella questione ucraina. Oggi in Kosovo la Kfor è soggetta sia all’arroganza nazionalistica kosovara sia alla strategia dell’Ue e della Nato che di fatto hanno alimentato il nazionalismo serbo. Non ha competenze di polizia e, soprattutto fra le minoranze non solo serbe, è percepita come uno strumento di pressione e vessazione mentre le stesse autorità kosovare la trattano come un ostaggio. Tutte le istituzioni internazionali in Kosovo hanno perduto gran parte della credibilità e autorevolezza che costituivano la sola forza utile alla sicurezza dell’area. Con queste premesse la situazione che si è creata rischia di peggiorare: Kfor, per mandato internazionale, deve garantire la cornice di sicurezza, ma questa poi deve essere gestita dalle forze di polizia kosovare che non solo non sono alle dipendenze di Kfor ma che hanno compiti, personale, mezzi e volontà di alterare la cornice. Kfor comunque non può andarsene o restare indifferente durante le crisi.
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