Forwarded from l'AntiDiplomatico
"Ma è ovvio che la Russia moderna ha imparato molto bene la lezione del crollo dell'URSS, che è stato uno dei più grandi disastri del XX secolo"
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-vito_petrocelli_istituto_italiabrics_alla_tass_la_russia_di_putin_ha_compreso_bene_la_lezione_dellurss/45289_53328/
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Vito Petrocelli (Istituto Italia-Brics) alla TASS: "La Russia di Putin ha compreso bene la lezione dell'URSS"
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
"Questo aspetto è di importanza chiave per comprendere il nostro rapporto con lo stato di Israele: un rapporto di subordinazione e non di indipendenza e sovranità come detto dal governo italiano.”
Alberto Negri per "Egemonia"
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-egemonia_11_politici_ai_domiciliari_e_subalternit_ad_israele__alberto_negri/51962_53314/
Alberto Negri per "Egemonia"
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Egemonia (11). "Politici ai domiciliari" e subalternità ad Israele - Alberto Negri
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Forwarded from Giubbe Rosse
POLITICO: GLI F-16 SONO AEREI SENSIBILI E SARANNO DIFFICILI DA USARE PER L'UCRAINA
L'Ucraina si sta preparando per l'arrivo dei jet General Dynamics F-16 Fighting Falcon nei prossimi mesi. Ma incorporare il caccia supersonico monomotore nel suo arsenale richiederà più dell'addestramento dei piloti.
Più di 60 F-16 sono stati offerti da Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Belgio, mentre una coalizione multinazionale sta attualmente addestrando piloti ed equipaggi. I jet sono una risposta alle richieste di aiuto di Kiev per pareggiare le probabilità contro l'aviazione russa nei cieli dell'Ucraina.
Ma far volare i caccia sarà estremamente difficile. Le basi saranno obiettivi primari per l'attacco russo, gli aerei stessi saranno contrassegnati dai sistemi di difesa aerea russi, ripararli sarà una sfida e anche l'utilizzo di piste non preparate potrebbe compromettere i delicati velivoli.
Tom Richter, un ex pilota dei Marines statunitensi che ha pilotato l'F-16 quando era nella Guardia Nazionale, ha detto che l'aereo è "una bestia sensibile" rispetto ai jet MiG e Sukhoi dell'era sovietica che gli ucraini sono abituati a far volare e mantenere. (Fonte: Politico)
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L'Ucraina si sta preparando per l'arrivo dei jet General Dynamics F-16 Fighting Falcon nei prossimi mesi. Ma incorporare il caccia supersonico monomotore nel suo arsenale richiederà più dell'addestramento dei piloti.
Più di 60 F-16 sono stati offerti da Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Belgio, mentre una coalizione multinazionale sta attualmente addestrando piloti ed equipaggi. I jet sono una risposta alle richieste di aiuto di Kiev per pareggiare le probabilità contro l'aviazione russa nei cieli dell'Ucraina.
Ma far volare i caccia sarà estremamente difficile. Le basi saranno obiettivi primari per l'attacco russo, gli aerei stessi saranno contrassegnati dai sistemi di difesa aerea russi, ripararli sarà una sfida e anche l'utilizzo di piste non preparate potrebbe compromettere i delicati velivoli.
Tom Richter, un ex pilota dei Marines statunitensi che ha pilotato l'F-16 quando era nella Guardia Nazionale, ha detto che l'aereo è "una bestia sensibile" rispetto ai jet MiG e Sukhoi dell'era sovietica che gli ucraini sono abituati a far volare e mantenere. (Fonte: Politico)
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POLITICO
Diva jets: Why ‘sensitive’ F-16s will be hard work for Ukraine – POLITICO
The multi-role Western fighters will help Ukraine even the odds but it won’t be easy to use the “high maintenance” jets in wartime.
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“Allegre erano le piante, e gli uccelli, e gli insetti, ed i bambini. Ma gli uomini, i grandi, gli adulti, non la smettevano di ingannare e tormentare se stessi e gli altri. Gli uomini ritenevano che sacro e importante non fosse quel mattino di primavera, non quella bellezza del mondo di Dio, data per il bene di tutte le creature, la bellezza che dispone alla pace, alla concordia e all'amore, ma sacro e importante fosse quello che loro stessi avevano inventato per dominarsi l'un l'altro.”
Lev Tolstoj (1828-1910), Resurrezione, 1898
Lev Tolstoj (1828-1910), Resurrezione, 1898
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Politici e vip spiati, indagato il pm antimafia Antonio Laudati. “Centinaia i dossier”
La spystory nata da una denuncia di Crosetto. Violati pure i conti bancari Nei guai Antonio Laudati, l’ex procuratore di Bari che inquisì Berlusconi
La spystory nata da una denuncia di Crosetto. Violati pure i conti bancari Nei guai Antonio Laudati, l’ex procuratore di Bari che inquisì Berlusconi
la Repubblica
Politici e vip spiati, sotto inchiesta il pm antimafia Antonio Laudati. “Centinaia i dossier”. Una quindicina gli indagati, anche…
La spystory nata da una denuncia di Crosetto. Violati pure i conti bancari. Nei guai Antonio Laudati, l’ex procuratore di Bari che inquisì Berlusconi
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪 INGO GERHARTZ, UNO DEGLI INTERCETTATI, ERA DESTINATO AL COMANDO DELLE FORZE ALLEATE DELLA NATO IN OLANDA
Ingo Gerhartz, capo della Luftwaffe, avrebbe dovuto assumere il comando del quartier generale della NATO “Allied Joint Forces Command” a Brunssum, nei Paesi Bassi, a partire dal 2025. Dopo le intercettazioni se lo può scordare. (Fonte: t-online, via Lukyluke31)
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Ingo Gerhartz, capo della Luftwaffe, avrebbe dovuto assumere il comando del quartier generale della NATO “Allied Joint Forces Command” a Brunssum, nei Paesi Bassi, a partire dal 2025. Dopo le intercettazioni se lo può scordare. (Fonte: t-online, via Lukyluke31)
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Ruf als Macher – Luftwaffenchef Gerhartz soll ab 2025 Nato-Kommando übernehmen
Ingo Gerhartz, Inspekteur der deutschen Luftwaffe, ist für einen militärischen Top-Posten in der Nato vorgesehen.
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🇷🇺🇺🇦 Il successo dell'esercito russo, che continua la sua rapida offensiva dopo la cattura di Avdeevka, è dovuto in parte alle posizioni impreparate e scarsamente fortificate delle forze armate ucraine (AFU), afferma il New York Times, che ha analizzato le immagini satellitari a ovest di Avdeevka.
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🇷🇺🇺🇦🇹🇷🇭🇺 IL TURKISH STREAM È SUFFICIENTE PER LA SICUREZZA ENERGETICA DELL' UNGHERIA
"L'Ungheria non ha bisogno del transito attraverso l'Ucraina in presenza del Turkish Stream per garantire la sicurezza energetica", ha affermato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó. Allo stesso tempo ha sottolineato che più fonti energetiche ci sono per il Paese, meglio è.
"Al momento, le nostre forniture energetiche sono sicure, tenendo conto del fatto che il Turkish Stream ci può fornire gas, quindi per la sicurezza degli approvvigionamenti non abbiamo bisogno del transito attraverso l'Ucraina", ha affermato Peter Szijjártó a margine della conferenza diplomatica.
Nel maggio 2022, l’Ucraina ha smesso di ricevere gas attraverso il GIS Sokhranovka. Di conseguenza, per l’esportazione del gas russo in Europa rimane solo una via: attraverso il Sudzha GIS. Come ha affermato Gazprom, trasferire tutti i volumi a Sudzha è tecnologicamente impossibile. Il contratto con l’Ucraina per il transito del gas russo verso l’Europa scade nel 2024.
Alla fine di gennaio, il primo ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato di aver raggiunto un accordo preliminare in un incontro con il primo ministro ucraino Denis Shmygal a Uzhgorod sulla continuazione del transito del gas russo attraverso il territorio dell'Ucraina verso l'Europa.
"L'Ungheria non ha bisogno del transito attraverso l'Ucraina in presenza del Turkish Stream per garantire la sicurezza energetica", ha affermato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó. Allo stesso tempo ha sottolineato che più fonti energetiche ci sono per il Paese, meglio è.
"Al momento, le nostre forniture energetiche sono sicure, tenendo conto del fatto che il Turkish Stream ci può fornire gas, quindi per la sicurezza degli approvvigionamenti non abbiamo bisogno del transito attraverso l'Ucraina", ha affermato Peter Szijjártó a margine della conferenza diplomatica.
Nel maggio 2022, l’Ucraina ha smesso di ricevere gas attraverso il GIS Sokhranovka. Di conseguenza, per l’esportazione del gas russo in Europa rimane solo una via: attraverso il Sudzha GIS. Come ha affermato Gazprom, trasferire tutti i volumi a Sudzha è tecnologicamente impossibile. Il contratto con l’Ucraina per il transito del gas russo verso l’Europa scade nel 2024.
Alla fine di gennaio, il primo ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato di aver raggiunto un accordo preliminare in un incontro con il primo ministro ucraino Denis Shmygal a Uzhgorod sulla continuazione del transito del gas russo attraverso il territorio dell'Ucraina verso l'Europa.
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Forwarded from Target
🔴 LA NATO FA UN ALTRO PASSO VERSO LA GUERRA
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le dichiarazioni di esponenti politici europei che parlano apertamente di un intervento nel conflitto ucraino. Anche se, soprattutto dopo quelle di Macron, si sono affrettati tutti a sminuire e smentire le affermazioni del presidente francese, bisogna avere ben presente che entrambe i momenti fanno parte di una precisa tattica di comunicazione, il cui scopo ultimo è bollire la rana, cioè far accettare gradualmente l'idea alle opinioni pubbliche. Il meccanismo è quello di fare due passi avanti e poi subito uno indietro, per dare l'impressione che l'ipotesi inizialmente espressa sia stata scartata, mentre il risultato ottenuto è che quell'idea è divenuta discutibile, è parte del dibattito - quindi possibile.
Un'altra cosa che va tenuta ben presente, e di cui abbiamo controprova se facciamo riferimento a tanti episodi precedenti, è che quando qualcosa (che si tratti della fornitura di missili a lungo raggio o dell'impiego diretto di truppe sul campo) emerge nel dibattito pubblico, significa che in realtà la decisione in merito è stata già presa; in buona sostanza, i cittadini sono gli ultimi a sapere, e quando vengono informati i giochi sono già fatti. Spesso, le decisioni sono addirittura già operative. Ma in questa escalation, per ora apparentemente solo verbale, ci sono altri due elementi da osservare e decifrare.
Il primo, è la dichiarazione del Segretario alla Difesa USA Lloyd Austin, il quale ha apertamente detto che, qualora l'Ucraina dovesse perdere il conflitto, la NATO dovrebbe entrare in guerra con la Russia. Questa dichiarazione, decisamente estrema ed impegnativa, implica delle conseguenza certe ed immediate, non solamente quelle (apparentemente) ipotetiche cui fa riferimento. Innanzi tutto, significa che non può esservi trattativa con Mosca, e che il conflitto deve essere risolto sul campo e con le armi. Non per caso, più o meno negli stessi giorni Zelensky ha detto che presto avanzerà una proposta di pace che si basa sulla resa della Russia.
Le due cose stridono talmente con la realtà, e persino con il semplice buon senso, che si potrebbe essere indotti a pensare che siano frutto di un eccesso di sostanze psicotrope. Ma se questo potrebbe essere ipotizzabile per Zelensky, di certo non lo è per Austin. Il Pentagono ed i comandi NATO, che sono pienamente e profondamente coinvolti nella guerra, sanno perfettamente come sia estremamente difficile anche solo evitare il completo collasso delle forze armate ucraine.
Quindi ciò significa che questa è soltanto la cortina fumogena; i vertici occidentali sanno che l'Ucraina perderà la guerra, e dunque che la NATO dovrà in qualche modo intervenire direttamente, e si stanno preparando per questo.
(segue 👇👇👇👇👇)
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le dichiarazioni di esponenti politici europei che parlano apertamente di un intervento nel conflitto ucraino. Anche se, soprattutto dopo quelle di Macron, si sono affrettati tutti a sminuire e smentire le affermazioni del presidente francese, bisogna avere ben presente che entrambe i momenti fanno parte di una precisa tattica di comunicazione, il cui scopo ultimo è bollire la rana, cioè far accettare gradualmente l'idea alle opinioni pubbliche. Il meccanismo è quello di fare due passi avanti e poi subito uno indietro, per dare l'impressione che l'ipotesi inizialmente espressa sia stata scartata, mentre il risultato ottenuto è che quell'idea è divenuta discutibile, è parte del dibattito - quindi possibile.
Un'altra cosa che va tenuta ben presente, e di cui abbiamo controprova se facciamo riferimento a tanti episodi precedenti, è che quando qualcosa (che si tratti della fornitura di missili a lungo raggio o dell'impiego diretto di truppe sul campo) emerge nel dibattito pubblico, significa che in realtà la decisione in merito è stata già presa; in buona sostanza, i cittadini sono gli ultimi a sapere, e quando vengono informati i giochi sono già fatti. Spesso, le decisioni sono addirittura già operative. Ma in questa escalation, per ora apparentemente solo verbale, ci sono altri due elementi da osservare e decifrare.
Il primo, è la dichiarazione del Segretario alla Difesa USA Lloyd Austin, il quale ha apertamente detto che, qualora l'Ucraina dovesse perdere il conflitto, la NATO dovrebbe entrare in guerra con la Russia. Questa dichiarazione, decisamente estrema ed impegnativa, implica delle conseguenza certe ed immediate, non solamente quelle (apparentemente) ipotetiche cui fa riferimento. Innanzi tutto, significa che non può esservi trattativa con Mosca, e che il conflitto deve essere risolto sul campo e con le armi. Non per caso, più o meno negli stessi giorni Zelensky ha detto che presto avanzerà una proposta di pace che si basa sulla resa della Russia.
Le due cose stridono talmente con la realtà, e persino con il semplice buon senso, che si potrebbe essere indotti a pensare che siano frutto di un eccesso di sostanze psicotrope. Ma se questo potrebbe essere ipotizzabile per Zelensky, di certo non lo è per Austin. Il Pentagono ed i comandi NATO, che sono pienamente e profondamente coinvolti nella guerra, sanno perfettamente come sia estremamente difficile anche solo evitare il completo collasso delle forze armate ucraine.
Quindi ciò significa che questa è soltanto la cortina fumogena; i vertici occidentali sanno che l'Ucraina perderà la guerra, e dunque che la NATO dovrà in qualche modo intervenire direttamente, e si stanno preparando per questo.
(segue 👇👇👇👇👇)
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(vedi prima parte 👆👆👆👆👆)
Il secondo elemento è rintracciabile nella rivelazione della registrazione audio di una conversazione tra alti ufficiali dell'aeronautica tedesca, i quali discutono amabilmente di come attaccare il ponte di Crimea, e di fornire i missili Taurus a Kiev. Come sempre, siamo portati a guardare il dito e dimenticarci della luna.
La discussione pubblica su questo fatto, di per sé enorme, verte infatti su due aspetti: su chi/come abbia registrato il colloquio, e lo abbia poi passato ad una agenzia stampa russa che lo ha diffuso, ed il fatto che ufficiali tedeschi discutano di colpire obiettivi militari di un paese con cui ufficialmente la Germania non è in guerra. Cose peraltro entrambe vere, ovviamente, e niente affatto irrilevanti.
Ma il dato veramente significativo, se si tiene conto che quelle cose venivano discusse mentre Scholtz ribadiva di non voler fornire i Taurus e non voler coinvolgere oltre la Germania, sta in ciò che quella conversazione testimonia. Ovvero che l'integrazione degli eserciti NATO, soprattutto a livello di alti ufficiali, determina di fatto una enorme autonomia operativa dei comandi militari nazionali rispetto alle rispettive autorità politiche, che di fatto si configura come se i vertici NATO fossero una sorta di autorità di ultimo livello, in effetti superiore a quello politico dei singoli stati. La NATO, in pratica, opera come una sorta di massoneria, cui gli adepti assicurano una fedeltà ed una obbedienza che va al di là di quella formale verso le leggi statali.
In una situazione di pre-guerra come quella attuale, ciò non significa che gli eserciti nazionali europei possano domani scavalcare le autorità politiche, ma - il che è assai peggio - che siano effettivamente in grado di predeterminare le scelte politiche, le quali saranno in ultima analisi nulla più che l'avallo formale di decisioni prese al di fuori degli ambiti politici.
In questo momento, la decisione presa al Pentagono, e quindi dai comandi NATO, è che la guerra con la Russia ci sarà. Resta solo da vedere quando e come.
🟥🟥🟥 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Il secondo elemento è rintracciabile nella rivelazione della registrazione audio di una conversazione tra alti ufficiali dell'aeronautica tedesca, i quali discutono amabilmente di come attaccare il ponte di Crimea, e di fornire i missili Taurus a Kiev. Come sempre, siamo portati a guardare il dito e dimenticarci della luna.
La discussione pubblica su questo fatto, di per sé enorme, verte infatti su due aspetti: su chi/come abbia registrato il colloquio, e lo abbia poi passato ad una agenzia stampa russa che lo ha diffuso, ed il fatto che ufficiali tedeschi discutano di colpire obiettivi militari di un paese con cui ufficialmente la Germania non è in guerra. Cose peraltro entrambe vere, ovviamente, e niente affatto irrilevanti.
Ma il dato veramente significativo, se si tiene conto che quelle cose venivano discusse mentre Scholtz ribadiva di non voler fornire i Taurus e non voler coinvolgere oltre la Germania, sta in ciò che quella conversazione testimonia. Ovvero che l'integrazione degli eserciti NATO, soprattutto a livello di alti ufficiali, determina di fatto una enorme autonomia operativa dei comandi militari nazionali rispetto alle rispettive autorità politiche, che di fatto si configura come se i vertici NATO fossero una sorta di autorità di ultimo livello, in effetti superiore a quello politico dei singoli stati. La NATO, in pratica, opera come una sorta di massoneria, cui gli adepti assicurano una fedeltà ed una obbedienza che va al di là di quella formale verso le leggi statali.
In una situazione di pre-guerra come quella attuale, ciò non significa che gli eserciti nazionali europei possano domani scavalcare le autorità politiche, ma - il che è assai peggio - che siano effettivamente in grado di predeterminare le scelte politiche, le quali saranno in ultima analisi nulla più che l'avallo formale di decisioni prese al di fuori degli ambiti politici.
In questo momento, la decisione presa al Pentagono, e quindi dai comandi NATO, è che la guerra con la Russia ci sarà. Resta solo da vedere quando e come.
🟥🟥🟥 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
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Geopolitica & strategie
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
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🇷🇴 I Cavalieri Bianchi del 912° Battaglione Carri "Scythia Minor", struttura subordinata alla 9a Brigata Meccanizzata "Mărășești" usano i T-55 sovietici, roba da museo. Attenzione, questa dovrebbe essere la seconda ondata una volta socnfitta l'Ucraina, oppure nel caso specifico, la seconda ondata una volta sconfitta la Moldova.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
▪️ Igor Korotchenko ha dichiarato che, in risposta alla consegna di missili Taurus a Kiev, Mosca potrebbe prendere in considerazione la possibilità di colpire con i Kinzal lo stabilimento di produzione di questi missili in Germania.
I piani per la fornitura di tali missili a Kiev richiedono il rafforzamento della difesa del ponte di Crimea, in particolare la saturazione della sua area con sistemi di difesa aerea, ha detto Korotchenko.
▪️ Secondo Alexei Leonkov, un sistema di difesa aerea e sistemi REB non permetterebbero a 20 missili Taurus di causare gravi danni al ponte, e il 90% di essi non raggiungerebbe nemmeno il bersaglio.
▪️ La Germania non vuole portare ufficialmente le sue truppe in Ucraina, ma il personale militare tedesco è già presente come consulente e specialista tecnico, ha dichiarato Vladimir Yevseyev.
Fonte
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🇮🇹 Mar Rosso, attaccata la nave Duilio della Marina italiana, che ha risposto abbattendo un drone. Lo rende noto la Difesa.
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto "Givi" - Stakhanov🎖🇮🇹)
Il ministro della Difesa finlandese Antti Häkkänen invita l'Occidente a rafforzare il sostegno all'Ucraina. Secondo lui, l’Europa non ha compreso la gravità della guerra attraverso il prisma della storia e non ha fornito all’Ucraina il sostegno sufficiente
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