Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Forwarded from Giubbe Rosse
CAVI SOTTOMARINI PER LA TRASMISSIONE DATI TAGLIATI O INTERROTTI NEL MAR ROSSO
Diversi cavi di comunicazione sottomarini nel Mar Rosso sono stati tagliati, colpendo il 25% del traffico dati che scorre tra l'Asia e l'Europa, dicono una società di telecomunicazioni e un funzionario statunitense.
HGC Global Communications, con sede a Hong Kong, ha dichiarato di aver adottato misure per reindirizzare il traffico dopo che quattro dei 15 cavi sono stati recentemente recisi.
La causa non è ancora chiara.
Il funzionario statunitense ha detto che stava cercando di scoprire se i cavi sono stati tagliati deliberatamente o impigliati da un'ancora. (Fonte: BBC)

Vi preoccupate per l'accesso a Facebook o Instagram? Immaginate quando non potrete accedere al vostro conto in banca o alla vostra cartella sanitaria. E c'è pure gente che invoca il voto elettronico online.

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No, ma non siamo in guerra...stanno tagliando pure i cavi internet. Cosa volete di più?
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Carissimi tutti


E’ con immenso piacere che v'invito a Milano per partecipare a un tentativo di unione e di fiducia. L'obiettivo è tracciare il solco della cooperazione nella verità. 

Saranno due giorni in cui il senso profondo, che sfugge nel quotidiano, la farà da padrone.

LA VIA D’USCITA https://www.youtube.com/watch?v=MjIKRbWiKuI
è la strada che non ci negheremo mai più per afferrare l'ultimo lembo di senso, che ancora si attarda tra noi. 
Così tenteremo di parlare in faccia al pubblico
al TEATRO PIME di Milano
il 16 e 17 Marzo.

LA VIA D'USCITA, 16 e 17 marzo, TEATRO PIME, MILANO, tre momenti straordinari, un unico grande evento mai visto prima, firmato LA CASA DEL SOLE TV.
CINEMA, GIORNALISMO, TEATRO INSIEME IN NOME DELLA VERITÀ

Sabato 16 Marzo dalle ore 18:30, l'antefatto di Paolo Cucchiarelli e alle 20:00
NON È UN CASO, MORO, la prima milanese del film che ha fatto saltare sulla sedia molti omuncolo di Stato. Un film rivoluzionario che costringe lo Stato ad alzare l’asticella della verità, a partire dal momento più oscuro della Repubblica.

Domenica 17 Marzo dalle ore 15:30
SAPIENS + SAPIENS
L'agone politico di Margherita Furlan. il grande giornalismo che mette gli ospiti dinanzi alla dialettica del confronto socratico e dinanzi alla prova di resistenza delle proprie tesi sotto gli occhi attenti delle persone presenti in sala. Con Angelo d’Orsi, Ugo Mattei, Giacomo Gabellini, Guido Grossi.

e alle 18:30
SPEZZA LE TAVOLE SENZA LEGGE!
La pièce politico-poetica di e con Tommaso Minniti, con la musica dal vivo di Johannes Bickler. Prodotta da LA CASA DEL SOLE TV. Un viaggio scandaloso tra i vicoli della verità che “vincola” una strada che prende il largo dal buio della menzogna e dalla falsa luce dell’illusione, fino alla piena luce del Logos.


PREVENDITA: www.liveticket.it/casadelsoletv
16 MARZO ingresso 10€; 17 MARZO ingresso 15€; ingresso unico due giorni 20€;
under 30 ingresso unico due giorni 15€
Per convenzioni alberghi, parcheggi, info scrivi a info@casadelsole.tv
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Forwarded from Visione Tv
Il destino di Assange è legato alla lotta per la libertà di espressione
Intervista a Pino Cabras a cura di Laura Tussi.

La vicenda di Julian Assange non è solo una questione legale o politica, è una saga che tocca le fondamenta stesse della libertà di espressione, della trasparenza governativa e della responsabilità dei potenti. Assange, fondatore di WikiLeaks, è diventato un simbolo globale della lotta contro la segretezza oppressiva e la manipolazione dell’informazione. La sua detenzione prolungata nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh a Londra rappresen...

Continua su Visione TV ⬇️
https://visionetv.it/il-destino-di-assange-e-legato-alla-lotta-per-la-liberta-di-espressione/

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I gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2 sono stati fatti saltare dagli anglosassoni, ha detto Sergei Naryshkin, direttore dei servizi segreti esteri russi.

"Noi, ovviamente, abbiamo avuto un approccio indiretto segni di chi è stato. Nonostante questi segni indiretti siano stati mostrati dagli stessi autori del delitto – nota il direttore della SVR – il mosaico ha preso forma. E questo mosaico punta ovviamente agli autori”, ha sottolineato Naryshkin.
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«La legna spenta, la legna accesa, le braci, la cenere e il vento che la disperde si sono avvicendati nel cerchio luminoso dell'apparire. Al subentrare di ognuno di questi eventi, il precedente esce dall'apparire.
Il cerchio dell’apparire non attesta che la legna si trasforma in cenere: appunto perché non attesta che la legna si annienta come legna. Per "trasformarsi", o "diventare" cenere è infatti necessario che la legna si annienti come legna. Ma se l’annientamento della legna non appare, non può apparire nemmeno il suo "diventare" cenere. All'interno di quel cerchio, la cenere non è la sorte toccata alla legna; essa non grida, ma tace la sorte della legna.
In quel cerchio, la legna non diventa cenere, così come gli uomini non diventano polvere: la cenere è il successore della legna; la polvere dell'uomo. Ma l'annientamento di ciò che muore non appare.»

Emanuele Severino, da 'La strada".
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🇩🇪 La Cancelleria tedesca stabilito un quartier generale alternativo in caso di grave escalation militare, probabilmente un bunker in una posizione sconosciuta
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Forwarded from Gazzetta filosofica
« È il paradosso della postmodernità liquida. Più si evitano impegni stabili e duraturi per timore di esserne poi vincolati, più sentiamo bisogno invece di relazioni solide e amici disponibili. Però siamo incapaci di fare il passo. Di fronte al "per sempre" ci troviamo impauriti. Solo che, senza un impegno esclusivo e nel tempo, i nostri legami sono fragili e anche il rapporto d'amore risulta esasperatamente insicuro. Questo crea uno stato di ansietà permanente in cui è sprofondato l'uomo d'oggi. Un futuro oscuro e gravido di conseguenze se non ci sarà un cambio di rotta. »

Z. Bauman, “Avvenire”, 2 febbraio 2006
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Al terzo tentativo in un anno la NATO è finalmente riuscita ad affondare il pattugliatore "Sergey Kotov": la prima volta attaccato con due droni, la seconda con cinque, stanotte con una decina. Ho già scritto fino alla nausea del motivo sostanzialmente propagandistico di questi attacchi e delle conseguenze sul prosieguo delle operazioni militari, scarsissime dal punto di vista pratico ma molto grandi per il dilemma strategico che comportano per la Russia, e non mi ripeterò – diciamo che la carta che ieri campeggiava alle spalle di Medvedev ne è un buon indicatore, soprattutto considerando che era circolata per poco tempo all’inizio del conflitto, era sparita dalle posizioni ‟ufficiali” russe e ora torna ad affacciarsi con tempismo sospetto (Medvedev è pur sempre l'ex Presidente della Federazione Russa, ed è sciocco chi crede che parli a caso o solo per fornire una sponda ai nazionalisti per farli fessi e contenti e tenerli buoni. I nazionalisti, se vuoi davvero farli contenti, devono ricevere qualcosa). Intanto, come volevasi dimostrare, lo scopo è stato raggiunto. Il Twitter ucraino è in estasi, i nostri media battono la notizia con entusiasmo ed evitano così di doverne battere altre, da quelle altrettanto cosmetiche della distruzione del quarto Abrams a quelle un po' più gravi, tipo che per stabilizzare il fronte a ovest di Avdiivka l’Ucraina sta impiegando NOVE brigate, cioè buona parte delle sue riserve, e sta cedendo comunque terreno anche se a ritmo meno veloce delle ultime due settimane.
Soprattutto, i media possono evitare di occuparsi di due notizie veramente importanti che sono venute fuori ieri (la seconda in realtà è più vecchia, ma ci era sfuggita finora).
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Forwarded from OttolinaTV
Ok bipartisan del parlamento alla Missione nel Mar Rosso, "solo difensiva".

Solo Verdi e Sinistra dicono no, mentre il governo incassa il voto favorevole di tutte le altre forze di opposizione, compreso il Movimento 5 stelle. E il cosiddetto 'campo largo' si ricompone sulla politica estera, dopo la spaccatura registrata ieri


FONTE: AGI

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🇨🇦🏳‍🌈🇺🇦 Il Canada fornisce 3 milioni di dollari all'Ucraina per un programma chiamato "Sminamento gender-inclusivo per un futuro sostenibile in Ucraina".

Si accettano ipotesi su cosa significhi "sminamento gender-inclusivo".

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Forwarded from Giubbe Rosse
WIKILEAKS ITALIA OFFRE ALCUNI SPUNTI SU VICTORIA NULAND
Il Sottosegretario di Stato USA Victoria Nuland si è dimessa perché ha fallito completamente, ha fallito sul dilemma che lei stessa ha posto al Council on Foreign Relations 1997, e cioè di far convergere l'espansione della NATO senza che la Russia possa vederla come una minaccia alla propria sicurezza (1997).
Il trafficante internazionale di minorenni per l'élite Jeffrey Epstein era uno dei più generosi finanziatori annuali del Council on Foreign Relations dal 1997, oltre che membro.

https://www.cfr.org/sites/default/files/report_pdf/CFR_annual_report_1997_0.pdf

Fonte: Wikileaks Italian

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Forwarded from Giubbe Rosse
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HILLARY CLINTON: "JOE BIDEN È VECCHIO, MA..."
"Sì, Joe Biden è vecchio, inutile negarlo. Quindi, oggi abbiamo la scelta tra un candidato vecchio, che però fa bene il suo lavoro, e un candidato vecchio che dice cose senza senso ed è una minaccia per la democrazia. Pertanto, quali che siano le tue idee politiche, devi in ogni caso difendere la libertà, lo stato di diritto e i diritti umani fondamentali".


Stesso approccio, stesso frasario su entrambe le sponde dell'oceano: la scelta è tra la civiltà e la barbarie. Scegliete noi, altrimenti sarà il diluvio. Il sistema politico-finanziario si sente minacciato a morte e vede ormai ogni appuntamento con la storia, dalla guerra in Ucraina, alla guerra a Gaza, alle politiche americane, come un evento decisivo per la propria sopravvivenza. Per usare una metafora calcistica, vede ogni partita come una finale. Si può solo vincere. Qualunque sconfitta viene percepita come una minaccia letale, pertanto va esclusa a priori ed evitata con ogni mezzo. Sono in guerra: la loro guerra e chiedono agli altri di combatterla.

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🇷🇺 Navalny, il capo degli 007 di Mosca: la sua fu una "morte naturale". E ironizza: "Ahimè le persone hanno questa caratteristica: prima o poi muoiono"
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🇺🇦 Ucraina, Macron invita gli Alleati a non essere “codardi”: “La guerra è tornata sul territorio europeo. Potenze diventate inarrestabili stanno estendendo la minaccia ogni giorno. Dovremo essere all’altezza della storia e del coraggio che implica”
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Uno potrebbe pensare che con la guerra in Ucraina che va come va, con la guerra a Gaza che va come va, con la situazione del mar Rosso che va come va, con l’Africa che va come va, gli USA non avrebbero bisogno di ulteriori escalation in altre parti del mondo, e soprattutto non avrebbero bisogno di antagonizzare in questa maniera così sfacciata la Cina. E invece. Del resto, chi antagonizza la Cina ora è letteralmente la stessa gente che ha antagonizzato la Russia dal 1991 in poi, e si è visto come sta andando - talmente tanto bene che l'antagonizzatrice principale, come ho scritto oggi pomeriggio, "si dimette".

PS – per Repubblica e altri giornali il nome della nave è ‟Sergiy Kotov”. Ora io capisco che bisogna scrivere all'ucraina i nomi ucraini, ed è giusto, ma scrivere all'ucraina anche i nomi russi mi pare un po’ esagerato.
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🇰🇷🇺🇸Il presidente sudcoreano, Yoon Seok-yeol, ha incontrato negli Stati Uniti il ​​capo del Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS).

Mercoledì, il think tank ha avuto uno scambio di opinioni sull’alleanza Corea del Sud-USA e sulle principali questioni regionali e globali
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🇷🇺⚔️🇺🇸The Economist: "La Russia potrebbe trovarsi in guerra con la NATO entro tre anni"
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🇷🇺⚡️BREAKING 🔥 Russia: Attacco ucraino con droni alla miniera di ferro di Mikhailovsky nella regione di Kursk (Russia).
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🇮🇹🇺🇦 Secondo il Kiel Institute l’Italia ha inviato a Zelensky il doppio o il triplo delle cifre riportate nei documenti ufficiali tra forniture militari e sostegno finanziario e umanitario
DI COSIMO CARIDI

L’Italia ha inviato all’Ucraina almeno il doppio, forse il triplo degli aiuti rispetto a quanto comunicato ufficialmente. Il Kiel Institute, importante centro studi economici tedesco, cataloga i dati di tutti gli aiuti mandati a Kiev. La raccolta si basa sulle dichiarazioni ufficiali dei governi e divide gli aiuti in tre generi: finanziario, umanitario e militare.

Roma ha stanziato stando al Kiel un totale 5,4 miliardi di euro, compresi i costi per l’accoglienza dei profughi. Sul database Ukraine Support Tracker risulta che l’Italia ha messo a disposizione armi per un valore di 670 milioni di euro. Una fonte parlamentare ci spiega però che la cifra reale è ben più alta: 1,2 miliardi. Mentre i dati che circolano al ministero della Difesa raggiungono i 2 miliardi spalmanti sugli otto decreti approvati finora. Di questi almeno 700 milioni sono passati in via bilaterale. Altri 500 milioni sono stati versati allo European Peace Facility (strumento europeo per la Difesa di Kiev). La quota annuale dell’Italia, già erogata per il 2022 e 2023, è di 250 milioni. Nella legge di Bilancio del 2024 è stato impegnato un altro miliardo di euro per il quadriennio fino al 2027. Un bel record per Giorgia Meloni che a Bruno Vespa il 27 febbraio dell’anno scorso ha dichiarato: “L’Italia non spende soldi per comprare armi che mandiamo agli ucraini”.

[...] I numeri prendono un’altra prospettiva se confrontati con quelli di Germania o Stati Uniti. L’Occidente ha inviato in due anni armi a Kiev per circa 108 miliardi di euro, 42 di questi sono la parte di Washington e 52 la parte dell’Unione europea, quasi tutti aiuti bilaterali. Berlino da sola si è impegnata per 17,7 miliardi. A questi fondi si aggiungono i 50 miliardi iscritti al bilancio dell’Ue e i 60 miliardi statunitensi che al momento sono bloccati dai Repubblicani al Congresso. In termini percentuali i Paesi che hanno donato di più sono i baltici e gli scandinavi. L’Estonia ha destinato all’Ucraina il 4,1% del proprio Pil.

In questo caso vengono conteggiati anche gli aiuti finanziari e umanitari. Le istituzioni europee e gli Stati membri si sono impegnati per un totale di 144 miliardi di euro. Questi fondi servono non solo a mantenere le truppe al fronte, ma anche a garantire il sostentamento finanziario allo Stato ucraino. Il ministro delle Finanze, Serhiy Marchenko, ha stimato che per il 2024 l’Ucraina avrà bisogno di aiuti internazionali per 34,5 miliardi di euro, leggermente di più dei fondi ricevuti nel 2023. Serviranno per garantire i servizi di base: stipendi, pensioni, sanità. Nel 2023 Kiev ha sborsato per la difesa più dell’intera spesa pubblica nel 2021. Cifre insostenibili per un paese con l’economia al collasso. Prima dell’invasione russa la popolazione ucraina superava i 41 milioni di persone, oggi si stima che siano rimasti nel paese 26/28 milioni di abitanti. Tra questi ci sono i soldati, oltre mezzo milione, più i feriti e gli invalidi di questi due anni di guerra. L’Italia ha versato a Kiev 410 milioni in sostegno finanziario e altri 220 di aiuti umanitari. Un calcolo in più e che si va a sommare a tutti i dati sopra, è quello della spesa per i rifugiati. Il Kiel Institute stima che Berlino abbia destinato all’accoglienza 21,4 miliardi di euro, il costo per Varsavia è stato di 20,7 miliardi, Roma ha speso 2,25 miliardi di euro.
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