Forwarded from Target
🔴 DOPO JOE
Il dibattito sulla CNN tra Biden e Trump ha - prevedibilmente - gettato nel panico tutto l'establishment democratico statunitense (e, a ruota, tutto il codazzo dei leader europei, legati mani e piedi ai dem USA). Talmente tanto prevedibilmente, che viene da chiedersi perché mai abbiano accettato di farlo. Ma questo è in realtà un falso problema, o comunque è superato dai fatti. Il dibattito, infatti, ha mostrato in mondovisione quello che tutti già sapevano, e che incredibilmente quanto ostinatamente veniva negato. Ovviamente, adesso tutti si chiedono come e con chi sostituire in corsa il cavallo Joe - rivelatosi un ronzino malato.
Ma, di là dalle difficoltà intrinseche ad una manovra di tal genere, il problema vero è come sostenere che Biden è incapace di competere per un secondo mandato, ed al tempo stesso non farlo dimettere subito dalla presidenza. Come è infatti possibile che un uomo in tali condizioni possa reggere, per almeno altri sette mesi, le sorti dell'occidente, mentre l'America è di fatto impegnata in due guerre? La risposta logica sarebbe che non può, e quindi deve dimettersi. E se si dimette, il suo posto viene preso dalla vice-presidente Kamala Harris, un personaggio grigio ed insignificante, e certamente sgradito ai vertici dem di Washington. Perché ovviamente se la Harris subentrasse a Biden alla presidenza, diventerebbe automaticamente una candidata forte, di cui sarebbe difficile sbarazzarsi.
La questione immediata che si pone ai vertici del partito democratico, quindi, non è tanto chi/come sostituire al vecchio Joe, ma come gestire questi mesi di transizione.
D'altra parte, il dibattito ha reso evidente che anche il suo avversario è una mezza calzetta; se Trump ha prevalso, è perché appunto aveva a che fare con un caso clinico. Dietro il dramma che attraversa i dem, c'è anche quello che probabilmente attraversa il deep state, che ha di fronte una prospettiva assai sconfortante per gli Stati Uniti, in ogni caso. In questo caos, in questa vacatio di una guida, è facile che anche lo scontro tra le diverse anime dell'establishment statunitense si faccia più acuto e più evidente.
In particolare, questa dinamica può riflettersi - anche in modi imprevedibili - sui due conflitti di cui Washington detiene le chiavi. E se per quanto riguarda la guerra in Ucraina non c'è da aspettarsi (almeno sino al voto di novembre) grandi cambiamenti, l'incognita sul conflitto mediorientale si fa più consistente.
Sino ad ora, Biden - o meglio, chi per lui... - sia pure in modo estremamente contraddittorio, ha cercato di evitare che lo scontro tra Israele e l'Asse della Resistenza deflagrasse in un conflitto regionale generalizzato; non fosse altro che per evitare di trovarsi impantanato in due guerre proprio alla viglia del voto. Ma in una situazione di questo tipo, le cose potrebbero evolvere diversamente. Netanyahu, ad esempio, potrebbe decidere di approfittare del vuoto di potere per trascinare gli Stati Uniti in una guerra con il Libano, e molto probabilmente con l'Iran. Un all-in disperato, ma non impossibile.
La follia di aver tenuto sino all'ultimo alla Casa Bianca un uomo ormai chiaramente incapace, rischia ora di travolgere non solo i dem statunitensi (e, in parte, le loro appendici europee), ma molto più di questo.
🟥🟥🟥 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Il dibattito sulla CNN tra Biden e Trump ha - prevedibilmente - gettato nel panico tutto l'establishment democratico statunitense (e, a ruota, tutto il codazzo dei leader europei, legati mani e piedi ai dem USA). Talmente tanto prevedibilmente, che viene da chiedersi perché mai abbiano accettato di farlo. Ma questo è in realtà un falso problema, o comunque è superato dai fatti. Il dibattito, infatti, ha mostrato in mondovisione quello che tutti già sapevano, e che incredibilmente quanto ostinatamente veniva negato. Ovviamente, adesso tutti si chiedono come e con chi sostituire in corsa il cavallo Joe - rivelatosi un ronzino malato.
Ma, di là dalle difficoltà intrinseche ad una manovra di tal genere, il problema vero è come sostenere che Biden è incapace di competere per un secondo mandato, ed al tempo stesso non farlo dimettere subito dalla presidenza. Come è infatti possibile che un uomo in tali condizioni possa reggere, per almeno altri sette mesi, le sorti dell'occidente, mentre l'America è di fatto impegnata in due guerre? La risposta logica sarebbe che non può, e quindi deve dimettersi. E se si dimette, il suo posto viene preso dalla vice-presidente Kamala Harris, un personaggio grigio ed insignificante, e certamente sgradito ai vertici dem di Washington. Perché ovviamente se la Harris subentrasse a Biden alla presidenza, diventerebbe automaticamente una candidata forte, di cui sarebbe difficile sbarazzarsi.
La questione immediata che si pone ai vertici del partito democratico, quindi, non è tanto chi/come sostituire al vecchio Joe, ma come gestire questi mesi di transizione.
D'altra parte, il dibattito ha reso evidente che anche il suo avversario è una mezza calzetta; se Trump ha prevalso, è perché appunto aveva a che fare con un caso clinico. Dietro il dramma che attraversa i dem, c'è anche quello che probabilmente attraversa il deep state, che ha di fronte una prospettiva assai sconfortante per gli Stati Uniti, in ogni caso. In questo caos, in questa vacatio di una guida, è facile che anche lo scontro tra le diverse anime dell'establishment statunitense si faccia più acuto e più evidente.
In particolare, questa dinamica può riflettersi - anche in modi imprevedibili - sui due conflitti di cui Washington detiene le chiavi. E se per quanto riguarda la guerra in Ucraina non c'è da aspettarsi (almeno sino al voto di novembre) grandi cambiamenti, l'incognita sul conflitto mediorientale si fa più consistente.
Sino ad ora, Biden - o meglio, chi per lui... - sia pure in modo estremamente contraddittorio, ha cercato di evitare che lo scontro tra Israele e l'Asse della Resistenza deflagrasse in un conflitto regionale generalizzato; non fosse altro che per evitare di trovarsi impantanato in due guerre proprio alla viglia del voto. Ma in una situazione di questo tipo, le cose potrebbero evolvere diversamente. Netanyahu, ad esempio, potrebbe decidere di approfittare del vuoto di potere per trascinare gli Stati Uniti in una guerra con il Libano, e molto probabilmente con l'Iran. Un all-in disperato, ma non impossibile.
La follia di aver tenuto sino all'ultimo alla Casa Bianca un uomo ormai chiaramente incapace, rischia ora di travolgere non solo i dem statunitensi (e, in parte, le loro appendici europee), ma molto più di questo.
🟥🟥🟥 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Telegram
Target
Geopolitica & strategie
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
👍59❤6
Forwarded from Intelligence for the People
Il protrarsi dell’operazione militare israeliana a Gaza, e l’intensificarsi dello scontro fra Israele e Hezbollah al confine libanese, hanno definitivamente sancito la saldatura delle due crisi o, se vogliamo, una sorta di “principio dei vasi comunicanti”.
Tradotta in altri termini l’equazione, sostanzialmente imposta da Hezbollah, è la seguente:
1) non ci sarà pace sul confine libanese se non verrà decretato un cessate il fuoco a Gaza.
2) Quanto più aumenterà il rischio di genocidio della popolazione palestinese nella Striscia, tanto più lo scontro al confine libanese rischierà di deflagrare in un conflitto su vasta scala, in grado di far impallidire la catastrofe di Gaza.
Questo è in sostanza il succo del mio articolo di ieri, sul rischio di deflagrazione del conflitto tra Israele e Hezbollah, e sui fantasmi del 7 ottobre che ancora aleggiano sul governo Netanyahu (con qualche stralcio tratto dal mio nuovo libro).
Se volete, potete leggere l’articolo integrale
👉https://robertoiannuzzi.substack.com/p/dal-7-ottobre-a-oggi-scivolando-verso
——————————
➡️ Iscriviti a Intelligence for the People
Sono anche su Twitter: @riannuzziGPC
Tradotta in altri termini l’equazione, sostanzialmente imposta da Hezbollah, è la seguente:
1) non ci sarà pace sul confine libanese se non verrà decretato un cessate il fuoco a Gaza.
2) Quanto più aumenterà il rischio di genocidio della popolazione palestinese nella Striscia, tanto più lo scontro al confine libanese rischierà di deflagrare in un conflitto su vasta scala, in grado di far impallidire la catastrofe di Gaza.
Questo è in sostanza il succo del mio articolo di ieri, sul rischio di deflagrazione del conflitto tra Israele e Hezbollah, e sui fantasmi del 7 ottobre che ancora aleggiano sul governo Netanyahu (con qualche stralcio tratto dal mio nuovo libro).
Se volete, potete leggere l’articolo integrale
👉https://robertoiannuzzi.substack.com/p/dal-7-ottobre-a-oggi-scivolando-verso
——————————
➡️ Iscriviti a Intelligence for the People
Sono anche su Twitter: @riannuzziGPC
Intelligence for the People
Dal 7 ottobre a oggi – Scivolando verso l’abisso
Dal rischio di deflagrazione del conflitto tra Israele e Hezbollah, ai fantasmi del 7 ottobre che ancora aleggiano sul governo Netanyahu (con qualche stralcio tratto dal mio nuovo libro).
👍38❤5
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
🇺🇸 💵 Biden continua a girare lo stato di New York per raccogliere fondi per la sua campagna.
Il corteo presidenziale è accompagnato da elettori con portano cartelli con le seguenti scritte: “Per favore, lascia per gli Stati Uniti”, “Grazie, il prossimo”, “Lasciq per la democrazia” e “Ti amiamo, ma è giunto il momento di lasciare”.
Il corteo presidenziale è accompagnato da elettori con portano cartelli con le seguenti scritte: “Per favore, lascia per gli Stati Uniti”, “Grazie, il prossimo”, “Lasciq per la democrazia” e “Ti amiamo, ma è giunto il momento di lasciare”.
😁63💩15❤2👍2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇮🇱🔥🇱🇧 L'esercito israeliano sta spostando attrezzature a nord, al confine con il Libano.
💩66👎11👍2🔥1😁1
Forwarded from UKR LEAKS_Italia
▪️Stoltenberg non vede motivo di credere che la Russia sia in grado di realizzare “grandi cose in Ucraina”
Secondo lui, dall’inizio dell’anno le forze armate russe “hanno ottenuto solo piccoli successi”.
"Ma le forze armate ucraine sono in grado non solo di mantenere il fronte, ma anche di causare gravi danni, in particolare di colpire obiettivi in profondità nella Russia", ha detto.
@ukr_leaks_ita
Secondo lui, dall’inizio dell’anno le forze armate russe “hanno ottenuto solo piccoli successi”.
"Ma le forze armate ucraine sono in grado non solo di mantenere il fronte, ma anche di causare gravi danni, in particolare di colpire obiettivi in profondità nella Russia", ha detto.
@ukr_leaks_ita
💩129😁40👍5🔥1🎉1
🇺🇸 🇺🇸 🇺🇸 Un portavoce del Partito Democratico ha detto alla CNN: “Siamo fottuti”, reagendo al dibattito su Biden.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁96🎉8👍4💩2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇷🇺🇸🇾🇹🇷 La Russia sta creando una nuova base militare nella regione di Ayn al-Arab (Siria), vicino al confine turco
🎉91👍34💩2❤1🔥1
Forwarded from Giubbe Rosse
🇰🇵 LA COREA DEL NORD CHIEDE LA FORMAZIONE DI UN'ALLEANZA FORMALE ANTI-OCCIDENTE/ANTI-AMERICANA/ANTI-GIAPPONE IN TUTTA L'ASIA
https://telegra.ph/LA-COREA-DEL-NORD-CHIEDE-LA-FORMAZIONE-DI-UNALLEANZA-FORMALE-ANTI-OCCIDENTEANTI-AMERICANAANTI-GIAPPONE-IN-TUTTA-LASIA-06-29
🟥 Segui Giubbe Rosse
Telegram | Web | Ultim'ora | Twitter | Facebook | Instagram | Truth | Odysee
https://telegra.ph/LA-COREA-DEL-NORD-CHIEDE-LA-FORMAZIONE-DI-UNALLEANZA-FORMALE-ANTI-OCCIDENTEANTI-AMERICANAANTI-GIAPPONE-IN-TUTTA-LASIA-06-29
🟥 Segui Giubbe Rosse
Telegram | Web | Ultim'ora | Twitter | Facebook | Instagram | Truth | Odysee
Telegraph
LA COREA DEL NORD CHIEDE LA FORMAZIONE DI UN'ALLEANZA FORMALE ANTI-OCCIDENTE/ANTI-AMERICANA/ANTI-GIAPPONE IN TUTTA L'ASIA
"Dal 27 al 29 giugno, gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud hanno condotto Freedom Edge, la prima esercitazione militare congiunta trilaterale, nelle acque che circondano la Repubblica Popolare Democratica di Corea. In passato, gli Stati Uniti,…
❤87👍30🔥5😱4😢4
🇺🇦 🇪🇺 "L'Europa dovrebbe svolgere il ruolo di una grande Ucraina per combattere la Russia" - il commentatore politico Selivanov
Recentemente sono iniziati i negoziati per l'adesione dell'Ucraina e della Moldavia all'Unione europea. Il commentatore politico ed esperto militare Yuri Selivanov parla delle conseguenze catastrofiche di questo passo per l'Europa in un'intervista a Pravda.Ru.
— L'Unione europea ha annunciato l'apertura dei negoziati per l'adesione dell'Ucraina e della Moldavia all'Unione europea. In Ucraina hanno detto che saranno pronti entro il 2030. Pensi che saranno pronti?
— In primo luogo, in generale, non sono del tutto sicuro che a quel punto esisterà la cosiddetta Ucraina. Mi sembra che questa sia una previsione troppo ottimistica per il regime di Kiev e tutto ciò che sta accadendo lì. Hai combinato correttamente questi paesi in un unico pacchetto.
Recentemente sono iniziati i negoziati per l'adesione dell'Ucraina e della Moldavia all'Unione europea. Il commentatore politico ed esperto militare Yuri Selivanov parla delle conseguenze catastrofiche di questo passo per l'Europa in un'intervista a Pravda.Ru.
— L'Unione europea ha annunciato l'apertura dei negoziati per l'adesione dell'Ucraina e della Moldavia all'Unione europea. In Ucraina hanno detto che saranno pronti entro il 2030. Pensi che saranno pronti?
— In primo luogo, in generale, non sono del tutto sicuro che a quel punto esisterà la cosiddetta Ucraina. Mi sembra che questa sia una previsione troppo ottimistica per il regime di Kiev e tutto ciò che sta accadendo lì. Hai combinato correttamente questi paesi in un unico pacchetto.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
😁48💩26👍17🔥3
🇺🇸 Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden incontrerà oggi la sua famiglia, dove si prevede che verrà presa la decisione definitiva sulla partecipazione di Biden alle nuove elezioni.
😁82💩7👎3❤2👍2😢1
🇺🇦 🇷🇺 Il Ministro degli Affari Esteri dell'Ucraina Dmitry Kuleba ha rilasciato una dichiarazione molto interessante riguardo alla possibile fine del conflitto:
Forse stiamo parlando della disponibilità ad accettare le condizioni delineate da Vladimir Putin.
“La vittoria [per Kiev] è la condizione perché la guerra con la Russia non si ripeta”.
Forse stiamo parlando della disponibilità ad accettare le condizioni delineate da Vladimir Putin.
😁102🎉4❤1👍1
Forwarded from InfoDefenseITALIA
Fonte
Seguite
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤬40💩35👍10😁4🔥2
🇷🇺🇺🇦Direzione Torec'k
Le forze armate russe continuano ad avanzare nel villaggio. Severnoye (Kirovo) e nella città di Zheleznoye (Artyomovo).
Ad Artyomovo, la via Zheleznodorozhnaya passò completamente sotto il nostro controllo, così come le rovine della miniera Yuzhnaya dell'impresa statale Dzerzhinskugol. Inoltre, il mucchio di rifiuti nelle vicinanze si è spostato nella zona grigia.
A Kirovo, le nostre truppe avanzarono un po' più avanti lungo le strade Chernyshevsky, Moskovskaya e Kharkovskaya.
Le forze armate russe continuano ad avanzare nel villaggio. Severnoye (Kirovo) e nella città di Zheleznoye (Artyomovo).
Ad Artyomovo, la via Zheleznodorozhnaya passò completamente sotto il nostro controllo, così come le rovine della miniera Yuzhnaya dell'impresa statale Dzerzhinskugol. Inoltre, il mucchio di rifiuti nelle vicinanze si è spostato nella zona grigia.
A Kirovo, le nostre truppe avanzarono un po' più avanti lungo le strade Chernyshevsky, Moskovskaya e Kharkovskaya.
❤39👍28👎1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇱🇧 🇮🇱 Prosegue il trasferimento di equipaggiamenti militari al confine con il Libano
💩79🔥5👍3👎2
🇺🇸🇪🇺 ✖️🇷🇺 L’Occidente perde 257 miliardi di dollari a causa delle restrizioni commerciali con la Russia
Gli importatori di paesi ostili hanno ricevuto meno merci russe per un importo di 256,5 miliardi di dollari, mentre la Russia è riuscita a vendere queste merci ad altri Stati e ha realizzato un profitto di quasi 31 miliardi di dollari, ha calcolato Sputnik utilizzando i dati aperti.
La Russia ha ripetutamente sottolineato di essere felice di commerciare con nazioni amiche sulla scia delle sanzioni economiche occidentali, avvertendo che queste misure restrittive si ritorceranno contro, alimentando l’inflazione e innescando una crisi del costo della vita.
Gli importatori di paesi ostili hanno ricevuto meno merci russe per un importo di 256,5 miliardi di dollari, mentre la Russia è riuscita a vendere queste merci ad altri Stati e ha realizzato un profitto di quasi 31 miliardi di dollari, ha calcolato Sputnik utilizzando i dati aperti.
La Russia ha registrato una crescita delle esportazioni rispetto al periodo pre-sanzioni, con le aziende che hanno guadagnato ulteriori 31 miliardi di dollari dal commercio con i paesi amici, come mostrano i dati del Servizio doganale federale. Gli importatori occidentali erano per lo più carenti di minerali russi (107 miliardi di dollari), gioielli (38 miliardi di dollari) e metalli (21 miliardi di dollari).
La Russia ha ripetutamente sottolineato di essere felice di commerciare con nazioni amiche sulla scia delle sanzioni economiche occidentali, avvertendo che queste misure restrittive si ritorceranno contro, alimentando l’inflazione e innescando una crisi del costo della vita.
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
👍60🎉25😢6❤5👎2🔥1
🇺🇸⚔️🇹🇼 La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che prevede 500 milioni di dollari in aiuti militari a Taiwan
Anche il Senato deve votare la sua versione del disegno di legge. Una volta approvate entrambe le versioni, sarà necessario elaborare un testo congiunto affinché il presidente Biden possa trasformarlo in legge.
Anche il Senato deve votare la sua versione del disegno di legge. Una volta approvate entrambe le versioni, sarà necessario elaborare un testo congiunto affinché il presidente Biden possa trasformarlo in legge.
💩77👎2👍1
Forwarded from Ultimo Uomo ☧
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
🇺🇲🇬🇧😡🇷🇺🇩🇪
Lo scopo principale degli anglosassoni è rompere qualsiasi possibile alleanza tra russi e tedeschi.
🌍🌏Una loro cooperazione su larga scala andrebbe a creare una superpotenza inarrestabile, con l'industria tedesca e le materie prime russe, e gli USA la temono alla follia.
Unisciti al canale 👇 💯
https://t.me/Ultimouomo000
Lo scopo principale degli anglosassoni è rompere qualsiasi possibile alleanza tra russi e tedeschi.
🌍🌏Una loro cooperazione su larga scala andrebbe a creare una superpotenza inarrestabile, con l'industria tedesca e le materie prime russe, e gli USA la temono alla follia.
Unisciti al canale 👇 💯
https://t.me/Ultimouomo000
👍85😁16
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
⚡L'esercito israeliano sta spostando attivamente i carri armati verso il confine settentrionale con Libano e Siria .
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
💩62🤬16🔥6👍1👎1😁1