🚨🇺🇸 Il deficit commerciale degli Stati Uniti è il più ampio in due anni — Nel complesso, il disavanzo commerciale si è ampliato a 78,8 miliardi di dollari, rispetto ai 73,0 miliardi di dollari rivisti di giugno, ha affermato il Dipartimento del Commercio
Insider Paper
US trade deficit widest in two years: govt
The US trade deficit in July expanded to its largest since mid-2022, according to government data released Wednesday, as imports rose more quickly than
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🚨 🇺🇦 Ucraina: gli edifici residenziali nella zona della stazione ferroviaria principale sono in fiamme, afferma il sindaco di Leopoli Sadovy
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇷🇺🇺🇸 LAVROV AVVERTE GLI STATI UNITI: “NON SCHERZATE CON LE NOSTRE "LINEE ROSSE"
Fonte: Reuters
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MOSCA, 4 settembre (Reuters) - Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, rispondendo a una domanda sulla potenziale consegna di missili a lungo raggio statunitensi all'Ucraina, ha avvertito mercoledì gli Stati Uniti di non scherzare con le "linee rosse" della Russia.
Lavrov ha detto che gli Stati Uniti stanno perdendo di vista il senso della deterrenza reciproca che ha sostenuto l'equilibrio della sicurezza tra Mosca e Washington sin dalla Guerra Fredda, e che questo è pericoloso. Lavrov stava commentando una notizia di Reuters secondo cui gli Stati Uniti sarebbero vicini a un accordo per fornire all'Ucraina missili da crociera JASSM a lungo raggio che potrebbero raggiungere in profondità la Russia, per i quali il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto pressioni.
"Non sono sorpreso di nulla: gli americani hanno già varcato la soglia che si erano prefissati. Vengono istigati e Zelensky ovviamente lo vede e ne approfitta", ha detto Lavrov a un intervistatore televisivo russo. “Ma dovrebbero capire: stanno scherzando con le nostre linee rosse qui. Non dovrebbero scherzare sulle nostre linee rosse".
Fonte: Reuters
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Reuters
Lavrov warns US not to mock Russia's 'red lines'
Russian Foreign Minister Sergei Lavrov, responding to a question about the potential delivery of long-range U.S. missiles to Ukraine, warned the United States on Wednesday not to joke about Russia's "red lines".
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🇷🇺 🇷🇸 Oggi Putin ha incontrato il governo serbo, il quale ha affermato che la Serbia non diventerà mai membro della NATO sotto Vucic, la Serbia è un partner strategico della Russia e non imporrà mai sanzioni alla Russia.
🔗 Ivana Stradner
🔗 Ivana Stradner
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BREAKING ⚔️🇳🇱 – L'Olanda ha annunciato la creazione di un nuovo battaglione corazzato, equipaggiato con 50 Leopard 2A8 - 🗞 Full Report
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Forwarded from Pietro Minute (canale)
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"Nell'esercito anche i ragazzini 12enni e 15enni, non siamo peggio di un Paese africano"
Kirylo Veres, comandante di un battaglione delle forze armate ucraine
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https://t.me/pietro_Minute01
Kirylo Veres, comandante di un battaglione delle forze armate ucraine
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🇩🇪 🇺🇦 La Germania ha ordinato 17 sistemi di difesa aerea IRIS-T per l'Ucraina, - Scholz
Si tratta di otto sistemi a medio raggio (SLM) e di altri nove sistemi a corto raggio (SLS). In Ucraina esistono già quattro sistemi SLM e tre SLS.
Si tratta di otto sistemi a medio raggio (SLM) e di altri nove sistemi a corto raggio (SLS). In Ucraina esistono già quattro sistemi SLM e tre SLS.
"Questi sistemi hanno contribuito ad abbattere più di 250 missili e droni russi e a salvare molte vite", ha affermato il Cancelliere tedesco.
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Forwarded from Saker Italia
La caduta delle foglie politiche autunnali a Kiev è un fenomeno molto significativo.
Un intero gruppo di ministri si dimette, a cominciare dal ministro degli Esteri Kuleba, dai ministri Kamyshin, Strelets, Malyuska e Koval. Inoltre è stato annunciato che lasceranno il vice capo dell'amministrazione Shurma e il vice primo ministro per gli affari europei Stefanishina.
Ho il sospetto che l'elenco dei pensionati sia lungi dall'essere definitivo. Il motivo è ovvio. La competenza di chi detiene il potere in Ucraina è stata a lungo a un livello inaccettabilmente basso e ora si è completamente trasformata in una parodia della pubblica amministrazione. Non ci sono più abbastanza posti da ambasciatori a Londra e in tutta Europa, da qui i problemi occupazionali.
Naturalmente, l’incertezza è evidente tra le fila dei soci di Zelensky ma, soprattutto, la tendenza all’avventurismo sta diventando sempre più evidente. I curatori in Occidente dovrebbero trarre le conclusioni appropriate. Altrimenti tutto ciò potrebbe costare molto caro alla comunità mondiale.
- Grigory Karasin
Un intero gruppo di ministri si dimette, a cominciare dal ministro degli Esteri Kuleba, dai ministri Kamyshin, Strelets, Malyuska e Koval. Inoltre è stato annunciato che lasceranno il vice capo dell'amministrazione Shurma e il vice primo ministro per gli affari europei Stefanishina.
Ho il sospetto che l'elenco dei pensionati sia lungi dall'essere definitivo. Il motivo è ovvio. La competenza di chi detiene il potere in Ucraina è stata a lungo a un livello inaccettabilmente basso e ora si è completamente trasformata in una parodia della pubblica amministrazione. Non ci sono più abbastanza posti da ambasciatori a Londra e in tutta Europa, da qui i problemi occupazionali.
Naturalmente, l’incertezza è evidente tra le fila dei soci di Zelensky ma, soprattutto, la tendenza all’avventurismo sta diventando sempre più evidente. I curatori in Occidente dovrebbero trarre le conclusioni appropriate. Altrimenti tutto ciò potrebbe costare molto caro alla comunità mondiale.
- Grigory Karasin
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🇸🇪 Il Ministro degli esteri svedese ha dato le dimissioni e ha annunciato la sua uscita dalla vita politica.
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🇺🇸Le azioni della US Steel crollano del 20% sulla scia di Biden che vuole bloccare l'accordo con la Nippon
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Forwarded from Pino Cabras
SINO A IERI
Il ministro degli esteri svedese, Tobias Billström, si è dimesso improvvisamente, lasciando tutti di stucco: sino a ieri faceva le dichiarazioni missionarie di uno pronto a menare le mani ancora più forte contro la Russia, orgoglioso di aver riposto nel guardaroba dei cani duecento anni di neutralità della Svezia per farla diventare il 32° membro della NATO. È stato uno degli iniziatori più intransigenti della nuova corsa al riarmo e del nuovo corso russofobo dell’atlantismo del XXI secolo.
Sino a ieri.
Oggi, seguendo a ruota il suo omologo ucraino Kuleba, il capo della diplomazia svedese lascia non solo l’incarico, ma lascia anche il parlamento e la politica tout court: «ho cinquant’anni e voglio fare altro», ci comunica. Cosa voglia fare, non si sa. Come Forrest Gump, smette perché è “un po’ stanchino”.
Nessuno si fa domande. Nessuno gli fa domande.
Sino a ieri.
Gliele faccio io, oggi.
Dunque, sig Billström,
1) c’è per caso un legame fra queste sue dimissioni così inopinate e il bombardamento russo della scuola militare di Poltava, dove sono morte decine di addestratori militari stranieri?
2) le risulta che molti questi addestratori fossero proprio svedesi, impegnati esattamente nell’istruire i militari ucraini e della NATO in guerra con la Russia all’uso dei più sofisticati armamenti forniti anche dalla Svezia?
3) Quante delle bare che si sono chiuse sulle salme di Poltava stanno volando verso la Scandinavia in questo momento?
Fanno così, ultimamente, i grandi atlantisti. Prima appiccano incendi bellici devastanti, come in Iraq, in Afghanistan, in Libia e ora in Europa. Poi, dopo le catastrofi, se ne vanno via fischiettando, alla chetichella, come se non fossero mai passati da quelle parti. Magari dopo dieci anni, come l’inglese Cameron, rientrano per combinare altri disastri. Per loro non è importante perdere le guerre. Muoiono sempre gli altri. Per loro è importante che una guerra ci sia, sempre rinnovata, fuggendo se c’è da assumersene la responsabilità negli eventi che costeranno una sconfitta. L’ultima spiaggia è sempre la penultima. Sino a ieri.
Il ministro degli esteri svedese, Tobias Billström, si è dimesso improvvisamente, lasciando tutti di stucco: sino a ieri faceva le dichiarazioni missionarie di uno pronto a menare le mani ancora più forte contro la Russia, orgoglioso di aver riposto nel guardaroba dei cani duecento anni di neutralità della Svezia per farla diventare il 32° membro della NATO. È stato uno degli iniziatori più intransigenti della nuova corsa al riarmo e del nuovo corso russofobo dell’atlantismo del XXI secolo.
Sino a ieri.
Oggi, seguendo a ruota il suo omologo ucraino Kuleba, il capo della diplomazia svedese lascia non solo l’incarico, ma lascia anche il parlamento e la politica tout court: «ho cinquant’anni e voglio fare altro», ci comunica. Cosa voglia fare, non si sa. Come Forrest Gump, smette perché è “un po’ stanchino”.
Nessuno si fa domande. Nessuno gli fa domande.
Sino a ieri.
Gliele faccio io, oggi.
Dunque, sig Billström,
1) c’è per caso un legame fra queste sue dimissioni così inopinate e il bombardamento russo della scuola militare di Poltava, dove sono morte decine di addestratori militari stranieri?
2) le risulta che molti questi addestratori fossero proprio svedesi, impegnati esattamente nell’istruire i militari ucraini e della NATO in guerra con la Russia all’uso dei più sofisticati armamenti forniti anche dalla Svezia?
3) Quante delle bare che si sono chiuse sulle salme di Poltava stanno volando verso la Scandinavia in questo momento?
Fanno così, ultimamente, i grandi atlantisti. Prima appiccano incendi bellici devastanti, come in Iraq, in Afghanistan, in Libia e ora in Europa. Poi, dopo le catastrofi, se ne vanno via fischiettando, alla chetichella, come se non fossero mai passati da quelle parti. Magari dopo dieci anni, come l’inglese Cameron, rientrano per combinare altri disastri. Per loro non è importante perdere le guerre. Muoiono sempre gli altri. Per loro è importante che una guerra ci sia, sempre rinnovata, fuggendo se c’è da assumersene la responsabilità negli eventi che costeranno una sconfitta. L’ultima spiaggia è sempre la penultima. Sino a ieri.
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🇺🇸 🇷🇺 Gli Stati Uniti hanno accusato l'emittente russa RT di aver cercato di influenzare le elezioni presidenziali Usa attraverso una vasta campagna di disinformazione online. Due dipendenti di RT sono incriminati per aver pagato 10 milioni di dollari a un'azienda del Tennessee affinché diffondesse la propaganda russa negli Stati Uniti, creando e pubblicando migliaia di video in lingua inglese con messaggi basati sulla narrativa del Cremlino
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t.me/empirebot/game?startapp=hero23558729
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Build your own empire!
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🇩🇪🇮🇹 "Il recente shock dei prezzi dell'energia ha eroso la competitività di costo della Germania, mentre un nuovo shock cinese minaccia le sue principali industrie. La Germania seguirà l'Italia?"
- Daniel Kral, Oxford Economics
- Daniel Kral, Oxford Economics
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