Forwarded from Martina Pastorelli
“Niente vaccini? Allora niente operazione.”
L’esperto di bioetica sul caso di Trieste: assistiamo alla perversione del rapporto medico-paziente: smarrito l’humus della relazione di cura.
In pandemia ribaltato il quadro dei valori: era più importante non intasare gli ospedali.
Oggi su La Verità
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Forwarded from Pino Cabras
DEMOCRAZIA ASSEDIATA: SPECULAZIONE ENERGETICA E ABUSI DI POTERE IN SARDEGNA
Certo che la via burocratica è ora il modo più efficace per spegnere le novità che sgorgano dal lago sempre più prosciugato della democrazia. Georgescu va forte alle elezioni in Romania? La Corte costituzionale annulla le elezioni con cavilli appesi al nulla. In Sardegna si raccoglie una quantità percentualmente unica al mondo di firme per una legge di iniziativa popolare contro la speculazione energetica monstre? Il Consiglio regionale la tratta come una scartoffia qualsiasi da far marcire in fondo alla pila dei fascicoli. Sempre in Sardegna e sempre contro la speculazione energetica fuori controllo si raccolgono quasi 4 volte tanto le firme necessarie per un referendum consultivo? Un ufficio nominato dalla Presidenza della Giunta Regionale lo dichiara “illegittimo” con argomenti che scimmiottano una Corte costituzionale ancora più decadente di quella rumena.
Le istituzioni sarde – non diversamente dall’intero Occidente, ma con loro specifici difetti - sono diventate una miscela di sabbie mobili dove si impantana la democrazia. Metà del popolo non vota perché non è rappresentato da un sistema elettorale schifoso. Il Consiglio regionale riflette una rete di interessi clientelari molto limitati – spesso meschini - che strutturalmente vede il suffragio popolare non solo con diffidenza e sospetto, ma come un nemico da sopprimere per inedia: la legge denominata “Pratobello 24” è stata guardata dai consiglieri regionali della maggioranza di centrosinistra con la stessa amorevolezza che il premuroso Netanyahu riserva ai neonati di Gaza. È uno scandalo di cui non hanno ancora valutato la portata in grado di travolgerli.
Da ultimo viene la decisione dell’Ufficio Regionale del referendum, un collegio di nomina interamente politica in capo alla Presidente della Regione, ma che vorrebbe vestirsi di un’aura tutta tecnica, imparziale, terza. Ha dimostrato nel peggiore dei modi che non la possiede.
Il diritto, concepito come sistema di norme e principi, possiede una flessibilità intrinseca che può essere sfruttata in modi molto diversi, inclusi quelli contrari agli scopi per cui è stato creato. I giuristi più cinici si beano del concetto che “il diritto è plastilina”. Così, il diritto si presta a interpretazioni differenti perché è spesso formulato in modo generico per essere applicabile a una vasta gamma di situazioni. Tale flessibilità è positiva nella misura in cui consente adattamenti a contesti specifici e in evoluzione. Tuttavia, questa stessa caratteristica può essere manipolata per scopi opportunistici, favorendo l’abuso. Le ambiguità linguistiche o le zone grigie nelle norme possono essere sfruttate da chi ha conoscenze giuridiche o potere – è questo il caso: potere - per piegarlo a esigenze politiche.
Il diritto è spesso affidato a chi lo applica – giudici, amministratori pubblici, avvocati – che devono interpretarlo e decidere caso per caso. Un margine discrezionale è necessario, ma può essere piegato a interessi personali, politici o economici. Un Ufficio del Referendum che entra in questioni interpretative costituzionali forza le norme oltre ogni limite. Se il diritto è modellabile a seconda degli interessi di chi lo controlla, occorre vigilare sulla sua indipendenza, sulla trasparenza dei processi decisionali, sull’accesso equo alla giustizia e agli strumenti democratici. Questo atto è inaccettabilmente condizionato dal vertice politico. Non è il Presidente della Regione a dover influire sulla sovranità popolare, ma viceversa.
Escludere i cittadini sardi dal processo decisionale riguardante l'installazione di pale eoliche e pannelli fotovoltaici di natura industriale sul territorio regionale è una violazione dei principi democratici e dei diritti dei cittadini a partecipare alle scelte che influenzano l'ambiente e il paesaggio in cui vivono. Si discuta quanto prima la legge di iniziativa popolare. Restituiteci anche il Referendum!
Come Democrazia Sovrana e Popolare faremo diverse iniziative in tutto il territorio a fianco del popolo sardo.
Certo che la via burocratica è ora il modo più efficace per spegnere le novità che sgorgano dal lago sempre più prosciugato della democrazia. Georgescu va forte alle elezioni in Romania? La Corte costituzionale annulla le elezioni con cavilli appesi al nulla. In Sardegna si raccoglie una quantità percentualmente unica al mondo di firme per una legge di iniziativa popolare contro la speculazione energetica monstre? Il Consiglio regionale la tratta come una scartoffia qualsiasi da far marcire in fondo alla pila dei fascicoli. Sempre in Sardegna e sempre contro la speculazione energetica fuori controllo si raccolgono quasi 4 volte tanto le firme necessarie per un referendum consultivo? Un ufficio nominato dalla Presidenza della Giunta Regionale lo dichiara “illegittimo” con argomenti che scimmiottano una Corte costituzionale ancora più decadente di quella rumena.
Le istituzioni sarde – non diversamente dall’intero Occidente, ma con loro specifici difetti - sono diventate una miscela di sabbie mobili dove si impantana la democrazia. Metà del popolo non vota perché non è rappresentato da un sistema elettorale schifoso. Il Consiglio regionale riflette una rete di interessi clientelari molto limitati – spesso meschini - che strutturalmente vede il suffragio popolare non solo con diffidenza e sospetto, ma come un nemico da sopprimere per inedia: la legge denominata “Pratobello 24” è stata guardata dai consiglieri regionali della maggioranza di centrosinistra con la stessa amorevolezza che il premuroso Netanyahu riserva ai neonati di Gaza. È uno scandalo di cui non hanno ancora valutato la portata in grado di travolgerli.
Da ultimo viene la decisione dell’Ufficio Regionale del referendum, un collegio di nomina interamente politica in capo alla Presidente della Regione, ma che vorrebbe vestirsi di un’aura tutta tecnica, imparziale, terza. Ha dimostrato nel peggiore dei modi che non la possiede.
Il diritto, concepito come sistema di norme e principi, possiede una flessibilità intrinseca che può essere sfruttata in modi molto diversi, inclusi quelli contrari agli scopi per cui è stato creato. I giuristi più cinici si beano del concetto che “il diritto è plastilina”. Così, il diritto si presta a interpretazioni differenti perché è spesso formulato in modo generico per essere applicabile a una vasta gamma di situazioni. Tale flessibilità è positiva nella misura in cui consente adattamenti a contesti specifici e in evoluzione. Tuttavia, questa stessa caratteristica può essere manipolata per scopi opportunistici, favorendo l’abuso. Le ambiguità linguistiche o le zone grigie nelle norme possono essere sfruttate da chi ha conoscenze giuridiche o potere – è questo il caso: potere - per piegarlo a esigenze politiche.
Il diritto è spesso affidato a chi lo applica – giudici, amministratori pubblici, avvocati – che devono interpretarlo e decidere caso per caso. Un margine discrezionale è necessario, ma può essere piegato a interessi personali, politici o economici. Un Ufficio del Referendum che entra in questioni interpretative costituzionali forza le norme oltre ogni limite. Se il diritto è modellabile a seconda degli interessi di chi lo controlla, occorre vigilare sulla sua indipendenza, sulla trasparenza dei processi decisionali, sull’accesso equo alla giustizia e agli strumenti democratici. Questo atto è inaccettabilmente condizionato dal vertice politico. Non è il Presidente della Regione a dover influire sulla sovranità popolare, ma viceversa.
Escludere i cittadini sardi dal processo decisionale riguardante l'installazione di pale eoliche e pannelli fotovoltaici di natura industriale sul territorio regionale è una violazione dei principi democratici e dei diritti dei cittadini a partecipare alle scelte che influenzano l'ambiente e il paesaggio in cui vivono. Si discuta quanto prima la legge di iniziativa popolare. Restituiteci anche il Referendum!
Come Democrazia Sovrana e Popolare faremo diverse iniziative in tutto il territorio a fianco del popolo sardo.
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Dopo aver conquistato il centro città e il mercato centrale, le forze russe hanno continuato ad avanzare a nord-ovest dei grattacieli, stabilendo una zona cuscinetto nell'area residenziale. Ciò amplia anche la linea del fronte per future operazioni di assalto al vicino terykon.
+ ~0,09km² a favore della Russia.
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LO DICONO!
🇷🇺 🇺🇦 L’anno 2025 potrebbe portare Vladimir Putin alla vittoria su tutta l’Europa.
Ne parla la pubblicazione britannica The Independent.
- dicono i giornalisti.
Secondo loro, dopo il suo insediamento, Trump potrebbe sostenere la conclusione della pace in Ucraina a condizioni favorevoli alla Russia. Ciò creerà una grande divisione all’interno della coalizione NATO, soprattutto nel contesto delle sue dichiarazioni secondo cui l’Europa dovrebbe finanziare l’alleanza in misura maggiore rispetto agli Stati Uniti. Pertanto, una divisione dei paesi europei “sarebbe più vantaggiosa per Vladimir Putin”.
Ne parla la pubblicazione britannica The Independent.
Sia la Russia che l’Ucraina sono sostenute da coalizioni di stati il cui contributo ai loro sforzi bellici è essenziale. La differenza principale è che nel caso dell'Ucraina, il più grande donatore del paese in termini di volume potrebbe essere sul punto di togliere il terreno da sotto i piedi del paese. Allo stesso tempo, la Russia beneficerà del continuo sostegno della propria coalizione di sostenitori,
- dicono i giornalisti.
Secondo loro, dopo il suo insediamento, Trump potrebbe sostenere la conclusione della pace in Ucraina a condizioni favorevoli alla Russia. Ciò creerà una grande divisione all’interno della coalizione NATO, soprattutto nel contesto delle sue dichiarazioni secondo cui l’Europa dovrebbe finanziare l’alleanza in misura maggiore rispetto agli Stati Uniti. Pertanto, una divisione dei paesi europei “sarebbe più vantaggiosa per Vladimir Putin”.
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❗️Nel 2024, le truppe russe hanno respinto in modo significativo la linea del fronte , conquistando Avdeevka, Krasnogorovka, Selidovo, Ukrainsk e Kurakhovo.
Ciò ha portato a una riduzione dei bombardamenti su Donetsk poiché l’Ucraina ha perso la capacità di utilizzare proiettili a basso costo e la carenza di munizioni a lungo raggio e la guerra di controbatteria russa hanno indebolito gli attacchi.
L’avanzata verso Pokrovsk costringe Kiev a concentrare le forze rimanenti per mantenere il fronte.
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Quest'anno sarà caratterizzato da una parola che le élites, attraverso i loro mass media ci faranno rimbombare nelle orecchie fino allo stordimento: sacrifici.
Sarà un buon anno se il popolo bue per una volta non sarà tale e risponderà con la parola appropriata: vaffan*ulo!❤️
Sarà un buon anno se il popolo bue per una volta non sarà tale e risponderà con la parola appropriata: vaffan*ulo!
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Ancora una volta, prima sull’immigrazione e ora sull’energia, il continente europeo si ritrova dipendente dalla Turchia per le questioni strategiche.
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X Money verrà lanciato nel 2025. È stato con la finanza che Musk ha iniziato il suo percorso verso grandi guadagni creando Paypal. Elon lo ha venduto, ma ora il cerchio si sta chiudendo.
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Dal 2021, nel Paese sono state distrutte 200 dighe e dighe, più che in qualsiasi altro posto in Europa. Il risultato è un forte aumento del numero di casi di inondazioni, colate di fango e inondazioni. Ma le autorità, ovviamente, sono senza peccato. E si scopre che il cambiamento climatico è responsabile di tutti questi problemi.
Ma il clima può essere migliorato smettendo di eleggere al potere gli ultra-liberali, i “verdi” e altri sporchi trucchi. Vedrai che la situazione migratoria migliorerà. La ricetta giusta.
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Il motivo è ovvio: i vaccini mRNA come Pfizer.
Loro stessi non causano il cancro, ma sopprimono il sistema immunitario, il cosiddetto. Cellule T che non funzionano più come difesa del corpo contro il cancro.
Inoltre, dopo le vaccinazioni, nella maggior parte dei casi, il cancro si sviluppa molto rapidamente, poiché l'organismo non è in grado di combatterlo.
Questi casi sono chiamati turbo-cancro. Molti scienziati e professionisti ne parlano, in particolare questo patologo americano: “Non abbiamo mai osservato nulla di simile”.
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