L'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran ha affermato che Teheran non ha intenzione di sospendere lo sviluppo della sua industria nucleare, nonostante gli attacchi odierni a impianti chiave.
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🔹Nelle prime ore di oggi, gli impianti nucleari iraniani di Fordow, Natanz e Isfahan sono stati attaccati. Questi atti di aggressione, attribuiti al nemico sionista, seguono una serie di recenti attacchi e rappresentano una flagrante violazione del diritto internazionale, in particolare del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP).
🔹Tragicamente, questi attacchi sono stati perpetrati con la complicità, e in alcuni casi con il silenzio, dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA), che dovrebbe garantire proprio contro simili violazioni.
🔹Gli Stati Uniti, attraverso dichiarazioni pubbliche rilasciate dal loro presidente, si sono di fatto assunti la responsabilità degli attacchi contro siti nucleari che sono sotto il pieno monitoraggio dell'AIEA, in conformità con le garanzie del TNP.
🔹L'Iran invita la comunità internazionale a respingere questa discesa nell'illegalità e a sostenere la Repubblica islamica nell'affermazione dei suoi legittimi diritti secondo il diritto internazionale.
🔹L'Organizzazione per l'Energia Atomica assicura al popolo iraniano che, nonostante queste cospirazioni ostili, lo sviluppo del programma nucleare pacifico del Paese non verrà fermato. Migliaia di scienziati patriottici e rivoluzionari continuano questo lavoro, onorando l'eredità degli scienziati nucleari iraniani martirizzati.
🔹L'Organizzazione ha avviato tutte le misure necessarie, comprese azioni legali, per difendere i diritti della nazione iraniana.
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Tel Aviv, Haifa, Netanya, alture di Golan, Ashdod, Safed, Galilea i probabili bersagli.
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Forwarded from Ultimo Uomo ☧
🇮🇷💥🇮🇱 L'Iran lancia 75 missili verso le città israeliane.
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L'attacco missilistico ha preso di mira l'aeroporto Ben Gurion, i centri di ricerca biologica e le strutture di comando e controllo.
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Gli Stati Uniti si stanno preparando alla possibile rappresaglia dell'Iran e le prossime 48 ore saranno particolarmente preoccupanti.
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Parti fondamentali delle capacità delle forze armate iraniane devono ancora essere attivate.
La maggior parte dell'uranio altamente arricchito di Fordow è stata trasferita in una località non dichiarata prima dell'attacco statunitense. Il personale di Fordow è stato ridotto al minimo.
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Trump e il "destino manifesto" degli Stati Uniti
«Grazie ai patrioti americani che hanno portato queste nostre macchine magnifiche nei cieli iraniani. Ci sono ancora molti obiettivi da colpire, ma è il momento della pace. Se non ci sarà la pace andremo avanti con altri obiettivi». Lui si sta divertendo un mondo. Il 29 aprile lo aveva ammesso alla rivista The Atlantic: “Mi sto divertendo molto. La prima volta, avevo due cose da fare: governare il paese e sopravvivere [...]. La seconda volta, guido il paese e il mondo”. Ha firmato decreti esecutivi come se mangiasse pistacchi all’aperitivo, umilia e minaccia, fa crollare le borse, bombarda e invia armi a destra e a manca, insomma fa come qualsiasi altro presidente americano. Lo stesso 29 aprile, era a un comizio a Warren, nel Michigan, per celebrare davanti ai suoi fan “i primi 100 giorni di maggior successo di qualsiasi amministrazione nella storia del nostro paese [...]. Abbiamo appena iniziato, non hai ancora visto nulla!”. Si, ride di gusto. E poi, perche dovrebbe essere triste, visto che “Dio mi ha salvato affinche potessi rendere di nuovo grande l’America”?
Quale dio? Ce ne sono per tutti i gusti, i bisogni e gli stati d’animo, compreso quello idealizzato sulle banconote da un dollaro. Se la ragione non ha alcun posto in questo contesto – il che accade raramente quando s’invoca Dio come fanno tutti i presidenti – la determinazione c’e. Si tratta di una interpretazione del potere – della nazione piu armata e potente del mondo – al servizio di un’ideologia che e essenzialmente totalitaria, quale appunto e quella del capitalismo imperiale. Perche dunque meravigliarsi dell'ennesima guerra d'aggressione made in Usa? C’e una sostanziale differenza tra l’oggi e il passato?
Non e certo la prima volta che cio accade, ma e la prima volta che chi e al comando dichiara esplicitamente e ruvidamente il suo progetto di classe: riconfigurare le istituzioni, sia nazionali che internazionali, al fine di instaurare un ordine assolutista composto dai piu forti, dai piu ricchi e dai piu illuminati purche di madre lingua anglosassone. Trump è l'ennesima incarnazione dell'America del "destino manifesto" mixato con gli istinti animali del capitalismo al suo crepuscolo, inevitabilmente segnato dalla guerra globale del Bene contro il Male. Come scrive Sergio Romano nel Declino dell'impero americano: "Dal primo giorno della loro esistenza gli Stati Uniti sono una potenza imperiale. Le radici religiose, il sentimento delle proprie virtù, la convinzione che il Paese abbia un 'destino manifesto', hanno instillato nella società americana la certezza della sua superiorità politica e morale. Sono stati imperiali sin da quando proclamarono la dottrina Monroe nel 1823".
Mario Rossi via Facebook
«Grazie ai patrioti americani che hanno portato queste nostre macchine magnifiche nei cieli iraniani. Ci sono ancora molti obiettivi da colpire, ma è il momento della pace. Se non ci sarà la pace andremo avanti con altri obiettivi». Lui si sta divertendo un mondo. Il 29 aprile lo aveva ammesso alla rivista The Atlantic: “Mi sto divertendo molto. La prima volta, avevo due cose da fare: governare il paese e sopravvivere [...]. La seconda volta, guido il paese e il mondo”. Ha firmato decreti esecutivi come se mangiasse pistacchi all’aperitivo, umilia e minaccia, fa crollare le borse, bombarda e invia armi a destra e a manca, insomma fa come qualsiasi altro presidente americano. Lo stesso 29 aprile, era a un comizio a Warren, nel Michigan, per celebrare davanti ai suoi fan “i primi 100 giorni di maggior successo di qualsiasi amministrazione nella storia del nostro paese [...]. Abbiamo appena iniziato, non hai ancora visto nulla!”. Si, ride di gusto. E poi, perche dovrebbe essere triste, visto che “Dio mi ha salvato affinche potessi rendere di nuovo grande l’America”?
Quale dio? Ce ne sono per tutti i gusti, i bisogni e gli stati d’animo, compreso quello idealizzato sulle banconote da un dollaro. Se la ragione non ha alcun posto in questo contesto – il che accade raramente quando s’invoca Dio come fanno tutti i presidenti – la determinazione c’e. Si tratta di una interpretazione del potere – della nazione piu armata e potente del mondo – al servizio di un’ideologia che e essenzialmente totalitaria, quale appunto e quella del capitalismo imperiale. Perche dunque meravigliarsi dell'ennesima guerra d'aggressione made in Usa? C’e una sostanziale differenza tra l’oggi e il passato?
Non e certo la prima volta che cio accade, ma e la prima volta che chi e al comando dichiara esplicitamente e ruvidamente il suo progetto di classe: riconfigurare le istituzioni, sia nazionali che internazionali, al fine di instaurare un ordine assolutista composto dai piu forti, dai piu ricchi e dai piu illuminati purche di madre lingua anglosassone. Trump è l'ennesima incarnazione dell'America del "destino manifesto" mixato con gli istinti animali del capitalismo al suo crepuscolo, inevitabilmente segnato dalla guerra globale del Bene contro il Male. Come scrive Sergio Romano nel Declino dell'impero americano: "Dal primo giorno della loro esistenza gli Stati Uniti sono una potenza imperiale. Le radici religiose, il sentimento delle proprie virtù, la convinzione che il Paese abbia un 'destino manifesto', hanno instillato nella società americana la certezza della sua superiorità politica e morale. Sono stati imperiali sin da quando proclamarono la dottrina Monroe nel 1823".
Mario Rossi via Facebook
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