Forwarded from GeopoliticalCenter
Trump ha proposto di riportare il capo del Pentagono al suo vecchio titolo di "Segretario alla Guerra": "Forse tra un paio di settimane lo chiameremo così, perché ci sentiamo guerrieri. Prima c'era un Segretario alla guerra. Poi siamo diventati politicamente corretti e abbiamo iniziato a chiamarlo Segretario della difesa."
@GeopoliticalCenterfb
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Forwarded from Cronache Ribelli
Da giorni, di fronte alle crescenti proteste dei veneziani per il sequestro di un’intera città per il matrimonio Jeff Bezos, una pletora di politicanti e giornalisti prezzolati ci sta letteralmente spaccando i timpani con argomenti imbarazzanti.
Ha iniziato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, definendo il matrimonio “una straordinaria occasione per la città”. Ma una città non è un resort da affittare al miglior offerente. Poi è stata la volta di altri esponenti politici che hanno elogiato la “ricaduta economica” delle nozze. Nell’ideologia che propugnano il denaro giustifica tutto. Ma qualcuno pensa che la vita delle persone e la loro terra valgano più dei conti in banca. Luca Zaia, governatore del Veneto, è arrivato a dire che dovremmo lasciare in pace il povero Bezos, che finiremo per rovinargli il giorno più importante della sua vita. Una retorica stucchevole.
E poi si sono aggiunti i media parlano di “grande visibilità per la città”. Come se Venezia avesse bisogno di Bezos per essere conosciuta. In questo modo l’unica immagine che si dà al mondo è quella di una città vetrina dove i super-ricchi fanno i loro show mentre la popolazione residente viene cancellata.
E, infine, i soliti giornalisti, secondo cui “c'è sempre chi odia chi ce l’ha fatta”. No, qui si contesta il privilegio di poter sospendere la vita delle persone di una città intera per un capriccio matrimoniale.
A causa delle proteste il matrimonio sarà celebrato nell’Arsenale, per l’occasione più blindato dell’Area 51. Una militarizzazione vergognosa che dimostra come la politica sia semplicemente a libro paga di chi ha più soldi da mettere sul piatto.
Noi siamo solidali con tutte le persone che in questi giorni urleranno che Venezia non è una proprietà privata, ma patrimonio pubblico delle persone che ci vivono.
Chi governa dovrebbe difendere i beni comuni, non svenderli con il sorriso sulle labbra per quattro misere briciole.
Ha iniziato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, definendo il matrimonio “una straordinaria occasione per la città”. Ma una città non è un resort da affittare al miglior offerente. Poi è stata la volta di altri esponenti politici che hanno elogiato la “ricaduta economica” delle nozze. Nell’ideologia che propugnano il denaro giustifica tutto. Ma qualcuno pensa che la vita delle persone e la loro terra valgano più dei conti in banca. Luca Zaia, governatore del Veneto, è arrivato a dire che dovremmo lasciare in pace il povero Bezos, che finiremo per rovinargli il giorno più importante della sua vita. Una retorica stucchevole.
E poi si sono aggiunti i media parlano di “grande visibilità per la città”. Come se Venezia avesse bisogno di Bezos per essere conosciuta. In questo modo l’unica immagine che si dà al mondo è quella di una città vetrina dove i super-ricchi fanno i loro show mentre la popolazione residente viene cancellata.
E, infine, i soliti giornalisti, secondo cui “c'è sempre chi odia chi ce l’ha fatta”. No, qui si contesta il privilegio di poter sospendere la vita delle persone di una città intera per un capriccio matrimoniale.
A causa delle proteste il matrimonio sarà celebrato nell’Arsenale, per l’occasione più blindato dell’Area 51. Una militarizzazione vergognosa che dimostra come la politica sia semplicemente a libro paga di chi ha più soldi da mettere sul piatto.
Noi siamo solidali con tutte le persone che in questi giorni urleranno che Venezia non è una proprietà privata, ma patrimonio pubblico delle persone che ci vivono.
Chi governa dovrebbe difendere i beni comuni, non svenderli con il sorriso sulle labbra per quattro misere briciole.
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Fonte: KAN
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Il Pentagono ha testato con successo in Alaska un radar a lungo raggio in grado di rilevare minacce missilistiche provenienti da Russia o Cina. Il sistema potrebbe in futuro essere integrato nel sistema di difesa aerea Golden Dome.
Il radar della Lockheed Martin ha acquisito, tracciato e trasmesso con successo i dati sul bersaglio, ha affermato martedì il Pentagono.
Il Pentagono ritiene che il radar sia un sistema chiave per il futuro sistema di difesa aerea Golden Dome, un programma da 175 miliardi di dollari approvato da Trump per proteggere gli Stati Uniti dai missili balistici.
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Cina: da esploratori grandi come zanzare a guerrieri con intelligenza artificiale
In un laboratorio universitario cinese, gli studenti hanno sviluppato una serie di robot bionici, alcuni piccoli come zanzare, progettati per missioni specializzate come la ricognizione sul campo di battaglia e lo sminamento.
Un progetto di spicco, il robot umanoide "Pioneer No. 2", è stato avviato nel 2010 e ora può camminare; grazie ai continui aggiornamenti, può correre, saltare ed eseguire compiti di precisione utilizzando l'intelligenza artificiale e la tecnologia dell'esoscheletro controllato a distanza.
I robot sono dotati di sistemi di controllo a doppia modalità: uno per i movimenti su vasta scala, un altro per la precisione su larga scala, fondamentale per operazioni delicate in ambienti ad alto rischio.
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La direttrice dell'intelligence nazionale statunitense Tulsi Gabbard:
Nuove informazioni confermano quanto Trump ha affermato più volte: gli impianti nucleari iraniani sono stati distrutti. Se gli iraniani scegliessero di ricostruirli, dovrebbero ricostruire completamente tutti e tre gli impianti (Natanz, Fordow, Esfahan), il che richiederebbe probabilmente anni.
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Obiettivi colpiti:
Questo è l'elenco degli obiettivi annunciati ufficialmente dai media
Fonte: @FotrosResistancee
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Credo che l'Ucraina possa vincere. Credo che quando la propria patria è in pericolo, si lotti con una tenacia tale che per noi è difficile anche solo immaginare, perché non ci siamo mai trovati in una situazione del genere.
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Forwarded from L'Urlo di Michelangelo Severgnini
TAJANI DICHIARA GUERRA ALLA RUSSIA IN LIBIA
Hai capito che spirito! Che arroganza!
L'Italia non vuole la Russia in Libia!
È bastato organizzare un forum economico a Bengasi (con la mediazione della Turchia), in corso oggi e domani, per fare la voce grossa.
Sono i Libici a volere la Russia in Libia, Tajani!!!
E la loro presenza è sancita da regolari accordi firmati dal legittimo governo libico di Bengasi.
I Libici vogliono la Russia perché non hanno dimenticato chi per un decennio ha finanziato le milizie (Italia & co.).
E non hanno dimenticato chi tra il 2014 e il 2016 li ha aiutati a sconfiggere l'Isis (la Russia), mentre al contrario l'Italia lo sosteneva.
Alla fine, l'Italia sorvola sulla volontà popolare libica ancora una volta, come se fossero ancora i tempi dell'impero.
Avanti tutta, allora. E boia chi molla!!!
Hai capito che spirito! Che arroganza!
L'Italia non vuole la Russia in Libia!
È bastato organizzare un forum economico a Bengasi (con la mediazione della Turchia), in corso oggi e domani, per fare la voce grossa.
Sono i Libici a volere la Russia in Libia, Tajani!!!
E la loro presenza è sancita da regolari accordi firmati dal legittimo governo libico di Bengasi.
I Libici vogliono la Russia perché non hanno dimenticato chi per un decennio ha finanziato le milizie (Italia & co.).
E non hanno dimenticato chi tra il 2014 e il 2016 li ha aiutati a sconfiggere l'Isis (la Russia), mentre al contrario l'Italia lo sosteneva.
Alla fine, l'Italia sorvola sulla volontà popolare libica ancora una volta, come se fossero ancora i tempi dell'impero.
Avanti tutta, allora. E boia chi molla!!!
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Forwarded from Giubbe Rosse
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CACCIARI SBOTTA SUL RIARMO: "CONTRO QUALE NEMICO? MA CHI MINACCIA L'EUROPA?"
Il prof. Massimo Cacciari sbotta sul riarmo europeo attaccando paesi come la Germania e il direttore del giornale Die Zeit, Di Lorenzo.
Fonte: La7
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Il prof. Massimo Cacciari sbotta sul riarmo europeo attaccando paesi come la Germania e il direttore del giornale Die Zeit, Di Lorenzo.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇷🇨🇳 IRAN. MINISTRO DELLA DIFESA VISITA A SORPRESA LA CINA
Fonte: CGTN
I viaggi a Mosca di Araghchi e ora quello di Nasirzadeh in Cina suggeriscono che l'Iran ha deciso di uscire dal suo orgoglioso isolazionismo e in futuro si affiderà maggiormente a Russia e Cina come alleati e non solo come semplici "partner" per proteggersi da futuri attacchi. Teheran è comprensibilmente cauta: sa che questa è solo una tregua e non la fine della guerra.
Nel frattempo, è illuminante che il ministro degli affari esteri iraniano Araghchi abbia affermato fa: "I nostri siti nucleari sono stati gravemente danneggiati, questo è sicuro, perché sono stati attaccati", quasi cercando di compiacere Trump e la sua ossessiva narrativa sulla "distruzione totale" dei siti nucleari, messa in discussione dalla stessa intelligence americana.
Traduzione: l'Iran sembra orientata a giocarsi la carta del nucleare in fase di trattativa; in cambio, si prenderà la libertà di avvicinarsi maggiormente a Mosca e Pechino.
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Fonte: CGTN
Il ministro della Difesa iraniano Aziz Nasirzadeh è arrivato mercoledì a Qingdao per partecipare alla riunione dei ministri della Difesa dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), secondo Yuyuan Tantian, un account di social media affiliato a China Media Group.
L'incontro si terrà nella città portuale di Qingdao, nella provincia dello Shandong, nella Cina orientale, mercoledì e giovedì.
I viaggi a Mosca di Araghchi e ora quello di Nasirzadeh in Cina suggeriscono che l'Iran ha deciso di uscire dal suo orgoglioso isolazionismo e in futuro si affiderà maggiormente a Russia e Cina come alleati e non solo come semplici "partner" per proteggersi da futuri attacchi. Teheran è comprensibilmente cauta: sa che questa è solo una tregua e non la fine della guerra.
Nel frattempo, è illuminante che il ministro degli affari esteri iraniano Araghchi abbia affermato fa: "I nostri siti nucleari sono stati gravemente danneggiati, questo è sicuro, perché sono stati attaccati", quasi cercando di compiacere Trump e la sua ossessiva narrativa sulla "distruzione totale" dei siti nucleari, messa in discussione dalla stessa intelligence americana.
Traduzione: l'Iran sembra orientata a giocarsi la carta del nucleare in fase di trattativa; in cambio, si prenderà la libertà di avvicinarsi maggiormente a Mosca e Pechino.
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CGTN
Iranian defense minister arrives in China for SCO meeting
Iranian Defense Minister Aziz Nasirzadeh on Wednesday arrived in Qingdao to attend the Shanghai Cooperation Organization (SCO) Defense Ministers' Meeting, according to Yuyuan Tantian, a social media account affiliated with China Media Group.
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⚡️⚡️🇺🇸 🇮🇱 Trump:
Ho appreso che Netanyahu sarà convocato in tribunale lunedì prossimo per proseguire un caso che va avanti da tempo, cosa senza precedenti.
Il processo a Netanyahu deve essere immediatamente annullato oppure gli deve essere concessa la grazia.
Netanyahu ha fatto tantissimo per Israele e non conosco nessuno che avrebbe potuto lavorare in migliore armonia di lui con un presidente americano.
Gli Stati Uniti hanno salvato Israele, ora saranno loro a salvare Netanyahu.
Sono rimasto scioccato nello scoprire che Israele, che ha vissuto uno dei suoi momenti migliori, continua la sua ridicola campagna contro il suo primo ministro in tempo di guerra.
Nessuno nella storia di Israele ha combattuto con più coraggio ed efficacia di Netanyahu.
Non permetterò che Netanyahu venga processato e Israele non troverà nessuno che abbia combattuto coraggiosamente per lui come Netanyahu.
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Nonostante il cessate il fuoco, la guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, rimane nascosta, suscitando preoccupazione nell'opinione pubblica e nelle autorità, tra cui speculazioni sulla sua morte.
Hamza Safavi, figlio del comandante delle Guardie della Rivoluzione islamica Yahya Safavi, afferma che si teme che Israele possa ancora tentare di assassinare Khamenei, il che ha spinto gli Stati Uniti ad adottare rigide misure di sicurezza.
I funzionari affermano che l'assenza di Khamenei ha portato a lotte di potere all'interno dello Stato, con varie fazioni che cercano di influenzare le politiche nucleari e statunitensi dell'Iran.
Attualmente, i moderati favorevoli alla diplomazia, sostenuti dal presidente Pezeshkian, hanno la meglio.
Tuttavia, i sostenitori della linea dura, sostenuti da alcuni comandanti di alto rango dell’IRGC e dalla maggioranza parlamentare, si oppongono al cessate il fuoco e ai colloqui con gli Stati Uniti.
Fonte: NYT
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Inoltre, ci sono prove che Pyongyang continui a fornire a Mosca munizioni di artiglieria in cambio di consulenza tecnica su lanci satellitari e sistemi di guida missilistica.
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