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I robot hanno raggiunto il Monastero Shaolin: una sessione di allenamento congiunta è stata filmata nel famoso monastero buddista
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🇮🇷| Il deputato iraniano, Nabavian:
Prima dei negoziati, Trump avrebbe inviato all'Iran un messaggio attraverso un paese intermediario, dicendo: "Lasciatemi colpire 2 località in Iran - voi rispondete, e poi è finita".
Abbiamo detto loro: Se fate anche la minima mossa, vi infliggeremo sicuramente 3.000-4.000 vittime.
Prima dei negoziati, Trump avrebbe inviato all'Iran un messaggio attraverso un paese intermediario, dicendo: "Lasciatemi colpire 2 località in Iran - voi rispondete, e poi è finita".
Abbiamo detto loro: Se fate anche la minima mossa, vi infliggeremo sicuramente 3.000-4.000 vittime.
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Il deputato Massie sullo scandalo Epstein
Si estende su QUATTRO amministrazioni
Qui abbiamo quello che sembra essere un numero quasi infinito di persone coinvolte con Jeffrey Epstein. Almeno non sappiamo ancora quanti ce ne fossero
Ecco perché dobbiamo andare a fondo della questione.
Si estende su QUATTRO amministrazioni
Qui abbiamo quello che sembra essere un numero quasi infinito di persone coinvolte con Jeffrey Epstein. Almeno non sappiamo ancora quanti ce ne fossero
Ecco perché dobbiamo andare a fondo della questione.
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I file di Epstein mostrano email che coinvolgono Mark Tramo, un professore dell’UCLA, inclusa una frase inquietante che fa riferimento ai “neonati” e a un ciuccio. La corrispondenza lo mette nell’orbita di Epstein — e solleva ovvie domande.
❌ Nessuna indagine. Solo due uomini adulti che parlano di neonati che “succhiano vigorosamente” un ciuccio. Niente di cui preoccuparsi qui.
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I file di Epstein includono accuse che menzionano Jay-Z, denunciando comportamenti scorretti che coinvolgono droghe e aggressioni sessuali, con riferimenti a incontri con altre figure di alto profilo come Harvey Weinstein.
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"Netanyahu saboterà un accordo tra Stati Uniti e Iran rilasciando i file più dannosi di Epstein."
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Donald Trump ha commentato l'idea di graziare Ghislaine Maxwell, dicendo "Sono autorizzato a farlo".
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La deputata Marjorie Taylor Greene ha dichiarato a 60 Minutes che il presidente Donald Trump era furioso quando lei ha sostenuto la pubblicazione dei file Epstein.
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🎭🕯️ IL POTERE, L’OSCURITÀ E NOI: da Pasolini a Kubrick, fino ad Epstein.
@fanpiùattivi @follower se avete cinque minuti, ditemi cosa pensate...
Sintesi per chi non ha tempo (o voglia):
– Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick non parla di sesso, ma di POTERE: rituale, classe, minacce educate, silenzio obbligato. Dopo Epstein, quel film non sembra più un sogno, ma un’allegoria inquietantemente concreta.
– Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini è l’autopsia definitiva del potere: politico, ecclesiastico, giudiziario ed economico che degradano con CORTESIA DA SALOTTO. Non il fascismo storico, ma quello eterno.
– Il caso Jeffrey Epstein mostra che reti di sfruttamento, coperture e immunità ESISTONO. E che il confine tra distopia e realtà è molto più sottile di quanto si voglia ammettere.
– Le morti di Kubrick e Pasolini alimentano leggende: non prove di complotti totali, ma segnali di quanto sia PERICOLOSO guardare il potere senza inginocchiarsi.
– Non tutto è complotto. Ma molto non è affatto casuale.
IL PENSIERO di Don Chisciotte:
Se non fosse così terribilmente reale, sembrerebbe la trama di un romanzo gotico scritto da un pessimista lucido.
Un medico benestante entra in una villa isolata, assiste a un rituale mascherato dove il sesso non è piacere ma LITURGIA DI CLASSE, viene smascherato e rimandato a casa con una minaccia pronunciata con la cortesia di chi sa di poter distruggere senza sporcarsi le mani.
Questa è la scena centrale di Eyes Wide Shut, l’ultimo film di Stanley Kubrick.
Ed è bene dirlo subito: quel film non parla di erotismo.
Parla di POTERE.
Del suo linguaggio educato.
Delle sue regole non scritte.
Della certezza, gelida, che chi non appartiene alla cerchia può solo obbedire o tacere.
Il rituale non è osceno perché mostra corpi nudi. È osceno perché è NORMALE.
È organizzato. Gerarchico. Amministrato.
Il protagonista intuisce un “male superiore”, ma non lo combatte. Non può. Gli viene spiegato, con un sorriso, che continuare a vivere dipende dal dimenticare. E lui dimentica. O finge di farlo.
Il potere resta intatto. Invisibile. Impunito.
Per anni ci hanno detto che era solo cinema.
Poi è arrivato Jeffrey Epstein.
Isola privata.
Feste riservate.
Minori reclutate, spostate, restituite come oggetti.
Un accordo giudiziario che non protegge solo lui, ma anche “altri”.
Materiale archiviato. Silenzi istituzionali.
Nessuna fantasia: atti giudiziari, inchieste, documenti.
E improvvisamente Eyes Wide Shut non sembra più un sogno disturbato, ma una ALLEGORIA FIN TROPPO REALISTICA.
Non perché Kubrick sapesse tutto.
Ma perché aveva capito come funziona il potere quando non trova ostacoli: ritualizza l’abuso, lo separa dal mondo, lo protegge con la rispettabilità.
Qui nasce il cortocircuito.
Non serve credere a un’élite satanica globale per riconoscere che ESISTONO RETI DI IMPUNITÀ.
Non serve il complotto totale per ammettere che certe persone non rispondono come le altre.
Il vero scandalo non è l’eccesso. È la COPERTURA.
Pier Paolo Pasolini questo lo aveva visto prima. E senza maschere.
Salò o le 120 giornate di Sodoma non è un film sul fascismo storico. È un’autopsia del POTERE IN QUANTO TALE.
Quattro Signori: politico, ecclesiastico, giudiziario, economico.
Non personaggi, ma FUNZIONI.
Isolano dei giovani, li degradano con cortesia da salotto, trasformano il sesso in obbligo, la violenza in protocollo, il corpo in merce.
Qui non c’è orgia, c’è AMMINISTRAZIONE.
Non c’è passione, c’è regolamento.
La crudeltà non è isterica: è educata, musicale, ordinata.
Pasolini lo dice chiaramente: il sesso è la METAFORA PERFETTA del rapporto tra chi comanda e chi subisce.
La società dei consumi è il nuovo fascismo perché non reprime dall’esterno, ma convince dall’interno.
Rende desiderabile la norma.
Trasforma l’obbedienza in piacere e la sottomissione in costume.
Guardato oggi, Salò non è provocazione. È profezia.
Selezione. Sorveglianza. Uso. Scarto.
Quello che oggi chiamiamo biopolitica, Pasolini lo aveva già mostrato in tutta la sua oscenità.
Poi la realtà, come sempre, supera il cinema.
@fanpiùattivi @follower se avete cinque minuti, ditemi cosa pensate...
Sintesi per chi non ha tempo (o voglia):
– Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick non parla di sesso, ma di POTERE: rituale, classe, minacce educate, silenzio obbligato. Dopo Epstein, quel film non sembra più un sogno, ma un’allegoria inquietantemente concreta.
– Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini è l’autopsia definitiva del potere: politico, ecclesiastico, giudiziario ed economico che degradano con CORTESIA DA SALOTTO. Non il fascismo storico, ma quello eterno.
– Il caso Jeffrey Epstein mostra che reti di sfruttamento, coperture e immunità ESISTONO. E che il confine tra distopia e realtà è molto più sottile di quanto si voglia ammettere.
– Le morti di Kubrick e Pasolini alimentano leggende: non prove di complotti totali, ma segnali di quanto sia PERICOLOSO guardare il potere senza inginocchiarsi.
– Non tutto è complotto. Ma molto non è affatto casuale.
IL PENSIERO di Don Chisciotte:
Se non fosse così terribilmente reale, sembrerebbe la trama di un romanzo gotico scritto da un pessimista lucido.
Un medico benestante entra in una villa isolata, assiste a un rituale mascherato dove il sesso non è piacere ma LITURGIA DI CLASSE, viene smascherato e rimandato a casa con una minaccia pronunciata con la cortesia di chi sa di poter distruggere senza sporcarsi le mani.
Questa è la scena centrale di Eyes Wide Shut, l’ultimo film di Stanley Kubrick.
Ed è bene dirlo subito: quel film non parla di erotismo.
Parla di POTERE.
Del suo linguaggio educato.
Delle sue regole non scritte.
Della certezza, gelida, che chi non appartiene alla cerchia può solo obbedire o tacere.
Il rituale non è osceno perché mostra corpi nudi. È osceno perché è NORMALE.
È organizzato. Gerarchico. Amministrato.
Il protagonista intuisce un “male superiore”, ma non lo combatte. Non può. Gli viene spiegato, con un sorriso, che continuare a vivere dipende dal dimenticare. E lui dimentica. O finge di farlo.
Il potere resta intatto. Invisibile. Impunito.
Per anni ci hanno detto che era solo cinema.
Poi è arrivato Jeffrey Epstein.
Isola privata.
Feste riservate.
Minori reclutate, spostate, restituite come oggetti.
Un accordo giudiziario che non protegge solo lui, ma anche “altri”.
Materiale archiviato. Silenzi istituzionali.
Nessuna fantasia: atti giudiziari, inchieste, documenti.
E improvvisamente Eyes Wide Shut non sembra più un sogno disturbato, ma una ALLEGORIA FIN TROPPO REALISTICA.
Non perché Kubrick sapesse tutto.
Ma perché aveva capito come funziona il potere quando non trova ostacoli: ritualizza l’abuso, lo separa dal mondo, lo protegge con la rispettabilità.
Qui nasce il cortocircuito.
Non serve credere a un’élite satanica globale per riconoscere che ESISTONO RETI DI IMPUNITÀ.
Non serve il complotto totale per ammettere che certe persone non rispondono come le altre.
Il vero scandalo non è l’eccesso. È la COPERTURA.
Pier Paolo Pasolini questo lo aveva visto prima. E senza maschere.
Salò o le 120 giornate di Sodoma non è un film sul fascismo storico. È un’autopsia del POTERE IN QUANTO TALE.
Quattro Signori: politico, ecclesiastico, giudiziario, economico.
Non personaggi, ma FUNZIONI.
Isolano dei giovani, li degradano con cortesia da salotto, trasformano il sesso in obbligo, la violenza in protocollo, il corpo in merce.
Qui non c’è orgia, c’è AMMINISTRAZIONE.
Non c’è passione, c’è regolamento.
La crudeltà non è isterica: è educata, musicale, ordinata.
Pasolini lo dice chiaramente: il sesso è la METAFORA PERFETTA del rapporto tra chi comanda e chi subisce.
La società dei consumi è il nuovo fascismo perché non reprime dall’esterno, ma convince dall’interno.
Rende desiderabile la norma.
Trasforma l’obbedienza in piacere e la sottomissione in costume.
Guardato oggi, Salò non è provocazione. È profezia.
Selezione. Sorveglianza. Uso. Scarto.
Quello che oggi chiamiamo biopolitica, Pasolini lo aveva già mostrato in tutta la sua oscenità.
Poi la realtà, come sempre, supera il cinema.
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Pasolini viene massacrato all’Idroscalo di Ostia.
Un colpevole ufficiale.
Altri “ignoti”.
Bobine rubate.
Testimonianze ritrattate.
Un caso mai davvero chiuso.
Non basta per una sentenza definitiva.
Ma basta per capire quanto fosse SCOMODO.
Scriveva “Io so”.
Lavorava a Petrolio.
Toccava interessi, poteri, connivenze.
Kubrick muore pochi giorni dopo aver consegnato il suo ultimo film.
Non ci sono prove di omicidio.
Ma nasce il mito.
Perché quando un’opera mostra ciò che NON SI DEVE GUARDARE, il sospetto diventa inevitabile.
Ed è qui che il complottismo entra in scena.
A volte sbaglia.
A volte esagera.
Ma nasce sempre da una FALLA DI FIDUCIA.
Quando scopri che Epstein non era un mostro isolato ma un nodo.
Quando vedi che i complici restano senza nome.
Quando noti che l’orrore viene archiviato con educazione.
Allora il dubbio non è follia. È autodifesa.
No, non serve evocare un principe del male con corna e altari.
Il male vero è più banale.
Indossa giacca e cravatta.
Parla sottovoce.
Firma accordi.
Sorride.
Il vero scandalo non è il complotto totale.
È la NORMALIZZAZIONE DELL’OSCENO.
La cortesia con cui l’abuso viene amministrato.
L’indifferenza che lo rende possibile.
Come Don Chisciotte, continuo a sembrare folle mentre indico i mulini.
Ma so una cosa:
non tutto ciò che è oscuro è inventato.
e non tutto ciò che è legale è giusto.
Restiamo svegli.
Mentre i potenti ballano.
Don Chisciotte
#EyesWideShut #Salò #Epstein #Kubrick #Pasolini #potere #denuncia #occhiAperti
Un colpevole ufficiale.
Altri “ignoti”.
Bobine rubate.
Testimonianze ritrattate.
Un caso mai davvero chiuso.
Non basta per una sentenza definitiva.
Ma basta per capire quanto fosse SCOMODO.
Scriveva “Io so”.
Lavorava a Petrolio.
Toccava interessi, poteri, connivenze.
Kubrick muore pochi giorni dopo aver consegnato il suo ultimo film.
Non ci sono prove di omicidio.
Ma nasce il mito.
Perché quando un’opera mostra ciò che NON SI DEVE GUARDARE, il sospetto diventa inevitabile.
Ed è qui che il complottismo entra in scena.
A volte sbaglia.
A volte esagera.
Ma nasce sempre da una FALLA DI FIDUCIA.
Quando scopri che Epstein non era un mostro isolato ma un nodo.
Quando vedi che i complici restano senza nome.
Quando noti che l’orrore viene archiviato con educazione.
Allora il dubbio non è follia. È autodifesa.
No, non serve evocare un principe del male con corna e altari.
Il male vero è più banale.
Indossa giacca e cravatta.
Parla sottovoce.
Firma accordi.
Sorride.
Il vero scandalo non è il complotto totale.
È la NORMALIZZAZIONE DELL’OSCENO.
La cortesia con cui l’abuso viene amministrato.
L’indifferenza che lo rende possibile.
Come Don Chisciotte, continuo a sembrare folle mentre indico i mulini.
Ma so una cosa:
non tutto ciò che è oscuro è inventato.
e non tutto ciò che è legale è giusto.
Restiamo svegli.
Mentre i potenti ballano.
Don Chisciotte
#EyesWideShut #Salò #Epstein #Kubrick #Pasolini #potere #denuncia #occhiAperti
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I commenti del 2024 di Roseanne Barr riemergono dopo la pubblicazione dei file di Epstein
Nel 2024, l'attrice, scrittrice e produttrice americana Roseanne Barr ha fatto dei commenti che molte persone hanno ignorato all'epoca. A seguito della pubblicazione dei file di Jeffrey Epstein, le sue osservazioni vengono nuovamente ampiamente diffuse sui social media.
Barr è stata citata dicendo: "Sai che mangiano i bambini. Questo non è una sciocchezza, è reale. Non si tratta solo di cani e gatti; sono veri vampiri. Tutti pensano ancora che io sia pazza, ma non lo sono."
Nel 2024, l'attrice, scrittrice e produttrice americana Roseanne Barr ha fatto dei commenti che molte persone hanno ignorato all'epoca. A seguito della pubblicazione dei file di Jeffrey Epstein, le sue osservazioni vengono nuovamente ampiamente diffuse sui social media.
Barr è stata citata dicendo: "Sai che mangiano i bambini. Questo non è una sciocchezza, è reale. Non si tratta solo di cani e gatti; sono veri vampiri. Tutti pensano ancora che io sia pazza, ma non lo sono."
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