REGIME CHANGING?
In un post il primo giorno di guerra scrissi che un attacco all’Iran avrebbe provocato un addensamento nazionalistico prima ancora che ideologico tra popolo e poteri, altri l’hanno ribadito dopo. Inoltre, anche i novizi di politica sanno che ai movimenti di resistenza non bisogna mai dare un martire.
Ma c’è di peggio. Il martirio, nello sciismo è un fondamento, l’Ashura è la principale festa religiosa dello sciismo e verte sul pentimento per aver permesso il martirio di Hosein nel 680 a Kerbela (basso Iraq). Il martire -shadid- testimonia l’ingiustizia e l’empietà del potere avverso, in pratica il Male.
Non è un caso, secondo me, che la storia dello sciismo diventi poi una storia degli iranici (che con sorpresa e meraviglia molti stanno scoprendo che non sono arabi ed hanno pure un sofisticato modo di fare ironia), antichissima etnia di un altipiano da cui discende la prima forma di monoteismo o di trasformazione di un politeismo triadico di origine indoeuropea in quella che sarà il monoteismo vetero testamentario. Del resto, che io ricordi, l’Antico Testamento è stato per lo più messo in forma scritta a Babilonia, dai leviti comodi ospiti dei sacerdoti zoroastriani in quella che è conosciuta come “cattività babilonese”. Zoroastriani che, appunto, fondano per primi la dicotomia Bene-Male.
Tornando ai martiri, ieri, si sono tenute corpose manifestazioni in Iran per commemorare il martirio di Ali Khamenei e il figlio ha mandato un messaggio in cui si rivolge ai Paesi del Golfo: “Ai vicini del sud dell'Iran dico: state assistendo a un miracolo, quindi osservate bene, comprendete e posizionatevi nel posto giusto e diffidate delle promesse menzognere dei diavoli malvagi". "Aspettiamo ancora una reazione adeguata da parte vostra per poter mostrare la nostra fratellanza", ha aggiunto, ma "questo non accadrà se non prendete le distanze dai superbi arroganti".
Sarà un caso ma giusto ieri il ministro degli esteri saudita, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano. Si tratta del primo contatto ufficiale tra i due paesi da quando Teheran ha lanciato attacchi contro i suoi vicini del Golfo Persico in risposta agli attacchi israelo-americani. «La telefonata si è concentrata sull'analisi degli sviluppi della situazione e sulle modalità per rallentare l'escalation delle tensioni, al fine di contribuire a ripristinare la sicurezza e la stabilità nella regione», hanno detto i sauditi.
Come s’era scritto, la resilienza iraniana proietta una potente immagine di soft power verso i musulmani anche non sciiti, ci riferiamo ovviamente a livello popolare. Spesso viene sottovalutato come la relazione di potere tra élite e popolo richieda pur sempre un certo grado se non di supporto quantomeno di non profondo distacco, a prescindere dal modello politico di potere costituito. Vale cioè per qualsiasi regime o governo. Le élite medio-orientali dovranno fare i conti con questo sentimento popolare, così come con le nuove attenzioni di egiziani (firmatari di recente di importanti accordi atomico-energetici e soprattutto alimentari con la Russia), turchi e pakistani.
Da qui le sorprendenti dichiarazioni del ministro della Difesa del Pakistan. Dopo aver definito Israele uno “stato cancerogeno” ha chiuso con: "Spero e prego che coloro che hanno creato questo Stato sul suolo palestinese per sbarazzarsi degli ebrei europei, brucino all'inferno". Non male per un arbitro mediatore delle trattative di pace, anche se poi ha cancellato il post su X.
FT invece, pubblica sondaggi interni a Israele in cui Netanyahu starebbe colando a picco. Alle volte, oltre le notizie, c’è da domandarsi chi le dà e perché. L’élite banco-finanziaria e soprattutto assicurativa della City, immagino sia un po’ tanto nervosa.
Pare che a gennaio, il Pentagono abbia convocato il nunzio apostolico e gli abbia brutalmente ricordato “Gli Stati Uniti hanno il potere militare per fare ciò che vogliono nel mondo” con un funzionario particolarmente gasato che ha anche citato “Avignone” come minaccia.
In un post il primo giorno di guerra scrissi che un attacco all’Iran avrebbe provocato un addensamento nazionalistico prima ancora che ideologico tra popolo e poteri, altri l’hanno ribadito dopo. Inoltre, anche i novizi di politica sanno che ai movimenti di resistenza non bisogna mai dare un martire.
Ma c’è di peggio. Il martirio, nello sciismo è un fondamento, l’Ashura è la principale festa religiosa dello sciismo e verte sul pentimento per aver permesso il martirio di Hosein nel 680 a Kerbela (basso Iraq). Il martire -shadid- testimonia l’ingiustizia e l’empietà del potere avverso, in pratica il Male.
Non è un caso, secondo me, che la storia dello sciismo diventi poi una storia degli iranici (che con sorpresa e meraviglia molti stanno scoprendo che non sono arabi ed hanno pure un sofisticato modo di fare ironia), antichissima etnia di un altipiano da cui discende la prima forma di monoteismo o di trasformazione di un politeismo triadico di origine indoeuropea in quella che sarà il monoteismo vetero testamentario. Del resto, che io ricordi, l’Antico Testamento è stato per lo più messo in forma scritta a Babilonia, dai leviti comodi ospiti dei sacerdoti zoroastriani in quella che è conosciuta come “cattività babilonese”. Zoroastriani che, appunto, fondano per primi la dicotomia Bene-Male.
Tornando ai martiri, ieri, si sono tenute corpose manifestazioni in Iran per commemorare il martirio di Ali Khamenei e il figlio ha mandato un messaggio in cui si rivolge ai Paesi del Golfo: “Ai vicini del sud dell'Iran dico: state assistendo a un miracolo, quindi osservate bene, comprendete e posizionatevi nel posto giusto e diffidate delle promesse menzognere dei diavoli malvagi". "Aspettiamo ancora una reazione adeguata da parte vostra per poter mostrare la nostra fratellanza", ha aggiunto, ma "questo non accadrà se non prendete le distanze dai superbi arroganti".
Sarà un caso ma giusto ieri il ministro degli esteri saudita, ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano. Si tratta del primo contatto ufficiale tra i due paesi da quando Teheran ha lanciato attacchi contro i suoi vicini del Golfo Persico in risposta agli attacchi israelo-americani. «La telefonata si è concentrata sull'analisi degli sviluppi della situazione e sulle modalità per rallentare l'escalation delle tensioni, al fine di contribuire a ripristinare la sicurezza e la stabilità nella regione», hanno detto i sauditi.
Come s’era scritto, la resilienza iraniana proietta una potente immagine di soft power verso i musulmani anche non sciiti, ci riferiamo ovviamente a livello popolare. Spesso viene sottovalutato come la relazione di potere tra élite e popolo richieda pur sempre un certo grado se non di supporto quantomeno di non profondo distacco, a prescindere dal modello politico di potere costituito. Vale cioè per qualsiasi regime o governo. Le élite medio-orientali dovranno fare i conti con questo sentimento popolare, così come con le nuove attenzioni di egiziani (firmatari di recente di importanti accordi atomico-energetici e soprattutto alimentari con la Russia), turchi e pakistani.
Da qui le sorprendenti dichiarazioni del ministro della Difesa del Pakistan. Dopo aver definito Israele uno “stato cancerogeno” ha chiuso con: "Spero e prego che coloro che hanno creato questo Stato sul suolo palestinese per sbarazzarsi degli ebrei europei, brucino all'inferno". Non male per un arbitro mediatore delle trattative di pace, anche se poi ha cancellato il post su X.
FT invece, pubblica sondaggi interni a Israele in cui Netanyahu starebbe colando a picco. Alle volte, oltre le notizie, c’è da domandarsi chi le dà e perché. L’élite banco-finanziaria e soprattutto assicurativa della City, immagino sia un po’ tanto nervosa.
Pare che a gennaio, il Pentagono abbia convocato il nunzio apostolico e gli abbia brutalmente ricordato “Gli Stati Uniti hanno il potere militare per fare ciò che vogliono nel mondo” con un funzionario particolarmente gasato che ha anche citato “Avignone” come minaccia.
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Dopo la minaccia di Sauron sulla cancellazione eterna della civiltà iranica, Leone XIV aveva sentenziato: “La minaccia contro il popolo dell’Iran è inaccettabile” e pare che il papa, pur sempre americano, celebrerà il 4 luglio a Lampedusa. Il che, al Signore dell’ICE, piacerà ancora meno. Un quinto (poco meno) di americani sono cattolici e a novembre tutti i voti serviranno.
Regimi che cambiano quindi potrebbero essere parecchi nel prossimo futuro. Da vedere come si assesterà la dialettica interna dei poteri in Iran, se il “martirio” iraniano porterà ad uno spostamento ideologico e geopolitico internamente all’islam che porta ora a convergere sul Medio oriente anche Egitto, Turchia e Pakistan (pur sempre potenza atomica non seconda a Israele) a parte Cina, India, Russia ma anche altra mezza Asia; quanto reggerà la disperata strategia personale di Netanyahu che ora rende evidente a tutti (anche nella stampa mainstream occidentale) tutto quanto successo a ritroso dal 7 ottobre-Gaza in poi (ma anche prima), nonché -ovviamente- le fatidiche mid-term americane.
Su quest’ultimo punto tutti i sondaggi danno Trump in picchiata tranne il famoso Rasmussen (l’unico istituto di sondaggi che indovinò il primo successo alle presidenziali Clinton vs Trump), il quale è notoriamente ultraconservatore. Personalmente credo che, dato il prezzo della benzina al distributore, bollette al +6%, ultimi dati crescita ad un misero +0,7%, l’inflazione al +3,1% (tutte cifre di marzo) e il calcolo della catena delle conseguenze proiettato su i prossimi mesi, i mal-di-pancia MAGA e le emergenti ricostruzioni di come Trump avrebbe deciso di andare in guerra (NYT, notizia di nuovo più che vera in sé interessante per l’intento), l’emergente antipatia diffusa per il ruolo dell’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) nel condizionare la politica americana secondo gli interessi ebreo-israeliani e visto anche che lady Trump ha sentito il dovere di fare una solenne e pubblica dichiarazione che lei con Epstein non c’entra niente (excusatio non petita…), mi sa che questa volta Rasmussen sta facendo propaganda.
Ci manca solo che diano seguito alla ventilata idea di ripristinare la leva obbligatoria per rendere l'attesa del risultato delle mid-term, superflua.
Su Trump, si annuvola un’altra questione di posizionamento. Trump si sta rivelando un perfetto esecutore delle strategie del mitico “deep state” che i suoi elettori odiano. Cancellare dalle cartine l’Iran è una fissa longeva di tutti gli apparati strategici americani almeno da trenta anni. Anche qui da noi molti emotivi fanciulli delle questioni politiche s’erano eccitati dal diluvio di chiacchere anti-woke. Non so se fosse woke o semplicemente progressista o più semplicemente ancora molto “americano” scambiare il mondo delle chiacchiere per il mondo reale e concreto, sta il fatto che in quanto “molto americano” anche Trump si sta rivelando un perfetto “tutte chiacchere e distintivo”. E ancora non si sa come chiuderà la partita con Teheran e il resto del mondo ricordando che ha, a metà maggio, l’appuntamento con Xi Jinping.
Da qui, il tornare a parlare di NATO e Groenlandia, lo scongelamento di Vance, l’altra anima del gruppo Trump, a lungo ibernato nelle settimane passate poiché in imbarazzo ideologico verso la guerra anche perché non era questa la strada strategica della lobby AI che ha alle spalle. Di colpo riappare, va in Ungheria e ora pare avrà un ruolo nelle trattative a Islamabad. Da seguire quindi la possibile eclissi del trio Hegseth-Witkoff-Kushner e l’ascesa di Vance.
Vedremo, tutto si muove in una delle più complesse transizioni di epoca storica dentro la quale ci è toccato in sorte vivere. Tuttavia, pare proprio che il duo Nethan-Trump abbia trasgredito una delle regole prime dei sistemi molto complessi, com’è molto complessa l’economia, la finanza, la dipendenza energetica, lo spirito dei popoli, le religioni, il Medio Oriente nel suo complesso e l'inevitabile multipolarità mondiale: non perturbare un sistema ipercomplesso o il caos che ne deriva ti potrà travolgere.
Regimi che cambiano quindi potrebbero essere parecchi nel prossimo futuro. Da vedere come si assesterà la dialettica interna dei poteri in Iran, se il “martirio” iraniano porterà ad uno spostamento ideologico e geopolitico internamente all’islam che porta ora a convergere sul Medio oriente anche Egitto, Turchia e Pakistan (pur sempre potenza atomica non seconda a Israele) a parte Cina, India, Russia ma anche altra mezza Asia; quanto reggerà la disperata strategia personale di Netanyahu che ora rende evidente a tutti (anche nella stampa mainstream occidentale) tutto quanto successo a ritroso dal 7 ottobre-Gaza in poi (ma anche prima), nonché -ovviamente- le fatidiche mid-term americane.
Su quest’ultimo punto tutti i sondaggi danno Trump in picchiata tranne il famoso Rasmussen (l’unico istituto di sondaggi che indovinò il primo successo alle presidenziali Clinton vs Trump), il quale è notoriamente ultraconservatore. Personalmente credo che, dato il prezzo della benzina al distributore, bollette al +6%, ultimi dati crescita ad un misero +0,7%, l’inflazione al +3,1% (tutte cifre di marzo) e il calcolo della catena delle conseguenze proiettato su i prossimi mesi, i mal-di-pancia MAGA e le emergenti ricostruzioni di come Trump avrebbe deciso di andare in guerra (NYT, notizia di nuovo più che vera in sé interessante per l’intento), l’emergente antipatia diffusa per il ruolo dell’AIPAC (American Israel Public Affairs Committee) nel condizionare la politica americana secondo gli interessi ebreo-israeliani e visto anche che lady Trump ha sentito il dovere di fare una solenne e pubblica dichiarazione che lei con Epstein non c’entra niente (excusatio non petita…), mi sa che questa volta Rasmussen sta facendo propaganda.
Ci manca solo che diano seguito alla ventilata idea di ripristinare la leva obbligatoria per rendere l'attesa del risultato delle mid-term, superflua.
Su Trump, si annuvola un’altra questione di posizionamento. Trump si sta rivelando un perfetto esecutore delle strategie del mitico “deep state” che i suoi elettori odiano. Cancellare dalle cartine l’Iran è una fissa longeva di tutti gli apparati strategici americani almeno da trenta anni. Anche qui da noi molti emotivi fanciulli delle questioni politiche s’erano eccitati dal diluvio di chiacchere anti-woke. Non so se fosse woke o semplicemente progressista o più semplicemente ancora molto “americano” scambiare il mondo delle chiacchiere per il mondo reale e concreto, sta il fatto che in quanto “molto americano” anche Trump si sta rivelando un perfetto “tutte chiacchere e distintivo”. E ancora non si sa come chiuderà la partita con Teheran e il resto del mondo ricordando che ha, a metà maggio, l’appuntamento con Xi Jinping.
Da qui, il tornare a parlare di NATO e Groenlandia, lo scongelamento di Vance, l’altra anima del gruppo Trump, a lungo ibernato nelle settimane passate poiché in imbarazzo ideologico verso la guerra anche perché non era questa la strada strategica della lobby AI che ha alle spalle. Di colpo riappare, va in Ungheria e ora pare avrà un ruolo nelle trattative a Islamabad. Da seguire quindi la possibile eclissi del trio Hegseth-Witkoff-Kushner e l’ascesa di Vance.
Vedremo, tutto si muove in una delle più complesse transizioni di epoca storica dentro la quale ci è toccato in sorte vivere. Tuttavia, pare proprio che il duo Nethan-Trump abbia trasgredito una delle regole prime dei sistemi molto complessi, com’è molto complessa l’economia, la finanza, la dipendenza energetica, lo spirito dei popoli, le religioni, il Medio Oriente nel suo complesso e l'inevitabile multipolarità mondiale: non perturbare un sistema ipercomplesso o il caos che ne deriva ti potrà travolgere.
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L'itinerario della visita include un incontro con il Patriarca Teofilo III di Gerusalemme e la partecipazione a una preghiera per la pace nella Terra Santa. Il giorno successivo, l'11 aprile, la delegazione parteciperà alla cerimonia del Fuoco Santo.
La delegazione è guidata da Vladimir Yakunin, Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione San Andrea il Primo Chiamato. La Fondazione prevede di consegnare il Fuoco Santo a Mosca. L'aereo Valentina Tereshkova, di proprietà della società statale Roscosmos e gestito dalla State Transport Leasing Company, consegnerà la reliquia all'Aeroporto di Vnukovo sabato sera, secondo quanto riferito da RIA Novosti.
Il 17 gennaio 2025, è stato firmato l'Accordo di Partenariato Strategico tra Russia e Iran. Le parti hanno concordato di cooperare nella lotta contro il terrorismo internazionale e altre sfide e minacce.
Non sono state fornite informazioni sulle delegazioni russe che arrivano a Teheran.
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Haavadja Asif, il ministro della Difesa del Pakistan - il paese che ospita i negoziati tra l'Iran e gli Stati Uniti - ha prima pubblicato, e poi cancellato, un post su X, in cui ha dichiarato che Israele è "un male e una maledizione per l'umanità".
Il ministro pakistano ha pubblicato questo dopo aver sentito delle morti di 250 civili a Beirut, inclusi bambini, che Israele ha ucciso in un giorno.
Il ministro pakistano ha pubblicato questo dopo aver sentito delle morti di 250 civili a Beirut, inclusi bambini, che Israele ha ucciso in un giorno.
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🇮🇱🇱🇧 Israele minaccia di colpire le ambulanze in Libano, affermando che Hezbollah le sta usando per operazioni militari.
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🇺🇸⚡️🇮🇷 L'aereo VIP della Forza Aerea USA Boeing C-40B (coda 01-0015, nome in codice SAM033) fa una breve sosta a Islamabad in mezzo ai colloqui di pace ad alto rischio tra Stati Uniti e Iran.
Al momento, non c'è ancora nessun volo VIP o governativo iraniano visibile pubblicamente su Flightradar24 (o tracker simili). Gli aerei del governo iraniano (come l'Airbus A321 EP-IGD o l'A340 EP-IGA, spesso volati sotto i nomi in codice IRANxx) non mostrano alcuna attività su questa rotta.
Come l'Iran ha dichiarato, rimane fermo sulla sua condizione: non ci saranno negoziati mentre gli attacchi israeliani continuano in Libano.
La situazione rimane fluida, ma la posizione di principio dell'Iran continua a plasmare l'esito.
Al momento, non c'è ancora nessun volo VIP o governativo iraniano visibile pubblicamente su Flightradar24 (o tracker simili). Gli aerei del governo iraniano (come l'Airbus A321 EP-IGD o l'A340 EP-IGA, spesso volati sotto i nomi in codice IRANxx) non mostrano alcuna attività su questa rotta.
Come l'Iran ha dichiarato, rimane fermo sulla sua condizione: non ci saranno negoziati mentre gli attacchi israeliani continuano in Libano.
La situazione rimane fluida, ma la posizione di principio dell'Iran continua a plasmare l'esito.
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Il 9 aprile, il gruppo di truppe del Nord ha continuato a stabilire una zona cuscinetto nelle regioni di Kharkiv e Sumy
Direzione Sumy
Le truppe d'assalto del gruppo di truppe del Nord continuano a impegnarsi in feroci combattimenti, avanzando in profondità nella regione di Sumy. Le nostre truppe hanno colpito concentrazioni nemiche di personale e attrezzature nelle aree di Manukhivka, Ivolzhanske, Proletarske, Zapsillia, Vilna Sloboda, Zhadove e Novodmitrivka.
▪️ Nella direzione Shostka, i Nordisti continuano a ripulire le aree forestali del confine. I nostri gruppi d'assalto si sono avanzati fino a 250 metri in tre settori.
▪️ Durante feroci combattimenti, le unità d'assalto del gruppo di truppe del Nord si sono avanzate nella regione di Sumy attraverso venti settori. Nelle ultime 24 ore, si sono avanzati fino a 800 metri.
▪️ Nella direzione Krasnopillia, continuano feroci combattimenti con armi leggere nell'area di Novodmitrivka.
Inoltre, il nemico, utilizzando diversi gruppi d'assalto, ha tentato di avanzare verso il confine di Stato dal villaggio di Velykyi Prykol. A seguito del nostro fuoco coordinato, la maggior parte dei nazionalisti ucraini è stata eliminata.
Le unità d'assalto del gruppo di truppe del Nord si sono avanzate fino a 200 metri in tre settori.
Direzione Kharkiv
I Nordisti continuano a impegnarsi in feroci combattimenti, respingendo il nemico dal confine di Stato. Le nostre truppe hanno colpito concentrazioni nemiche di personale e attrezzature nelle aree di Liptsy, Fedorivka, Velyky Burluk, Maly Burluk, Shesterivka e Cherkaska Lozova.
▪️ Sulla direzione Liptsy, non ci sono stati cambiamenti significativi. Gli artiglieri, le unità CBRN e gli equipaggi dei droni del gruppo di truppe del Nord hanno colpito obiettivi nemici precedentemente identificati.
▪️ Sulla direzione Volchansk, i nostri gruppi d'assalto si sono avanzati fino a 600 metri in undici settori.
Continuano feroci combattimenti con armi leggere in Vovchansky Khutory e nella zona circostante, nelle aree boschive a est e sud-est di Verkhnya Pisarivka, e vicino al confine di Stato lungo la linea Zybine–Volokhivka–Okhrimivka.
▪️ Sulla direzione Velikoburluk, i nostri gruppi d'assalto si sono avanzati in quattro settori fino a 300 metri.
Incapaci di resistere al nostro fuoco sistematico, due gruppi di combattimento delle brigate di Difesa Territoriale 1a e 113a dell'AFU hanno abbandonato le loro posizioni nelle aree forestali.
Nelle ultime 24 ore, le perdite nemiche sono ammontate a oltre 180 persone (incluse oltre 130 nella regione di Sumy e oltre 50 nella regione di Kharkiv). Inoltre, sono stati scoperti e distrutti:
Regione di Sumy:
▪️ Veicolo blindato fuoristrada svedese BV-206 "Moose";
▪️ Quattro obici semoventi (uno Gvozdika, due Bogdana e uno M1A1 Paladin americano);
▪️ Tre mortai;
▪️ Una stazione di guerra elettronica "Damba";
▪️ Radar di difesa aerea RADA (Israele);
▪️ Cinque pickup e due pezzi di equipaggiamento ingegneristico;
▪️ 26 equipaggi di droni;
▪️ 11 droni aerei, 26 droni "Baba Yaga" e quattro UGV.
Direzioni Volchansk e Liptsy:
▪️ Obice semovente Akatsiya e obice M114 (USA);
▪️ Sistema missilistico di difesa aerea BUK-M3;
▪️ Due mortai;
▪️ Stazioni di guerra elettronica "Anklav" e "Damba";
▪️ Otto pickup, tre ATV e un minivan;
▪️ 14 equipaggi di droni;
▪️ Nove droni aerei, 26 droni "Baba Yaga" e quattro UGV.
Direzione Velykoburluk:
▪️ Tre pickup e due ATV;
▪️ Tre equipaggi di droni;
▪️ Cinque droni tipo "Baba Yaga" e UGV.
Direzione Sumy
Le truppe d'assalto del gruppo di truppe del Nord continuano a impegnarsi in feroci combattimenti, avanzando in profondità nella regione di Sumy. Le nostre truppe hanno colpito concentrazioni nemiche di personale e attrezzature nelle aree di Manukhivka, Ivolzhanske, Proletarske, Zapsillia, Vilna Sloboda, Zhadove e Novodmitrivka.
▪️ Nella direzione Shostka, i Nordisti continuano a ripulire le aree forestali del confine. I nostri gruppi d'assalto si sono avanzati fino a 250 metri in tre settori.
▪️ Durante feroci combattimenti, le unità d'assalto del gruppo di truppe del Nord si sono avanzate nella regione di Sumy attraverso venti settori. Nelle ultime 24 ore, si sono avanzati fino a 800 metri.
▪️ Nella direzione Krasnopillia, continuano feroci combattimenti con armi leggere nell'area di Novodmitrivka.
Inoltre, il nemico, utilizzando diversi gruppi d'assalto, ha tentato di avanzare verso il confine di Stato dal villaggio di Velykyi Prykol. A seguito del nostro fuoco coordinato, la maggior parte dei nazionalisti ucraini è stata eliminata.
Le unità d'assalto del gruppo di truppe del Nord si sono avanzate fino a 200 metri in tre settori.
Direzione Kharkiv
I Nordisti continuano a impegnarsi in feroci combattimenti, respingendo il nemico dal confine di Stato. Le nostre truppe hanno colpito concentrazioni nemiche di personale e attrezzature nelle aree di Liptsy, Fedorivka, Velyky Burluk, Maly Burluk, Shesterivka e Cherkaska Lozova.
▪️ Sulla direzione Liptsy, non ci sono stati cambiamenti significativi. Gli artiglieri, le unità CBRN e gli equipaggi dei droni del gruppo di truppe del Nord hanno colpito obiettivi nemici precedentemente identificati.
▪️ Sulla direzione Volchansk, i nostri gruppi d'assalto si sono avanzati fino a 600 metri in undici settori.
Continuano feroci combattimenti con armi leggere in Vovchansky Khutory e nella zona circostante, nelle aree boschive a est e sud-est di Verkhnya Pisarivka, e vicino al confine di Stato lungo la linea Zybine–Volokhivka–Okhrimivka.
▪️ Sulla direzione Velikoburluk, i nostri gruppi d'assalto si sono avanzati in quattro settori fino a 300 metri.
Incapaci di resistere al nostro fuoco sistematico, due gruppi di combattimento delle brigate di Difesa Territoriale 1a e 113a dell'AFU hanno abbandonato le loro posizioni nelle aree forestali.
Nelle ultime 24 ore, le perdite nemiche sono ammontate a oltre 180 persone (incluse oltre 130 nella regione di Sumy e oltre 50 nella regione di Kharkiv). Inoltre, sono stati scoperti e distrutti:
Regione di Sumy:
▪️ Veicolo blindato fuoristrada svedese BV-206 "Moose";
▪️ Quattro obici semoventi (uno Gvozdika, due Bogdana e uno M1A1 Paladin americano);
▪️ Tre mortai;
▪️ Una stazione di guerra elettronica "Damba";
▪️ Radar di difesa aerea RADA (Israele);
▪️ Cinque pickup e due pezzi di equipaggiamento ingegneristico;
▪️ 26 equipaggi di droni;
▪️ 11 droni aerei, 26 droni "Baba Yaga" e quattro UGV.
Direzioni Volchansk e Liptsy:
▪️ Obice semovente Akatsiya e obice M114 (USA);
▪️ Sistema missilistico di difesa aerea BUK-M3;
▪️ Due mortai;
▪️ Stazioni di guerra elettronica "Anklav" e "Damba";
▪️ Otto pickup, tre ATV e un minivan;
▪️ 14 equipaggi di droni;
▪️ Nove droni aerei, 26 droni "Baba Yaga" e quattro UGV.
Direzione Velykoburluk:
▪️ Tre pickup e due ATV;
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▪️ Cinque droni tipo "Baba Yaga" e UGV.
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Fronte di Zaporizhzhia
Autostrada vicino al villaggio di Kushugum
I paracadutisti del fronte di Zaporizhzhia condividono filmati delle loro operazioni di combattimento notturne.
⚡️ I paracadutisti hanno distrutto veicoli nemici, veicoli da combattimento blindati e veicoli di ingegneria.
Autostrada vicino al villaggio di Kushugum
I paracadutisti del fronte di Zaporizhzhia condividono filmati delle loro operazioni di combattimento notturne.
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Guerra in Ucraina (10 aprile 2026): L'offuscamento della linea del fronte – Perché è una minaccia per noi...
(VERSIONE LEGGERA)
Nell'episodio di oggi, sto continuando una nuova tradizione – discutendo contemporaneamente i problemi del fronte (usando esempi) e descrivendo lo stato attuale delle cose sul LBS.
A giudicare dai feedback, avete apprezzato questo formato, quindi continuerò a svilupparlo. Oggi, parleremo della continua "offuscazione" della linea del fronte. E delle minacce che pone a noi nelle attuali circostanze...
(VERSIONE LEGGERA)
Nell'episodio di oggi, sto continuando una nuova tradizione – discutendo contemporaneamente i problemi del fronte (usando esempi) e descrivendo lo stato attuale delle cose sul LBS.
A giudicare dai feedback, avete apprezzato questo formato, quindi continuerò a svilupparlo. Oggi, parleremo della continua "offuscazione" della linea del fronte. E delle minacce che pone a noi nelle attuali circostanze...
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🟥🟥 LOVECRAFT su "Il manifesto del Partito Comunista" 🟥🟥
HPL 1936
"Ho letto il vecchio Manifesto del Partito Comunista molti anni fa, e nonostante allora mi trovassi in completo disaccordo con i suoi principi, rimasi colpito da alcune delle idee esposte. Oggi sarei molto più d'accordo, anche se non lo approverei al 100x100. Senza alcun dubbio Marx & Engels hanno dimostrato grande intelligenza e lungimiranza, e va dato loro merito di aver scoperto e formulato i principi fondamentali del sistema economico"
HPL 1936
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Pavel Durov ha definito la guerra tra Stati Uniti e Iran una "simulazione a basso budget": secondo lui, non si arriverà all'uso delle armi nucleari.
Il fondatore di Telegram ha aggiunto che con un simile "budget", preferirebbero inscenare una nuova pandemia a basso costo, dove le maschere nasconderebbero una scarsa sincronizzazione labiale.
Il fondatore di Telegram ha aggiunto che con un simile "budget", preferirebbero inscenare una nuova pandemia a basso costo, dove le maschere nasconderebbero una scarsa sincronizzazione labiale.
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—❗️🇺🇸/🇮🇷/🇵🇰 NUOVO: Tutti i preparativi per i colloqui a Islamabad sono completi, la delegazione americana è presente
Non c'è ancora traccia degli iraniani.
Non c'è ancora traccia degli iraniani.
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⚡️ 🇮🇱 🇱🇧 Israele ha lanciato attacchi aerei contro Dours (media 1), a Baalbek, e Nabatieh (media 2), questa mattina presto.
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⚡️🇱🇧🇮🇱 Intensi attacchi aerei israeliani hanno preso di mira la città di Nabatieh, nel sud del Libano.
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🇫🇷🇮🇹🇮🇷 "Francia e Italia stanno negoziando direttamente con l'Iran per ottenere l'autorizzazione a far passare le loro navi attraverso lo Stretto di Hormuz"
Cnn
Cnn
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