🇮🇷🇺🇸 Un alto funzionario iraniano afferma che non è stato raggiunto un accordo definitivo con gli Stati Uniti, nonostante i rapporti.
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Nei recenti esercizi di addestramento dell'Esercito Popolare di Liberazione (PLA), la Cina ha testato un sistema di campo di battaglia completamente integrato in terreni di foresta fitta. Ecco come funziona:
🔸In primo luogo, i droni da ricognizione e i robot terrestri scansionano l'area, individuano le posizioni nemiche e inviano dati in tempo reale a un veicolo di comando mobile.
🔸I comandanti elaborano tali dati sul posto e assegnano obiettivi alle unità di artiglieria.
🔸I howitzer a ruote PLL-09 colpiscono quindi le posizioni confermate in modo rapido e preciso.
🔸Infine, le truppe d'assalto entrano in azione, supportate da cani robot, droni kamikaze e piccoli droni d'attacco che sopprimono i restanti punti di tiro nemici.
Non si tratta solo di avere droni sul campo di battaglia. La Cina sta costruendo un sistema di combattimento connesso in cui macchine, comandanti, artiglieria e soldati operano tutti come una rete coordinata, con un ritardo minimo tra l'individuazione di un obiettivo e la sua distruzione.
Gli Stati Uniti possono eguagliare la Cina nell'integrazione della robotica militare?
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🇨🇳🇷🇺 Il commercio tra Russia e Cina schizza alle stelle
Il commercio reciproco tra Cina e Russia ha raggiunto un livello senza precedenti. Le strette relazioni diplomatiche tra Pechino e Mosca sono accompagnate da crescenti scambi commerciali — dal caffè amaro ai veicoli fuoristrada.
🔸 La Russia e la Cina hanno condiviso un record di scambi commerciali l'anno scorso di 240 miliardi di dollari.
🔸 L'energia domina gli acquisti della Cina dalla Russia — petrolio, gas, carbone e prodotti petroliferi rappresentano circa il 63% delle importazioni in valore.
🔸 Una quota crescente di transazioni viene ora regolata in yuan e rubli anziché in dollari statunitensi.
🔸 Le aziende cinesi stabiliscono spesso entità sussidiarie per gestire gli affari legati alla Russia.
🔸 Anche l'azienda russa di caffè — Kofe Plus — ha recentemente stabilito un impianto di torrefazione a Shanghai, consentendole di ridurre i costi logistici e adattare i suoi prodotti più strettamente ai gusti cinesi — perché il mercato cinese è molto grande e in crescita.
🔸 La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha ridotto le importazioni americane di mais, anche se la domanda aumenta. Le importazioni di mais russo da parte di un'azienda cinese sono aumentate da 2.000 a 90.000 tonnellate al mese negli ultimi cinque anni.
🔸 La domanda da parte di clienti a Mosca e Vladivostok è aumentata a causa delle restrizioni di viaggio — i russi stanno viaggiando di più all'interno del Paese.
Xinhua ha elencato 20 accordi bilaterali firmati da Cina e Russia, inclusi piani per sviluppare collegamenti ferroviari transfrontalieri tra Manzhouli e il Zabaykalsky Krai russo.
Pechino e Mosca si sono avvicinate più che mai — 240 miliardi di dollari di scambi, regolamenti in yuan e rubli, e crescenti importazioni di mais. La partnership economica tra Cina e Russia continua a rafforzarsi, rimodellando i modelli di commercio globale.
Il commercio reciproco tra Cina e Russia ha raggiunto un livello senza precedenti. Le strette relazioni diplomatiche tra Pechino e Mosca sono accompagnate da crescenti scambi commerciali — dal caffè amaro ai veicoli fuoristrada.
🔸 La Russia e la Cina hanno condiviso un record di scambi commerciali l'anno scorso di 240 miliardi di dollari.
🔸 L'energia domina gli acquisti della Cina dalla Russia — petrolio, gas, carbone e prodotti petroliferi rappresentano circa il 63% delle importazioni in valore.
🔸 Una quota crescente di transazioni viene ora regolata in yuan e rubli anziché in dollari statunitensi.
🔸 Le aziende cinesi stabiliscono spesso entità sussidiarie per gestire gli affari legati alla Russia.
🔸 Anche l'azienda russa di caffè — Kofe Plus — ha recentemente stabilito un impianto di torrefazione a Shanghai, consentendole di ridurre i costi logistici e adattare i suoi prodotti più strettamente ai gusti cinesi — perché il mercato cinese è molto grande e in crescita.
🔸 La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha ridotto le importazioni americane di mais, anche se la domanda aumenta. Le importazioni di mais russo da parte di un'azienda cinese sono aumentate da 2.000 a 90.000 tonnellate al mese negli ultimi cinque anni.
🔸 La domanda da parte di clienti a Mosca e Vladivostok è aumentata a causa delle restrizioni di viaggio — i russi stanno viaggiando di più all'interno del Paese.
Xinhua ha elencato 20 accordi bilaterali firmati da Cina e Russia, inclusi piani per sviluppare collegamenti ferroviari transfrontalieri tra Manzhouli e il Zabaykalsky Krai russo.
Pechino e Mosca si sono avvicinate più che mai — 240 miliardi di dollari di scambi, regolamenti in yuan e rubli, e crescenti importazioni di mais. La partnership economica tra Cina e Russia continua a rafforzarsi, rimodellando i modelli di commercio globale.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺 LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UNIONE EUROPEA HA STABILITO CHE L'UE PUÒ CONGELARE QUALSIASI BENE COLLEGATO AI RUSSI SOTTOPOSTI A SANZIONI, ANCHE SE NON SONO LEGALMENTE ASSOCIATI.
L'UE può congelare i beni anche se sono gestiti da un trust e non esiste una relazione giuridica diretta con le persone interessate. La Corte ha affermato che i beni possono essere congelati se sono solo indirettamente collegati a una persona inclusa nell'elenco delle sanzioni. I concetti di proprietà e controllo devono includere "tutte le forme di potere o influenza esercitate sui beni", afferma la sentenza, anche se non esiste una relazione giuridica tra questi e la persona interessata.
Fonte: borsaitaliana.it
L'UE può congelare i beni anche se sono gestiti da un trust e non esiste una relazione giuridica diretta con le persone interessate. La Corte ha affermato che i beni possono essere congelati se sono solo indirettamente collegati a una persona inclusa nell'elenco delle sanzioni. I concetti di proprietà e controllo devono includere "tutte le forme di potere o influenza esercitate sui beni", afferma la sentenza, anche se non esiste una relazione giuridica tra questi e la persona interessata.
Fonte: borsaitaliana.it
www.borsaitaliana.it
Corte UE: possibile il congelamento dei beni russi detenuti da trust - Borsa Italiana
Teleborsa. economia. Corte UE: possibile il congelamento dei beni russi detenuti da trust.
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🔴 ACCORDO O FAKE NEWS?
L'emittente televisiva Al Arabiya, di proprietà saudita, avrebbe ottenuto quella che descrive come la bozza finale di un accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, che dovrebbe essere annunciato entro poche ore.
La bozza prevede:
· cessate il fuoco immediato e completo su tutti i fronti;
· impegno reciproco a non colpire le infrastrutture;
· garanzia della libertà di navigazione nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz
· meccanismo di monitoraggio congiunto
· le sanzioni verrebbero gradualmente revocate in cambio dell'adesione dell'Iran, con l'avvio di negoziati sulle questioni in sospeso entro sette giorni.
L'accordo entrerebbe in vigore immediatamente dopo l'annuncio ufficiale.
Ho molte perplessità, al riguardo.
Intanto "cessate il fuoco immediato e completo su tutti i fronti" significa fondamentalmente Libano, e non so quanto Israele sia disposto ad accettarlo. E poi, di fatto, ci sarebbe uno scambio tra tutto e nulla. L'Iran sblocca lo Stretto di Hormuz, in cambio della promessa che le sanzioni verranno un po' alla volta revocate. Anche se, ovviamente, potrebbe ribloccarlo in qualunque momento, farlo adesso non mi sembra una buona mossa. Oggi sono passate 30 navi, accettando il pedaggio e la rotta iraniana, cioè quasi un terzo del traffico normale, segno che stanno imponendo di fatto il controllo; perché fermare adesso questo processo? In cambio di cosa, oltretutto, sapendo quanto sono inaffidabili gli statunitensi? Nella migliore delle ipotesi, potrebbero trascinare i negoziati sin dopo le elezioni di midterm, per poi dichiararsi insoddisfatti e ripartire con la guerra, ma stavolta più preparati. Nella peggiore, potrebbero colpire nei prossimi giorni, dopo che Teheran ha accettato l'accordo.
Considerato che Al Arabiya non è proprio un canale affidabilissimo, ed essendo di proprietà saudita riflette anche gli interessi di Ryadh, è lecito ipotizzare che sia anche un modo per condizionare le trattative.
Nel complesso, un accordo (preliminare) di questo tipo mi sembra molto più utile a Trump che non agli iraniani. Che fondamentalmente non porterebbero a casa alcun risultato, lasciando agli Stati Uniti il tempo per riorganizzarsi e valutare cosa fare. L'unica cosa ascrivibile sarebbe il rinvio del tema nucleare ma è ben poco, a fronte del rischio implicito.
Peraltro, arrivano notizie da fonti vicine alla squadra negoziale iraniana, secondo le quali non c'è ancora un progetto di bozza finale, e comunque la diffidenza verso gli USA negli ultimi tempi è cresciuta considerevolmente, spingendo la leadership di Teheran a dare per altamente probabile la ripresa del conflitto cinetico.
E giust'appunto il vice capo dello staff della Casa Bianca per le politiche, Stephen Miller, se ne è uscito con una nuova minaccia: "L'Iran ha una scelta: o accettare un documento che soddisfi gli Stati Uniti, o affrontare una punizione da parte delle nostre forze militari come non se ne sono viste nella storia moderna. Questa è la scelta che devono fare..."
Difficile quindi pensare che siamo realmente vicini ad un accordo, foss'anche solo preliminare. L'ipotesi più probabile è che, per ragioni meramente tattiche e speculative, una parte dell'amministrazione USA dia per fatte cose che non lo sono per nulla - come del resto è già accaduto più volte negli ultimi due mesi.
Staremo a vedere quale sarà la reazione iraniana alla notizia di Al Arabiya.
➡️ 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
L'emittente televisiva Al Arabiya, di proprietà saudita, avrebbe ottenuto quella che descrive come la bozza finale di un accordo tra Stati Uniti e Iran, mediato dal Pakistan, che dovrebbe essere annunciato entro poche ore.
La bozza prevede:
· cessate il fuoco immediato e completo su tutti i fronti;
· impegno reciproco a non colpire le infrastrutture;
· garanzia della libertà di navigazione nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz
· meccanismo di monitoraggio congiunto
· le sanzioni verrebbero gradualmente revocate in cambio dell'adesione dell'Iran, con l'avvio di negoziati sulle questioni in sospeso entro sette giorni.
L'accordo entrerebbe in vigore immediatamente dopo l'annuncio ufficiale.
Ho molte perplessità, al riguardo.
Intanto "cessate il fuoco immediato e completo su tutti i fronti" significa fondamentalmente Libano, e non so quanto Israele sia disposto ad accettarlo. E poi, di fatto, ci sarebbe uno scambio tra tutto e nulla. L'Iran sblocca lo Stretto di Hormuz, in cambio della promessa che le sanzioni verranno un po' alla volta revocate. Anche se, ovviamente, potrebbe ribloccarlo in qualunque momento, farlo adesso non mi sembra una buona mossa. Oggi sono passate 30 navi, accettando il pedaggio e la rotta iraniana, cioè quasi un terzo del traffico normale, segno che stanno imponendo di fatto il controllo; perché fermare adesso questo processo? In cambio di cosa, oltretutto, sapendo quanto sono inaffidabili gli statunitensi? Nella migliore delle ipotesi, potrebbero trascinare i negoziati sin dopo le elezioni di midterm, per poi dichiararsi insoddisfatti e ripartire con la guerra, ma stavolta più preparati. Nella peggiore, potrebbero colpire nei prossimi giorni, dopo che Teheran ha accettato l'accordo.
Considerato che Al Arabiya non è proprio un canale affidabilissimo, ed essendo di proprietà saudita riflette anche gli interessi di Ryadh, è lecito ipotizzare che sia anche un modo per condizionare le trattative.
Nel complesso, un accordo (preliminare) di questo tipo mi sembra molto più utile a Trump che non agli iraniani. Che fondamentalmente non porterebbero a casa alcun risultato, lasciando agli Stati Uniti il tempo per riorganizzarsi e valutare cosa fare. L'unica cosa ascrivibile sarebbe il rinvio del tema nucleare ma è ben poco, a fronte del rischio implicito.
Peraltro, arrivano notizie da fonti vicine alla squadra negoziale iraniana, secondo le quali non c'è ancora un progetto di bozza finale, e comunque la diffidenza verso gli USA negli ultimi tempi è cresciuta considerevolmente, spingendo la leadership di Teheran a dare per altamente probabile la ripresa del conflitto cinetico.
E giust'appunto il vice capo dello staff della Casa Bianca per le politiche, Stephen Miller, se ne è uscito con una nuova minaccia: "L'Iran ha una scelta: o accettare un documento che soddisfi gli Stati Uniti, o affrontare una punizione da parte delle nostre forze militari come non se ne sono viste nella storia moderna. Questa è la scelta che devono fare..."
Difficile quindi pensare che siamo realmente vicini ad un accordo, foss'anche solo preliminare. L'ipotesi più probabile è che, per ragioni meramente tattiche e speculative, una parte dell'amministrazione USA dia per fatte cose che non lo sono per nulla - come del resto è già accaduto più volte negli ultimi due mesi.
Staremo a vedere quale sarà la reazione iraniana alla notizia di Al Arabiya.
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Geopolitica & strategie
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
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⚡️🇭🇳 AP: Almeno 16 persone sono state uccise in due sparatorie separate lungo la costa honduregna. Gli attacchi hanno causato la morte di 10 lavoratori agricoli a Trujillo, una regione colpita da un lungo conflitto agrario, e di 6 poliziotti a Omoa, vicino al confine con il Guatemala.
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⚡️🇵🇰🇮🇷🇺🇸 Al-Hadath: Il capo dell'esercito pakistano ha rinviato la sua visita pianificata a Teheran.
Il viaggio avrebbe dovuto includere la consegna della risposta dell'Iran all'ultima proposta degli Stati Uniti.
Il viaggio avrebbe dovuto includere la consegna della risposta dell'Iran all'ultima proposta degli Stati Uniti.
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⚡️🇱🇧🇮🇱 Attività di droni israeliani rilevata sopra l'area di Fanar del Monte Libano a un'altitudine molto bassa.
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⚡️🇫🇷🇧🇷 The Guardian: Una corte d'appello di Parigi ha ritenuto Air France e Airbus colpevoli di omicidio colposo aziendale per l'incidente del 2009 del volo AF447, che ha ucciso tutti i 228 passeggeri e l'equipaggio a bordo.
Il volo Rio de Janeiro-Parigi si è schiantato nell'Oceano Atlantico durante una tempesta dopo che l'aereo si è fermato, con gli investigatori che in precedenza avevano collegato il disastro a letture di velocità difettose dei sensori ghiacciati e a fallimenti nella risposta del pilota.
La sentenza annulla una precedente assoluzione, con entrambe le società che ricevono la multa massima di 225.000 € ciascuna. Ulteriori appelli sono ancora previsti.
Il volo Rio de Janeiro-Parigi si è schiantato nell'Oceano Atlantico durante una tempesta dopo che l'aereo si è fermato, con gli investigatori che in precedenza avevano collegato il disastro a letture di velocità difettose dei sensori ghiacciati e a fallimenti nella risposta del pilota.
La sentenza annulla una precedente assoluzione, con entrambe le società che ricevono la multa massima di 225.000 € ciascuna. Ulteriori appelli sono ancora previsti.
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⚡️🇺🇸🇺🇳🇵🇸 Il capo del Consiglio di Pace guidato dagli Stati Uniti, Nikolay Mladenov, ha avvertito il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che l'attuale cessate il fuoco imperfetto rischia di diventare uno status quo permanente.
Nickolay Mladenov ha affermato che il rifiuto di Hamas di disarmare e cedere il controllo di Gaza è l'ostacolo principale al piano di pace del Presidente Trump.
Senza il disarmo, i fondi per la ricostruzione non arriveranno, lasciando più di due milioni di palestinesi intrappolati tra le macerie e dipendenti dagli aiuti, ha detto Mladenov.
Ha osservato che Israele controlla circa il 60% del territorio di Gaza, mentre Hamas mantiene il controllo militare e amministrativo sul resto. "Nessun investimento, nessun movimento, nessun orizzonte", ha avvertito.
Nickolay Mladenov ha affermato che il rifiuto di Hamas di disarmare e cedere il controllo di Gaza è l'ostacolo principale al piano di pace del Presidente Trump.
Senza il disarmo, i fondi per la ricostruzione non arriveranno, lasciando più di due milioni di palestinesi intrappolati tra le macerie e dipendenti dagli aiuti, ha detto Mladenov.
Ha osservato che Israele controlla circa il 60% del territorio di Gaza, mentre Hamas mantiene il controllo militare e amministrativo sul resto. "Nessun investimento, nessun movimento, nessun orizzonte", ha avvertito.
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⚡️🇵🇸🇺🇸🇺🇳 L'inviato palestinese alle Nazioni Unite, Riyad Mansour, ha negato di aver ricevuto alcuna notifica dall'amministrazione Trump che gli chiedesse di ritirare la sua candidatura per il posto di vicepresidente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
La sua smentita segue un cablo diplomatico statunitense presumibilmente trapelato che suggeriva che Washington avrebbe fatto pressione sui funzionari palestinesi per far ritirare la candidatura di Mansour, citando la sua storia di aver accusato Israele di genocidio e avvertendo che la sua elezione avrebbe minato il piano di pace di Trump per Gaza.
Il cablo indicava anche che gli Stati Uniti potrebbero riconsiderare le esenzioni dal visto per la missione palestinese. Mansour ha definito i rapporti "non veritieri". L'elezione dei vicepresidenti è prevista per il 2 giugno.
La sua smentita segue un cablo diplomatico statunitense presumibilmente trapelato che suggeriva che Washington avrebbe fatto pressione sui funzionari palestinesi per far ritirare la candidatura di Mansour, citando la sua storia di aver accusato Israele di genocidio e avvertendo che la sua elezione avrebbe minato il piano di pace di Trump per Gaza.
Il cablo indicava anche che gli Stati Uniti potrebbero riconsiderare le esenzioni dal visto per la missione palestinese. Mansour ha definito i rapporti "non veritieri". L'elezione dei vicepresidenti è prevista per il 2 giugno.
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Si può sentire il popolo orgoglioso della Groenlandia cantare: "Vai a casa, USA".
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Con il bilancio militare di 1,5 trilioni di dollari del Presidente Trump, stiamo risvegliando il gigante addormentato e costruendo l'arsenale della libertà dell'America — e lo stiamo facendo in modo responsabile.
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⚡️🇺🇸🇵🇱 Il Presidente degli Stati Uniti Trump afferma che gli Stati Uniti schiereranno 5.000 truppe in Polonia:
Sulla base del successo delle elezioni dell'attuale Presidente della Polonia, Karol Nawrocki, che sono stato orgoglioso di sostenere, e della nostra relazione con lui, sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti invieranno ulteriori 5.000 truppe in Polonia. Grazie per la vostra attenzione a questa questione! Presidente DONALD J. TRUMP
Sulla base del successo delle elezioni dell'attuale Presidente della Polonia, Karol Nawrocki, che sono stato orgoglioso di sostenere, e della nostra relazione con lui, sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti invieranno ulteriori 5.000 truppe in Polonia. Grazie per la vostra attenzione a questa questione! Presidente DONALD J. TRUMP
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