I ribelli yemeniti Houti hanno lanciato un attacco contro gli Emirati Arabi Uniti con l'utilizzo coordinato di 20 droni e 10 missili balistici.
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Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti): colonna di fumo si alza nei pressi dell'aeroporto dopo l'attacco yemenita (Houti) di oggi.
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🇦🇺 🇸🇮 'Spaventata' Dalila Jakupovic lascia la sua qualificazione agli Australian Open dopo un attacco di "tosse e angoscia". Dalila Jakupovic era in testa quando è stata costretta al ritiro a causa della "tosse". La slovena ha poi ammesso di aver "paura di crollare" a Melbourne. Anche il giocatore britannico Liam Broady, che ha perso la partita, ha detto che era "senza fiato". L'australiano Bernard Tomic ha richiesto una sospensione medica a causa di difficoltà respiratorie. Gli Australian Open stanno diventando, come il calcio e altri sport, giochi ad alto rischio per la vita.
Cosa sarà cambiato per gli atleti rispetto al 2020? A si, è stata abolita quella legge plurisecolare che vietava agli atleti di mangiare la pizza 🍕 . È chiaramente colpa della pizza 🍕🍕🍕
Cosa sarà cambiato per gli atleti rispetto al 2020? A si, è stata abolita quella legge plurisecolare che vietava agli atleti di mangiare la pizza 🍕 . È chiaramente colpa della pizza 🍕🍕🍕
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Morto nei 15 minuti post vaccino. Ma poi guardate, tutti rimangono fermi, seduti come se nulla fosse...
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Forwarded from Renovatio 21
RENOVATIO 21
«Non è sostenibile»: il creatore dell’AstraZeneca si oppone ai continui richiami del vaccino COVID
L’uomo dietro al vaccino Oxford/AstraZeneca COVID-19 ha affermato che le proposte di offrire iniezioni di richiamo due volte l’anno «non sono sostenibili» e ha avvertito che la fornitura di qualsiasi cosa oltre una terza dose dovrebbe essere interrotta fino…
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Il Professore Burioni ci sta dicendo che in Africa sono morti tutti visto che solo il 10% della popolazione è vaccinata?
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Coronavirus, bollettino di oggi:
• 83.403 contagiati
• 287 morti
• 76.679 guariti
+26 terapie intensive | +509 ricoveri
541.298 tamponi
Tasso di positività: 15,4% (-0,7%)
120.279.992 dosi di vaccino somministrate in totale
• 83.403 contagiati
• 287 morti
• 76.679 guariti
+26 terapie intensive | +509 ricoveri
541.298 tamponi
Tasso di positività: 15,4% (-0,7%)
120.279.992 dosi di vaccino somministrate in totale
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I volenterosi carnefici.
La transizione ecologica porta con sé un carico di conseguenze che andrebbero attentamente valutate prima che possano provocare danni irreversibili. Ma a quanto sembra l’euro-Titanic, ancora una volta, è lanciato a tutta velocità e non ha intenzione di arrestarsi né di cambiare rotta, illudendosi che l’iceberg si sposti (o si sciolga) prima dell’impatto.
Lo scorso 14 luglio la Commissione Europea ha presentato un corposo pacchetto di norme, il #Fitfor55, che nelle intenzioni dovrebbe abbattere del 55% le emissioni di CO2 generate in Unione Europea entro il 2030. In sintesi, è un insieme di norme che faranno aumentare il costo del consumo di energia, comunque inteso (dai trasporti al riscaldamento). Un salasso epocale che è persino difficile stimare nell’entità.
Arriverà pure un momento in cui qualcuno dovrà porsi il problema della agibilità politica di queste misure. Sì, perché per ora la Commissione ha lavorato “al riparo dal processo elettorale”, come Mario Monti ha icasticamente tratteggiato anni fa. Fra pochi mesi, però, queste proposte andranno tradotte in atti efficaci nei vari stati nazionali e a metterci la faccia dovranno essere parlamenti e governi nazionali. Oggi, a sposare le tesi ambientali più estreme è soprattutto la sinistra europea, alla ricerca disperata di temi forti con i quali riprendersi un elettorato distante e disilluso. Ripudiata la lotta di classe, cancellati i lavoratori, trasformati in consumatori, a soggetti politici come il PD e cespugli similari serve una componente ideologica radicale per rivitalizzare la partecipazione elettorale e raccogliere voti, soprattutto tra i giovani, che non a caso sono l’obiettivo principale della propaganda di sinistra. Greta Thunberg è il testimonial perfetto. Il thunberismo è un misto di lotta generazionale (la colpa è degli adulti!) e di lotta ai cattivi e pigri governi. Governi che però sono espressione di sistemi democratici, per cui la critica thunberiana è in realtà una critica alla democrazia tout-court.
Ius soli, genere, minoranze sono temi sociali verticali rispetto ai quali un ambientalismo forte può fare da collante politico orizzontale. Nella sua ricerca di una base elettorale sui temi ambientali, la sinistra si presta così al gioco del grande business internazionale. Al già consolidato appoggio di principio alle multinazionali digitali designate dall’acronimo GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft), nel nome di un idealizzato progresso globale senza confini e senza identità, anzi profondamente anti-identitario, si affianca ora quello al blocco industriale-finanziario tedesco, principale motore del Green Deal europeo. Una saldatura opportunistica con democratici americani come Sanders e Ocasio-Cortez, che hanno trovato in Biden un simulacro spendibile. Il futuro pianeta “sostenibile” e “digitale” diventa il nuovo ideale per cui lottare. Non importa se questo sia davvero fattibile o desiderabile tout-court, nei modi in cui arrivarci come nell’esito. Si tratta, ancora, del Progresso, una artata cancellazione della storia in nome di una frontiera di emancipazione che porta in realtà alla società del controllo totale. La sinistra, ancora una volta, si appresta ad interpretare il ruolo che sin qui le è riuscito meglio, quello di volenteroso carnefice.
(Dalla pagina twitter de "La durezza del vivere")
La transizione ecologica porta con sé un carico di conseguenze che andrebbero attentamente valutate prima che possano provocare danni irreversibili. Ma a quanto sembra l’euro-Titanic, ancora una volta, è lanciato a tutta velocità e non ha intenzione di arrestarsi né di cambiare rotta, illudendosi che l’iceberg si sposti (o si sciolga) prima dell’impatto.
Lo scorso 14 luglio la Commissione Europea ha presentato un corposo pacchetto di norme, il #Fitfor55, che nelle intenzioni dovrebbe abbattere del 55% le emissioni di CO2 generate in Unione Europea entro il 2030. In sintesi, è un insieme di norme che faranno aumentare il costo del consumo di energia, comunque inteso (dai trasporti al riscaldamento). Un salasso epocale che è persino difficile stimare nell’entità.
Arriverà pure un momento in cui qualcuno dovrà porsi il problema della agibilità politica di queste misure. Sì, perché per ora la Commissione ha lavorato “al riparo dal processo elettorale”, come Mario Monti ha icasticamente tratteggiato anni fa. Fra pochi mesi, però, queste proposte andranno tradotte in atti efficaci nei vari stati nazionali e a metterci la faccia dovranno essere parlamenti e governi nazionali. Oggi, a sposare le tesi ambientali più estreme è soprattutto la sinistra europea, alla ricerca disperata di temi forti con i quali riprendersi un elettorato distante e disilluso. Ripudiata la lotta di classe, cancellati i lavoratori, trasformati in consumatori, a soggetti politici come il PD e cespugli similari serve una componente ideologica radicale per rivitalizzare la partecipazione elettorale e raccogliere voti, soprattutto tra i giovani, che non a caso sono l’obiettivo principale della propaganda di sinistra. Greta Thunberg è il testimonial perfetto. Il thunberismo è un misto di lotta generazionale (la colpa è degli adulti!) e di lotta ai cattivi e pigri governi. Governi che però sono espressione di sistemi democratici, per cui la critica thunberiana è in realtà una critica alla democrazia tout-court.
Ius soli, genere, minoranze sono temi sociali verticali rispetto ai quali un ambientalismo forte può fare da collante politico orizzontale. Nella sua ricerca di una base elettorale sui temi ambientali, la sinistra si presta così al gioco del grande business internazionale. Al già consolidato appoggio di principio alle multinazionali digitali designate dall’acronimo GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft), nel nome di un idealizzato progresso globale senza confini e senza identità, anzi profondamente anti-identitario, si affianca ora quello al blocco industriale-finanziario tedesco, principale motore del Green Deal europeo. Una saldatura opportunistica con democratici americani come Sanders e Ocasio-Cortez, che hanno trovato in Biden un simulacro spendibile. Il futuro pianeta “sostenibile” e “digitale” diventa il nuovo ideale per cui lottare. Non importa se questo sia davvero fattibile o desiderabile tout-court, nei modi in cui arrivarci come nell’esito. Si tratta, ancora, del Progresso, una artata cancellazione della storia in nome di una frontiera di emancipazione che porta in realtà alla società del controllo totale. La sinistra, ancora una volta, si appresta ad interpretare il ruolo che sin qui le è riuscito meglio, quello di volenteroso carnefice.
(Dalla pagina twitter de "La durezza del vivere")
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Ieri si sono svolte le suppletive del collegio Roma1 per sostituire alla Camera Gualtieri diventato sindaco di Roma.
Bene, sapete qual è il risultato più eclatante? L'affluenza al voto è stata dell'11% peraltro il un collegio borghese, di persone che non hanno molto da rimproverare ad uno stato che certamente li coccola. L'11% ragazzi, oltre il livello di guardia...ormai a crederci sono solo pochi elettori sempre più simili agli ultimi giapponesi nelle giungle delle Filippine. Eppure mi pare che sul tema della disaffezione degli elettori nessuno si sia degnato di esprimere manco una parola.
Bene, sapete qual è il risultato più eclatante? L'affluenza al voto è stata dell'11% peraltro il un collegio borghese, di persone che non hanno molto da rimproverare ad uno stato che certamente li coccola. L'11% ragazzi, oltre il livello di guardia...ormai a crederci sono solo pochi elettori sempre più simili agli ultimi giapponesi nelle giungle delle Filippine. Eppure mi pare che sul tema della disaffezione degli elettori nessuno si sia degnato di esprimere manco una parola.
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Forwarded from The Unconditional Blog
GREEN PASS E LOBBY DELLA DIGITALIZZAZIONE
La lobby farmaceutica non aveva certo bisogno dell’obbligo vaccinale per gli over 50, perché quel 10% dello “zoccolo duro”, resistente a ogni forma di persuasione, è ampiamente compensato dal consistente esercito dei “terzadosisti” (circa il 45% della popolazione), pronti al susseguirsi delle dosi di richiamo che si preannunciano a scadenza trimestrale. [...]
Ad aver bisogno dell’obbligo vaccinale è stata in realtà la lobby della digitalizzazione...
⤵️⤵️ Continua a leggere
https://www.theunconditionalblog.com/green-pass-e-lobby-della-digitalizzazione/
(di Zory Petzova)
La lobby farmaceutica non aveva certo bisogno dell’obbligo vaccinale per gli over 50, perché quel 10% dello “zoccolo duro”, resistente a ogni forma di persuasione, è ampiamente compensato dal consistente esercito dei “terzadosisti” (circa il 45% della popolazione), pronti al susseguirsi delle dosi di richiamo che si preannunciano a scadenza trimestrale. [...]
Ad aver bisogno dell’obbligo vaccinale è stata in realtà la lobby della digitalizzazione...
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(di Zory Petzova)
The Unconditional Blog
Green pass e lobby della digitalizzazione - The Unconditional Blog
La lobby farmaceutica non aveva certo bisogno dell’obbligo vaccinale per gli over 50, perché quel 10% dello “zoccolo duro”, resistente a ogni forma di persuasione, è ampiamente compensato dal consistente esercito dei “terzadosisti” (circa il 45% della popolazione)…
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Forwarded from Weltanschauung Italia
Da due anni viviamo ostaggio di gente che si ritrova ogni cinque giorni per partorire idiozie spacciandole per "scienzah".
Costoro creano addirittura tavoli di discussione con una parvenza di serietà istituzionale.
Ricordate ai tempi di Conte quando si mettevano a conteggiare il numero di parenti giornalieri da poter andare a trovare e altre migliaia di misure grottesche?
Quel modus operandi non è mai cessato e peggiora nel tempo. Ora li ritroviamo a definire in quali attività si può accedere senza il lasciapassare.
Pensare e addirittura proporre soluzioni del genere ha davvero dell'incredibile. Sembrano scherzi da primo aprile, invece sono realtà.
Sapevamo che l'umanità scientista non se la stesse passando bene ormai da tanti anni, ma che il livello fosse così basso tanto da sfociare in parodia, era difficile prevederlo.
Ci troviamo di fronte ad un uomo in uno dei punti più bassi della sua storia e non sarà il progresso e la tecnologia che avanza a non permetterci di coglierlo.
WI
Costoro creano addirittura tavoli di discussione con una parvenza di serietà istituzionale.
Ricordate ai tempi di Conte quando si mettevano a conteggiare il numero di parenti giornalieri da poter andare a trovare e altre migliaia di misure grottesche?
Quel modus operandi non è mai cessato e peggiora nel tempo. Ora li ritroviamo a definire in quali attività si può accedere senza il lasciapassare.
Pensare e addirittura proporre soluzioni del genere ha davvero dell'incredibile. Sembrano scherzi da primo aprile, invece sono realtà.
Sapevamo che l'umanità scientista non se la stesse passando bene ormai da tanti anni, ma che il livello fosse così basso tanto da sfociare in parodia, era difficile prevederlo.
Ci troviamo di fronte ad un uomo in uno dei punti più bassi della sua storia e non sarà il progresso e la tecnologia che avanza a non permetterci di coglierlo.
WI
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Venier:《Ma se le varianti cambiano continuamente noi non troveremo mai un vaccino ad hoc, mirato?》
Sileri:《Io non sono un virologo.》
Venier:《Ma abbiamo letto ovunque (lo ha affermato anche l'Oms) che troppe dosi indeboliscono il sistema immunitario!》
Sileri:《Questa è un'infodemia che non fa bene ai cittadini.》
Sileri:《Io non sono un virologo.》
Venier:《Ma abbiamo letto ovunque (lo ha affermato anche l'Oms) che troppe dosi indeboliscono il sistema immunitario!》
Sileri:《Questa è un'infodemia che non fa bene ai cittadini.》
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Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA (Stefano Orsi TheBears)
Usa e Ue non stanno più valutando la possibilità di disconnettere la Federazione Russa da Swift Escludere completamente la Russia dal sistema Swift è troppo difficile,
La mossa potrebbe destabilizzare i mercati finanziari a breve termine e contribuire a creare un'infrastruttura di pagamento alternativa che non è più dominata dai paesi occidentali nel medio termine.
Invece di disconnettere la Russia da Swift, UE e USA stanno preparando ingenti sanzioni economiche contro le maggiori banche russe - quotidiano Handelsblatt, citando fonti governative . per i lettori e chi segue il canale Youtube https://www.youtube.com/c/StefanoOrsi/featured si ricorderà che ne abbiamo parlato assieme al collega di GPC "Virgilio". https://www.youtube.com/watch?v=bcxYU_jMSnk&t=49s https://www.youtube.com/watch?v=CMPHbW3YdHs&t=531s
La mossa potrebbe destabilizzare i mercati finanziari a breve termine e contribuire a creare un'infrastruttura di pagamento alternativa che non è più dominata dai paesi occidentali nel medio termine.
Invece di disconnettere la Russia da Swift, UE e USA stanno preparando ingenti sanzioni economiche contro le maggiori banche russe - quotidiano Handelsblatt, citando fonti governative . per i lettori e chi segue il canale Youtube https://www.youtube.com/c/StefanoOrsi/featured si ricorderà che ne abbiamo parlato assieme al collega di GPC "Virgilio". https://www.youtube.com/watch?v=bcxYU_jMSnk&t=49s https://www.youtube.com/watch?v=CMPHbW3YdHs&t=531s
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I Mastini della Guerra 2° episodio
L'amico Virgilio torna a commentare la crisi tra USA e Russia in videoconferenza, per me, (voi non lo vedete), esattamente come Biden e Putin :-).
Analizziamo ed esponiamo le nostre impressioni sui contenuti trapelati dell'importante faccia a faccia (Virtuale)…
Analizziamo ed esponiamo le nostre impressioni sui contenuti trapelati dell'importante faccia a faccia (Virtuale)…
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Gli operatori delle forze speciali canadesi sono stati dispiegati in Ucraina a causa delle crescenti tensioni tra la NATO e la Russia
La presenza delle operazioni speciali canadesi fa parte di un tentativo degli alleati della NATO di scoraggiare l'aggressione russa in Ucraina e di identificare i modi per assistere il governo ucraino.
L'unità è stata anche incaricata di aiutare a sviluppare piani di evacuazione per il personale diplomatico canadese in caso di invasione su vasta scala, hanno affermato le fonti.
https://globalnews.ca/news/8517110/canada-special-forces-ukraine-russia/
La presenza delle operazioni speciali canadesi fa parte di un tentativo degli alleati della NATO di scoraggiare l'aggressione russa in Ucraina e di identificare i modi per assistere il governo ucraino.
L'unità è stata anche incaricata di aiutare a sviluppare piani di evacuazione per il personale diplomatico canadese in caso di invasione su vasta scala, hanno affermato le fonti.
https://globalnews.ca/news/8517110/canada-special-forces-ukraine-russia/
Global News
Canada deploys special forces to Ukraine amid rising tensions with Russia - National | Globalnews.ca
Global News has learned that a small contingent of Canadian special forces soldiers sent to aid Ukrainian government, plan for potential embassy evacuation should Russia invade.
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Forwarded from Giubbe Rosse
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BURIONI IN PIENO SELFWASHING: "Il vaccino era una barriera estremamente solida contro il contagio col virus originale".
Falso. Il vaccino non ha mai protetto dal contagio né - va riconosciuto - Pfizer, Moderna e gli altri produttori hanno mai asserito questo. Il vaccino protegge da forme gravi di infezione. E lo fa, più precisamente, con una buona efficacia per 90-120 giorni, poi sempre di meno fino al 180° giorno, per risultare infine quasi del tutto inefficace dopo sei mesi, il che comporta fatalmente richiami a tempo indeterminato. Il mito del vaccino come arma per fermare il contagio è stato creato da Fauci, da televirologi come Burioni e Bassetti e dai mainstream. Non esistono studi scientifici che abbiano mai comprovato in maniera conclusiva l'efficacia del vaccino nel fermare il contagio. L'intera architettura del Green Pass si è fondata fin dall'inizio sul falso assioma dell'immunità di gregge.
Burioni cerca un'exit strategy, ma la verità è che ha perso.
🔽 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
Falso. Il vaccino non ha mai protetto dal contagio né - va riconosciuto - Pfizer, Moderna e gli altri produttori hanno mai asserito questo. Il vaccino protegge da forme gravi di infezione. E lo fa, più precisamente, con una buona efficacia per 90-120 giorni, poi sempre di meno fino al 180° giorno, per risultare infine quasi del tutto inefficace dopo sei mesi, il che comporta fatalmente richiami a tempo indeterminato. Il mito del vaccino come arma per fermare il contagio è stato creato da Fauci, da televirologi come Burioni e Bassetti e dai mainstream. Non esistono studi scientifici che abbiano mai comprovato in maniera conclusiva l'efficacia del vaccino nel fermare il contagio. L'intera architettura del Green Pass si è fondata fin dall'inizio sul falso assioma dell'immunità di gregge.
Burioni cerca un'exit strategy, ma la verità è che ha perso.
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