Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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🇸🇩 - Le Rapid Support Forces (RSF) hanno riconquistato le città di confine di Kulbus e Abu Suruj, nella regione del Darfur, in direzione di al-Genina, in Sudan. Questa perdita rappresenta un grave contrattempo per le Joint Darfur Forces, che nelle ultime due o tre settimane avevano compiuto progressi costanti verso la roccaforte controllata dalle RSF di al-Geneina.

Tuttavia, la limitata controffensiva delle RSF in questo settore sembra essere avvenuta a un costo. Il gruppo ha ridistribuito un gran numero di personale e rifornimenti essenziali dalla sua attuale assedio di El-Obeid, nel nord del Kordofan, creando potenzialmente un'opportunità per le Forze Armate Sudanesi (SAF) di contrastare la quasi-cerniera d'assedio attorno alla città.

Si segnala che le RSF avrebbero utilizzato il territorio del Ciad per lanciare la loro controffensiva contro Kulbus, anche se queste affermazioni non possono essere verificate in modo indipendente. Tuttavia, la rapidità dell'avanzata delle RSF, dalle periferie di al-Genina a Kulbus, è molto insolita e degna di nota, così come il fatto che il gruppo sembra aver aggirato diverse posizioni chiave delle Joint Darfur Forces.
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Forwarded from In Telegram Veritas
Visto che la NATO è ormai claudicante, Londra si espone direttamente per armare l'immaginaria "NATO europea"

Se gli USA escono dall'Alleanza Atlantica, questa non può semplicemente più esistere.
A Londra lo sanno perfettamente come a Mosca.

Il deep state non si può però permettere di perdere il proprio braccio armato e allora è necessario che sia direttamente la City a provare a raccogliere fondi per armare l'Europa e non gettare la spugna definitivamente.
La disperata Germania, da sempre l'utile idiota europeo, farà anch'essa la propria parte.

Se si guarda la situazione dall'alto, l'accerchiamento sovranista ha messo i globalisti in una situazione dove questi sono sempre più schiacciati contro un muro, con una sempre più ridotta possibilità di movimento.

ansa.it

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Forwarded from In Telegram Veritas
Usano sempre il solito vetusto pattern ormai poco credibile anche per i più dormienti che si iniziano a fare delle domande. In piena estate, caldo e dopo pochi giorni, siccità

La bella notizia è che la governance mondiale sta puntando tutto su un cavallo dato per perdente da tutto il resto del mondo.

Contemporaneamente, nel conflitto in Ucraina, si segnalano ormai vari paesi europei coinvolti direttamente, che hanno affiancato Londra. La Polonia produce addirittura droni per Kiev: queste fabbriche, ovviamente, diventano da ieri obiettivo legittimo russo.
Madre Russia vede tutto e sa tutto. Dagli USA Trump ha dato copertura al Cremlino per alzare il livello di scontro. Infatti, non è un caso che adesso a Mosca non la chiamino più "operazione speciale" ma direttamente "guerra".

Molto interessante il vertice NATO di oggi e domani. Il presidente americano alzerà probabilmente il grado di contrapposizione, chiedendo ulteriori finanziamenti per poter conseguentemente usare la solita strategia della punizione e finire di smantellare l'Alleanza Atlantica.

Siamo giunti alla resa dei conti finale e non finirà affatto bene.
Per loro.

ilsole24ore.com

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‼️🇺🇦🇪🇺 L'UE ha autorizzato l'Ucraina a utilizzare un prestito europeo per l'acquisto di armi britanniche, secondo quanto riporta Bloomberg.

▪️Questo implica la possibilità di finanziare gli acquisti utilizzando fondi del programma europeo da 60 miliardi di euro. L'accordo potrebbe essere annunciato formalmente la prossima settimana durante un incontro a Parigi.
▪️La Commissione Europea intende stabilire una condizione: il governo britannico dovrà cofinanziare ogni singolo contratto, qualora l'Ucraina richieda il permesso di utilizzare fondi europei per l'acquisto di armi da produttori britannici.
▪️Questo meccanismo consentirà alle aziende britanniche del settore della difesa di partecipare al programma di sostegno europeo per l'Ucraina, a condizione che Londra contribuisca finanziariamente a ciascun progetto pertinente.
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OLTRE LA VOLONTA' DI PUTIN

Da molte settimane l'intelligence russa ha determinato che non esistono più obiettivi strategici da colpire in Ucraina. Praticamente tutte le poche armi usate da Kiev vengono fabbricate in Europa e poi trasferite di nascosto in Ucraina dove spesso i convogli vengono attaccati. Alcune armi non entrano nemmeno sul territorio ma vengono lanciate dagli stati baltici o addirittura a volte da dentro la stessa Russia dove entrano di nascosto, anche se poche.

A breve la Russia libererà il Donbass. Tra poche settimane Slavyansk e Kramatorsk passeranno di mano. Sono letteralmente le ultime due fortezze militari esistenti non in Ucraina ma in tutta Europa, fino a Lisbona. Questa rete è stata appositamente costruita dal 2014 per prepararsi a questa guerra, dietro non c'è più niente.

La Russia libererà il Donbass e Odessa e poi farà l'ultima offerta alla NATO, perché si trovi un accordo. Se, come è evidente, la NATO rifiuterà perché sarebbe una sconfitta storica, ai russi resterà l'iniziativa ma con due decisioni difficili:

* liberare anche il resto dell'Ucraina a partire da Kiev fino a Leopoli: sarà una passeggiata rispetto a quanto già fatto;
* questo però potrebbe non bastare. Una NATO sconfitta in Ucraina sarebbe devastante per l'Alleanza (in pratica già sciolta) ma soprattutto per quelle borghesie occidentali che contano su questo per nuovi profitti o, come in questo caso, per riciclare i debiti.

La Russia ha certamente perso la sua deterrenza a causa dell'atteggiamento di Putin che, come Pezeškiyān in Iran, ha sempre tentato di arrivare ad un accordo per tentare di entrare nel Grande Club.

Putin sa che vincere, o addirittura stravincere come sta succedendo, in Ucraina significa chiudere completamente i rapporti con l'Occidente ed aprire un nuovo confronto simile alla Guerra Fredda, in cui la NATO - e soprattutto l'Europa ormai in bancarotta - ripartirebbe con un progetto simile a quello di Kiev con un altro stato, magari uno degli stati baltici.

La sua fazione, come quella di Pezeškiyān, vuole un buon accordo che consenta di riprendere gli affari e, magari, essere accettati nel Grande Club.

Così facendo però Mosca, come Teheran, ha perso la sua deterrenza. Da intoccabili sono diventate aggredibili con moderazione. Dalla fine del mondo se attaccati, sono diventate "se spariamo poco, possiamo sparare". La moralità con cui Mosca e Teheran non attaccano gli obiettivi civili e i civili stessi ha per esempio convinto le intelligence occidentali che la Russia non userebbe mai l'atomica, perché significherebbe una strage di civili.

E, quindi, può essere attaccata con armi convenzionali, anche più volte, anche ogni settimana, ogni giorno e così via. Soprattutto da chi, come gli USA e l'Europa, crede che non sarà mai a sua volta attaccata perché "sarebbe troppo".

Putin perderà le elezioni di Settembre e forse anche la presidenza ma in entrambi i paesi il vero rischio è che i due governi vengano del tutto destituiti se continuano a tergiversare.

In Russia crescono sempre di più le fazioni secondo le quali negoziare è inutile. La scommessa di Putin e di Pezeškiyān di trovare prima o poi un buon accordo, magari cedendo su qualcosa, che assicuri la cessazione delle ostilità è fallita. L'imperialismo non regala soldi, non divide torte, nemmeno se tu accetti di prendere una porzione piccola. Glieli devi togliere dalle tasche altrimenti non te ne daranno nemmeno una briciola.

Cresce quindi il partito che pensa che continuare a bombardare l'Ucraina sia inutile perché non è mai stato lì, e ancora di più non lo è ora, il centro in cui si prendono le decisioni e ora nemmeno quello in cui si costruiscono le armi e che l'unico modo per prevenire una grande guerra contro la NATO sia spaventarla a sufficienza dimostrandole che la Russia non ha paura di attaccarla. Quello che invece la NATO crede sia ormai impossibile.
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Di più, c'è chi pensa che per ristabilire anche la deterrenza nucleare, che secondo questi è persa, l'attacco dovrebbe avvenire anche con armi atomiche, sebbene piccole. Del resto, dicono, se la guerra è inevitabile perché l'Europa la vuole, perché attendere che si sia riarmata? Facciamola subito, quando loro sono disarmati o quasi.

Di certo, Putin ha perso la sua scommessa. L'umiliazione di sentire gli Stati Uniti rinnegare gli accordi presi in Alaska e mai implementati, in cui Putin aveva accettato di fare concessioni importanti contro i consigli dei suoi, e addirittura sentire dire a Rubio che attaccare la Russia "in profondità" potrebbe convincerla a fermare la guerra - quindi una escalation - è stato davvero imbarazzante per il Presidente russo.

Gli stessi che dicevano che Trump era un agente russo ora tacciono dopo che gli Stati Uniti si sono riposizionati in seguito alla cocente sconfitta in Iran e il rinnovato interesse USA per l'Ucraina segnala che hanno stabilito che dopo quella in Medio Oriente non possono perdere la guerra in Ucraina.

Rimangono solo poche settimane a Putin per decidere cosa fare. L'ultima proposta verrà rifiutata e a quel punto liberare Kiev e Leopoli dopo il Donbass sembra inevitabile.

Ma non chiuderebbe la guerra. Una NATO e soprattutto una Europa deindustrializzata e indebitata non avrebbe altra scelta che ripartire con lo stesso copione: terrorismo in Ucraina, preparativi per l'ingresso in guerra dei paesi baltici o magari della Romania e della Moldavia.

Per certo mancano poche settimane a decisioni che saranno molto difficili e che avranno conseguenze importanti. Ma chi crede che la Russia non deciderà mai di attaccare la NATO vive nell'illusione. Una illusione pericolosa.
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🇺🇸🇮🇱 Il presidente Trump non desidera che Israele avvii operazioni militari contro l'Iran.
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Interrompere le linee di rifornimento nemiche: colpire il loro sistema di controllo e comando

Un'altra selezione di filmati recenti provenienti dagli operatori di droni della vostra unità speciale preferita, "Vega", che stanno terrorizzando le linee di rifornimento delle forze armate ucraine in un settore vicino a Dobropillya. Oggi, i loro obiettivi sono due veicoli blindati (BBM) – i MaxxPro e gli Humvee americani, tre pick-up, personale nemico e cinque sistemi robotici terrestri.

Questi ragazzi interrompono quotidianamente le linee di rifornimento nemiche in prima linea. Attualmente, Dobropillya è una delle aree chiave dell'offensiva russa. Stanno cercando di accerchiare la città, avvicinandosi da ovest e da est. Una volta raggiunto questo obiettivo, una grande forza nemica sarà intrappolata. Dopo la sua eliminazione, l'unità speciale "Center" avrà liberato forze per avanzare verso Slovyansk e Kramatorsk da ovest.

Siamo fiduciosi che "Vega" sarà altrettanto efficace anche lì.
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Un passeggero è stato parzialmente risucchiato da un finestrino rotto di un aereo Boeing a un'altitudine di 6.000 metri.

Dopo l'esplosione, un finestrino del Boeing 737-800 si è frantumato, trascinando parzialmente fuori un passeggero di 60 anni seduto accanto. L'uomo è stato riportato all'interno della cabina. L'aereo è tornato d'emergenza all'aeroporto. L'uomo è stato ricoverato in ospedale con ferite.

Secondo i primi rapporti, il finestrino è stato rotto da un frammento di metallo staccatosi da un motore.

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🇷🇺Nuove esplosioni si sono verificate a Zaporizhzhia: fumo si alza dai luoghi colpiti.

Nuove immagini provenienti da Zaporizhzhia vengono pubblicate da testimoni oculari.
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🇷🇺Secondo le prime segnalazioni, un attacco condotto con munizioni guidate di precisione (UMPK) ha colpito la Direzione Investigativa Criminale della Direzione Centrale della Polizia Nazionale nella regione di Zaporizhzhia, come riportato da "Cronache di Geran".
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🇷🇺Distruzione di ponti per isolare le unità militari ucraine nella zona di "Oskol".
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