‼️🇰🇼🇮🇷 Attacco dell'IRGC alle infrastrutture petrolifere e all'Accademia di Sicurezza del Kuwait
▪️L'attacco iraniano ha colpito il molo settentrionale del complesso di raffinerie della Kuwait National Petroleum Corporation (KNPC), utilizzato per l'esportazione di petrolio.
▪️L'attacco ha causato un incendio di grandi dimensioni nell'impianto. Fitti fumi sono visibili anche nelle immagini satellitari.
▪️La Kuwait Petroleum Corporation, società di proprietà statale, ha inoltre confermato che una delle sue strutture ha subito danni significativi a causa dei ripetuti attacchi iraniani.
▪️L'IRGC ha anche colpito l'Accademia di Sicurezza del Kuwait con un missile balistico.
▪️L'attacco iraniano ha colpito il molo settentrionale del complesso di raffinerie della Kuwait National Petroleum Corporation (KNPC), utilizzato per l'esportazione di petrolio.
▪️L'attacco ha causato un incendio di grandi dimensioni nell'impianto. Fitti fumi sono visibili anche nelle immagini satellitari.
▪️La Kuwait Petroleum Corporation, società di proprietà statale, ha inoltre confermato che una delle sue strutture ha subito danni significativi a causa dei ripetuti attacchi iraniani.
▪️L'IRGC ha anche colpito l'Accademia di Sicurezza del Kuwait con un missile balistico.
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⚡️🇱🇧🇮🇱 Un'esplosione è stata rilevata a Bint Jbeil, nel sud del Libano, a causa di attività di demolizione israeliana.
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⚡️🇮🇷🇺🇸 Fars: Attacchi missilistici statunitensi sono stati segnalati alle 12:30, alle 16:30 e alle 16:40 in diverse località vicino a Sirik, in Iran.
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⚡️🇨🇳 La zona di guerra: Immagini satellitari provenienti da un cantiere navale sull'isola di Longxue, vicino a Guangzhou, mostrano la Cina impegnata nella costruzione di ciò che sembra essere la più grande nave di rifornimento navale al mondo, lunga circa 269 metri e larga 37 metri, superando le esistenti navi di supporto della classe Type 901.
Lo scafo squadrato della nave, i pilastri di rifornimento a metà nave e il ponte di volo/hangar a poppa indicano un successore potenziato della classe Type 901, progettata per supportare i gruppi di attacco aerei convenzionali della Cina e le loro aviazioni durante operazioni prolungate in mare aperto.
Lo scafo squadrato della nave, i pilastri di rifornimento a metà nave e il ponte di volo/hangar a poppa indicano un successore potenziato della classe Type 901, progettata per supportare i gruppi di attacco aerei convenzionali della Cina e le loro aviazioni durante operazioni prolungate in mare aperto.
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⚡️🇷🇺🇲🇱🏴 🏳️ Questa mattina, un convoglio composto da elementi del Corpo Africano Russo e della FAMa (Forze Armate Maliane) diretto a Gao è stato attaccato in un'imboscata da combattenti di JNIM/FLA nella zona di Tabrichat.
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🇷🇺⚔️ 🇺🇦 Il "Narcoführer" attacca ciò che è essenzialmente la versione russa dei magazzini Amazon, definendoli "importanti centri logistici" e vantandosi di atti di terrorismo.
È esattamente per questo che li abbiamo sempre chiamati "ISIS alla vaniglia".
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⚡️🇷🇺 🇲🇱 Questa mattina, un convoglio composto da elementi del Corpo Africano Russo e della FAMa (Forze Armate Maliane) diretto a Gao è stato attaccato in un'imboscata da combattenti di JNIM/FLA nella zona di Tabrichat.
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🇺🇸 Il direttore della CIA, John Ratcliffe, parla della più grande minaccia per gli Stati Uniti.
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🇮🇷 Non c'è panico. Il morale dei nostri fratelli è molto alto!
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🇷🇺🇺🇦 Secondo fonti ucraine, un missile "Onyx" ha colpito Černomorsk, un missile antinave di vecchia generazione. Inoltre, gli ucraini affermano che attacchi si sono verificati anche nella regione di Poltava.
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🇺🇸🇮🇷🇵🇰⚡️ - "È necessario rispettare il Memorandum d'Intesa ed evitare un'ulteriore escalation", ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri del Pakistan.
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KADYROV ALLA NATO: «MOSCA STA ANCORA COMBATTENDO CON I GUANTI BIANCHI» ⚠️🔥
Ramzan Kadyrov ha ripubblicato oggi, 18 luglio 2026, uno spezzone del discorso pronunciato da Vladimir Putin il 24 febbraio 2022, quando il presidente russo avvertì i Paesi stranieri di non intervenire direttamente nel conflitto, pena conseguenze «mai sperimentate nella loro storia». (oboz.info)
Il leader ceceno ha accompagnato il video con un messaggio durissimo. Ha dichiarato che le sue unità speciali sarebbero pronte a muoversi «in qualsiasi direzione» indicata da Putin e ha proposto di colpire anche quei Paesi che, dietro la sigla NATO, forniscono apertamente armi, intelligence e assistenza militare a Kiev.
Secondo Kadyrov, l’Occidente continuerebbe a provocare Mosca perché non avrebbe ancora compreso un particolare fondamentale:
«La Russia sta attualmente conducendo operazioni militari con cautela, minimizzando le perdite tra la popolazione civile».
Poi l’avvertimento: se Mosca decidesse di «rilasciare i freni della propria macchina da guerra», il linguaggio delle cancellerie europee cambierebbe molto rapidamente.
La dichiarazione è brutale, certamente. Ma liquidarla come la solita esibizione muscolare di Kadyrov significa non coglierne il riferimento storico.
Ramzan Kadyrov non è un generale da salotto televisivo. Aveva diciotto anni quando, nel dicembre 1994, cominciò la prima battaglia di Grozny. La sua famiglia si trovava allora nel campo separatista ceceno; nel 1999, all’inizio della seconda guerra, i Kadyrov passarono dalla parte di Mosca. Grozny venne devastata durante entrambi i conflitti e fu successivamente ricordata come una delle città più distrutte della storia contemporanea. (Caucasian Knot)
Kadyrov, quindi, sa perfettamente che cosa significhi una guerra combattuta senza freni. Ha visto una capitale trasformata in un ammasso di rovine. Ha conosciuto una forma di guerra urbana nella quale l’obiettivo non era più dosare la pressione militare, ma spezzare completamente la capacità di resistenza dell’avversario.
Quando afferma che la Russia sta ancora usando i “guanti bianchi”, il suo termine di paragone non è una conferenza stampa della NATO. È Grozny.
Questo non significa negare le vittime civili, le distruzioni o la durezza della guerra in Ucraina. Significa comprendere la tesi storico-militare contenuta nel suo messaggio: secondo Kadyrov, Mosca non avrebbe ancora trasformato il conflitto in una guerra totale e conserverebbe capacità distruttive enormemente superiori a quelle finora impiegate.
In altre parole, il limite attuale sarebbe soprattutto politico, non militare.
L’Occidente continua a fornire missili, armi e informazioni operative a Kiev, confidando che la risposta russa rimanga entro confini prevedibili. Kadyrov sta dicendo che quei confini esistono soltanto finché il Cremlino decide di mantenerli.
Può essere propaganda. Può essere una pressione rivolta allo stesso Putin. Può essere un avvertimento agli europei. Probabilmente è tutte e tre le cose.
Ma quando un uomo che ha visto Grozny ridotta in macerie afferma che la macchina da guerra russa sta ancora procedendo con il freno tirato, archiviarlo come semplice folclore ceceno potrebbe essere un errore tragico.
Fonti: canale Telegram ufficiale di Ramzan Kadyrov, 18 luglio 2026; Oboz.info, 18 luglio 2026; Presidenza della Federazione Russa, discorso del 24 febbraio 2022; Human Rights Watch, documentazione sulla battaglia di Grozny; The New Yorker, 1º febbraio 2016; Al Jazeera, 24 marzo 2022.
Don Chisciotte
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Ramzan Kadyrov ha ripubblicato oggi, 18 luglio 2026, uno spezzone del discorso pronunciato da Vladimir Putin il 24 febbraio 2022, quando il presidente russo avvertì i Paesi stranieri di non intervenire direttamente nel conflitto, pena conseguenze «mai sperimentate nella loro storia». (oboz.info)
Il leader ceceno ha accompagnato il video con un messaggio durissimo. Ha dichiarato che le sue unità speciali sarebbero pronte a muoversi «in qualsiasi direzione» indicata da Putin e ha proposto di colpire anche quei Paesi che, dietro la sigla NATO, forniscono apertamente armi, intelligence e assistenza militare a Kiev.
Secondo Kadyrov, l’Occidente continuerebbe a provocare Mosca perché non avrebbe ancora compreso un particolare fondamentale:
«La Russia sta attualmente conducendo operazioni militari con cautela, minimizzando le perdite tra la popolazione civile».
Poi l’avvertimento: se Mosca decidesse di «rilasciare i freni della propria macchina da guerra», il linguaggio delle cancellerie europee cambierebbe molto rapidamente.
La dichiarazione è brutale, certamente. Ma liquidarla come la solita esibizione muscolare di Kadyrov significa non coglierne il riferimento storico.
Ramzan Kadyrov non è un generale da salotto televisivo. Aveva diciotto anni quando, nel dicembre 1994, cominciò la prima battaglia di Grozny. La sua famiglia si trovava allora nel campo separatista ceceno; nel 1999, all’inizio della seconda guerra, i Kadyrov passarono dalla parte di Mosca. Grozny venne devastata durante entrambi i conflitti e fu successivamente ricordata come una delle città più distrutte della storia contemporanea. (Caucasian Knot)
Kadyrov, quindi, sa perfettamente che cosa significhi una guerra combattuta senza freni. Ha visto una capitale trasformata in un ammasso di rovine. Ha conosciuto una forma di guerra urbana nella quale l’obiettivo non era più dosare la pressione militare, ma spezzare completamente la capacità di resistenza dell’avversario.
Quando afferma che la Russia sta ancora usando i “guanti bianchi”, il suo termine di paragone non è una conferenza stampa della NATO. È Grozny.
Questo non significa negare le vittime civili, le distruzioni o la durezza della guerra in Ucraina. Significa comprendere la tesi storico-militare contenuta nel suo messaggio: secondo Kadyrov, Mosca non avrebbe ancora trasformato il conflitto in una guerra totale e conserverebbe capacità distruttive enormemente superiori a quelle finora impiegate.
In altre parole, il limite attuale sarebbe soprattutto politico, non militare.
L’Occidente continua a fornire missili, armi e informazioni operative a Kiev, confidando che la risposta russa rimanga entro confini prevedibili. Kadyrov sta dicendo che quei confini esistono soltanto finché il Cremlino decide di mantenerli.
Può essere propaganda. Può essere una pressione rivolta allo stesso Putin. Può essere un avvertimento agli europei. Probabilmente è tutte e tre le cose.
Ma quando un uomo che ha visto Grozny ridotta in macerie afferma che la macchina da guerra russa sta ancora procedendo con il freno tirato, archiviarlo come semplice folclore ceceno potrebbe essere un errore tragico.
Fonti: canale Telegram ufficiale di Ramzan Kadyrov, 18 luglio 2026; Oboz.info, 18 luglio 2026; Presidenza della Federazione Russa, discorso del 24 febbraio 2022; Human Rights Watch, documentazione sulla battaglia di Grozny; The New Yorker, 1º febbraio 2016; Al Jazeera, 24 marzo 2022.
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