Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Il podio della stampa del 18 Gennaio. Assolutamente da vedere 😂😂😂
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Gli esperti di politica dicono che il trittico di nomi proposto dal centrodestra significa l'affondamento della candidatura Draghi. Non so se sia vero, ma in tal caso diciamo che è comunque una buona notizia.
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Il Fondo Monetario Internazionale ha chiesto a El Salvador di rimuovere a Bitcoin lo status di moneta di stato a corso legale.
I Signori del Denaro sono come dei cani pazzi con le crypto.
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La crisi dei semiconduttori: una tempesta perfetta

Dall’inizio della pandemia i media hanno parlato ampiamente della penuria dei chip che ha colpito l’industria mondiale.

Le restrizioni legate alla pandemia si sono aggiunte ad incendi in fabbriche chiave, tempeste
invernali molto violente e penurie in campo energetico. Tutti questi elementi hanno dato origine ad una tempesta perfetta che ha avuto un forte impatto sulla produzione di praticamente qualunque cosa necessiti di chip, più o meno complessi, per funzionare.

Per meglio
comprendere il fenomeno e cercare di porvi rimedio, a settembre 2021 il Dipartimento del Commercio americano ha lanciato una campagna di raccolta di informazioni destinata a tutti gli operatori del settore, produttori ed utilizzatori.
L’appello è stato accolto da più di 150
società, compresi quasi tutti i più grandi produttori di chip.

Le risposte che sono state fornite ci aiutano a capire quale sia la reale entità di questa crisi.

Ecco alcuni dati fondamentali:

⁃ Le aziende che hanno risposto non ritengono possibile che il problema si
risolva nei prossimi 6 mesi.
⁃ Per i chip che le aziende hanno indicato come i più difficili da trovare, lo stock medio si è ridotto da una quantità sufficiente a coprire 40 giorni di produzione nel 2019, a meno di 5 giorni nel 2021. In alcune industrie chiave si parla
anche di solo un paio di giorni. Ogni singolo imprevisto nella filiera può comportare con regolarità l’interruzione della produzione.
⁃ I chip che più sono stati colpiti dalla penuria sono quelli logici (strumentazioni mediche ed auto), analogici (gestione energetica, sensori
ottici, radiofrequenze) e optoelettronici (sensori ed interruttori).

I produttori di chip si sono dati da fare, aumentando al massimo la produzione e mettendo sul piatto investimenti miliardari per accrescere ancora la capacità produttiva, ma complice anche il forte
aumento della domanda (tendenza già esistente prima della pandemia), ci sono ancora pesanti disequilibri tra offerta e domanda, difficili da risolvere a breve termine e richiedenti investimenti massicci.
Da notare che le fabbriche di chip sono state spinte al massimo possibile
per cercare di tamponare la penuria, rimandando importanti operazioni di manutenzione e creando un ambiente più prono ad incidenti. Come abbiamo già detto, un intoppo di pochi giorni in una fabbrica di chip oggi può comportare lo stop della produzione di intere industrie dall’
altro lato del mondo.

In tutto questo la Cina ha avuto ed ha un ruolo fondamentale: la politica “zero Covid” ha comportato spesso e volentieri la chiusura di fabbriche e porti per giorni o settimane.

Anche la ridotta disponibilità di elettricità (siccità diffusa che ha fatto
calare notevolmente la produzione dell’idroelettrico) e di carbone (in parte dovuta alla faida in corso con l’Australia, che ne è uno dei principali produttori mondiali) ha causato un incredibile rallentamento della produzione in diverse regioni del paese per mesi, con
addirittura blackout programmati a rotazione.

Questi dati ci mostrano chiaramente che in settori industriali chiave per l’economia, l’occupazione e la sicurezza è necessario sviluppare filiere più corte e resilienti, impervie alle crisi mondiali che si stanno susseguendo.

Non
vogliamo neanche pensare a cosa succederebbe se domani Taiwan, primo produttore al mondo di chip, e praticamente unico produttore di quelli più complessi e di ultima generazione, cadesse in mani cinesi o comunque fosse oggetto di un blocco navale o di una
lunga guerra d’attrito: una crisi che farebbe probabilmente impallidire quella dovuta al Covid. (GeopoliticalCenter su Twitter)
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Forwarded from Giubbe Rosse
UCRAINA, SCOPPIA IL “CASO ITALIA”. I TOP MANAGER DI ENI, PIRELLI & C IN VIDEO CALL CON PUTIN MENTRE UE E USA STUDIANO SANZIONI ALLA RUSSIA
Mentre crescono le tensioni tra Cremlino, Stati Uniti ed Europa in relazione alla crisi ucraina e i paesi occidentali lavorano a un pacchetto di sanzioni economiche, per mercoledì è in programma una conference call tra i vertici di alcune delle maggiori aziende italiane tra cui Eni, Pirelli e Generali e il presidente russo Vladimir Putin per discutere dei legami economici bilaterali. La notizia non è passata inosservata. Il Financial Times dedica all’incontro l’apertura del suo sito. Il quotidiano londinese ricorda come l’incontro si svolgerebbe mentre Europa e Stati Uniti cercano di concordare una linea comune nei confronti di Mosca. Germania, Francia e Italia sono i paesi più prudenti sulle ipotesi di sanzioni punitive nei confronti della Russia. La data dell’incontro era stata concordata a novembre, all’insaputa della Farnesina, scrive il Ft. Gli organizzatori sono Camera di Commercio Italia-Russia e Comitato Affari Italo-Russo. La prima è presieduta da Vincenzo Trani, fondatore di Delimobil, società di car sharing con sede in Lussemburgo e attività in Russia di cui è consigliere il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Che a novembre era volato a New York per partecipare alla quotazione, rinviata in extremis. (Fonte: Il Fatto Quotidiano)

Incontro rituale, visti i rapporti commerciali mai interrotti fra Italia e Russia. Ma le veline arrivano e il Fatto non può esimersi.

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Il presidente statunitense Joe Biden avverte che un'eventuale invasione dell'Ucraina da parte russa avrebbe "enormi conseguenze: sarebbe la più grande invasione dalla fine della Seconda guerra mondiale, una invasione che cambierebbe il mondo".
"Potremmo muovere alcune truppe a breve", afferma Biden che allo stesso tempo precisa: "non abbiamo intensione di dispiegare forze americane o della Nato in Ucraina". Biden ha detto anche di essere pronto ad adottare sanzioni personali contro Vladimir Putin.

Fonte: RAI Televideo

Sanzionare personalmente Putin significa immediata rottura diplomatica con gli Usa e l'Occidente: questo ha detto più volte il governo russo
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Fontana (Lega) e Licheri (M5S) intervistati fuori Montecitorio hanno entrambi detto chiaramente che Draghi è necessario che resti Presidente del Consiglio.

Draghi non ha nessuna possibilità di andare al Quirinale…

Strana alleanza…

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Roba da matti.
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La 98ª divisione aerotrasportata “Guardie” russa è giunta in Bielorussia poco ad ovest di Gomel.

🌍 GeopoliticalCenter
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Le regole devono essere mirate e necessariamente collegate ad una legge. Se non fai così, il giudice ti boccia. Cose che accadono nelle democrazie.
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DA MALTHUS AL GREEN NEW DEAL DI DAVOS. UNA FOLLIA CHE DURA DA TROPPO TEMPO.
Com’è possibile che ci sia tanta pressione per trasformare il nostro intero mondo, con la scusa del riscaldamento globale e la pandemia in atto?
https://www.databaseitalia.it/da-malthus-al-green-new-deal-di-davos-una-follia-che-dura-da-troppo-tempo/
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 BIDEN REVOCA OBBLIGO DI VACCINO PER LE GRANDI AZIENDE
L'amministrazione Biden revocherà l'obbligo di vaccinazione o tampone Covid-19 originariamente rivolto alle imprese con più di 100 dipendenti. La decisione avviene dopo che la Corte Suprema aveva bocciato l'obbligo all'inizio di questo mese e dopo che molte grandi aziende avevano deciso spontaneamente di non applicarlo. (Fonte: CNN)

L'amministrazione Biden chiude dunque questo capitolo così come ha chiuso l'esperienza in Afghanistan: con una ignominiosa ritirata. Raramente l'immagine di un presidente americano è scesa a livelli così bassi.

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Forwarded from Giubbe Rosse
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Sileri a DiMartedì (LA7): "Vi renderemo la vita difficile".
Ormai sono in pieno delirio di onnipotenza. Più parlano, più si fanno male.

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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇦 UCRAINA - Istruttori britannici insegnano all'esercito ucraino come utilizzare i sistemi anticarro NLAW. Diverse migliaia ne sono state inviate nei giorni scorsi dal Regno Unito alle forze armate ucraine. (Fonte: Dean O'Brien, fotografo freelance)

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Forwarded from Giubbe Rosse
GRAZIE ALLA QUARTA DOSE ISRAELE OTTIENE IL RECORD ASSOLUTO DI RICOVERI COVID.

Che provino con 5a e 6a assieme.

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Giulietto Chiesa, 28.12.19, Fermo, intervistato da Giorgio Bongiovanni, direttore di AntimafiaDuemila:
“In una simulazione fatta dagli americani l’Europa sarà distrutta in 2 giorni. La guerra al terrorismo internazionale è finita, adesso i nemici degli Stati Uniti sono Cina e Russia.”
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