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🚨 L'IRAN 🇮🇷 STA DANDO CACCIA ALLA FAMIGLIA TRUMP 🇺🇸
L'agenzia di stampa Tasnim, legata all'IRGC, ha lanciato una minaccia terribile pubblicando un video che identifica i luoghi frequentati da Melania Trump—dove va, dove fa acquisti e dove potrebbe essere trovata.
Questo significa che qualcuno ha osservato. Qualcuno ha raccolto informazioni. Qualcuno sta preparando il terreno per un omicidio.
Hanno esortato i sostenitori della Repubblica Islamica a uccidere Melania Trump e hanno concluso con una minaccia contro Barron Trump.
L'Iran sta dicendo all'America esattamente cosa intende fare. Vendicarsi dell'uccisione di Khamenei. Qualcosa che non perdoneranno né dimenticheranno.
L'unica domanda è se l'America si sveglierà o continuerà a negoziare. Ma non illudetevi, Teheran non rinuncerà mai al loro 'diritto' di versare sangue.
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Forwarded from Pino Cabras
CROSETTO V’INDEBITA PER COMPRARE ARMI? RISCOPRITE GALTUNG, ADESSO!
Se non siete Crosetto, Calenda, Picierno, Tocci o Meloni, e siete incazzati perché il Partito Unico del Riarmo ha appena prenotato 14,9 miliardi di debito per ingrassare l'industria della guerra, presto vi accorgerete che incazzarsi non basta. Contano proprio su questo: sulla vostra stanchezza, sull'impoverimento, su una rassegnazione che arriva molto prima della resa. E contano su una parola: Crosetto l'ha chiamata «una scelta totalmente tecnica». Ecco, quella parola è il cuore della trappola. La trappola dei No Pax - chiamiamoli così - è sofisticata, e non si disinnesca con le buone intenzioni. Serve un metodo. Direi persino una scienza.
Johan Galtung (1930-2024), norvegese, ha passato sessant'anni a costruirla. Fondò a Oslo il primo istituto dedicato alla ricerca sui conflitti, fece da mediatore in oltre cento crisi, mise in circolazione categorie che oggi si usano senza più ricordarne l'origine: violenza strutturale, pace negativa e pace positiva, giornalismo di guerra e giornalismo di pace. Lavorava come un clinico: prima la diagnosi, poi la prognosi, solo alla fine la terapia.
Incontrai la sua opera da studente, preparando l'esame di sociologia, quando oltre al manuale bisognava conoscere a menadito il suo “Gandhi oggi”. Da allora mi porto dietro la domanda che attraversava quelle pagine: come si trasforma il rifiuto della guerra in un programma politico capace di incidere sulle strutture che la producono.
Di quel metodo mi serve soprattutto un rovesciamento. Prima di domandare chi debba vincere, domandiamoci quale struttura continuerà a produrre il conflitto anche dopo la “vittoria”. È la domanda che il dibattito di questi mesi ha eliminato, ridotto com'è a due sole caselle, vittoria o resa, proprio mentre si prepara un'escalation di cui pochi osano nominare l'esito, a ottantacinque secondi dalla mezzanotte nucleare. Fra quelle due caselle sta quasi tutto il possibile, e per riconoscerlo servono strumenti che abbiamo lasciato arrugginire.
Comincio qui un percorso. Nelle prossime tappe smonteremo il conflitto europeo pezzo per pezzo, fino a una proposta di pace articolata e praticabile, con l'ambizione di renderla condivisibile molto al di là di chi già la pensa così.
Se vuoi la pace, prepara la pace.
Se non siete Crosetto, Calenda, Picierno, Tocci o Meloni, e siete incazzati perché il Partito Unico del Riarmo ha appena prenotato 14,9 miliardi di debito per ingrassare l'industria della guerra, presto vi accorgerete che incazzarsi non basta. Contano proprio su questo: sulla vostra stanchezza, sull'impoverimento, su una rassegnazione che arriva molto prima della resa. E contano su una parola: Crosetto l'ha chiamata «una scelta totalmente tecnica». Ecco, quella parola è il cuore della trappola. La trappola dei No Pax - chiamiamoli così - è sofisticata, e non si disinnesca con le buone intenzioni. Serve un metodo. Direi persino una scienza.
Johan Galtung (1930-2024), norvegese, ha passato sessant'anni a costruirla. Fondò a Oslo il primo istituto dedicato alla ricerca sui conflitti, fece da mediatore in oltre cento crisi, mise in circolazione categorie che oggi si usano senza più ricordarne l'origine: violenza strutturale, pace negativa e pace positiva, giornalismo di guerra e giornalismo di pace. Lavorava come un clinico: prima la diagnosi, poi la prognosi, solo alla fine la terapia.
Incontrai la sua opera da studente, preparando l'esame di sociologia, quando oltre al manuale bisognava conoscere a menadito il suo “Gandhi oggi”. Da allora mi porto dietro la domanda che attraversava quelle pagine: come si trasforma il rifiuto della guerra in un programma politico capace di incidere sulle strutture che la producono.
Di quel metodo mi serve soprattutto un rovesciamento. Prima di domandare chi debba vincere, domandiamoci quale struttura continuerà a produrre il conflitto anche dopo la “vittoria”. È la domanda che il dibattito di questi mesi ha eliminato, ridotto com'è a due sole caselle, vittoria o resa, proprio mentre si prepara un'escalation di cui pochi osano nominare l'esito, a ottantacinque secondi dalla mezzanotte nucleare. Fra quelle due caselle sta quasi tutto il possibile, e per riconoscerlo servono strumenti che abbiamo lasciato arrugginire.
Comincio qui un percorso. Nelle prossime tappe smonteremo il conflitto europeo pezzo per pezzo, fino a una proposta di pace articolata e praticabile, con l'ambizione di renderla condivisibile molto al di là di chi già la pensa così.
Se vuoi la pace, prepara la pace.
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🇯🇴⚡ - Le difese aeree giordane sono attive e stanno intercettando proiettili non identificati, probabilmente provenienti dall'Iraq.
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🇮🇶⚡ - Continuano le esplosioni a Busra, in Iraq. È stato colpito un deposito di munizioni delle forze di mobilitazione popolare filo-iraniane.
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🇺🇸🇯🇴🇮🇷⚡ - CENTCOM afferma che questa notte l'Iran ha lanciato un "attacco a sorpresa" contro le installazioni militari statunitensi in Giordania nell'ultima ora.
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🇺🇸🇮🇷🇯🇴⚡ - "Alle 17:45, ora dell'Est, di oggi, le forze della Guardia Rivoluzionaria Islamica hanno lanciato diversi missili balistici dall'Iran in un tentativo di attacco a sorpresa contro le forze statunitensi di stanza in Medio Oriente. Tutti i missili iraniani sono stati intercettati con successo. Le forze statunitensi rimangono vigili e in stato di massima allerta", - U.S. CENTCOM.
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🇺🇸🇮🇷🇯🇴⚡- "Questo è il primo attacco missilistico iraniano contro una base statunitense nella regione da quando il presidente Trump ha deciso di sospendere gli attacchi contro l'Iran venerdì", - canale televisivo israeliano 12.
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🇺🇸🇮🇷🇯🇴 - L'attacco iraniano in Giordania ha coinvolto quattro missili balistici e diversi droni, di cui 3 su 4 sono stati intercettati. È probabile che tutti i droni siano stati intercettati.
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🇮🇶⚡ - Al-Haritha, provincia di Basra, nel sud dell'Iraq, ricoperta da una fitta coltre di fumo a seguito dell'esplosione in un deposito di munizioni delle Forze di Mobilitazione Popolare. La causa dell'esplosione rimane sconosciuta.
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🇸🇦🇮🇶⚡ - Secondo le prime segnalazioni, l'Arabia Saudita sta attaccando le forze di mobilitazione popolare filo-iraniane in Iraq.
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🇷🇴⚡️- In seguito all'incursione di un drone ucraino nel porto di Costanza, in Romania, nel mese di giugno, l'Amministrazione Marittima dei Porti di Costanza ha annunciato l'acquisizione di due droni marini Triton prodotti da Ocean Aero, che saranno utilizzati per monitorare le aree acquatiche circostanti il porto, al fine di proteggere quest'area e ridurre i tempi di risposta in caso di minacce alla sicurezza.
Ocean Aero, un'azienda statunitense produttrice del drone, lo commercializza come un veicolo autonomo subacqueo e di superficie, in grado di raccogliere dati sia sopra che sotto la superficie dell'acqua, con la capacità di rimanere in posizione per 30 giorni.
Ocean Aero, un'azienda statunitense produttrice del drone, lo commercializza come un veicolo autonomo subacqueo e di superficie, in grado di raccogliere dati sia sopra che sotto la superficie dell'acqua, con la capacità di rimanere in posizione per 30 giorni.
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🇺🇸⚡️- Marc Rosenblum, direttore esecutivo dell'Ufficio per le Statistiche sulla Sicurezza Interna (OHSS), ha annunciato le sue dimissioni dopo aver lavorato con il Dipartimento per la Sicurezza Interna per quasi 10 anni, citando "la guerra contro gli immigrati, la guerra contro i dipendenti pubblici e la guerra contro i fatti (senza parlare della folle guerra in Iran e della sfacciata corruzione)".
Durante la presidenza di Joe Biden, Rosenblum è stato nominato direttore esecutivo dell'OHSS nel 2023 e si era impegnato a pubblicare regolarmente maggiori dati sull'immigrazione. Poco dopo la sua nomina, l'ufficio di Rosenblum è stato responsabile di modifiche che hanno portato alla pubblicazione mensile di statistiche sull'ICE (Immigration and Customs Enforcement) e sulla Border Patrol relative agli arresti e alle deportazioni di immigrati illegali. A partire dall'inizio del secondo mandato del presidente Trump, il personale del suo ufficio è stato ridotto e questi dati sono stati completamente bloccati, con l'ultima pubblicazione avvenuta il 16 gennaio 2025.
Durante la presidenza di Joe Biden, Rosenblum è stato nominato direttore esecutivo dell'OHSS nel 2023 e si era impegnato a pubblicare regolarmente maggiori dati sull'immigrazione. Poco dopo la sua nomina, l'ufficio di Rosenblum è stato responsabile di modifiche che hanno portato alla pubblicazione mensile di statistiche sull'ICE (Immigration and Customs Enforcement) e sulla Border Patrol relative agli arresti e alle deportazioni di immigrati illegali. A partire dall'inizio del secondo mandato del presidente Trump, il personale del suo ufficio è stato ridotto e questi dati sono stati completamente bloccati, con l'ultima pubblicazione avvenuta il 16 gennaio 2025.
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🇯🇵⚡️- Il Primo Ministro giapponese ha dichiarato che, a seguito del terremoto di ieri, almeno 13 persone hanno perso la vita.
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🇺🇸🇸🇦🇮🇶⚡ - Questa notte attacchi aerei statunitensi/sauditi contro Awn, nella regione di Karbala, nel centro dell'Iraq.
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🇺🇸🇸🇦🇮🇶⚡️- Immagini di uno dei bersagli colpiti da usa e sauditi a Basra, in Iraq.
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🇺🇸🇸🇦🇮🇶⚡️- Immagini degli attacchi congiunti di questa notte di Stati Uniti e Arabia Saudita nelle pianure di Ninive, in Iraq.
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