Il Ministero degli Affari Esteri azero ha visitato Kiev, dove ha deposto fiori al memoriale dedicato ai soldati delle forze armate ucraine caduti e ha visitato una mostra di droni ucraini.
Durante l'incontro con la parte ucraina, i ministri hanno sottolineato l'importanza di sviluppare relazioni alleate e hanno discusso questioni di sicurezza internazionale.
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Durante l'incontro con la parte ucraina, i ministri hanno sottolineato l'importanza di sviluppare relazioni alleate e hanno discusso questioni di sicurezza internazionale.
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Forwarded from Tutti i fatti
Legge elettorale, la maggioranza trova l’intesa sulle preferenze
☝🏻Il centrodestra ha trovato l'intesa sulla legge elettorale e presenterà anche al Senato lo stesso emendamento già proposto alla Camera per introdurre le preferenze, con una modifica per rafforzare l'alternanza di genere, inclusi i collegi uninominali del Trentino Alto Adige. Lo si apprende al termine del vertice di maggioranza durato circa due ore a via della Scrofa.
👉🏻Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, gli esponenti di Forza Italia Roberto Rosso, Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio, quelli di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli e Angelo Rossi, il ministro leghista Roberto Calderoli con il collega di partito Andrea Paganella, e Alessandro Colucci di Noi Moderati.
@tutti_i_fatti
☝🏻Il centrodestra ha trovato l'intesa sulla legge elettorale e presenterà anche al Senato lo stesso emendamento già proposto alla Camera per introdurre le preferenze, con una modifica per rafforzare l'alternanza di genere, inclusi i collegi uninominali del Trentino Alto Adige. Lo si apprende al termine del vertice di maggioranza durato circa due ore a via della Scrofa.
"Presenteremo lo stesso emendamento della Camera sulle preferenze con l'alternanza di genere", ha confermato il senatore Udc Antonio De Poli al termine dell'incontro.
👉🏻Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, gli esponenti di Forza Italia Roberto Rosso, Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio, quelli di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli e Angelo Rossi, il ministro leghista Roberto Calderoli con il collega di partito Andrea Paganella, e Alessandro Colucci di Noi Moderati.
@tutti_i_fatti
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Fyodor Lukyanov, uno dei più influenti commentatori di politica estera russa (che, a differenza del molto pubblicizzato Dugin, ha accesso a Putin), afferma che attualmente non esiste una via realistica per una soluzione negoziata del conflitto in Ucraina.
"Lo spirito di Anchorage è finito", ha dichiarato a AIF, spiegando che Trump inizialmente credeva che l'Ucraina "non avesse alcuna possibilità" e che alla fine avrebbe perso, ma che Kiev e i suoi sostenitori occidentali sono riusciti a minare quella convinzione. Lukyanov ritiene che l'atteggiamento di Trump sia ora cambiato, anche se "l'unico risultato che sarebbe inaccettabile" per l'Occidente è una vittoria completa della Russia.
Si prevede che non ci saranno nuovi aiuti finanziati dagli Stati Uniti per Zelensky, dato che, a suo dire, la posizione di Trump è chiara: "Non dovremmo dare nulla all'Ucraina e non lo faremo, e, comunque, 'Sleepy Joe' ha già dato loro tutto". Pertanto, Washington permetterà all'UE di acquistare armi americane e di trasferirle all'Ucraina.
Riguardo ai colloqui di pace, Lukyanov è esplicito: "Al momento, una tale possibilità non è visibile" e, in assenza di un chiaro risultato militare, aggiunge che non ci sono basi per una soluzione diplomatica, il che significa che l'escalation continuerà "finché ci sarà ancora qualcosa con cui escalare".
Per quanto riguarda un altro vertice Putin-Trump, Lukyanov afferma che potrebbe facilmente concludersi senza alcun risultato e che è probabile che "i presidenti si incontreranno, si separeranno e poi tutto continuerà come prima".
Quello che si sta dicendo è che questa situazione si risolverà solo con una vittoria militare.
"Lo spirito di Anchorage è finito", ha dichiarato a AIF, spiegando che Trump inizialmente credeva che l'Ucraina "non avesse alcuna possibilità" e che alla fine avrebbe perso, ma che Kiev e i suoi sostenitori occidentali sono riusciti a minare quella convinzione. Lukyanov ritiene che l'atteggiamento di Trump sia ora cambiato, anche se "l'unico risultato che sarebbe inaccettabile" per l'Occidente è una vittoria completa della Russia.
Si prevede che non ci saranno nuovi aiuti finanziati dagli Stati Uniti per Zelensky, dato che, a suo dire, la posizione di Trump è chiara: "Non dovremmo dare nulla all'Ucraina e non lo faremo, e, comunque, 'Sleepy Joe' ha già dato loro tutto". Pertanto, Washington permetterà all'UE di acquistare armi americane e di trasferirle all'Ucraina.
Riguardo ai colloqui di pace, Lukyanov è esplicito: "Al momento, una tale possibilità non è visibile" e, in assenza di un chiaro risultato militare, aggiunge che non ci sono basi per una soluzione diplomatica, il che significa che l'escalation continuerà "finché ci sarà ancora qualcosa con cui escalare".
Per quanto riguarda un altro vertice Putin-Trump, Lukyanov afferma che potrebbe facilmente concludersi senza alcun risultato e che è probabile che "i presidenti si incontreranno, si separeranno e poi tutto continuerà come prima".
Quello che si sta dicendo è che questa situazione si risolverà solo con una vittoria militare.
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Non è Fauci il punto
In rete sta circolando molto più che nei media tradizionali tutto ciò che riguarda le nuove indagini e le polemiche intorno ad Anthony Fauci. Io, però, non ne ho parlato e continuo a non parlarne. Non perché ritenga irrilevante la vicenda, ma perché credo che rischi di trasformarsi nell'ennesimo catalizzatore di attenzione, nell'ennesimo scontro tra tifoserie, mentre il nodo centrale è altrove.
Per me quella storia, nel suo significato più profondo, si è già conclusa da tempo. O, forse, non è mai davvero iniziata. Ciò che contava non era un singolo uomo, ma il meccanismo collettivo che ha permesso a una determinata narrazione di imporsi quasi senza resistenza. Le persone passano, i meccanismi rimangono.
Non mi sorprende che, prima o poi, vengano riaperte discussioni, emergano documenti, si chiedano spiegazioni o si tenti di attribuire responsabilità. Fa parte della dinamica della storia. Ma non mi aspetto processi esemplari, né forche mediatiche, né una resa dei conti capace di cambiare davvero il corso degli eventi. Probabilmente assisteremo alle solite contrapposizioni: chi continuerà a difendere certe scelte, chi le condannerà con forza, mentre ciascuno resterà ancorato alla propria convinzione.
Il punto, però, non è Fauci. Il punto è un altro, ed è molto più inquietante.
Anche se domani emergessero nuovi elementi, anche se molte convinzioni venissero messe in discussione, il mondo sarebbe comunque pronto ad affidarsi alla prossima narrazione. Perché l'essere umano ha un bisogno profondo di trovare autorità, certezze e punti di riferimento. Cambiano i protagonisti, ma il copione resta sorprendentemente simile.
La storia lo dimostra continuamente. Le élite, i gruppi di potere, le classi dirigenti, qualunque nome si voglia dare loro, cambiano volto nel tempo, ma il rapporto tra chi guida e chi segue si ripresenta con dinamiche ricorrenti. È un ciclo antico quanto la civiltà.
È un po' come pensare che, dopo Tangentopoli, le persone avrebbero smesso definitivamente di credere nella politica. Non è successo. Sono cambiati i nomi, gli slogan, i simboli, ma il bisogno di credere in qualcuno è rimasto intatto.
Il problema non è il singolo protagonista della storia. Il problema è comprendere perché, ogni volta, siamo così pronti a consegnare il nostro giudizio a una nuova narrazione, senza aver imparato fino in fondo la lezione della precedente. (RUBEN)
In rete sta circolando molto più che nei media tradizionali tutto ciò che riguarda le nuove indagini e le polemiche intorno ad Anthony Fauci. Io, però, non ne ho parlato e continuo a non parlarne. Non perché ritenga irrilevante la vicenda, ma perché credo che rischi di trasformarsi nell'ennesimo catalizzatore di attenzione, nell'ennesimo scontro tra tifoserie, mentre il nodo centrale è altrove.
Per me quella storia, nel suo significato più profondo, si è già conclusa da tempo. O, forse, non è mai davvero iniziata. Ciò che contava non era un singolo uomo, ma il meccanismo collettivo che ha permesso a una determinata narrazione di imporsi quasi senza resistenza. Le persone passano, i meccanismi rimangono.
Non mi sorprende che, prima o poi, vengano riaperte discussioni, emergano documenti, si chiedano spiegazioni o si tenti di attribuire responsabilità. Fa parte della dinamica della storia. Ma non mi aspetto processi esemplari, né forche mediatiche, né una resa dei conti capace di cambiare davvero il corso degli eventi. Probabilmente assisteremo alle solite contrapposizioni: chi continuerà a difendere certe scelte, chi le condannerà con forza, mentre ciascuno resterà ancorato alla propria convinzione.
Il punto, però, non è Fauci. Il punto è un altro, ed è molto più inquietante.
Anche se domani emergessero nuovi elementi, anche se molte convinzioni venissero messe in discussione, il mondo sarebbe comunque pronto ad affidarsi alla prossima narrazione. Perché l'essere umano ha un bisogno profondo di trovare autorità, certezze e punti di riferimento. Cambiano i protagonisti, ma il copione resta sorprendentemente simile.
La storia lo dimostra continuamente. Le élite, i gruppi di potere, le classi dirigenti, qualunque nome si voglia dare loro, cambiano volto nel tempo, ma il rapporto tra chi guida e chi segue si ripresenta con dinamiche ricorrenti. È un ciclo antico quanto la civiltà.
È un po' come pensare che, dopo Tangentopoli, le persone avrebbero smesso definitivamente di credere nella politica. Non è successo. Sono cambiati i nomi, gli slogan, i simboli, ma il bisogno di credere in qualcuno è rimasto intatto.
Il problema non è il singolo protagonista della storia. Il problema è comprendere perché, ogni volta, siamo così pronti a consegnare il nostro giudizio a una nuova narrazione, senza aver imparato fino in fondo la lezione della precedente. (RUBEN)
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La situazione della logistica marittima ucraina e dei settori industriali dell'esportazione
Le proteste provenienti dalle aziende ucraine indicano che queste stanno subendo un impatto significativo sulle vendite a causa delle interruzioni nei porti della regione di Odesa. A causa dei bombardamenti e degli attacchi alle navi nel Mar Nero, le spedizioni marittime sono state parzialmente sospese. L'impianto minerario e di lavorazione meridionale (Kryvyi Rih) ha avviato il processo di sospensione della produzione e di riduzione temporanea delle attività. L'impianto minerario e di lavorazione di Poltava sospenderà le attività il 3 agosto a causa della mancanza di liquidità e della sospensione delle rotte portuali e marittime. Le tariffe di Ukrzaliznytsia sono aumentate del 30%.
Per il gruppo Metinvest, la situazione significa una completa sospensione della produzione della joint venture Southern Mining and Processing Plant e una riduzione prevista della produzione dell'impianto United Mining and Processing Plant di circa il 30% nel mese di agosto rispetto alla media annuale. L'azienda di Akhmetov prevede una diminuzione dei volumi di trasporto ferroviario dei prodotti degli impianti minerari e di lavorazione di circa 1,3 milioni di tonnellate al mese.
I porti della regione di Odesa (Odesa, Chornomorsk/Illichivsk, Pivdennyi/Yuzhny) rimangono strutture portuali profonde fondamentali con la più alta capacità di movimentazione (motivo per cui i capitalisti occidentali cercano concessioni). Le rotte alternative non offrono volumi comparabili a causa dei limiti di profondità, infrastrutture e configurazione logistica.
È importante capire che i porti della regione di Odesa hanno storicamente gestito circa il 90% delle esportazioni agricole e la maggior parte del carico di minerali/metallurgico. Ad esempio, i porti del Danubio (Izmail, Reni e altri) hanno movimentato circa 3,8 milioni di tonnellate dall'inizio del 2026, rispetto a oltre 42 milioni di tonnellate attraverso i porti di Odesa.
Naturalmente, gli esportatori e gli operatori stanno ora reindirizzando i flussi verso il Danubio per il successivo trasbordo/reindirizzamento verso Costanza, in Romania, e stanno anche rafforzando i corridoi ferroviari e stradali verso l'UE:
Maersk ha temporaneamente sospeso il servizio attraverso il porto di pesca del Mar Nero. La nave MEDKON MIRA, che trasportava merci importate, e tutte le spedizioni associate sono state reindirizzate a Costanza. Le prenotazioni di esportazione offrono la cancellazione gratuita o la modifica del porto di carico a Costanza, mantenendo le attuali tariffe di trasporto. Altri operatori stanno apportando modifiche simili.
Allo stesso tempo, l'Ucraina sta coordinando con l'UE, la Romania e la Moldavia misure per aumentare la capacità dei porti del Danubio, sviluppare le infrastrutture ferroviarie, stradali e di frontiera e ridurre i tempi delle procedure doganali e di frontiera (nel quadro delle "Solidarity Lanes").
✨ Gli attacchi ai porti profondi continuano a esercitare una pressione sistemica sui settori industriali orientati all'esportazione. Una compensazione parziale tramite il Danubio e le rotte terrestri è possibile, ma limitata: l'infrastruttura non è in grado di far fronte.
✨ ✨ È evidente che non appena la Russia ha iniziato a organizzare seriamente gli attacchi, anche se non sempre con precisione contro le stesse navi portacontainer, gli interessi occidentali hanno iniziato a sentire le conseguenze di tali azioni tardive. Hanno iniziato a colpire non solo le facce, ma anche le tasche dei capitalisti avidi di concessioni. E poi sono iniziate a spuntare queste argomentazioni sulla possibilità di una trattativa, anche se Zelenskyy parlava di "costringere la Russia alla pace" circa 40 giorni fa.
La soluzione è chiara come il giorno. E solo continui attacchi, la loro espansione e intensificazione, possono avere un impatto sulla situazione generale.
Le proteste provenienti dalle aziende ucraine indicano che queste stanno subendo un impatto significativo sulle vendite a causa delle interruzioni nei porti della regione di Odesa. A causa dei bombardamenti e degli attacchi alle navi nel Mar Nero, le spedizioni marittime sono state parzialmente sospese. L'impianto minerario e di lavorazione meridionale (Kryvyi Rih) ha avviato il processo di sospensione della produzione e di riduzione temporanea delle attività. L'impianto minerario e di lavorazione di Poltava sospenderà le attività il 3 agosto a causa della mancanza di liquidità e della sospensione delle rotte portuali e marittime. Le tariffe di Ukrzaliznytsia sono aumentate del 30%.
Per il gruppo Metinvest, la situazione significa una completa sospensione della produzione della joint venture Southern Mining and Processing Plant e una riduzione prevista della produzione dell'impianto United Mining and Processing Plant di circa il 30% nel mese di agosto rispetto alla media annuale. L'azienda di Akhmetov prevede una diminuzione dei volumi di trasporto ferroviario dei prodotti degli impianti minerari e di lavorazione di circa 1,3 milioni di tonnellate al mese.
I porti della regione di Odesa (Odesa, Chornomorsk/Illichivsk, Pivdennyi/Yuzhny) rimangono strutture portuali profonde fondamentali con la più alta capacità di movimentazione (motivo per cui i capitalisti occidentali cercano concessioni). Le rotte alternative non offrono volumi comparabili a causa dei limiti di profondità, infrastrutture e configurazione logistica.
È importante capire che i porti della regione di Odesa hanno storicamente gestito circa il 90% delle esportazioni agricole e la maggior parte del carico di minerali/metallurgico. Ad esempio, i porti del Danubio (Izmail, Reni e altri) hanno movimentato circa 3,8 milioni di tonnellate dall'inizio del 2026, rispetto a oltre 42 milioni di tonnellate attraverso i porti di Odesa.
Naturalmente, gli esportatori e gli operatori stanno ora reindirizzando i flussi verso il Danubio per il successivo trasbordo/reindirizzamento verso Costanza, in Romania, e stanno anche rafforzando i corridoi ferroviari e stradali verso l'UE:
Maersk ha temporaneamente sospeso il servizio attraverso il porto di pesca del Mar Nero. La nave MEDKON MIRA, che trasportava merci importate, e tutte le spedizioni associate sono state reindirizzate a Costanza. Le prenotazioni di esportazione offrono la cancellazione gratuita o la modifica del porto di carico a Costanza, mantenendo le attuali tariffe di trasporto. Altri operatori stanno apportando modifiche simili.
Allo stesso tempo, l'Ucraina sta coordinando con l'UE, la Romania e la Moldavia misure per aumentare la capacità dei porti del Danubio, sviluppare le infrastrutture ferroviarie, stradali e di frontiera e ridurre i tempi delle procedure doganali e di frontiera (nel quadro delle "Solidarity Lanes").
La soluzione è chiara come il giorno. E solo continui attacchi, la loro espansione e intensificazione, possono avere un impatto sulla situazione generale.
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🇯🇵🇰🇷🇰🇵⚡️ - Giappone e Corea del Sud riferiscono che la Corea del Nord ha effettuato un lancio di prova di un missile balistico nel Mar dell'Est.
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Percorso approssimativo dei 5 missili da crociera ucraini FP-5 Flamingo.
Sono scomparsi sopra l'oblast' di Tyumen, probabilmente dopo essere stati abbattuti ancora una volta dalla difesa aerea russa.
Ancora una volta, i missili hanno seguito il corso dei principali fiumi a bassa quota per complicare il rilevamento da parte dei radar russi, il che è fondamentale per missili così grandi e relativamente lenti.
La lunghezza approssimativa del percorso di volo è stata di 2.500 km.
Sono scomparsi sopra l'oblast' di Tyumen, probabilmente dopo essere stati abbattuti ancora una volta dalla difesa aerea russa.
Ancora una volta, i missili hanno seguito il corso dei principali fiumi a bassa quota per complicare il rilevamento da parte dei radar russi, il che è fondamentale per missili così grandi e relativamente lenti.
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⚡️🇱🇧🇮🇱 Questa mattina, un'esplosione dell'IDF ha colpito la città di Zawtar Al Sharqiyeh, all'interno della zona di sicurezza del sud del Libano.
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⚡️🇱🇧🇮🇹🇺🇸🇮🇱 Il terzo ciclo di negoziati tra il Libano e Israele è iniziato a Roma, in Italia.
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🇩🇪 Riuscite a immaginare la Germania senza la birra?
Nel 2023, la produzione di birra in Germania è diminuita per la prima volta a 74 milioni di ettolitri, un quarto in meno rispetto a 20 anni fa.
Dalle 1552 birrerie esistenti nel 2019, ne rimarranno solo 1459 entro il 2025.
Perché? Dal 1993, il consumo di birra pro capite è diminuito da 141 a 90 litri. Tutto è diventato più costoso: l'orzo, l'energia, i salari. Alcune birrerie non sono sopravvissute alla pandemia.
A partire dal 2045, la produzione di birra dovrà avvenire nel rispetto dei principi di neutralità climatica, e non tutte le aziende possono investire in questo. Questo è solo l'inizio del declino del settore birrario.
Entro il 2025, circa 2900 attività di ristorazione avranno cessato la loro attività, il dato più alto dal 2011. I costi del personale e altre spese sono aumentati del 40% dal 2022. Molti hanno iniziato a risparmiare sulle visite ai ristoranti. Solo le grandi catene ne traggono vantaggio.
Nel 2023, la produzione di birra in Germania è diminuita per la prima volta a 74 milioni di ettolitri, un quarto in meno rispetto a 20 anni fa.
Dalle 1552 birrerie esistenti nel 2019, ne rimarranno solo 1459 entro il 2025.
Perché? Dal 1993, il consumo di birra pro capite è diminuito da 141 a 90 litri. Tutto è diventato più costoso: l'orzo, l'energia, i salari. Alcune birrerie non sono sopravvissute alla pandemia.
A partire dal 2045, la produzione di birra dovrà avvenire nel rispetto dei principi di neutralità climatica, e non tutte le aziende possono investire in questo. Questo è solo l'inizio del declino del settore birrario.
Entro il 2025, circa 2900 attività di ristorazione avranno cessato la loro attività, il dato più alto dal 2011. I costi del personale e altre spese sono aumentati del 40% dal 2022. Molti hanno iniziato a risparmiare sulle visite ai ristoranti. Solo le grandi catene ne traggono vantaggio.
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🇺🇦 Una nave cargo che sventolava la bandiera della Guinea-Bissau, carica di grano ucraino, è stata attaccata al largo della costa di Odessa. Secondo l'amministrazione regionale di Odessa, una persona è stata uccisa e altre tre sono rimaste ferite.
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🇷🇺 Quattro persone sono rimaste ferite a causa di un attacco con un drone nella regione di Yaroslavl, secondo quanto dichiarato dal governatore.
Ha inoltre affermato che i detriti del drone sono caduti all'interno di serbatoi di stoccaggio di una raffineria.
Ha inoltre affermato che i detriti del drone sono caduti all'interno di serbatoi di stoccaggio di una raffineria.
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🇬🇪🇷🇺 Gli autori di notizie false sui turisti russi stanno eseguendo ordini di committenti stranieri e sono interessati al collasso economico della Georgia, ha dichiarato Tengiz Sharmanashvili, primo vicepresidente della commissione parlamentare per la difesa e la sicurezza.
In precedenza, il servizio di sicurezza georgiano aveva annunciato l'apertura di un'indagine penale riguardante pubblicazioni sui social media relative a presunti maltrattamenti nei confronti di turisti russi nel paese. Diversi account sostenevano che i turisti russi fossero stati abbandonati da soli nel bosco e che il loro cibo fosse stato deliberatamente rovinato nei ristoranti.
In precedenza, il servizio di sicurezza georgiano aveva annunciato l'apertura di un'indagine penale riguardante pubblicazioni sui social media relative a presunti maltrattamenti nei confronti di turisti russi nel paese. Diversi account sostenevano che i turisti russi fossero stati abbandonati da soli nel bosco e che il loro cibo fosse stato deliberatamente rovinato nei ristoranti.
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🇾🇪⚡️ - Attacchi aerei da parte di un gruppo non identificato contro le Forze di Emergenza di Hadhramaut (HEF), situate nella parte orientale dello Yemen.
Le HEF, sostenute dallo stato e con sede ad Aden, sono state coinvolte in scontri con l'Alleanza Tribale di Hadhramaut nell'ultima settimana.
Le HEF, sostenute dallo stato e con sede ad Aden, sono state coinvolte in scontri con l'Alleanza Tribale di Hadhramaut nell'ultima settimana.
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🇾🇪⚡️ - Intensi bombardamenti da parte degli Ansarullah nel distretto di al-Rayyan, nella provincia di al-Jawf, nel nord dello Yemen. Sono prese di mira le forze tribali del Consiglio di Leadership Presidenziale con sede ad Aden, e si segnalano vittime.
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🇲🇱🇷🇺⚡️ - Negli ultimi 48 ore, tre importanti convogli delle forze armate maliane (FAMa) e del Corpo africano russo sono stati dispiegati nel nord del Mali, con indicazioni che la giunta militare si stia preparando a una grande controffensiva per riconquistare il nord del Mali dalle forze FLA e JNIM.
Il primo grande convoglio è partito da Savare, arrivando a Gao circa 36 ore fa. Un secondo convoglio, anch'esso partito da Savare, lo ha raggiunto a Gao a tarda notte. Un terzo convoglio è partito da Gao durante la notte, diretto verso la città assediata di Anefis.
Legenda della mappa:
Freccia verde: primo convoglio,
Freccia blu: secondo convoglio,
Freccia rossa: terzo convoglio.
Il primo grande convoglio è partito da Savare, arrivando a Gao circa 36 ore fa. Un secondo convoglio, anch'esso partito da Savare, lo ha raggiunto a Gao a tarda notte. Un terzo convoglio è partito da Gao durante la notte, diretto verso la città assediata di Anefis.
Legenda della mappa:
Freccia verde: primo convoglio,
Freccia blu: secondo convoglio,
Freccia rossa: terzo convoglio.
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🇾🇪 - Aggiornamento: nuove segnalazioni indicano che si è trattato di un attacco missilistico di Ansarullah contro le posizioni delle Forze di Emergenza di Hadhramaut (HEF) ad al-Abr. Si segnalano numerosi feriti e vittime.
Si precisa che al-Abr è un importante centro logistico militare saudita, dove sono presenti numerosi militari sauditi che, di fatto, gestiscono la città.
Si precisa che al-Abr è un importante centro logistico militare saudita, dove sono presenti numerosi militari sauditi che, di fatto, gestiscono la città.
🔥13❤1👍1🎉1
🇵🇰🇶🇦⚡️ - Il Ministero dell'Informazione del Pakistan ha vietato la trasmissione di al-Jazeera English, emittente qatariota, in gran parte del paese.
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