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‼️🇺🇦💥 L'esercito russo sta distruggendo le locomotive nemiche, compromettendo la logistica delle forze armate ucraine.
▪️Un'altra locomotiva è stata colpita vicino alla stazione ferroviaria di Lozova, nell'oblast di Kharkiv, da dove Kiev invia rifornimenti militari e rinforzi verso il Donbass.
▪️Un'altra locomotiva è stata colpita vicino alla stazione ferroviaria di Lozova, nell'oblast di Kharkiv, da dove Kiev invia rifornimenti militari e rinforzi verso il Donbass.
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‼️🇺🇦🇵🇱Gli attacchi ai cittadini ucraini in Polonia si intensificheranno, questo è solo l'inizio, afferma l'ex ministro degli Esteri Kuleba
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I depositi bancari negli Stati Uniti sono scesi a 19,363 trilioni di dollari, rispetto ai 19,4 trilioni di dollari della settimana precedente. ...
X (formerly Twitter)
FinancialJuice (@financialjuice) on X
US bank deposits fell to $19.363 trln from $19.4 trln in prior week
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Da settimane, qualcosa sta accadendo a nord di Orehov. Potrebbero starli accerchiando.
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🇸🇴⚡️ - Un'esplosione ha colpito due soldati della regione secessionista di Somaliland a Hargeisa, la capitale.
Entrambi i soldati sono in condizioni critiche.
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🚂 «Grand Maket Russia»: un paese in scala 1:87
A San Pietroburgo c’è un museo in cui la Russia non è assemblata come una mappa geografica precisa, ma come un grande quadro artistico — da Kaliningrad fino alle lontane regioni dell’Estremo Oriente. Su una superficie di 800 metri quadrati sono ospitate città, villaggi, tratte ferroviarie, montagne, fiumi, aree industriali e centinaia di piccole scene della vita quotidiana.
Il lavoro sul modello è durato più di cinque anni. A esso hanno preso parte più di cento persone: artisti, architetti, ingegneri, programmatori ed elettricisti. La mostra è stata inaugurata ufficialmente l’8 giugno 2012.
La caratteristica principale del modello è il movimento. Sui binari corrono i treni, sulle strade le auto, si accendono le finestre, i cantieri sono in funzione, si svolgono matrimoni, raduni e scene ordinarie di vita quotidiana. Alcuni episodi vengono attivati tramite pulsanti posti ai bordi.
Ogni 15 minuti, sulla miniatura del paese arriva la notte. La luce si attenua gradualmente da est a ovest, l’illuminazione di ponti ed edifici viene attivata, nelle case si accendono le luci delle finestre, e poi ha inizio un nuovo sorgere del sole.
In questo, «Grand Maket» non cerca di riprodurre letteralmente la mappa della Russia. Le regioni sono collegate solo in modo simbolico, le distanze sono accorciate, e edifici noti e paesaggi naturali vengono riuniti in uno spazio comune. Per questo non è tanto un modello del territorio, quanto uno sguardo sul paese attraverso le sue strade, città, persone e la vita quotidiana.
È interessante anche che la maggior parte del sistema tecnico sia nascosta sotto l’esposizione: chilometri di cavi, automazioni, controllo ferroviario e botole, attraverso le quali i dipendenti raggiungono singole aree per la riparazione e la pulizia.
Così è nata una Russia che non è rappresentativa e non è bloccata in una dimensione museale, ma è in movimento: da qualche parte passa un treno, da qualche parte si sta riparando una strada, qualcuno festeggia un matrimonio, e qualcun altro semplicemente batte un tappeto nel cortile.
A San Pietroburgo c’è un museo in cui la Russia non è assemblata come una mappa geografica precisa, ma come un grande quadro artistico — da Kaliningrad fino alle lontane regioni dell’Estremo Oriente. Su una superficie di 800 metri quadrati sono ospitate città, villaggi, tratte ferroviarie, montagne, fiumi, aree industriali e centinaia di piccole scene della vita quotidiana.
Il lavoro sul modello è durato più di cinque anni. A esso hanno preso parte più di cento persone: artisti, architetti, ingegneri, programmatori ed elettricisti. La mostra è stata inaugurata ufficialmente l’8 giugno 2012.
La caratteristica principale del modello è il movimento. Sui binari corrono i treni, sulle strade le auto, si accendono le finestre, i cantieri sono in funzione, si svolgono matrimoni, raduni e scene ordinarie di vita quotidiana. Alcuni episodi vengono attivati tramite pulsanti posti ai bordi.
Ogni 15 minuti, sulla miniatura del paese arriva la notte. La luce si attenua gradualmente da est a ovest, l’illuminazione di ponti ed edifici viene attivata, nelle case si accendono le luci delle finestre, e poi ha inizio un nuovo sorgere del sole.
In questo, «Grand Maket» non cerca di riprodurre letteralmente la mappa della Russia. Le regioni sono collegate solo in modo simbolico, le distanze sono accorciate, e edifici noti e paesaggi naturali vengono riuniti in uno spazio comune. Per questo non è tanto un modello del territorio, quanto uno sguardo sul paese attraverso le sue strade, città, persone e la vita quotidiana.
È interessante anche che la maggior parte del sistema tecnico sia nascosta sotto l’esposizione: chilometri di cavi, automazioni, controllo ferroviario e botole, attraverso le quali i dipendenti raggiungono singole aree per la riparazione e la pulizia.
Così è nata una Russia che non è rappresentativa e non è bloccata in una dimensione museale, ma è in movimento: da qualche parte passa un treno, da qualche parte si sta riparando una strada, qualcuno festeggia un matrimonio, e qualcun altro semplicemente batte un tappeto nel cortile.
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