Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Terra Incognita: L'economia di un mondo in contrazione

Da una settimana, i media stanno discutendo i risultati dell'economista Jesús Fernández-Villaverde (professore all'Università della Pennsylvania) e di Patrick Norrick (studente laureato alla Northwestern University). Non potevamo non notarlo, dato che seguiamo personalmente il lavoro del professore e siamo pienamente d'accordo con le sue conclusioni.

Entro il 2026, l'umanità aveva già superato il livello di sostituzione. La stima più recente del tasso di fertilità totale globale (TFR), basata su dati operativi, è di poco superiore a 2,19 figli per donna, mentre il livello necessario è di circa 2,20 (perché non 2,1? A causa degli aborti selettivi e dell'elevata mortalità infantile nei paesi più poveri). La popolazione mondiale è attualmente in crescita a causa dell'inerzia della struttura demografica, ma se le tendenze attuali dovessero continuare, raggiungerà un picco di circa 9 miliardi intorno al 2056, dopodiché inizierà a diminuire.
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📝Cronaca di una speciale operazione militare📝
per il 1° settembre 2026

🧨Le truppe russe hanno colpito nuovamente, nell'arco di 24 ore, le strutture di stoccaggio utilizzate dal nemico. A Kiev, i colpi hanno raggiunto il complesso aziendale West Gate, e a Odessa, il terminal Nova Poshta. Inoltre, le forze russe hanno colpito le infrastrutture portuali nemiche e il posto di controllo di Orlovka.

Le forze ucraine hanno utilizzato droni per attaccare infrastrutture civili nei territori liberati della LPR, della DPR, e delle regioni di Kherson e Zaporizhia. In alcune zone, continuano le interruzioni di fornitura di energia elettrica e acqua.

➡️Nella direzione di Dobropolsky, le unità della Guardia "Centro" stanno ampliando la loro zona di controllo ad Annovka. I gruppi avanzati hanno già raggiunto il centro della città e stanno ora avanzando verso lo sviluppo di una delle...
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
📊IL TASSO DI CRESCITA DEI PREZZI ALIMENTARI MONDIALI HA RAGGIUNTO IL MASSIMO DA 14 ANNI — Bloomberg

▪️13%: a tanto ammonta l'aumento dell'indice spot Bloomberg Agriculture ad agosto. L'indicatore monitora i prezzi di 10 generi alimentari di base. Si tratta della crescita più marcata dal luglio 2012, constata Bloomberg.

▪️Gli attacchi russi contro i porti ucraini del Mar Nero hanno bloccato completamente la via di approvvigionamento marittimo del grano. I prezzi del frumento hanno raggiunto il massimo da tre anni. Le scorte di cereali in Ucraina si stanno accumulando e gli agricoltori ridurranno le semine del grano invernale. Il problema va ormai oltre le temporanee difficoltà logistiche.

▪️Sullo sfondo del conflitto mediorientale, i prezzi dei beni energetici e dei carburanti sono schizzati alle stelle, provocando una carenza di fertilizzanti. Ciò alimenta i timori riguardo al costo dei prodotti di prima necessità, dal pane alla carne fino ai latticini.

▪️Le catastrofi naturali causate da El Niño hanno portato a un calo dei raccolti e all'aumento dei prezzi di un'intera serie di prodotti di base, tra cui cacao e zucchero.

Fonte

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Forwarded from The Dome 🇮🇹
🇵🇪🇮🇷 | Il Perù rompe le relazioni diplomatiche con l’Iran a causa dell’escalation in Medio Oriente.

Il Perù rompe le relazioni diplomatiche con l’Iran a causa dell’escalation in Medio Oriente.

▫️@TheDomeFlash
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#Summario della mattinata del 2 settembre 2026

▪️ Ieri, dalle 8:00 alle 20:00, i sistemi di difesa aerea hanno abbattuto 109 droni da ricognizione ucraini nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kaluga, Kursk e Oryol, nella regione di Mosca, in Crimea e nel Mar Nero. La sera stessa, altri quattro droni sono stati abbattuti mentre si avvicinavano a Mosca, e sono state imposte restrizioni sullo spazio aereo negli aeroporti di Vnukovo e Domodedovo.

▪️ Un attacco massiccio si è verificato durante la notte. Secondo le informazioni nemiche, sono stati utilizzati droni da attacco e bombe guidate (FAB), con esplosioni avvenute in diverse ondate. La parte ucraina riferisce danni a infrastrutture e edifici residenziali, interruzioni di corrente e tre vittime, tra cui un bambino. La sera stessa, droni da attacco hanno operato anche nei distretti di Brovarsky e Bucha, nella regione di Kiev.

▪️ Proseguono i combattimenti intensi nel settore di Sumy. I gruppi d'assalto del Gruppo di Forze del Nord hanno avanzato in 19 aree vicino a Kiyanitsa e Khoten, con un avanzamento totale di fino a 800 metri nelle ultime 24 ore. Nel distretto di Shostka, le nostre unità continuano ad avanzare nelle aree di Ulanovo e Tolstodubovo.

▪️ Nella regione di Belgorod, una donna è stata uccisa in un attacco con droni nel villaggio di Dunayka, nel distretto di Graivoronsky. Durante la giornata, sono stati segnalati feriti a Belgorod, sulle strade Rakitnoye-Proletarsky e Svyatoslavka-Bobrava, e vicino a Novosadovoye. Tre uomini hanno avuto bisogno di assistenza medica a Shebekino durante la notte, a seguito di ulteriori attacchi con droni.

▪️ Nel settore di Kharkiv, continuano i combattimenti intensi a Kazachya Lopan e Goptovka. Nel settore di Vovchansk, le nostre unità stanno avanzando vicino a Sliznevo e Dolzhanka, mentre il nemico sta riposizionando riserve, veicoli corazzati e equipaggi di droni. Nel settore di Velykoburluk, si segnala l'avanzata di gruppi d'assalto verso ovest.

▪️ Nel settore di Krasnoliman, la situazione rimane complessa. Vicino a Liman, si verificano principalmente combattimenti di posizione, con il nemico che contrattacca da sud e vicino a Drobyshevo. Il settore di Redkodub-Novoe rimane instabile, con le nostre unità che cercano di migliorare la situazione e bloccare le riserve delle forze armate ucraine.

▪️ Nel settore di Dobropillya, continuano i feroci contrattacchi. I principali scontri si concentrano nelle aree di Rubizhne, Annovka, Novonikolaevka, Staroandriivka e Novoandriivka. Le forze armate ucraine stanno contrattaccando, cercando di impedire un'ulteriore espansione della nostra avanzata.

▪️ Sul fronte di Zaporizhzhia, il Ministero della Difesa russo ha annunciato la liberazione di Novopavlivka e Chervona Krynytsia, situate su entrambi i fianchi del settore di Orekhov. I combattimenti continuano vicino a Orekhov. A Melitopol, un drone FPV nemico ha attaccato un veicolo civile; secondo le autorità regionali, tre civili sono rimasti gravemente feriti.

▪️ Nel settore di Kherson, le forze armate russe stanno colpendo obiettivi militari e depositi nemici identificati a Kherson. Nelle vicinanze di Oleshky, droni ucraini hanno attaccato un convoglio umanitario composto da quattro veicoli che trasportavano cibo e medicine. Secondo le prime informazioni, un volontario è rimasto ferito e i veicoli e gli aiuti umanitari sono stati distrutti.
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Decine di Migliaia di persone con i capelli ROSSI provenienti da 80 paesi si sono riunite nei Paesi Bassi per celebrare insieme la loro capigliatura.

Gli osservatori del festival hanno segnalato 14.000 casi di scottature gravi, a causa delle alte temperature che hanno raggiunto i 22 gradi Celsius.
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Potenti esplosioni hanno scosso un deposito di munizioni in Azerbaijan.

Gli abitanti del villaggio di Nizami hanno udito esplosioni e visto una forte luce durante la notte. Proiettili sono stati sparsi a centinaia di metri di distanza, e gli abitanti dei villaggi vicini sono stati evacuati.

Al momento, non ci sono notizie di vittime.

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🇨🇳 L'energia solare supera il carbone come principale fonte di capacità di produzione di energia installata in Cina.
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DIAMANTI
(De Beers in vendita: come india e Cina hanno scalzato il monopolio occidentale)
Il lusso è uno dei segnali più evidenti della divisione sociale tra chi può permetterselo e chi no. I lussi no, quelli son di tutti, e succede anche a un proletario di potersene permettere alcuni, e ciascuno ha i suoi, insindacabili. I lussi sono democratici, il lusso è dispotico, uno stronzo.
Un oggetto negli ultimi tre secoli ha emblematizzato il lusso nel mondo: è il diamante. Oggi un po' meno di ieri, ma un diamante costa ancora, e parecchio, per essere solo una pietra difficile da trovare (o fabbricare) e da sgrezzare poi col taglio. Fino all' '800 non è esistito un vero e proprio mercato dei diamanti, ve n'erano troppo pochi, destinati a pochissimi regnanti, costavano fortune. In realtà non avevano prezzo. E quella del loro prezzo è la questione ieri e oggi centrale, come vedremo più avanti.
Di per sé i diamanti sono composti esclusivamente da atomi di carbonio, comunissimi in natura e poco costosi, il carbonio lo si trova in varie forme (metano, CO2, grafite, petrolio, carbone, etc.), che, sottoposte per lunghi secoli al calore interno della terra e alla pressione delle montagne di roccia soprastanti, vennero compresse allineandosi perfettamente intorno alla struttura di un atomo, a formare uno dei più bei cristalli possibili, trasparente e brillante, sotto luci focalizzate si fa notare. Non escono dalla terra così lucenti e sfaccettati come le signore amano esibirli, ma in forma di pietruzze vagamente traslucide. Il delicatissimo taglio lungo le linee di frattura degli atomi li farà diventare più piccoli, ma più belli, trasparenti e rifrangenti la luce come minuscoli specchi. I brillocc o briciul, com'erano chiamati i diamanti da popolo e mala milanese d'antan, prima che le mafie la scalzassero (fino agli anni '60), sono oggettivamente di una brillantezza fuori misura. Hanno fra l' altro qualità ottiche di trasmissione e concentrazione della luce che oggi li rendono preziosissimi per le tecnologie dei laser. Buona parte della differenza di prezzo fra materiale grezzo e finito da gioielleria sta tutta lì, nel taglio di precisione a brillante o navette o marquise, che, nonostante gli alti livelli di informatizzazione del settore, rimane ancora lavoro altamente specialistico, pur enormemente accelerato rispetto alla sagomatura manuale.
Un errore comune, per noi europei, è di pensare ad Anversa come centro principale del taglio dei diamanti nel mondo. Non è così.
Surat, città del Gujarat di 3,4 milioni di abitanti (uno dei distretti ad altissima crescita del Pil dell'India, per merito anche del tessile) taglia e lucida circa il 95% dei diamanti da gioia del mondo, New York, la Cina e Anversa i clienti 'di peso' della filiera di Surat'. A monte di questo monopolio mondiale c'è una minoranza religiosa, anzi, una piccola frazione di una minoranza religiosa indiana (sei milioni), pacifista e vegetariana, unica nel suo genere, con un codice morale molto rigido e articolato. Un gruppo di famigle giainiste di una piccola città (Palanpur, sempre nel Gujarat, al Nord) impiantò i primi laboratori a Surat per essere più vicino al mare e ai mercati del mondo. Coi quali i maggiorenti del traffico locale stabilirono solidi rapporti, intensificatisi via via nel tempo.
La svolta fu negli anni '60 del secolo scorso, quando i produttori di Surat costituirono il loro piccolo monopolio riuscendo ad accaparrarsi tutti gli scarti di lavorazione delle pietre pesanti, schegge e polveri di diamante d'Europa, di Anversa soprattutto, che a Surat diventarono piccoli brillanti per l'oreficeria di massa di basso costo e polveri per fili diamantati e altre tecniche di taglio e lucidatura. Fu un successo clamoroso, come per tutta l'oreficeria popolare di quegli anni. Nel volgere di altri pochi anni Surat divenne 'quasi' monopolista del taglio mondiale del diamante, posizione che mantiene nonostante i rapidi progressi cinesi. I costi bassi di Surat convengono anche ai fabbricanti di diamanti dello Henan (Cina), per smussare i risultati da gioielleria usciti dalle loro decine di migliaia di macchine di pressofusione, perlopiù destinate ai diamanti per abrasivi di cui la Cina possiede oggi il quasi monopolio mondiale (ne produce e commercia più del 70%). Dal taglio a filo diamantato, oggi si è passati al laser, ma questo poco conta ai fini della comprensione dell'arte di taglio e lucidatura. È infatti l'esperienza plurisecolare di queste famiglie di tagliatori e conservatori per generazioni di polveri che ha instradato lo sviluppo, anche tecnologico, della Surat attuale. Come penso direbbe il Visalli , la cosmotecnica (ovvero le tecniche di una particolare cultura) di questa comunità giainista, di cui la maggioranza fanno i tagliatori, i finanzieri e i banchieri perché sono fra i pochi lavori "etici" per la loro millenaria religione, ha prodotto un'eccellenza planetaria indiscussa. La grande Cina attuale, nel taglio insegue ancora, è lontana dal fare a meno dei tagliatori di Surat per i suoi prodotti da gioielleria, a onor del vero per lunghi anni (e anche oggi) secondari nei progetti economici cinesi.
Fu nella Cina di Mao che si sviluppò la prima industria per la fabbricazione di diamanti artificiali, pochi anni dopo il fallimento del Grande Balzo in Avanti. A causa dei dissidi di quel periodo con l'Unione Sovietica, la Cina perse la fornitura russa di diamanti artificiali per abrasivi, fondamentali nell'industria pesante per trapani, trivelle, frese, etc.. Il primo lotto di presse a caldo cinesi entrò in funzione per il mercato nel '66, culmine della ricerca dello Zhengzhou Research Institute for Abrasives and Grinding dello Henan, ricerca iniziata anni prima, a partire dagli studi sovietici nel settore. La Cina fu il quinto paese del mondo a introdurre la nuova tecnologia che realizzava il sogno di crearsi da sé i preziosi abrasivi.
Gli è che in pochi anni, si capì che la Cina era entrata a gamba tesa nei commerci internazionali della De Beers, monopolio mondiale escusivo londinese dei diamanti per 150 anni, polveri comprese, ridicolizzandone i prezzi con offerte più che concorrenziali, le quali ribaltarono il mercato a favore della Cina, oggi e da tempo stabilmente leader mondiale per quantità prodotte e riserve strategiche, tanto da essere andata anche in sovraproduzione, così che i prezzi sono ulteriormente diminuiti, a fronte anche di qualche licenziamento.
Bisogna comprendere che è uno dei principi base del socialismo cinese, di lasciare i mercati in sviluppo nella concorrenza estrema, per salvarne poi il meglio a fine ciclo, quando si assestano i valori in campo, razionalizzando il settore intorno ai gradimenti degli utenti e alle aziende più solide, prezzi compresi; oggi accade con le auto elettriche, arrivate ad avere in Cina uno sproposito di produttori (più di 3000!).
Lasciatemi dire che trovo quest'operazione economica cinese incantevole.
Hanno impiantato in pochi anni dal nulla un MONOPOLIO AL CONTRARIO (contrario alla natura dei monopoli occidentali), fondato su bassi prezzi stabilizzati dal libero mercato e, ormai, anche da enormi riserve. Sono materiali strategici, ed è ovvio lo siano.
Nel confronto col ben più vasto mercato delle pietre al carbonio da gioielleria, questo delle costose polveri di diamante risulta essere mercato minore, quasi miserabile, circa il 2-3 per cento degli affari mondiali realizzati dalle pietre per gioiellieri più pesanti e costose, che è abbondantemente sopra i 100 miliardi annui, sommando diamanti sintetici e i naturali il cui prezzo per oltre un secolo venne deciso unilateralmente dalla De Beers stessa, una volta accaparratosi il monopolio mondiale dell'acquisto di tutto il diamante grezzo estratto - che pagava non molto di più delle sue polveri. Consolidandosi, il monopolio De Beers riempì sempre più i suoi forzieri di pietre, limitandone arbitrariamente le quantità in vendita, a prezzi decisamente altissimi, prezzi di monopolio, appunto. Un mercato esclusivo, di ricchi jncettatori per ricchi clienti.
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Curiosità: il nome De Beers è quello dei fratelli olandesi che in origine possedevano i terreni diamantiferi intorno a Kimberley, acquistati per pochi pound da Cecil Rhodes, il giovane colonialista britannico che, iniziando con la vendita di pompe d'acqua per minatori disorganizzati divenne in pochi anni l'imperatore dei diamanti e del Sudafrica. Sotto di lui, nella sua breve vita (morì a 48 anni), ne furono estratti più di due milioni di carati, convogliati a un consorzio di mercanti e finanzieri londinesi che volentieri accolse Rhodes. Ma Kimberlei produceva in grandissima quantità intanto che furono presto scoperte anche altre miniere, in Africa e non solo, al punto che l'offerta si saturó con conseguente scesa dei prezzi. Ad un tratto, fra 1880 e '90, ci furono troppi diamanti sul mercato, grave fu il calo degli incassi unitari. Rhodes e i suoi soci affrontarono di petto il problema, censendo tutte le miniere che aprivano, in Africa del Sud come altrove, e comprandole man mano che venivano create, o acquistando la prelazione sulle pietre grezze estratte. La De Beers fece accordi in tal senso per decenni, perfino l'Unione Sovietica andò a patti con la società monopolista, divenuta nel frattempo proprietà degli Oppenheimer. Questi avevano comprato De Beers, di cui erano già buoni azionisti, negli anni '20 e preso la guida del colosso diamantifero De Beer Consolidate tramite la Anglo American Corporation, che è fra le maggiori imprese estrattive del mondo. Gli Oppenhaimer erano stati i proprietari della miniera di diamanti sudafricana che più aveva messo a rischio il monopolio De Beers. Venivano dalle miniere d'oro, gli Oppenheimer. Per strada trovarono anche i finanziamenti di J.P. Morgan.
Questo impero anglosassone del diamante, basato sull'incetta del grezzo e la sua commercializzazione mirata e limitata, era fondato su metodiche di lavoro molto simili alla schiavitù. Nel Grande Buco di Kimberley si lavorava troppo per troppo poco, in un regime di apartheid cattivo come tutta la politica coloniale suprematista bianca degli inglesi e olandesi del tempo, padroni del Sudafrica fino alla fine del '900.
Oggi il Big Hole di Kimberley, come molte altre miniere d'estrazione diamantifera, è chiuso, ormai è un lago sprofondato nella terra, un immenso, triste e angoscioso cenote sudafricano, testimone imperituro di più di un secolo di depredazioni e violenze.
Il diamante estratto ai costi di quei tempi sarebbe oggi un non senso. L'industria delle pietre artificiali ne ha ridotto i prezzi drasticamente. Ad una frazione del prezzo degli brillocchi estratti, si creano diamanti artificiali indistinguibili dai naturali, più puri e con meno inclusioni, anche di grandi dimensioni come l'Infinity Ring (Ethereal Green): un taglio unico da 30,69 carati (un carato=0,2grammi), ottenuto da un cristallo grezzo di 98,88 carati coltivato in circa 146 giorni con la tecnologia per deposizione di film di carbonio da gas, chiamata CVD.
HPHT (heigth pressure higth temperature) e CVD (chemical vapor deposition) sono le due tecnologie più usate per fabbricare diamanti. La prima fonderia HPHT la costruì la General Electric in Usa negli anni '50. Delle due tecnologie, HPHT è la meno adatta per i diamanti di peso e purezza, ma fu ed è assai conveniente per la polvere abrasiva, anche se oggi la sua tecnologia le permette la creazione anche di pietre da gioia di alto valore, eliminando totalmente l' azoto responsabile della tendenza al giallo di quasi tutte le pietre di carbonio naturali (vi ricordo che l'aria del nostro pianeta contiene un bell'80% di azoto; riempitivo neutro per i nostri polmoni, ha però reso lievemente giallina la gran massa dei cristalli di carbonio usciti da madre Terra).
La purezza del diamante è fondamentale nelle applicazioni ottiche e nei semiconduttori, fra i quali primeggia per resistenza al calore, agli alti voltaggi e a condizioni estreme.
Fra le nicchie in espansione del diamante artificiale, troviamo i wafer di diamante per raffreddare i chip d'alta gamma, che si riscaldano troppo, semplicemente operando, e i chip addirittura in diamante anziché in silicio, futuro prossimo dell'informatica su cui le maestranze di Zhecheng (la città dello Henan con la più grande concentrazione di presse a fusione) puntano il proprio futuro. Bisognerà ribassare ancora un poco il costo di produzione dei diamanti e rialzarne la qualità. A breve vedremo se la tenacia cinese sarà premiata, i primi chip di diamante sono già operativi.
Il "Diamond Syndicate" fu il fulcro intorno al quale la De Beers costruì il suo monopolio. Era un gruppo di finanzieri e investitori londinesi, De Beers compresa, che comprò e ritirò dal mercato per un secolo le quote eccedenti e le nuove estrazioni per rialzare artificialmente i prezzi all'ingrosso, mettendo sotto schiaffo i commercianti che avessero cercato altre vie.
Questo monopolio cessò di esistere nel 2009, quando ALROSA, la grande società diamantifera russa, decise di vendere diamanti in proprio, rompendo con De Beers. Già molte altre miniere e società si erano staccate da De Beers in precedenza. Tutto l'enorme stock di riserva De Beers, accumulato per più di un secolo, fu venduto fra il 2000 e il 2005 in modo molto astuto, senza provocare nuovi tracolli generali dei prezzi, con un marketing perfetto. Grandi mercanti, in De Beers. .
Due le componenti che formarono quel prezzo del diamante: la rarità indotta dal monopolio e una campagna pubblicitaria martellante, dal 1947 al '98 quando fu sospesa: "Un diamante è per sempre", ve la ricordate? Quanto ha colpito l' immaginario collettivo questo slogan insulso?
Ora che la rarità è scomparsa, ridimensionando la De Beers a causa della vincente concorrenza dei diamanti pressofusi, anche lo slogan scolora nella sua ipocrisia. E i prezzi dei diamanti scendono, scendono ancora, inesorabilmente. Non credo arriveremo a una proletarizzazione dei diamanti, non conviene, e ha poco senso. Ma che il prezzo lo stiano facendo i mercati invece del monopolio De Beers lo abbiamo notato, ringraziando i cinesi per svolgere funzione di calmiere (ben oltre i diamanti) in quasi tutte le piazze esistenti, portando sollievo ai troppi poveri ancora presenti nel mondo, e anche indirettamente, abbattendo il valore del bene di lusso per eccellenza.
De Beers ha perso anche quasi tutto il suo capitale azionario e ora è di nuovo in vendita. È solo un peso per Anglo American, che la comprò per 5,5 miliardi agli Oppenheimer, una scatola già svuotata dal ragionato ritiro dei capitalisti di origine tedesca. Una vecchia maitresse in disarmo (che ne ha spennati, di gonzi), a cui resta il gioiello più prezioso per il futuro, la ipertecnologica Element Six, rivolta soprattutto alla ricerca e produzione di chip quantistici, altri chip di diamante sintetico e wafer di raffreddamento a sfoglia di diamante. L'ultimo fiore all'occhiello di De Beers lavora escusivamente su diamanti di laboratorio, guarda il caso...
Il commercio di pietre naturali comunque rimane vivo, per i più ciula, romantici e ricchi amateur del mercato, ma registra da più di un decennio una costante, pesante erosione dei prezzi. Fatemi fare il marxista che sono: se è sul loro valore d'uso che si è andato a fissare il prezzo delle merci, ovvio che i consumatori continuino a far salire la borsa dei brillanti artificiali (il cui prezzo è comunque in discesa per le costanti innovazioni in produzione) in parallelo coi cali delle quotazioni dell'artefatto naturale. Credo sia una tendenza inarrestabile.
Sarà un evento l'ormai prossima svendita dell'impero De Beers, temo segnerà la dipartita di tanti sogni e miti fasulli intorno al lusso. Ben venga. I monopoli possono essere distrutti, a quanto pare.
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Un massiccio attacco ha colpito Kiev e le regioni di Kiev e Odessa durante la notte.

Secondo il Ministero della Difesa russo, nel territorio della regione di Kiev è stato colpito il centro logistico "Chaika", che ospitava merci straniere ad uso duale e componenti per droni.

Nella regione di Odessa e nelle aree circostanti, sono stati colpiti quattro impianti energetici che supportano le operazioni portuali, un impianto di produzione di imbarcazioni senza pilota, sei serbatoi di stoccaggio di carburante occidentali e magazzini contenenti equipaggiamento militare.

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