🇺🇸🇸🇦 L'ambasciata statunitense avverte i cittadini americani in Arabia Saudita di rimanere vigili.
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🇩🇪🇧🇾🇷🇺 Secondo le autorità tedesche sono stati identificati dei sospettati nell'attacco con drone a Lipsia
Uno di loro è un cittadino bielorusso in possesso di un passaporto russo entrato nello spazio Schengen con un visto turistico italiano rilasciato a Minsk alla fine di aprile
Gli investigatori ritengono che sia collegato ai servizi di intelligence russi
Un secondo sospettato,in possesso sia di un passaporto russo che di uno lettone,avrebbe agito come coordinatore logistico e istruttore
È entrato in Germania attraverso Berlino alla fine di luglio e se ne è andato due giorni prima dell'attacco
Tracce di Dna trovate su un drone all'interno di una lattina contenente esplosivo e su un'antenna vicino all'aeroporto,corrispondevano a persone presenti in database europei inclusi registri in Lituania e Finlandia
Uno di loro è un cittadino bielorusso in possesso di un passaporto russo entrato nello spazio Schengen con un visto turistico italiano rilasciato a Minsk alla fine di aprile
Gli investigatori ritengono che sia collegato ai servizi di intelligence russi
Un secondo sospettato,in possesso sia di un passaporto russo che di uno lettone,avrebbe agito come coordinatore logistico e istruttore
È entrato in Germania attraverso Berlino alla fine di luglio e se ne è andato due giorni prima dell'attacco
Tracce di Dna trovate su un drone all'interno di una lattina contenente esplosivo e su un'antenna vicino all'aeroporto,corrispondevano a persone presenti in database europei inclusi registri in Lituania e Finlandia
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🇪🇺🇺🇸 🇷🇺 "L'Europa e la Nato non solo manterranno la pressione sulla Russia ma la aumenteranno"
Ursula Von Der Leyen
Ursula Von Der Leyen
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Francia e Germania, per motivi di economia, hanno proposto di sciogliere il servizio estero dell'UE, diretto da Callas, - Financial Times
La Commissione europea ha iniziato a sviluppare un piano di riorganizzazione su larga scala del Servizio europeo per le relazioni esterne (EEAS), scrive il giornale. Alcuni dei suoi poteri vogliono essere trasferiti direttamente alla Commissione europea e la struttura stessa sarra notevolmente ridotta.
Parigi e Berlino ritengono che l'attuale sistema non consenta all'UE di rispondere in modo abbastanza efficace alle crisi internazionali, compresi i conflitti in Ucraina e Iran, nonché alla nuova politica estera di Donald Trump. Inoltre, il mantenimento dell'EEAS costa circa €1 miliardo all'anno, mentre i paesi dell'UE richiedono a Bruxelles di ridurre i costi.
Eliminare completamente il servizio estero non è ancora in programma, osserva FT. Si presume che le missioni di mantenimento della pace dell'UE e l'addestramento militare lo manterranno, mentre una parte significativa del resto delle funzioni sarà distribuita tra le unità della Commissione Europea.
La Commissione europea ha iniziato a sviluppare un piano di riorganizzazione su larga scala del Servizio europeo per le relazioni esterne (EEAS), scrive il giornale. Alcuni dei suoi poteri vogliono essere trasferiti direttamente alla Commissione europea e la struttura stessa sarra notevolmente ridotta.
Parigi e Berlino ritengono che l'attuale sistema non consenta all'UE di rispondere in modo abbastanza efficace alle crisi internazionali, compresi i conflitti in Ucraina e Iran, nonché alla nuova politica estera di Donald Trump. Inoltre, il mantenimento dell'EEAS costa circa €1 miliardo all'anno, mentre i paesi dell'UE richiedono a Bruxelles di ridurre i costi.
Eliminare completamente il servizio estero non è ancora in programma, osserva FT. Si presume che le missioni di mantenimento della pace dell'UE e l'addestramento militare lo manterranno, mentre una parte significativa del resto delle funzioni sarà distribuita tra le unità della Commissione Europea.
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L'Ungheria chiederà all'UE un risarcimento per il pagamento di una multa di €1 milione al giorno a causa del rifiuto di rispettare le norme paneuropee in materia di migrazione, ha affermato Magyar, confermando che Budapest non intende cambiare la sua posizione nei confronti di rifugiati e migranti.
Nel giugno 2024, un tribunale dell'UE ha imposto all'Ungheria una multa di €200 milioni e le ha ordinato di pagare €1 milione per ogni giorno di ritardo nell'attuazione di tale decisione. La punizione è stata inflitta per il rifiuto del governo di Orban di seguire le regole dell'UE in materia di asilo e migrazione e l'espulsione dei migranti.
Nel giugno 2024, un tribunale dell'UE ha imposto all'Ungheria una multa di €200 milioni e le ha ordinato di pagare €1 milione per ogni giorno di ritardo nell'attuazione di tale decisione. La punizione è stata inflitta per il rifiuto del governo di Orban di seguire le regole dell'UE in materia di asilo e migrazione e l'espulsione dei migranti.
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Undici paesi dell'Unione europea hanno proposto di prendere decisioni aggirando il veto dei singoli stati, riferisce Politico.
A tal fine, il sostegno unanime alle riforme vuole essere sostituito dal voto a maggioranza qualificata.
"Continueremo a cercare il consenso ove possibile. Ma dobbiamo anche garantire che questa cultura del consenso promuova l'azione congiunta e non li scoraggi, altrimenti avremo legittimità ma non forza", ha detto in una lettera congiunta dei Ministri degli esteri di questi undici paesi indirizzata a Kaya Kallas.
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«Le autorità tedesche accusano la Russia di aver fatto saltare in aria il Nord Stream. Come può una tale assurdità entrare nella mente di qualcuno, considerando che siamo interessati a vendere gas all'Europa?
«Anche ora, saremmo pronti a fornirlo. Tutto ciò che devono fare è premere un pulsante, cioè prendere la decisione di farlo. Ma non ne hanno il coraggio a causa delle sanzioni americane, questo è tutto».
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🇺🇸🇷🇺 La segretaria del Tesoro americano, Bessent, avverte la Russia di "tenersi alla larga" dall'Iran.
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Forwarded from Operazione Verità News 📰🗞
🇺🇸🇨🇳🇮🇷 "Le aziende cinesi hanno acquistato petrolio iraniano
Ma ne rimangono solo circa 30 milioni di barili di petrolio iraniano sulle navi
Questi finiranno presto"
Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent
Ma ne rimangono solo circa 30 milioni di barili di petrolio iraniano sulle navi
Questi finiranno presto"
Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent
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Corriere: alla bambina morta per difterite somministrato il vaccino a infezione in corso
- I genitori di Anna Rosa non sono "no vax": gli altri quattro figli sono stati sottoposti regolarmente a tutte le vaccinazioni previste.
- Una volta individuata la sospetta difterite i medici avrebbero somministrato alla bimba, poi deceduta, il vaccino antidifterico ad infezione in corso.
Il commento del dott. Maurizio Federico:
"SPERO TANTO SIA UNA BUFALA
..quella diffusa dal CDS e da altri media secondo cui sembrerebbe che alla povera Anna Rosa, una volta venuto il sospetto dell'infezione da difterite (che quindi non sarebbe stata ignorata) sia stato somministrato il VACCINO invece del SIERO anti-tossina difterica.
Anche se forse per i non esperti del campo la differenza potrebbe sembrare trascurabile, se fosse vera una cosa del genere andrebbe collocata di diritto nell'Olimpo delle prodezze che hanno portato a morte il piccolo Domenico (cuore congelato) e la povera Lisa (infusione di 350 mL di globuli rossi AB0 incompatibili).
VACCINI E SIERI (o meglio anti-sieri) SONO OGGETTI DIFFERENTI
Un vaccino è disegnato per indurre nel soggetto inoculato una risposta immunitaria in grado di neutralizzare l'agente che genera la malattia. Sono in genere necessarie poche settimane per indurre una protezione ottimale.
Un siero contro un patogeno (nel nostro caso la tossina difterica) è una preparazione ricca di anticorpi in grado di neutralizzarlo immediatamente
Che qualcuno, nel sospetto di una infezione da difterite in corso e ingravescente abbia scelto di somministrare il VACCINO invece del SIERO anti-tossina....
...ditemi che non è vero."
https://www.google.com/amp/s/www.corriere.it/cronache/26_agosto_30/anna-rosa-morta-palermo-difterite-genitori-no-vax-354988f5-2061-4123-81cc-2e2037e51xlk_amp.shtml
- I genitori di Anna Rosa non sono "no vax": gli altri quattro figli sono stati sottoposti regolarmente a tutte le vaccinazioni previste.
- Una volta individuata la sospetta difterite i medici avrebbero somministrato alla bimba, poi deceduta, il vaccino antidifterico ad infezione in corso.
Il commento del dott. Maurizio Federico:
"SPERO TANTO SIA UNA BUFALA
..quella diffusa dal CDS e da altri media secondo cui sembrerebbe che alla povera Anna Rosa, una volta venuto il sospetto dell'infezione da difterite (che quindi non sarebbe stata ignorata) sia stato somministrato il VACCINO invece del SIERO anti-tossina difterica.
Anche se forse per i non esperti del campo la differenza potrebbe sembrare trascurabile, se fosse vera una cosa del genere andrebbe collocata di diritto nell'Olimpo delle prodezze che hanno portato a morte il piccolo Domenico (cuore congelato) e la povera Lisa (infusione di 350 mL di globuli rossi AB0 incompatibili).
VACCINI E SIERI (o meglio anti-sieri) SONO OGGETTI DIFFERENTI
Un vaccino è disegnato per indurre nel soggetto inoculato una risposta immunitaria in grado di neutralizzare l'agente che genera la malattia. Sono in genere necessarie poche settimane per indurre una protezione ottimale.
Un siero contro un patogeno (nel nostro caso la tossina difterica) è una preparazione ricca di anticorpi in grado di neutralizzarlo immediatamente
Che qualcuno, nel sospetto di una infezione da difterite in corso e ingravescente abbia scelto di somministrare il VACCINO invece del SIERO anti-tossina....
...ditemi che non è vero."
https://www.google.com/amp/s/www.corriere.it/cronache/26_agosto_30/anna-rosa-morta-palermo-difterite-genitori-no-vax-354988f5-2061-4123-81cc-2e2037e51xlk_amp.shtml
Corriere della Sera
Le tappe del calvario di Anna Rosa, morta a quattro anni di difterite. I genitori si difendono: «Noi non siamo no-vax»
Palermo, i genitori hanno anche denunciato i medici. «La bambina - sostengono - non era vaccinata per un impedimento che spiegheremo al magistrato, ma gli altri nostri quattro figli sono regolarmente vaccinati»
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Forwarded from Pino Cabras
𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗖𝗖𝗔𝗥𝗧𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗟𝗔𝗩𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗜𝗢𝗟𝗜 (𝗘 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗔𝗠𝗜𝗖𝗢 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗘𝗣𝗦𝗧𝗘𝗜𝗡)[PARTE 1]
Stamattina Carlo Calenda ha twittato la sintesi perfetta di dove vuole portarci. AfD, Rassemblement National, Futuro Nazionale, Lega, M5S e il Fatto Quotidiano sono, testuale, «alleati e propagandisti» di «un dittatore che porta attacchi diretti al cuore dell'Europa», e dunque - sillogismo suo -«traditori al soldo di una potenza nemica» che «non possono essere parte del normale gioco democratico» e «vanno isolati e perseguiti a norma di legge».
Per arrivarci propone di attivare «il meccanismo previsto nella nostra proposta di scudo democratico», cioè rafforzare i poteri d'indagine dei servizi di sicurezza e la vigilanza sul sostegno alle campagne social di partiti, movimenti e persino di un giornale.
Chiude minaccioso: se non lo faremo, scrive, «la democrazia Europea verrà smontata dall'interno».
Ecco, Slava Parioli: la democrazia la si smonta precisamente mandando gli 007 a schedare il consenso agli avversari. Immaginate la sua faccia mentre scrive queste bestialità? Lo so bene che ve la figurate benissimo.
Il precedente è fresco, ed è tutt'altro che astratto: in Romania le presidenziali del 2024 sono state annullate per sospette interferenze straniere e Călin Georgescu, vincitore del primo turno, è stato escluso dalla ripetizione del voto.
Calenda vuole già impedire ai pacifisti italiani di presentarsi alle elezioni? Questo non lo scrive, ma cosa dobbiamo pensare, unendo i puntini della sua lista di proscrizione? Diciamo pure che sta arando il terreno concettuale perché il dissenso sulla guerra smetta di essere competizione democratica e diventi materia per i servizi.
Prima si etichetta il nemico con zelo questurino, poi si costruisce con calma l'infrastruttura legale per occuparsene.
E allora, già che ci siamo, applichiamo il metodo Calenda a Calenda. Nel 2022 fu proprio lui a denunciare che George Soros aveva messo 1,5 milioni di euro a disposizione di candidati dell'area +Europa, sostenendo che dietro ci fosse pure una condizione politica. Della Vedova smentì la condizione, ma confermò i finanziamenti diretti ad alcuni candidati, guarda un po’.
Oggi il presidente di +Europa, Matteo Hallissey, costruisce insieme a Calenda e Picierno il cantiere "Europeisti". E mentre lui va a caccia di soldi sospetti altrove, la sua Azione ha fatto stanziare 1,2 milioni di euro pubblici in due anni per la Fondazione Einaudi, diventata nel frattempo uno dei riferimenti culturali del suo progetto centrista.
Chi decide, di grazia, quali flussi di denaro sono "interferenza nemica" e quali sono un nobile contributo alla causa? Il criterio, si sa, dipende da chi lo applica. E su chi.
E c'è un capitolo di questo stesso conto che Calenda porta scritto addosso, letteralmente. Si è tatuato il tridente, simbolo nazionale ucraino, e a Kiev ci va spesso, di persona, a stringere la mano a una classe dirigente che è tra le idrovore di denaro straniero più impressionanti oggi in circolazione: un sistema dove la lotta per i miliardi del bengodi bellico e le accuse reciproche di ruberie si combattono senza esclusione di colpi, dentro una spinta al riarmo che è insieme una spinta all'integrazione - anche di enormi flussi monetari, e non proprio facili da rendicontare - fra Kiev e le capitali europee. […]
[FINE PARTE 1]
[Segue…]
Stamattina Carlo Calenda ha twittato la sintesi perfetta di dove vuole portarci. AfD, Rassemblement National, Futuro Nazionale, Lega, M5S e il Fatto Quotidiano sono, testuale, «alleati e propagandisti» di «un dittatore che porta attacchi diretti al cuore dell'Europa», e dunque - sillogismo suo -«traditori al soldo di una potenza nemica» che «non possono essere parte del normale gioco democratico» e «vanno isolati e perseguiti a norma di legge».
Per arrivarci propone di attivare «il meccanismo previsto nella nostra proposta di scudo democratico», cioè rafforzare i poteri d'indagine dei servizi di sicurezza e la vigilanza sul sostegno alle campagne social di partiti, movimenti e persino di un giornale.
Chiude minaccioso: se non lo faremo, scrive, «la democrazia Europea verrà smontata dall'interno».
Ecco, Slava Parioli: la democrazia la si smonta precisamente mandando gli 007 a schedare il consenso agli avversari. Immaginate la sua faccia mentre scrive queste bestialità? Lo so bene che ve la figurate benissimo.
Il precedente è fresco, ed è tutt'altro che astratto: in Romania le presidenziali del 2024 sono state annullate per sospette interferenze straniere e Călin Georgescu, vincitore del primo turno, è stato escluso dalla ripetizione del voto.
Calenda vuole già impedire ai pacifisti italiani di presentarsi alle elezioni? Questo non lo scrive, ma cosa dobbiamo pensare, unendo i puntini della sua lista di proscrizione? Diciamo pure che sta arando il terreno concettuale perché il dissenso sulla guerra smetta di essere competizione democratica e diventi materia per i servizi.
Prima si etichetta il nemico con zelo questurino, poi si costruisce con calma l'infrastruttura legale per occuparsene.
E allora, già che ci siamo, applichiamo il metodo Calenda a Calenda. Nel 2022 fu proprio lui a denunciare che George Soros aveva messo 1,5 milioni di euro a disposizione di candidati dell'area +Europa, sostenendo che dietro ci fosse pure una condizione politica. Della Vedova smentì la condizione, ma confermò i finanziamenti diretti ad alcuni candidati, guarda un po’.
Oggi il presidente di +Europa, Matteo Hallissey, costruisce insieme a Calenda e Picierno il cantiere "Europeisti". E mentre lui va a caccia di soldi sospetti altrove, la sua Azione ha fatto stanziare 1,2 milioni di euro pubblici in due anni per la Fondazione Einaudi, diventata nel frattempo uno dei riferimenti culturali del suo progetto centrista.
Chi decide, di grazia, quali flussi di denaro sono "interferenza nemica" e quali sono un nobile contributo alla causa? Il criterio, si sa, dipende da chi lo applica. E su chi.
E c'è un capitolo di questo stesso conto che Calenda porta scritto addosso, letteralmente. Si è tatuato il tridente, simbolo nazionale ucraino, e a Kiev ci va spesso, di persona, a stringere la mano a una classe dirigente che è tra le idrovore di denaro straniero più impressionanti oggi in circolazione: un sistema dove la lotta per i miliardi del bengodi bellico e le accuse reciproche di ruberie si combattono senza esclusione di colpi, dentro una spinta al riarmo che è insieme una spinta all'integrazione - anche di enormi flussi monetari, e non proprio facili da rendicontare - fra Kiev e le capitali europee. […]
[FINE PARTE 1]
[Segue…]
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Forwarded from Pino Cabras
[…]
𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗖𝗖𝗔𝗥𝗧𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗟𝗔𝗩𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗜𝗢𝗟𝗜 (𝗘 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗔𝗠𝗜𝗖𝗢 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗘𝗣𝗦𝗧𝗘𝗜𝗡) [PARTE 2]
[…segue]
Se il criterio fosse davvero «chi maneggia flussi opachi di denaro straniero va isolato e perseguito», converrebbe chiedersi che ci fa lui, tridente sul braccio, in mezzo a quel bancomat geopolitico.
C'è una differenza, va detto: Crosetto, che si è appena ingaggiato l’ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov come consulente, è un lobbista che ce l'ha fatta. Calenda, per ora, è ancora nella fase dilettantistica.
E poi c'è Epstein. Ieri il deputato repubblicano americano Thomas Massie ha fatto alla Camera i nomi di quattordici persone che chiede vengano investigate come presunti "co-conspirators" nell'affare legato al super-pedofilo accusato di efferati delitti: un'accusa politica pronunciata in aula, non una sentenza né una prova di colpevolezza, e lo diciamo con la stessa onestà che pretenderemmo dagli altri. Tra i quattordici c'è Lapo Elkann, in compagnia - tanto per capire il livello della lista - del principe Andrea e del mago David Copperfield. E Lapo Elkann, per chi non lo ricordasse, è l'amico con cui Calenda ha vissuto e a cui nel 2025 dedicava parole da San Valentino: «Con Lapo sono amico, gli voglio bene».
Questo dimostra qualcosa contro Calenda? No, e non è nemmeno la domanda giusta.
Se applicassimo al leader di Azione il suo stesso 'principio di sospetto per associazione' - quello per cui una foto, un'amicizia o un soggiorno all'estero bastano a bollare qualcuno come 'agente d'influenza' - l'intero suo network personale e politico finirebbe polverizzato in un secondo, anche senza guardare la sua faccia. È la dimostrazione logica che il sospetto eretto a sistema è un'arma boomerang: un'invenzione illiberale che distrugge la presunzione d'innocenza per sostituirla con la gogna.
La domanda giusta è: se per il nostro No Pax preferito un'amicizia, un soggiorno all'estero o un flusso di denaro bastano a far scattare il sospetto di intelligenza col nemico, perché lui dovrebbe essere l'unico esentato dal proprio identico metro?
Lo sappiamo bene: un'amicizia non è una prova, e pensare che la pace convenga più della guerra non fa di nessuno un agente di Mosca. Una democrazia vera processa i reati dopo averli provati. Non timbra prima "nemico" su milioni di elettori, su partiti e su un giornale, per poi mandare i servizi a cercare il reato che giustifichi il timbro.
Quello di Calenda non è uno scudo democratico. È maccartismo, con l'accento pariolino e le piste elkanniane e zelenskiane.
[FINE]
𝗜𝗟 𝗠𝗔𝗖𝗖𝗔𝗥𝗧𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗟𝗔𝗩𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗜𝗢𝗟𝗜 (𝗘 𝗜𝗟 𝗦𝗨𝗢 𝗔𝗠𝗜𝗖𝗢 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗘𝗣𝗦𝗧𝗘𝗜𝗡) [PARTE 2]
[…segue]
Se il criterio fosse davvero «chi maneggia flussi opachi di denaro straniero va isolato e perseguito», converrebbe chiedersi che ci fa lui, tridente sul braccio, in mezzo a quel bancomat geopolitico.
C'è una differenza, va detto: Crosetto, che si è appena ingaggiato l’ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov come consulente, è un lobbista che ce l'ha fatta. Calenda, per ora, è ancora nella fase dilettantistica.
E poi c'è Epstein. Ieri il deputato repubblicano americano Thomas Massie ha fatto alla Camera i nomi di quattordici persone che chiede vengano investigate come presunti "co-conspirators" nell'affare legato al super-pedofilo accusato di efferati delitti: un'accusa politica pronunciata in aula, non una sentenza né una prova di colpevolezza, e lo diciamo con la stessa onestà che pretenderemmo dagli altri. Tra i quattordici c'è Lapo Elkann, in compagnia - tanto per capire il livello della lista - del principe Andrea e del mago David Copperfield. E Lapo Elkann, per chi non lo ricordasse, è l'amico con cui Calenda ha vissuto e a cui nel 2025 dedicava parole da San Valentino: «Con Lapo sono amico, gli voglio bene».
Questo dimostra qualcosa contro Calenda? No, e non è nemmeno la domanda giusta.
Se applicassimo al leader di Azione il suo stesso 'principio di sospetto per associazione' - quello per cui una foto, un'amicizia o un soggiorno all'estero bastano a bollare qualcuno come 'agente d'influenza' - l'intero suo network personale e politico finirebbe polverizzato in un secondo, anche senza guardare la sua faccia. È la dimostrazione logica che il sospetto eretto a sistema è un'arma boomerang: un'invenzione illiberale che distrugge la presunzione d'innocenza per sostituirla con la gogna.
La domanda giusta è: se per il nostro No Pax preferito un'amicizia, un soggiorno all'estero o un flusso di denaro bastano a far scattare il sospetto di intelligenza col nemico, perché lui dovrebbe essere l'unico esentato dal proprio identico metro?
Lo sappiamo bene: un'amicizia non è una prova, e pensare che la pace convenga più della guerra non fa di nessuno un agente di Mosca. Una democrazia vera processa i reati dopo averli provati. Non timbra prima "nemico" su milioni di elettori, su partiti e su un giornale, per poi mandare i servizi a cercare il reato che giustifichi il timbro.
Quello di Calenda non è uno scudo democratico. È maccartismo, con l'accento pariolino e le piste elkanniane e zelenskiane.
[FINE]
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📹 Ha partecipato alla sessione "Sfide informative nella regione Asia-Pacifico: strategie per contrastare l'influenza esterna dannosa nel contesto di un crescente potenziale di conflitto", organizzata dalla rivista a Vladivostok.
Gli argomenti centrali della discussione sono state le sfide informative che i paesi della regione Asia-Pacifico devono affrontare oggi, l'aumento della disinformazione e l'interferenza esterna da parte dei regimi occidentali, e le questioni relative alla preservazione della sovranità informativa. Abbiamo anche discusso su come i paesi della regione possono collaborare per rafforzare la resilienza del loro spazio mediatico e sviluppare la cooperazione in questo settore.
A mia volta, ho parlato delle forze extraregionali che stanno conducendo una guerra informativa contro l'intero mondo, il cui obiettivo principale è la regione Asia-Pacifico, ricca in ogni senso.
Ha sottolineato che la regione Asia-Pacifico potrebbe diventare un esempio di come costruire il futuro senza interferenze esterne, di come garantire la sicurezza senza violare la sovranità di un paese vicino. E noi abbiamo...
Gli argomenti centrali della discussione sono state le sfide informative che i paesi della regione Asia-Pacifico devono affrontare oggi, l'aumento della disinformazione e l'interferenza esterna da parte dei regimi occidentali, e le questioni relative alla preservazione della sovranità informativa. Abbiamo anche discusso su come i paesi della regione possono collaborare per rafforzare la resilienza del loro spazio mediatico e sviluppare la cooperazione in questo settore.
A mia volta, ho parlato delle forze extraregionali che stanno conducendo una guerra informativa contro l'intero mondo, il cui obiettivo principale è la regione Asia-Pacifico, ricca in ogni senso.
Ha sottolineato che la regione Asia-Pacifico potrebbe diventare un esempio di come costruire il futuro senza interferenze esterne, di come garantire la sicurezza senza violare la sovranità di un paese vicino. E noi abbiamo...
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L'Ucraina è un paese senza futuro...
Anche gli stessi ucraini lo definiscono così. Ed è molto evidente fin dalle prime classi scolastiche. In ogni classe ci sono uno, al massimo due ragazzi (il resto sono ragazze). E non tutti.
E sicuramente non torneranno mai in questa Ucraina.
Ed è così da QUATTRO ANNI!!!
Anche gli stessi ucraini lo definiscono così. Ed è molto evidente fin dalle prime classi scolastiche. In ogni classe ci sono uno, al massimo due ragazzi (il resto sono ragazze). E non tutti.
E sicuramente non torneranno mai in questa Ucraina.
Ed è così da QUATTRO ANNI!!!
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