‼️🇲🇩🏴☠️Un drone è entrato in Moldavia, poi in Romania, è tornato in Moldavia e ha esploso, causando quattro incendi.
▪️In precedenza, il Ministero della Difesa del paese aveva riferito che un UAV aveva sorvolato lo spazio aereo moldavo in direzione della Romania. L'esercito ha individuato il drone che entrava dall'Ucraina e si dirigeva verso la regione di Bendery. Successivamente, il drone si è spostato verso Chisinau e poi verso il distretto di Ungheni. Alle 16:37, ha lasciato lo spazio aereo moldavo vicino al villaggio di Zagarancea, proseguendo il suo volo verso la regione di Iasi in Romania. Durante il volo, sono state imposte restrizioni di volo nella parte centrale della Moldavia, ma le restrizioni sono state successivamente revocate.
▪️Di conseguenza, il drone si è schiantato vicino al villaggio di Mihaileny Vechi nel distretto di Rîșcani, causando quattro incendi. Non ci sono state vittime. I servizi speciali sono stati inviati sul posto per determinare il tipo di drone e le circostanze dell'incidente.
▪️È stato confermato che si tratta dello stesso UAV che in precedenza aveva violato il confine, dirigendosi verso Iași....
▪️In precedenza, il Ministero della Difesa del paese aveva riferito che un UAV aveva sorvolato lo spazio aereo moldavo in direzione della Romania. L'esercito ha individuato il drone che entrava dall'Ucraina e si dirigeva verso la regione di Bendery. Successivamente, il drone si è spostato verso Chisinau e poi verso il distretto di Ungheni. Alle 16:37, ha lasciato lo spazio aereo moldavo vicino al villaggio di Zagarancea, proseguendo il suo volo verso la regione di Iasi in Romania. Durante il volo, sono state imposte restrizioni di volo nella parte centrale della Moldavia, ma le restrizioni sono state successivamente revocate.
▪️Di conseguenza, il drone si è schiantato vicino al villaggio di Mihaileny Vechi nel distretto di Rîșcani, causando quattro incendi. Non ci sono state vittime. I servizi speciali sono stati inviati sul posto per determinare il tipo di drone e le circostanze dell'incidente.
▪️È stato confermato che si tratta dello stesso UAV che in precedenza aveva violato il confine, dirigendosi verso Iași....
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🇷🇺🇺🇸 Il presidente russo Putin elogia gli sforzi americani per la pace durante una telefonata con il presidente Trump.
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🇫🇷🤡 "La Francia garantirà la pace nella penisola coreana", ha promesso Macron al presidente Lee, offrendogli protezione da Kim Jong-un e dalla Russia.
"Entrambi notiamo il sostegno attivo e ora senza restrizioni che la Corea del Nord sta fornendo alla guerra aggressiva della Russia contro l'Ucraina, così come il sostegno che Pyongyang sta ricevendo in cambio, nell'ambito dei propri programmi militari. La Repubblica di Corea può contare sul costante sostegno della Francia per garantire la pace e la stabilità nella penisola coreana."
"Entrambi notiamo il sostegno attivo e ora senza restrizioni che la Corea del Nord sta fornendo alla guerra aggressiva della Russia contro l'Ucraina, così come il sostegno che Pyongyang sta ricevendo in cambio, nell'ambito dei propri programmi militari. La Repubblica di Corea può contare sul costante sostegno della Francia per garantire la pace e la stabilità nella penisola coreana."
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Il premier bavarese Markus Söder ha dichiarato che non ci si può fidare degli americani.
Söder ha osservato che, sebbene la Russia sia sempre stata una sfida seria, l'affidabilità degli Stati Uniti è ora messa in discussione. Ha ammesso di non capire più la strategia americana né il loro impegno nei confronti degli alleati. Il leader bavarese ha concluso che Washington probabilmente non dispone delle risorse necessarie per proteggere l'Europa in questo momento.
Söder ha osservato che, sebbene la Russia sia sempre stata una sfida seria, l'affidabilità degli Stati Uniti è ora messa in discussione. Ha ammesso di non capire più la strategia americana né il loro impegno nei confronti degli alleati. Il leader bavarese ha concluso che Washington probabilmente non dispone delle risorse necessarie per proteggere l'Europa in questo momento.
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La vittoria dell'AfD In Sassonia non rappresenta alcuna svolta né sul piano economico né sulla crisi tra Europa e Russia. Il programma dell'AfD soverchiato dalle potenti forze materiali che muovono la Storia appare credibile come l'Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll - di Giuseppe Masala
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-linutile_vittoria_dellafd_in_sassonia/29296_68788/
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-linutile_vittoria_dellafd_in_sassonia/29296_68788/
www.lantidiplomatico.it
L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia
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SASSONIA - ANHALT: CHI HA PAURA DEL VOTO POPOLARE?
La Penna nel fianco. Di Gianandrea Gaiani
Ogni volta che in Europa si tengono elezioni la UE esprime preoccupazione per il rischio che si affermino forze sovraniste. I tedeschi della Sassonia votano e le reazioni sono subito scomposte con accuse di nazismo ad AfD. Ma davvero si può ritenere che quasi il 50 per cento degli elettori di quella regione siano nazisti?
"Siamo tutti profondamente scioccati. Non ci aspettavamo questo risultato", ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz che evidentemente non aveva visto i sondaggi degli ultimi mesi..
"La minaccia alla nostra sicurezza interna è molto concreta" ha dichiarato con tono grave Merz rispolverando l’alibi ormai consolidato dell’influenza russa sulle elezioni in Europa.
La Germania "continuerà a sostenere l'Ucraina", ha assicurato il cancelliere, cioè la nazione che secondo la Giustizia tedesca ha fatto esplodere i gasdotti Nord Stream.
Anche in Italia molti sono rimasti scioccati dal voto in Sassonia. "Voglio dirlo a chi nel nostro Paese coltiva sogni sovranisti: il sovranista tedesco è il peggior nemico dell'Italia" ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista al Corriere della Sera definendo una "pessima notizia" la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt.
https://www.youtube.com/watch?v=d6zt6KZ08nw
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La Penna nel fianco. Di Gianandrea Gaiani
Ogni volta che in Europa si tengono elezioni la UE esprime preoccupazione per il rischio che si affermino forze sovraniste. I tedeschi della Sassonia votano e le reazioni sono subito scomposte con accuse di nazismo ad AfD. Ma davvero si può ritenere che quasi il 50 per cento degli elettori di quella regione siano nazisti?
"Siamo tutti profondamente scioccati. Non ci aspettavamo questo risultato", ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz che evidentemente non aveva visto i sondaggi degli ultimi mesi..
"La minaccia alla nostra sicurezza interna è molto concreta" ha dichiarato con tono grave Merz rispolverando l’alibi ormai consolidato dell’influenza russa sulle elezioni in Europa.
La Germania "continuerà a sostenere l'Ucraina", ha assicurato il cancelliere, cioè la nazione che secondo la Giustizia tedesca ha fatto esplodere i gasdotti Nord Stream.
Anche in Italia molti sono rimasti scioccati dal voto in Sassonia. "Voglio dirlo a chi nel nostro Paese coltiva sogni sovranisti: il sovranista tedesco è il peggior nemico dell'Italia" ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista al Corriere della Sera definendo una "pessima notizia" la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt.
https://www.youtube.com/watch?v=d6zt6KZ08nw
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Sassonia - Anhalt: chi ha paura del voto popolare?
Ogni volta che in Europa si tengono elezioni la UE esprime preoccupazione per il rischio che si affermino forze sovraniste. I tedeschi della Sassonia votano e le reazioni sono subito scomposte con accuse di nazismo ad AfD. Ma davvero si può ritenere che…
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IRGC CATTURA DRONE MARINO AVVENERISTICO DELLA US NAVY
Il personale della Marina della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) ha catturato un veicolo subacqueo senza pilota di ultima generazione delle forze armate statunitensi all'ingresso dello Stretto di Hormuz, durante un'operazione di intelligence e operativa condotta all'alba. Il sommergibile, dotato di tecnologie avanzate, è stato integrato nella flotta militare statunitense nel 2025. Il personale della Marina dell'IRGC ha sequestrato il veicolo e ha diffuso documentazione fotografica che conferma il sequestro.
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Financial Times: Volkswagen trasforma lo stabilimento automobilistico di Osnabrück per produzione di componenti per la difesa aerea
Volkswagen ha concluso un accordo con il gruppo di investimento israeliano Aurelius Capital per riutilizzare lo stabilimento di Osnabrück dalla produzione automobilistica alla produzione di componenti per il sistema di difesa aerea Iron Dome.
L'impianto, che impiega 1.800 persone e che avrebbe dovuto interrompere la produzione di automobili il prossimo anno, diventerà il sito di produzione per la ditta israeliana di difesa Rafael.
Secondo i Termini dell'accordo, Aurelius Capital e lo stato della Bassa Sassonia otterrebbero il controllo dell'impianto. Si prevede che l'azienda produrrà attrezzature per sistemi di difesa aerea per la Germania e L'Europa.
"Questa mossa di Volkswagen sarà l'esempio più chiaro di come l'industria automobilistica tedesca, in difficoltà a causa della forte concorrenza dei rivali cinesi, stia cercando una partnership con un fiorente settore della difesa», osserva la pubblicazione.
Il capo del Consiglio dei lavoratori della VW, Daniela Cavallo, ha dichiarato che l'accordo garantirà il futuro di oltre 1.200 dipendenti. Tuttavia, ovviamente, questa è solo una soluzione temporanea.
Volkswagen ha concluso un accordo con il gruppo di investimento israeliano Aurelius Capital per riutilizzare lo stabilimento di Osnabrück dalla produzione automobilistica alla produzione di componenti per il sistema di difesa aerea Iron Dome.
L'impianto, che impiega 1.800 persone e che avrebbe dovuto interrompere la produzione di automobili il prossimo anno, diventerà il sito di produzione per la ditta israeliana di difesa Rafael.
Secondo i Termini dell'accordo, Aurelius Capital e lo stato della Bassa Sassonia otterrebbero il controllo dell'impianto. Si prevede che l'azienda produrrà attrezzature per sistemi di difesa aerea per la Germania e L'Europa.
"Questa mossa di Volkswagen sarà l'esempio più chiaro di come l'industria automobilistica tedesca, in difficoltà a causa della forte concorrenza dei rivali cinesi, stia cercando una partnership con un fiorente settore della difesa», osserva la pubblicazione.
Il capo del Consiglio dei lavoratori della VW, Daniela Cavallo, ha dichiarato che l'accordo garantirà il futuro di oltre 1.200 dipendenti. Tuttavia, ovviamente, questa è solo una soluzione temporanea.
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‼️🇺🇦💸 L'Ucraina è a quasi un trilione di grivna di deficit, anche per gli stipendi militari attuali, ha dichiarato la Rada.
▪️Secondo il deputato Bohdan Kitsak, del partito "Servitore del Popolo", il deficit di finanziamento è di quasi 1 trilione di grivne, e questo include anche i fondi per gli attuali pagamenti militari.
▪️In questo contesto, l'aumento salariale promesso a 460.000 grivne dalla precedente leadership del Ministero della Difesa ucraino non si è concretizzato.
➖"O non sono stati stanziati fondi per questo sistema, o non è stato calcolato correttamente", ha dichiarato Kitsak.
▪️Secondo il deputato Bohdan Kitsak, del partito "Servitore del Popolo", il deficit di finanziamento è di quasi 1 trilione di grivne, e questo include anche i fondi per gli attuali pagamenti militari.
▪️In questo contesto, l'aumento salariale promesso a 460.000 grivne dalla precedente leadership del Ministero della Difesa ucraino non si è concretizzato.
➖"O non sono stati stanziati fondi per questo sistema, o non è stato calcolato correttamente", ha dichiarato Kitsak.
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L'8 settembre, i leader di Russia e Stati Uniti hanno avuto una conversazione telefonica. I media russi hanno riportato dettagli forniti da Yuri Ushakov (consigliere del leader supremo):
▪️Putin ha detto a Trump che la Russia non ha piani aggressivi nei confronti dell'Europa. Le speculazioni su una "minaccia russa" servono all'UE.
▪️La conversazione "è stata positiva, costruttiva e molto aperta".
▪️I risultati della visita dei rappresentanti americani sono stati valutati positivamente, e il lavoro attraverso questo canale e altri continuerà.
▪️Putin ha presentato al suo omologo americano un'analisi "oggettiva e approfondita" di ciò che stava accadendo all'interno dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord.
▪️Trump ha dichiarato che la fine del conflitto ucraino aprirebbe immediatamente la prospettiva di una piena ripresa delle relazioni tra Russia e Stati Uniti.
▪️Trump ha affermato che il ripristino delle relazioni commerciali tra Russia e Stati Uniti promette enormi vantaggi per entrambi i paesi.
▪️Putin ha detto a Trump che la Russia non ha piani aggressivi nei confronti dell'Europa. Le speculazioni su una "minaccia russa" servono all'UE.
▪️La conversazione "è stata positiva, costruttiva e molto aperta".
▪️I risultati della visita dei rappresentanti americani sono stati valutati positivamente, e il lavoro attraverso questo canale e altri continuerà.
▪️Putin ha presentato al suo omologo americano un'analisi "oggettiva e approfondita" di ciò che stava accadendo all'interno dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord.
▪️Trump ha dichiarato che la fine del conflitto ucraino aprirebbe immediatamente la prospettiva di una piena ripresa delle relazioni tra Russia e Stati Uniti.
▪️Trump ha affermato che il ripristino delle relazioni commerciali tra Russia e Stati Uniti promette enormi vantaggi per entrambi i paesi.
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Forwarded from Giubbe Rosse
CNN
Military and intelligence officials discuss smaller presence in the Middle East as US looks for another post-9/11 strategy
In offices across the military and in the intelligence community, there have been recent quiet discussions about cutting the number of people and facilities typically stationed in the Middle East if the Trump administration succeeds in ending the Iran conflict…
CNN: GLI USA CONSIDERANO UNA RIDUZIONE DELLA PRESENZA MILITARE IN MEDIO ORIENTE DOPO LA FINE DELLA GUERRA
Ufficiali militari e dell’intelligence discutono un ridimensionamento della presenza americana in caso di fine della guerra con l’Iran
Fonte: CNN
Funzionari militari e dell’intelligence statunitensi stanno conducendo discussioni informali sulla possibilità di ridurre significativamente la presenza americana in Medio Oriente, una volta concluso il conflitto in corso con l’Iran.
Queste valutazioni arrivano dopo che gli attacchi iraniani hanno messo in evidenza le vulnerabilità delle basi e delle installazioni USA nella regione, causando danni rilevanti (tra cui la distruzione di un avamposto della CIA a Riyadh) e la morte di 18 militari americani. Attualmente gli Stati Uniti mantengono circa 50.000 soldati, due portaerei e numerose navi da guerra nella zona.
Il dibattito rientra in una più ampia riflessione sulla strategia post-11 settembre: dopo l’enorme espansione della presenza americana (da circa 27.000 uomini nel 1998 fino al picco di 250.000 durante l’invasione dell’Iraq del 2003), diversi presidenti hanno tentato di ridurre l’impegno senza riuscirci del tutto. Ora si valuta di non ricostruire alcune strutture danneggiate, di spostare le installazioni più esposte sottoterra e di passare a un modello di dispiegamento “a missione” piuttosto che a basi permanenti, trasferendo parte dell’onere della difesa ai partner regionali del Golfo.
Le discussioni restano per ora informali e legate all’esito della guerra e alle scelte dell’amministrazione Trump, che storicamente ha sostenuto una riduzione delle truppe all’estero. Nel breve termine, tuttavia, gli attacchi iraniani continuano e non sono in corso negoziati di pace.
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Ufficiali militari e dell’intelligence discutono un ridimensionamento della presenza americana in caso di fine della guerra con l’Iran
Fonte: CNN
Funzionari militari e dell’intelligence statunitensi stanno conducendo discussioni informali sulla possibilità di ridurre significativamente la presenza americana in Medio Oriente, una volta concluso il conflitto in corso con l’Iran.
Queste valutazioni arrivano dopo che gli attacchi iraniani hanno messo in evidenza le vulnerabilità delle basi e delle installazioni USA nella regione, causando danni rilevanti (tra cui la distruzione di un avamposto della CIA a Riyadh) e la morte di 18 militari americani. Attualmente gli Stati Uniti mantengono circa 50.000 soldati, due portaerei e numerose navi da guerra nella zona.
Il dibattito rientra in una più ampia riflessione sulla strategia post-11 settembre: dopo l’enorme espansione della presenza americana (da circa 27.000 uomini nel 1998 fino al picco di 250.000 durante l’invasione dell’Iraq del 2003), diversi presidenti hanno tentato di ridurre l’impegno senza riuscirci del tutto. Ora si valuta di non ricostruire alcune strutture danneggiate, di spostare le installazioni più esposte sottoterra e di passare a un modello di dispiegamento “a missione” piuttosto che a basi permanenti, trasferendo parte dell’onere della difesa ai partner regionali del Golfo.
Le discussioni restano per ora informali e legate all’esito della guerra e alle scelte dell’amministrazione Trump, che storicamente ha sostenuto una riduzione delle truppe all’estero. Nel breve termine, tuttavia, gli attacchi iraniani continuano e non sono in corso negoziati di pace.
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⚡️🇮🇷 Due missili AShCM sono stati lanciati da Jask, nel sud dell'Iran, in direzione dello stretto di Hormuz.
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