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🇷🇺🇮🇳 Vladimir Putin è arrivato a Nuova Delhi.
Il Presidente della Russia è giunto in India per una visita di lavoro, in occasione del vertice dei BRICS.
Si terrà anche un incontro bilaterale con il Primo Ministro Narendra Modi, e insieme visiteranno la fiera "Innoprom", organizzata dai ministeri dell'industria e del commercio di entrambi i paesi.
Il Presidente della Russia è giunto in India per una visita di lavoro, in occasione del vertice dei BRICS.
Si terrà anche un incontro bilaterale con il Primo Ministro Narendra Modi, e insieme visiteranno la fiera "Innoprom", organizzata dai ministeri dell'industria e del commercio di entrambi i paesi.
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⚡️⚠️🇺🇸 Vance è stato acclamato come il prossimo presidente degli Stati Uniti durante una riunione riservata in Texas, secondo quanto riporta Politico.
📍Secondo fonti della pubblicazione, durante l'intervento del vicepresidente americano, i partecipanti al congresso repubblicano hanno iniziato a scandare "48".
📍Se Vance si candidasse alla presidenza e vincesse le elezioni del 2028, diventerebbe il 48° presidente degli Stati Uniti.
📍Secondo fonti della pubblicazione, durante l'intervento del vicepresidente americano, i partecipanti al congresso repubblicano hanno iniziato a scandare "48".
📍Se Vance si candidasse alla presidenza e vincesse le elezioni del 2028, diventerebbe il 48° presidente degli Stati Uniti.
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Una città in Canada ha installato nuovi cartelli di stop scritti esclusivamente nella "lingua tradizionale hən̓q̓əmin̓əm̓" (una lingua autoctona), senza alcuna scritta in inglese.
Tradizionale...
Ad eccezione del fatto che si tratta di una lingua parlata, non avevano un sistema di scrittura. Il testo dei cartelli di stop è una trascrizione fonetica di una lingua parlata, realizzata da un linguista alla fine del XX secolo.
Le popolazioni indigene non hanno inventato quella scrittura. Successivamente, le Prime Nazioni l'hanno adottata per cartelli e aule scolastiche. Definire quelle lettere una "lingua scritta tradizionale" è fuorviante. I cartelli mostrano una trascrizione accademica moderna, non una scrittura ancestrale. Quasi nessuno è in grado di leggerli.
✨ Il Canada nel 2026. Apparire "progressisti" è molto più importante della realtà.
Tradizionale...
Ad eccezione del fatto che si tratta di una lingua parlata, non avevano un sistema di scrittura. Il testo dei cartelli di stop è una trascrizione fonetica di una lingua parlata, realizzata da un linguista alla fine del XX secolo.
Le popolazioni indigene non hanno inventato quella scrittura. Successivamente, le Prime Nazioni l'hanno adottata per cartelli e aule scolastiche. Definire quelle lettere una "lingua scritta tradizionale" è fuorviante. I cartelli mostrano una trascrizione accademica moderna, non una scrittura ancestrale. Quasi nessuno è in grado di leggerli.
✨ Il Canada nel 2026. Apparire "progressisti" è molto più importante della realtà.
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Forwarded from Pino Cabras
CAPORETTO SAUDITA
Gli Houthi hanno preso Mokha, si muovono verso le isole Hanish e sono ormai a ridosso di Bab el-Mandeb, uno dei colli di bottiglia del commercio mondiale. Nel frattempo colpiscono in profondità il territorio saudita con droni e missili. Il greggio ha superato i 100 dollari.
Mettiamo i due contendenti uno accanto all'altro. Da una parte una delle monarchie più ricche del pianeta, che per decenni ha comprato il meglio dell'arsenale occidentale. Dall'altra un movimento cresciuto in uno dei paesi più poveri del mondo, dentro una guerra che lo ha devastato. È Riyad, oggi, a inseguire. Magari Renzi se ne dispiace. Gli affari non vanno più bene.
Su questa storia ho un ricordo di prima mano. Da deputato fui primo firmatario della mozione che impegnava il Governo a sospendere l'export verso Arabia Saudita ed Emirati delle bombe d'aereo e dei missili impiegabili nella guerra yemenita. La Camera l'approvò il 26 giugno 2019: 262 sì, nessun contrario.
Le obiezioni le ricordo bene. Fermare quelle forniture significava perdere una commessa, danneggiare l'industria, mettere a rischio posti di lavoro. Quelle bombe uscivano anche dagli stabilimenti RWM di Domusnovas, e in Sardegna la discussione si fece durissima.
Oggi il conto si può fare. L'affare redditizio era un pezzo di un meccanismo che ha allungato una guerra, temprato l'avversario, rimesso in discussione due stretti da cui passa l'energia del mondo e lasciato l'Arabia Saudita più esposta di prima. E non si ferma a Sanaa: passa dai noli marittimi, dalla pompa di benzina, dai costi che le imprese scaricano sui prezzi. Arriva fino a qui.
Nelle guerre poche mani vendono molte armi. Per tutti gli altri restano un pessimo affare.
Vale la pena guardare oltre lo Yemen, perché la stessa contabilità corta è tornata su scala continentale. Il riarmo europeo viene presentato come una polizza assicurativa: si comprano sistemi, si promette di aumentare le percentuali di PIL mentre chiudono le industrie, e la sicurezza dovrebbe arrivare come conseguenza automatica. Ma le percentuali non sono una dottrina, e nessuno ha spiegato quale minaccia si stia dimensionando, con quale sistema di comando, dentro quale idea di guerra. La differenza rispetto al 2019 è la posta: allora bombe d'aereo verso un teatro periferico, adesso arsenali sui confini di potenze nucleari, con tempi di reazione compressi e catene decisionali che nessuno controlla realmente. Intanto Riyad ha firmato un patto di mutua assistenza militare con il Pakistan, potenza nucleare, e da agosto anche con la Turchia. Il Pakistan starebbe valutando raid contro gli Houthi. È così che una guerra locale smette di essere locale.
La calenderia e la crosetteria assortita danno per scontato che dagli yemeniti non ci sia nulla da imparare. Sbagliano. La lezione la impareranno lo stesso, da qualcun altro, in condizioni peggiori e a prezzo più alto.
Gli Houthi hanno preso Mokha, si muovono verso le isole Hanish e sono ormai a ridosso di Bab el-Mandeb, uno dei colli di bottiglia del commercio mondiale. Nel frattempo colpiscono in profondità il territorio saudita con droni e missili. Il greggio ha superato i 100 dollari.
Mettiamo i due contendenti uno accanto all'altro. Da una parte una delle monarchie più ricche del pianeta, che per decenni ha comprato il meglio dell'arsenale occidentale. Dall'altra un movimento cresciuto in uno dei paesi più poveri del mondo, dentro una guerra che lo ha devastato. È Riyad, oggi, a inseguire. Magari Renzi se ne dispiace. Gli affari non vanno più bene.
Su questa storia ho un ricordo di prima mano. Da deputato fui primo firmatario della mozione che impegnava il Governo a sospendere l'export verso Arabia Saudita ed Emirati delle bombe d'aereo e dei missili impiegabili nella guerra yemenita. La Camera l'approvò il 26 giugno 2019: 262 sì, nessun contrario.
Le obiezioni le ricordo bene. Fermare quelle forniture significava perdere una commessa, danneggiare l'industria, mettere a rischio posti di lavoro. Quelle bombe uscivano anche dagli stabilimenti RWM di Domusnovas, e in Sardegna la discussione si fece durissima.
Oggi il conto si può fare. L'affare redditizio era un pezzo di un meccanismo che ha allungato una guerra, temprato l'avversario, rimesso in discussione due stretti da cui passa l'energia del mondo e lasciato l'Arabia Saudita più esposta di prima. E non si ferma a Sanaa: passa dai noli marittimi, dalla pompa di benzina, dai costi che le imprese scaricano sui prezzi. Arriva fino a qui.
Nelle guerre poche mani vendono molte armi. Per tutti gli altri restano un pessimo affare.
Vale la pena guardare oltre lo Yemen, perché la stessa contabilità corta è tornata su scala continentale. Il riarmo europeo viene presentato come una polizza assicurativa: si comprano sistemi, si promette di aumentare le percentuali di PIL mentre chiudono le industrie, e la sicurezza dovrebbe arrivare come conseguenza automatica. Ma le percentuali non sono una dottrina, e nessuno ha spiegato quale minaccia si stia dimensionando, con quale sistema di comando, dentro quale idea di guerra. La differenza rispetto al 2019 è la posta: allora bombe d'aereo verso un teatro periferico, adesso arsenali sui confini di potenze nucleari, con tempi di reazione compressi e catene decisionali che nessuno controlla realmente. Intanto Riyad ha firmato un patto di mutua assistenza militare con il Pakistan, potenza nucleare, e da agosto anche con la Turchia. Il Pakistan starebbe valutando raid contro gli Houthi. È così che una guerra locale smette di essere locale.
La calenderia e la crosetteria assortita danno per scontato che dagli yemeniti non ci sia nulla da imparare. Sbagliano. La lezione la impareranno lo stesso, da qualcun altro, in condizioni peggiori e a prezzo più alto.
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⚡️🐦🛢🇮🇷🇺🇸Gli interventi finanziari e persino le dichiarazioni false del Dipartimento del Tesoro statunitense non sono più efficaci nel contenere i prezzi del petrolio.
📍Mohammad-Bagher Ghalibaf, Presidente del Parlamento iraniano, in risposta al superamento della soglia di 105 dollari del petrolio Brent, ha pubblicato su X, la sua pagina sui social media, un grafico che mostra l'inefficacia delle misure del Dipartimento del Tesoro statunitense per contenere i prezzi e il loro ulteriore aumento. Ha scritto:
❗️Se cercate una guida sul futuro del mercato petrolifero e i funzionari economici del governo statunitense non dicono nulla, guardiamo al futuro: il Dipartimento del Tesoro esaurirà il suo arsenale di strumenti inefficaci per controllare i prezzi del petrolio, come diffondere menzogne attraverso Axios, intervenire nel mercato, rilasciare scorte e così via, ma questo non porterà a prezzi più bassi. Guardate questo grafico, ma fingete di non sapere cosa succederà dopo.
📍Mohammad-Bagher Ghalibaf, Presidente del Parlamento iraniano, in risposta al superamento della soglia di 105 dollari del petrolio Brent, ha pubblicato su X, la sua pagina sui social media, un grafico che mostra l'inefficacia delle misure del Dipartimento del Tesoro statunitense per contenere i prezzi e il loro ulteriore aumento. Ha scritto:
❗️Se cercate una guida sul futuro del mercato petrolifero e i funzionari economici del governo statunitense non dicono nulla, guardiamo al futuro: il Dipartimento del Tesoro esaurirà il suo arsenale di strumenti inefficaci per controllare i prezzi del petrolio, come diffondere menzogne attraverso Axios, intervenire nel mercato, rilasciare scorte e così via, ma questo non porterà a prezzi più bassi. Guardate questo grafico, ma fingete di non sapere cosa succederà dopo.
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🇺🇸🇮🇷 Il presidente Trump ha dichiarato che potrebbe non "intervenire completamente in Iran" a causa delle elezioni di metà mandato.
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A seguito dell'affermazione di Petraeus di qualche giorno fa riguardo alle perdite russe, che supererebbero 1,4 milioni di morti e feriti, ecco quanto dichiarato dallo Stato Maggiore ucraino:
Le perdite dell'esercito russo nella guerra contro l'Ucraina hanno superato 1,5 milioni di militari tra morti e feriti.
Queste sono le perdite più elevate subite dall'esercito russo in una singola guerra dalla Seconda Guerra Mondiale.
La cifra è 100 volte superiore alle perdite dell'URSS durante i dieci anni di guerra in Afghanistan. E 125 volte superiore alle perdite ufficialmente riconosciute dalla Russia durante le prime e seconde guerre cecene.
Le perdite dell'esercito russo nella guerra contro l'Ucraina hanno superato 1,5 milioni di militari tra morti e feriti.
Queste sono le perdite più elevate subite dall'esercito russo in una singola guerra dalla Seconda Guerra Mondiale.
La cifra è 100 volte superiore alle perdite dell'URSS durante i dieci anni di guerra in Afghanistan. E 125 volte superiore alle perdite ufficialmente riconosciute dalla Russia durante le prime e seconde guerre cecene.
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✈️ Mercoledì a Oslo, giovedì in Canada: il tour mondiale di Zelensky alla ricerca di aiuti.
Dopo Oslo, dove ha cercato di approfittare del dolore dei norvegesi proprio durante il funerale del loro re, Zelensky si è diretto immediatamente in Canada, dove è riuscito a ottenere pacchetti di aiuti per un valore superiore ai 2 miliardi di dollari.
Dopo Oslo, dove ha cercato di approfittare del dolore dei norvegesi proprio durante il funerale del loro re, Zelensky si è diretto immediatamente in Canada, dove è riuscito a ottenere pacchetti di aiuti per un valore superiore ai 2 miliardi di dollari.
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‼️🇧🇷 🇷🇺 🇮🇳 Putin è arrivato a Nuova Delhi per il vertice dei BRICS
▪️Vladimir Putin effettuerà una visita di lavoro in India dal 11 al 13 settembre, ha annunciato questo pomeriggio l'assistente presidenziale Ushakov.
➖Il Presidente terrà una serie di incontri bilaterali a margine del vertice dei BRICS in India, tra cui con il Primo Ministro indiano, il Presidente del Sudafrica, i Primi Ministri dell'Etiopia e della Malesia, il Principe Erede di Abu Dhabi e il capo della New Development Bank (NDB).
➖Putin potrebbe anche incontrare il Presidente dell'Egitto a margine del vertice dei BRICS.
➖I principali accordi del vertice saranno riassunti nella dichiarazione finale. Ushakov ha aggiunto che il Primo Ministro indiano Modi potrebbe visitare la Russia nel 2027;
Ha inoltre sottolineato che il volume degli scambi commerciali tra Russia e India è aumentato dell'8% nella prima metà del 2026;
Putin potrebbe incontrare il leader vietnamita a novembre, durante il vertice APEC in Cina;
To Lam ha invitato Putin a effettuare una visita di Stato in Vietnam nel 2027.
▪️Vladimir Putin effettuerà una visita di lavoro in India dal 11 al 13 settembre, ha annunciato questo pomeriggio l'assistente presidenziale Ushakov.
➖Il Presidente terrà una serie di incontri bilaterali a margine del vertice dei BRICS in India, tra cui con il Primo Ministro indiano, il Presidente del Sudafrica, i Primi Ministri dell'Etiopia e della Malesia, il Principe Erede di Abu Dhabi e il capo della New Development Bank (NDB).
➖Putin potrebbe anche incontrare il Presidente dell'Egitto a margine del vertice dei BRICS.
➖I principali accordi del vertice saranno riassunti nella dichiarazione finale. Ushakov ha aggiunto che il Primo Ministro indiano Modi potrebbe visitare la Russia nel 2027;
Ha inoltre sottolineato che il volume degli scambi commerciali tra Russia e India è aumentato dell'8% nella prima metà del 2026;
Putin potrebbe incontrare il leader vietnamita a novembre, durante il vertice APEC in Cina;
To Lam ha invitato Putin a effettuare una visita di Stato in Vietnam nel 2027.
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Ecco la candidata che sostituirà Starmer nel Partito Laburista: Sagal Abdi-Wali, una signora inglese impeccabile come potete vedere.
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🇷🇺Ekaterina Lisina, 38 anni, è una modella russa ed ex giocatrice di basket. Attualmente detiene un record mondiale Guinness come la modella professionista più alta. Durante la sua carriera nel basket, ha fatto parte della nazionale russa alle Olimpiadi estive del 2008, vincendo la medaglia di bronzo.
Lisina deteneva due record mondiali: il record per la donna con le gambe più lunghe e quello per la modella professionista più alta, con un'altezza di 205,16 cm (80,77 pollici; 2,05 m), ed è stata ufficialmente riconosciuta come la donna con i piedi più grandi in Russia (taglia EU 47/US 16), tutti questi riconoscimenti sono stati conferiti da Guinness World Records e pubblicati nel loro numero del 2018.
Lisina deteneva due record mondiali: il record per la donna con le gambe più lunghe e quello per la modella professionista più alta, con un'altezza di 205,16 cm (80,77 pollici; 2,05 m), ed è stata ufficialmente riconosciuta come la donna con i piedi più grandi in Russia (taglia EU 47/US 16), tutti questi riconoscimenti sono stati conferiti da Guinness World Records e pubblicati nel loro numero del 2018.
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‼️🇾🇪🇮🇷La coalizione guidata dagli Stati Uniti sull'orlo del collasso: le armi e i consiglieri militari iraniani hanno aiutato gli Houthi dello Yemen a conquistare il porto strategico di Moka sul Mar Rosso.
▪️Gli Houthi si stanno avvicinando al controllo dello stretto di Bab el-Mandeb, che è diventato estremamente importante da quando l'Iran ha interrotto il traffico nello stretto di Hormuz.
▪️La Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana ha contribuito a coordinare l'offensiva degli Houthi, fornendo armi e personale, e ha esortato gli yemeniti a intensificare gli attacchi contro l'Arabia Saudita, secondo quanto riporta Reuters.
▪️Le forze yemenite sostenute dall'Arabia Saudita hanno richiesto un maggiore supporto aereo, ma Riad ha fornito principalmente supporto logistico, intelligence e armi, al fine di evitare un'escalation e gli attacchi dei droni Houthi contro obiettivi sauditi.
▪️Gli Houthi si stanno avvicinando al controllo dello stretto di Bab el-Mandeb, che è diventato estremamente importante da quando l'Iran ha interrotto il traffico nello stretto di Hormuz.
▪️La Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana ha contribuito a coordinare l'offensiva degli Houthi, fornendo armi e personale, e ha esortato gli yemeniti a intensificare gli attacchi contro l'Arabia Saudita, secondo quanto riporta Reuters.
▪️Le forze yemenite sostenute dall'Arabia Saudita hanno richiesto un maggiore supporto aereo, ma Riad ha fornito principalmente supporto logistico, intelligence e armi, al fine di evitare un'escalation e gli attacchi dei droni Houthi contro obiettivi sauditi.
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Lavrov: Nel corso della sua storia, l'Occidente non ha mai imparato a vivere e prosperare se non a spese degli altri.
🔗 Fonte
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🇺🇸Il 10 settembre 2026, nel primo anniversario dell'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk, una statua in bronzo in suo onore è stata inaugurata a Times Square, a New York City.
Durante l'inaugurazione della statua, sostenitori e manifestanti contrari si sono riuniti. I video ripresi sul posto mostrano accese discussioni, urla e persino altercati fisiche.
Durante l'inaugurazione della statua, sostenitori e manifestanti contrari si sono riuniti. I video ripresi sul posto mostrano accese discussioni, urla e persino altercati fisiche.
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