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Pete Hegseth, Segretario alla Guerra, sull'Iran:
Fin dall'inizio, abbiamo dichiarato: l'Iran non avrà mai una bomba nucleare, punto e basta. Questo è un interesse nazionale vitale per gli Stati Uniti d'America.
Lo abbiamo reso chiaro per l'operazione "Midnight Hammer". Lo abbiamo reso chiaro attraverso l'operazione "Epic Fury".
L'Iran vuole giocare con cose come lo Stretto di Hormuz. Non lo controllano; lo controlliamo noi.
Letteralmente, non hanno ottenuto nulla, perché il nostro blocco è stato inflessibile, e stiamo operando quasi ai livelli prebellici ogni singola notte.
Sentiamo di essere in una posizione molto forte. L'Iran dovrebbe fare la scelta giusta; se non lo fa, allora il Presidente Trump avrà tutte le opzioni necessarie a sua disposizione.
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Stiamo sicuramente ampliando la nostra presenza e la nostra influenza in America centrale e meridionale, collaborando con partner, e grazie alla decisione audace presa dal Presidente in Venezuela, abbiamo un intero nuovo insieme di opzioni, sia economiche che militari, attraverso queste partnership.
Quasi l'intera regione ha subito un cambiamento.
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Siamo in guerra con i cartelli della droga e con le organizzazioni criminali; il Presidente Trump lo ha chiaramente affermato.
Dispiegheremo le risorse e le basi necessarie per assicurarci di mantenere il controllo e di portare la lotta contro l'ISIS e Al-Qaeda del nostro emisfero.
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Forwarded from Pino Cabras
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ANTISEMITISMO: CHI DECIDE COSA SI PUÒ DIRE SU ISRAELE? | Pino Cabras – Campo Profondo #5
Chi stabilisce il confine tra la lotta all’antisemitismo e la libertà di criticare uno Stato, un governo, un’ideologia? E cosa accade quando una definizione nata come strumento di lavoro entra direttamente nel sistema delle politiche pubbliche? Nella quinta puntata di CAMPO PROFONDO, la rubrica di Pino Cabras su Visione TV, entriamo nel cuore del disegno di legge sull’antisemitismo proprio mentre il provvedimento è arrivato nell’Aula della Camera: il 2 ottobre si è svolta la discussione generale dell’A.C. 2830, già approvato dal Senato. Il testo adotta la definizione operativa dell’IHRA – International Holocaust Remembrance Alliance, compresi i relativi indicatori «necessari ai fini dell’applicazione della legge». È da qui che parte l’indagine di Campo Profondo.
Cabras mette a confronto quegli indicatori con parole e casi concreti. Tamir Pardo, già direttore del Mossad, ha parlato di apartheid e ha evocato, descrivendo ciò che aveva visto in Cisgiordania, le persecuzioni subite dagli ebrei nel secolo scorso. La domanda diventa allora inevitabile: chi decide il contesto? Chi stabilisce quando una critica politica oltrepassa il confine?
La puntata ricostruisce anche le critiche provenienti dall’interno dello stesso mondo degli studi sull’antisemitismo: la Jerusalem Declaration, Kenneth Stern — principale estensore della definizione originaria — e l’ACLU, che negli Stati Uniti ha contestato il suo impiego legislativo in rapporto alla libertà di espressione. Poi il tema si allarga. L’idea di Israele come “ebreo collettivo”; la distinzione tra ebrei, ebraismo, Stato d’Israele e sionismo; il rischio dell’autocensura preventiva. Non serve necessariamente vietare una conferenza o un libro: può bastare che organizzatori, università, alberghi o mezzi d’informazione comincino a pensare che aprire quella porta sia diventato troppo costoso. Cabras lo definisce “il costo di transazione della democrazia”.
Nel viaggio entrano anche il contesto politico ed economico dei rapporti Italia-Israele, il ruolo delle precedenti proposte confluite nel testo, i casi Gasparri-Telit-Cyberealm e il precedente del 2007, quando importanti storici italiani si opposero all’idea di affidare al diritto penale la definizione della verità storica.
Tutto torna infine a Gaza. Mai come oggi abbiamo potuto vedere quasi in tempo reale ciò che accade. Ma vedere i pezzi non significa necessariamente vedere il quadro. Apartheid. Crimine di guerra. Genocidio. Paragone storico. Sono parole enormi: devono poter essere documentate, discusse, contestate. La domanda della puntata è se qualcuno possa conquistarne il monopolio. «Questa volta non potremo dire: non potevamo sapere. Ma vorrei che fra qualche anno non fossimo costretti a dire: sapevamo, ma avevamo cominciato ad avere paura delle parole.»
Poter sapere non basta. Bisogna poter parlare. Cabras ha inoltre annunciato in più occasioni che, qualora il provvedimento venisse definitivamente approvato, intende promuovere una raccolta di firme per chiederne l’abrogazione con REFERENDUM, sostenendo che la legge presenti gravi problemi sul piano costituzionale.
CAMPO PROFONDO #5 – Pino Cabras | Visione TV
#CampoProfondo #PinoCabras #Antisemitismo #IHRA #Israele
Chi stabilisce il confine tra la lotta all’antisemitismo e la libertà di criticare uno Stato, un governo, un’ideologia? E cosa accade quando una definizione nata come strumento di lavoro entra direttamente nel sistema delle politiche pubbliche? Nella quinta puntata di CAMPO PROFONDO, la rubrica di Pino Cabras su Visione TV, entriamo nel cuore del disegno di legge sull’antisemitismo proprio mentre il provvedimento è arrivato nell’Aula della Camera: il 2 ottobre si è svolta la discussione generale dell’A.C. 2830, già approvato dal Senato. Il testo adotta la definizione operativa dell’IHRA – International Holocaust Remembrance Alliance, compresi i relativi indicatori «necessari ai fini dell’applicazione della legge». È da qui che parte l’indagine di Campo Profondo.
Cabras mette a confronto quegli indicatori con parole e casi concreti. Tamir Pardo, già direttore del Mossad, ha parlato di apartheid e ha evocato, descrivendo ciò che aveva visto in Cisgiordania, le persecuzioni subite dagli ebrei nel secolo scorso. La domanda diventa allora inevitabile: chi decide il contesto? Chi stabilisce quando una critica politica oltrepassa il confine?
La puntata ricostruisce anche le critiche provenienti dall’interno dello stesso mondo degli studi sull’antisemitismo: la Jerusalem Declaration, Kenneth Stern — principale estensore della definizione originaria — e l’ACLU, che negli Stati Uniti ha contestato il suo impiego legislativo in rapporto alla libertà di espressione. Poi il tema si allarga. L’idea di Israele come “ebreo collettivo”; la distinzione tra ebrei, ebraismo, Stato d’Israele e sionismo; il rischio dell’autocensura preventiva. Non serve necessariamente vietare una conferenza o un libro: può bastare che organizzatori, università, alberghi o mezzi d’informazione comincino a pensare che aprire quella porta sia diventato troppo costoso. Cabras lo definisce “il costo di transazione della democrazia”.
Nel viaggio entrano anche il contesto politico ed economico dei rapporti Italia-Israele, il ruolo delle precedenti proposte confluite nel testo, i casi Gasparri-Telit-Cyberealm e il precedente del 2007, quando importanti storici italiani si opposero all’idea di affidare al diritto penale la definizione della verità storica.
Tutto torna infine a Gaza. Mai come oggi abbiamo potuto vedere quasi in tempo reale ciò che accade. Ma vedere i pezzi non significa necessariamente vedere il quadro. Apartheid. Crimine di guerra. Genocidio. Paragone storico. Sono parole enormi: devono poter essere documentate, discusse, contestate. La domanda della puntata è se qualcuno possa conquistarne il monopolio. «Questa volta non potremo dire: non potevamo sapere. Ma vorrei che fra qualche anno non fossimo costretti a dire: sapevamo, ma avevamo cominciato ad avere paura delle parole.»
Poter sapere non basta. Bisogna poter parlare. Cabras ha inoltre annunciato in più occasioni che, qualora il provvedimento venisse definitivamente approvato, intende promuovere una raccolta di firme per chiederne l’abrogazione con REFERENDUM, sostenendo che la legge presenti gravi problemi sul piano costituzionale.
CAMPO PROFONDO #5 – Pino Cabras | Visione TV
#CampoProfondo #PinoCabras #Antisemitismo #IHRA #Israele
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⚡️🇯🇴🇺🇸🇳🇱 Reuters: Un presunto membro del gruppo di hacker ShinyHunters, identificato come Saif al‑Din Khader e soprannominato Rey, è stato arrestato dalle autorità giordane martedì e ora sta collaborando con l'FBI.
Khader, il cui gruppo affermava di aver rubato dati su tutti i dipendenti dell'FBI, sta aiutando gli investigatori mostrando loro i suoi dispositivi elettronici per individuare altri hacker, mentre il direttore dell'FBI, Kash Patel, ha dichiarato che potrebbero esserci ulteriori arresti a seguito di un altro arresto avvenuto nei Paesi Bassi.
Questa collaborazione avviene nel momento in cui il sito del gruppo ShinyHunters sulla dark web è scomparso e un'e-mail del gruppo ha avvertito che non desidera ulteriori escalation con l'FBI
Khader, il cui gruppo affermava di aver rubato dati su tutti i dipendenti dell'FBI, sta aiutando gli investigatori mostrando loro i suoi dispositivi elettronici per individuare altri hacker, mentre il direttore dell'FBI, Kash Patel, ha dichiarato che potrebbero esserci ulteriori arresti a seguito di un altro arresto avvenuto nei Paesi Bassi.
Questa collaborazione avviene nel momento in cui il sito del gruppo ShinyHunters sulla dark web è scomparso e un'e-mail del gruppo ha avvertito che non desidera ulteriori escalation con l'FBI
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⚡️🇺🇸🇺🇳🇮🇷 Axios: Due funzionari della missione iraniana presso le Nazioni Unite sono stati espulsi dagli Stati Uniti dopo essere rimasti nel paese per diversi giorni, nonostante l'ordine del Segretario di Stato americano Rubio di lasciarlo lunedì.
"Il Segretario Rubio è serio. Altri due membri della delegazione iraniana sono stati trovati ancora a New York molto tempo dopo la conclusione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Ora sono stati espulsi dal paese."
Uno dei funzionari è partito venerdì sera, l'altro sabato mattina.
"Il Segretario Rubio è serio. Altri due membri della delegazione iraniana sono stati trovati ancora a New York molto tempo dopo la conclusione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Ora sono stati espulsi dal paese."
Uno dei funzionari è partito venerdì sera, l'altro sabato mattina.
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L'adesione della Repubblica Democratica Tedesca alla Repubblica Federale ha posto fine a più di quattro decenni di divisione e rappresenta un momento fondamentale nella storia europea moderna.
Deutschland einig Vaterland!
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Forwarded from Giubbe Rosse
ZELENSKY HA DICHIARATO CHE, NONOSTANTE LE RICHIESTE DI TRUMP, L'UCRAINA INTENSIFICHERÀ GLI ATTACCHI CONTRO i RAFFINERIE DI PETROLIO RUSSE.
Fonte: Reuters.com
Zelenskiy ha affermato che l'intelligence ucraina ha ottenuto documenti che dimostrano come il leader russo Vladimir Putin abbia emanato una "nuova dottrina" di attacchi militari contro una gamma molto più ampia di obiettivi civili in vista di questo inverno.
Fonte: Reuters.com
Zelenskiy ha affermato che l'intelligence ucraina ha ottenuto documenti che dimostrano come il leader russo Vladimir Putin abbia emanato una "nuova dottrina" di attacchi militari contro una gamma molto più ampia di obiettivi civili in vista di questo inverno.
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A Kiev, a causa degli attacchi delle forze armate russe ai ponti, la costruzione di attraversamenti del fiume Dnepr inizierà la prossima settimana.
Per questo, si prevede di costruire, nel corso di tre mesi, dighe artificiali e ponti galleggianti.
Per questo, si prevede di costruire, nel corso di tre mesi, dighe artificiali e ponti galleggianti.
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Due diplomatici della delegazione iraniana alle Nazioni Unite hanno tentato di rimanere a New York anche dopo la conclusione dell'Assemblea Generale, ma sono stati espulsi dalle autorità.
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🇨🇳 🏗 Immagini satellitari rivelano la costruzione di un'enorme infrastruttura cinese su una barriera corallina nel cuore del Mar Cinese Meridionale
Situata a circa 310 km a nord-est del Vietnam, a circa 875 km a ovest delle Filippine, a 1.300 km da Taiwan e a circa 280 km a sud-est della provincia insulare cinese di Hainan, di grande importanza strategica, la barriera corallina di Antelope era, fino a poco tempo fa, una piccola e per lo più sommersa distesa di sabbia corallina, parte dell'arcipelago di Parcel/Xisha.
📍 Nel 2025, la Cina ha avviato un'operazione di dragaggio su larga scala per creare un'area di circa 1.500 acri, e successivamente ha iniziato la costruzione di un enorme molo di 680 metri e di una laguna protetta in acque profonde, destinata all'uso da parte di grandi navi, oltre a una pista di atterraggio completa di circa 3.000 metri.
Gli analisti che hanno esaminato le nuove immagini satellitari commerciali pubblicate da Reuters prevedono che la pista di atterraggio sarà completata entro la metà del 2027, mentre altre infrastrutture, tra cui elicotteri, edifici amministrativi, centrali elettriche e depositi sotterranei/serbatoi di carburante per operazioni autonome, dovrebbero essere costruite.
Una volta completata, la Cina otterrà un ulteriore strumento per superare le pressioni basate sulla strategia della "catena di isole" degli Stati Uniti e rafforzerà le sue rivendicazioni sull'arcipelago di Parcel/Xisha, conteso anche dal Vietnam e da Taiwan.
Situata a circa 310 km a nord-est del Vietnam, a circa 875 km a ovest delle Filippine, a 1.300 km da Taiwan e a circa 280 km a sud-est della provincia insulare cinese di Hainan, di grande importanza strategica, la barriera corallina di Antelope era, fino a poco tempo fa, una piccola e per lo più sommersa distesa di sabbia corallina, parte dell'arcipelago di Parcel/Xisha.
Gli analisti che hanno esaminato le nuove immagini satellitari commerciali pubblicate da Reuters prevedono che la pista di atterraggio sarà completata entro la metà del 2027, mentre altre infrastrutture, tra cui elicotteri, edifici amministrativi, centrali elettriche e depositi sotterranei/serbatoi di carburante per operazioni autonome, dovrebbero essere costruite.
Una volta completata, la Cina otterrà un ulteriore strumento per superare le pressioni basate sulla strategia della "catena di isole" degli Stati Uniti e rafforzerà le sue rivendicazioni sull'arcipelago di Parcel/Xisha, conteso anche dal Vietnam e da Taiwan.
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Nonostante i numerosi tentativi della Russia di diventare parte della civiltà occidentale, la Federazione Russa è stata oggetto di tentativi di smantellamento, ha dichiarato il presidente.
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📡 Più della metà delle linee in fibra ottica in Russia necessitano di sostituzione
Secondo i dati del Ministero delle Comunicazioni, più del 50% di tutte le linee di comunicazione nel paese necessitano di essere sostituite. La durata garantita dei cavi in fibra ottica è di circa 25 anni, dopodiché la fibra si opacizza e trasmette il segnale luminoso in modo meno efficiente, causando una diminuzione della velocità e della distanza di trasmissione dei dati.
Per la completa modernizzazione, saranno necessari circa 400 miliardi di rubli. Attualmente, le vecchie linee vengono mantenute grazie a cavi di riserva all'interno delle reti principali, il che ritarda solo la risoluzione del problema.
Senza l'aggiornamento dell'infrastruttura, i cittadini russi potrebbero riscontrare un peggioramento della qualità della connessione e interruzioni del servizio internet.
Secondo i dati del Ministero delle Comunicazioni, più del 50% di tutte le linee di comunicazione nel paese necessitano di essere sostituite. La durata garantita dei cavi in fibra ottica è di circa 25 anni, dopodiché la fibra si opacizza e trasmette il segnale luminoso in modo meno efficiente, causando una diminuzione della velocità e della distanza di trasmissione dei dati.
Per la completa modernizzazione, saranno necessari circa 400 miliardi di rubli. Attualmente, le vecchie linee vengono mantenute grazie a cavi di riserva all'interno delle reti principali, il che ritarda solo la risoluzione del problema.
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Le fiamme hanno avvolto quasi l'intero edificio. Una colonna di fumo è visibile da diverse zone della città. L'incendio è stato classificato come di secondo grado di pericolosità.
La villa Miller si trova vicino al Duomo di Sant'Isacco ed è un monumento architettonico della fine del XVIII-XIX secolo, nonché un bene di interesse culturale regionale.
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