Forwarded from Wᴀʀ Rᴇᴀʟ Tɪᴍᴇ 🔞
Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha pubblicato documenti che confermano lo sviluppo di armi biologiche utilizzando pipistrelli in Ucraina
I documenti documentano il trasferimento di biomateriali dai laboratori ucraini in Australia e Germania, descrivono in dettaglio il progetto per lo studio dei pipistrelli, nonché il progetto per lo studio degli uccelli migratori UP-4 e il protocollo per la cattura di uccelli dall'Ucraina in Russia . Tra l'altro, il dipartimento ha anche pubblicato atti di distruzione delle prove nei biolaboratori.
Tutto ciò, secondo il dipartimento, indica che gli Stati Uniti ei loro alleati intendevano creare bioagenti "capaci di colpire selettivamente vari gruppi etnici della popolazione".
@Sputnikitalianew
I documenti documentano il trasferimento di biomateriali dai laboratori ucraini in Australia e Germania, descrivono in dettaglio il progetto per lo studio dei pipistrelli, nonché il progetto per lo studio degli uccelli migratori UP-4 e il protocollo per la cattura di uccelli dall'Ucraina in Russia . Tra l'altro, il dipartimento ha anche pubblicato atti di distruzione delle prove nei biolaboratori.
Tutto ciò, secondo il dipartimento, indica che gli Stati Uniti ei loro alleati intendevano creare bioagenti "capaci di colpire selettivamente vari gruppi etnici della popolazione".
@Sputnikitalianew
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
Riceviamo e pubblichiamo
DI MALE IN PEGGIO!
ORA L'AMMINISTRAZIONE USA MINACCIA LA CINA
LA RISPOSTA DI PECHINO NON HA TARDATO AD ARRIVARE
PULCINELLA, AIUTACI TU !!
La Segretaria al Commercio dell'Amministrazione Biden - tal Gina Raimondo - ha testualmente dichiarato che se la Cina non rispetterà le sanzioni imposte dagli USA alla Russia, ne porterà serie conseguenze. In soldoni gli americani lanciano minacce alla Cina, se questa non obbedisce alle loro disposizioni! Direi un discorso farneticante, per essere benevolo. Gli USA ritengono di potersi arrogare il diritto di impartire ordini al mondo! La risposta di Pechino non ha tardato ad arrivare: se gli USA dovessero applicare sanzioni alla Cina, la reazione sarà immediata e dura. Ovvio. Insomma, Biden & Co. non contenti di aver provocato il conflitto in Ucraina, non soddisfatti di aver creato le premesse per una dura crisi economica in Occidente (e i primi sentori li stiamo già vivendo...), non appagati di aver provocato una tensione tale da rischiare una devastante escalation del conflitto in corso, ora cercano in tutti i modi di inimicarsi definitivamente la Cina e di trascinarla in uno scontro aperto. Irresponsabilità gravissima o pura demenza? È veramente incredibile come l'Occidente stia conducendo queste vicende in modo così dilettantistico. La stessa storia dei jet polacchi è un esempio dei flop della politica occidentale, con tentativi di riparazione (come quello in corso, operato da Kamala Harris) che sono peggio degli errori iniziali. Siamo nelle mani di pericolosi incompetenti. E mentre la Russia esce dal Consiglio d'Europa, precisando - per chi non avesse compreso - che "il corso delle cose ha raggiunto il livello dell'irreversibilità", applaudiamo al blocco delle importazioni del petrolio russo. Per non farci mancare niente, tra le tante cose, non venderemo più la birra, le Ferrari e chiuderemo i fast-food in terra russa. Bene! Così che si fanno le cose: togliamoci i mercati e miglioreremo il commercio! Pulcinella saprebbe fare meglio. Possiamo appellarci a lui! Andiamo a rispolverare i vecchi manuali dell'autarchia, ne avremo bisogno. A me, però, pare di ricordare che quella storia là, non finì bene...
Claudio Giordanengo
DI MALE IN PEGGIO!
ORA L'AMMINISTRAZIONE USA MINACCIA LA CINA
LA RISPOSTA DI PECHINO NON HA TARDATO AD ARRIVARE
PULCINELLA, AIUTACI TU !!
La Segretaria al Commercio dell'Amministrazione Biden - tal Gina Raimondo - ha testualmente dichiarato che se la Cina non rispetterà le sanzioni imposte dagli USA alla Russia, ne porterà serie conseguenze. In soldoni gli americani lanciano minacce alla Cina, se questa non obbedisce alle loro disposizioni! Direi un discorso farneticante, per essere benevolo. Gli USA ritengono di potersi arrogare il diritto di impartire ordini al mondo! La risposta di Pechino non ha tardato ad arrivare: se gli USA dovessero applicare sanzioni alla Cina, la reazione sarà immediata e dura. Ovvio. Insomma, Biden & Co. non contenti di aver provocato il conflitto in Ucraina, non soddisfatti di aver creato le premesse per una dura crisi economica in Occidente (e i primi sentori li stiamo già vivendo...), non appagati di aver provocato una tensione tale da rischiare una devastante escalation del conflitto in corso, ora cercano in tutti i modi di inimicarsi definitivamente la Cina e di trascinarla in uno scontro aperto. Irresponsabilità gravissima o pura demenza? È veramente incredibile come l'Occidente stia conducendo queste vicende in modo così dilettantistico. La stessa storia dei jet polacchi è un esempio dei flop della politica occidentale, con tentativi di riparazione (come quello in corso, operato da Kamala Harris) che sono peggio degli errori iniziali. Siamo nelle mani di pericolosi incompetenti. E mentre la Russia esce dal Consiglio d'Europa, precisando - per chi non avesse compreso - che "il corso delle cose ha raggiunto il livello dell'irreversibilità", applaudiamo al blocco delle importazioni del petrolio russo. Per non farci mancare niente, tra le tante cose, non venderemo più la birra, le Ferrari e chiuderemo i fast-food in terra russa. Bene! Così che si fanno le cose: togliamoci i mercati e miglioreremo il commercio! Pulcinella saprebbe fare meglio. Possiamo appellarci a lui! Andiamo a rispolverare i vecchi manuali dell'autarchia, ne avremo bisogno. A me, però, pare di ricordare che quella storia là, non finì bene...
Claudio Giordanengo
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La Russia vieta le esportazioni di fertilizzanti. Questa scelta potrà causare un aumento dei prezzi dei generi alimentari a livello mondiale, Attendiamo ondate migratorie bibliche in futuro...
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Forwarded from Маркус
Giggino prima si è preso una altra lezione dai cinesi...
wang yi al bibbitaro:
La Cina non è un partito, ma come membro permanente del Consiglio di Sicurezza e un gran paese molto responsabile
https://www.fmprc.gov.cn/wjbzhd/202203/t20220310_10650621.shtml
wang yi al bibbitaro:
La Cina non è un partito, ma come membro permanente del Consiglio di Sicurezza e un gran paese molto responsabile
https://www.fmprc.gov.cn/wjbzhd/202203/t20220310_10650621.shtml
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31 gennaio 1990.
Una data che è passata inosservata negli anni frenetici della disfatta dell’Unione Sovietica.
Quel giorno a Mosca apriva il primo McDonalds.
E c’ero anche io, un ragazzo di 17 anni, in quella fila chilometrica che durava ore e ore nel freddo di gennaio moscovita insieme ai miei compagni del primo anno dell’università.
Non avevamo un minimo dubbio, dovevamo esserci in quel momento sulla piazza Pushkinskaya.
E non che eravamo molto affamati o assettati.
Volevamo vedere da vicino e toccare con la mano un simbolo del mondo occidentale che ci sembrava magico e affascinante.
Nel frattempo la Russia, il nostro paese cominciava a morire sotto i colpi dei traditori interni e loro padroni esterni.
L’arrivo di McDonalds in Russia oggi può sembrare insignificante, ma allora era un simbolo, un feticcio, qualcosa di molto più grande di un hamburger o patatine fritte….
Sono passati 32 anni, sono decenni che non metto più il piede nei McDonalds e l’ho sconsigliato anche ai miei figli.
Ma la notizia della chiusura di tutti i McDonalds in Russia che è arrivata ieri mi ha colpito e sollevato.
Ci sono voluti 32 lunghi anni perché la Russia si svegliasse e cominciasse a liberarsi dal dominio dei vari McDonalds e Coca Cola, di Marlboro e di Rolex, di IKEA e di Netflix, di USA e di UE.
Che sia la volta buona per noi per chiedere perdono alla nostra Patria e riprendersi finalmente la nostra identità culturale, esistenziale, storica??
Dmitry Koreshkov
E se rifanno l'Unione Sovietica? ❤️
Una data che è passata inosservata negli anni frenetici della disfatta dell’Unione Sovietica.
Quel giorno a Mosca apriva il primo McDonalds.
E c’ero anche io, un ragazzo di 17 anni, in quella fila chilometrica che durava ore e ore nel freddo di gennaio moscovita insieme ai miei compagni del primo anno dell’università.
Non avevamo un minimo dubbio, dovevamo esserci in quel momento sulla piazza Pushkinskaya.
E non che eravamo molto affamati o assettati.
Volevamo vedere da vicino e toccare con la mano un simbolo del mondo occidentale che ci sembrava magico e affascinante.
Nel frattempo la Russia, il nostro paese cominciava a morire sotto i colpi dei traditori interni e loro padroni esterni.
L’arrivo di McDonalds in Russia oggi può sembrare insignificante, ma allora era un simbolo, un feticcio, qualcosa di molto più grande di un hamburger o patatine fritte….
Sono passati 32 anni, sono decenni che non metto più il piede nei McDonalds e l’ho sconsigliato anche ai miei figli.
Ma la notizia della chiusura di tutti i McDonalds in Russia che è arrivata ieri mi ha colpito e sollevato.
Ci sono voluti 32 lunghi anni perché la Russia si svegliasse e cominciasse a liberarsi dal dominio dei vari McDonalds e Coca Cola, di Marlboro e di Rolex, di IKEA e di Netflix, di USA e di UE.
Che sia la volta buona per noi per chiedere perdono alla nostra Patria e riprendersi finalmente la nostra identità culturale, esistenziale, storica??
Dmitry Koreshkov
E se rifanno l'Unione Sovietica? ❤️
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇮🇹 CARO CARBURANTE: TRASPORTOUNITO, DA LUNEDÌ STOP AUTOTRASPORTO
A partire da lunedì prossimo, 14 marzo, le aziende di autotrasporto sospenderanno a livello nazionale i loro servizi 'per causa di forza maggiore'" e cioè l'esplosione dei costi del carburante.
Ne dà notizia Trasportounito che precisa come non si tratti di uno sciopero né di una rivendicazione specifica, bensì di un'iniziativa finalizzata a coordinare le manifestazioni sullo stato di estrema necessità del settore.
"La sospensione dei servizi si è resa inevitabile - sottolinea una lettera inviata da Trasportounito alla Presidenza del Consiglio, al Ministro e al Vice Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e al Presidente della Commissione di Garanzia in Scioperi - anche per tutelare le imprese e impedire che le esasperate condizioni di mercato, determinate dal rincaro record dei carburanti, si traducano in vantaggi per altri soggetti del settore trasporti, ovvero in addebiti per obblighi contrattuali che le imprese della filiera logistica non sono più in grado di garantire". (Fonte: ANSA)
Si vola.
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A partire da lunedì prossimo, 14 marzo, le aziende di autotrasporto sospenderanno a livello nazionale i loro servizi 'per causa di forza maggiore'" e cioè l'esplosione dei costi del carburante.
Ne dà notizia Trasportounito che precisa come non si tratti di uno sciopero né di una rivendicazione specifica, bensì di un'iniziativa finalizzata a coordinare le manifestazioni sullo stato di estrema necessità del settore.
"La sospensione dei servizi si è resa inevitabile - sottolinea una lettera inviata da Trasportounito alla Presidenza del Consiglio, al Ministro e al Vice Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e al Presidente della Commissione di Garanzia in Scioperi - anche per tutelare le imprese e impedire che le esasperate condizioni di mercato, determinate dal rincaro record dei carburanti, si traducano in vantaggi per altri soggetti del settore trasporti, ovvero in addebiti per obblighi contrattuali che le imprese della filiera logistica non sono più in grado di garantire". (Fonte: ANSA)
Si vola.
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ANSA.it
Caro carburante: Trasportounito, da lunedì stop autotrasporto
Trasportounito: "La sospensione dei servizi si è resa inevitabile anche per tutelare le imprese" (ANSA)
👍30
La Russia vieta l'export dello zucchero e dei fertilizzanti. Ma di preciso a parte i frutti esotici e il vino cosa non compriamo dalla Russia per sfamarci?
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇷🇺🇪🇺 RUSSIA VIETA EXPORT DI ZUCCHERO E CEREALI
La sottocommissione doganale russa ha deciso di vietare l'esportazione di zucchero e cereali dalla Russia verso i paesi dell'UE fino al 31 agosto. (Fonte: Reuters)
💥💥💥
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La sottocommissione doganale russa ha deciso di vietare l'esportazione di zucchero e cereali dalla Russia verso i paesi dell'UE fino al 31 agosto. (Fonte: Reuters)
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Giubbe Rosse
Canale di informazione politica
www.giubberossenews.it
https://giubberosse.substack.com/
Per contattare la redazione: redazione.gr@proton.me
Resistere è un buon investimento.
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Resistere è un buon investimento.
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🚨 Il primo ministro britannico Boris Johnson afferma che il regime russo "barbaro" si abbandona a uno stratagemma collaudato mentre getta le basi per il possibile uso di armi chimiche in Ucraina.
https://cutt.ly/rAGfLEh
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Rendiamoci conto: il piano per non far mancare il pane. https://www.agi.it/cronaca/news/2022-03-10/ucraina-coldiretti-produzione-mais-grano-pane-15944598/?fbclid=IwAR2z-6H-ijIllpTk0hWoBGMoeoZyJeX3ROkxPpOhN3jal_bqOr82MT2SNdE
Agi
Il piano per non far mancare il pane agli italiani
Convocato il tavolo sull'emergenza grano al ministero delle Politiche Agricole dal Sottosegretario all'agricoltura Gian Marco Centinaio. Gli allevatori: "E' molto peggio del periodo della pandemia"
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Forwarded from RadiOrlandO
DIARIO DI GUERRA - RadiOrlandO
Con Giuseppe Masala, redattore de L'AntiDiplomatico, parliamo delle provocazioni atlantiste che mirano ad alzare i toni dello scontro e dell’epocale risposta dell’asse Parigi - Berlino - Pechino, mentre l’Italia sonnecchia.#ROODIARIO
06 Nuovi assetti geopolitici
Racconta: Giuseppe MasalaVedi e ascolta qui 🔻
👉 https://t.me/radiorlando/64
Telegram
RadiOrlandO
🔺 DIARIO DI GUERRA - RadiOrlandO
Con Giuseppe Masala, redattore de L'AntiDiplomatico, parliamo delle provocazioni atlantiste che mirano ad alzare i toni dello scontro e dell’epocale risposta dell’asse Parigi - Berlino - Pechino, mentre l’Italia sonnecchia.…
Con Giuseppe Masala, redattore de L'AntiDiplomatico, parliamo delle provocazioni atlantiste che mirano ad alzare i toni dello scontro e dell’epocale risposta dell’asse Parigi - Berlino - Pechino, mentre l’Italia sonnecchia.…
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Prosegue la faida fra corpi istituzionali ucraini
Nel distretto Darnitsky di Kiev, Dmitry Demyanenko, l'ex vice capo della direzione principale della SBU a Kiev, è stato ucciso in un posto di blocco. Demyanenko è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da militanti del reggimento di polizia per scopi speciali "Peacemaker".
ANNA News
Nel distretto Darnitsky di Kiev, Dmitry Demyanenko, l'ex vice capo della direzione principale della SBU a Kiev, è stato ucciso in un posto di blocco. Demyanenko è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da militanti del reggimento di polizia per scopi speciali "Peacemaker".
ANNA News
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LA RUSSIA CHIEDE RIUNIONE CONSIGLIO SICUREZZA ONU SU BIOLABS IN UCRAINA
La Federazione Russa ha richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l'11 marzo in connessione con i programmi biologici statunitensi in Ucraina, ha affermato il primo vice rappresentante dell'Organizzazione mondiale.
La Federazione Russa ha richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l'11 marzo in connessione con i programmi biologici statunitensi in Ucraina, ha affermato il primo vice rappresentante dell'Organizzazione mondiale.
👍68❤30
Facebook permetterà appelli alla vuole za contro i russi e contro Putin. Approfittate gente... 😂😂😂😂 https://www.reuters.com/world/europe/exclusive-facebook-instagram-temporarily-allow-calls-violence-against-russians-2022-03-10/?taid=622a703727d3f20001e221cf&utm_campaign=trueAnthem:+Trending+Content&utm_medium=trueAnthem&utm_source=twitter
Reuters
Facebook allows war posts urging violence against Russian invaders
Meta Platforms will allow Facebook and Instagram users in some countries to call for violence against Russians and Russian soldiers in the context of the Ukraine invasion, according to internal emails seen by Reuters on Thursday, in a temporary change to…
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Forwarded from The Unconditional Blog
YouTube ha cancellato “Ukraine on Fire” il documentario co-prodotto dal tre volte premio Oscar Oliver Stone che racconta il golpe di Euromaidan, quella che i nostri chiamano “rivoluzione colorata”. A renderlo noto è il regista, l’ucraino Igor Lopatonok. La ragione della rimozione da tutte le piattaforme di Google è la presenza di “contenuti violenti o espliciti”. Strano sia successo proprio adesso perché il film era online da sei anni.
L’ennesimo fosco segnale di quale sia il nostro prossimo futuro in un mondo dell’informazione sempre più monopolizzato da miliardari e Big tech. Però mi raccomando il problema è la democrazia in Russia.
PS il film lo trovate ancora su Vimeo e Rumble, quindi guardatelo alla svelta. Se l’hanno censurato (per ora solo parzialmente) un motivo ci sarà…
(Antonio Di Siena)
L’ennesimo fosco segnale di quale sia il nostro prossimo futuro in un mondo dell’informazione sempre più monopolizzato da miliardari e Big tech. Però mi raccomando il problema è la democrazia in Russia.
PS il film lo trovate ancora su Vimeo e Rumble, quindi guardatelo alla svelta. Se l’hanno censurato (per ora solo parzialmente) un motivo ci sarà…
(Antonio Di Siena)
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Ucraina, era tutto scritto nel piano della Rand Corp - Manlio Dinucci
Il piano strategico degli Stati uniti contro la Russia è stato elaborato tre anni fa dalla Rand Corporation (il manifesto, Rand Corp: come abbattere la Russia, 21 maggio 2019). La Rand Corporation, il cui quartier generale ha sede a Washington, è «una organizzazione globale di ricerca che sviluppa soluzioni per le sfide politiche»: ha un esercito di 1.800 ricercatori e altri specialisti reclutati da 50 paesi, che parlano 75 lingue, distribuiti in uffici e altre sedi in Nord America, Europa, Australia e Golfo Persico. Personale statunitense della Rand vive e lavora in oltre 25 paesi.
La Rand Corporation, che si autodefinisce «organizzazione non-profit e non-partisan», è ufficialmente finanziata dal Pentagono, dall’Esercito e l’Aeronautica Usa, dalle Agenzie di sicurezza nazionale (Cia e altre), da agenzie di altri paesi e potenti organizzazioni non-governative.
La Rand Corp. si vanta di aver contribuito a elaborare la strategia che permise agli Stati uniti di uscire vincitori dalla guerra fredda, costringendo l’Unione Sovietica a consumare le proprie risorse nell’estenuante confronto militare. A questo modello si è ispirato il nuovo piano elaborato nel 2019: «Over-extending and Un-balancing Russia», ossia costringere l’avversario a estendersi eccessivamente per sbilanciarlo e abbatterlo.
Queste sono le principali direttrici di attacco tracciate nel piano della Rand, su cui gli Stati Uniti si sono effettivamente mossi negli ultimi anni.
Anzitutto – stabilisce il piano – si deve attaccare la Russia sul lato più vulnerabile, quello della sua economia fortemente dipendente dall’export di gas e petrolio: a tale scopo vanno usate le sanzioni commerciali e finanziarie e, allo stesso tempo, si deve far sì che l’Europa diminuisca l’importazione di gas naturale russo, sostituendolo con gas naturale liquefatto statunitense.
In campo ideologico e informativo, occorre incoraggiare le proteste interne e allo stesso tempo minare l’immagine della Russia all’esterno.
In campo militare si deve operare perché i paesi europei della Nato accrescano le proprie forze in funzione anti-Russia. Gli Usa possono avere alte probabilità di successo e alti benefici, con rischi moderati, investendo maggiormente in bombardieri strategici e missili da attacco a lungo raggio diretti contro la Russia. Schierare in Europa nuovi missili nucleari a raggio intermedio puntati sulla Russia assicura loro alte probabilità di successo, ma comporta anche alti rischi.
Calibrando ogni opzione per ottenere l’effetto desiderato – conclude la Rand – la Russia finirà col pagare il prezzo più alto nel confronto con gli Usa, ma questi e i loro alleati dovranno investire grosse risorse sottraendole ad altri scopi.
Nel quadro di tale strategia – prevedeva nel 2019 il piano della Rand Corporation – «fornire aiuti letali all'Ucraina sfrutterebbe il maggiore punto di vulnerabilità esterna della Russia, ma qualsiasi aumento delle armi e della consulenza militare fornite dagli Usa all'Ucraina dovrebbe essere attentamente calibrato per aumentare i costi per la Russia senza provocare un conflitto molto più ampio in cui la Russia, a causa della vicinanza, avrebbe vantaggi significativi».
Il piano strategico degli Stati uniti contro la Russia è stato elaborato tre anni fa dalla Rand Corporation (il manifesto, Rand Corp: come abbattere la Russia, 21 maggio 2019). La Rand Corporation, il cui quartier generale ha sede a Washington, è «una organizzazione globale di ricerca che sviluppa soluzioni per le sfide politiche»: ha un esercito di 1.800 ricercatori e altri specialisti reclutati da 50 paesi, che parlano 75 lingue, distribuiti in uffici e altre sedi in Nord America, Europa, Australia e Golfo Persico. Personale statunitense della Rand vive e lavora in oltre 25 paesi.
La Rand Corporation, che si autodefinisce «organizzazione non-profit e non-partisan», è ufficialmente finanziata dal Pentagono, dall’Esercito e l’Aeronautica Usa, dalle Agenzie di sicurezza nazionale (Cia e altre), da agenzie di altri paesi e potenti organizzazioni non-governative.
La Rand Corp. si vanta di aver contribuito a elaborare la strategia che permise agli Stati uniti di uscire vincitori dalla guerra fredda, costringendo l’Unione Sovietica a consumare le proprie risorse nell’estenuante confronto militare. A questo modello si è ispirato il nuovo piano elaborato nel 2019: «Over-extending and Un-balancing Russia», ossia costringere l’avversario a estendersi eccessivamente per sbilanciarlo e abbatterlo.
Queste sono le principali direttrici di attacco tracciate nel piano della Rand, su cui gli Stati Uniti si sono effettivamente mossi negli ultimi anni.
Anzitutto – stabilisce il piano – si deve attaccare la Russia sul lato più vulnerabile, quello della sua economia fortemente dipendente dall’export di gas e petrolio: a tale scopo vanno usate le sanzioni commerciali e finanziarie e, allo stesso tempo, si deve far sì che l’Europa diminuisca l’importazione di gas naturale russo, sostituendolo con gas naturale liquefatto statunitense.
In campo ideologico e informativo, occorre incoraggiare le proteste interne e allo stesso tempo minare l’immagine della Russia all’esterno.
In campo militare si deve operare perché i paesi europei della Nato accrescano le proprie forze in funzione anti-Russia. Gli Usa possono avere alte probabilità di successo e alti benefici, con rischi moderati, investendo maggiormente in bombardieri strategici e missili da attacco a lungo raggio diretti contro la Russia. Schierare in Europa nuovi missili nucleari a raggio intermedio puntati sulla Russia assicura loro alte probabilità di successo, ma comporta anche alti rischi.
Calibrando ogni opzione per ottenere l’effetto desiderato – conclude la Rand – la Russia finirà col pagare il prezzo più alto nel confronto con gli Usa, ma questi e i loro alleati dovranno investire grosse risorse sottraendole ad altri scopi.
Nel quadro di tale strategia – prevedeva nel 2019 il piano della Rand Corporation – «fornire aiuti letali all'Ucraina sfrutterebbe il maggiore punto di vulnerabilità esterna della Russia, ma qualsiasi aumento delle armi e della consulenza militare fornite dagli Usa all'Ucraina dovrebbe essere attentamente calibrato per aumentare i costi per la Russia senza provocare un conflitto molto più ampio in cui la Russia, a causa della vicinanza, avrebbe vantaggi significativi».
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