Giuseppe Masala Chili 🌶
22.5K subscribers
64.2K photos
29.9K videos
67 files
24.3K links
Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
Download Telegram
Secondo l'indagine VTsIOM l'operato del presidente russo Vladimir Putin viene approvato dal 74,6% (+4,2% rispetto alla settimana scorsa) dei russi, mentre prima dell'inizio dell'operazione militare (il periodo 14-20 febbraio) l'indice di gradimento era del 64,3%.


https://wciom.ru/analytical-reviews/analiticheskii-obzor/reitingi-doverija-politikam-ocenki-raboty-prezidenta-i-pravitelstva-podderzhka-politicheskikh-partii-20220311
❤41👍15👎2😱1
L'addetto stampa del Pentagono ha dichiarato che nelle ultime 24 ore c'è stata una seria avanzata delle truppe russe verso Kiev principalmente da est e nord. Ma gli americani non escludono l'avvicinarsi di grandi forze russe dall'ovest della capitale.
❤34👍4😁1
🇷🇸⚡Coloro che non riconoscono le responsabilità della Nato per crimini di guerra in Yugoslavia non hanno il diritto per parlare di Ucraina.

Aleksandar Vulin, ministro dell'interno serbo.
👍98❤36
La Banca per i Regolamenti Internazionali, la banca centrale delle banche centrali, sospende la Russia. Lo riporta la Bbc. Secondo alcune indiscrezioni, presso la Bri sarebbero parcheggiate una parte delle riserve della Banca centrale russa.
💩60
Carlo Magno, Putin e la moneta
Davvero interessante sotto l'aspetto teorico la questione delle sanzioni "finanziarie" occidentali nei confronti della Russia. In buona sostanza si vorrebbe evitare che la Russia possa usare Dollari, Euro e Yen paralizzandone così i commerci con il resto del mondo. Facciamo conto per semplicità che la Russia non possa usare Yuan e Rupie per esempio. Come possono fare?
Facciamo un esempio per chiarirci. Poniamo che il Bangladesh abbia uno stock di riso basmati da vendere e uno stock di gas GNL da comprare. Allo stesso tempo la Russia ha uno stock di gas GNL da vendere e da comprare ha uno stock di riso basmati per la sua classe media affamata di prodotti "esotici". Normalmente cosa accadrebbe? Accadrebbe che la Russia comprerebbe il basmati e lo pagherebbe in dollari. Poi i bengalesi comprerebbero sempre con i dollari il gas GNL dalla Russia. Ma ora che i russi non possono usare dollari? Ciò vorrebbe dire che la transazione che ho sopra descritto non potrebbe essere fatta? Direi di no.
Semplicemente i russi (con la sola forza del pensiero) potrebbero tranquillamente guardare il prezzo in dollari il prezzo del GNL nel giorno X, poi guarderebbero il prezzo in dollari del riso basmati sempre nel giorno x e poi fare una semplice proporzione e dire che ne so: "per ogni 1000 metri cubi di gas GNL dateci 700 kg del vostro riso basmati e stop. Sulla base dei prezzi di mercati questa è la proporzione". Chi glielo può vietare ai russi di usare il dollaro e il prezzo di mercato come un pensiero per calcolare una proporzione? Nessuno.
Ho scoperto l'uovo di Colombo? Direi di no. Quello che ho appena descritto è un fenomeno ben più vecchio di Colombo e conosciuto da tanto tempo. Usare la moneta in questo modo si chiama "unità di conto" o anche "moneta immaginaria". La prima moneta immaginaria risale a Carlo Magno: la Libra del suo sistema monetario era appunto una moneta immaginaria, fisicamente non esisteva.
Anche in tempi moderni si è usato questo genere di moneta. Lo stesso padre dell'euro era una moneta immaginaria. Si chiamava Ecu, una moneta inesistente - era un semplice pensiero - appunto, una "moneta immaginaria" da usare come unità di conto. Qualcuno può vietare ai russi di pensare? Direi di no.
Ecco, quando l'UE dice di aver imposto "sanzioni finanziarie" alla Russia cosa ha fatto? Non ha fatto un bel nulla, se non reso al limite un po' meno fluidi gli scambi. Invece sotto l'aspetto reale cosa ha fatto l'EU a noi popoli europei? Ci ha tolto quelle materie prime di cui abbiamo bisogno e non possiamo fare a meno. E se non ce le ha tolte privandoci dell'accesso di un mercato fondamentale per approvigionarci ci espone ad aumenti dei prezzi spaventosi.
E allora perchè tutti dicono che la Russia (che ha le cose) crollerà mentre invece noi che non abbiamo le cose (ma ne abbiamo bisogno) dobbiamo stare tranquilli perchè addirittura staremmo infliggendo alla Russia grandi sofferenze? Perchè viviamo in un mondo dove si confonde il reale con la sua rappresentazione, dove vige un feticismo idolatra della moneta. Crediamo che chi ha il grano è povero, mentre chi ha pezzi di carta è ricco. La moneta, quel "piccolo mostro" che ribalta la realtà e il suo senso di cui parlava Marx ci ha fatto introiettare il ribaltamento dei concetti facendoci vivere in un'illusione: la moneta, la finanza sono pura illusione e puoi usare al loro posto anche il pensiero, lo sappiamo dai tempi di Carlo Magno.
Gli americani, che noi consideriamo dei buzzurri ignoranti dall'alto della nostra immotivata superbia europea invece, si sono preparati per tempo: hanno l'autossufficienza alimentare e hanno l'autosufficienza energetica. Quest'ultima peraltro l'hanno ottenuta con studio, lavoro e competenze durante la presidenza Obama, proprio perchè - secondo me - avevano da allora programmato di muovere guerra alla Russia. Mica si potevano presentare in guerra senza l'autosufficienza energetica e solo stampando dollari. Quello l'hanno fatto gli europei, convinti che basti avere euro. (1/2)
👍59❤11
Questo vuol dire che la Russia vincerà la guerra (per ora speriamo solo diplomatica ed economica)? Dipende, se i russi hanno introiettato la mentalità bottegaia tipicamente europea da cui deriva il feticismo idolatra della moneta allora possono perdere. Se invece sono consapevoli che senza grano, orzo, acciaio, alluminio, energia, palladio, nichel ecc. si muore e che loro per fortuna loro ne hanno per i prossimi 300 anni allora non possono che vincere. L'Europa? Se la cosa continua, e i russi non cadono nel tranello dell'inganno monetario siamo finiti. (2/2)
❤46👍35💩1
Volevo dirvi una cosa.
Dopo una decina d'anni ho scritto un altro romanzo. Avevo deciso di non scrivere più nulla di impegnativo, per tanti motivi. Poi un giorno, con una forte rabbia che ormai mi era impossibile tenere dentro, decisi di aprire un un canale Telegram e iniziai a riversarci una storia: quella di Igor Sikorvsky. Si tratta di un ragazzo italiano di origine russa che nell’Italia dell’Euro è costretto a trasferirsi a Milano per sopravvivere. È nella metropoli lombarda che – tradito dal suo datore di lavoro – finisce in un mondo sotterraneo fatto di spie e di intrighi che lo porteranno prima in Sardegna, poi nelle strade di Kiev infestate di neonazisti e infine, di nuovo, nell’Italia spettrale dell’emergenza pandemica.
Ecco, innanzitutto ci tengo a precisare una cosa, ho iniziato a riversare su telegram questa storia ai primi di ottobre del 2021, quindi ben prima degli accadimenti di Febbraio di quest'anno. Non è che voglio dire che sono un veggente, ecco, no. Tutto era già scritto, tutto ci portava esattamente qui dove siamo oggi. Bastava saper leggere i "segni" che c'erano tutti, il dado, dall'estate dell'anno scorso era già tratto.
Per la verità non volevo scrivere un romanzo in senso proprio, ma volevo fare una cosa alla John Titor, mito della mia gioventù. Per i più giovani che forse non lo conoscono riassumo: nel 2000, ormai ventidue anni fa, in un forum su internet apparve un utente che dichiarò di essere un soldato USA proveniente dal futuro e raccontava la storia sua e del mondo. Ecco, nel mondo cyberpunk (all'epoca mica sapevamo di esserlo) la cosa ebbe successo mondiale....la storia di John Titor era stupenda, era vera letteratura, la nuova letteratura che usava i nuovi medium. Basta con i borghesucci annoiati che spacciano per letteratura le proprie paturnie e le proprie seghe mentali. Io interpretavo come lettaratura alta, nuova, vera quella di John Tutor.
Ecco, nell'urgenza di quello che vedevo, ad ottobre dell'anno scorso iniziai a buttare giù la storia di Igor Sikorvksy appunto, volendo fare qualcosa alla John Tutor. Non so, piano piano mi accorsi che forse però mi stava uscendo uno strano romanzo.
Lo misi su word e inziai a lavorarci sopra, ovviamente potete capire, c'erano delle cose da cambiare. Aggiunsi anche un capitolo finale e due allegati come quello sulla neolingua di 1984 di Orwell diciamo....
Ecco, il mio romanzo non vuole essere politico, ma raccontare l'uomo costretto, l'uomo imprigionato nel labirinto, non solo attraverso i fatti che accandono ai personaggi ma anche attraverso il suo flusso di coscienza (o di falsa coscienza). C'è anche tutta una visione simbolica, fatta di labirinti. Il carcere di San Vittore non è forse un labirinto? Le rovine circolari del Pozzo Sacro di Santa Cristina non sono forse un labirinto? Le strade di Kiev infestate di nazisti (nel 2014) e quelle spettrali della Milano dei lockdown pandemici non sono forse un labirinto? E la serie di macchine astratte (un automa a pila direbbero quello che ne sanno) attraverso le quali vi sto scrivendo ora io qui o da dove Winston e Tonino (altri due personaggi) operano nel romanzo forse non lo sono?
Ma in che stile si può raccontare l'uomo costretto nel labirinto. dei nostri giorni? Certamente non nello stile realista del mio vecchio romanzello. E allora? E allora ho scelto un modernismo un po' acido. Raccontando il sogno e anche la psicanalisi e gli archetipi collettivi del suo Mythos (quello che ho scelto è un misto latino e nordico e slavo essendo un mezzo italiano e un mezzo russo. Dunque un Mythos popolato di minotauiri, gorgoni e moire ma anche dal dio dell'inganno norreno e dal dio nero slavo).
E poi la cultura dei nostri tempi: quella "alta" di Friedrich Dürrenmatt e di Borges (e molto altro, se siete interessati scopritelo da voi) e quella "bassa" delle "canzonette" di Nada, di Camerini e del gruppo tedesco anni 80 Dschinghis Khan e anche qui molto altro.
E niente, boh, manco rileggo, pertanto se ci sono errori stocazzo.
❤65👍34🎉2
PS Grazie alle case editrici "La città del sole edizioni" e "L'AD" per averci creduto ❤️
👍28
🇷🇺🇺🇦⚡️⚡️Le milizie della Repubblica Popolare di Donetsk prendono il controllo della parte est di Mariupol, ad annunciarlo è il General Staff delle forze armate ucraine.
❤42👍35👎2
Forwarded from l'AntiDiplomatico
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Gli attacchi subiti dal Prof. Alessandro Orsini in questi giorni sono il punto di non ritorno del nostro paese. E solo per aver acceso un barlume di verità in questa decadente Italia

A lui tutta la solidarietà e la vicinanza della redazione de l'AntiDiplomatico
👍129❤52💩5
Ve lo dicono, mica ve lo nascondono. Ci aspettano scelte difficili, dice il Ministro dell'economia. Rifletteteci. Chi li ha autorizzati? Chi gli ha detto che nel 2014 potevano come Nato e Ue appoggiare un colpo di stato? Chi li ha autorizzato ora a spedire armi in Ucraina? Ecco, i sacrifici li facciano lorsignori a questo giro. Grazie.
👍68💩27🔥11❤3😱3
Forwarded from l'AntiDiplomatico
Ma qualcuno crederà ancora alle "denunce" del governo ucraino (Zelenski, servizi segreti, ministri, ecc) dopo che gli stessi responsabili della moschea di Mariupol smentiscono l'ennesima affermazione governativa come riporta l'Ansa poco fa?

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-presidente_moschea_di_mariupol_smentisce_il_bombardamento_ennesima_fake_news_resa_virale_dai_media_filo_nato/45289_45572/
👍45
Forwarded from Giubbe Rosse
GEORGE SOROS: "L'ASSE XI-PUTIN MINACCIA LA NOSTRA CIVILTÀ"
Putin, scrive Soros, sembra "letteralmente impazzito" e agisce "senza alcun freno", bombardando indiscriminatamente i civili. E anche Xi "sembra aver realizzato che Putin è ormai fuori controllo". Come dimostra il suo colloquio telefonico con Scholz e Marcon, in cui ha detto di sostenere i loro sforzi per la pace. Il suo scopo - dice Soros - "è limitare al massimo i danni della guerra per evitare una crisi umanitaria". Non è detto però che Putin si allinei a Xi. "Possiamo solo sperare - conclude il finanziere ungherese - che Putin e Xi vengano spodestati prima che possano distruggere la nostra civiltà". (Fonte: HuffPost)

Scendono in campo i pesi massimi. A dimostrazione che in Ucraina si combatte molto più che una guerra.

🟥 segui Giubbe Rosse, clicca QUI
💩52👍13🔥2😁2
Come sto provando a dirvi, non c'è alcuna russofobia nei paesi occidentali. C'è più semplicemente soviet-fobia. Paura del comunismo e paura della Russia in quanto primo paese ad aver instaurato questo modello sociale e politico (con tutti i suoi limiti e difetti per carità). La Russia andava distrutta e disgregata (oltre che per rubargli tutto, è chiaro) perchè hanno fatto il comunismo. E' ancora troppo vasta e troppo potente per lasciarla in pace: c'è sempre il pericolo che lo facciano di nuovo. Quando vedono quella bandiera si mettono paura fino ad impazzire e reagiscono con una violenza senza fine. Come cani rabbiosi. Questa è la verità.
L'Economist, organo semi ufficiale del pensiero di queste congreghe capitaliste non lo nasconde, lo dice chiaramente. Ovviamente parlano di stalizzazione della Russia facendo un parallelo totalmente sbagliato e antistorico tra Stalin e Putin. Ma in realtà vogliono dire, che il rischio è quello che la Russia possa ricadere "nell'errore" supremo: il comunismo.
👍31🔥11❤6
Che altro aggiungere?
🔥29👍10💩3🎉2👎1
No, la crisi del 2008 sarà una passeggiata di salute. Forse non è chiaro...
👍39🔥12💩2