Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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🇺🇦 Deputata ucraina: La mobilitazione delle donne è "una questione di tempo".

Maryana Bezuglaya, membro del parlamento ucraino, afferma che l'iscrizione delle donne al servizio militare e la loro mobilitazione, almeno per posizioni di supporto, è solo una questione di tempo.

"Sono favorevole, anche se non credo che arriveremo a questo punto in questa fase", ha detto. "Non quest'anno, non il prossimo, non quello successivo, ma succederà comunque."

Bezuglaya ha precisato di aver già redatto una proposta di legge a tal proposito, che è stata successivamente modificata "a causa del clamore". Il suo obiettivo era quello di includere sia uomini che donne nel programma Reserve+, l'applicazione del Ministero della Difesa ucraino per la registrazione dei coscritti.

Ha inoltre affermato che Kiev dovrà iniziare a ridurre le esenzioni dal servizio militare se la Russia recluterà 300.000 nuovi soldati entro la fine dell'anno, una cifra prevista da Robert "Madyar" Brovdi, comandante delle Forze di Sistemi Autonomi dell'Ucraina.

In precedenza, funzionari ucraini avevano affermato che la Russia avrebbe annunciato una mobilitazione dopo le elezioni della Duma di Stato di settembre. Mosca ha negato qualsiasi piano del genere, e al momento non è in corso alcuna mobilitazione. L'esercito russo continua ad essere rafforzato da volontari che firmano contratti.
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PESTE NERA A IRKUTSK Siberia?
(un commento di Urtica Urens ad un post di Maria Morigi)

«Maria Morigi, se me lo permetti, ricostruisco qui da te in modo più ordinato la successione degli eventi perché il commento che avevo buttato giù stanotte mi pare poco chiaro.

Il 2 ottobre, in Siberia, muore Darya Shipilova, una ricercatrice di 28 anni impiegata presso l’Istituto antipeste di Irkutsk. La causa del decesso è una polmonite di origine ancora sconosciuta. Si ipotizza un’infezione da peste polmonare, ma al momento non esistono conferme microbiologiche pubbliche. Le autorità russe escludono incidenti di laboratorio, mentre l’OMS chiede ulteriori informazioni. L’ECDC (Centro Europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) al 6 ottobre, non segnala casi secondari né evidenze di trasmissione interumana sostenuta.
Fin qui, i fatti.
Ma intorno a questa vicenda si sta costruendo una narrazione che merita attenzione, non tanto per la minaccia biologica in sé, quanto per i meccanismi attraverso i quali si formano e si diffondono determinate rappresentazioni della realtà.

Nel luglio scorso, la giornalista americana Annie Jacobsen - con buoni agganci alla Casa Bianca - pubblica "Biological War: A Scenario", un libro nel quale immagina una catastrofe planetaria provocata dalla fuoriuscita da un laboratorio russo in Siberia di un agente patogeno geneticamente modificato. In pratica un batterio della peste polmonare cui é stato “insegnato” a resistere agli antibiotici. Pensa te quanto possono essere idioti gli umani.
Il 23 settembre, due giorni prima del presunto contagio nel laboratorio russo, nel suo discorso alle Nazioni Unite, Zelensky definisce Putin «Patient Zero», paziente zero, utilizzando una metafora epidemiologica per descrivere la propagazione della guerra.
Il 25 settembre, giorno del presunto contagio, Taylor Swift pubblica un singolo intitolato proprio "Patient Zero", annunciato peraltro prima del discorso di Zelensky.
Infine, arriva la notizia della morte della ricercatrice di Irkutsk.

Quattro episodi distinti, senza alcun collegamento causale dimostrato, che qualcuno comincia ad assemblare come tessere di un mosaico.
Ed è qui che la vicenda diventa particolarmente interessante.
Una ricognizione delle prime tracce pubblicamente rintracciabili mostra che alcuni degli accostamenti fra la ricercatrice, il libro, la canzone e il discorso di Zelensky circolano inizialmente in ambienti della destra radicale statunitense, vicini all’universo MAGA e QAnon.

Già il 3 ottobre, su 8kun, nella sezione Q Research storicamente legata a QAnon, compare il riferimento alla ricercatrice come «Patient Zero». Nei giorni successivi, altri collegamenti vengono rilanciati attraverso canali Telegram e commentatori dell’area di estrema destra americana, fino a raggiungere trasmissioni come Infowars di Alex Jones.
Attenzione: queste sono le prime tracce individuate, non la dimostrazione di chi abbia originato la narrazione.
L’elemento significativo è che la costruzione del racconto non sembra nascere, almeno nelle sue prime manifestazioni documentabili, da ambienti interessati a sostenere le istituzioni occidentali, bensì da circuiti prevalentemente filotrumpiani, fortemente critici verso l’establishment e le precedenti politiche pandemiche.

La distinzione è tutt’altro che marginale.
Per alcuni, la vicenda costituirebbe il segnale di una catastrofe biologica imminente. Per altri, l’indizio di una nuova operazione delle élite volta a manipolare l’opinione pubblica. Per altri ancora, semplicemente una singolare concentrazione di coincidenze.
Interpretazioni differenti, talvolta contraddittorie, che possono tuttavia alimentare il medesimo clima di incertezza.
E proprio questa incertezza introduce una questione politica.
Fra ottobre e novembre si concentrano importanti consultazioni elettorali in Brasile, Israele, Stati Uniti e Spagna. Nel 2027 sarà la volta, fra gli altri, di Francia e Italia.
La storia recente ha dimostrato quanto un’emergenza sanitaria possa modificare le condizioni della competizione democratica: campagne elettorali, partecipazione al voto, priorità dell’opinione pubblica e legittimazione di provvedimenti straordinari.
Non è necessario ipotizzare che qualcuno abbia provocato una crisi per riconoscere che una crisi reale, oppure la sua percezione collettiva, possa essere sfruttata politicamente.
Una narrazione, una volta entrata nello spazio pubblico, può produrre conseguenze concrete anche quando le premesse sulle quali si fonda non sono dimostrate.
Il meccanismo è relativamente semplice: una notizia suscita timore; il timore alimenta richieste di intervento; gli interventi diventano a loro volta notizie e possono essere interpretati come conferma della gravità della minaccia.
Una retroazione fra percezione, comportamento e risposta istituzionale.

Per ora non sono emerse prove di una campagna coordinata, né richieste istituzionali documentate di sospendere le prossime elezioni sulla base della vicenda di Irkutsk. Sarebbe scorretto sostenere il contrario.
Sarebbe però altrettanto riduttivo ignorare la rapidità con cui fatti indipendenti vengono riuniti in racconti capaci di acquisire significato politico.

La domanda, allora, non è se Annie Jacobsen, Taylor Swift o Zelensky abbiano anticipato misteriosamente qualcosa.
È un’altra:
Chi seleziona queste coincidenze, chi le amplifica, a quali pubblici si rivolge e, soprattutto, quali comportamenti intende suscitare?
La risposta richiede di seguire fonti, cronologie, reti di diffusione ed eventuali conseguenze istituzionali, senza trasformare ogni somiglianza in una prova di intenzionalità.
Poiché non occorre controllare l’origine degli eventi per tentare di controllarne il significato, in determinate circostanze, il significato attribuito agli eventi può diventare politicamente più influente degli eventi stessi.
Cosa comporterebbe, potremmo domandarci, la diffusione di una pandemia o anche solo del timore di una pandemia mortale sugli esiti della guerra in Ucraina?

E ancora.
Quale notizia potrebbe attrarre l'attenzione di un'opinione pubblica ormai smaliziata, distraendola da altre più concrete preoccupazioni? Forse il terrore di una malattia gravissima, orribile e impossibile da curare?
(in foto, veduta di Irkutsk, Russia)
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Forwarded from Pino Cabras
DEMOCRAZIA A NUMERO CHIUSO

E così, la maggioranza del governo Draghi 2, guidato dalla curatrice fallimentare delle ultime vestigia della democrazia, Giorgia Meloni, ha approvato una legge elettorale che fa cucù, maramao e prrrr a ogni principio costituzionale di eguaglianza e democrazia.

Solo da noi, presso la carcassa della Repubblica italiana, d’ora in poi sarà richiesto a chi viene da fuori dal Parlamento un numero di firme pressoché impossibile per partecipare alle elezioni: centinaia di migliaia di sottoscrizioni per conquistare non un seggio, ma semplicemente il diritto di concorrere a ottenerlo.

Quanta vicinanza a Mussolini, che irrideva le elezioni come «ludi cartacei»!

Il principio ormai è chiaro: per avere il diritto di entrare devi essere già entrato. Chi dispone di gruppi, componenti, parlamentari e rendite di posizione parte con enormi vantaggi. Chi nasce nella società, fuori dal giro claustrofobico del Palazzo, deve invece superare una barriera che somiglia sempre meno a una verifica di consistenza e sempre più a un divieto d’accesso.

È il contrario della funzione più elementare delle elezioni.

Le elezioni dovrebbero servire anche a questo: permettere che entri aria nuova, che una forza ancora piccola possa crescere, che un’opinione oggi minoritaria possa diventare maggioranza domani. Una democrazia che rende quasi impossibile questo ricambio si sta sigillando.

E quando un sistema politico viene sigillato, comincia ad ammuffire.

Fra pochi giorni potrebbe arrivare un altro passaggio dello stesso processo: la legge che pretende di tappare la bocca a chi compara i gerarchi del Sionismo Reale ai gerarchi tedeschi degli anni 40, fino a investire anche giudizi storici che dovrebbero appartenere al libero confronto delle idee.

Due questioni apparentemente diverse, ma con un tratto comune: restringere lo spazio.

Da una parte si restringe l’accesso alla rappresentanza.
Dall’altra si restringe il perimetro di ciò che è possibile dire senza rischiare di essere marchiati a fuoco con infamia.

La risposta, però, può essere molto semplice.

Quando partirà la raccolta firme per il referendum contro questa deriva, chiederemo a ogni firmatario anche una seconda disponibilità: essere pronto, se necessario, a firmare di nuovo affinché alle prossime elezioni possa presentarsi una lista per la pace, indipendente dai partiti che hanno trasformato il Parlamento in un circuito chiuso.

Non chiederemo a nessuno di prometterci il voto.

Chi firma potrà poi votare liberamente chi vuole.

Gli chiederemo qualcosa di più elementare: difendere il diritto di tutti ad avere una scelta.

Se trasformano l’accesso alle elezioni in un privilegio per chi è già dentro, useremo proprio ciò che vogliono rendere impossibile: le firme.

E cominceremo a contarci, per mandare a casa chi ci vuole in guerra dopo averci derubati.
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🇪🇪 Un uomo estone, a cui l'Estonia si è rifiutata di permettere di lasciare il paese, ha semplicemente scavalcato i cancelli del posto di blocco ed è entrato in Russia — ERR, la televisione pubblica nazionale estone.
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LPR:

Tre persone sono state uccise, cinque adulti e un bambino sono rimasti feriti.

A Lisichansk, le forze armate ucraine hanno attaccato in modo cinico persone che si erano recate in un ospedale. Un'auto civile è stata attaccata all'interno dell'area dell'ospedale. Di conseguenza, una donna di 41 anni è morta a causa delle ferite riportate, mentre un uomo e una giovane donna sono rimasti feriti.

Sulla strada Belokurakino-Troitske, un'auto di una coppia è stata attaccata. Un uomo di 51 anni è morto sul posto a causa delle ferite riportate, mentre sua moglie è rimasta gravemente ferita. I medici stanno lottando per salvarle la vita.

Sulla strada Stanytsia Luhanska-Belovodsk, un drone nemico ha colpito un furgone Gazelle, uccidendo il conducente di 34 anni. Un altro attacco nemico ha colpito un camion a Stanytsia Luhanska, ferendo un uomo di 38 anni.

A Perevalsk, dei neonazisti hanno attaccato un'auto civile presso una stazione di servizio. Un bambino di 12 anni e sua madre sono rimasti feriti.

Le forze armate ucraine hanno anche colpito infrastrutture comunali e civili, edifici residenziali e veicoli a Luhansk, Krasnyi Luch, Pervomaysk, Severodonetsk, nonché nei distretti municipali di Novoaidarsky, Troitsky e Krasnodonsky. Le autorità locali e i servizi di emergenza sono impegnati nelle operazioni di soccorso. Gli investigatori del Comitato Investigativo della Federazione Russa per la LPR stanno documentando i crimini dei neonazisti.

I sistemi di difesa aerea e i gruppi di intervento mobile hanno distrutto circa 130 obiettivi aerei sul territorio della repubblica.

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La distruzione di una nave portacontainer nel porto di Yuzhny utilizzando un drone Geran-4 Seeker...

L'angolo di traiettoria dell'attacco è degno di nota. Da un'altitudine elevata, il drone si immerge quasi a un angolo di 90 gradi. Questo viene fatto per ridurre al minimo la probabilità che il drone venga intercettato dai sistemi di difesa aerea nemici.

Le forze armate ucraine hanno quasi nessun missile antiaereo, e i MANPADS (sistemi portatili di difesa aerea), il fuoco di armi leggere e i "pisyuns" (granate) sono praticamente inutili contro tali tattiche. Questo porta ai risultati desiderati con un minimo dispendio di risorse.

Da diversi giorni, ho notato che il numero dei nostri droni utilizzati negli attacchi contro il nemico è di diverse volte inferiore. A volte, anche di un ordine di grandezza inferiore. Anche tenendo conto della "componente reattiva", questo significa che le risorse utilizzate per realizzarli sono significativamente inferiori. E i risultati sono sempre maggiori.
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‼️🇺🇦🇺🇸La delegazione ucraina terrà colloqui negli Stati Uniti venerdì e sabato.

▪️Zelenskyy ha annunciato colloqui con la delegazione ucraina negli Stati Uniti il 9 e il 10 ottobre.
▪️Secondo quanto riferito dai media, durante i colloqui con Steve Witkoff e Jared Kushner si discuterà dell'organizzazione di negoziati trilaterali con la Russia.
▪️È previsto un incontro tra rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina alla fine di ottobre ad Abu Dhabi.
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✨Nel frattempo, la regione di Omsk [❗️] continua a respingere l'attacco dei droni, e le comunicazioni ufficiali non fanno altro che minimizzare la situazione.

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Zelensky ha chiesto a Trump di fornire all'Ucraina Starlink e di "bloccare l'economia russa".

"Forniteci Starlink e Putin perderà tutto in 2-3 mesi e sarà costretto a sedersi al tavolo delle trattative", ha detto Zelensky.

Ha inoltre esortato gli Stati Uniti a interrompere l'accesso della Russia alle armi e a limitare il commercio con essa.

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💬 È stata presentata una visita virtuale della mostra.

👉

La mostra sarà aperta fino alla fine del 2026 presso il

È dedicata al genocidio culturale perpetrato dai nazisti e dai loro collaboratori nel territorio occupato dell'URSS.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il supporto dei musei-riserve statali di Gatchina, Peterhof, Pavlovsk e Tsarskoye Selo, e

Il nostro contributo è la traduzione della visita virtuale in inglese e cinese.

La mostra racconta la storia del destino dei musei e delle collezioni durante la Grande Guerra Patriottica, della conservazione dei tesori culturali e degli eroici sforzi del personale museale per salvare siti di patrimonio culturale mondiale e per restaurare e ripristinare complessi palaziali e parchi distrutti.

La mostra è uno spazio unico suddiviso in undici sezioni tematiche, che in sequenza 👉 rivelano la strategia nazista di saccheggio dei tesori storici e di distruzione del patrimonio culturale.

È stata concepita non come un'operazione militare, ma come uno strumento di annientamento di massa. I nazisti non volevano solo conquistare la città, ma sterminare i suoi abitanti o trasformare i sopravvissuti in schiavi sottomessi, privandoli della loro identità culturale e della loro memoria storica.

❗️È nostro dovere preservare la memoria di questi eventi e informarne la comunità internazionale per prevenire che si ripetano.
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‼️🇺🇦🔥Dopo l'attacco, il centro logistico ATB a Kiev è in fiamme.

Un vasto incendio è divampato in un'area situata sulla strada che porta a Zhytomyr, con una colonna di fumo che si alza per centinaia di metri.
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Omsk è sotto attacco di droni: i sistemi di difesa aerea sono in funzione nella regione.

Il governatore Vitaly Khotsenko ha annunciato che tutti i servizi di emergenza sono stati posti in stato di massima allerta.

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🇺🇸🇮🇷⚡️ — Il Presidente Trump tramite Truth Social:
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🇺🇸🇨🇳🇯🇵⚡️ — Durante l'incontro di settembre a Washington, il presidente Trump ha esortato il presidente cinese Xi Jinping a ridurre le restrizioni sulle esportazioni verso il Giappone, comprese quelle riguardanti le terre rare, secondo quanto riportato dal SCMP.

Trump ha inoltre incoraggiato Xi a dialogare con il primo ministro giapponese Sanae Takaichi, in un momento in cui Tokyo si trova ad affrontare crescenti pressioni economiche da parte di Pechino. Xi ha risposto avvertendo Trump su quello che ha descritto come la crescente minaccia del militarismo giapponese.
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🇺🇸🇷🇺⚡️ — Secondo quanto riportato da Reuters, alti funzionari statunitensi e russi, tra cui l'inviato di Trump, Jared Kushner, e il consigliere del Cremlino, Kirill Dmitriev, hanno discusso la possibilità di coinvolgere investitori americani nei gasdotti Nord Stream, il che potrebbe consentire la ripresa delle esportazioni di gas russo verso la Germania dopo la guerra in Ucraina.

La proposta darebbe agli investitori americani una partecipazione finanziaria nelle forniture energetiche russe verso l'Europa, e Kushner vede la cooperazione economica come un potenziale elemento di un accordo di pace più ampio.

Kushner e Dmitriev hanno anche discusso la possibile vendita delle attività internazionali di Lukoil a investitori americani, qatarioti ed emiratini.

Un funzionario della Casa Bianca ha negato che si siano svolte recenti discussioni sui gasdotti Nord Stream, mentre un altro funzionario statunitense ha affermato che un accordo è improbabile nel medio termine.
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🇰🇷🇺🇦🇰🇵⚡️ — La Corea del Sud ha annunciato il richiamo del suo ambasciatore in Ucraina, Park Ki-chang, in un momento di crescente tensione diplomatica a seguito della divulgazione pubblica, da parte del presidente Zelensky, del trasferimento di due soldati nordcoreani a Seul.

La disputa è iniziata il mese scorso, quando Zelensky ha annunciato il trasferimento durante il suo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, una mossa che, secondo la Corea del Sud, ha violato un accordo per mantenere riservata tale questione. Kiev nega che sia esistito un accordo di riservatezza.
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🇵🇰🇸🇦🇾🇪🇾🇪⚡️ Secondo quanto riporta il NYT, il Pakistan ha segretamente aderito alla campagna militare guidata dall'Arabia Saudita contro gli Houthi (Ansarallah) nello Yemen.

Gli aerei da combattimento della forza aerea pakistana stanno attivamente conducendo attacchi aerei contro obiettivi degli Houthi.

Il coinvolgimento di Islamabad si concentra sul indebolimento delle capacità missilistiche e dei droni degli Houthi attraverso operazioni aeree, piuttosto che dispiegando truppe a terra nello Yemen.
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🇺🇸🇮🇷⚡️ — Secondo un nuovo rapporto del Congressional Research Service, le forze armate statunitensi hanno subito la distruzione o il danneggiamento di 81 aeromobili durante la guerra con l'Iran.

Le perdite includono aerei da combattimento, elicotteri e droni, di cui gli MQ-9 Reaper rappresentano più della metà.

Tra gli aeromobili colpiti, figurano un caccia stealth F-35A e un aereo di sorveglianza e controllo E-3 Sentry.

Il rapporto stima che il costo per sostituire o riparare gli aeromobili si attesti tra 1,9 e 3,3 miliardi di dollari, a seconda dei piani di sostituzione del Pentagono.

La guerra nel suo complesso ha comportato costi di almeno 45 miliardi di dollari, escludendo i danni alle infrastrutture militari statunitensi nella regione.

Alcuni aeromobili danneggiati potrebbero essere già tornati in servizio, tra cui otto F-15E Strike Eagle che hanno subito danni minori durante un attacco iraniano alla base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania, nel mese di settembre.
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🇫🇷⚡️ — Il governo francese ha temporaneamente sospeso l'uso di granate stordenti da parte della polizia durante le attuali proteste guidate dagli studenti, dopo che un ragazzo di 15 anni ha perso una mano durante gli scontri con la polizia antisommossa.
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