L'Unione Europea dovrebbe sostenere l'Ucraina, anche solo per il bene dei croissant e del caffè del mattino, afferma il Primo Ministro lettone, Andris Kulbergs.
Secondo lui, il sostegno a Kiev è necessario per mantenere la solita tranquillità e sicurezza in Europa.
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Secondo lui, il sostegno a Kiev è necessario per mantenere la solita tranquillità e sicurezza in Europa.
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Nel video, un uomo della Moldavia mostra quanto si è abbassato il livello dell'acqua del fiume di confine vicino al villaggio di Velchynets (
Afferma che una motovedetta della guardia di confine ucraina semplicemente non sarebbe in grado di inseguire un potenziale intruso, perché l'acqua è troppo bassa.
❗Le istruzioni devono essere utilizzate prima dell'inizio delle piogge.
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‼️🇺🇦☠️ Un operatore ucraino di droni FPV, che si era lamentato di molestie, aggressioni e minacce da parte del comando delle forze armate ucraine, è morto al fronte.
▪️Valeria Stepanova, in codice "Demon", che prestava servizio nel 432° Reggimento separato di sistemi senza equipaggio, è stata ufficialmente uccisa da un attacco di un drone russo durante una missione di combattimento. Le sopravvivono i suoi figli.
▪️Nel 2026, Stepanova aveva denunciato pubblicamente molestie sessuali, minacce e abusi fisici da parte di membri del comando della 118ª Brigata di difesa territoriale.
▪️Dopo la denuncia, è stata trasferita in un altro battaglione all'interno della stessa brigata, ma, secondo la militare, le aggressioni sono continuate, inclusa la strangolazione.
▪️Ora, i volontari ucraini chiedono un'indagine sulle circostanze della morte di Stepanova e che i responsabili siano chiamati a rispondere.
▪️Gli utenti dei social media ucraini esprimono sospetti sul possibile coinvolgimento del comando o di altri soldati nella sua morte.
▪️Valeria Stepanova, in codice "Demon", che prestava servizio nel 432° Reggimento separato di sistemi senza equipaggio, è stata ufficialmente uccisa da un attacco di un drone russo durante una missione di combattimento. Le sopravvivono i suoi figli.
▪️Nel 2026, Stepanova aveva denunciato pubblicamente molestie sessuali, minacce e abusi fisici da parte di membri del comando della 118ª Brigata di difesa territoriale.
▪️Dopo la denuncia, è stata trasferita in un altro battaglione all'interno della stessa brigata, ma, secondo la militare, le aggressioni sono continuate, inclusa la strangolazione.
▪️Ora, i volontari ucraini chiedono un'indagine sulle circostanze della morte di Stepanova e che i responsabili siano chiamati a rispondere.
▪️Gli utenti dei social media ucraini esprimono sospetti sul possibile coinvolgimento del comando o di altri soldati nella sua morte.
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Giuseppe Masala Chili 🌶
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# IL DIAVOLO NON HA BISOGNO DI CORNA: IL MALE HA SEMPRE AVUTO IL VOLTO DEL POTERE
Ci sono persone che, davanti a un volto inquietante, vedono il demonio. Ma davanti a un uomo che ordina una guerra, a un presidente che giustifica un massacro, a un imperatore che affama un popolo o a un leader che manda milioni di persone a morire, improvvisamente il demonio scompare. Diventa strategia, interesse nazionale, necessità storica. Oppure, peggio ancora, diventa una bandiera da sventolare.
Da qualche giorno, forse da qualche settimana, circolano immagini e video di personaggi che gravitano intorno all'amministrazione Donald Trump. Figure dai volti femminili, e forse anche qualche uomo, descritte da chi le pubblica come inquietanti, demoniache, quasi appartenenti a un'altra dimensione. Si osservano i loro lineamenti, le espressioni, gli sguardi. Si cercano indizi, si costruiscono interpretazioni, si evocano presenze oscure. E tutto questo viene presentato come se fosse la scoperta di qualcosa che finalmente ci permette di vedere ciò che si nasconde dietro il potere.
Ma cosa significa, esattamente, parlare di figure demoniache? Che cosa stiamo dicendo quando attribuiamo a un volto umano un'origine infernale? E soprattutto: chi pubblica certe immagini è davvero convinto che, prima di Trump, le amministrazioni statunitensi e quelle di tutto il mondo fossero popolate da creature angeliche? Che la storia del potere fosse, fino a ieri, una lunga processione dell'Arcangelo Gabriele?
Il diavolo, nella tradizione, non si manifesta necessariamente mostrando ciò che è. La sua forza sta nell'illusione, nella capacità di rendere accettabile ciò che dovrebbe inquietarci, di farci scambiare il male per una necessità, una virtù o persino una missione. E allora, se vogliamo parlare di qualcosa di davvero inquietante, forse dovremmo smettere di cercare il demonio nei lineamenti di una persona e cominciare a guardare le conseguenze delle sue azioni.
La storia dell'umanità è riccamente costellata di imperatori, papi, re, sovrani, presidenti e leader che non possono certo essere considerati tutti dalla parte del bene. L'ambizione umana ha generato guerre, carestie, crisi economiche, persecuzioni, genocidi. Ha costruito imperi sulla pelle dei popoli, ha trasformato la paura in obbedienza e la propaganda in verità ufficiale. Eppure, mentre oggi si condividono immagini di presunti personaggi demoniaci nell'amministrazione Trump, sembra che tutto questo venga dimenticato. Come se il male avesse improvvisamente un volto nuovo, come se fosse comparso soltanto adesso, con una particolare amministrazione e con un preciso orientamento politico.
Questo non è un testo a favore o contro Trump. Non mi interessa difendere un presidente né demonizzarne un altro. Il punto è proprio uscire da questa logica, allargare lo sguardo, riportare l'attenzione sull'intera storia dell'uomo e su tutti i luoghi in cui il potere ha prodotto distruzione.
Perché mentre qualcuno si diverte a riconoscere il demonio nei volti dei politici americani, c'è ancora chi gioca alla conta dei morti, come se la tragedia umana fosse una competizione tra tifoserie: «Tu ne hai ammazzati dieci milioni più di me». Come se un genocidio potesse essere ridimensionato da un altro genocidio, come se il dolore di un popolo diventasse meno importante perché un altro popolo ne ha subìto di peggio. Questa non è coscienza storica. È una forma di cecità morale.
Ed è qui che si manifesta quello che potremmo chiamare l'effetto luciferino: la luce riflessa del male. Non il male che riconosciamo e condanniamo, ma quello che continuiamo a portare in giro senza accorgercene, perché appartiene alla parte con cui ci identifichiamo. Un leader può compiere azioni terribili, ma se è il nostro leader troviamo una giustificazione. Un governo può provocare sofferenza, ma se è il nostro governo la sofferenza diventa inevitabile. Un esercito può massacrare, ma se indossa i colori della nostra bandiera allora si parla di difesa, di ordine, di libertà.
Il male, in questo modo, non viene soltanto tollerato: viene trasformato in appartenenza. E noi lo portiamo in giro come fosse una bandiera, convinti di difendere il bene, mentre difendiamo soprattutto il nostro bisogno di avere ragione.
Dovremmo prestare attenzione a tutto ciò che è stato generato, soprattutto negli ultimi decenni, a partire dall'11 settembre. A ciò che ci è stato raccontato, a ciò che è stato dimostrato, a ciò che resta controverso e a ciò che viene ancora utilizzato per alimentare paura, consenso e conflitti. Ma dovremmo avere lo stesso coraggio di guardare più indietro, di mettere in discussione le narrazioni che abbiamo ereditato, di distinguere i fatti dalle interpretazioni e la memoria dalla propaganda.
Anche la storia dei vinti è una storia storicizzata. Non dovrebbe essere demonizzata per il semplice fatto di appartenere a chi ha perso. Eppure, troppo spesso, è proprio il vincitore a stabilire chi sarà ricordato come eroe e chi come mostro. Il vincitore scrive la storia, la organizza secondo i propri interessi, decide quali atrocità meritano un monumento e quali possono essere lasciate nell'ombra. Il demonio, in questo caso, non è una creatura soprannaturale: è il nome che il potere attribuisce al nemico, mentre riserva a sé il diritto di chiamare giustizia le proprie azioni.
E mentre vi schierate con questo o con quello, mentre cercate il volto del male in una fotografia o la presenza del demonio in un video, chiedetevi se non siete ancora incatenati ai vecchi credo. Se non state ripetendo, con parole nuove, la stessa antica obbedienza. Perché il problema non è soltanto chi governa. È ciò che siamo disposti a giustificare quando a governare è qualcuno che sentiamo dalla nostra parte. Il male non ha bisogno di apparire demoniaco. Gli basta trovare qualcuno disposto a chiamarlo bene.
Ruben
Ci sono persone che, davanti a un volto inquietante, vedono il demonio. Ma davanti a un uomo che ordina una guerra, a un presidente che giustifica un massacro, a un imperatore che affama un popolo o a un leader che manda milioni di persone a morire, improvvisamente il demonio scompare. Diventa strategia, interesse nazionale, necessità storica. Oppure, peggio ancora, diventa una bandiera da sventolare.
Da qualche giorno, forse da qualche settimana, circolano immagini e video di personaggi che gravitano intorno all'amministrazione Donald Trump. Figure dai volti femminili, e forse anche qualche uomo, descritte da chi le pubblica come inquietanti, demoniache, quasi appartenenti a un'altra dimensione. Si osservano i loro lineamenti, le espressioni, gli sguardi. Si cercano indizi, si costruiscono interpretazioni, si evocano presenze oscure. E tutto questo viene presentato come se fosse la scoperta di qualcosa che finalmente ci permette di vedere ciò che si nasconde dietro il potere.
Ma cosa significa, esattamente, parlare di figure demoniache? Che cosa stiamo dicendo quando attribuiamo a un volto umano un'origine infernale? E soprattutto: chi pubblica certe immagini è davvero convinto che, prima di Trump, le amministrazioni statunitensi e quelle di tutto il mondo fossero popolate da creature angeliche? Che la storia del potere fosse, fino a ieri, una lunga processione dell'Arcangelo Gabriele?
Il diavolo, nella tradizione, non si manifesta necessariamente mostrando ciò che è. La sua forza sta nell'illusione, nella capacità di rendere accettabile ciò che dovrebbe inquietarci, di farci scambiare il male per una necessità, una virtù o persino una missione. E allora, se vogliamo parlare di qualcosa di davvero inquietante, forse dovremmo smettere di cercare il demonio nei lineamenti di una persona e cominciare a guardare le conseguenze delle sue azioni.
La storia dell'umanità è riccamente costellata di imperatori, papi, re, sovrani, presidenti e leader che non possono certo essere considerati tutti dalla parte del bene. L'ambizione umana ha generato guerre, carestie, crisi economiche, persecuzioni, genocidi. Ha costruito imperi sulla pelle dei popoli, ha trasformato la paura in obbedienza e la propaganda in verità ufficiale. Eppure, mentre oggi si condividono immagini di presunti personaggi demoniaci nell'amministrazione Trump, sembra che tutto questo venga dimenticato. Come se il male avesse improvvisamente un volto nuovo, come se fosse comparso soltanto adesso, con una particolare amministrazione e con un preciso orientamento politico.
Questo non è un testo a favore o contro Trump. Non mi interessa difendere un presidente né demonizzarne un altro. Il punto è proprio uscire da questa logica, allargare lo sguardo, riportare l'attenzione sull'intera storia dell'uomo e su tutti i luoghi in cui il potere ha prodotto distruzione.
Perché mentre qualcuno si diverte a riconoscere il demonio nei volti dei politici americani, c'è ancora chi gioca alla conta dei morti, come se la tragedia umana fosse una competizione tra tifoserie: «Tu ne hai ammazzati dieci milioni più di me». Come se un genocidio potesse essere ridimensionato da un altro genocidio, come se il dolore di un popolo diventasse meno importante perché un altro popolo ne ha subìto di peggio. Questa non è coscienza storica. È una forma di cecità morale.
Ed è qui che si manifesta quello che potremmo chiamare l'effetto luciferino: la luce riflessa del male. Non il male che riconosciamo e condanniamo, ma quello che continuiamo a portare in giro senza accorgercene, perché appartiene alla parte con cui ci identifichiamo. Un leader può compiere azioni terribili, ma se è il nostro leader troviamo una giustificazione. Un governo può provocare sofferenza, ma se è il nostro governo la sofferenza diventa inevitabile. Un esercito può massacrare, ma se indossa i colori della nostra bandiera allora si parla di difesa, di ordine, di libertà.
Il male, in questo modo, non viene soltanto tollerato: viene trasformato in appartenenza. E noi lo portiamo in giro come fosse una bandiera, convinti di difendere il bene, mentre difendiamo soprattutto il nostro bisogno di avere ragione.
Dovremmo prestare attenzione a tutto ciò che è stato generato, soprattutto negli ultimi decenni, a partire dall'11 settembre. A ciò che ci è stato raccontato, a ciò che è stato dimostrato, a ciò che resta controverso e a ciò che viene ancora utilizzato per alimentare paura, consenso e conflitti. Ma dovremmo avere lo stesso coraggio di guardare più indietro, di mettere in discussione le narrazioni che abbiamo ereditato, di distinguere i fatti dalle interpretazioni e la memoria dalla propaganda.
Anche la storia dei vinti è una storia storicizzata. Non dovrebbe essere demonizzata per il semplice fatto di appartenere a chi ha perso. Eppure, troppo spesso, è proprio il vincitore a stabilire chi sarà ricordato come eroe e chi come mostro. Il vincitore scrive la storia, la organizza secondo i propri interessi, decide quali atrocità meritano un monumento e quali possono essere lasciate nell'ombra. Il demonio, in questo caso, non è una creatura soprannaturale: è il nome che il potere attribuisce al nemico, mentre riserva a sé il diritto di chiamare giustizia le proprie azioni.
E mentre vi schierate con questo o con quello, mentre cercate il volto del male in una fotografia o la presenza del demonio in un video, chiedetevi se non siete ancora incatenati ai vecchi credo. Se non state ripetendo, con parole nuove, la stessa antica obbedienza. Perché il problema non è soltanto chi governa. È ciò che siamo disposti a giustificare quando a governare è qualcuno che sentiamo dalla nostra parte. Il male non ha bisogno di apparire demoniaco. Gli basta trovare qualcuno disposto a chiamarlo bene.
Ruben
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🇪🇹🇪🇷 - La minaccia di un conflitto terrestre diretto tra Etiopia ed Eritrea è aumentata drasticamente nell'ultima ora.
Inoltre, le forze di difesa del Tigray stanno attualmente conducendo una importante controffensiva verso Abiy Addi, nella regione centrale del Tigray, dove è in corso una massiccia campagna aerea da parte dell'aviazione etiope.
Inoltre, le forze di difesa del Tigray stanno attualmente conducendo una importante controffensiva verso Abiy Addi, nella regione centrale del Tigray, dove è in corso una massiccia campagna aerea da parte dell'aviazione etiope.
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🇪🇹⚡ - Addis Abeba ha annunciato un governo provvisorio di sei mesi per la regione del Tigray. Le elezioni si terranno una volta terminato il periodo di transizione, ma solo se la regione sarà stabilizzata.
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🇪🇹🇪🇷 - La situazione a Zalambessa, nella direzione di Adigrat, lungo il confine tra Etiopia ed Eritrea, è diventata estremamente tesa nelle ultime ore.
Le forze armate eritree, EDF, sono posizionate nelle zone periferiche settentrionali della città, nonché nelle aree a nord della città.
Le forze armate etiopi, ENDF, hanno allestito posti di blocco a sud della città, impedendo a chiunque di evacuare verso Fadi o Adigrat.
La città stessa non è sotto il controllo di nessuna delle due parti. Gli abitanti locali riferiscono di saccheggi, della chiusura della maggior parte dei negozi e della mancanza di gran parte dei generi alimentari essenziali.
Legenda della mappa:
Rosso: Forze di Difesa Nazionali Etiopi.
Verde: Forze di Difesa del Tigray.
Viola: Forze di Difesa Eritree sul territorio etiope.
Le forze armate eritree, EDF, sono posizionate nelle zone periferiche settentrionali della città, nonché nelle aree a nord della città.
Le forze armate etiopi, ENDF, hanno allestito posti di blocco a sud della città, impedendo a chiunque di evacuare verso Fadi o Adigrat.
La città stessa non è sotto il controllo di nessuna delle due parti. Gli abitanti locali riferiscono di saccheggi, della chiusura della maggior parte dei negozi e della mancanza di gran parte dei generi alimentari essenziali.
Legenda della mappa:
Rosso: Forze di Difesa Nazionali Etiopi.
Verde: Forze di Difesa del Tigray.
Viola: Forze di Difesa Eritree sul territorio etiope.
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🇪🇹🇪🇷⚡ - Intensi scontri si stanno verificando a sud della città di Rama, nella regione del Tigray settentrionale, in Etiopia.
Le forze di difesa nazionali etiopi (ENDF) stanno cercando di avanzare verso la città da Dearo Tekle, mentre le forze di difesa del Tigray (TDF) mantengono la loro linea difensiva a sud di Rama.
Si segnala che la città di Rama sarebbe sotto il controllo militare eritreo (EDF) dal 2022.
Legenda della mappa:
Rosso: Forze di difesa nazionali etiopi.
Verde: Forze di difesa del Tigray.
Viola: Forze di difesa eritree sul territorio etiope.
Le mappe sono disponibili su MINIMAP.TECHNOLOGY
Le forze di difesa nazionali etiopi (ENDF) stanno cercando di avanzare verso la città da Dearo Tekle, mentre le forze di difesa del Tigray (TDF) mantengono la loro linea difensiva a sud di Rama.
Si segnala che la città di Rama sarebbe sotto il controllo militare eritreo (EDF) dal 2022.
Legenda della mappa:
Rosso: Forze di difesa nazionali etiopi.
Verde: Forze di difesa del Tigray.
Viola: Forze di difesa eritree sul territorio etiope.
Le mappe sono disponibili su MINIMAP.TECHNOLOGY
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🇪🇹⚡ - Le forze di difesa del Tigray (TDF) hanno lanciato una controffensiva nella direzione di Abiy Addi, riconquistando diverse città lungo la strada che collega Mekele ad Abiy Addi.
Le TDF controllano anche la grande città di Werkamba. I combattimenti continuano, mentre le TDF avanzano verso Abiy Addi.
Legenda della mappa:
Rosso: Forze di difesa nazionali etiopi.
Verde: Forze di difesa del Tigray.
Viola: Forze di difesa eritree sul territorio etiope.
Le mappe sono disponibili su MINIMAP.TECHNOLOGY
Le TDF controllano anche la grande città di Werkamba. I combattimenti continuano, mentre le TDF avanzano verso Abiy Addi.
Legenda della mappa:
Rosso: Forze di difesa nazionali etiopi.
Verde: Forze di difesa del Tigray.
Viola: Forze di difesa eritree sul territorio etiope.
Le mappe sono disponibili su MINIMAP.TECHNOLOGY
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📍Dall'inizio dell'anno, i prezzi del gas nell'UE sono aumentati del 140% e i prezzi del gasolio del 100%.
📍La stessa struttura dell'agenda del primo giorno del vertice parlava chiaro: la competitività, i prezzi dell'energia, il commercio con la Cina e i negoziati di bilancio hanno occupato tutto il tempo, relegando l'Ucraina in modo definitivo al secondo giorno. Questa è la prima volta, da febbraio 2022, che la questione ucraina non è stata considerata una priorità il primo giorno.
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‼️🇷🇺⛽️ La Russia produce il doppio del diesel che consuma: la capacità delle raffinerie è sufficiente per l'esportazione negli Stati Uniti – Novak
▪️Il Vice Primo Ministro russo ha dichiarato che le raffinerie di petrolio russe hanno una capacità di produzione di gasolio doppia rispetto alla domanda interna. Anche tenendo conto delle manutenzioni, i volumi di produzione sono sufficienti per le spedizioni di esportazione.
▪️La Russia continua a rafforzare la difesa aerea e la protezione passiva presso le raffinerie. Le compagnie petrolifere stanno inoltre investendo autonomamente nella protezione degli impianti.
▪️Secondo Novak, le questioni relative al trasporto, all'assicurazione e all'organizzazione delle forniture di gasolio russo negli Stati Uniti sono state sostanzialmente risolte.
▪️Il Vice Primo Ministro russo ha dichiarato che le raffinerie di petrolio russe hanno una capacità di produzione di gasolio doppia rispetto alla domanda interna. Anche tenendo conto delle manutenzioni, i volumi di produzione sono sufficienti per le spedizioni di esportazione.
▪️La Russia continua a rafforzare la difesa aerea e la protezione passiva presso le raffinerie. Le compagnie petrolifere stanno inoltre investendo autonomamente nella protezione degli impianti.
▪️Secondo Novak, le questioni relative al trasporto, all'assicurazione e all'organizzazione delle forniture di gasolio russo negli Stati Uniti sono state sostanzialmente risolte.
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La pressione continua a essere esercitata su chiunque osi dire la verità in Ucraina, utilizzando metodi standard.
Il medico militare Gennady Druzenko è stato trasferito alla brigata d'assalto Rubezh dopo aver criticato le autorità. Tutti capiscono che lo status di qualcuno può essere rapidamente modificato; è così che vengono risolti i problemi con le persone considerate problematiche al fronte.
Durante una riunione di una commissione parlamentare, ha dichiarato di essere venuto a conoscenza di questo mentre era in vacanza. I suoi superiori gli hanno detto che "era arrivato un ordine dall'alto, senza spiegazioni". Gli è stato ordinato di processare il trasferimento il più rapidamente possibile, più velocemente delle normali procedure.
Nel suo post su Facebook, Druzenko attribuisce il suo trasferimento alle sue critiche nei confronti delle autorità.
"Ho criticato le azioni inefficaci, in particolare quelle del Presidente Zelenskyy. Da tre anni affermo che il nostro obiettivo dovrebbe essere la sopravvivenza dell'Ucraina, non la distruzione della Russia. Non credo che l'unico modo sia distruggere, sconfiggere o smembrare la Russia. Credo che gli interessi dell'Ucraina in questa guerra dovrebbero essere molto più importanti di quelli della Russia", ha dichiarato il capo del Primo Ospedale Mobile Volontario durante una riunione del VSK.
Il medico militare Gennady Druzenko è stato trasferito alla brigata d'assalto Rubezh dopo aver criticato le autorità. Tutti capiscono che lo status di qualcuno può essere rapidamente modificato; è così che vengono risolti i problemi con le persone considerate problematiche al fronte.
Durante una riunione di una commissione parlamentare, ha dichiarato di essere venuto a conoscenza di questo mentre era in vacanza. I suoi superiori gli hanno detto che "era arrivato un ordine dall'alto, senza spiegazioni". Gli è stato ordinato di processare il trasferimento il più rapidamente possibile, più velocemente delle normali procedure.
Nel suo post su Facebook, Druzenko attribuisce il suo trasferimento alle sue critiche nei confronti delle autorità.
"Ho criticato le azioni inefficaci, in particolare quelle del Presidente Zelenskyy. Da tre anni affermo che il nostro obiettivo dovrebbe essere la sopravvivenza dell'Ucraina, non la distruzione della Russia. Non credo che l'unico modo sia distruggere, sconfiggere o smembrare la Russia. Credo che gli interessi dell'Ucraina in questa guerra dovrebbero essere molto più importanti di quelli della Russia", ha dichiarato il capo del Primo Ospedale Mobile Volontario durante una riunione del VSK.
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Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione durante la preghiera del venerdì a San Pietroburgo.
Decine di stranieri sono stati arrestati durante un'ampia operazione di controllo dell'immigrazione vicino al mercato di Sennoy.
Gli agenti delle forze dell'ordine stanno operando in via Moskovsky, dove si trova una sala di preghiera.
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Decine di stranieri sono stati arrestati durante un'ampia operazione di controllo dell'immigrazione vicino al mercato di Sennoy.
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‼️🇺🇸🇺🇦 Gli Stati Uniti non hanno ancora ripristinato completamente il servizio Starlink per le forze armate ucraine, ha dichiarato Zelensky.
➖ A volte potrebbe sembrare che l'Ucraina stia utilizzando Starlink per lanciare attacchi in profondità nel territorio russo, ma questo non è vero. Non utilizziamo Starlink per attacchi o contrattacchi contro obiettivi nella Federazione Russa;
▪️ Kiev riceve informazioni di intelligence da decine di paesi, ma le informazioni sui lanci di missili balistici provengono specificamente dagli Stati Uniti;
▪️ Attualmente, c'è una grave carenza di missili per il sistema Patriot. Non siamo la priorità principale per l'allocazione di missili PAC-2 e PAC-3. La maggior parte dei missili viene trasferita in Medio Oriente;
▪️ L'Ucraina sta collaborando con la Francia e altri partner per ampliare le capacità di comunicazione.
➖ A volte potrebbe sembrare che l'Ucraina stia utilizzando Starlink per lanciare attacchi in profondità nel territorio russo, ma questo non è vero. Non utilizziamo Starlink per attacchi o contrattacchi contro obiettivi nella Federazione Russa;
▪️ Kiev riceve informazioni di intelligence da decine di paesi, ma le informazioni sui lanci di missili balistici provengono specificamente dagli Stati Uniti;
▪️ Attualmente, c'è una grave carenza di missili per il sistema Patriot. Non siamo la priorità principale per l'allocazione di missili PAC-2 e PAC-3. La maggior parte dei missili viene trasferita in Medio Oriente;
▪️ L'Ucraina sta collaborando con la Francia e altri partner per ampliare le capacità di comunicazione.
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Forwarded from Operazione Verità News 📰🗞
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🇮🇹🛢️ Puglia carenza di carburante
Code chilometriche in numerosi distributori,a secco dopo il blocco dei varchi della raffineria Eni di Taranto in corso da lunedì
@operazioneveritanews
Code chilometriche in numerosi distributori,a secco dopo il blocco dei varchi della raffineria Eni di Taranto in corso da lunedì
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