Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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“La realtà oltre l’apparenza”

La foto dell’anno del National Geographic

Se la ingrandite scoprirete perché è così straordinaria...
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Forwarded from RangeloniNews
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Mentre il mondo continua a parlare di presunte stragi dei russi in Ucraina, ecco come “resistono” i “difensori dello valori democratici”, ossia i militari di Kiev che vengono presentati come eroi (Video +18)

I militari russi catturati vengono torturati, ad alcuni sparano alle gambe. Tutto ciò accadeva anche coi miliziani imprigionati negli anni scorsi. Nessuno ha mai voluto vedere e credere a ciò, infondendo agli ucraini un senso di impunità che tutt’ora li porta a fregarsene delle convenzioni internazionali.
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🇮🇷🇦🇲⚡IRGC (Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniane): Qualsiasi intervento militare in territorio armeno comporterebbe l'intervento iraniano in sua difesa.
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Forwarded from la fionda📕
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Il corrispondente del TG1 in Ucraina , Mattia Sorbi, smentisce in diretta le notizie sul bombardamento dell'Istituto di ricerca nucleare di Karkhiv. Non è che ora il PD chiederà la rimozione anche di Sorbi?

Video dal canale: @ventodest

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Barack Obama ha diretto la creazione di un pericoloso laboratorio di armi biologiche in Ucraina, il figlio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, Hunter Biden, si è assicurato i finanziamenti per la realizzazione del progetto

Una raccolta di e-mail sul famigerato laptop di Hunter Biden - la cui esistenza è stata riportata in esclusiva da The Post nell'ottobre 2020 - ha scoperto che ha svolto un ruolo nell'aiutare un appaltatore della difesa della California ad analizzare malattie assassine e armi biologiche in Ucraina.
L'affermazione della Russia secondo cui il figlio del presidente Biden, Hunter, stava “finanziando . . . laboratori biologici in Ucraina” si basava sulla verità, secondo le e-mail recensite da The Post.
Una raccolta di e-mail sul laptop di Hunter Biden, la cui esistenza è stata riportata in esclusiva da The Post nell'ottobre 2020 - ha scoperto che ha svolto un ruolo nell'aiutare un appaltatore della difesa della California ad analizzare malattie pericolose e armi biologiche in Ucraina.
https://www.opindia.com/2022/03/baraka-obama-spearheaded-bio-weapon-lab-in-ukraine-hunter-biden-secured-funding-reports/
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🇷🇺 Roscosmos considera i paesi del Golfo Persico e la Cina come sostituti degli europei nella missione marziana ExoMars 2022. La società sta anche aspettando che l'Europa restituisca la piattaforma di atterraggio russa Kazachok.
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Forwarded from Z come Vittoria
🇨🇳🇺🇲🇷🇺 Politologo cinese: L'occasione mancata della NATO: come gli Stati Uniti non sono riusciti a incorporare la Russia in un sistema paneuropeo.

Spinto dall'ideologia e spinto dal complesso militare-industriale, Washington ha chiuso un occhio sulla ripetuta opposizione della comunità strategica interna e della Russia. Ha spinto la NATO ancora e ancora verso est e ha istigato ripetutamente "rivoluzioni colorate" intorno alla Russia, costringendo la Russia all'angolo, ha affermato l'esperto.

Le relazioni tra la Russia e l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) negli ultimi 30 anni hanno subito una spirale discendente dalla luna di miele al battibecco, dalla distensione ai litigi, e dalla nuova guerra fredda al quasi- guerra calda, ha detto recentemente un esperto a Xinhua.
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https://orsobrunounaltropuntodivista.wordpress.com/2022/03/27/politologo-cinese-loccasione-mancata-della-nato-come-gli-stati-uniti-non-sono-riusciti-a-incorporare-la-russia-in-un-sistema-paneuropeo/?preview=true
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CLAMOROSO La CNN registra una esterna a EDMONTON (Canada) e la spaccia per bombardamento di Lviv ( in Russo Lvov)
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situazione notte 26-27 marzo 2022

(Fonte russa)
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🇨🇳🚷🦠❗️— Shanghai, il governo cinese ha annunciato che da domani inizierà un periodo di lockdown a causa di una ondata di positivi covid19.
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Ricordiamo. Così si chiariscono meglio le cose. Ciò che non hanno fatto con le buone lo hanno fatto con le cattive.
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IL SUICIDIO DELL’EUROPA, OVVERO CHE SONO IO PASQUALE?
E intanto che Usa e Ue elaborano la documentazione necessaria per dimostrare i “crimini di guerra” russi in Ucraina (quando si dice avere la faccia come il…) e individuano nuove sanzioni contro 400 “oligarchi” russi, von der Leyen annuncia che la Ue finalmente ha deciso di liberarsi dai combustibili fossili della Russia.
Era ora, ce l’hanno fatta a concretizzare la tanto agognata transizione ecologica! L’operazione Greta non è quindi stata vana, non è più il sogno adolescenziale di masse teleguidate da istituzioni in trance ecosostenibile. Tutti d’accordo allora ad abbandonare il petrolio e il cattivo gas russi per passare al gas di scisto americano, e chi se ne frega che sia più inquinante del gas tradizionale e che abbia un impatto ambientale devastante nelle zone di estrazione e che a noi costa più del 30% di quello “di Putin”. Il grande Totò avrebbe detto: «E che sono io Pasquale?» intanto che rideva e prendeva schiaffi.
Biden, bontà sua, ricorda a noi europei che la carenza di cibo sarà un’emergenza reale, e perché diventi davvero realtà e non solo promessa è opportuno procedere con le sanzioni e, soprattutto, con l’invio di aiuti “umanitari” all’Ucraina. Von der Leyen non può che approvare entusiasta, figuriamoci il sempre prono Draghi, pronto a precisare che lui al super vertice Nato, per quanto riguarda le armi, ha ribadito l’impegno preso da tutti gli altri governi del Patto atlantico, così l’Italia da 70 milioni di euro al giorno per spese militari passa a 100 milioni. Mentre la recessione proietta beffarda la sua ombra sul nostro futuro ravvicinato.
L’Ucraina non è nella Nato, ma è anni che da Vicenza partono istruttori per addestrare personale in quelle basi che solo apparentemente sono ucraine; e i russi, che non sono certo dei fessacchiotti, molte di quelle strutture le stanno distruggendo sapendo bene che non sono strutture militari ucraine bensì della Nato (cosa che la nostra informazione con l’elmetto naturalmente si guarda bene dal dirci). Intanto il segretario generale della Nato Stoltenberg ci fa sapere che schiererà quattro nuovi “gruppi da battaglia” (portando a otto i gruppi tattici baltici schierati nel mar Nero) nei paesi del suo fianco orientale (Bulgaria, Romania, Ungheria, Slovacchia).
Alla “libera” Europa, che mai come in questa congiuntura mostra di essere una dipendenza Usa, viene impedito di continuare sulla strada delle relazioni commerciali con la Russia, compromettendo così in modo assai grave la possibilità di garantirsi quelle fonti di approvvigionamento (gas, grano, mangimi, fertilizzanti eccetera) senza delle quali la prospettiva certa è la recessione economica con conseguente caduta verticale delle condizioni di vita delle popolazioni europee. L’Italia fa la faccia truce, noi che manchiamo di tutto ma non di pale eoliche, col Pd che sin dal primo momento si è calato l’elmetto in testa e guida spavaldamente… col culo degli altri lo schieramento guerrafondaio.
L’Europa agisce quindi contro i suoi stessi interessi, agnello sacrificale della volontà americana di difendere il lembo occidentale del continente euroasiatico. La stessa America che lasciando l’Afghanistan ha detto addio a qualsiasi prospettiva asiatica. Con tutti (o quasi) a credere che la fuga dall’Afghanistan fosse la sentenza del fallimento dell’esportazione in quelle contrade della famosa democrazia (niente da fare con quei “selvaggi”, e con i “selvaggi”, si sa, i crimini contano nulla o quasi); invece era solo la presa d’atto che l’area asiatica fosse ormai diventata per lei “off limits”. (1/3)
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E qui arriviamo al punto: l’epoca unipolare a guida Usa è tramontata, il mondo sta entrando a passi da giraffa nell’epoca del multipolarismo. Si va formando un’area euroasiatica, non omogenea vero, ma convergente sull’intesa di costruire un processo all’insegna del multipolarismo: Russia, Cina, India si muovono in questa direzione; la stessa Israele sembra avere delle insofferenze, e la Turchia già da tempo si muove per conto suo. E in Africa è sempre più facile trovarvi Cina e Russia che America. Alla quale non resta che coltivare il suo giardino di casa (ma anche lì ha dei problemini con qualcuno) e la sua dipendenza europea.
Gli Usa dovevano quindi stringere sull’Europa, non potevano più tollerare che questa continuasse a tessere rapporti commerciali come se niente fosse con una Russia che non era più quella di Eltsin. Andava senz’altro spezzato quell’asse Berlino-Mosca che più di altro le dava preoccupazione. Per ora sembra esserci riuscita, nonostante mugugni e titubanze tedesche e quel rompiscatole del sovranista di ferro Orban che si ostina a voler mettere in primo piano piano gli interessi del popolo che rappresenta («Non possiamo permettere che il prezzo della guerra sia pagato dalle famiglie ungheresi. Questo è il motivo per cui continueremo a opporci", ha dichiarato con fermezza Orban rifiutando la pretesa del presidente ucraino di mandare armi, richiesta considerata «inaccettabile, e contraria agli interessi del popolo ungherese»). Dell’Italia meglio lasciar perdere, semplicemente vergognosa la sua posa a 90 gradi.
L’Europa avendo quindi incassato l’ukase Usa si è scavata la fossa da sola, e non sembra che riesca a esprimere nulla che vada oltre l’orizzonte americano, mancandole la capacità di “pensarsi” altro da questo orizzonte.
Difficile d’altronde per essa pensarsi altro, dopo che la configurazione post seconda guerra mondiale l’ha posta in uno stato di totale dipendenza atlantica. E non si tratta solo della massiccia colonizzazione militare (basi sparse ovunque, solo in Italia più di 100), ma anche di quella colonizzazione culturale che si è tradotta nella piena adesione allo stile di vita americano (“american way of life”)… sin da quando le truppe a stelle e strisce sono entrate nelle città “liberate” distribuendo chewing gum (“cingomme”), sigarette e cioccolato.
Stile di vita poi perfezionatosi con le migliaia di film hollywoodiani che hanno inondato le nostre sale cinematografiche, con la musica e tutto il resto… fino ad arrivare a quella mutazione antropologica che accompagna i tristi e decadenti ultimi anni in cui si è arrivati a tal punto di degrado da non voler “rischiare” di definire la donna perché non si è biologi, oppure di accettare che in gare femminili di nuoto le atlete gareggino con maschi che si “sentono” donna (e ben gli sta alle atlete che si lamentano e basta ma che non sono capaci di rifiutarsi di gareggiare con un maschio fisico, meritano prima o poi di dover gareggiare con delfini in “transizione”). Un american way of life nella quale domina quella cultura “woke” (di cui tante volte ho parlato) che ha letteralmente invaso la struttura nervosa della società americana (e nostra di rimando), che nel progressismo transumano trova la migliore copertura ideologica al suo liberal globalismo. (2/3)
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Ma sono questi i valori dell’Occidente? Per Walter Veltroni sì. Il quale arriva addirittura a dire che «l’invasione dell’Ucraina è una guerra ai valori dell’Occidente”. Mostrando così il buon Veltroni la sua solida cultura… Panini e l’incapacità di distinguere tra valori dell’Occidente e “valori” dell’età globale. I “valori” che lui ritiene occidentali, (e con lui tutto il bel mondo progressista) sono infatti quelli che si identificano in astratto con libertà e democrazia, con tutto il pacchetto dei “diritti civili” (cittadinanza universale, con tanto di accoglienza e inclusione dei migranti considerati come ipotesi di nuova umanità; rifiuto dei confini e degli stati nazione, salvo poi diventare nazionalisti interventisti filo nazisti ucraini; eutanasia, suicidio assistito e tutto l’armamentario ideologico col quale ci fracassano continuamente i nostri cari attributi).
Eh no, caro il nostro obamiano Veltroni, i valori dell’Occidente, piacciano o non piacciano, hanno ben altra scaturigine. Sono quei valori che hanno accompagnato la formazione della civiltà occidentale, che non nasce con la triade sesso droga e rock and roll, ma si è sviluppata lungo l’arco di accidentati quanto gloriosi secoli e millenni di storia, secondo il canone dell’antica tragedia greca. Le cose sono andate così, punto e basta, un altro mondo è possibile certo, ma riguarda il futuro non certo il passato.
Non si può cancellare nulla, se non resettando la memoria storica in nome di una umanità da modellare secondo distopie eugenetiche dettate da quella tracotanza che gli antichi Greci definivano hybris, quell’orgoglio superbo cioè che porta l’uomo a sopravvalutare le proprie forze al punto di pensarsi Dio, e lanciarsi come Prometeo a rubare il fuoco agli Dei, ma scoperto subì un’atroce ed eterna punizione.
Ma che forse sia proprio quel mondo contro il quale continuamente ci accaniamo, e per il quale spesso proviamo viscerale odio (russofobia), a rappresentare la fonte dell’angoscia della nostra falsa coscienza?
Ieri leggevo l’amaro ma veritiero bel pezzo di Andrea Zhok, “Cecità”. Zhok parla della doppia tragedia (geopolitica e culturale) dell’Occidente. Ne riporto per esteso la conclusione, ne vale la pena. «I leader europei non possono davvero oggi opporsi alle volontà americane: non solo per oggettivi rapporti di forza, ma anche perché tutti gli argomenti, tutti i modelli, tutto l’immaginario su cui possono far leva dice a loro e al loro elettorato una sola cosa: “nessun altro mondo è possibile”. Gli altri, tutti gli altri, tutte le epoche diverse dalla nostra, tutte le forme di umanità diverse dalla nostra – così come ci viene rappresentata idealmente – sono solo errori, incomprensibili brutture, residui dogmatici. Solo che oggi, questa nostra cecità ci induce a raccontarci bugie sempre più grandi, e ci spinge ad essere sempre più intolleranti verso chi non regge il gioco di queste illusioni. E questa cecità ci rende anche incapaci di valutare il pericolo reale di continuare a crederci l’indispensabile centro del mondo, mentre potremmo ritrovarci in tempi straordinariamente rapidi ad essere solo la periferia ottusa e impoverita di un impero americano, a sua volta decentrato e in crisi». (3/3) [Antonio Catalano su Facebook]
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Forwarded from Irina Socolova
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🇺🇦 Questa è la storia dell'Ucraina filmata dalla BBC un paio di anni fa...
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Forwarded from Z come Vittoria
🇷🇺🇦🇿🇦🇲💥 MINISTERO DELLA DIFESA RUSSO: "LE FORZE AZERE SI SONO RITIRATE DAL VILLAGGIO DI FARUKH IN KARABAKH"

Le forze armate azere si sono ritirate dal villaggio di Farukh nella regione contesa del Nagorno-Karabakh, ha annunciato il 27 marzo il ministero della difesa russo.

Farukh è stato catturato dalle forze azere il 24 marzo. Il giorno dopo l'attacco al villaggio, una serie di attacchi di droni azeri ha causato la morte di tre soldati dell'esercito di difesa dell'Artsakh non riconosciuto. L'attacco a Farukh e gli attacchi dei droni sono state gravi violazioni dell'accordo di cessate il fuoco del 2020 negoziato dalla Russia tra l'Azerbaigian e l'Armenia.

In una dichiarazione, il MoD russo ha detto che le forze azere si sono ritirate da Farukh a seguito di colloqui mediati dal comandante della forza di pace russa in Nagorno-Karabakh. Le parti azera e armena devono ancora confermare il ritiro...

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Per inventarsi questi ci vuole fantasia
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